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		<title>Sostiene Wanda | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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			<title><![CDATA[Ciao Beppe, sindaco di tutti. L’uomo che decideva con il sorriso]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Wanda Valli]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[Guardava Genova, Beppe Pericu, magari un pezzo di citt&agrave; con fabbriche chiuse o porto quasi in blocco e diceva: "&Egrave; difficile ma essenziale". E poi, con quel sorriso...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Jun 2022 19:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Guardava Genova, Beppe Pericu, magari un pezzo di citt&agrave; con fabbriche chiuse o porto quasi in blocco e diceva</strong>: <em>"&Egrave; difficile ma essenziale"</em>. E poi, con quel sorriso aperto, cordiale, guardava chi gli parlava e si capiva che aveva gi&agrave; deciso. Che nella testa le idee avevano, come sempre, trovato il loro ordine, e che ancora un&rsquo;altra parte della citt&agrave;, avrebbe trovato la sua nuova vita. Grazie a lui, al sindaco Giuseppe &ldquo;Beppe&rdquo; Pericu, docente di diritto e poi, era il 1997, deputato quasi per caso. E dopo ancora sindaco. <strong>Anzi il sindaco. Amatissimo</strong>. Perch&eacute; aveva conquistato tutte le generazioni: dai portuali ai metalmeccanici che si vedevano sfilare via dalla decadenza posti di lavoro, e poi gli altri, la gente del Comune, i negozianti. Tutti.</p>
<p>Un altro miracolo del laico e socialista Peric&ugrave;. Gi&agrave;, con quel cognome che a Genova per almeno un anno nessuno o quasi pronunciava con l&rsquo;accento giusto, un cognome che fin dal liceo &ndash; raccont&ograve; il Sindaco una volta &ndash; doveva correggere fingendo che non gli desse fastidio. Il padre era sardo, la madre ligure. Lui Genova l&rsquo;ha amata, rivestita di abiti nuovi che facevano ricordare per bellezza e sontuosit&agrave;, Genova, regina dei mari e dei commerci, la citt&agrave; dei Dogi a incominciare da quello che Doge non &egrave; mai stato, per scelta: Andrea D&rsquo;Oria. <strong>Ma sempre con il consenso che a lui sembrava venir facile. Anche nelle scelte pi&ugrave; delicate</strong>. Una su tutte, nel 2004 anno di Genova citt&agrave; della cultura. Il cuore della citt&agrave;, piazza De Ferrari, viene ridisegnato, perch&eacute; il catinone, la fontana che domina al centro, si trova circondato da un gioco di zampilli d&rsquo;acqua che, subito, lascia un po&rsquo; sconcertati. Perch&eacute; &egrave; meno elegante. Vero sindaco? <em>"Ma no guarda, sembra un&rsquo;altra piazza, pi&ugrave; grande"</em> dice e sorride, una piazza dove lui accetta che venga modificato, anzi di fatto creato, un altro ingresso al Ducale. Altra sua creatura: la casa della cultura che affider&agrave; alle mani e alla solida cultura di Luca Borzani.</p>
<p>Adesso, vederlo riposare per sempre a palazzo Tursi fa tornare alla mente come ci &egrave; arrivato, chi era. Si deve partire dal 1997: elezioni, i Ds candidano Giuseppe Pericu allora sconosciuto ai pi&ugrave;, socialista laburista. <strong>Il momento &egrave; la Festa dell&rsquo;Unit&agrave;. Lui sale sul palco e sembra smarrito, dice quattro parole, lascia molti dubbi</strong>: quell&rsquo;intellettuale come se la caver&agrave; con un mondo dove ancora la classe operaia poteva vivere dignitosamente? Due settimane forse meno, ecco il vero Pericu, un signore in giacca e camicia che davanti a un grade supermercato in Valbisagno distribuisce volantini, ferma le signore, si presenta, sorride. Sembra non abbia fatto altro nella vita.</p>
