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		<title>Radar | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Radar - Porto di Genova, confronto su IA e automazione: tra innovazione, lavoro e nuovi equilibri]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-intelligenza-artificiale-e-automazione-l-impatto-sul-lavoro-portuale-103583</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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Nel corso della trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; di&nbsp;Telenord Radar&nbsp;si &egrave; discusso del futuro del lavoro portuale a Genova, con particolare attenzione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="gs">
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<p>Nel corso della trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; di&nbsp;Telenord Radar&nbsp;si &egrave; discusso del futuro del lavoro portuale a Genova, con particolare attenzione all&rsquo;impatto dell&rsquo;intelligenza artificiale e dell&rsquo;automazione sulle attivit&agrave; operative nello scalo.</p>
<p>Il dibattito ha coinvolto Antonio Benvenuti, console della Compagnia Unica del Porto di Genova, e Marco Pietrasanta, segretario della Filt Cgil portuale, che hanno analizzato opportunit&agrave; e criticit&agrave; legate all&rsquo;evoluzione tecnologica nei porti.</p>
<h3>L&rsquo;incontro a San Benigno e il confronto con i grandi porti europei</h3>
<p>Il tema &egrave; stato affrontato a partire da un incontro tenutosi il 21 aprile presso la Sala Chiamata del Porto di Genova, organizzato su iniziativa sindacale e con la partecipazione di esperti e rappresentanti dei principali porti europei, tra cui Rotterdam, Anversa e Amburgo.</p>
<p>Secondo Pietrasanta, l&rsquo;obiettivo era quello di confrontarsi con realt&agrave; che movimentano volumi di traffico molto superiori rispetto a Genova: &ldquo;Rotterdam arriva a circa 13 milioni di container, Anversa &egrave; su livelli simili, Amburgo intorno agli 8 milioni&rdquo;, ha spiegato, sottolineando la necessit&agrave; di uno sguardo europeo per comprendere le dinamiche future.</p>
<h3>Automazione nei porti: efficienza e rischi</h3>
<p>Al centro del confronto, l&rsquo;impatto dell&rsquo;automazione nei terminal container. Nei grandi scali del Nord Europa, infatti, i sistemi automatizzati permettono la movimentazione dei container attraverso mezzi guidati da remoto, riducendo la presenza fisica dell&rsquo;uomo in banchina.</p>
<p>Si tratta di tecnologie che richiedono forti investimenti infrastrutturali e che risultano pi&ugrave; facilmente applicabili nei terminal di nuova generazione, costruiti da zero.</p>
<p>Tuttavia, secondo quanto emerso nel dibattito, il modello non &egrave; privo di criticit&agrave;: i sistemi automatizzati possono migliorare l&rsquo;efficienza e ridurre i costi del lavoro, ma restano esposti a possibili blocchi tecnici e necessitano comunque di personale specializzato per il controllo e la gestione delle anomalie.</p>
<h3>Il ruolo del lavoro umano nei porti</h3>
<p>Nel caso di Genova, la situazione &egrave; ancora lontana da una piena automazione. Attualmente, lo scalo mantiene un modello integrato tra lavoratori portuali e personale dei terminal, che garantisce flessibilit&agrave; operativa soprattutto nei momenti di picco.</p>
<p>Pietrasanta ha sottolineato come il sistema attuale coinvolga circa 3.000 lavoratori tra diversi livelli operativi, evidenziando la necessit&agrave; di tutelare l&rsquo;occupazione anche in vista dei cambiamenti tecnologici.</p>
<p>&ldquo;Il modello portuale va preservato e rafforzato, anche attraverso formazione e programmazione&rdquo;, &egrave; emerso nel confronto.</p>
<h3>Automazione e futuro: tra opportunit&agrave; e preoccupazioni</h3>
<p>La prospettiva dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore portuale genera aspettative ma anche timori. Da un lato, l&rsquo;automazione potrebbe aumentare l&rsquo;efficienza dei terminal; dall&rsquo;altro, potrebbe ridurre la domanda di alcune mansioni, in particolare amministrative e di programmazione operativa.</p>
<p>Al tempo stesso, i partecipanti al dibattito hanno evidenziato come il lavoro umano resti centrale nei contesti complessi, dove variabili come meteo, congestione e crisi internazionali possono interrompere le catene operative.</p>
<h3>Formazione e adattamento come chiave del cambiamento</h3>
<p>Un punto condiviso riguarda la necessit&agrave; di investire nella formazione dei lavoratori per accompagnare la trasformazione tecnologica.</p>
<p>Secondo i relatori, il futuro del lavoro portuale passer&agrave; dalla capacit&agrave; di integrare nuove competenze digitali e operative, garantendo al tempo stesso un ricambio generazionale e la valorizzazione delle professionalit&agrave; esistenti.</p>
<h3>Una rete europea per affrontare il cambiamento</h3>
<p>Il confronto con i sindacati dei principali porti europei ha evidenziato l&rsquo;importanza di costruire una rete stabile di dialogo tra gli scali, per monitorare l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;automazione e condividere strategie comuni.</p>
<p>&ldquo;Conoscere questi processi &egrave; il primo passo per affrontarli&rdquo;, &egrave; stato sottolineato nel corso della trasmissione, che ha messo in luce un tema destinato a incidere profondamente sul futuro della portualit&agrave; mediterranea ed europea.</p>
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			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande all'ex ministro e consigliere regionale del PD Andrea Orlando]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-andrea-orlando-103422</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-andrea-orlando-103422</guid>
			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Andrea Orlando ripercorrendo le tappe della sua carriera politica, tra incarichi di governo, scelte...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="224">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Andrea Orlando ripercorrendo le tappe della sua carriera politica, tra incarichi di governo, scelte personali e riflessioni sul presente della politica italiana.</p>
<p data-start="226" data-end="658"><strong data-start="226" data-end="352">Dopo la sconfitta alle regionali ha scelto di restare in Liguria invece di tornare in Parlamento. Rifarebbe quella scelta?</strong><br data-start="352" data-end="355" />S&igrave;, senza esitazioni. Orlando spiega che la decisione nasceva da una responsabilit&agrave; politica verso il territorio e la coalizione: lasciare in quel momento avrebbe potuto indebolire un equilibrio gi&agrave; fragile. Restare, invece, significava contribuire a tenere unito il centrosinistra in una fase delicata.</p>
<p data-start="660" data-end="989"><strong data-start="660" data-end="748">Qual &egrave; la principale differenza tra lavorare in Parlamento e in Consiglio regionale?</strong><br data-start="748" data-end="751" />Secondo Orlando &egrave; una differenza di scala e di intensit&agrave;: a livello locale tutto &egrave; pi&ugrave; ravvicinato, diretto, quasi &ldquo;a contatto fisico&rdquo; tra politica, amministrazione e cittadini. Si anticipano dinamiche che poi possono diventare nazionali.</p>
<p data-start="991" data-end="1328"><strong data-start="991" data-end="1070">Che cosa significa per lei aver guidato ministeri diversi nei vari governi?</strong><br data-start="1070" data-end="1073" />Non parla di &ldquo;divertimento&rdquo;, ma di esperienze impegnative e molto diverse tra loro. Il Ministero dell&rsquo;Ambiente &egrave; stato quello vissuto con maggiore serenit&agrave;, mentre la Giustizia e il Lavoro sono stati caratterizzati da forte pressione politica e mediatica.</p>
<p data-start="1330" data-end="1636"><strong data-start="1330" data-end="1393">Perch&eacute; il Ministero della Giustizia &egrave; stato cos&igrave; complesso?</strong><br data-start="1393" data-end="1396" />Perch&eacute; ha lavorato su riforme delicate e divisive, spesso in un contesto politico teso. Orlando sottolinea la necessit&agrave; di cercare sempre il massimo consenso possibile, soprattutto su temi che riguardano i diritti e le libert&agrave; fondamentali.</p>
<p data-start="1638" data-end="1905"><strong data-start="1638" data-end="1708">Ha mai avuto l&rsquo;impressione di essere poco criticato pubblicamente?</strong><br data-start="1708" data-end="1711" />Racconta di aver sempre cercato il dialogo con tutte le forze politiche. Nonostante ci&ograve;, dice, la politica contemporanea tende sempre pi&ugrave; alla polarizzazione e meno alla costruzione di consenso.</p>
<p data-start="1907" data-end="2196"><strong data-start="1907" data-end="1973">L&rsquo;esperienza al Ministero del Lavoro &egrave; stata la pi&ugrave; difficile?</strong><br data-start="1973" data-end="1976" />S&igrave;, soprattutto per il periodo post-pandemico e per la gestione dello sblocco dei licenziamenti. &Egrave; stata una fase delicata, segnata da incertezze economiche e forte pressione sociale, anche se poi gestita con equilibrio.</p>
<p data-start="2198" data-end="2461"><strong data-start="2198" data-end="2255">Come nacque la sua nomina a Ministro della Giustizia?</strong><br data-start="2255" data-end="2258" />Orlando racconta che inizialmente non era previsto: il suo nome subentr&ograve; dopo decisioni politiche e istituzionali tra Quirinale e Presidenza del Consiglio. Una scelta che accett&ograve; per senso istituzionale.</p>
<p data-start="2463" data-end="2700"><strong data-start="2463" data-end="2509">Esiste davvero un &ldquo;orlandismo&rdquo; in Liguria?</strong><br data-start="2509" data-end="2512" />Secondo lui non &egrave; una corrente strutturata, ma un insieme di persone unite pi&ugrave; dalle idee che dagli incarichi. Rivendica un metodo politico inclusivo, non basato sulla gestione del potere.</p>
<p data-start="2702" data-end="2956"><strong data-start="2702" data-end="2769">Che rapporto ha oggi con la segretaria del Partito Democratico?</strong><br data-start="2769" data-end="2772" />Dice di aver sostenuto la segretaria al congresso e di riconoscere la legittimit&agrave; delle scelte del partito. Non si considera fuori dai processi, ma sempre dentro una logica collettiva.</p>
<p data-start="2958" data-end="3198"><strong data-start="2958" data-end="3014">Potrebbe candidarsi di nuovo a Genova o alla Spezia?</strong><br data-start="3014" data-end="3017" />Non esclude nulla, ma ribadisce che ogni scelta deve essere condivisa e utile al progetto politico complessivo. Si dice legato alla sua citt&agrave;, ma non guidato da ambizioni personali.</p>
<p data-start="3200" data-end="3415"><strong data-start="3200" data-end="3240">Qual &egrave; oggi la sua idea di politica?</strong><br data-start="3240" data-end="3243" />Per Orlando la politica funziona solo se &egrave; lavoro di squadra. Le leadership individuali non bastano: serve una coalizione capace di tenere insieme differenze e complessit&agrave;.</p>
<p data-start="3417" data-end="3658"><strong data-start="3417" data-end="3501">Che rapporto ha con gli avversari politici locali, come il sindaco di La Spezia?</strong><br data-start="3501" data-end="3504" />Rapporti istituzionali corretti, anche se non sempre semplici. Rivendica per&ograve; la necessit&agrave; di una visione pi&ugrave; strategica per la citt&agrave; e per il territorio.</p>
<p data-start="3660" data-end="3968" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="3660" data-end="3747">Chiudendo l&rsquo;intervista: che cosa considera la sua vittoria politica pi&ugrave; importante?</strong><br data-start="3747" data-end="3750" />Non una singola vittoria elettorale, ma la capacit&agrave; di costruire percorsi politici che abbiano avuto effetti nel tempo, anche partendo da sconfitte. La politica, conclude, &egrave; fatta di cicli lunghi e di scelte condivise.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - Genova candidata alle olimpiadi estive 2036 o 2040]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-genova-candidata-alle-olimpiadi-estive-2036-o-2040-103169</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[La candidatura congiunta di Liguria, Piemonte e Lombardia per ospitare le Olimpiadi del 2036 o del 2040 prende forma come un progetto di &ldquo;macroregione&rdquo; che mette...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La candidatura congiunta di Liguria, Piemonte e Lombardia per ospitare le Olimpiadi del 2036 o del 2040 prende forma come un progetto di &ldquo;macroregione&rdquo; che mette insieme Genova, Torino e Milano in una visione condivisa di sviluppo sportivo, infrastrutturale ed economico. Un&rsquo;ipotesi che nasce dall&rsquo;idea di Olimpiadi diffuse e che, nelle parole dei protagonisti&nbsp;<strong>Marco Bucc</strong>i, presidente della Regione, e&nbsp;<strong>Silvia Salis,</strong>&nbsp;sindaca di Genova, intervenuti a Radar a Telenord e intervistati da Maurizio Michieli e Roberto Rasia, punta a trasformarsi in una strategia unitaria capace di valorizzare territori gi&agrave; fortemente integrati.</p>
<p>Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha descritto il progetto come una proposta ambiziosa ma fondata su basi concrete: &ldquo;le infrastrutture sportive della macroregione saranno disponibili&rdquo; e &ldquo;stiamo lavorando bene, siamo molto contenti&rdquo;. L&rsquo;idea centrale &egrave; quella di un evento costruito su scala sovraregionale, in cui le tre grandi citt&agrave; del Nord non si contendono il ruolo, ma lo condividono.</p>
<p>Proprio su questo punto Bucci insiste con forza: &ldquo;una cosa che non dovremo fare &egrave; essere in competizione tra noi&rdquo;, perch&eacute; la vera sfida sar&agrave; internazionale. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire &ldquo;un evento unico&rdquo;, capace di superare divisioni territoriali e mettere a sistema competenze e impianti gi&agrave; esistenti. In questa prospettiva, la connettivit&agrave; diventa un elemento decisivo: &ldquo;Torino, Milano e Genova si raggiungano tra loro in un&rsquo;ora&rdquo;, condizione ritenuta strategica per rendere credibile e funzionale il progetto.</p>
<p>Accanto alla dimensione infrastrutturale, Bucci sottolinea il valore complessivo dell&rsquo;iniziativa, che va ben oltre lo sport: le Olimpiadi rappresenterebbero una &ldquo;importante ricaduta economica e occupazionale&rdquo; e un forte &ldquo;indotto di immagine, per far conoscere la macroregione nel mondo&rdquo;. Il progetto viene inoltre immaginato come &ldquo;bipartisan&rdquo;, quindi capace di superare le divisioni politiche e diventare occasione condivisa di sviluppo, con ricadute anche sul turismo, orientato verso una fascia &ldquo;di medio-alta qualit&agrave;&rdquo; e non &ldquo;mordi e fuggi&rdquo;.</p>
<p>Il presidente richiama anche la necessit&agrave; di partire per tempo e con una visione di lungo periodo: &ldquo;il successo si ottiene, ma bisogna partire sempre molto prima&rdquo;. In questa direzione si inserisce il confronto annunciato con il ministro dello Sport Andrea Abodi e con le istituzioni nazionali, per trasformare quella che oggi &egrave; &ldquo;una proposta iniziale&rdquo; in un percorso strutturato e competitivo. Il riferimento storico alle Olimpiadi del 1960 in Italia rafforza la visione di un ritorno atteso da decenni, da costruire con una pianificazione solida e condivisa.</p>
<p>Accanto a questa impostazione si inserisce la visione della sindaca di Genova Silvia Salis, che interpreta la candidatura come un progetto di &ldquo;Olimpiadi diffuse&rdquo; tra le grandi citt&agrave; del Nord, pensato per ridurre costi e impatto organizzativo e valorizzare le competenze gi&agrave; presenti nei territori. &ldquo;Serve un&rsquo;intesa tra le citt&agrave; per impegnarci insieme nella candidatura&rdquo;, ha spiegato, proponendo la creazione di un comitato promotore unico.</p>
<p>Secondo Salis, l&rsquo;esperienza di eventi come Milano-Cortina dimostra quanto sia complesso concentrare tutto in un&rsquo;unica sede: &ldquo;su una sola realt&agrave; l&rsquo;impatto &egrave; molto forte, servono spazi e impianti per tutte le discipline&rdquo;. Da qui l&rsquo;idea di una distribuzione equilibrata delle competizioni tra pi&ugrave; citt&agrave;, sfruttando il know-how gi&agrave; maturato in passato.</p>
<p>Per Genova, in particolare, il progetto si intreccia con la vocazione naturale della citt&agrave;: &ldquo;abbiamo una grande infrastruttura naturale che &egrave; il mare&rdquo;, ha sottolineato Salis, immaginando un ruolo centrale per gli sport acquatici e l&rsquo;utilizzo di spazi iconici e non convenzionali per alcune gare. Un approccio che si collega alla logica delle Olimpiadi moderne, sempre pi&ugrave; diffuse e integrate nei contesti urbani.</p>
<p>La sindaca evidenzia anche l&rsquo;eredit&agrave; a lungo termine dell&rsquo;evento: non solo l&rsquo;indotto economico, ma soprattutto il &ldquo;lascito&rdquo;, come dimostrato da Torino, dove alcune infrastrutture nate per i Giochi continuano a essere utilizzate, come nel caso del tennis. Centrale anche il tema dell&rsquo;inclusione, con le Paralimpiadi come occasione per migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; e abbattere le barriere architettoniche.</p>
<p>Il percorso di candidatura, secondo Salis, dovr&agrave; passare attraverso la costituzione di un comitato, verifiche tecniche, il sostegno delle istituzioni e una valutazione accurata della capacit&agrave; ricettiva dei territori coinvolti. Un processo complesso, ma che si inserisce in una prospettiva chiara: trasformare la candidatura in un progetto strutturale di sviluppo.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar 11 Domande al neuroscienziato e candidato al rettorato dell’Università di Genova Antonio Uccelli]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-antonio-uccelli-103086</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-antonio-uccelli-103086</guid>
			<description><![CDATA[Nel corso della trasmissione Radar11, il professor Antonio Uccelli, neuroscienziato e candidato al rettorato dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, ha ripercorso la sua...]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="274" data-end="559">Nel corso della trasmissione <strong data-start="303" data-end="314">Radar11</strong>, il professor <strong data-start="329" data-end="348">Antonio Uccelli</strong>, neuroscienziato e candidato al rettorato dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, ha ripercorso la sua esperienza come direttore scientifico del Policlinico San Martino e illustrato la sua visione per il futuro dell&rsquo;ateneo.</p>
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:e2cf2746-55a2-470d-b7e3-fcc051c60336-3" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word dark markdown-new-styling"><strong data-start="415" data-end="479">Com&rsquo;&egrave; stata l&rsquo;esperienza di questi otto anni al San Martino?</strong></div>
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<p data-start="481" data-end="889">&Egrave; stata un&rsquo;esperienza molto gratificante e intensa. Ho ricoperto il ruolo di direttore scientifico per otto anni con entusiasmo. &Egrave; stato un contesto complesso, tra IRCCS, ospedale e universit&agrave;, ma abbiamo lavorato bene sull&rsquo;integrazione. Dal punto di vista della ricerca siamo cresciuti su tutti gli indicatori del Ministero della Salute e l&rsquo;istituzione ha oggi uno standing riconosciuto a livello nazionale.</p>
<p data-start="891" data-end="954"><strong data-start="891" data-end="954">Ritiene che il San Martino abbia fatto un salto di qualit&agrave;?</strong></p>
<p data-start="956" data-end="1258">S&igrave;. Abbiamo attratto primari anche da fuori regione e molti giovani ricercatori rientrati dall&rsquo;estero. In particolare, oltre venti giovani sono rientrati e diversi hanno gi&agrave; ottenuto finanziamenti importanti come quelli del Fondo Italiano per la Scienza. &Egrave; un segnale chiaro di crescita e attrattivit&agrave;.</p>
<p data-start="1260" data-end="1317"><strong data-start="1260" data-end="1317">Genova pu&ograve; diventare una capitale delle neuroscienze?</strong></p>
<p data-start="1319" data-end="1615">In parte lo &egrave; gi&agrave;. L&rsquo;Universit&agrave; di Genova coordina un grande partenariato nazionale sulle neuroscienze da 115 milioni di euro che coinvolge oltre 500 ricercatori e circa 90 istituzioni. Con realt&agrave; come San Martino, Gaslini e lo sviluppo degli Erzelli, Genova pu&ograve; diventare un polo internazionale.</p>
