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		<title>Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<language>it</language>
		<copyright>Telenord srl</copyright>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande a Tiziana Beghin]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:48:15 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande a Luca Pirondini]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 19:42:07 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande a Emilio Robotti]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-emilio-robotti-108879</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:39:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Bucci a Telenord: "Magari cambio idea e mi ricandido a sindaco". Poi rilancia il desalinizzatore per Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/bucci-telenord-magari-cambio-idea-mi-ricandido-sindaco-poi-107628</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Politica]]></category>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
A inizio estate aveva gettato nel panico gran parte del consiglio regionale: &ldquo;Al termine del mandato non mi ricandido&rdquo;. Era stata questa la dichiarazione del...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>A inizio estate aveva gettato nel panico gran parte del consiglio regionale: <strong>&ldquo;Al termine del mandato non mi ricandido&rdquo;</strong>. Era stata questa la dichiarazione del governatore ligure, Marco Bucci, rilasciata a &ldquo;Io&rdquo;, il format di Telenord, a bordo della sua barca a vela davanti alla costa di Genova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, torna sull&rsquo;argomento. Lo fa all&rsquo;interno di un&rsquo;intervista per Radar, ancora, su Telenord: &ldquo;Se il centro sinistra continuer&agrave; a trattarci in questo modo, asserendo falsit&agrave;, chiss&agrave;, <strong>magari cambio idea e mi candido alla prima elezione utile per il sindaco di Genova</strong>&rdquo;. Gli si fa notare che la prima, in ordine di tempo, fa rima con Roma e le urne politiche: &ldquo;Non penso proprio che mi riguarderanno&rdquo;. Bucci ministro o al vertice di un&rsquo;azienda statale perch&eacute; no? &ldquo;Per la seconda non faccio pi&ugrave; il manager, serve un&rsquo;altra mentalit&agrave;. E non credo che nessuno venga a propormi un posto al governo&rdquo;. Poi, per&ograve;, fa capire che se dovesse succedere un pensiero a quell&rsquo;eventualit&agrave;, almeno, lo riserverebbe: <strong>&ldquo;Cambiare idea fa parte dell&rsquo;azione di un leader&rdquo;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prospettive future, ma non troppo. Intanto, c&rsquo;&egrave; il quotidiano. Quello di Marco Bucci fa rima con post vacanze nei mari di Liguria e del Tirreno tra isole e posti di pace: &ldquo;<strong>Cerco sempre di fermarmi una notte a Capraia</strong>, meta incantevole e legata a Genova. &Egrave; successo anche quest&rsquo;estate&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gi&agrave;, una stagione torrida a livello atmosferico nel mezzo di un <strong>cambiamento climatico senza precedenti: &ldquo;Non sono assolutamente d&rsquo;accordo</strong>. A testimoniarlo c&rsquo;&egrave; la transumanza che facevano 400 anni fa dal Colle del Lys sopra Gressoney. Se ci fosse stato ghiaccio non sarebbe stata possibile. Quando io facevo alpinismo, ossia 30 anni fa, l&igrave;, c&rsquo;erano 52 metri di ghiaccio. Oggi, forse, saranno 35 ma sono cicli che la storia ci ha insegnato. Certo, concordo sul fatto che esista un problema ecologico di CO2 per un eccessivo riscaldamento, ma pensare che non sia mai successo &egrave; azzardato. Non possiamo cambiare il ciclo della Terra, <strong>la politica deve occuparsi d&rsquo;altre cose</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui il ritorno d&rsquo;attualit&agrave; di un progetto definito pronto e rimasto fino a oggi nel cassetto: il <strong>desalinizzatore per Genova</strong>, strumento potenzialmente utile anche per l&rsquo;agricoltura del Nord Ovest alle prese con una siccit&agrave; sempre pi&ugrave; prolungata. Bucci: &ldquo;Si tratta d&rsquo;utilizzare l&rsquo;acqua che esce dai depuratori e finisce in mare. Questa, assieme alla stessa quantit&agrave; d&rsquo;acqua salata pu&ograve; dare benefici concreti all&rsquo;irrigazione agricola o industriale, ma <strong>servono 350 milioni di euro dal governo</strong> per un investimento da realizzare sulle rive di Genova&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi, ancora in chiave, ambientale il tema rifiuti: &ldquo;Noi non facciamo inceneritori, ma un termovalorizzatore. Dove? Fin quando <strong>il Comune di Genova</strong> non scriver&agrave; qualcosa di differente per me <strong>resta favorevole a ospitare l&rsquo;impianto</strong>. L&rsquo;ente l&rsquo;ha scritto con lettera ufficiale nel 2024&rdquo;. Scusi, <strong>ma chi era il sindaco? &ldquo;Ero io,</strong> ma se la pensano in modo differente abbiano il coraggio di dirlo. Il termovalorizzatore serve e consente un risparmio sulla Tari oltre che la chiusura del ciclo. Un buon amministratore dovrebbe saperlo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, i temi pi&ugrave; gettonati delle ultime settimane: &ldquo;<strong>Amt?</strong> La Regione ha fatto tutto il possibile con 40 milioni di euro sulla parte capitale e 110 milioni all&rsquo;anno per 5 anni sulle spese strutturali. &Egrave; <strong>il 30% in pi&ugrave; rispetto agli ultimi 8 anni</strong>. Ma i cittadini e il servizio vanno difesi. Ponte Morandi? Se qualcuno dice che &egrave; stato un accordo al ribasso si informi perch&eacute; asserire questo significa essere disinformati. <strong>Quanto proposto in origine era un decimo dell&rsquo;ottenuto</strong>. Se poi ci sono idee ulteriori, sempre a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Obiettivi dell&rsquo;autunno: conclusione della riforma sanitaria &ndash; &ldquo;ci sono risorse per implementare organici &ndash; diga e mantenimento d&rsquo;alto valore sul turismo, compreso quello d&rsquo;entroterra. Ecco, appunto: l&rsquo;interno. Il simbolo per antonomasia resta al palo. Riferimento, il <strong>Trenino di Casella</strong>. Il presidente ribatte: &ldquo;<strong>Andate a chiederne conto a Amt e agli azionisti, Comune di Genova in primis</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;orizzonte gi&agrave; le politiche che qualche scrollone potranno regalarlo anche alle dinamiche regionali: &ldquo;<strong>Vannacci? Non ho letto il programma</strong>, non mi interessano le dinamiche dei partiti. Utile al centro destra? Non mi occupo di queste cose, nella nostra maggioranza non c&rsquo;&egrave;&rdquo;. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - Ministro o sindaco? Le sfide di Bucci tra ecologia, rifiuti e ..]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-ministro-sindaco-sfide-bucci-tra-ecologia-rifiuti-107636</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