<p><strong>Eletto sindaco &egrave; Genova che sorride, Genova che il Prof ama, e cambia, in meglio, pezzo a pezzo</strong>. La fa rinascere, fino a quel G8 del 2001 che aiuta la citt&agrave;, ma porta tragedie. E il sabato &egrave; ancora Beppe Pericu, in giacca bianca perch&eacute; dopo ha la cena in Prefettura, a non staccarsi dai cancelli in piazza d Dante: di qua lui di l&agrave; i giovani che vogliono il corteo vietato. gli animi sono tesissimi. il Sindaco tratta e quasi riesce: finch&eacute; lo fermano e lui, cupo, risale via Roma con la giacca svolazzante. Ora tocca a noi, a tutti noi che lo abbiamo stimato, rispettato, tocca a noi salutarlo. Tocca a noi sorridere come avrebbe fatto lui. E pensare, camminando per la citt&agrave;, quanto Genova gli debba. In amore e rispetto. In resurrezione. <strong>Sindaco grazie ancora. Di tutto</strong>.</p>]]></content:encoded>
			
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Terrile, così il campo largo inciampa in un'altra gaffe]]></title>
			<link>https://telenord.it/terrile-cosi-il-campo-largo-inciampa-in-un-altra-gaffe-45575</link>
			<dc:creator><![CDATA[Wanda Valli]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[Qualcuno ha immaginato scenari tra il politico e lo strategico, qualcun altro ha pensato a un Pd sbalestrato, qualcun altro ancora, ne ha approfittato per incidere nella...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 May 2022 23:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qualcuno ha immaginato scenari tra il politico e lo strategico</strong>, qualcun altro ha pensato a un<strong> Pd sbalestrato</strong>, qualcun altro ancora, ne ha approfittato per incidere nella campagna elettorale. Tutto deriva da un protagonista: <strong>Alessandro Terrile</strong>, avvocato ex capogruppo dem in Comune, ora fuori dalle liste delle candidature per scelta obbligata.</p>
<p>Conseguenza di un&rsquo;altra scelta, forse ingenua, a esser buoni, altrettanto certamente strumentalizzata e non solo (ecco la parte pi&ugrave; sgradevole) dagli avversari che hanno approfittato di un&rsquo;occasione servita su un piatto non d&rsquo;argento ma d&rsquo;oro. Il tutto nasce ai primi di maggio quando viene ufficializzata la nomina di Terrile a amministratore delegato dell&rsquo;<strong>Ente Bacini</strong>, costola dell&rsquo;<strong>Autorit&agrave; portuale</strong>, che ha un filo d&rsquo;acciaio con la presidenza della Regione. Almeno nelle scelte fondamentali se non ufficiali.</p>
<p>Una settimana dopo, pi&ugrave; o meno, si sparla di Tursi e delle candidature dem a sostegno di Ariel Dello Strologo. Sembra scontato che il capolista sia il capogruppo uscente, Terrile per l&rsquo;appunto, che ha una esperienza anche sul territorio, a cominciare dalla segreteria del circolo Pd del centro storico. Ma il giovane avvocato ora &egrave; l&rsquo;ad di un Ente pubblico che gestisce progetti, e quindi, pensano in molti, &egrave; il caso che si faccia da parte e in fretta. <strong>Il centrodestra incalza e si ritrova sulla stessa linea di Sansa e dell&rsquo;altra sinistra</strong>.</p>
<p>Che non pensa a vedersela in riunioni con gli altri alleati, riunioni vivaci ma silenziose verso l&rsquo;esterno, no, protesta pubblicamente, e avvantaggia ancora un centrodestra con il vento in poppa. <strong>Scoppia un bubbone e l&rsquo;unico a stupirsi, ancora adesso, sembra lui, il protagonista</strong>. A chi gli chiede: ma nessun dubbio che potesse essere un incarico a rischio, quasi una trappola? Terrile ribadisce: <em>&ldquo;non ho avuto nessun timore perch&eacute; era tutto trasparente, non c&rsquo;&egrave; stata nessuna contrattazione, il presidente dell&rsquo;ente mi ha offerto questa possibilit&agrave;. E io ho accettato&rdquo;</em>. Senza immaginare, garantisce, che sarebbe scoppiato il caos perch&eacute; incarico e candidatura viaggiavano su binari diversi e con obiettivi diversi.</p>
<p>E le critiche? Nemmeno quelle messe in conto? Terrile: <em>&ldquo;I primi sono stati Rixi e Bucci, ma me lo aspettavo, meno Sansa e altri alleati&rdquo;</em>. Altra ingenuit&agrave;. <strong>Morale, Terrile va a fare il manager, giura che sta aiutando la campagna elettorale di Dello Strologo</strong> e, capolista, sar&agrave; giocoforza il segretario provinciale <strong>Simone D&rsquo;Angelo</strong>. Il tutto a un mese dal voto e con un avversario che ha un vantaggio da brividi. Era il caso, carissimi protagonisti del, campo largo, altrimenti detto centrosinistra, di inciampare in quest&rsquo;altra gaffe?</p>]]></content:encoded>
			