<p data-start="1617" data-end="1679"><strong data-start="1617" data-end="1679">Qual &egrave; il primo obiettivo della sua candidatura a rettore?</strong></p>
<p data-start="1681" data-end="1891">Pi&ugrave; che idee, voglio portare un metodo: condivisione, partecipazione, trasparenza e assunzione di responsabilit&agrave;. L&rsquo;universit&agrave; deve essere una comunit&agrave; plurale che sa ascoltare ma anche decidere in modo chiaro.</p>
<p data-start="1893" data-end="1974"><strong data-start="1893" data-end="1974">Lei &egrave; medico: come concilia questa identit&agrave; con un ruolo di rettore di tutti?</strong></p>
<p data-start="1976" data-end="2219">Non posso negare di essere medico, ma vorrei essere un rettore plurale. Non rappresentare una sola area disciplinare, ma l&rsquo;intera comunit&agrave; accademica, incluse le discipline umanistiche. La complessit&agrave; si governa solo con pluralit&agrave; e confronto.</p>
<p data-start="2221" data-end="2261"><strong data-start="2221" data-end="2261">Che giudizio d&agrave; del rettore uscente?</strong></p>
<p data-start="2263" data-end="2491">Non mi sentirete mai parlare male di nessuno. In una situazione complessa credo abbia fatto il meglio possibile. Ci sono cose positive e altre su cui si pu&ograve; innovare. Io parto sempre da ci&ograve; che esiste, non da una rottura totale.</p>
<p data-start="2493" data-end="2598"><strong data-start="2493" data-end="2598">Alla recente inaugurazione dell&rsquo;anno accademico &egrave; intervenuto un ospite molto discusso. Che ne pensa?</strong></p>
<p data-start="2600" data-end="2849">&Egrave; una figura certamente di grande rilievo internazionale e con radici genovesi. Tuttavia un&rsquo;inaugurazione dovrebbe rappresentare tutta la comunit&agrave; nella sua pluralit&agrave;. Alcune scelte possono generare dibattito e l&rsquo;universit&agrave; deve esserne consapevole.</p>
<p data-start="2851" data-end="2951"><strong data-start="2851" data-end="2951">Il professor Piana, suo concorrente, ha impostato una campagna molto comunicativa. La preoccupa?</strong></p>
<p data-start="2953" data-end="3092">No, assolutamente. Ognuno sceglie la propria strategia. L&rsquo;importante &egrave; che il confronto avvenga sempre sul merito e nel rispetto reciproco.</p>
<p data-start="3094" data-end="3185"><strong data-start="3094" data-end="3185">Come considera il ruolo di studenti e personale tecnico-amministrativo nell&rsquo;universit&agrave;?</strong></p>
<p data-start="3187" data-end="3449">Sono fondamentali. Senza il loro coinvolgimento non si &egrave; efficaci. Il mio obiettivo &egrave; rafforzare la partecipazione di queste componenti e valorizzarle. Per gli studenti immagino anche forme di &ldquo;student engagement&rdquo;, cio&egrave; un coinvolgimento pi&ugrave; attivo nei processi.</p>
<p data-start="3451" data-end="3506"><strong data-start="3451" data-end="3506">Come rendere l&rsquo;Universit&agrave; di Genova pi&ugrave; attrattiva?</strong></p>
<p data-start="3508" data-end="3692">L&rsquo;universit&agrave; &egrave; gi&agrave; attrattiva, ma pu&ograve; migliorare. Serve lavorare su brand, comunicazione, qualit&agrave; dei corsi e servizi agli studenti. Genova deve essere anche una citt&agrave; pi&ugrave; accogliente.</p>
<p data-start="3694" data-end="3768"><strong data-start="3694" data-end="3768">Il tema degli studentati e dei servizi agli studenti &egrave; spesso critico.</strong></p>
<p data-start="3770" data-end="3979">&Egrave; vero, ma serve un lavoro congiunto tra universit&agrave;, istituzioni e mondo imprenditoriale. L&rsquo;obiettivo deve essere rendere la citt&agrave; pi&ugrave; vivibile e attrattiva, non solo per gli studenti ma per tutta la comunit&agrave;.</p>
<p data-start="3981" data-end="4034"><strong data-start="3981" data-end="4034">Che ruolo immagina per il progetto degli Erzelli?</strong></p>
<p data-start="4036" data-end="4255">&Egrave; una grande opportunit&agrave; per creare un campus integrato tra universit&agrave;, ricerca, industria e istituzioni. Non deve essere un progetto settoriale ma un polo di scienza ibrida, con competenze diverse che lavorano insieme.</p>
<p data-start="4257" data-end="4325"><strong data-start="4257" data-end="4325">Gli Erzelli saranno completati durante il suo eventuale mandato?</strong></p>
<p data-start="4327" data-end="4485">Non so se avr&ograve; l&rsquo;opportunit&agrave; di un mandato completo. In ogni caso il progetto &egrave; ormai avviato e va sostenuto come opportunit&agrave; per tutta la citt&agrave; e la regione.</p>
<p data-start="4487" data-end="4535"><strong data-start="4487" data-end="4535">Cosa fa un neuroscienziato nel tempo libero?</strong></p>
<p data-start="4537" data-end="4637" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Vado in bicicletta e coltivo l&rsquo;orto. Vivo in campagna, in Val Brevenna, dopo aver lasciato la citt&agrave;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande all'assessore regionale Paolo Ripamonti]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-paolo-ripamonti-102753</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-paolo-ripamonti-102753</guid>
			<description><![CDATA[Nel corso della trasmissione Radar11, il protagonista &egrave; stato Paolo Ripamonti, assessore regionale con numerose deleghe, dall&rsquo;energia all&rsquo;immigrazione, fino...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="374">Nel corso della trasmissione <strong data-start="110" data-end="121">Radar11</strong>, il protagonista &egrave; stato <strong data-start="147" data-end="166">Paolo Ripamonti</strong>, assessore regionale con numerose deleghe, dall&rsquo;energia all&rsquo;immigrazione, fino ai temi infrastrutturali e industriali. Un confronto a tutto campo tra politica, territorio e scelte strategiche per la Liguria.</p>
<p data-start="381" data-end="468"><strong data-start="381" data-end="468">Lei si sente addosso la responsabilit&agrave; di rappresentare Savona e il suo territorio?</strong></p>
<p data-start="470" data-end="909">Il peso che porto &egrave; quello che ogni politico dovrebbe sentire: la responsabilit&agrave; verso i cittadini. &Egrave; vero che Savona non aveva una rappresentanza diretta in giunta nella precedente amministrazione e oggi questa presenza &egrave; importante. Le deleghe sono molte, ma tutte nascono dal mandato dei cittadini e le svolgo con entusiasmo. Mi sento responsabile non solo di un territorio ma dell&rsquo;intera regione, pur avendo un legame forte con Savona.</p>
<p data-start="911" data-end="959"><strong data-start="911" data-end="959">Savona &egrave; oggi contendibile dal centrodestra?</strong></p>
<p data-start="961" data-end="1209">S&igrave;, assolutamente. Il centrodestra ha fatto errori in passato, ma oggi pu&ograve; essere competitivo. Bisogna essere uniti e lavorare in modo compatto per offrire un&rsquo;alternativa credibile all&rsquo;attuale amministrazione, che a mio avviso non ha ben governato.</p>
<p data-start="1211" data-end="1274"><strong data-start="1211" data-end="1274">Che ruolo ha oggi la Val Bormida nelle strategie regionali?</strong></p>
<p data-start="1276" data-end="1651">La Val Bormida &egrave; un&rsquo;area centrale per lo sviluppo. Sulle infrastrutture e sulla riconversione industriale si &egrave; fatto molto, anche grazie a investimenti importanti nelle aree di crisi complessa. Oggi &egrave; un territorio attrattivo e pu&ograve; diventare ancora pi&ugrave; strategico, anche sul tema del ciclo dei rifiuti e delle nuove opportunit&agrave; industriali, sempre nel rispetto dell&rsquo;ambiente.</p>
<p data-start="1653" data-end="1714"><strong data-start="1653" data-end="1714">Lei si considera un &ldquo;difensore civico&rdquo; della Val Bormida?</strong></p>
<p data-start="1716" data-end="2048">Se significa lavorare per il bene del territorio, s&igrave;. L&rsquo;area dei rifiuti, ad esempio, deve essere affrontata con buon senso: molte regioni hanno gi&agrave; un ciclo chiuso e questo rappresenta anche un vantaggio economico. L&rsquo;importante &egrave; valutare ogni progetto senza pregiudizi ideologici ma con attenzione allo sviluppo e all&rsquo;occupazione.</p>
<p data-start="2050" data-end="2095"><strong data-start="2050" data-end="2095">Che futuro vede per le funivie di Savona?</strong></p>
<p data-start="2097" data-end="2404">Le funivie rappresentano un&rsquo;infrastruttura storica e strategica. L&rsquo;area &egrave; un potenziale retroporto naturale con grande valore logistico, ferroviario e industriale. Ora serve decidere come rilanciare questo sistema, valutando anche il futuro della parte funiviaria con attenzione agli investimenti necessari.</p>
<p data-start="2406" data-end="2459"><strong data-start="2406" data-end="2459">&Egrave; corretto definirla un assessore &ldquo;multitasking&rdquo;?</strong></p>
<p data-start="2461" data-end="2765">Diciamo che ho molte deleghe e tanta voglia di lavorare. L&rsquo;immigrazione, ad esempio, &egrave; stata una scoperta importante: riguarda anche le comunit&agrave; liguri nel mondo. Abbiamo portato avanti iniziative simboliche come il monumento alla Lanterna di Genova all&rsquo;estero, per rafforzare il legame con gli emigrati.</p>
<p data-start="2767" data-end="2812"><strong data-start="2767" data-end="2812">Si sente parte di una squadra nella Lega?</strong></p>
<p data-start="2814" data-end="3045">Assolutamente s&igrave;. La Lega &egrave; parte della mia storia politica dal 1990. &Egrave; una comunit&agrave; in cui riconosco colleghi e punti di riferimento. &Egrave; una &ldquo;famiglia politica&rdquo; in cui ho sempre avuto fiducia e da cui ho ricevuto molte opportunit&agrave;.</p>
<p data-start="3047" data-end="3116"><strong data-start="3047" data-end="3116">&Egrave; stato pi&ugrave; difficile governare o fare opposizione in Parlamento?</strong></p>
<p data-start="3118" data-end="3416">Sono esperienze diverse. Governare &egrave; pi&ugrave; impegnativo perch&eacute; devi prendere decisioni e attuarle, mentre in opposizione hai meno responsabilit&agrave; dirette. In entrambe le fasi, per&ograve;, ho mantenuto rapporti corretti con colleghi di diversi schieramenti e cercato sempre di lavorare sui risultati concreti.</p>
<p data-start="3418" data-end="3484"><strong data-start="3418" data-end="3484">Che rapporto ha con il mondo sindacale e con le parti sociali?</strong></p>
<p data-start="3486" data-end="3725">Ottimo. Su molti temi, come le aree di crisi complessa e le funivie, il lavoro &egrave; stato condiviso con sindacati e imprese. Il dialogo costante &egrave; fondamentale per ottenere risultati concreti e per costruire consenso sulle scelte strategiche.</p>
<p data-start="3727" data-end="3801"><strong data-start="3727" data-end="3801">Pu&ograve; raccontare un episodio significativo del suo lavoro in Parlamento?</strong></p>
<p data-start="3803" data-end="4134">Un episodio riguarda il confronto con il ministro Stefano Patuanelli sull&rsquo;area di crisi complessa di Savona. Dopo un lavoro istruttorio e un dialogo diretto, si &egrave; arrivati allo sblocco di circa 12 milioni di euro. &Egrave; un esempio di come il dialogo istituzionale possa produrre risultati concreti anche in contesti politici complessi.</p>
<p data-start="4136" data-end="4186"><strong data-start="4136" data-end="4186">Qual &egrave; la sua visione sull&rsquo;energia in Liguria?</strong></p>
<p data-start="4188" data-end="4530">La Regione sta puntando su un mix energetico in cui l&rsquo;idroelettrico ha un ruolo centrale perch&eacute; &egrave; programmabile e pi&ugrave; stabile rispetto ad altre fonti. Stiamo lavorando su mappature e microproduzioni per valorizzare il territorio. L&rsquo;obiettivo &egrave; raggiungere gli obiettivi del piano energetico regionale con una visione realistica e sostenibile.</p>
<p data-start="4532" data-end="4585"><strong data-start="4532" data-end="4585">Come immagina il futuro energetico della Regione?</strong></p>
<p data-start="4587" data-end="4900" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Serve una strategia condivisa che tenga insieme sviluppo e sostenibilit&agrave;. Anche su temi come il nucleare di nuova generazione esistono visioni diverse, ma il confronto deve essere aperto e basato sul merito. L&rsquo;obiettivo comune deve essere un sistema energetico pi&ugrave; efficiente e sicuro per il futuro della regione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Aeroporto di Genova, ok al bilancio: timori e prospettive]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-aeroporto-di-genova-ok-al-bilancio-timori-e-prospettive-102607</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-aeroporto-di-genova-ok-al-bilancio-timori-e-prospettive-102607</guid>
			<description><![CDATA[La nuova puntata di Radar ha dedicato un ampio confronto allo stato dell&rsquo;aeroporto di Genova, analizzando risultati economici, traffico passeggeri e prospettive di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="348">La nuova puntata di <em data-start="113" data-end="120">Radar</em> ha dedicato un ampio confronto allo stato dell&rsquo;aeroporto di Genova, analizzando risultati economici, traffico passeggeri e prospettive di sviluppo insieme al presidente dello scalo Enrico Musso e all&rsquo;analista Roberto Albisetti.</p>
<p data-start="350" data-end="868">Il dato centrale &egrave; la crescita del traffico: nel 2025 l&rsquo;aeroporto ha raggiunto il record storico di 1.577.000 passeggeri, con un incremento del 18,1% rispetto all&rsquo;anno precedente. Una performance che segue gi&agrave; un 2024 positivo (+4,3%) e che, secondo i dati preliminari del primo trimestre 2026, mostra un ulteriore aumento vicino al 19% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante questi risultati, l&rsquo;utile finale resta contenuto, poco sopra i 100 mila euro, a fronte di ricavi complessivi intorno ai 25 milioni.</p>
<p data-start="870" data-end="1218">Secondo il presidente Musso, questa dinamica riflette la natura stessa dell&rsquo;aeroporto, considerato un&rsquo;infrastruttura di servizio pi&ugrave; che un&rsquo;impresa orientata alla massimizzazione dei dividendi. L&rsquo;obiettivo principale &egrave; infatti l&rsquo;aumento dei collegamenti e dei passeggeri, pi&ugrave; che la redditivit&agrave; netta per gli azionisti, in gran parte enti pubblici.</p>
<p data-start="1220" data-end="1669">Sul piano strutturale, uno dei nodi principali &egrave; la posizione geografica di Genova, che si trova in un&rsquo;area altamente competitiva. Nel raggio di circa 200 chilometri operano infatti grandi scali come Nizza, Torino, Malpensa, Linate, Bergamo e Pisa, che intercettano gran parte della domanda potenziale del territorio. Questo rende pi&ugrave; difficile per Genova affermarsi come hub di riferimento nazionale, nonostante il suo peso economico e demografico.</p>
<p data-start="1671" data-end="2140">Un altro elemento chiave riguarda il funzionamento del mercato aereo. Come sottolineato nel dibattito, non sono gli aeroporti a decidere i collegamenti, ma le compagnie aeree, che attivano rotte sulla base della domanda stimata e della redditivit&agrave; dei voli. Il passeggero, di conseguenza, sceglie principalmente la compagnia e l&rsquo;hub di riferimento, non lo scalo di partenza in s&eacute;. Questo limita la capacit&agrave; diretta dell&rsquo;aeroporto di influenzare lo sviluppo delle rotte.</p>
<p data-start="2142" data-end="2473">Il confronto ha evidenziato anche il ruolo delle crociere e dei voli charter come segmento in crescita, in particolare per Genova come home port. Tuttavia, questo traffico rappresenta ancora una quota relativamente limitata del totale, pur contribuendo all&rsquo;indotto territoriale e alla connessione con alcuni mercati internazionali.</p>
<p data-start="2475" data-end="2897">Dal punto di vista strategico, emerge l&rsquo;idea che la domanda potenziale dell&rsquo;area ligure sia superiore a quella attualmente intercettata. L&rsquo;area di riferimento include infatti non solo la Liguria, ma anche parte del Piemonte e della Lombardia, oltre a flussi legati al turismo e alla mobilit&agrave; professionale. Tuttavia, questa domanda resta frammentata e spesso convogliata verso altri aeroporti pi&ugrave; grandi e meglio connessi.</p>
<p data-start="2899" data-end="3335">Il sistema degli hub europei rappresenta un ulteriore elemento critico. Genova mantiene collegamenti con circa 12 Paesi, ma in molti casi il modello hub-and-spoke &egrave; solo parzialmente efficace, con connessioni che non sempre garantiscono continuit&agrave; verso rotte intercontinentali. Alcuni grandi hub come Amsterdam restano centrali, mentre altri collegamenti risultano meno efficienti rispetto alle esigenze dei viaggiatori internazionali.</p>
<p data-start="3337" data-end="3654">Un tema rilevante riguarda anche gli incentivi alle compagnie aeree, utilizzati per attrarre nuove rotte nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di Stato. Tuttavia, lo spazio di manovra per aeroporti di dimensioni medio-piccole come Genova &egrave; pi&ugrave; limitato rispetto a grandi scali con maggiori ricavi commerciali.</p>
<p data-start="3656" data-end="3960">Infine, &egrave; stato evidenziato il ruolo della fiscalit&agrave;, in particolare l&rsquo;addizionale sui passeggeri, che varia tra le regioni italiane e pu&ograve; influenzare le scelte delle compagnie. Questa disomogeneit&agrave; crea una forma di concorrenza interna tra aeroporti che incide sulla competitivit&agrave; del sistema nazionale.</p>
<p data-start="3962" data-end="4296" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso, il quadro che emerge &egrave; quello di uno scalo in forte crescita ma ancora condizionato da fattori esterni difficili da controllare direttamente. Il potenziale esiste, ma la sua piena espressione dipende dall&rsquo;interazione tra strategie industriali, scelte delle compagnie aeree e politiche infrastrutturali di lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 11 Domande a Luca Pastorino - Parlamentare Pd e Sindaco di Bogliasco]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-luca-patorino-sindaco-di-bogliasco-102482</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-luca-patorino-sindaco-di-bogliasco-102482</guid>
			<description><![CDATA[Qual &egrave; il suo segreto?&Egrave; la domanda delle domande per Luca Pastorino, pi&ugrave; volte eletto contro ogni pronostico. Il diretto interessato ridimensiona: riconosce...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="112" data-end="918"><strong data-start="112" data-end="138">Qual &egrave; il suo segreto?</strong><br data-start="138" data-end="141" />&Egrave; la domanda delle domande per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Pastorino</span></span>, pi&ugrave; volte eletto contro ogni pronostico. Il diretto interessato ridimensiona: riconosce una componente di fortuna, soprattutto all&rsquo;inizio, quando nel 2013 partecip&ograve; a sorpresa alle primarie del Partito Democratico legate alla leadership di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pier Luigi Bersani</span></span>. Arriv&ograve; quarto e, nonostante una posizione iniziale sfavorevole in lista, riusc&igrave; comunque a essere eletto. Anche nelle esperienze successive, come quella con Liberi e Uguali, il suo percorso &egrave; stato segnato da incastri politici particolari e, nell&rsquo;ultima elezione, da una vera e propria &ldquo;congiunzione astrale&rdquo;: tenuta del centrosinistra, divisioni nel centrodestra e una campagna personale capace di raccogliere consensi diretti.</p>
<p data-start="920" data-end="1259"><strong data-start="920" data-end="951">Pi&ugrave; bella Roma o Bogliasco?</strong><br data-start="951" data-end="954" />La risposta &egrave; netta: Bogliasco. Pastorino rivendica con orgoglio il suo ruolo di sindaco e il legame con il territorio. Nonostante l&rsquo;impegno parlamentare, continua a considerare l&rsquo;esperienza amministrativa locale come una missione, fatta di rapporto diretto con i cittadini e di responsabilit&agrave; quotidiana.</p>
<p data-start="1261" data-end="1872"><strong data-start="1261" data-end="1307">&Egrave; pi&ugrave; bello fare il sindaco o il deputato?</strong><br data-start="1307" data-end="1310" />Non c&rsquo;&egrave; una gerarchia, ma due esperienze diverse. Fare il sindaco &egrave; impegnativo e richiede ascolto continuo, un lavoro che negli anni lo ha segnato profondamente anche sul piano personale. Fare il parlamentare, invece, &egrave; un incarico di prestigio istituzionale, che offre occasioni di rappresentanza e di crescita. Pastorino ricorda con particolare intensit&agrave; il periodo in cui &egrave; stato segretario di presidenza alla Camera durante la presidenza di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Fico</span></span>, un ruolo che lo ha portato a rappresentare le istituzioni anche fuori Genova.</p>