A inizio estate aveva gettato nel panico gran parte del consiglio regionale: &ldquo;Al termine del mandato non mi ricandido&rdquo;. Era stata questa la dichiarazione del...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 19:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>A inizio estate aveva gettato nel panico gran parte del consiglio regionale: <strong>&ldquo;Al termine del mandato non mi ricandido&rdquo;</strong>. Era stata questa la dichiarazione del governatore ligure, Marco Bucci, rilasciata a &ldquo;Io&rdquo;, il format di Telenord, a bordo della sua barca a vela davanti alla costa di Genova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, torna sull&rsquo;argomento. Lo fa all&rsquo;interno di un&rsquo;intervista per Radar, ancora, su Telenord: &ldquo;Se il centro sinistra continuer&agrave; a trattarci in questo modo, asserendo falsit&agrave;, chiss&agrave;, <strong>magari cambio idea e mi candido alla prima elezione utile per il sindaco di Genova</strong>&rdquo;. Gli si fa notare che la prima, in ordine di tempo, fa rima con Roma e le urne politiche: &ldquo;Non penso proprio che mi riguarderanno&rdquo;. Bucci ministro o al vertice di un&rsquo;azienda statale perch&eacute; no? &ldquo;Per la seconda non faccio pi&ugrave; il manager, serve un&rsquo;altra mentalit&agrave;. E non credo che nessuno venga a propormi un posto al governo&rdquo;. Poi, per&ograve;, fa capire che se dovesse succedere un pensiero a quell&rsquo;eventualit&agrave;, almeno, lo riserverebbe: <strong>&ldquo;Cambiare idea fa parte dell&rsquo;azione di un leader&rdquo;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prospettive future, ma non troppo. Intanto, c&rsquo;&egrave; il quotidiano. Quello di Marco Bucci fa rima con post vacanze nei mari di Liguria e del Tirreno tra isole e posti di pace: &ldquo;<strong>Cerco sempre di fermarmi una notte a Capraia</strong>, meta incantevole e legata a Genova. &Egrave; successo anche quest&rsquo;estate&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gi&agrave;, una stagione torrida a livello atmosferico nel mezzo di un <strong>cambiamento climatico senza precedenti: &ldquo;Non sono assolutamente d&rsquo;accordo</strong>. A testimoniarlo c&rsquo;&egrave; la transumanza che facevano 400 anni fa dal Colle del Lys sopra Gressoney. Se ci fosse stato ghiaccio non sarebbe stata possibile. Quando io facevo alpinismo, ossia 30 anni fa, l&igrave;, c&rsquo;erano 52 metri di ghiaccio. Oggi, forse, saranno 35 ma sono cicli che la storia ci ha insegnato. Certo, concordo sul fatto che esista un problema ecologico di CO2 per un eccessivo riscaldamento, ma pensare che non sia mai successo &egrave; azzardato. Non possiamo cambiare il ciclo della Terra, <strong>la politica deve occuparsi d&rsquo;altre cose</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui il ritorno d&rsquo;attualit&agrave; di un progetto definito pronto e rimasto fino a oggi nel cassetto: il <strong>desalinizzatore per Genova</strong>, strumento potenzialmente utile anche per l&rsquo;agricoltura del Nord Ovest alle prese con una siccit&agrave; sempre pi&ugrave; prolungata. Bucci: &ldquo;Si tratta d&rsquo;utilizzare l&rsquo;acqua che esce dai depuratori e finisce in mare. Questa, assieme alla stessa quantit&agrave; d&rsquo;acqua salata pu&ograve; dare benefici concreti all&rsquo;irrigazione agricola o industriale, ma <strong>servono 350 milioni di euro dal governo</strong> per un investimento da realizzare sulle rive di Genova&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi, ancora in chiave, ambientale il tema rifiuti: &ldquo;Noi non facciamo inceneritori, ma un termovalorizzatore. Dove? Fin quando <strong>il Comune di Genova</strong> non scriver&agrave; qualcosa di differente per me <strong>resta favorevole a ospitare l&rsquo;impianto</strong>. L&rsquo;ente l&rsquo;ha scritto con lettera ufficiale nel 2024&rdquo;. Scusi, <strong>ma chi era il sindaco? &ldquo;Ero io,</strong> ma se la pensano in modo differente abbiano il coraggio di dirlo. Il termovalorizzatore serve e consente un risparmio sulla Tari oltre che la chiusura del ciclo. Un buon amministratore dovrebbe saperlo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, i temi pi&ugrave; gettonati delle ultime settimane: &ldquo;<strong>Amt?</strong> La Regione ha fatto tutto il possibile con 40 milioni di euro sulla parte capitale e 110 milioni all&rsquo;anno per 5 anni sulle spese strutturali. &Egrave; <strong>il 30% in pi&ugrave; rispetto agli ultimi 8 anni</strong>. Ma i cittadini e il servizio vanno difesi. Ponte Morandi? Se qualcuno dice che &egrave; stato un accordo al ribasso si informi perch&eacute; asserire questo significa essere disinformati. <strong>Quanto proposto in origine era un decimo dell&rsquo;ottenuto</strong>. Se poi ci sono idee ulteriori, sempre a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Obiettivi dell&rsquo;autunno: conclusione della riforma sanitaria &ndash; &ldquo;ci sono risorse per implementare organici &ndash; diga e mantenimento d&rsquo;alto valore sul turismo, compreso quello d&rsquo;entroterra. Ecco, appunto: l&rsquo;interno. Il simbolo per antonomasia resta al palo. Riferimento, il <strong>Trenino di Casella</strong>. Il presidente ribatte: &ldquo;<strong>Andate a chiederne conto a Amt e agli azionisti, Comune di Genova in primis</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;orizzonte gi&agrave; le politiche che qualche scrollone potranno regalarlo anche alle dinamiche regionali: &ldquo;<strong>Vannacci? Non ho letto il programma</strong>, non mi interessano le dinamiche dei partiti. Utile al centro destra? Non mi occupo di queste cose, nella nostra maggioranza non c&rsquo;&egrave;&rdquo;. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande a Flavio Di Muro]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-flavio-muro-105701</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 12:27:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande all'assessore regionale Marco Scajola]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-marco-scajola-105396</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[








Questa settimana a Radar 11 l&rsquo;ospite &egrave; Marco Scajola, assessore regionale ligure con deleghe all&rsquo;urbanistica e un lungo percorso...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
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<p data-start="0" data-end="410">Questa settimana a <em data-start="19" data-end="29">Radar 11</em> l&rsquo;ospite &egrave; Marco Scajola, assessore regionale ligure con deleghe all&rsquo;urbanistica e un lungo percorso amministrativo che attraversa comuni, Regione e partiti diversi, restando per&ograve; sempre dentro l&rsquo;area del centrodestra. Un&rsquo;intervista che parte dal consenso elettorale e arriva fino al rapporto con il territorio, la macchina amministrativa e la dimensione personale della politica.</p>
<h3 data-section-id="1xj71fw" data-start="412" data-end="473">Si cambia partito, ma non il consenso: qual &egrave; il segreto?</h3>
<p data-start="474" data-end="702">Per Scajola il dato di partenza &egrave; semplice: le preferenze restano alte indipendentemente dal simbolo. Dalla Forza Italia ai passaggi nelle liste civiche fino al ritorno nel partito di origine, il risultato elettorale non cambia.</p>
<p data-start="704" data-end="899">Il punto &egrave; che le persone votano la persona, premiando continuit&agrave;, presenza e lavoro sul territorio. Una fiducia che viene letta come riconoscimento di seriet&agrave;, impegno e costanza amministrativa.</p>