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			<title><![CDATA[La rinascita del Pd e la rincorsa di Ariel]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-rinascita-del-pd-e-la-rincorsa-di-ariel-45366</link>
			<dc:creator><![CDATA[Wanda Valli]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Sostiene Wanda]]></category>
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			<description><![CDATA[A dar retta ai numeri, ma solo a quelli dei sondaggi, come quello commissionato da Telenord a YouTrend, la partita per conquistare palazzo Tursi &egrave; gi&agrave; bella che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 May 2022 19:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A dar retta ai numeri, ma solo a quelli dei sondaggi, come quello commissionato da Telenord a YouTrend</strong>, la partita per conquistare palazzo Tursi &egrave; gi&agrave; bella che giocata prima ancora di incominciare. Perch&eacute; il distacco tra i due principali contendenti: <strong>Marco Bucci</strong> (centrodestra e liste civiche) e <strong>Ariel Dello Strologo</strong> (centro sinistra e lista civiche) &egrave; di quasi 20 punti a favore del sindaco uscente: Bucci 55, Dello Strologo 37.</p>
<p>Ma sia la storia recente dei sondaggi, che quella delle elezioni amministrative di Genova, apre altri possibili scenari. Numerici e politici. Per non dire della giostra dei partiti e dentro i partiti. Incominciamo da questi, dal mondo politico che in cinque anni &egrave; cambiato praticamente in tutto. <strong>E allora riavvolgiamo il film e torniamo, per un po&rsquo;, al 2018</strong>, anno di rinnovo del Parlamento. &Egrave; l&rsquo;anno del disastro del Pd che, in media nazionale, mai era sceso sotto il 20 per cento e ora si attesta intorno al 18, una debacle.</p>
<p>I numeri, questa volta reali, di voti infilati nelle urne, per Genova segnalano un Pd al 21.7, stra superato dal M5S gran trionfatore, a Genova, in Liguria e in tutta Italia. A Genova con pi&ugrave; del 32 per cento, un bottino che, ancora adesso, gli permette di far sentire il suo peso in Parlamento. Ma c&rsquo;&egrave; dell&rsquo;altro. In quelle elezioni politiche che lasciano molti a sinistra attoniti, per una sconfitta epocale davvero, <strong>la Lega di Matteo Salvini non ha ancora raggiunto la vetta di tre anni</strong> fa ma a Genova si guadagna un pi&ugrave; che soddisfacente 16.66 per cento, mentre Fratelli d&rsquo;Italia, adesso primo partito italiano, a Genova, come tradizione, in quel 2018, non ottiene pi&ugrave; del 3 per cento.</p>
<p>Forza Italia da tempo in fase calante mantiene una quota che in Liguria si aggira intorno al 9 per cento. Torniamo a oggi per provare a capire se e perch&eacute; la disfida di Tursi &egrave; ancora aperta. Il sondaggio commissionato da Telenord, oltre alle intenzioni di voto per i candidati, ha chiesto anche le preferenze ai partiti. E qui la situazione del 2018 si ribalta. <strong>Perch&eacute; il Pd ora a Genova, se si votasse per le politiche, avrebbe oltre il 30 per cento di consensi accreditati</strong>, seguito dalla Lega con il 16 e dal M5S con il 13. E Fratelli d&rsquo;Italia di Giorgia Meloni confinato al 12 per cento.</p>
<p>Un salto che riporta Genova nel suo ruolo storico di citt&agrave; di sinistra o almeno di centro sinistra, che dal 2017 in poi era stata una tra le sorprese maggiori nel suo spostarsi verso un candidato come Bucci voluto dalla Lega e da tutto il centrodestra. Bucci, che aveva come competitor Gianni Crivello, fu in testa sin dal primo turno.</p>