<p data-start="1874" data-end="2369"><strong data-start="1874" data-end="1935">Il PD gira attorno a Pastorino o Pastorino attorno al PD?</strong><br data-start="1935" data-end="1938" />Il suo percorso politico &egrave; stato articolato: dal Partito Democratico a esperienze come Possibile, Liberi e Uguali e altre iniziative politiche. Il ritorno nel PD &egrave; avvenuto con la segreteria di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Elly Schlein</span></span>, che ha rappresentato per lui un punto di riferimento coerente con le sue idee originarie. Oggi la sua presenza nel gruppo misto ha motivazioni tecniche, ma il legame politico con il PD &egrave; dichiarato.</p>
<p data-start="2371" data-end="2866"><strong data-start="2371" data-end="2436">Fu pi&ugrave; furbo o profeta nel dialogo con il Movimento 5 Stelle?</strong><br data-start="2436" data-end="2439" />Pastorino rifiuta entrambe le etichette. Piuttosto, parla di una scelta naturale. Gi&agrave; negli anni precedenti al governo Conte II aveva intuito la possibilit&agrave; di un dialogo con il Movimento 5 Stelle e fu tra i primi a sostenerlo apertamente. Un percorso che ha trovato poi conferma nella nascita del governo guidato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giuseppe Conte</span></span> e nell&rsquo;evoluzione delle alleanze politiche a livello nazionale e locale.</p>
<p data-start="2868" data-end="3379"><strong data-start="2868" data-end="2931">Si &egrave; mai pentito della candidatura alle regionali del 2015?</strong><br data-start="2931" data-end="2934" />La risposta &egrave; complessa. Pastorino riconosce che quella scelta contribu&igrave; a un quadro politico che port&ograve; alla vittoria del centrodestra, ma sottolinea anche il contesto: un Partito Democratico profondamente cambiato dall&rsquo;era <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matteo Renzi</span></span> e una parte di elettorato che non si sentiva pi&ugrave; rappresentata. Quella candidatura, spiega, voleva essere un esperimento politico alternativo, che per&ograve; non ha avuto seguito nel tempo.</p>
<p data-start="3381" data-end="3693"><strong data-start="3381" data-end="3416">Che rapporto ha oggi con Renzi?</strong><br data-start="3416" data-end="3419" />Parla di un sentimento neutro. Le stagioni politiche cambiano e oggi il contesto &egrave; diverso. Pur riconoscendo le distanze politiche, Pastorino sottolinea l&rsquo;importanza di costruire convergenze su temi comuni, soprattutto all&rsquo;interno di una prospettiva di coalizione pi&ugrave; ampia.</p>
<p data-start="3695" data-end="4092"><strong data-start="3695" data-end="3764">&Egrave; davvero un politico capace di stare ovunque, tra mondi diversi?</strong><br data-start="3764" data-end="3767" />Lui si definisce semplicemente una persona che ascolta. Come sindaco, ritiene fondamentale dialogare con tutti, indipendentemente dalle posizioni politiche o sociali. Questo approccio gli consente di muoversi tra contesti diversi, mantenendo per&ograve; una coerenza di fondo legata ai temi del lavoro, dei diritti e del territorio.</p>
<p data-start="4094" data-end="4452"><strong data-start="4094" data-end="4133">Cosa far&agrave; Luca Pastorino in futuro?</strong><br data-start="4133" data-end="4136" />Non esclude un&rsquo;ultima esperienza parlamentare, se ci saranno le condizioni politiche. Allo stesso tempo, si avvicina una scelta importante: il futuro amministrativo a Bogliasco. Dopo decenni in consiglio comunale e molti anni da sindaco, sente la necessit&agrave; di riflettere anche su un possibile passaggio di testimone.</p>
<p data-start="4454" data-end="4849"><strong data-start="4454" data-end="4515">&Egrave; ancora tra i politici pi&ugrave; affascinanti di Montecitorio?</strong><br data-start="4515" data-end="4518" />Risponde con ironia: era pi&ugrave; facile quando era pi&ugrave; giovane. All&rsquo;inizio della sua esperienza parlamentare veniva spesso scambiato per un esponente del Movimento 5 Stelle per via dell&rsquo;et&agrave; e dell&rsquo;aspetto. Oggi sorride su quei ricordi, preferendo concentrarsi sul lavoro politico piuttosto che sulle classifiche di gradimento estetico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Tunnel subportuale e Carlo Felice: le verità di Marco Bucci]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-tunnel-subportuale-e-carlo-felice-le-verita-di-marco-bucci-102238</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-tunnel-subportuale-e-carlo-felice-le-verita-di-marco-bucci-102238</guid>
			<description><![CDATA[Il tunnel sub-portuale di Genova &egrave; tornato al centro del dibattito pubblico durante una recente puntata di Radar, dove il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 19:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="302">Il tunnel sub-portuale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span> &egrave; tornato al centro del dibattito pubblico durante una recente puntata di <em data-start="138" data-end="145">Radar</em>, dove il presidente della Regione Liguria, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Bucci</span></span>, ha fatto il punto su un&rsquo;opera destinata a cambiare profondamente la citt&agrave;.</p>
<p data-start="304" data-end="851">Si tratta di un progetto che affonda le sue radici pi&ugrave; di vent&rsquo;anni fa, pensato per collegare rapidamente il levante e il ponente senza congestionare il traffico urbano. L&rsquo;idea &egrave; quella di spostare una parte consistente della circolazione sotto terra, alleggerendo la pressione sulle principali arterie cittadine. A rendere possibile la realizzazione &egrave; stata anche una tragica occasione: i fondi di compensazione legati al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Crollo del Ponte Morandi</span></span>, che hanno permesso di finanziare una serie di interventi infrastrutturali strategici.</p>
<p data-start="853" data-end="1396">Dal punto di vista tecnico, il tunnel sar&agrave; composto da due gallerie distinte, ciascuna con tre corsie per senso di marcia. Il percorso partir&agrave; dall&rsquo;area di San Benigno, vicino alla Lanterna, e arriver&agrave; fino alla Foce, nella zona di via Brigate Partigiane. &Egrave; prevista anche un&rsquo;uscita intermedia in corrispondenza di Madre di Dio, gi&agrave; oggi nodo importante per la viabilit&agrave; cittadina. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non sar&agrave; un tunnel immerso nell&rsquo;acqua, ma scavato nella roccia, esattamente come avviene per le gallerie in montagna.</p>
<p data-start="1398" data-end="1877">Per quanto riguarda tempi e costi, l&rsquo;investimento complessivo supera il miliardo di euro, con circa 950 milioni coperti dai ristori post-Morandi. I lavori richiederanno diversi anni: prima la costruzione della talpa meccanica necessaria allo scavo, poi circa due anni per realizzare le gallerie e altri due per completare tutte le infrastrutture interne. L&rsquo;obiettivo indicato &egrave; arrivare all&rsquo;apertura intorno al 2031, anche se molto dipender&agrave; dagli inevitabili imprevisti tecnici.</p>
<p data-start="1879" data-end="2256">L&rsquo;impatto sulla citt&agrave; potrebbe essere significativo. Il tunnel permetter&agrave; di ridurre il traffico in superficie, migliorare la scorrevolezza e diminuire l&rsquo;inquinamento. La sopraelevata, almeno inizialmente, non verr&agrave; toccata: rester&agrave; in funzione fino a quando il tunnel non sar&agrave; completato e testato. Solo allora si decider&agrave; se mantenerla, modificarla o eliminarne alcune parti.</p>
<p data-start="2258" data-end="2682">Non si tratta per&ograve; solo di viabilit&agrave;. Secondo Bucci, l&rsquo;opera potrebbe avere effetti anche sul mercato immobiliare e sull&rsquo;attrattivit&agrave; complessiva della citt&agrave;. In combinazione con il Terzo Valico, Genova potrebbe diventare molto pi&ugrave; accessibile da citt&agrave; come Milano e Torino, favorendo nuovi investimenti e un possibile aumento dei valori immobiliari, oggi ancora relativamente bassi rispetto ad altre grandi realt&agrave; italiane.</p>
<p data-start="2684" data-end="3005">Grande attenzione &egrave; stata dedicata anche alla sicurezza. Le tecnologie moderne prevedono uscite di emergenza frequenti, sistemi avanzati di ventilazione e controlli sui veicoli in ingresso. Inoltre, il tunnel sar&agrave; gratuito e, una volta completato, passer&agrave; sotto la gestione del Comune, che si occuper&agrave; della manutenzione.</p>
<p data-start="3007" data-end="3218">Come spesso accade a Genova, il progetto divide. Il presidente ha richiamato il tipico &ldquo;mugugno&rdquo; genovese, sottolineando per&ograve; come molte opere inizialmente contestate vengano poi apprezzate una volta realizzate.</p>
<p data-start="3220" data-end="3642">Nel corso della trasmissione si &egrave; parlato anche della situazione economica del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Carlo Felice</span></span>, alle prese con un bilancio in difficolt&agrave;. Il nodo principale riguarda la valutazione di alcune scenografie acquistate, il cui valore &egrave; ancora oggetto di verifica. Nonostante questo, le istituzioni hanno ribadito l&rsquo;impegno a sostenere il teatro, considerato un punto di riferimento culturale per la citt&agrave;.</p>
<p data-start="3644" data-end="4060" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il messaggio finale &egrave; stato chiaro: al di l&agrave; delle polemiche, ci&ograve; che conta davvero per i cittadini sono i servizi. Trasporti efficienti, citt&agrave; pulita e offerta culturale di qualit&agrave; sono gli elementi che fanno la differenza nella vita quotidiana. Il tunnel sub-portuale si inserisce proprio in questa prospettiva, come una scommessa sul futuro di Genova e sulla sua capacit&agrave; di affrontare le sfide dei prossimi anni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 11 Domande a Francesca Aleo Direttrice Generale Aster]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-francesca-aleo-direttrice-generale-aster-102195</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-francesca-aleo-direttrice-generale-aster-102195</guid>
			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Francesca Leo, direttrice generale di Aster Genova, racconta il funzionamento e le trasformazioni dell&rsquo;azienda che si occupa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="69" data-end="411">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Francesca Leo, direttrice generale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Aster Genova</span></span>, racconta il funzionamento e le trasformazioni dell&rsquo;azienda che si occupa della manutenzione e della cura di una parte fondamentale dello spazio pubblico cittadino: strade, verde urbano, arredi e servizi tecnici diffusi sul territorio.</p>
<p data-start="413" data-end="797"><strong data-start="413" data-end="503">Che cos&rsquo;&egrave; Aster e perch&eacute; &egrave; cos&igrave; presente nella vita quotidiana dei cittadini genovesi?</strong><br data-start="503" data-end="506" />Aster &egrave; l&rsquo;azienda del Comune di Genova che interviene su moltissimi aspetti della citt&agrave;: manutenzione delle strade, cura del verde, gestione di interventi tecnici e servizi diffusi. &Egrave; una presenza costante e capillare nella vita urbana, spesso visibile anche nei piccoli dettagli quotidiani.</p>
<p data-start="799" data-end="1019"><strong data-start="799" data-end="869">Direttrice o direttrice generale? Come preferisce essere chiamata?</strong><br data-start="869" data-end="872" />La distinzione non &egrave; centrale. Francesca Leo sottolinea che entrambe le forme sono corrette e che prevale un approccio pratico rispetto alla forma.</p>
<p data-start="1021" data-end="1397"><strong data-start="1021" data-end="1095">Da quanti anni lavora in Aster e qual &egrave; stato il suo percorso interno?</strong><br data-start="1095" data-end="1098" />&Egrave; in azienda da circa 25 anni. &Egrave; entrata subito dopo la laurea e ha attraversato diversi ambiti: risorse umane, segreteria lavori pubblici, contabilit&agrave;, controllo di gestione e successivamente gare, legale e assicurativo. Un percorso completo che le ha permesso di conoscere l&rsquo;azienda in profondit&agrave;.</p>
<p data-start="1399" data-end="1631"><strong data-start="1399" data-end="1457">Conosce anche operativamente il lavoro sul territorio?</strong><br data-start="1457" data-end="1460" />S&igrave;. Racconta di avere un rapporto diretto con le squadre operative e di conoscere molti dipendenti personalmente. Il legame con il lavoro sul campo &egrave; ancora oggi centrale.</p>
<p data-start="1633" data-end="2019"><strong data-start="1633" data-end="1733">Il tema degli alberi e delle potature &egrave; spesso fonte di polemiche: come si vive questa tensione?</strong><br data-start="1733" data-end="1736" />La gestione del verde pubblico &egrave; uno dei temi pi&ugrave; delicati. La sensibilit&agrave; dei cittadini &egrave; aumentata e questo &egrave; considerato positivo, ma Aster deve bilanciare tutela degli alberi e sicurezza pubblica, che resta prioritaria. In alcuni casi gli interventi non possono essere rimandati.</p>
<p data-start="2021" data-end="2272"><strong data-start="2021" data-end="2095">Le polemiche e gli episodi recenti hanno cambiato il modo di lavorare?</strong><br data-start="2095" data-end="2098" />Secondo Leo le procedure non sono cambiate. &Egrave; cambiato il contesto di attenzione pubblica, ma le modalit&agrave; operative restano le stesse e la sicurezza rimane il criterio guida.</p>
<p data-start="2274" data-end="2503"><strong data-start="2274" data-end="2309">Com&rsquo;&egrave; cambiata Aster nel tempo?</strong><br data-start="2309" data-end="2312" />L&rsquo;azienda &egrave; passata da azienda speciale a societ&agrave; per azioni. Nel tempo &egrave; diventata pi&ugrave; efficiente e strutturata, anche per effetto della necessit&agrave; di operare con risorse sempre pi&ugrave; limitate.</p>
<p data-start="2505" data-end="2855"><strong data-start="2505" data-end="2600">Quanto &egrave; diffusa l&rsquo;idea che &ldquo;di tutto ci&ograve; che non funziona in citt&agrave; la colpa sia di Aster&rdquo;?</strong><br data-start="2600" data-end="2603" />&Egrave; una percezione frequente ma spesso semplificata. Le competenze sulla citt&agrave; sono distribuite tra pi&ugrave; soggetti e Aster interviene solo su una parte delle criticit&agrave;, cercando comunque di agire anche oltre i confini strettamente formali quando possibile.</p>
<p data-start="2857" data-end="3104"><strong data-start="2857" data-end="2919">Quanto &egrave; importante il legame tra lavoratori e territorio?</strong><br data-start="2919" data-end="2922" />Molto. L&rsquo;azienda cerca di mantenere i lavoratori nelle aree in cui vivono, favorendo conoscenza del territorio e senso di appartenenza. Questo rafforza anche la qualit&agrave; del servizio.</p>
<p data-start="3106" data-end="3355"><strong data-start="3106" data-end="3146">Il numero dei dipendenti &egrave; adeguato?</strong><br data-start="3146" data-end="3149" />Aster conta circa 400 dipendenti. I numeri sono cambiati rispetto al passato e oggi l&rsquo;organizzazione &egrave; pi&ugrave; snella rispetto a quando molte attivit&agrave; erano gestite con strutture pi&ugrave; ampie e meno specializzate.</p>
<p data-start="3357" data-end="3658"><strong data-start="3357" data-end="3439">Chi &egrave; il &ldquo;mandante&rdquo; di Aster: Comune, municipi o altri livelli amministrativi?</strong><br data-start="3439" data-end="3442" />Il Comune di Genova &egrave; il socio unico e definisce le linee strategiche. I municipi sono interlocutori operativi con cui si coordina la manutenzione, mentre Aster mantiene autonomia gestionale come societ&agrave; partecipata.</p>
<p data-start="3660" data-end="3942"><strong data-start="3660" data-end="3722">Come si conciliano decoro urbano e manutenzione ordinaria?</strong><br data-start="3722" data-end="3725" />Gli interventi di riqualificazione estetica non sostituiscono la manutenzione ordinaria. Le due dimensioni convivono: Aster continua a garantire i servizi base e contribuisce anche a progetti di valorizzazione urbana.</p>
<p data-start="3944" data-end="4173"><strong data-start="3944" data-end="4004">Come possono i cittadini segnalare problemi o criticit&agrave;?</strong><br data-start="4004" data-end="4007" />Attraverso i canali digitali del Comune e di Aster, che permettono anche segnalazioni geolocalizzate. Sono disponibili inoltre contatti istituzionali e canali social.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Depositi chimici - Bloccato lo spostamento da Sampierdarena a Multedo]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-depositi-chimici-bloccato-lo-spostamento-da-sampierdarena-a-multedo-101993</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[La decisione del Consiglio di Stato di bocciare il trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia, nell&rsquo;area portuale di Sampierdarena, riporta al centro...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="231" data-end="629">La decisione del Consiglio di Stato di bocciare il trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia, nell&rsquo;area portuale di Sampierdarena, riporta al centro una questione irrisolta da decenni. Durante la trasmissione <em data-start="460" data-end="467">Radar</em>, il tema &egrave; stato affrontato mettendo a confronto due visioni politiche e territoriali diverse, ma accomunate dalla consapevolezza della complessit&agrave; del problema.</p>
<p data-start="631" data-end="1043">A introdurre il contesto &egrave; stato il conduttore Roberto Rasia, ricordando come la sentenza non rappresenti un evento isolato, ma l&rsquo;ennesimo capitolo di una lunga vicenda. Il pronunciamento stabilisce infatti che non &egrave; possibile procedere con una semplice procedura tecnica semplificata, ma che &egrave; necessaria una revisione del piano regolatore portuale, data la natura altamente pericolosa dei materiali coinvolti.</p>
<p data-start="1045" data-end="1641">Michele Colnaghi, presidente del Municipio Centro-Ovest, ha evidenziato proprio questo aspetto: secondo la sua lettura, il progetto era viziato alla base da un&rsquo;impostazione amministrativa inadeguata. Non si trattava di un semplice spostamento logistico, ma dell&rsquo;introduzione di sostanze infiammabili, tossiche ed esplosive in un&rsquo;area gi&agrave; delicata. A suo giudizio, le criticit&agrave; tecniche segnalate da enti come Vigili del Fuoco, ASL e ARPAL confermano che la scelta di Ponte Somalia fosse sbagliata, anche per la presenza di altri impianti a rischio e per le implicazioni logistiche e di sicurezza.</p>
<p data-start="1643" data-end="2244">Di diverso tenore l&rsquo;intervento del consigliere comunale Mauro Avvenente, che ha posto l&rsquo;accento soprattutto sulla condizione di Multedo. Qui i depositi chimici convivono con le abitazioni da oltre settant&rsquo;anni, in alcuni casi a pochi metri dalle case. Avenente ha ricordato episodi gravi del passato, come l&rsquo;esplosione del 1987, sottolineando come il vero problema non sia tanto bloccare un progetto quanto trovare finalmente una soluzione concreta. Il rischio, secondo lui, &egrave; che la sentenza si traduca nell&rsquo;ennesimo rinvio, lasciando invariata una situazione gi&agrave; ritenuta insostenibile dai residenti.</p>
<p data-start="2246" data-end="2718">Il confronto mette cos&igrave; in luce una contraddizione evidente: se i depositi sono considerati pericolosi, diventa difficile individuare un luogo che sia accettato da tutti. Colnaghi insiste sul fatto che non si possa semplicemente trasferire il problema da un quartiere all&rsquo;altro, ribadendo l&rsquo;inidoneit&agrave; di Sampierdarena. Avenente, invece, invita a evitare una contrapposizione tra territori, definendola una &ldquo;guerra tra quartieri&rdquo; che non porta a una soluzione strutturale.</p>