<h3 data-section-id="se8yqz" data-start="901" data-end="962">Il valore delle preferenze e il rapporto con gli elettori</h3>
<p data-start="963" data-end="1185">Uno dei temi centrali dell&rsquo;intervista &egrave; la difesa del sistema delle preferenze. Per Scajola il contatto diretto tra eletto e cittadino &egrave; ci&ograve; che garantisce un rapporto autentico, di fiducia ma anche di controllo reciproco.</p>
<p data-start="1187" data-end="1368">La critica al sistema attuale &egrave; netta: senza preferenze si indebolisce il legame tra rappresentanza e territorio e cresce la dipendenza dei parlamentari dalle segreterie di partito.</p>
<h3 data-section-id="1trn8xx" data-start="1370" data-end="1404">Una carriera tutta &ldquo;dal basso&rdquo;</h3>
<p data-start="1405" data-end="1600">Scajola rivendica una lunga gavetta istituzionale: consiglio comunale, giunta, vice sindaco, consigliere regionale e assessore. Un percorso costruito interamente attraverso elezioni e preferenze.</p>
<p data-start="1602" data-end="1732">Questa esperienza gli consente di conoscere la macchina pubblica dall&rsquo;interno e di interpretare meglio le esigenze amministrative.</p>
<h3 data-section-id="84pr0o" data-start="1734" data-end="1796">Roma s&igrave; o no? La politica come servizio, non come carriera</h3>
<p data-start="1797" data-end="1957">Sul futuro politico nazionale, la risposta resta prudente: nessuna corsa personale a Roma, ma disponibilit&agrave; a ci&ograve; che il partito e i cittadini riterranno utile.</p>
<p data-start="1959" data-end="2111">Scajola sottolinea di non sentirsi un carrierista, ricordando anche la sua attivit&agrave; professionale da psicologo clinico, esercitata nei ritagli di tempo.</p>
<h3 data-section-id="1orc4x6" data-start="2113" data-end="2163">Forza Italia e il centrodestra dopo Berlusconi</h3>
<p data-start="2164" data-end="2308">Nel ragionamento sul partito emerge un riferimento alla storia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Silvio Berlusconi</span></span> e alla nascita del centrodestra moderno.</p>
<p data-start="2310" data-end="2568">Per Scajola, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Forza Italia</span></span> resta una forza identitaria del centrodestra, nata per rappresentare mondo produttivo, partite IVA e cultura liberale. Nessuna apertura al centrosinistra, ma una linea di responsabilit&agrave; dentro la coalizione.</p>
<h3 data-section-id="15b0ufq" data-start="2570" data-end="2617">Il metodo amministrativo: presenza e lavoro</h3>
<p data-start="2618" data-end="2791">Un tratto ricorrente &egrave; il metodo di lavoro: settimana dedicata allo studio e alla gestione degli atti, fine settimana sul territorio tra sindaci, cittadini e amministratori.</p>
<p data-start="2793" data-end="2910">Una distinzione netta tra presenza simbolica e lavoro operativo, che secondo lui spiega parte del consenso personale.</p>
<h3 data-section-id="v7h2ju" data-start="2912" data-end="2962">Tra Toti e Bucci: due stili diversi di governo</h3>
<p data-start="2963" data-end="3113">Nel confronto tra le stagioni regionali, Scajola distingue gli stili di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giovanni Toti</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Bucci</span></span>.</p>
<p data-start="3115" data-end="3325">Toti viene descritto come pi&ugrave; istituzionale e analitico, Bucci come pi&ugrave; diretto, rapido e caratterizzato da un forte pragmatismo operativo. Due approcci diversi ma accomunati da visione e capacit&agrave; di decisione.</p>
<h3 data-section-id="1oeh3it" data-start="3327" data-end="3379">Imperia, il centrodestra e il laboratorio civico</h3>
<p data-start="3380" data-end="3565">Il territorio imperiese viene raccontato come un laboratorio politico dove il voto alla persona spesso prevale sulle appartenenze di partito e dove si sperimentano alleanze trasversali.</p>
<p data-start="3567" data-end="3644">Una dinamica che rafforza il radicamento locale pi&ugrave; che le logiche nazionali.</p>
<h3 data-section-id="ip8le2" data-start="3646" data-end="3691">Famiglia e politica: una tradizione lunga</h3>
<p data-start="3692" data-end="3870">Ampio spazio anche alla dimensione familiare. Il riferimento &egrave; al padre Alessandro Scajola e allo zio Claudio Scajola, entrambi figure storiche della politica locale e nazionale.</p>
<p data-start="3872" data-end="4096"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Scajola</span></span> viene ricordato come esempio di rigore, saggezza e politica con la P maiuscola, mentre <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Claudio Scajola</span></span> come figura di grande resilienza e continuit&agrave; amministrativa.</p>
<h3 data-section-id="1ccj421" data-start="4098" data-end="4129">Vita privata e quotidianit&agrave;</h3>
<p data-start="4130" data-end="4307">Sul piano personale, Scajola racconta una vita familiare intensa, tra figli adolescenti, dialogo quotidiano e una casa animata anche da animali domestici, tra cui il cane Leone.</p>
<p data-start="4309" data-end="4432">Un equilibrio non sempre semplice, ma considerato fondamentale per mantenere contatto con una dimensione non solo politica.</p>
<h3 data-section-id="14s505e" data-start="4434" data-end="4456">Uno sguardo finale</h3>
<p data-start="4457" data-end="4669" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La conclusione &egrave; tutta nella sua idea di politica: un servizio prima che una carriera. La disponibilit&agrave; a ricoprire ruoli istituzionali resta, ma subordinata alla fiducia dei cittadini e al lavoro sul territorio.</p>
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			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande al vicesindaco di Genova Alessandro Terrile]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Questa settimana a Radar11 l&rsquo;ospite &egrave; Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova e figura centrale della nuova amministrazione guidata da Silvia Salis. Un confronto...]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana a Radar11 l&rsquo;ospite &egrave; Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova e figura centrale della nuova amministrazione guidata da Silvia Salis. Un confronto che attraversa il passaggio dall&rsquo;opposizione al governo della citt&agrave;, gli equilibri del centrosinistra, i rapporti istituzionali, la gestione dei conti pubblici e il lato pi&ugrave; personale dell&rsquo;impegno politico.</p>
<p><strong>Governare &egrave; pi&ugrave; o meno divertente che fare opposizione?</strong><br />Sono ruoli diversi ma complementari. Aver fatto opposizione viene considerato molto utile per governare meglio e, allo stesso modo, l&rsquo;esperienza di governo aiuta a comprendere il valore dell&rsquo;opposizione. Entrambe sono funzioni al servizio della comunit&agrave;, anche se dall&rsquo;opposizione c&rsquo;&egrave; maggiore libert&agrave; di critica.</p>
<p><strong>Che valore ha una buona opposizione?</strong><br />Secondo Terrile, un&rsquo;opposizione seria e preparata migliora la qualit&agrave; dell&rsquo;azione amministrativa. Il suo compito non &egrave; tifare contro la citt&agrave;, ma evidenziare problemi, incoerenze e aspetti migliorabili, contribuendo cos&igrave; a un governo pi&ugrave; efficace.</p>