<p>Adesso il sondaggio prova a capire la fiducia in diversi protagonisti della politica: a partire dal premier, Mario Draghi, in testa con il 69 per cento, seguito dal presidente della Regione con il 51.4 per cento e con il sindaco Marco Bucci che lo supera con il 57 per cento. <strong>Mentre Dello Strologo &egrave; molto distanziato</strong>. E allora come pu&ograve; fare a rimontare e poi giocarsi tutto al ballottaggio? Accadde a Bucci, in testa ma staccato di soli sei punti da Crivello, si ritrov&ograve; sindaco, al ballottaggio, con quasi venti punti in pi&ugrave; rispetto al primo turno. &nbsp;<strong>Pu&ograve; succedere di nuovo? Chiss&agrave;</strong>.</p>]]></content:encoded>
			
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pd e Cinque Stelle: a Roma si litiga, a Genova si tratta sui Municipi]]></title>
			<link>https://telenord.it/pd-e-cinque-stelle-a-roma-si-litiga-e-a-genova-si-tratta-sui-municipi-43954</link>
			<dc:creator><![CDATA[Wanda Valli]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Sostiene Wanda]]></category>
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			<description><![CDATA[E&rsquo; una prova. Importante. Che posizioner&agrave; Genova all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Italia politica. Perch&eacute; le elezioni amministrative, per eleggere sindaco e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; una prova. Importante. Che posizioner&agrave; Genova all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Italia politica. Perch&eacute; le elezioni amministrative, per eleggere sindaco e presidenti di municipi, in calendario per met&agrave; giugno, saranno la conferma, o meno, se il &ldquo;campo largo&rdquo; o l&rsquo;alleanza di centro sinistra, nuova versione, funziona. Oppure l&rsquo;esatto contrario. Ipotesi in primo piano, visto quello che sta accadendo in questi giorni a Roma, &nbsp;a proposito dell&rsquo;aumento delle spese del comparto difesa al 2 per cento del Pil entro (pare) il 2028, che ha visto uno scontro deciso tra l&rsquo;ex premier e ora leader del Movimento, Giuseppe Conte e il presidente del consiglio Mario Draghi. Con tanto di doppio passaggio al Quirinale, dalla saggezza del presidente Mattarella.</p>
<p>Al momento pare che <strong>le acque si siano calmate</strong>, ma &nbsp;proviamo un po&rsquo; a capire come stanno le cose in Liguria, anzi a Genova. Dove c&rsquo;&egrave; ancora uno soglio importate da superare, anzi la questione centrale per un&rsquo;alleanza che marcia unita: <strong>l&rsquo;elezione dei 9 presidenti di Municipio</strong> con giunte al seguito. L&rsquo;altra sera Pd e Cinque Stelle con gli altri alleati si sono incontrati per valutare la situazione e mettere sul tavolo proposte e desideri. Senza arrivare a una accordo ma senza litigare. E non &egrave; poco. Perch&eacute; lo snodo municipi &egrave; il primo da risolvere o aggirare.</p>
<p>Se <strong>il PD punta alto</strong>, nelle richieste di candidatura dei presidenti, forte del suo storico, sia pure in netta decadenza, consenso elettorale, da M5S replicano: &ldquo;noi coalizione puntiamo a vincere ovunque&rdquo; quindi ci aspettiamo un ruolo importante. Cos&igrave;, dopo &nbsp;aver accennato a grandi linee ai programmi, proprio l&rsquo;altra sera, sono spuntati i desiderata dei singoli partiti: il <strong>Pd ha chiesto per s&eacute; 5 presidenze e 2 il Movimento</strong>. Non sono poche visto sondaggi e andamenti elettorali. A proposito di sondaggi romani, se per ora il sindaco in carica &egrave; in testa, alcuni danno in recupero Ariel Dello Strologo, candidato del centro sinistra, bloccato a casa in questi giorni cruciali dal Covid. Adesso sta bene e la prossima settimana si sposter&agrave; nei quartieri per quell&rsquo;opera di conoscenza faccia a faccia che per la Genova che guarda a sinistra &egrave; davvero utile. In sintesi, come sta l&rsquo;alleanza al momento? Per dirla con le parole di chi conosce bene la politica con i suoi modi e tempi: &ldquo;<em>E&rsquo; un progetto ambizioso, &egrave; un sistema dove tutti devono lavorare</em>&rdquo;. Senza liti, se fosse possibile.</p>]]></content:encoded>
			