<p data-start="2720" data-end="2994">Entrambi convergono per&ograve; su un punto: la responsabilit&agrave; della politica, che in decenni non &egrave; riuscita a individuare una risposta definitiva. Tra progetti falliti, opposizioni locali e scelte contestate, la questione &egrave; rimasta irrisolta, alimentando sfiducia tra i cittadini.</p>
<p data-start="2996" data-end="3339">Il prossimo passaggio chiave sar&agrave; il nuovo piano regolatore portuale, che dovr&agrave; indicare una possibile collocazione per questi impianti. Le ipotesi restano aperte e complesse: una nuova area portuale, una soluzione pi&ugrave; distante dai centri abitati o, in alternativa, una scelta radicale che imponga ai privati di trasferire le attivit&agrave; altrove.</p>
<p data-start="3341" data-end="3668" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel frattempo, resta una certezza: i depositi chimici sono necessari per il sistema portuale, ma la loro presenza a ridosso delle abitazioni continua a rappresentare un problema non pi&ugrave; rinviabile. La sentenza del Consiglio di Stato non chiude la partita, ma impone finalmente di affrontarla con decisioni concrete e condivise.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 Domande a Nicola Fratoianni]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-a-nicola-fratoianni-101918</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Nicola Fratoianni, lei ha una storia che si intreccia spesso con Genova, soprattutto con Genova 2001 e il G8. Cosa resta di quel Nicola Fratoianni oggi?Molto, moltissimo. Resta...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="877"><strong data-start="385" data-end="541">Nicola Fratoianni, lei ha una storia che si intreccia spesso con Genova, soprattutto con Genova 2001 e il G8. Cosa resta di quel Nicola Fratoianni oggi?</strong><br data-start="541" data-end="544" />Molto, moltissimo. Resta l&rsquo;idea che fare politica ha senso se si ha l&rsquo;ambizione di cambiare il mondo, specialmente in un mondo attraversato dalla guerra, dalla disuguaglianza e dalla crisi climatica. Un mondo cos&igrave; va cambiato. Venticinque anni fa nelle strade di Genova denunciavamo queste cose e oggi vediamo che avevamo visto bene.</p>
<p data-start="879" data-end="1279"><strong data-start="879" data-end="1022">I fatti hanno dimostrato che &ldquo;un mondo diverso &egrave; possibile&rdquo;, ma oggi siete alleati anche con chi rappresentava ci&ograve; contro cui protestavate?</strong><br data-start="1022" data-end="1025" />No, siamo alleati con molti che allora dicevano che la globalizzazione avrebbe portato magnifiche sorti e progressive. Hanno cambiato idea, e cambiare idea non &egrave; una colpa. La coerenza non &egrave; non cambiare mai opinione, ma leggere il mondo e interpretarlo.</p>
<p data-start="1281" data-end="1696"><strong data-start="1281" data-end="1366">Quali sono stati i suoi maestri politici, come Fausto Bertinotti e Nichi Vendola?</strong><br data-start="1366" data-end="1369" />Mi vengono in mente pezzi importanti della mia vita e formazione. Con Fausto Bertinotti ho condiviso l&rsquo;idea di ricostruire un&rsquo;alleanza tra politica e societ&agrave;. Rifondazione Comunista aveva piena cittadinanza nei movimenti. Con Vendola ho costruito un lungo percorso politico in Puglia. Sono esperienze importanti della mia vita.</p>
<p data-start="1698" data-end="2068"><strong data-start="1698" data-end="1791">Oggi c&rsquo;&egrave; Alleanza Verdi e Sinistra: &egrave; diversa dai precedenti tentativi di sinistra unita?</strong><br data-start="1791" data-end="1794" />S&igrave;, &egrave; un&rsquo;alleanza e non un partito o una fusione a freddo. Non si tratta di rifondare la sinistra, ma di costruire una strada nuova, mettendo insieme giustizia sociale e giustizia ambientale. &Egrave; una forza radicale nei contenuti ma unitaria nella costruzione delle coalizioni.</p>
<p data-start="2070" data-end="2398"><strong data-start="2070" data-end="2145">Lei e Angelo Bonelli siete molto diversi: come convivete politicamente?</strong><br data-start="2145" data-end="2148" />Sicuramente siamo diversi, ma gli eurodeputati votano insieme sui passaggi decisivi sulla base di un programma comune. Anche in Europa serve mescolare le culture politiche. Non litighiamo perch&eacute; l&rsquo;ego &egrave; in secondo piano rispetto al progetto politico.</p>
<p data-start="2400" data-end="2713"><strong data-start="2400" data-end="2505">Le candidature di figure come Ilaria Salis, Mimmo Lucano o Ilaria Cucchi sono un aiuto o un handicap?</strong><br data-start="2505" data-end="2508" />A guardare i dati elettorali direi un aiuto. Sono candidature che rappresentano storie e conflitti sociali. La politica &egrave; conflitto, non neutralit&agrave;. Chi dice il contrario spesso difende i propri privilegi.</p>
<p data-start="2715" data-end="3055"><strong data-start="2715" data-end="2836">Sulla separazione delle carriere e il referendum: non rischiate di essere schierati con posizioni troppo &ldquo;forcaiole&rdquo;?</strong><br data-start="2836" data-end="2839" />No, non sono forcaiolo. Questa riforma non riguarda il garantismo, ma l&rsquo;indipendenza della magistratura. Il punto &egrave; la separazione dei poteri: &egrave; un principio costituzionale fondamentale. Noi votiamo convintamente no.</p>
<p data-start="3057" data-end="3358"><strong data-start="3057" data-end="3138">Silvia Salis pu&ograve; essere una buona candidata per il futuro del centrosinistra?</strong><br data-start="3138" data-end="3141" />&Egrave; un&rsquo;ottima sindaca e sta governando bene Genova. Quando sar&agrave; il momento di discutere dell&rsquo;assetto politico ciascuno far&agrave; le sue valutazioni, ma oggi il punto vero &egrave; il progetto politico per il Paese, non solo i nomi.</p>
<p data-start="3360" data-end="3548"><strong data-start="3360" data-end="3427">Se ci fossero primarie nel centrosinistra, lei si candiderebbe?</strong><br data-start="3427" data-end="3430" />Mai. Io penso che l&rsquo;Alleanza Verdi e Sinistra debba essere protagonista, ma non ho il protagonismo tra i miei difetti.</p>
<p data-start="3550" data-end="3809"><strong data-start="3550" data-end="3639">Senza AVS il centrosinistra perderebbe le elezioni? E il ruolo delle forze centriste?</strong><br data-start="3639" data-end="3642" />Chi dice che si vince al centro sbaglia. Le elezioni si vincono offrendo alternative chiare. Il mondo dimostra che non &egrave; vero che si vince solo con posizioni moderate.</p>
<p data-start="3811" data-end="3996"><strong data-start="3811" data-end="3918">C&rsquo;&egrave; qualcuno tra gli avversari politici che stima particolarmente o con cui ha un rapporto di amicizia?</strong><br data-start="3918" data-end="3921" />Di amicizia no, ma di stima s&igrave; verso molte persone. Non una in particolare.</p>
<p data-start="3998" data-end="4208"><strong data-start="3998" data-end="4064">Ultima domanda: un momento politico recente che le &egrave; piaciuto?</strong><br data-start="4064" data-end="4067" />Il compleanno del pap&agrave; del ministro insieme ad altri esponenti politici &egrave; stato un bel momento umano, tra i pi&ugrave; belli della politica recente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar: l'intelligenza artificiale per le regioni, dalla sanità al turismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-l-intelligenza-artificiale-per-le-regioni-101699</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-l-intelligenza-artificiale-per-le-regioni-101699</guid>
			<description><![CDATA[La Regione Liguria rafforza il proprio ruolo nel campo dell&rsquo;innovazione digitale e dell&rsquo;intelligenza artificiale con il progetto Reg4IA. Il tema &egrave; stato al...]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 06:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="690">La <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Liguria</span></span> rafforza il proprio ruolo nel campo dell&rsquo;innovazione digitale e dell&rsquo;intelligenza artificiale con il progetto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Reg4IA</span></span>. Il tema &egrave; stato al centro dell&rsquo;evento di presentazione che si &egrave; svolto in settimana a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span>, in una sala del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Porto Antico di Genova</span></span>, dove si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, delle province autonome e numerosi cittadini interessati alle prospettive dell&rsquo;intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e nei servizi.</p>
<p data-start="692" data-end="883">L&rsquo;incontro ha evidenziato il ruolo sempre pi&ugrave; centrale della Liguria nello sviluppo e nell&rsquo;applicazione delle nuove tecnologie digitali, in particolare nei settori della sanit&agrave; e del turismo.</p>
<p data-start="692" data-end="883"><br /><strong>L&rsquo;intelligenza artificiale per gestire il turismo -</strong> Tra i settori in cui l&rsquo;intelligenza artificiale potrebbe avere un impatto significativo c&rsquo;&egrave; quello turistico. Il progetto Reg4IA rappresenta quindi l&rsquo;inizio di un percorso di sperimentazione e sviluppo che coinvolger&agrave; istituzioni e operatori del settore. I risultati tecnici del lavoro svolto saranno presentati entro la fine dell&rsquo;anno in un nuovo incontro dedicato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 Domande a Claudia Morich]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-a-claudia-morich-101669</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10-domande-a-claudia-morich-101669</guid>
			<description><![CDATA[Buonasera, buonasera a tutti, eccoci qua per un&rsquo;altra puntata di Radar, le dieci domande della politica ligure, oggi siamo con Claudia Moric, neo da un mesetto, assessore...]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="131" data-end="2098"><strong data-start="131" data-end="2098">Buonasera, buonasera a tutti, eccoci qua per un&rsquo;altra puntata di Radar, le dieci domande della politica ligure, oggi siamo con Claudia Moric, neo da un mesetto, assessore al bilancio di Regione Liguria, fra l&rsquo;altro &egrave; un personaggio nuovo per la politica ligure, quindi rispetto a tanti altri di cui sapevamo vita, morte e miracoli andremo a conoscerla proprio, per&ograve; una cosa possiamo dirla anche prima, chiunque passasse in Regione negli ultimi 20 anni sostanzialmente e dovesse occuparsi di bilancio incappava in Claudia Moric, perch&eacute; &egrave; sempre stata la dirigente apicale del settore e in qualche modo per l&rsquo;importanza e la seriet&agrave; del lavoro che ha sempre fatto era quasi un elemento di arredo del Palazzo di De Ferrari quando si trattava di bilancio, una presenza imprescindibile, infatti ricordavo la processione degli assessori al momento della parifica del bilancio che venivano da lei quasi come scolaretti che dovevano affrontare l&rsquo;esame di maturit&agrave; e poi si confrontavano fuori dalla porta dicendo com&rsquo;&egrave; andata oggi, come dire se la Presidente della Commissione &egrave; brava o cattiva e devo dire che i bilanci di Regione Liguria, nonostante le grosse difficolt&agrave; che sappiamo esserci in questo periodo, ma sempre in particolare per la sanit&agrave;, sono sempre andati bene comunque, quindi alla fine la professoressa &egrave; brava. Adesso per&ograve; un po&rsquo; tutto questo lo racconteremo cos&igrave; come racconteremo per esempio proprio partendo dalla sanit&agrave;, parto dall&rsquo;undicesima domanda, &egrave; sempre stata una fatica di Sisifo per i Presidenti della Regione o gli assessori andare a Roma e cercare di contrattare perch&eacute; sappiamo che la Liguria ha la popolazione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Italia e anche se ha meno abitanti chiede pi&ugrave; soldi, di solito lo scontro era negli ultimi anni con Vincenzo De Luca Presidente della Regione Campania perch&eacute; ha molti abitanti ma sono anche molto giovani. Come funziona questo succo romano in cui si deve cercare di portare a casa di pi&ugrave; per i propri cittadini?</strong></p>
<p data-start="2100" data-end="2712">Buonasera a tutti, grazie per l&rsquo;invito. La caratteristica della Regione Liguria &egrave; quella di essere la regione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Europa, non solo d&rsquo;Italia e con questa caratteristica noi dobbiamo fare i conti soprattutto per quanto riguarda le risorse della sanit&agrave; perch&eacute; comunque &egrave; materia pratica il fatto che mentre fino ai 30 anni non sappiamo forse neanche chi &egrave; il nostro medico di base, quando arriviamo intorno ai 60 diventiamo amici nel senso che la frequentazione aumenta e aumentano anche le richieste di farmaci e di esami. Nell&rsquo;invecchiamento &egrave; insita una maggiore fragilit&agrave; dal punto di vista sanitario.</p>
<p data-start="2714" data-end="3200">Questa realt&agrave; per&ograve; si riflette solo in parte quando si arriva alla fase della ripartizione del fondo sanitario nazionale. Le Regioni si confrontano su criteri di assegnazione delle risorse e ciascuna porta le proprie argomentazioni. Negli ultimi anni si &egrave; discusso molto sul peso da attribuire alla popolazione in base all&rsquo;et&agrave;, con alcune Regioni che spingono per un criterio pi&ugrave; &ldquo;secco&rdquo; basato solo sul numero degli abitanti e altre che chiedono di mantenere un correttivo demografico.</p>
<p data-start="3202" data-end="3570">Si crea cos&igrave; un confronto tra Regioni con popolazione pi&ugrave; anziana, come Liguria, Piemonte e Sardegna, e Regioni pi&ugrave; popolose, come Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania. Per cercare una sintesi &egrave; stato coinvolto un gruppo di docenti universitari incaricati di approfondire scientificamente la questione. Vedremo quali saranno gli esiti delle prossime decisioni.</p>
<p data-start="3577" data-end="3833"><strong data-start="3577" data-end="3833">La prima riguarda proprio quello che dicevo all&rsquo;inizio: lei &egrave; sempre stata una tecnica all&rsquo;interno dell&rsquo;amministrazione regionale, dirigente di tutto ci&ograve; che riguardava il bilancio, e adesso si trova assessore nello stesso settore. Come cambia la vita?</strong></p>
<p data-start="3835" data-end="4092">Il presidente Bucci &egrave; una persona dal carattere forte, molto attenta non solo agli obiettivi ma anche alle procedure. Spesso ritiene che le procedure siano troppo farraginose e spinge per trovare soluzioni pi&ugrave; rapide ed efficaci per raggiungere i risultati.</p>
<p data-start="4094" data-end="4308">Rispetto ai presidenti precedenti, la differenza &egrave; proprio questa: alcuni indicavano l&rsquo;obiettivo lasciando ai tecnici la scelta delle modalit&agrave;, mentre oggi l&rsquo;attenzione &egrave; pi&ugrave; diretta anche sulle modalit&agrave; operative.</p>
<p data-start="4310" data-end="4520">Ho lavorato in Regione da molti anni, iniziando giovanissima e passando attraverso diversi ruoli e concorsi. Non mi sono mai pentita di questa scelta, perch&eacute; &egrave; sempre stato un lavoro che ho svolto con passione.</p>
<p data-start="4522" data-end="4736">Diventare assessora ha cambiato un po&rsquo; la mia quotidianit&agrave;, ma non la sostanza del mio lavoro: continuo a occuparmi di conti pubblici e di equilibrio di bilancio, con un ruolo pi&ugrave; diretto nelle decisioni politiche.</p>
<p data-start="4743" data-end="5051"><strong data-start="4743" data-end="5051">Si dice che il kingmaker della sua scelta insieme al presidente Bucci sia stato il sindaco di Imperia Claudio Scajola, &egrave; vero? E si dice anche che lei possa essere stata vista come possibile candidata sindaca di Savona: &egrave; pronta a fare il sindaco? E l&rsquo;ingresso in Forza Italia la fa sentire meno tecnica?</strong></p>
<p data-start="5053" data-end="5271">Non ho partecipato direttamente agli accordi politici che hanno portato alla formazione della giunta. So che Forza Italia aveva diritto a una nomina e ringrazio l&rsquo;onorevole Scajola per il sostegno alla mia candidatura.</p>
<p data-start="5273" data-end="5536">Per quanto riguarda l&rsquo;ipotesi di una candidatura a sindaco di Savona, non ci ho mai pensato. Fare il sindaco &egrave; un mestiere diverso, con responsabilit&agrave; molto pi&ugrave; dirette e quotidiane verso i cittadini, e ho grande rispetto per chi lo fa, ma non &egrave; il mio obiettivo.</p>
<p data-start="5538" data-end="5843">L&rsquo;ingresso in Forza Italia non mi fa sentire meno tecnica. La mia esperienza resta quella costruita in oltre quarant&rsquo;anni di lavoro in Regione, sempre con lo stesso approccio: gestione rigorosa delle risorse pubbliche nel rispetto delle regole, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni.</p>
<p data-start="5845" data-end="6051">Il bilancio regionale oggi &egrave; solido, con parifiche positive della Corte dei Conti e un buon rating. Anche su dossier complessi come AMT si lavora cercando soluzioni nel rispetto delle norme e dei controlli.</p>
<p data-start="6058" data-end="6218"><strong data-start="6058" data-end="6218">Prima di Marco Bucci o di Claudio Scajola, qualcuno le aveva mai chiesto direttamente di diventare assessora? E questa &egrave; la sua prima intervista televisiva?</strong></p>
<p data-start="6220" data-end="6266">No, nessuno me lo ha mai chiesto direttamente.</p>
<p data-start="6268" data-end="6325">No, non &egrave; la mia prima intervista televisiva: &egrave; la terza.</p>
<p data-start="6327" data-end="6377" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Come si dice in ambito militare: sono nata pronta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Le criticità del trasporto merci]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-le-criticita-del-trasporto-merci-101399</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-le-criticita-del-trasporto-merci-101399</guid>
			<description><![CDATA[Il sistema globale dei trasporti sta attraversando una nuova fase di forte instabilit&agrave;. Durante la trasmissione Radar, il focus si &egrave; concentrato sulle conseguenze...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="216" data-end="542">Il sistema globale dei trasporti sta attraversando una nuova fase di forte instabilit&agrave;. Durante la trasmissione <em data-start="328" data-end="335">Radar</em>, il focus si &egrave; concentrato sulle conseguenze delle tensioni geopolitiche sulle catene logistiche internazionali, con uno sguardo particolare all&rsquo;Italia e alle criticit&agrave; delle aree insulari come la Sardegna.</p>
<p data-start="544" data-end="835">A introdurre il tema &egrave; stato il conduttore Roberto Rasia, sottolineando come la crisi attuale non riguardi solo gli equilibri politici, ma abbia effetti immediati sulla vita quotidiana e sull&rsquo;economia reale. Il trasporto delle merci, via mare e via aerea, &egrave; oggi uno dei settori pi&ugrave; colpiti.</p>
<h3 data-section-id="1de0nbc" data-start="837" data-end="880">Un sistema gi&agrave; fragile messo alla prova</h3>
<p data-start="882" data-end="1276">Secondo Alessandro Pitto, presidente nazionale di Fedespedi, il mondo della logistica sta vivendo una sorta di &ldquo;sfinimento&rdquo; dopo anni di crisi consecutive, dalla pandemia al blocco del Canale di Suez fino ai conflitti pi&ugrave; recenti. La reazione iniziale &egrave; stata di smarrimento, ma il settore ha comunque cercato di adattarsi rapidamente, mettendo al primo posto la sicurezza di equipaggi e merci.</p>
<p data-start="1278" data-end="1705">Il punto pi&ugrave; critico riguarda oggi le rotte internazionali. Se negli ultimi anni l&rsquo;attenzione era concentrata sul Canale di Suez, ora il baricentro si &egrave; spostato sullo stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico energetico e commerciale. In quell&rsquo;area transitano ogni mese migliaia di navi, tra cui petroliere e portacontainer, e il blocco o il rallentamento delle rotte ha effetti immediati su gas, petrolio e merci.</p>
<p data-start="1707" data-end="1978">Molte navi risultano ferme o in attesa di accedere a porti sicuri, con carichi che vanno dall&rsquo;energia alle merci del made in Italy destinate ai mercati del Golfo. La situazione genera un effetto a catena: ritardi, aumento dei costi e difficolt&agrave; nel garantire le consegne.</p>
<h3 data-section-id="12ncrov" data-start="1980" data-end="2017">Impatti anche sul trasporto aereo</h3>