<p><strong>Perch&eacute; ha rinunciato in passato a candidature importanti?</strong><br />Le scelte di fare un passo indietro, sia per il Parlamento sia durante il percorso verso le elezioni comunali, sono state motivate dalla convinzione che la politica sia un lavoro collettivo. Le ambizioni personali devono essere subordinate agli interessi della squadra e agli obiettivi comuni.</p>
<p><strong>Com&rsquo;&egrave; lavorare con una sindaca molto esposta mediaticamente come Silvia Salis?</strong><br />Il rapporto viene descritto come estremamente positivo. Terrile sottolinea la capacit&agrave; di leadership della sindaca, il metodo di lavoro orientato alla squadra, la rapidit&agrave; decisionale e la forte attenzione ai problemi della citt&agrave;. Si definisce fortunato di far parte della sua amministrazione.</p>
<p><strong>Le pesa essere stato definito un &ldquo;vicesindaco facente funzione&rdquo;?</strong><br />No. Considera queste definizioni parte della normale polemica politica. Ritiene per&ograve; che dietro alcune critiche si nascondano stereotipi legati al fatto che Silvia Salis sia una donna giovane, proveniente dal mondo dello sport e non dai tradizionali percorsi politici.</p>
<p><strong>Qual &egrave; il punto di forza dell&rsquo;attuale amministrazione comunale?</strong><br />La compattezza della coalizione e la coesione della squadra di governo. Un risultato che Terrile attribuisce soprattutto alla leadership di Silvia Salis, alla sua capacit&agrave; di ascolto e alla sua attitudine a prendere decisioni condivise ma chiare.</p>
<p><strong>Il cosiddetto &ldquo;buco di bilancio&rdquo; esisteva davvero?</strong><br />Secondo il vicesindaco, al momento dell&rsquo;insediamento esisteva una significativa carenza di risorse rispetto ai fabbisogni del Comune. La nuova amministrazione ha dovuto reperire rapidamente circa 50 milioni di euro per garantire i servizi essenziali, adottando misure considerate necessarie per evitare tagli a scuola e servizi sociali.</p>
<p><strong>Quali sono i suoi riferimenti politici all&rsquo;interno del Partito Democratico?</strong><br />Terrile si definisce espressione dell&rsquo;area pi&ugrave; a sinistra del PD. Indica come punti di riferimento Andrea Orlando sul piano politico e Mario Margini su quello personale e territoriale. Rivendica una tradizione di pensiero pi&ugrave; radicale, considerata per&ograve; compatibile con il dialogo con il mondo economico e produttivo.</p>
<p><strong>Com&rsquo;&egrave; il rapporto istituzionale con il presidente Marco Bucci?</strong><br />Pur provenendo da anni di confronto politico spesso acceso, il rapporto attuale viene descritto come collaborativo e improntato all&rsquo;interesse pubblico. Comune e Regione sono chiamati a lavorare insieme su dossier strategici come il trasporto pubblico, il Teatro Carlo Felice e le grandi infrastrutture.</p>
<p><strong>Come concilia il ruolo di vicesindaco con la vita familiare?</strong><br />Con difficolt&agrave; ma senza rinunciare agli spazi essenziali. Cerca ogni mattina di accompagnare i figli a scuola e, quando possibile, si ritaglia momenti con la famiglia e gli amici. Ammette che amministrare una grande citt&agrave; richiede inevitabilmente sacrifici personali e il sostegno della famiglia.</p>
<p><strong>Qual &egrave; il futuro politico di Alessandro Terrile?</strong><br />L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; svolgere al meglio il ruolo di vicesindaco durante questo mandato. La politica resta una passione che non dipende dagli incarichi istituzionali, anche se ammette di sentire la mancanza della professione di avvocato, esercitata oggi solo sporadicamente.</p>
<p><strong>Un ricordo di Valdemaro Flick</strong><br />Nel finale dell&rsquo;intervista Terrile dedica un pensiero commosso a Valdemaro Flick, recentemente scomparso. Lo definisce prima maestro, poi collega e amico, ricordandone l&rsquo;insegnamento professionale, il rispetto per le istituzioni e l&rsquo;impegno civile che ha contribuito a formare anche il suo percorso politico e amministrativo.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - DAL CASO BARILLÀ A (forse) GARLASCO: I RISCHI DELLA GIUSTIZIA INGIUSTA]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 17:51:41 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande all'assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-ad-alessio-piana-104886</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Questa settimana a Radar11 l&rsquo;ospite &egrave; Alessio Piana, Assessore regionale allo sviluppo economico della Regione Liguria. Un confronto che attraversa carriera...]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="236">Questa settimana a Radar11 l&rsquo;ospite &egrave; Alessio Piana, Assessore regionale allo sviluppo economico della Regione Liguria. Un confronto che attraversa carriera politica, attualit&agrave; amministrativa, identit&agrave; territoriale e prospettive future.</p>
<p data-start="243" data-end="620"><strong data-start="243" data-end="322">Com&rsquo;&egrave; cambiato il suo ruolo da consigliere delegato ad Assessore regionale?</strong><br data-start="322" data-end="325" />Il passaggio ad Assessore &egrave; arrivato dopo alcuni mesi di attesa, ma l&rsquo;operativit&agrave; non si &egrave; mai fermata. Anche da consigliere delegato il lavoro &egrave; stato continuo, in una fase gi&agrave; tracciata nei suoi passaggi normativi e organizzativi. Non c&rsquo;&egrave; stata discontinuit&agrave;, ma evoluzione naturale del ruolo.</p>
<p data-start="622" data-end="870"><strong data-start="622" data-end="678">L&rsquo;attesa per la nomina ad Assessore &egrave; stata pesante?</strong><br data-start="678" data-end="681" />No, perch&eacute; il percorso era gi&agrave; definito e la macchina amministrativa &egrave; sempre rimasta attiva. Le attivit&agrave; erano calendarizzate e l&rsquo;operativit&agrave; non ha mai subito rallentamenti significativi.</p>
<p data-start="872" data-end="1169"><strong data-start="872" data-end="916">Che rapporto ha con il Presidente Bucci?</strong><br data-start="916" data-end="919" />&Egrave; un rapporto di forte stima personale e professionale. Viene definito un&rsquo;esperienza intensa e formativa, gi&agrave; sperimentata anche negli anni precedenti in Comune a Genova, con momenti complessi come il crollo del Ponte Morandi e la gestione del Covid.</p>
<p data-start="1171" data-end="1391"><strong data-start="1171" data-end="1235">Si sente pi&ugrave; &ldquo;innamorato&rdquo; o pi&ugrave; &ldquo;masochista&rdquo; della politica?</strong><br data-start="1235" data-end="1238" />Pi&ugrave; innamorato. La stima verso Bucci &egrave; definita &ldquo;smisurata&rdquo;, sia sul piano umano che amministrativo, soprattutto per la capacit&agrave; di gestione e decisione.</p>
<p data-start="1393" data-end="1605"><strong data-start="1393" data-end="1466">Che tipo di esperienza &egrave; stata quella tra il 2017 e il 2020 a Genova?</strong><br data-start="1466" data-end="1469" />Un periodo molto intenso e formativo, segnato da eventi straordinari e difficili, che ha contribuito alla crescita personale e politica.</p>