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Covid, rifugiati da accogliere e vaccinare: Dello Strologo dica la sua]]></title>
			<link>https://telenord.it/covid-rifugiati-da-accogliere-e-vaccinare-dello-strologo-dica-la-sua-43525</link>
			<dc:creator><![CDATA[Wanda Valli]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Sostiene Wanda]]></category>
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			<description><![CDATA[Certo, recuperare una bella dose di punti, in una sfida elettorale, non &egrave; mai facile. Anzi, a volte, sembra un&rsquo;impresa. E parliamo del confronto Bucci- Dello...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 19:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, recuperare una bella dose di punti, in una sfida elettorale, non &egrave; mai facile. Anzi, a volte, sembra un&rsquo;impresa. E parliamo del confronto <strong>Bucci- Dello Strologo</strong> per conquistare Palazzo Tursi. Il sindaco in carica, Marco Bucci, parte avvantaggiato, a vedere alcuni sondaggi, senza contare che a Palazzo Tursi &egrave; gi&agrave; ben insediato. Ma Dello Strologo va avanti per la sua strada, con la tenacia di chi ha scelto di mettersi alla prova in un terreno che non &egrave; il suo. Che non ha niente a che spartire, almeno in apparenza, della furbizia felpata che si attribuisce agli avvocati, per capirci. Eppure Dello Strologo deve aver deciso che adesso &eacute; arrivato il momento di <strong>scoprire le carte di Bucci con l&rsquo;aggiunta di Toti,</strong> vera coppia di ferro. Scoprire le carte per batterle <strong>giocando la propria &nbsp;partita: con obiettivi chiari</strong>. La prima carta fossi in lui, <strong>me la giocherei con la Lega.</strong> Perch&egrave; sarebbe onesto e chiaro, per esempio, chiarire bene il rapporto del sindaco con il partito di Salvini, che qui &egrave; guidato da Edoardo Rixi.</p>
<p>Cinque anni fa Marco Bucci era sceso in campo in quota Lega, adesso si limita a dichiarare di &ldquo;<strong>sentirsi quasi a casa</strong>&rdquo; all&rsquo;inaugurazione della point elettorale leghista in centro storico, vicino a piazza Cavour. Non basta. Cinque anni fa il partito di Salvini, allora non ancora troppo rampante, puntava molto sul candidato manager Bucci per contrapporlo al presidente Toti, abile e furbo politico gi&agrave; in carica come presidente della Regione. Quindi fa bene Bucci a dichiarare di <strong>sentirsi a casa alla sede della Lega</strong>, sottolinea una verit&agrave; che in questi anni non &egrave; mai stata ricordata. Forse perch&eacute; fare il sindaco e il commissario richiede molto impegno, certamente perch&eacute; Bucci non &egrave; un politico di professione, ma certo non &egrave; uno sciocco. <strong>Se scolorisce la sua immagine leghista, lui &egrave; ben contento.</strong></p>
<p>E si guarda bene, per esempio, dall&rsquo;andare a chiedere spiegazioni e chiarimenti a Toti a proposito della <strong>sanit&agrave;</strong> che, pare, <strong>sia davvero a corto di quattrini</strong>. Fatto che preoccupa molto Toti, deciso com&rsquo;era e come forse &egrave; rimasto a trasformare la Liguria sanitaria in un&rsquo;appendice della <strong>sanit&agrave; modello lombardo</strong> dove il <strong>privato fa accordi ma si mangia il pubblico</strong>. Ecco, anche per Ariel Dello Strologo sarebbe interessante capire.</p>
<p>E&rsquo; vero, come ripete Bucci quasi fosse un mantra, <strong>la sanit&agrave; &egrave; in carico alla Regione</strong>. Ma di questi tempi, tra Covid e rifugiati da vaccinare e accogliere, <strong>&egrave; bene che anche i sindaci se ne occupino</strong>. Soprattutto se sono manager e commissari. O se aspirano, come Dello Strologo a far capire che cosa hanno in mente.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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