<p data-start="2019" data-end="2348">Le tensioni non si limitano al mare. La chiusura di ampie porzioni di spazio aereo ha ridotto drasticamente le rotte disponibili tra Europa e Asia, creando congestione e ritardi negli aeroporti. Hub fondamentali come Dubai, crocevia globale del traffico internazionale, assumono un ruolo ancora pi&ugrave; centrale ma anche pi&ugrave; critico.</p>
<p data-start="2350" data-end="2558">Il risultato &egrave; un aumento vertiginoso dei costi: voli cargo e passeggeri su tratte intercontinentali registrano prezzi molto elevati, segno di un&rsquo;offerta ridotta a fronte di una domanda invariata o crescente.</p>
<h3 data-section-id="tx77zr" data-start="2560" data-end="2605">Le ricadute sull&rsquo;economia e sulle imprese</h3>
<p data-start="2607" data-end="2839">Le conseguenze di questa instabilit&agrave; si riflettono direttamente sull&rsquo;economia. Le merci bloccate devono essere reindirizzate, spesso via terra, ma si tratta di operazioni complesse che coinvolgono centinaia di migliaia di container.</p>
<p data-start="2841" data-end="3106">Inoltre, l&rsquo;incertezza sui tempi di consegna e l&rsquo;aumento dei costi energetici e logistici rischiano di incidere su tutta la filiera produttiva. L&rsquo;Italia, ad esempio, dipende in parte dalle forniture energetiche provenienti proprio dalle aree interessate dalla crisi.</p>
<h3 data-section-id="1neoroe" data-start="3108" data-end="3158">Il caso Sardegna: isolamento e costi crescenti</h3>
<p data-start="3160" data-end="3325">Accanto allo scenario globale, la trasmissione ha approfondito la situazione della Sardegna, che vive una condizione strutturale di svantaggio legata all&rsquo;insularit&agrave;.</p>
<p data-start="3327" data-end="3616">Massimiliano Manca, esperto di logistica, ha evidenziato come il sistema dei trasporti sardi soffra di una mancanza di affidabilit&agrave;, soprattutto nel trasporto marittimo. Le aziende non hanno certezze sui tempi di imbarco e consegna, con conseguenze pesanti sull&rsquo;organizzazione e sui costi.</p>
<p data-start="3618" data-end="3823">Il problema si accentua nei periodi di alta stagione, quando le navi privilegiano il trasporto dei passeggeri rispetto alle merci, rendendo ancora pi&ugrave; difficile garantire continuit&agrave; alle catene logistiche.</p>
<p data-start="3825" data-end="4159">A questo si aggiungono i costi crescenti legati alla normativa europea ETS sulle emissioni, che comporta rincari significativi per il trasporto marittimo. Secondo Carlo Marongio, presidente di Fedespedi Sardegna, questi costi vengono inevitabilmente trasferiti sulle imprese e sui consumatori, aggravando una situazione gi&agrave; complessa.</p>
<h3 data-section-id="uqa2vo" data-start="4161" data-end="4203">Il confronto con altri modelli europei</h3>
<p data-start="4205" data-end="4437">Nel dibattito &egrave; emerso anche il confronto con altri modelli europei. In Grecia e in Corsica, ad esempio, esistono sistemi di compensazione economica per mitigare gli effetti dell&rsquo;insularit&agrave;, riconosciuta come svantaggio strutturale.</p>
<p data-start="4439" data-end="4726">In Italia, nonostante il principio sia previsto dalla Costituzione, tali misure risultano ancora insufficienti. Il rischio, secondo gli operatori, &egrave; che le imprese sarde non riescano a competere con quelle del continente, a causa di costi logistici pi&ugrave; elevati e servizi meno efficienti.</p>
<h3 data-section-id="axucu2" data-start="4728" data-end="4775">Carenza di autisti e difficolt&agrave; del settore</h3>
<p data-start="4777" data-end="4987">Un ulteriore elemento critico riguarda il settore dell&rsquo;autotrasporto. La difficolt&agrave; nel reperire nuovi autisti, anche a causa degli alti costi per ottenere le patenti, si somma alle problematiche gi&agrave; esistenti.</p>
<p data-start="4989" data-end="5296">Le imprese chiedono maggiore supporto, sia in termini di formazione sia di incentivi, per garantire il ricambio generazionale e la sicurezza sulle strade. Anche il processo di transizione ecologica, pur necessario, rischia di mettere in difficolt&agrave; le aziende se non accompagnato da tempi e risorse adeguate.</p>
<h3 data-section-id="djlwni" data-start="5298" data-end="5326">Un sistema da rafforzare</h3>
<p data-start="5328" data-end="5541">In chiusura, Alessandro Pitto ha sottolineato come il settore della logistica sia sempre pi&ugrave; esposto a crisi imprevedibili. Dalla pandemia ai conflitti, ogni evento ha dimostrato la fragilit&agrave; delle catene globali.</p>
<p data-start="5543" data-end="5806">Per questo, secondo Pitto, &egrave; fondamentale investire in infrastrutture e rendere il sistema pi&ugrave; resiliente, sia a livello nazionale sia europeo. Solo cos&igrave; sar&agrave; possibile affrontare future emergenze senza compromettere l&rsquo;economia e la vita quotidiana dei cittadini.</p>
<h3 data-section-id="17gr4wm" data-start="5808" data-end="5828">Una sfida aperta</h3>
<p data-start="5830" data-end="6011">La situazione attuale evidenzia un dato ormai evidente: la logistica non &egrave; un tema tecnico per addetti ai lavori, ma un elemento centrale per il funzionamento dell&rsquo;economia globale.</p>
<p data-start="6013" data-end="6217" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le tensioni geopolitiche, sommate alle criticit&agrave; locali, rischiano di produrre effetti amplificati. E senza interventi strutturali, il rischio &egrave; che le difficolt&agrave; di oggi diventino la normalit&agrave; di domani.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 domande a Stefano Balleari]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-a-stefano-balleari-101396</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10-domande-a-stefano-balleari-101396</guid>
			<description><![CDATA[Qual &egrave; la differenza tra il lavoro in Comune e quello in Regione?Sono due istituzioni molto diverse. Il lavoro in Comune &egrave; molto stimolante perch&eacute;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="405"><strong data-start="0" data-end="69">Qual &egrave; la differenza tra il lavoro in Comune e quello in Regione?</strong><br data-start="69" data-end="72" />Sono due istituzioni molto diverse. Il lavoro in Comune &egrave; molto stimolante perch&eacute; c&rsquo;&egrave; un contatto diretto con le persone e con i problemi quotidiani, piccoli e grandi. Le piccole cose incidono molto sulla vita dei cittadini: un attraversamento pi&ugrave; vicino, i cassonetti in una posizione diversa possono cambiare la qualit&agrave; della vita.</p>
<p data-start="407" data-end="768">Il Comune permette di vivere la citt&agrave; a tutto tondo e avere contatti diretti con i cittadini. In Regione &egrave; diverso: &egrave; un&rsquo;assemblea legislativa, si fanno leggi che incidono su tutta la Liguria, ma il contatto diretto con le persone &egrave; meno immediato. Per questo cerco comunque di mantenere un dialogo costante con i cittadini per capire priorit&agrave; e problemi reali.</p>
<p data-start="770" data-end="1103"><strong data-start="770" data-end="872">Come sono i suoi rapporti con le opposizioni? C&rsquo;&egrave; qualche consigliere pi&ugrave; &ldquo;birichino&rdquo; degli altri?</strong><br data-start="872" data-end="875" />I rapporti personali fuori dall&rsquo;aula sono ottimi con tutti, maggioranza e opposizione. Anche in aula cerco di mantenere equilibrio ed equidistanza, dando la parola e garantendo toni corretti, perch&eacute; &egrave; una cosa a cui tengo molto.</p>
<p data-start="1105" data-end="1300">Siamo anche in diretta televisiva e in streaming, quindi dobbiamo dare un&rsquo;immagine adeguata delle istituzioni. Cerco sempre di intervenire quando i toni si alzano per riportare ordine e rispetto.</p>
<p data-start="1302" data-end="1585"><strong data-start="1302" data-end="1444">Sulle recenti polemiche legate a un suo intervento durante un evento scolastico sul tema del referendum, perch&eacute; ha preso quella posizione?</strong><br data-start="1444" data-end="1447" />Ero a una manifestazione sulla legalit&agrave; e sicurezza dedicata a Falcone e Borsellino. L&rsquo;argomento referendum non era previsto in programma.</p>
<p data-start="1587" data-end="1895">Durante l&rsquo;evento &egrave; intervenuto il fratello di Paolo Borsellino parlando per alcuni minuti di referendum e invitando a votare no. Ho ritenuto quell&rsquo;uscita inopportuna perch&eacute; fuori tema e soprattutto non adatta a una platea di studenti non preparati su quel contenuto, senza un confronto tra posizioni diverse.</p>
<p data-start="1897" data-end="2099"><strong data-start="1897" data-end="1959">Qual &egrave; il momento di cui &egrave; pi&ugrave; orgoglioso del suo mandato?</strong><br data-start="1959" data-end="1962" />Il giorno della mia elezione &egrave; paragonabile a quello della mia nomina a vicesindaco nel 2017. &Egrave; un grande orgoglio personale e familiare.</p>
<p data-start="2101" data-end="2335">Avrei voluto che fossero presenti anche i miei genitori e la mia famiglia. Sono incarichi che mi onorano profondamente e ogni volta che mi siedo su quella sedia sento la responsabilit&agrave; di rappresentare tutti i cittadini della Liguria.</p>
<p data-start="2337" data-end="2569"><strong data-start="2337" data-end="2412">C&rsquo;&egrave; qualcosa che oggi considera un errore o che rifarebbe diversamente?</strong><br data-start="2412" data-end="2415" />Credo di aver commesso qualche errore, come &egrave; normale, ma non sono cose che mi tolgono il sonno. Non ho particolari rimpianti o cose gravi da recriminare.</p>
<p data-start="2571" data-end="2748"><strong data-start="2571" data-end="2664">Fratelli d&rsquo;Italia in Liguria ha vissuto fasi interne anche complesse. Come le interpreta?</strong><br data-start="2664" data-end="2667" />Il partito &egrave; sempre in crescita. Le fasi di tensione interne sono state superate.</p>
<p data-start="2750" data-end="3067">Chi veniva definito &ldquo;democristiano di Fratelli d&rsquo;Italia&rdquo; ha ormai trovato una sintesi nella linea di Giorgia Meloni, che &egrave; quella che portiamo avanti. Le difficolt&agrave; sono legate anche a dinamiche di ruoli e aspettative, ma il punto fermo &egrave; che il partito non &egrave; un mezzo per ottenere incarichi, ma un percorso politico.</p>
<p data-start="3069" data-end="3142">Con la nuova classe dirigente i rapporti sono ottimi e di collaborazione.</p>
<p data-start="3144" data-end="3449"><strong data-start="3144" data-end="3263">Ultima domanda: in futuro rester&agrave; Presidente del Consiglio regionale o potrebbe andare in Europa come eurodeputato?</strong><br data-start="3263" data-end="3266" />Il ruolo che ho adesso mi piace molto e sono soddisfatto del percorso fatto. Sono stato eletto per rappresentare i cittadini in Consiglio regionale e sono contento di questo incarico.</p>
<p data-start="3451" data-end="3647" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sono un uomo di partito e resto a disposizione. Quando e se si apriranno nuove opportunit&agrave; ne parler&ograve; con il partito, ma oggi il mio impegno &egrave; qui, nel rafforzare il ruolo del Consiglio regionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - come sta l'economia genovese? - I temi caldi sulla politica parte 3 ]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-come-sta-l-economia-genovese-i-temi-caldi-sulla-politica-parte-3-103246</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-come-sta-l-economia-genovese-i-temi-caldi-sulla-politica-parte-3-103246</guid>
			<description><![CDATA[Il senatore Luca Pirondini, recentemente eletto capogruppo al Senato per il Movimento 5 Stelle, affronta il nuovo incarico con senso di responsabilit&agrave;. La nomina,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 22:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="355">Il senatore <strong data-start="12" data-end="30">Luca Pirondini</strong>, recentemente eletto capogruppo al Senato per il Movimento 5 Stelle, affronta il nuovo incarico con senso di responsabilit&agrave;. La nomina, arrivata direttamente dal gruppo parlamentare, rappresenta per lui <strong data-start="234" data-end="295">un riconoscimento politico ma anche una sfida impegnativa</strong>, con l&rsquo;obiettivo di lavorare concretamente per i cittadini.</p>
<p data-start="357" data-end="836">Tra le priorit&agrave; indicate emergono tre temi centrali: <strong data-start="410" data-end="474">referendum, giustizia e condizioni economiche delle famiglie</strong>. Pirondini sottolinea come oggi salari bassi, precariet&agrave; e pensioni insufficienti creino una diffusa difficolt&agrave; sociale, aggravata dall&rsquo;aumento del costo della vita. In questo contesto, evidenzia la necessit&agrave; di <strong data-start="687" data-end="779">interventi politici concreti per sostenere il potere d&rsquo;acquisto e rilanciare la crescita</strong>, criticando l&rsquo;azione del governo ritenuta insufficiente.</p>
<p data-start="838" data-end="1225">Un nodo cruciale &egrave; rappresentato dal <strong data-start="875" data-end="883">PNRR</strong>, considerato una leva fondamentale per l&rsquo;economia italiana. Secondo Pirondini, i fondi europei hanno sostenuto la crescita e senza di essi il Paese rischierebbe la recessione. Il timore principale riguarda il futuro: <strong data-start="1101" data-end="1172">la fine del PNRR potrebbe lasciare un vuoto economico significativo</strong>, se non accompagnata da nuove politiche di sviluppo.</p>
<p data-start="1227" data-end="1674">Ampio spazio viene dedicato al tema del referendum sulla giustizia. Pirondini esprime una posizione critica, sostenendo che la riforma rischi di creare <strong data-start="1379" data-end="1458">una giustizia &ldquo;a due velocit&agrave;&rdquo;, penalizzando chi ha meno risorse economiche</strong>. Inoltre, ribadisce l&rsquo;importanza della partecipazione: trattandosi di un referendum confermativo senza quorum, <strong data-start="1570" data-end="1605">sar&agrave; decisivo ogni singolo voto</strong>, motivo per cui invita i cittadini a informarsi e recarsi alle urne.</p>
<p data-start="1676" data-end="1985">Sul piano democratico, viene evidenziata anche la preoccupazione per l&rsquo;astensionismo crescente, considerato <strong data-start="1784" data-end="1836">un rischio per la tenuta del sistema democratico</strong>. Secondo Pirondini, il referendum dovrebbe essere uno strumento autentico di partecipazione popolare, ma spesso viene utilizzato in chiave politica.</p>
<p data-start="1987" data-end="2397">In chiusura, il senatore richiama il suo impegno culturale e presenta il progetto degli <strong data-start="2075" data-end="2093">asili musicali</strong>, gi&agrave; avviato a Genova. L&rsquo;iniziativa punta a diffondere la musica fin dalla prima infanzia come strumento educativo, con l&rsquo;obiettivo di <strong data-start="2229" data-end="2300">sviluppare sensibilit&agrave;, socialit&agrave; e capacit&agrave; espressive nei bambini</strong>. Il progetto potrebbe presto essere esteso a livello nazionale attraverso una proposta di legge.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103246/radar_copertina.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - come sta l'economia genovese? - I temi caldi sulla politica parte 2]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-come-sta-l-economia-genovese-i-temi-caldi-sulla-politica-parte-2-103245</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-come-sta-l-economia-genovese-i-temi-caldi-sulla-politica-parte-2-103245</guid>
			<description><![CDATA[La cantieristica navale si conferma uno dei motori principali dell&rsquo;economia genovese. Nel secondo semestre 2025 il settore ha registrato una crescita significativa,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 22:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cantieristica navale si conferma uno dei motori principali dell&rsquo;economia genovese. Nel secondo semestre 2025 il settore ha registrato una crescita significativa, trainando con s&eacute; anche la manifattura e la metalmeccanica. Secondo il presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari, il comparto vive un momento particolarmente favorevole grazie a <strong>un forte portafoglio ordini, tra nuove costruzioni, riparazioni e refitting</strong>, e alla valorizzazione delle competenze locali.</p>
<p>Questa crescita si riflette anche nella filiera: molte aziende un tempo piccole si sono trasformate in realt&agrave; strutturate e competitive a livello globale. Oggi, infatti, il mercato di riferimento non &egrave; pi&ugrave; solo il porto di Genova ma il mondo intero. Ferrari sottolinea come sia centrale <strong>l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese e la loro capacit&agrave; di crescere e aggregarsi</strong>, rispondendo a una domanda in continua espansione.</p>
<p>Non mancano per&ograve; segnali di rallentamento in altri settori strategici, come logistica e trasporti. In questo caso, uno dei principali fattori critici &egrave; rappresentato dalle infrastrutture. La Liguria attraversa una fase complessa, con cantieri autostradali destinati a durare anni, conseguenza di una lunga mancanza di manutenzione. Questo comporta disagi e rallentamenti, rendendo evidente come <strong>la carenza infrastrutturale sia oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico</strong>.</p>
<p>Sul fronte industriale resta aperto il tema della siderurgia. Ferrari esclude l&rsquo;ipotesi di abbandonare l&rsquo;acciaio, ritenuto un settore strategico, ma sottolinea la necessit&agrave; di un piano industriale chiaro. L&rsquo;obiettivo &egrave; <strong>mantenere e rilanciare la produzione tra Genova e Novi Ligure, aumentando occupazione e competitivit&agrave;</strong>, anche attraverso forniture alternative e una visione pi&ugrave; autonoma rispetto ad altri poli come Taranto. Allo stesso tempo, si propone di utilizzare parte delle aree disponibili per sviluppare nuova industria e creare ulteriori opportunit&agrave; occupazionali.</p>
<p>Un altro nodo cruciale riguarda il PNRR. Se da un lato ha rappresentato una spinta decisiva alla crescita, dall&rsquo;altro emergono criticit&agrave; legate ai tempi di attuazione. Molte gare sono state assegnate tardi, rendendo difficile completare i lavori entro le scadenze previste. Il rischio, secondo Ferrari, &egrave; quello di <strong>realizzare interventi in fretta e in modo inefficiente pur di rispettare le deadline</strong>, con possibili sprechi di risorse. Inoltre, resta l&rsquo;incognita sul futuro: terminati i fondi, bisogner&agrave; capire se gli investimenti continueranno o subiranno una brusca frenata.</p>
<p>Infine, Ferrari evidenzia il ruolo di Confindustria come rete di supporto alle imprese e luogo di confronto, con particolare attenzione ai giovani. Il gruppo giovani &egrave; in crescita e rappresenta una risorsa importante per portare nuove idee, soprattutto sul piano della comunicazione. La sfida, infatti, non &egrave; solo fare bene, ma anche <strong>saper raccontare e valorizzare ci&ograve; che si realizza</strong>, rendendo visibile il contributo del sistema industriale al territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - come sta l'economia genovese? - I temi caldi sulla politica parte 1 ]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-come-sta-l-economia-genovese-i-temi-caldi-sulla-politica-101065</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;economia genovese mostra segnali incoraggianti nonostante un contesto globale complesso. Secondo il presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari, i dati...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 22:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;economia genovese mostra segnali incoraggianti nonostante un contesto globale complesso. Secondo il presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari, i dati dell&rsquo;ultimo semestre confermano una <strong>tenuta positiva del sistema economico locale</strong>, sostenuta anche dagli investimenti legati al PNRR e dalla ripresa post-pandemia. Dopo anni difficili, emerge un quadro in cui <strong>Genova e l&rsquo;Italia appaiono pi&ugrave; resilienti rispetto ad altre economie europee</strong>, come Germania e Francia.</p>
<p>Un elemento chiave &egrave; il clima di fiducia: le previsioni per il 2026 restano orientate all&rsquo;ottimismo, segnale importante perch&eacute; <strong>la percezione degli imprenditori influisce direttamente sulle dinamiche economiche</strong>. Tuttavia, Ferrari sottolinea come l&rsquo;Europa debba affrontare una <strong>mancanza di visione strategica</strong>, soprattutto nei settori ad alta tecnologia come intelligenza artificiale e gestione dei dati, dove il divario con Stati Uniti e Cina &egrave; significativo.</p>