<p data-start="1607" data-end="1879"><strong data-start="1607" data-end="1667">Che Lega &egrave; quella di oggi rispetto a quella degli inizi?</strong><br data-start="1667" data-end="1670" />&Egrave; un movimento cambiato pi&ugrave; volte, che oggi attraversa una fase complessa ma continua a fondarsi su temi considerati ancora attuali: autonomia, attenzione ai territori, imprese, identit&agrave; e ruolo delle Regioni.</p>
<p data-start="1881" data-end="2190"><strong data-start="1881" data-end="1955">Che rapporto c&rsquo;&egrave; tra le Regioni e l&rsquo;Unione Europea sul tema dei fondi?</strong><br data-start="1955" data-end="1958" />Le Regioni hanno costruito negli anni un rapporto diretto con la Commissione Europea nella gestione dei fondi. Il timore &egrave; che una centralizzazione eccessiva possa ridurre la capacit&agrave; di adattare le risorse ai bisogni dei territori.</p>
<p data-start="2192" data-end="2417"><strong data-start="2192" data-end="2255">Qual &egrave; la posizione sulla gestione centralizzata dei fondi?</strong><br data-start="2255" data-end="2258" />&Egrave; una posizione critica. L&rsquo;idea &egrave; che il modello regionale garantisca maggiore efficacia e aderenza alle esigenze locali rispetto a una gestione centralizzata.</p>
<p data-start="2419" data-end="2657"><strong data-start="2419" data-end="2472">Che ruolo ha oggi la classe dirigente della Lega?</strong><br data-start="2472" data-end="2475" />Secondo l&rsquo;intervistato, la forza del partito sta nella sua rete di amministratori locali e regionali, che negli anni hanno sviluppato competenze e capacit&agrave; di governo del territorio.</p>
<p data-start="2659" data-end="2862"><strong data-start="2659" data-end="2696">Che rapporto ha con Edoardo Rixi?</strong><br data-start="2696" data-end="2699" />Un rapporto basato su stima reciproca e complementariet&agrave;. Da ex competitor politici si &egrave; passati a una collaborazione stabile e funzionale all&rsquo;interno del partito.</p>
<p data-start="2864" data-end="3096"><strong data-start="2864" data-end="2932">Qual &egrave; il segreto della sua forte presenza nel Ponente genovese?</strong><br data-start="2932" data-end="2935" />Il rapporto diretto con i cittadini e la capacit&agrave; di rispondere a problemi concreti del territorio: infrastrutture, emergenze, manutenzione e servizi quotidiani.</p>
<p data-start="3098" data-end="3315"><strong data-start="3098" data-end="3156">Quanto conta la mondanit&agrave; nella sua attivit&agrave; politica?</strong><br data-start="3156" data-end="3159" />Conta come obbligo istituzionale, ma non rappresenta una dimensione naturale. Tende a preferire contesti pi&ugrave; familiari e riservati, lontani dalla mondanit&agrave;.</p>
<p data-start="3317" data-end="3591"><strong data-start="3317" data-end="3379">Qual &egrave; il suo rapporto con la caccia e il mondo venatorio?</strong><br data-start="3379" data-end="3382" />&Egrave; un interesse nato da una passione personale per natura e ambiente, poi diventato anche impegno associativo e istituzionale. Viene difesa come attivit&agrave; regolamentata e spesso fraintesa nel dibattito pubblico.</p>
<p data-start="3593" data-end="3789"><strong data-start="3593" data-end="3645">I cacciatori sono un bacino elettorale compatto?</strong><br data-start="3645" data-end="3648" />No, sono un mondo variegato e politicamente non uniforme. Esiste attenzione verso questo settore, ma non una struttura elettorale monolitica.</p>
<p data-start="3791" data-end="4050"><strong data-start="3791" data-end="3852">Quali sono le deleghe pi&ugrave; stimolanti del suo assessorato?</strong><br data-start="3852" data-end="3855" />Tra le pi&ugrave; interessanti ci sono quelle legate alla blue economy, alla portualit&agrave;, alla logistica e allo sviluppo turistico, oltre alla valorizzazione del sistema industriale e artigianale ligure.</p>
<p data-start="4052" data-end="4315"><strong data-start="4052" data-end="4113">Che ruolo ha la Film Commission e il settore audiovisivo?</strong><br data-start="4113" data-end="4116" />&Egrave; considerato un comparto strategico in crescita, utile sia per attrarre produzioni esterne sia per sostenere professionalit&agrave; locali. Anche eventi come i Portofino Days rientrano in questa strategia.</p>
<p data-start="4317" data-end="4554"><strong data-start="4317" data-end="4379">Ha mai pensato a un futuro politico diverso dalla Regione?</strong><br data-start="4379" data-end="4382" />La dimensione ideale resta quella locale e regionale, con particolare riferimento al territorio del Ponente genovese. Non c&rsquo;&egrave; un&rsquo;aspirazione concreta a dinamiche nazionali.</p>
<p data-start="4556" data-end="4751"><strong data-start="4556" data-end="4591">Come vede il futuro della Lega?</strong><br data-start="4591" data-end="4594" />Dipender&agrave; dalla capacit&agrave; di continuare a rappresentare i territori. Il lavoro amministrativo resta centrale per tornare a crescere e consolidare il consenso.</p>
<p data-start="4753" data-end="4914" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="4753" data-end="4797">Si confonde ancora con Alessandro Piana?</strong><br data-start="4797" data-end="4800" />S&igrave;, frequentemente. L&rsquo;omonimia genera ancora episodi di confusione, anche se non esiste alcun legame di parentela.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - Funivia del Lagaccio e Forte Begato: tra variante, polemiche e nuovi scenari progettuali]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-funivia-granarolo-via-libera-variante-104635</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[










Nel corso della trasmissione Radar, condotta da Roberto Rasia, &egrave; tornato al centro del dibattito il progetto della cosiddetta &ldquo;mini...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 19:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="relative basis-auto flex-col -mb-(--composer-overlap-px) pb-(--composer-overlap-px) [--composer-overlap-px:28px] grow flex">
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<p data-start="94" data-end="410">Nel corso della trasmissione <em data-start="123" data-end="130">Radar</em>, condotta da Roberto Rasia, &egrave; tornato al centro del dibattito il progetto della cosiddetta &ldquo;mini funivia&rdquo; che dovrebbe collegare l&rsquo;area di Principe con il Forte Begato, attraversando alcune zone collinari della citt&agrave; di Genova.</p>
<p data-start="412" data-end="606">Un tema complesso, definito dagli stessi ospiti &ldquo;divisivo&rdquo;, che intreccia aspetti tecnici, urbanistici e politici, e che si inserisce nel pi&ugrave; ampio progetto di valorizzazione dei forti genovesi.</p>
<h3 data-section-id="1gmex24" data-start="608" data-end="649">Dal progetto originario alla variante</h3>
<p data-start="651" data-end="833">Il confronto ha visto protagonisti Andrea Visentin, assessore al Municipio I in quota PD, e Davide Mazzarello, gi&agrave; amministratore nello stesso municipio durante le precedenti giunte.</p>
<p data-start="835" data-end="1257">Il progetto originario prevedeva la realizzazione di una nuova infrastruttura funiviaria tra Principe e Forte Begato, con l&rsquo;obiettivo di intercettare flussi turistici e valorizzare le alture cittadine. L&rsquo;intervento era stato inserito in un pi&ugrave; ampio pacchetto di finanziamenti legati al Fondo Complementare al PNRR, approvato in ambito nazionale durante il governo Draghi, e destinato anche al recupero dei forti genovesi.</p>
<p data-start="1259" data-end="1472">Successivamente, con il cambio amministrativo, il progetto &egrave; stato oggetto di revisione politica e tecnica, fino alla definizione di una variante che modifica radicalmente il tracciato e la logica dell&rsquo;intervento.</p>
<h3 data-section-id="yydd7h" data-start="1474" data-end="1535">La nuova soluzione: cremagliera, ascensore e mini funivia</h3>
<p data-start="1537" data-end="1805">La variante approvata prevede un sistema integrato composto da pi&ugrave; elementi: un ascensore da Principe per raggiungere la stazione della cremagliera di Granarolo, il potenziamento della stessa cremagliera e una successiva &ldquo;mini funivia&rdquo; per raggiungere il Forte Begato.</p>
<p data-start="1807" data-end="2051">Un sistema a pi&ugrave; passaggi che, secondo i promotori, consentirebbe di ridurre l&rsquo;impatto urbanistico, evitando il passaggio di cabine sopra le abitazioni del quartiere del Lagaccio, una delle principali criticit&agrave; sollevate dai comitati cittadini.</p>
<p data-start="2053" data-end="2223">Il progetto originario prevedeva invece un collegamento diretto con una nuova infrastruttura aerea, con impatti visivi e strutturali pi&ugrave; significativi sul tessuto urbano.</p>
<h3 data-section-id="apvner" data-start="2225" data-end="2259">Il nodo politico e le reazioni</h3>
<p data-start="2261" data-end="2383">La revisione del progetto ha riacceso il confronto politico tra le diverse amministrazioni che si sono succedute a Genova.</p>
<p data-start="2385" data-end="2659">Da un lato, chi sostiene la variante evidenzia la necessit&agrave; di rispettare i vincoli legati ai finanziamenti e di evitare la perdita di risorse pubbliche o il pagamento di penali significative, stimate tra i 6 e gli 8 milioni di euro, oltre ai circa 20 milioni gi&agrave; impegnati.</p>
<p data-start="2661" data-end="3025">Dall&rsquo;altro lato, l&rsquo;opposizione, rappresentata anche da Pietro Picciocchi, ex sindaco reggente, solleva dubbi sulla legittimit&agrave; della modifica sostanziale del progetto. Secondo questa posizione, la variante potrebbe configurare un cambiamento tale da richiedere una nuova gara pubblica, in quanto altererebbe in modo significativo l&rsquo;oggetto dell&rsquo;appalto originario.</p>
<h3 data-section-id="iw8n9k" data-start="3027" data-end="3082">Partecipazione dei cittadini e processo decisionale</h3>
<p data-start="3084" data-end="3339">Uno dei punti pi&ugrave; discussi riguarda il coinvolgimento dei cittadini. Le critiche si concentrano sull&rsquo;assenza di un vero processo partecipativo nella fase iniziale del progetto, con particolare riferimento ai quartieri interessati dal tracciato originario.</p>
<p data-start="3341" data-end="3575">L&rsquo;attuale amministrazione ha replicato sottolineando che, per ragioni di urgenza legate ai tempi di utilizzo dei fondi, non era possibile aprire una fase di confronto preliminare pi&ugrave; ampia senza rischiare la perdita dei finanziamenti.</p>
<p data-start="3577" data-end="3808">&Egrave; stato tuttavia annunciato l&rsquo;avvio di percorsi partecipativi nella fase di coprogettazione del nuovo assetto, in particolare per l&rsquo;area di Granarolo e per la futura realizzazione del parco sportivo connesso al sistema di risalita.</p>
<h3 data-section-id="ktznsu" data-start="3810" data-end="3876">Il futuro dell&rsquo;area: parco sportivo e valorizzazione dei forti</h3>
<p data-start="3878" data-end="4078">Oltre all&rsquo;aspetto infrastrutturale, il progetto si inserisce in una visione pi&ugrave; ampia di riqualificazione dei forti genovesi, considerati un patrimonio storico e paesaggistico ancora poco valorizzato.</p>
<p data-start="4080" data-end="4362">L&rsquo;idea &egrave; quella di trasformare l&rsquo;area in un grande parco sportivo e naturalistico, con percorsi per trekking, bike e attivit&agrave; outdoor, integrato con funzioni turistiche e ricettive. Un intervento che punta a rendere l&rsquo;area maggiormente fruibile sia dai cittadini sia dai visitatori.</p>
<h3 data-section-id="67rdyv" data-start="4364" data-end="4387">Tempi e prospettive</h3>
<p data-start="4389" data-end="4676">Secondo quanto emerso nel dibattito, l&rsquo;iter progettuale e autorizzativo richieder&agrave; ancora diversi passaggi tecnici. L&rsquo;avvio dei lavori sarebbe previsto indicativamente nel secondo semestre del 2027, con conclusione entro il 2029, in linea con le scadenze legate ai finanziamenti europei.</p>
<p data-start="4678" data-end="4902">Nel frattempo, resta aperto il confronto politico e tecnico sulla natura della variante e sulla sua compatibilit&agrave; con il progetto originario, mentre il dibattito pubblico continua a dividere opinione politica e cittadinanza.</p>
<h3 data-section-id="yo58qq" data-start="4904" data-end="4947">Una citt&agrave; tra infrastrutture e consenso</h3>
<p data-start="4949" data-end="5117">Il caso della funivia del Lagaccio si conferma quindi un esempio emblematico delle difficolt&agrave; di conciliare pianificazione urbana, vincoli economici e consenso sociale.</p>
<p data-start="5119" data-end="5302" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un progetto che, al di l&agrave; delle scelte tecniche, resta al centro di una pi&ugrave; ampia riflessione sul rapporto tra grandi opere, partecipazione dei cittadini e trasformazione della citt&agrave;.</p>
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			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande al presidente di TPL Linea Vincenzo Franceri]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Questa settimana nello spazio Radar l&rsquo;ospite &egrave; Vincenzo Franceri, presidente di TPL Linea, azienda del trasporto pubblico savonese. Un confronto che attraversa...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="67" data-end="332">Questa settimana nello spazio <em data-start="97" data-end="104">Radar</em> l&rsquo;ospite &egrave; Vincenzo Franceri, presidente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">TPL Linea</span></span>, azienda del trasporto pubblico savonese. Un confronto che attraversa numeri, gestione, criticit&agrave; strutturali e prospettive del trasporto locale.</p>
<p data-start="339" data-end="689"><strong data-start="339" data-end="364">Cos&rsquo;&egrave; oggi TPL Linea?</strong><br data-start="364" data-end="367" />TPL Linea &egrave; una realt&agrave; che conta circa 420 dipendenti e un fatturato intorno ai 28 milioni di euro. Opera su un territorio esteso che non si limita alla sola provincia di Savona ma si allarga verso Imperia, Genova e anche aree del Piemonte. Una struttura che viene letta come sistema di mobilit&agrave; complesso e interconnesso.</p>
<p data-start="691" data-end="1033"><strong data-start="691" data-end="730">Perch&eacute; il bilancio &egrave; in equilibrio?</strong><br data-start="730" data-end="733" />Nel trasporto pubblico non si parla di impresa a logica puramente commerciale ma di servizio pubblico. L&rsquo;equilibrio si costruisce tra ricavi da bigliettazione e contributi pubblici, con una copertura dei costi che si aggira intorno al 35% tramite gli utenti e il resto sostenuto da risorse pubbliche.</p>