<p>Per recuperare competitivit&agrave;, la strada indicata &egrave; quella di puntare su <strong>soluzioni tecnologiche &ldquo;verticali&rdquo;</strong>, cio&egrave; specializzate nei processi industriali locali, valorizzando i dati senza dipendere dai grandi player internazionali. Questo approccio permetterebbe anche di contenere i costi energetici, oggi particolarmente elevati in Europa.</p>
<p>Sul piano occupazionale, i dati sono positivi: si registra una crescita tra <strong>+1% e +1,5%</strong>, segno di un tessore produttivo dinamico. Tuttavia, resta centrale la sfida di <strong>attrarre e trattenere talenti</strong>, migliorando non solo le retribuzioni ma anche welfare e condizioni di lavoro. In questo ambito pesa il problema strutturale del <strong>cuneo fiscale elevato</strong>, che rende costoso per le aziende aumentare i salari e riduce il beneficio percepito dai lavoratori.</p>
<p>Infine, viene evidenziato il peso della burocrazia e delle normative, spesso troppo complesse soprattutto per le piccole e medie imprese. Regolamenti come quelli sulla cybersecurity (NIS2) rischiano di creare difficolt&agrave; operative lungo tutta la filiera. Per questo, Ferrari propone un approccio pi&ugrave; moderno: <strong>simulare l&rsquo;impatto delle leggi prima di applicarle</strong>, cos&igrave; da evitare effetti negativi su interi settori economici.</p>
<p>In sintesi, Genova mostra segnali di crescita e solidit&agrave;, ma il futuro dipender&agrave; dalla capacit&agrave; di <strong>semplificare il sistema, investire in innovazione e rendere il territorio pi&ugrave; attrattivo per lavoratori e imprese</strong>.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - 10 domande ad Elisabetta Ricci]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-ad-elisabetta-ricci-101061</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo la crisi politica che ha rischiato di portare al commissariamento del Comune, la sindaca di Rapallo,&nbsp;Elisabetta Ricci, interviene per chiarire quanto accaduto e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 21:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="251" data-end="656">Dopo la crisi politica che ha rischiato di portare al commissariamento del Comune, la sindaca di Rapallo,&nbsp;<strong>Elisabetta Ricci</strong>, interviene per chiarire quanto accaduto e rilanciare l&rsquo;azione amministrativa. Nell&rsquo;intervista a Radar, la prima cittadina affronta i nodi dello scontro interno, compreso il ruolo dell&rsquo;ex vicesindaco Tasso, e indica le priorit&agrave; per i prossimi mesi.</p>
<p data-start="658" data-end="1062"><strong data-start="658" data-end="669">Crisi &ndash;</strong>&nbsp;Le tensioni sono nate dalla revoca di un assessore e si sono rapidamente allargate alla tenuta della maggioranza. &ldquo;Sono state due settimane difficili &mdash; spiega e si &egrave; arrivati vicino alla sfiducia. Nei momenti complessi chi amministra deve riflettere sul bene della citt&agrave;&rdquo;. La riorganizzazione politica ha portato nuovi ingressi in consiglio e, secondo Ricci, un clima ora pi&ugrave; collaborativo.</p>
<p data-start="1064" data-end="1477"><strong data-start="1064" data-end="1080">Caso Tasso &ndash;</strong>&nbsp;Tra i temi pi&ugrave; discussi, il coinvolgimento dell&rsquo;ex vicesindaco. La sindaca respinge l&rsquo;idea che sia stato lui a innescare la crisi: &ldquo;Colgo l&rsquo;occasione per ringraziarlo, &egrave; sempre stato collaborativo e vicino all&rsquo;amministrazione. Non &egrave; stato lui a provocare la crisi, ma scelte politiche che hanno portato a decisioni diverse&rdquo;. I contrasti, precisa, sono rimasti su un piano esclusivamente politico.</p>
<p data-start="1479" data-end="1774"><strong data-start="1479" data-end="1495">Leadership &ndash;</strong>&nbsp;Alle critiche su una possibile fragilit&agrave; interna, Ricci risponde sottolineando la natura eterogenea della coalizione: divergenze fisiologiche, ma superate attraverso il confronto. &ldquo;Seduti a un tavolo abbiamo capito che si poteva andare avanti condividendo gli stessi obiettivi&rdquo;.</p>
<p data-start="1776" data-end="1978"><strong data-start="1776" data-end="1791">Decisioni &ndash;</strong>&nbsp;Tra i provvedimenti pi&ugrave; impegnativi resta la realizzazione dell&rsquo;asilo nel parco, contestata da parte della cittadinanza ma considerata un investimento strategico per famiglie e infanzia.</p>
<p data-start="1980" data-end="2180"><strong data-start="1980" data-end="1993">Servizi &ndash;</strong>&nbsp;In agenda la riqualificazione della piscina comunale, il progetto sull&rsquo;istituto Emiliani destinato a formazione e associazioni e il rafforzamento delle politiche sociali per gli anziani.</p>
<p data-start="2182" data-end="2347"><strong data-start="2182" data-end="2193">Citt&agrave; &ndash;</strong>&nbsp;Proseguono inoltre gli interventi su verde pubblico, segnaletica e manutenzione urbana, con l&rsquo;obiettivo di migliorare vivibilit&agrave; e accoglienza turistica.</p>
<p data-start="2349" data-end="2586"><strong data-start="2349" data-end="2366">Prospettive &ndash;</strong>&nbsp;Tra le priorit&agrave; future figurano mobilit&agrave; sostenibile con i comuni vicini, gestione dei parcheggi e programmazione degli eventi estivi. &ldquo;Dalle difficolt&agrave; si impara&nbsp; conclude&nbsp; e oggi ripartiamo con maggiore entusiasmo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Fascismo e antifascismo: sale la tensione. Confronto tra On. Alberto Pandolfo - PD e Senatrice Stefania Pucciarelli - Lega]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-fascismo-e-antifascimo-sale-la-tensione-confrontro-tra-on-alberto-pandolfo-pd-e-senatrice-stefania-pucciarelli-lega-100712</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-fascismo-e-antifascimo-sale-la-tensione-confrontro-tra-on-alberto-pandolfo-pd-e-senatrice-stefania-pucciarelli-lega-100712</guid>
			<description><![CDATA[Nel dibattito politico affrontato a Radar, il tema del confronto tra fascismo e antifascismo torna al centro dell&rsquo;attenzione, alimentato da recenti tensioni nelle piazze...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 19:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="433">Nel dibattito politico affrontato a <em data-start="36" data-end="43">Radar</em>, il tema del confronto tra fascismo e antifascismo torna al centro dell&rsquo;attenzione, alimentato da recenti tensioni nelle piazze italiane. Il deputato del Partito Democratico Alberto Pandolfo sottolinea come il riferimento debba restare la Costituzione, fondata su <strong data-start="308" data-end="354">valori antifascisti e principi democratici</strong>, che garantiscono libert&agrave; di manifestazione ma vietano ogni forma di violenza.</p>
<p data-start="435" data-end="906">Pandolfo evidenzia come le recenti tensioni, anche a Genova, impongano un equilibrio tra diritti e sicurezza. In particolare, sostiene che <strong data-start="574" data-end="656">la libert&agrave; di manifestare non pu&ograve; tradursi in scontri o rischi per i cittadini</strong>, e che le istituzioni, insieme alle forze dell&rsquo;ordine, debbano intervenire preventivamente quando esistono segnali concreti di possibili disordini. Da qui la difesa delle decisioni del sindaco di limitare alcune manifestazioni considerate a rischio.</p>
<p data-start="908" data-end="1363">Di posizione opposta la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, che critica duramente questo approccio. Secondo lei, oggi si assiste a una contraddizione: <strong data-start="1066" data-end="1194">movimenti che si definiscono antifascisti utilizzerebbero metodi violenti assimilabili a quelli che dichiarano di combattere</strong>. La senatrice mette in guardia dal rischio di limitare preventivamente il diritto di manifestare, definendolo un possibile <strong data-start="1318" data-end="1362">atto lesivo delle libert&agrave; costituzionali</strong>.</p>
<p data-start="1365" data-end="1813">Il confronto si concentra anche sul caso di CasaPound a Genova. Pandolfo richiama una recente sentenza che evidenzia comportamenti riconducibili al fascismo, sostenendo la necessit&agrave; di tenere alta l&rsquo;attenzione su gruppi che possono generare tensioni. Pucciarelli, invece, ribatte che <strong data-start="1649" data-end="1717">il movimento non &egrave; stato sciolto e resta legalmente riconosciuto</strong>, accusando l&rsquo;amministrazione locale di aver agito in modo affrettato e politicamente orientato.</p>
<p data-start="1815" data-end="2235">Il nodo centrale resta quindi il bilanciamento tra sicurezza e libert&agrave;: da un lato la necessit&agrave; di prevenire violenze, dall&rsquo;altro il rischio di comprimere diritti fondamentali. Il dibattito dimostra come <strong data-start="2019" data-end="2144">il tema di fascismo e antifascismo, pur storico, continui a influenzare profondamente il confronto politico contemporaneo</strong>, soprattutto quando si intreccia con l&rsquo;ordine pubblico e la gestione delle manifestazioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 domande ad Alessandro Piana]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-ad-alessandro-piana-100667</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10-domande-ad-alessandro-piana-100667</guid>
			<description><![CDATA[La semplificazione burocratica, il rilancio dell&rsquo;entroterra e un&rsquo;agricoltura pi&ugrave; strutturata sono le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;assessore regionale...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 08:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="281" data-end="717">La semplificazione burocratica, il rilancio dell&rsquo;entroterra e un&rsquo;agricoltura pi&ugrave; strutturata sono le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;assessore regionale Alessandro Piana, ospite della trasmissione <em data-start="469" data-end="476">Radar</em>. Nel corso dell&rsquo;intervista ha ripercorso esperienza personale e attivit&agrave; istituzionale, rivendicando risultati su fondi europei e investimenti territoriali, ma anche la necessit&agrave; di rendere la macchina amministrativa pi&ugrave; veloce ed efficace.</p>
<p data-start="719" data-end="1106"><strong data-start="719" data-end="731">Radici &ndash;</strong> Cresciuto nell&rsquo;azienda agricola di famiglia nell&rsquo;entroterra imperiese, Piana lega le sue scelte politiche all&rsquo;esperienza diretta sul territorio. &laquo;Rifletto sempre su quanto i bandi possano essere davvero utili e su quanto sia fondamentale snellire procedure burocratiche antipatiche&raquo;, ha spiegato, sottolineando la distanza tra tempi amministrativi e competitivit&agrave; economica.</p>
<p data-start="1108" data-end="1461"><strong data-start="1108" data-end="1125">Agricoltura &ndash;</strong> Il settore resta segnato da frammentazione aziendale e marginalit&agrave; economica. L&rsquo;obiettivo della Regione &egrave; rafforzare le imprese e favorire il ricambio generazionale. &laquo;L&rsquo;imprenditore agricolo deve essere sempre pi&ugrave; una figura professionale e non una risposta alla disoccupazione&raquo;, ha detto, annunciando nuove misure dedicate ai giovani.</p>
<p data-start="1463" data-end="1736"><strong data-start="1463" data-end="1479">Entroterra &ndash;</strong> Tra i risultati rivendicati, oltre 50 milioni di euro investiti negli ultimi due anni in comuni interni e aree protette. Interventi su infrastrutture, servizi e scuole con contributi al 100% per sostenere amministrazioni locali spesso con risorse limitate.</p>
<p data-start="1738" data-end="1994"><strong data-start="1738" data-end="1750">Europa &ndash;</strong> Sul fronte dei programmi comunitari, la Liguria ha raggiunto il 99,73% di utilizzo delle risorse del Programma di sviluppo rurale. &laquo;Un risultato importante&raquo;, ha sottolineato Piana, evidenziando ora la sfida dei tempi di pagamento alle aziende.</p>
<p data-start="1996" data-end="2236"><strong data-start="1996" data-end="2009">Regione &ndash;</strong> Ripensando ai mesi da presidente facente funzioni, dopo l&rsquo;arresto del governatore, parla di un&rsquo;esperienza &laquo;formativa&raquo;, segnata da collaborazione interna e dalla necessit&agrave; di mantenere lucidit&agrave; decisionale in una fase delicata.</p>
<p data-start="2238" data-end="2466"><strong data-start="2238" data-end="2252">Politica &ndash;</strong> Alle critiche dell&rsquo;opposizione sulla centralit&agrave; degli eventi risponde rivendicando gli investimenti infrastrutturali: &laquo;Se siamo presenti agli eventi &egrave; perch&eacute; prima abbiamo creato le condizioni perch&eacute; avvenissero&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 20 anni di Notte prima degli esami con Fausto Brizzi e Tassa sull'imbarco: pro e contro, con Francesco Maresca e Edoardo Marangoni]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-20-anni-di-notte-prima-degli-esami-con-fausto-brizzi-e-tassa-sull-imbarco-pro-e-contro-con-francesco-maresca-e-edoardo-marangoni-100376</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-20-anni-di-notte-prima-degli-esami-con-fausto-brizzi-e-tassa-sull-imbarco-pro-e-contro-con-francesco-maresca-e-edoardo-marangoni-100376</guid>
			<description><![CDATA[A Genova si celebrano i vent&rsquo;anni di Notte prima degli esami, il film cult diretto da Fausto Brizzi che nel 2006 ha raccontato sogni, paure e speranze di un&rsquo;intera...]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 18:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Genova si celebrano i vent&rsquo;anni di <em>Notte prima degli esami</em>, il film cult diretto da Fausto Brizzi che nel 2006 ha raccontato sogni, paure e speranze di un&rsquo;intera generazione. L&rsquo;evento, ospitato a Palazzo Ducale e al Cinema Sivori, ha riunito protagonisti di ieri e di oggi, segnando anche il passaggio simbolico verso il terzo capitolo della saga. Una scelta non casuale, visto che il nuovo protagonista &egrave; genovese e ha portato la celebrazione nella citt&agrave; ligure.</p>
<p>Il film, diventato negli anni un punto di riferimento culturale, continua a emozionare grazie a una narrazione universale: <strong>il passaggio dall&rsquo;adolescenza all&rsquo;et&agrave; adulta</strong>, con tutte le incertezze e le aspettative che questo comporta. La celebre &ldquo;notte prima degli esami&rdquo; resta il momento simbolico in cui <strong>amicizie, amori e paure si intrecciano</strong>, creando un racconto capace di parlare a generazioni diverse.</p>
<p>Durante l&rsquo;evento &egrave; stato sottolineato come i valori raccontati nel film riflettano un&rsquo;epoca diversa, quella tra anni &rsquo;80 e &rsquo;90, caratterizzata da <strong>relazioni pi&ugrave; dirette, vita di gruppo e maggiore semplicit&agrave; nei rapporti sociali</strong>. Un contrasto evidente con il presente, in cui molti giovani vivono una maggiore solitudine, anche a causa dell&rsquo;impatto del digitale. Proprio per questo, il film mantiene una forte attualit&agrave;, offrendo uno spunto di riflessione sui cambiamenti sociali.</p>
<p>La musica, elemento centrale della pellicola, torna protagonista anche nel nuovo capitolo, con un omaggio speciale ad Antonello Venditti e alla sua iconica canzone. <strong>La colonna sonora contribuisce a creare atmosfera e memoria collettiva</strong>, rafforzando il legame emotivo tra pubblico e film.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa ha evidenziato anche il ruolo del cinema come motore culturale ed economico. Dopo le difficolt&agrave; legate alla pandemia, si ribadisce l&rsquo;importanza di <strong>tornare nelle sale e valorizzare il cinema come industria e strumento di aggregazione sociale</strong>. In questo senso, eventi come quello genovese rappresentano un&rsquo;occasione per rilanciare il settore e coinvolgere le nuove generazioni.</p>
<p>Infine, il nuovo film guarda al presente: i giovani di oggi appaiono pi&ugrave; fragili, con <strong>pi&ugrave; paure e meno certezze rispetto al passato</strong>, ma con lo stesso bisogno di trovare il proprio posto nel mondo. <em>Notte prima degli esami 3</em> si propone cos&igrave; di raccontare ancora una volta quel momento universale, dimostrando che, nonostante i cambiamenti, <strong>le emozioni legate alla crescita restano le stesse</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 Domande al sindaco di Santa Margherita Ligure Guglielmo Caversazio]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-al-sindaco-di-santa-margherita-ligure-guglielmo-caversazio-100377</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10-domande-al-sindaco-di-santa-margherita-ligure-guglielmo-caversazio-100377</guid>
			<description><![CDATA[La puntata di "Radar" vede l'intervento di Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita Ligure dal 2024. Tramite queste domande, ripercorre la sua vita e risponde alle...]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 18:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La puntata di "Radar" vede l'intervento di <strong>Guglielmo Caversazio</strong>, <strong>sindaco</strong> <strong>di Santa Margherita Ligure</strong> dal <strong>2024</strong>. Tramite queste domande, ripercorre la sua vita e risponde alle curiosit&agrave; sul proprio percorso professionale. Considera la <strong>politica</strong> un'<strong>arte complessa</strong>, un lavoro in cui c'&egrave; bisogno di <strong>grandissima preparazione</strong> e <strong>studio</strong>. In questo senso, spera di essere riconosciuto come una <strong>figura responsabile</strong>. La sua preoccupazione, ribadisce, non riguarda il consenso da parte dei cittadini, ma la scelta di <strong>agire al meglio per l'intera comunit&agrave;</strong>. L'intervista affronta altre tematiche importanti, come la <strong>vasta affluenza turistica</strong> di Santa Margherita e la <strong>desertificazione sanitaria</strong> che sta vivendo il Tigullio. Una delle pi&ugrave; recenti soluzioni, &egrave; stata l'apertura di un <strong>punto salute</strong> in collaborazione con l'<strong>ASL</strong>. Pi&ugrave; in generale, il sindaco sottolinea la richiesta di <strong>nuovi investimenti</strong> e la necessit&agrave; di <strong>maggiori assunzioni</strong>.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Dai porti alla sicurezza - On. Valentina Ghio - Le 10 domande ad Alessio Piana]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-dai-porti-alla-sicurezza-on-valentina-ghio-le-10-domande-ad-alessio-piana-100015</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-dai-porti-alla-sicurezza-on-valentina-ghio-le-10-domande-ad-alessio-piana-100015</guid>
			<description><![CDATA[La trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; ha ospitato l&rsquo;onorevole Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo PD alla Camera, affrontando tre temi centrali...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 18:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; ha ospitato l&rsquo;onorevole Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo PD alla Camera, affrontando tre temi centrali dell&rsquo;attualit&agrave;: <strong>femminicidi, riforma portuale e sicurezza</strong>.</p>
<p>Sul fronte dei femminicidi, Ghio ha evidenziato come <strong>la violenza contro le donne resti un fenomeno strutturale</strong>, con circa <strong>100 casi l&rsquo;anno in Italia</strong>. Nonostante una maggiore consapevolezza e strumenti normativi avanzati, come il &ldquo;Codice Rosso&rdquo;, il problema persiste. Centrale il dibattito sulla legge sul consenso: <strong>alla Camera era stato approvato un principio basato sul &ldquo;consenso esplicito&rdquo;</strong>, mentre al Senato si &egrave; passati a una formulazione che richiede alla vittima di dimostrare il dissenso. Secondo Ghio, questo rappresenta <strong>un passo indietro che rischia di aumentare la &ldquo;vittimizzazione secondaria&rdquo; delle donne</strong>. Fondamentale, oltre alle leggi, resta <strong>l&rsquo;investimento culturale ed educativo</strong>, in particolare sull&rsquo;educazione affettiva e al rispetto.</p>