<p data-start="1035" data-end="1308"><strong data-start="1035" data-end="1081">Il trasporto pubblico &egrave; sempre in perdita?</strong><br data-start="1081" data-end="1084" />Non &egrave; corretto parlare di &ldquo;perdita&rdquo;. &Egrave; un servizio pubblico essenziale, necessario per garantire mobilit&agrave; anche in territori periferici o per utenze fragili. &Egrave; quindi un&rsquo;infrastruttura sociale pi&ugrave; che un&rsquo;attivit&agrave; di mercato.</p>
<p data-start="1310" data-end="1588"><strong data-start="1310" data-end="1365">Perch&eacute; ci sono differenze di risorse tra territori?</strong><br data-start="1365" data-end="1368" />Il tema non &egrave; solo ligure ma nazionale. Alcuni territori partono da condizioni storiche pi&ugrave; deboli, ma la risposta non &egrave; lo scontro tra province: &egrave; il lavoro sull&rsquo;efficienza gestionale e sull&rsquo;organizzazione del servizio.</p>
<p data-start="1590" data-end="1851"><strong data-start="1590" data-end="1639">Favorevole a un&rsquo;unica azienda ligure del TPL?</strong><br data-start="1639" data-end="1642" />Oggi esistono pi&ugrave; aziende con bilanci e governance differenti. Un percorso di integrazione &egrave; possibile ma complesso e deve partire da elementi concreti e graduali, come investimenti e infrastrutture condivise.</p>
<p data-start="1853" data-end="2077"><strong data-start="1853" data-end="1904">Qual &egrave; il problema della transizione ecologica?</strong><br data-start="1904" data-end="1907" />Non basta acquistare autobus elettrici: serve una rete infrastrutturale adeguata. La vera criticit&agrave; &egrave; la capacit&agrave; della rete elettrica di sostenere la ricarica dei mezzi.</p>
<p data-start="2079" data-end="2275"><strong data-start="2079" data-end="2106">Perch&eacute; mancano autisti?</strong><br data-start="2106" data-end="2109" />&Egrave; una difficolt&agrave; nazionale. Incidono i costi di accesso alla professione, come la patente, ma anche la percezione del lavoro e l&rsquo;attrattivit&agrave; complessiva del settore.</p>
<p data-start="2277" data-end="2502"><strong data-start="2277" data-end="2322">Come si affronta il tema della sicurezza?</strong><br data-start="2322" data-end="2325" />Sono stati rafforzati i controlli e introdotti sistemi di videosorveglianza su ogni autobus, con una centrale operativa in grado di intervenire rapidamente in caso di emergenze.</p>
<p data-start="2504" data-end="2736"><strong data-start="2504" data-end="2541">Che ruolo hanno i piccoli comuni?</strong><br data-start="2541" data-end="2544" />Il trasporto pubblico &egrave; anche servizio sociale. Sono stati attivati numerosi contratti per gli scuolabus, fondamentali per garantire mobilit&agrave; alle famiglie e supporto ai territori pi&ugrave; piccoli.</p>
<p data-start="2738" data-end="2947"><strong data-start="2738" data-end="2785">Perch&eacute; un giovane dovrebbe lavorare in TPL?</strong><br data-start="2785" data-end="2788" />Per la stabilit&agrave; e le opportunit&agrave; di crescita. Il settore non ha bisogno solo di autisti, ma anche di nuove competenze, energie e idee per innovare il sistema.</p>
<p data-start="2949" data-end="3221" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="2949" data-end="2998">Qual &egrave; il suo obiettivo finale da presidente?</strong><br data-start="2998" data-end="3001" />Il risultato principale non &egrave; solo economico ma la credibilit&agrave; costruita dall&rsquo;azienda. Un patrimonio fatto di relazioni con istituzioni, enti locali e stakeholder, considerato la vera base per la continuit&agrave; del servizio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande a Chicco Franchini]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-chicco-franchini-104295</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-chicco-franchini-104295</guid>
			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Chico Franchini, figura legata alla vita civica genovese e protagonista &ndash; suo malgrado o per...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="251">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Chico Franchini, figura legata alla vita civica genovese e protagonista &ndash; suo malgrado o per scelta, secondo i punti di vista &ndash; di alcune delle dinamiche politiche pi&ugrave; recenti della citt&agrave;.</p>
<p data-start="253" data-end="476">Tra multinazionale, gestione manageriale e impegno civico, Franchini racconta il suo ruolo nel progetto che ha portato alla candidatura di Silvia Salis e la sua visione della citt&agrave;, tra pragmatismo, metodo e partecipazione.</p>
<p data-start="483" data-end="883"><strong data-start="483" data-end="589">Partiamo dall&rsquo;origine: lei viene spesso indicato come &ldquo;l&rsquo;inventore&rdquo; di Silvia Salis candidata. &Egrave; cos&igrave;?</strong><br data-start="589" data-end="592" />No, direi proprio di no. Silvia Salis non aveva bisogno di inventori. Ha un percorso autonomo e molto chiaro. Io semmai ho contribuito a mettere insieme alcuni elementi, a facilitare relazioni e connessioni dentro un progetto che esisteva gi&agrave;. Pi&ugrave; un lavoro di squadra che un ruolo centrale.</p>
<p data-start="885" data-end="1225"><strong data-start="885" data-end="993">Leggenda vuole che alcune riunioni siano nate in contesti informali, tra casa e dopocena. &Egrave; andata cos&igrave;?</strong><br data-start="993" data-end="996" />Diciamo che ci sono state molte conversazioni informali, come spesso accade quando si costruiscono progetti civici. Ma nulla di &ldquo;carbonaro&rdquo; o segreto: era semplicemente un confronto tra persone che condividevano un&rsquo;idea di citt&agrave;.</p>
<p data-start="1227" data-end="1518"><strong data-start="1227" data-end="1275">In quel periodo, lei cosa faceva nella vita?</strong><br data-start="1275" data-end="1278" />Faccio il manager in una multinazionale. Mi occupo di organizzazione, innovazione, numeri e rapporti internazionali. A questo ho sempre affiancato una curiosit&agrave; costante per la vita civica e politica della mia citt&agrave;, ma senza ruoli formali.</p>
<p data-start="1520" data-end="1810"><strong data-start="1520" data-end="1577">Dopo il 26 maggio qualcosa &egrave; cambiato nella sua vita?</strong><br data-start="1577" data-end="1580" />Per me no, nel senso che continuo il mio lavoro. &Egrave; cambiato sicuramente per chi &egrave; stato eletto, che oggi ha una responsabilit&agrave; molto diversa. Io continuo a osservare e contribuire quando serve, ma senza un ruolo operativo diretto.</p>
<p data-start="1812" data-end="2044"><strong data-start="1812" data-end="1868">Si sente un passo indietro rispetto a quel processo?</strong><br data-start="1868" data-end="1871" />&Egrave; una scelta. Credo che le persone competenti debbano stare dove possono essere pi&ugrave; utili. Il mio &egrave; un ruolo di supporto, di equilibrio quando serve, senza agende personali.</p>