<p>Il secondo tema riguarda la riforma dei porti. Il progetto prevede la creazione di una societ&agrave; nazionale, <strong>&ldquo;Porti S.p.A.&rdquo;</strong>, con funzioni centralizzate. Pur riconoscendo la necessit&agrave; di una strategia nazionale, Ghio ha criticato il modello proposto, sottolineando il rischio di <strong>indebolire le autorit&agrave; portuali territoriali</strong>. In particolare, si teme <strong>una riduzione delle risorse locali</strong>, con impatti significativi su realt&agrave; come Genova e La Spezia. Secondo l&rsquo;esponente PD, <strong>serve coordinamento nazionale senza sottrarre potere decisionale ai territori</strong>, valorizzando anche il lavoro portuale e la sua tutela.</p>
<p>Infine, il tema della sicurezza. Ghio ha ribadito che <strong>la responsabilit&agrave; principale &egrave; dello Stato</strong>, ma ha sottolineato come i sindaci non possano essere lasciati soli. La proposta &egrave; quella di un approccio integrato: <strong>pi&ugrave; risorse e personale per le forze dell&rsquo;ordine</strong>, ma anche <strong>interventi di prevenzione sociale nei quartieri pi&ugrave; difficili</strong>. Critiche al nuovo decreto sicurezza, ritenuto <strong>insufficiente e troppo orientato alla repressione del dissenso</strong>. La vera sfida, secondo Ghio, &egrave; <strong>bilanciare repressione e prevenzione</strong>, intervenendo sia sui reati sia sulle cause sociali del disagio.</p>
<p>Nel complesso, l&rsquo;intervista mette in luce la necessit&agrave; di <strong>politiche strutturali e coordinate</strong> su temi chiave per il Paese, con particolare attenzione al ruolo dello Stato, dei territori e della cultura nella costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; sicura ed equa.</p>
<p>La seconda parte della trasmissione &ldquo;Radar&rdquo;, condotta da Carlotta Nicoletti, ha visto l'intervento dell&rsquo;assessore regionale allo sviluppo economico della Liguria <strong>Alessio Piana</strong>, offrendo un ritratto personale e politico e affrontando i principali temi economici e territoriali.</p>
<p><strong>Alessio Piana</strong>, assessore regionale allo sviluppo economico della Liguria, racconta il suo percorso politico e le priorit&agrave; per la regione. Nato a Genova nel 1976 e conservatore della tradizione del dialetto genovese, Piana porta in politica rigore e lucidit&agrave;, qualit&agrave; sviluppate durante la formazione alberghiera.</p>
<p>Entrato in politica nei <strong>primi anni 2000</strong>, ha ricoperto incarichi locali fino alla <strong>presidenza del consiglio comunale</strong> e, dal <strong>2020</strong>, all&rsquo;elezione in Regione Liguria, dove oggi guida lo<strong> sviluppo economico</strong> con deleghe che spaziano dall&rsquo;industria alla <strong>Blue Economy</strong>, dalla pesca alla caccia sportiva. Piana sottolinea l&rsquo;importanza di <strong>sostenere artigiani</strong>, <strong>piccole imprese</strong> e il <strong>commercio locale</strong>, valorizzando al contempo i <strong>porti</strong> e puntando sull<strong>&rsquo;innovazione tecnologica</strong>.</p>
<p>Secondo l&rsquo;assessore, la politica efficace richiede precisione e attesa: &ldquo;<strong><em>Non vince chi fa di pi&ugrave;, ma chi sa colpire al momento giusto</em></strong>&rdquo;. Fondamentale anche la gestione responsabile dell&rsquo;<strong>ambiente</strong> e delle <strong>risorse naturali</strong>, conciliando sviluppo e sostenibilit&agrave;.</p>
<p>Fuori dall&rsquo;impegno istituzionale, <strong>Piana </strong>ama l&rsquo;entroterra ligure, la buona cucina e il silenzio della natura, elementi che riflettono il suo approccio al <strong>territorio</strong> e alla <strong>politica</strong>: concretezza, rispetto delle regole e attenzione alle comunit&agrave; locali.</p>
<p>Sul fronte <strong>innovazione</strong> e ricerca, Piana punta sulla candidatura della Liguria per una <strong>Gigafactory </strong>e sul ruolo di eccellenze come l&rsquo;<strong>Istituto Italiano di Tecnologia</strong>, il <strong>CNR</strong> e le<strong> universit&agrave; regionali</strong>, con un occhio alla <strong>digitalizzazione dei porti</strong>. La <strong>regione</strong>, afferma, &egrave; <strong>prima in Italia</strong> nell&rsquo;utilizzo dei fondi comunitari sullo sviluppo economico, un primato frutto del lavoro della squadra regionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 domande a Giacomo Montanari]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10domande-a-giacomo-montanari-99605</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10domande-a-giacomo-montanari-99605</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;intervista a Giacomo Montanari, storico dell&rsquo;arte e assessore alla cultura di Genova, racconta il percorso di un accademico che ha scelto di portare il sapere...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 12:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;intervista a <strong>Giacomo Montanari</strong>, storico dell&rsquo;arte e assessore alla cultura di Genova, racconta il percorso di un accademico che ha scelto di <strong>portare il sapere fuori dall&rsquo;universit&agrave;</strong> per renderlo accessibile a tutti. Dopo una formazione solida e una carriera nella ricerca, Montanari matura l&rsquo;idea che il lavoro accademico, se resta chiuso tra specialisti, rischia di perdere parte del suo valore. Da qui nasce l&rsquo;esigenza di <strong>divulgare</strong>, cio&egrave; &ldquo;restituire&rdquo; ai cittadini la conoscenza del patrimonio che li circonda.</p>
<p>Il passaggio alla politica e all&rsquo;amministrazione non &egrave; stato semplice: i <strong>tempi rapidi</strong> e la necessit&agrave; di comunicare in modo immediato contrastano con la complessit&agrave; del lavoro accademico. Tuttavia, Montanari individua una soluzione nel <strong>&ldquo;distillare&rdquo; la conoscenza</strong>, mantenendo contenuti di qualit&agrave; ma rendendoli comprensibili. Questo approccio &egrave; alla base anche del successo dei <strong>Rolli Days</strong>, evento che valorizza il patrimonio UNESCO genovese senza trasformarlo in semplice intrattenimento, ma puntando su <strong>rigore scientifico e divulgazione consapevole</strong>.</p>
<p>Secondo Montanari, la gestione del patrimonio culturale si fonda su <strong>tre elementi inseparabili: ricerca, tutela e accessibilit&agrave;</strong>. Non si pu&ograve; proteggere ci&ograve; che non si conosce, n&eacute; valorizzarlo senza conservarlo. L&rsquo;accessibilit&agrave;, inoltre, non &egrave; solo fisica ma anche <strong>culturale</strong>, cio&egrave; la capacit&agrave; di far comprendere davvero il significato dei beni artistici alle persone.</p>
<p>Un tema centrale &egrave; quello del lavoro nella cultura: Montanari evidenzia la <strong>mancanza in Italia di figure professionali intermedie</strong> tra guida turistica e ruoli accademici o museali. Propone quindi una <strong>revisione delle professioni culturali</strong>, con maggiore attenzione alla <strong>mediazione e alla divulgazione</strong>, fondamentali per creare nuove opportunit&agrave; lavorative pi&ugrave; stabili.</p>
<p>Per quanto riguarda la tecnologia, sottolinea che deve essere <strong>uno strumento</strong>, utile a migliorare l&rsquo;esperienza culturale, e non un fine che sostituisce il contatto diretto con l&rsquo;opera. Allo stesso modo, affronta le difficolt&agrave; dei musei civici, tra <strong>carenze di personale</strong> e limiti strutturali, suggerendo <strong>collaborazioni tra pubblico e privato</strong> e investimenti legati anche ai grandi eventi.</p>
<p>Guardando al futuro, Montanari auspica che Genova diventi una <strong>citt&agrave; della cultura riconosciuta a livello europeo</strong>, capace di offrire esperienze di qualit&agrave; senza perdere la propria <strong>autenticit&agrave;</strong> e senza trasformarsi in un parco turistico artificiale. Alla base di tutto c&rsquo;&egrave; l&rsquo;idea che il patrimonio non sia qualcosa di distante o elitario, ma una <strong>parte viva della quotidianit&agrave;</strong>: le opere d&rsquo;arte devono essere percepite come <strong>familiari, accessibili e fondamentali</strong> per comprendere il presente e costruire il futuro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Sicurezza subacquea, On. Frijia: la nuova agenzia colma un vuoto normativo]]></title>
			<link>https://telenord.it/sicurezza-subacquea-on-frijia-la-nuova-agenzia-colma-un-vuoto-normativo-99290</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sicurezza-subacquea-on-frijia-la-nuova-agenzia-colma-un-vuoto-normativo-99290</guid>
			<description><![CDATA[A Radar affrontiamo oggi il tema sicurezza subacquea, con un focus su infrastrutture critiche come cavi sottomarini per dati, gasdotti ed energia, fondamentali per la vita...]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 18:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Radar </strong>affrontiamo oggi il tema <strong>sicurezza subacquea</strong>, con un focus su infrastrutture critiche come cavi sottomarini per dati, gasdotti ed energia, fondamentali per la vita civile, economica e militare. Ospite centrale &egrave; <strong>l&rsquo;onorevole Maria Grazia Fria </strong>(Fratelli d&rsquo;Italia), vicepresidente del Comune di La Spezia e relatrice in Commissione Trasporti.</p>
<p>Il dibattito nasce dall&rsquo;approvazione di una <strong>nuova legge</strong> che istituisce l&rsquo;Agenzia nazionale per la sicurezza nella dimensione subacquea, rendendo <strong>l&rsquo;Italia il primo Paese europeo a dotarsi di un ente dedicato</strong>. La norma colma un grave <strong>vuoto normativo</strong>, coordinando enti civili e militari (Marina, Protezione Civile, Guardia di Finanza) e regolamentando settori finora frammentati o scoperti.</p>
<p>Circa il 95% dei dati globali viaggia attraverso cavi sottomarini e infrastrutture vitali (come i gasdotti dal Nord Africa) che sono vulnerabili a sabotaggi, come dimostrato dal caso <strong>Nord Stream</strong>. Per questo la sicurezza subacquea &egrave; ormai paragonata, per importanza strategica, allo spazio e alla cybersecurity.</p>
<p>Sul piano politico, <strong>l'onorevole Frijia</strong> sottolinea che il provvedimento &egrave; stato approvato con compattezza dal centrodestra e con l&rsquo;astensione del centrosinistra, interpretata come segnale di condivisione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 domande alla vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-alla-vicepresidente-della-regione-liguria-simona-ferro-99241</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10-domande-alla-vicepresidente-della-regione-liguria-simona-ferro-99241</guid>
			<description><![CDATA[Giovani, formazione e sport come leve strategiche per lo sviluppo della Liguria. &Egrave; questa la bussola indicata da Simona Ferro, da pochi giorni vice presidente della...]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 19:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovani, formazione e sport come leve strategiche per lo sviluppo della Liguria. &Egrave; questa la bussola indicata da Simona Ferro, da pochi giorni vice presidente della Regione, che a Radar ripercorre il suo percorso e fissa le priorit&agrave; politiche del nuovo incarico.</p>
<p><strong>Profilo &ndash; </strong>Avvocato genovese, classe 1969, Ferro arriva alla vice presidenza dopo anni di lavoro istituzionale e tre mandati nel Consiglio dell&rsquo;Ordine degli Avvocati. Confermata nel 2024 con ampio consenso, mantiene anche le deleghe a formazione e lavoro: &laquo;Governare il futuro senza occuparsi delle competenze &egrave; fantascienza amministrativa&raquo;.</p>
<p><strong>Priorit&agrave; &ndash; </strong>Al centro dell&rsquo;azione regionale ci sono i giovani. &laquo;Non sono solo il futuro, sono il nostro presente&raquo;, spiega Ferro, sottolineando l&rsquo;importanza dell&rsquo;ascolto e della costruzione di servizi che rispondano ai bisogni reali delle nuove generazioni.</p>
<p><strong>Formazione &ndash; </strong>La Regione punta a rafforzare il legame tra scuola, universit&agrave; e mondo produttivo, valorizzando anche percorsi alternativi ai licei. Centrale la formazione professionale, vista come strumento per accompagnare i ragazzi verso un mestiere e ridurre la fuga dei talenti.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> &ndash; Un&rsquo;attenzione particolare &egrave; rivolta ai settori con maggiore domanda occupazionale, come la Blue Economy. &laquo;Viviamo sul mare: l&igrave; dobbiamo creare competenze e opportunit&agrave;&raquo;, afferma la vice presidente, evidenziando anche l&rsquo;impegno sulle pari opportunit&agrave; e sull&rsquo;accesso delle donne a questi ambiti.</p>
<p><strong>Sport e cultura &ndash; </strong>Ferro respinge l&rsquo;idea che siano settori &ldquo;non essenziali&rdquo;. Lo sport &egrave; descritto come investimento educativo e sociale, mentre la cultura come leva di crescita e inclusione, con progetti mirati a coinvolgere i giovani nei teatri e nelle istituzioni culturali.</p>
<p><strong>Metodo &ndash; </strong>Deleghe ampie e agenda fitta, gestite con organizzazione e lavoro di squadra. &laquo;Rispondere ai cittadini &egrave; un dovere, anche quando la risposta &egrave; negativa&raquo;, sottolinea, rivendicando uno stile amministrativo improntato alla concretezza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - I temi della settimana]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-i-temi-della-settimana-98969</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-i-temi-della-settimana-98969</guid>
			<description><![CDATA[La trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; apre con un&rsquo;inversione della consueta scaletta, partendo da un grave fatto di cronaca locale avvenuto a La Spezia. Due studenti...]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 19:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; apre con un&rsquo;inversione della consueta scaletta, partendo da un grave fatto di cronaca locale avvenuto a La Spezia. <strong>Due studenti minorenni sono stati coinvolti in una violenta lite all&rsquo;interno di una scuola</strong>, culminata con <strong>un accoltellamento</strong>. Il ragazzo ferito &egrave; ricoverato in gravi condizioni, mentre l&rsquo;aggressore &egrave; stato arrestato. L&rsquo;episodio scuote profondamente l&rsquo;opinione pubblica, soprattutto perch&eacute; avvenuto in un luogo percepito come sicuro. Viene evidenziato come <strong>la presenza di armi nelle scuole e l&rsquo;escalation di violenza tra giovani rappresentino un segnale allarmante</strong>, attribuito anche a fattori come isolamento, fragilit&agrave; emotiva e difficolt&agrave; relazionali.</p>
<p>Il dibattito si sposta poi su una riflessione pi&ugrave; ampia: <strong>la violenza giovanile non pu&ograve; essere considerata un caso isolato</strong>, ma il risultato di un contesto sociale complesso. Si sottolinea l&rsquo;importanza di <strong>educazione, dialogo e supporto concreto ai giovani</strong> come strumenti fondamentali per prevenire simili tragedie.</p>
<p>Successivamente, l&rsquo;attenzione si concentra su un importante sviluppo giudiziario relativo al cosiddetto &ldquo;delitto Nada Cella&rdquo;, avvenuto nel 1996 a Chiavari. Dopo quasi trent&rsquo;anni, si &egrave; arrivati a una sentenza di primo grado: <strong>24 anni di condanna per Anna Lucia Cecere</strong>, accusata di omicidio per gelosia, e <strong>2 anni per il commercialista Soracco</strong>, per favoreggiamento. Il caso, rimasto irrisolto per decenni, &egrave; stato riaperto grazie al lavoro di una criminologa che ha rianalizzato indizi e testimonianze.</p>
<p>Viene evidenziato come <strong>la svolta nelle indagini non sia derivata da nuove tecnologie</strong>, ma da una rilettura accurata degli elementi gi&agrave; disponibili, inizialmente trascurati o mal interpretati. Il caso ha suscitato grande interesse mediatico e pubblico, non per morbosit&agrave;, ma per <strong>il bisogno collettivo di comprendere come un omicidio cos&igrave; brutale sia potuto avvenire in un contesto apparentemente tranquillo</strong>.</p>
<p>Infine, emerge una riflessione pi&ugrave; ampia sulla citt&agrave; di Chiavari, descritta come un luogo ordinato e benestante ma segnato da episodi di violenza nel tempo. Questo contrasto alimenta l&rsquo;idea che <strong>anche i contesti pi&ugrave; insospettabili possano nascondere dinamiche oscure</strong>, rendendo ancora pi&ugrave; urgente una comprensione profonda dei fenomeni sociali e criminali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giampedrone, l’assessore delle emergenze: “Le scelte difficili fanno crescere”]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-le-dieci-domande-a-giacomo-giampedrone-98945</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Lasciare la fascia da sindaco per una sfida regionale incerta, abbandonare i partiti per le liste civiche, gestire emergenze senza mai spegnere il telefono. Giacomo Giampedrone...]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="262" data-end="627">Lasciare la fascia da sindaco per una sfida regionale incerta, abbandonare i partiti per le liste civiche, gestire emergenze senza mai spegnere il telefono. Giacomo Giampedrone ripercorre a Radar il suo percorso politico e amministrativo, tra scelte complesse, responsabilit&agrave; continue e nuove deleghe che guardano al futuro della sanit&agrave; ligure.</p>
<p data-start="629" data-end="983"><strong data-start="629" data-end="640">Profilo</strong> &ndash; Nato a Sarzana nel 1981, laureato in giurisprudenza, Giampedrone entra in politica molto giovane. Dal consiglio comunale al ruolo di sindaco, fino all&rsquo;approdo in Regione Liguria nel 2015. Da allora &egrave; uno dei pilastri delle giunte regionali, con deleghe che spaziano dalla Protezione civile alla difesa del suolo, fino alle infrastrutture.</p>
<p data-start="985" data-end="1301"><strong data-start="985" data-end="1005">Scelte difficili</strong> &ndash; Una delle decisioni pi&ugrave; complesse resta l&rsquo;addio al ruolo di sindaco per candidarsi alle regionali: &laquo;Non fu una scelta facile, era pi&ugrave; probabile perdere che vincere&raquo;. Ancora pi&ugrave; delicata la comunicazione ai cittadini: &laquo;Lasciare il ruolo per cui eri stato eletto non &egrave; sempre compreso subito&raquo;.</p>
<p data-start="1303" data-end="1586"><strong data-start="1303" data-end="1320">Liste civiche</strong> &ndash; Altro passaggio chiave &egrave; l&rsquo;uscita dalla politica dei partiti. &laquo;Lasciare una poltrona comoda come quella di segretario provinciale per una molto pi&ugrave; scomoda &egrave; stato un atto di coraggio&raquo;, spiega, rivendicando una scelta che ha segnato il suo stile amministrativo.</p>
<p data-start="1588" data-end="1844"><strong data-start="1588" data-end="1601">Emergenze</strong> &ndash; Dissesto idrogeologico e Protezione civile non concedono pause. &laquo;Non esiste vita privata quando c&rsquo;&egrave; un&rsquo;emergenza&raquo;, ammette. Il supporto arriva da una squadra consolidata e da una famiglia che garantisce equilibrio nei momenti pi&ugrave; critici.</p>
<p data-start="1846" data-end="2095"><strong data-start="1846" data-end="1861">Motivazioni</strong> &ndash; Dopo anni in giunta, la spinta resta forte. Al terzo mandato consecutivo si aggiunge una nuova delega: l&rsquo;edilizia ospedaliera. &laquo;Contribuire alla costruzione dei nuovi ospedali liguri, attesi da decenni, &egrave; una sfida affascinante&raquo;.</p>
<p data-start="2097" data-end="2309"><strong data-start="2097" data-end="2112">Prospettive</strong> &ndash; Cinque nuovi poli sanitari, tra La Spezia e Genova, diventano infrastrutture strategiche al pari di strade e opere pubbliche. &laquo;Un modo concreto per supportare la sanit&agrave;&raquo;, conclude Giampedrone.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Presidente Bucci a Telenord: “La Liguria cresce. Più sanità sul territorio, meno burocrazia”]]></title>
			<link>https://telenord.it/presidente-bucci-a-telenord-la-liguria-cresce-piu-sanita-sul-territorio-meno-burocrazia-98182</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Marco Bucci traccia un bilancio positivo dei suoi primi tredici mesi da presidente della Regione Liguria. "Sono contento di quello che &egrave; stato fatto, soprattutto dei...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 15:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Bucci traccia un bilancio positivo dei suoi primi tredici mesi da presidente della Regione Liguria. "Sono contento di quello che &egrave; stato fatto, soprattutto dei risultati", afferma. Un giudizio che, spiega, nasce sia dai dati sia dal riscontro diretto che riceve sul territorio: "Quando vado in giro sento molto apprezzamento".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i risultati principali cita infrastrutture, occupazione e sanit&agrave;. Proprio quest&rsquo;ultima &egrave; al centro dell&rsquo;azione di governo regionale: "Abbiamo ottenuto una forte riduzione delle liste d&rsquo;attesa e ora stiamo intraprendendo la strada della riforma della sanit&agrave;". I prossimi due anni, sottolinea, saranno decisivi per vedere gli effetti concreti dei progetti gi&agrave; avviati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il passaggio da sindaco a presidente di Regione non &egrave; stato privo di difficolt&agrave;. "Prima parlavo direttamente con i cittadini, oggi parlo soprattutto con i sindaci", osserva, ribadendo per&ograve; la sua visione della pubblica amministrazione: "Io considero i cittadini i veri proprietari dell&rsquo;amministrazione pubblica". Non a caso, ricorda, avrebbe voluto essere chiamato il "sindaco dei liguri".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul bilancio regionale, approvato dopo un lungo confronto anche con l&rsquo;opposizione, Bucci sottolinea il clima di collaborazione: "Alla fine abbiamo lavorato tutti assieme e alcuni emendamenti dell&rsquo;opposizione sono stati approvati". Il bilancio 2026, pari a circa 7,4 miliardi di euro, viene definito "forte" e orientato ai bisogni dei cittadini, con un aumento delle risorse destinate alla sanit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La riforma sanitaria, ammette Bucci, ha suscitato pi&ugrave; timori che vere opposizioni. "Quando c&rsquo;&egrave; un grande cambiamento, molte persone preferiscono restare nella situazione attuale". Ma il cuore della riforma &egrave; chiaro: "Vogliamo mettere pi&ugrave; risorse sul territorio e sulla sanit&agrave; che va direttamente ai cittadini, e meno risorse su ci&ograve; che sta dietro la sanit&agrave;, cio&egrave; sulla governance". L&rsquo;obiettivo &egrave; un sistema pi&ugrave; semplice e uniforme: "Non nove sanit&agrave; diverse, ma una sola", con procedure, protocolli e trattamenti economici omogenei per i circa 26 mila operatori del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul rapporto tra pubblico e privato, Bucci &egrave; netto: "La sanit&agrave; privata deve servire a raggiungere gli obiettivi della sanit&agrave; pubblica, senza costringere i cittadini a pagare". I risultati, rivendica, sono gi&agrave; evidenti: "Le richieste fuori dai tempi di legge sono passate da sei su dieci a una su dieci". Un traguardo che non cancella le criticit&agrave;, ma che rappresenta "un grandissimo risultato".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grande importanza viene attribuita alle case di comunit&agrave;, destinate a diventare il primo presidio sanitario sul territorio. "Devono sgravare i pronto soccorso dai codici bianchi e verdi", spiega, ricordando che oggi circa il 60% degli accessi non riguarda emergenze reali. L&rsquo;obiettivo &egrave; una sanit&agrave; pi&ugrave; vicina e pi&ugrave; efficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte infrastrutturale, Bucci rivendica il metodo gi&agrave; sperimentato dopo il crollo del ponte Morandi. "Non scorciatoie, ma iter velocizzati lavorando in parallelo e con un project management serio", afferma. Dalla nuova diga del porto alla sopraelevata portuale, dal raddoppio ferroviario del Ponente al Terzo Valico, il presidente parla di una Liguria finalmente in movimento: "Nel 2027 il primo treno passeggeri collegher&agrave; Genova a Milano in meno di un&rsquo;ora".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riflettendo sul suo ruolo politico, Bucci ribadisce una convinzione che considera centrale: "Gli elettori sono i nostri azionisti, comandano loro". Per questo, aggiunge, "la mia azione di amministratore pubblico &egrave; al servizio dei cittadini, e di nessun altro".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche nei rapporti con il Comune di Genova, nonostante il disallineamento politico, rivendica un approccio istituzionale: "Il presidente della Regione deve avere rapporti buoni con tutti i sindaci, indipendentemente dal colore politico". Anche quando non condivide alcune scelte, sottolinea, "il dovere &egrave; aiutare".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, Bucci respinge i luoghi comuni su una Liguria ferma e in declino. "Il turismo ormai &egrave; tutto l&rsquo;anno", afferma, cos&igrave; come la demografia mostra segnali di tenuta grazie all&rsquo;arrivo di giovani e nuovi residenti. Sul piano industriale, parla di una transizione verso l&rsquo;alta tecnologia senza rinunciare all&rsquo;acciaio: "Genova deve restare un player nazionale e internazionale. Non c&rsquo;&egrave; motivo di chiudere, semmai di investire".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guardando al futuro, l&rsquo;auspicio &egrave; chiaro: "Una Liguria in crescita, con alta qualit&agrave; della vita, una sanit&agrave; di eccellenza e lavoro in abbondanza". Una regione capace di attrarre, trattenere e offrire opportunit&agrave;, oggi come nei prossimi vent&rsquo;anni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sindaca Salis a Telenord: “Il mio impegno è risolvere i problemi, non inseguire il consenso”]]></title>
			<link>https://telenord.it/sindaca-salis-a-telenord-il-mio-impegno-e-risolvere-i-problemi-non-inseguire-il-consenso-98174</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[A sei mesi e mezzo dal suo insediamento come sindaca di Genova, Silvia Salis traccia un bilancio del suo mandato, definendolo positivo nonostante le difficolt&agrave;:...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 13:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sei mesi e mezzo dal suo insediamento come sindaca di Genova, Silvia Salis traccia un bilancio del suo mandato, definendolo positivo nonostante le difficolt&agrave;: &ldquo;Devo dire che il modo nel quale abbiamo affrontato la crisi di Amt e l&rsquo;evoluzione che sta avendo mi fa essere ottimista sul fatto che manterremo le promesse che abbiamo fatto&rdquo;. La priorit&agrave;, sottolinea, &egrave; sempre il servizio ai cittadini, anche a costo di decisioni impopolari come l&rsquo;aumento delle tariffe: &ldquo;Serve un senso di responsabilit&agrave;&hellip; la convenienza politica non c&rsquo;entra pi&ugrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sindaca parla della sua filosofia di governo: pragmatismo e concretezza al posto dell&rsquo;ideologia, perch&eacute; &ldquo;sono innamorata della soluzione del problema, non di una linea precisa su ogni cosa&rdquo;. Il ruolo di sindaco comporta responsabilit&agrave; enormi, spiega, sia a livello amministrativo che penale, e comporta anche attacchi personali, soprattutto sui social, spesso pi&ugrave; duri per le donne rispetto agli uomini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Salis evidenzia l&rsquo;importanza di politiche sociali e sportive: il bilancio comunale prevede maggiori investimenti in manutenzione, sociale, scuole e municipi. Particolare attenzione viene riservata allo sport per gli over 65 con il progetto &ldquo;Sport Senior&rdquo;, che con corsi gratuiti diffusi sul territorio promuove salute, socialit&agrave; e inclusione. Inoltre, la riqualificazione degli impianti sportivi, dallo stadio Ferraris al Carlini, &egrave; una priorit&agrave;: &ldquo;Senza impianti sportivi &egrave; impossibile garantire la pratica sportiva&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul tema sicurezza, la sindaca segnala criticit&agrave; strutturali: organici ridotti e ritardi nell&rsquo;espulsione degli immigrati irregolari rendono inefficaci alcune politiche nazionali. Salis sottolinea la necessit&agrave; di risposte integrate: &ldquo;Le risposte securitarie servono, ma devono essere accompagnate anche dai progetti sociali. La repressione da sola non funziona&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, parla dei rapporti istituzionali e del ruolo dei partiti nella sua giunta: pur essendo una candidata civica, riconosce l&rsquo;importanza del contributo dei partiti, ma ribadisce la centralit&agrave; del lavoro collegiale e orizzontale tra assessorati. Sul dialogo con Regione e governo, chiarisce: &ldquo;Se c&rsquo;&egrave; un disallineamento, si gestisce privatamente; non ha senso usare ogni pretesto per attaccare l&rsquo;amministrazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le soddisfazioni e le criticit&agrave;, la sindaca sottolinea la generosit&agrave; della citt&agrave; e la resilienza dei lavoratori: &ldquo;Genova &egrave; una citt&agrave; di solidariet&agrave; mai esibita&hellip; e siamo dalla parte dei lavoratori, perch&eacute; stiamo lottando per la dignit&agrave; del lavoro&rdquo;. Tra le sfide ancora aperte, il ciclo dei rifiuti resta una priorit&agrave;: con il nuovo C.d.A. di Amiu, promette di avviare un &ldquo;nuovo corso&rdquo; per una gestione pi&ugrave; efficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - Simone D'Angelo, Consigliere regionale PD - Le 10 domande a Marco Scajola]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 18:45:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Marco Scajola a Radar: “Il territorio va tutelato, ma senza fermare lo sviluppo”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[L'assessore regionale Marco Scajola racconta a Carlotta Nicoletti, per Radar a Telenord, il proprio percorso come il risultato di una scelta personale e consapevole, mai imposta...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 17:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'assessore regionale Marco Scajola racconta a Carlotta Nicoletti, per Radar a Telenord, il proprio percorso come il risultato di una scelta personale e consapevole, mai imposta dalla storia familiare. Ricorda infatti che nessuno lo ha mai spinto verso la politica e che, anzi, il messaggio ricevuto &egrave; sempre stato chiaro: &laquo;prima lo studio, prima creare una professione&raquo;. Una linea che, sottolinea, gli ha permesso di costruire un impegno pubblico fondato sul merito, accettando anche le critiche &laquo;per quello che facevo e per quello che sono&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Descrive la politica come una vita totalizzante, in cui &laquo;prevale l&rsquo;interesse degli altri rispetto al tuo&raquo; e nella quale non esistono orari n&eacute; festivit&agrave;. Un impegno che, pur comportando sacrifici importanti sul piano personale e familiare, affronta con convinzione, perch&eacute; stare tra le persone, soprattutto nei piccoli comuni, significa ritrovare &laquo;il sapore vero di comunit&agrave;&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte della pianificazione territoriale, Scajola rifiuta le contrapposizioni ideologiche tra tutela ambientale e sviluppo. Rivendica una visione pragmatica: &laquo;sono per il mio territorio&raquo;, che va protetto ma anche reso funzionale, soprattutto attraverso il potenziamento delle infrastrutture. La priorit&agrave;, chiarisce, non &egrave; la nuova cementificazione, &laquo;di cui in passato se n&rsquo;&egrave; fatta troppa&raquo;, bens&igrave; la riqualificazione e la rigenerazione urbana, considerate il vero punto di equilibrio tra crescita e tutela del paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio viene dedicato alle politiche abitative, un tema che definisce sempre pi&ugrave; urgente. Ricorda i risultati ottenuti al tavolo nazionale e l&rsquo;impegno della Regione Liguria nella riqualificazione del patrimonio esistente, sottolineando come in dieci anni siano stati recuperati oltre tremila immobili, pur nella consapevolezza che &laquo;dobbiamo fare ancora di pi&ugrave;&raquo;, perch&eacute; molte famiglie vivono una condizione di difficolt&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tema di mobilit&agrave; e infrastrutture, Scajola evidenzia la necessit&agrave; di superare i limiti storici della rete ligure, definendo &laquo;medievale&raquo; la presenza del binario unico su alcune tratte ferroviarie. Il miglioramento dei collegamenti, spiega, &egrave; essenziale per lavoratori, pendolari e sviluppo economico, cos&igrave; come lo &egrave; il sostegno concreto garantito dalla Regione, unica in Italia ad aver contribuito direttamente ai costi dei pendolari Frecciarossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, sul piano politico personale, rivendica una visione fondata sul gioco di squadra. Il fatto che il suo nome sia stato accostato a ruoli di maggiore responsabilit&agrave; lo ha &laquo;fatto piacere&raquo;, ma ribadisce di non essere &laquo;un battitore libero&raquo; e di aver spesso fatto &laquo;un passo di lato&raquo; quando l&rsquo;interesse della comunit&agrave; lo richiedeva, confermando una concezione della politica come servizio e responsabilit&agrave; collettiva.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - On. Luca Pastorino - Dep. Ligure PD e sindaco Bogliasco e Alessio Piana - Consigliere Sviluppo Economico Reg. Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-on-luca-pastorino-dep-ligure-pd-e-sindaco-bogliasco-e-alessio-piana-consigliere-sviluppo-economico-reg-liguria-97728</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 20:18:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - On. Ilaria Cavo Noi Moderati e  On. Alberto Pandolfo PD]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-on-ilaria-cavo-noi-moderati-e-on-alberto-pandolfo-pd-97442</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 18:51:04 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pirondini-Bagnasco, confronto a Radar: "Italia debole in Europa, crescita insufficiente", "Sui grandi temi serve massima condivisione"]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-luca-pirondini-e-roberto-bagnasco-97203</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel confronto andato in onda a Radar, il programma condotto da Roberto Rasia, Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle) e Roberto Bagnasco (Forza Italia) hanno messo in luce...]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 20:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="211" data-end="660">Nel confronto andato in onda a <em data-start="242" data-end="249">Radar</em>, il programma condotto da Roberto Rasia, Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle) e Roberto Bagnasco (Forza Italia) hanno messo in luce divergenze profonde non solo sulle politiche europee, ma anche sulle priorit&agrave; economiche nazionali e sulle strategie per il futuro dell&rsquo;Italia. L&rsquo;incontro ha offerto una fotografia nitida di due approcci opposti alla gestione delle sfide che attendono il Paese nei prossimi anni.</p>
<p data-start="662" data-end="1545">Pirondini ha criticato con forza l&rsquo;attuale orientamento dell&rsquo;Unione Europea, ritenuto troppo sbilanciato sulle politiche di riarmo e insufficientemente attento ai temi che, a suo giudizio, dovrebbero essere centrali: la lotta alla povert&agrave;, l&rsquo;aumento dei salari e la difesa della sanit&agrave; pubblica. Secondo il rappresentante del M5S, l&rsquo;Italia starebbe pagando la mancanza di decisione del governo nell&rsquo;interlocuzione con Bruxelles, incapace di &ldquo;battere i pugni sul tavolo&rdquo; per tutelare gli interessi del Paese. Da qui la denuncia del rischio di dover affrontare fino a 13 miliardi di tagli l&rsquo;anno per sette anni, mentre le stime indicano l&rsquo;Italia come ultima per crescita economica nel triennio 2025-2027. Per Pirondini, la direzione da prendere dovrebbe essere radicalmente diversa e incentrata sulle politiche sociali, sulla redistribuzione e sul rafforzamento dei servizi essenziali.</p>
<p data-start="1547" data-end="2215">Diametralmente opposta la posizione di Bagnasco, che ha respinto l&rsquo;idea di una &ldquo;finanziaria di guerra&rdquo; e ha ricordato come la spesa militare al 2% del PIL sia un impegno assunto da governi precedenti, non una scelta improvvisata dall&rsquo;attuale esecutivo. Il deputato di Forza Italia ha riconosciuto le criticit&agrave; presenti nel sistema sanitario, sostenendo tuttavia che il problema non risieda soltanto nelle risorse economiche ma anche nella gestione. Una riforma efficace, secondo Bagnasco, dovrebbe comprendere anche un ripensamento dell&rsquo;accesso alle facolt&agrave; di Medicina, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la programmazione e rafforzare l&rsquo;intera organizzazione del settore.</p>
<p data-start="2217" data-end="2512">Sul fronte internazionale, Bagnasco ha offerto una lettura pragmatica: pur riconoscendo la controversa figura di Donald Trump, ha sottolineato come anche leader discussi stiano tentando di individuare soluzioni ai principali conflitti globali, seppur con modalit&agrave; giudicate da molti discutibili.</p>
<p data-start="2514" data-end="2899">Il confronto si &egrave; chiuso sul tema dell&rsquo;ex Ilva, punto su cui Bagnasco &egrave; stato categorico: l&rsquo;Italia non pu&ograve; rinunciare alla produzione di acciaio, un asset industriale ritenuto strategico per l&rsquo;economia nazionale. Per questo, ha ribadito la necessit&agrave; di individuare una soluzione condivisa che tenga insieme gli interessi dei lavoratori, la tutela dei cittadini e lo sviluppo del Paese.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Silvia Pericu a Radar: “Genova deve scegliere l’ambiente”. La visione dell’assessora per una città che cambia]]></title>
			<link>https://telenord.it/silvia-pericu-a-radar-genova-deve-scegliere-l-ambiente-dal-design-alla-politica-la-visione-dell-assessora-per-una-citta-che-cambia-97163</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/silvia-pericu-a-radar-genova-deve-scegliere-l-ambiente-dal-design-alla-politica-la-visione-dell-assessora-per-una-citta-che-cambia-97163</guid>
			<description><![CDATA[Un nome che pesa nella storia recente di Genova, una carriera tra architettura e design, e oggi una delle deleghe pi&ugrave; complicate: l&rsquo;ambiente. Silvia Pericu,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 17:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nome che pesa nella storia recente di Genova, una carriera tra architettura e design, e oggi una delle deleghe pi&ugrave; complicate: l&rsquo;ambiente. Silvia Pericu, intervistata da <strong>Carlotta Nicoletti </strong>a Radar spiega perch&eacute; ha scelto questa strada, quali sfide attende la citt&agrave; e quale futuro immagina per i giovani e per il territorio.</p>
<p><strong>Scelta politica &ndash; </strong>Pericu racconta di essere stata a lungo considerata per l&rsquo;urbanistica, ma di aver optato per l&rsquo;ambiente per coerenza con il suo percorso: &ldquo;Mi occupo da anni di innovazione sociale e di economia circolare, era la scelta pi&ugrave; naturale&rdquo;. Una decisione che molti hanno letto come rischiosa, ma che lei definisce &ldquo;un atto di responsabilit&agrave; verso la citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Ciclo dei rifiuti </strong>&ndash; La delega pi&ugrave; delicata resta quella sui rifiuti. &ldquo;La situazione &egrave; quasi emergenziale. Serve una scelta chiara e responsabile&rdquo;, spiega, convinta che una figura &ldquo;laica e civica&rdquo; possa dare un contributo decisivo.</p>
<p><strong>L&rsquo;eredit&agrave; del nome </strong>&ndash; Figlia dell&rsquo;ex sindaco di Genova, Pericu vede il cognome come un vantaggio: &ldquo;Ho vissuto da adulta il suo impegno civico, un valore che abbiamo respirato tutti in famiglia&rdquo;.</p>
<p><strong>Economia circolare </strong>&ndash; Il suo approccio amministrativo nasce dall&rsquo;esperienza accademica e internazionale: valorizzare materiali esistenti, creare nuovi lavori, potenziare i centri del riuso. Anche l&rsquo;&ldquo;urban mining&rdquo; &egrave; tra le opportunit&agrave;: il recupero di terre rare da piccoli RAEE.</p>
<p><strong>Rigenerazione urbana &ndash; </strong>Accanto ai materiali, anche gli spazi: dall&rsquo;ex caserma Gavoglio agli immobili sottoutilizzati, &ldquo;la sfida &egrave; coinvolgere comunit&agrave;, investitori e istituzioni&rdquo;.</p>
<p><strong>Genova del futuro &ndash; </strong>Pericu vede una citt&agrave; fondata su qualit&agrave; ambientale e qualit&agrave; della vita. E confessa: la scelta politica &egrave; nata anche pensando ai figli lontani, &ldquo;che forse non avrebbero opportunit&agrave; per tornare&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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