<p data-start="2046" data-end="2315"><strong data-start="2046" data-end="2108">Poi per&ograve; arriva il suo incarico in AMT. Come lo definisce?</strong><br data-start="2108" data-end="2111" />Non certo una scelta di convenienza. Se mi viene chiesto di contribuire con le mie competenze a un servizio pubblico, credo sia giusto esserci. &Egrave; un contesto complesso, ma proprio per questo interessante.</p>
<p data-start="2317" data-end="2611"><strong data-start="2317" data-end="2387">AMT &egrave; una delle aziende pi&ugrave; discusse della citt&agrave;. Qual &egrave; la sfida?</strong><br data-start="2387" data-end="2390" />Mettere insieme tutti gli stakeholder: istituzioni, lavoratori, utenti. Serve una trasformazione profonda, che qualcuno chiama anche AMT 2.0. L&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare il servizio e la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;azienda nel tempo.</p>
<p data-start="2613" data-end="2860"><strong data-start="2613" data-end="2693">Si parla spesso di problemi pratici, come i biglietti e la digitalizzazione.</strong><br data-start="2693" data-end="2696" />S&igrave;, alcune criticit&agrave; sono evidenti e non serve nasconderle. L&rsquo;obiettivo deve essere la semplificazione: meno carta, pi&ugrave; digitale, sistemi pi&ugrave; moderni e accessibili.</p>
<p data-start="2862" data-end="3190"><strong data-start="2862" data-end="2943">Lei &egrave; anche legato all&rsquo;esperienza di Occupy Albaro. Che cos&rsquo;era e cos&rsquo;&egrave; oggi?</strong><br data-start="2943" data-end="2946" />Nata come iniziativa di amici per occuparsi del quartiere, con attivit&agrave; sociali e benefiche. Oggi &egrave; rimasta soprattutto su due progetti: una cena benefica e un&rsquo;iniziativa di supporto al Gaslini. L&rsquo;idea resta quella di contribuire al territorio.</p>
<p data-start="3192" data-end="3416"><strong data-start="3192" data-end="3258">Che rapporto ha con le diverse anime politiche della sua area?</strong><br data-start="3258" data-end="3261" />Molto buono, se l&rsquo;obiettivo &egrave; lavorare sui problemi. Non mi interessa l&rsquo;ideologia fine a s&eacute; stessa. Serve ascoltare tutti e poi trovare soluzioni concrete.</p>
<p data-start="3418" data-end="3670"><strong data-start="3418" data-end="3510">Nel mondo ha vissuto esperienze importanti, anche a Singapore. Cosa porterebbe a Genova?</strong><br data-start="3510" data-end="3513" />Metodo, processo e pragmatismo. Capire il problema, definire l&rsquo;obiettivo e misurare i risultati. &Egrave; un approccio pi&ugrave; culturale che tecnico, ma molto efficace.</p>
<p data-start="3672" data-end="3890"><strong data-start="3672" data-end="3716">Se dovesse riassumere il suo ruolo oggi?</strong><br data-start="3716" data-end="3719" />Continuo a fare il mio lavoro. Rimango curioso verso la vita amministrativa della citt&agrave;, ma senza ambizioni personali specifiche. Coerenza e curiosit&agrave; sono le mie bussole.</p>
<p data-start="3892" data-end="4046" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="3892" data-end="3936">Chiudiamo con una definizione personale.</strong><br data-start="3936" data-end="3939" />Passione e responsabilit&agrave;. Sono le due parole che dovrebbero guidare qualsiasi impegno, pubblico o privato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande al capogruppo del PD in Consiglio regionale Armando Sanna]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-armando-sanna-104012</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria, ripercorrendo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 17:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="284">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria, ripercorrendo il suo percorso politico tra amministrazione locale, risultati elettorali record e il ruolo nell&rsquo;opposizione regionale.</p>
<p data-start="291" data-end="626"><strong data-start="291" data-end="396">Partiamo dai numeri: nelle ultime elezioni lei ha ottenuto oltre 8.000 preferenze. Qual &egrave; il segreto?</strong><br data-start="396" data-end="399" />Segreti in politica non ce ne sono. C&rsquo;&egrave; solo lavoro quotidiano sul territorio, presenza costante e ascolto delle persone. Io ho sempre fatto politica cos&igrave;, anche nei momenti pi&ugrave; difficili, soprattutto quando ero in opposizione.</p>
<p data-start="628" data-end="933"><strong data-start="628" data-end="723">Il fatto di essere stato sindaco e poi amministratore locale ha inciso su questo risultato?</strong><br data-start="723" data-end="726" />S&igrave;, credo di s&igrave;. Arrivavo da un&rsquo;esperienza diretta come sindaco di Sant&rsquo;Olcese, in un periodo complicato come quello del Covid. Questo ha aiutato le persone a riconoscere un lavoro concreto, fatto sul campo.</p>
<p data-start="935" data-end="1198"><strong data-start="935" data-end="1025">Lei &egrave; stato anche eletto con percentuali altissime nel suo comune. Che cosa significa?</strong><br data-start="1025" data-end="1028" />Pi&ugrave; che il 92% mi ha colpito l&rsquo;88% di affluenza. Per me quello &egrave; il dato pi&ugrave; importante: la partecipazione. Significa che le persone sentono di appartenere a un progetto.</p>
<p data-start="1200" data-end="1475"><strong data-start="1200" data-end="1267">Si aspettava una crescita cos&igrave; forte anche a livello regionale?</strong><br data-start="1267" data-end="1270" />Non era scontato. Sono arrivato in Regione in un contesto difficile, partendo da un ruolo amministrativo locale. Ho continuato a lavorare senza fermarmi, e forse il riconoscimento &egrave; arrivato proprio da l&igrave;.</p>
<p data-start="1477" data-end="1740"><strong data-start="1477" data-end="1521">Che cosa far&agrave; &ldquo;da grande&rdquo; Armando Sanna?</strong><br data-start="1521" data-end="1524" />Non ho mai messo le mie ambizioni personali davanti a tutto. Io metto a disposizione la mia esperienza per il partito e per il centrosinistra. L&rsquo;obiettivo oggi non &egrave; personale, ma costruire un&rsquo;alternativa di governo.</p>
<p data-start="1742" data-end="1920"><strong data-start="1742" data-end="1791">&Egrave; cambiata la sua idea di politica nel tempo?</strong><br data-start="1791" data-end="1794" />Pi&ugrave; che cambiata, si &egrave; consolidata. La politica deve essere movimento, costruzione, lavoro di squadra. Non pu&ograve; essere statica.</p>
<p data-start="1922" data-end="2170"><strong data-start="1922" data-end="1999">Lei ha sostenuto Elly Schlein alle primarie del PD. Perch&eacute; questa scelta?</strong><br data-start="1999" data-end="2002" />Sono riformista, ma credo che il riformismo sia cambiamento, non immobilismo. Schlein ha dato uno scossone al partito, costruendo una coalizione pi&ugrave; chiara e pi&ugrave; ampia.</p>
<p data-start="2172" data-end="2386"><strong data-start="2172" data-end="2221">Il cosiddetto &ldquo;campo largo&rdquo; funziona davvero?</strong><br data-start="2221" data-end="2224" />Sta funzionando perch&eacute; si &egrave; costruito un lavoro comune, non una somma di sigle. L&rsquo;obiettivo &egrave; dare un&rsquo;alternativa reale di governo, e questo richiede compattezza.</p>
<p data-start="2388" data-end="2655"><strong data-start="2388" data-end="2484">In campagna elettorale &egrave; stato al centro di polemiche, anche mediatiche. Come le ha vissute?</strong><br data-start="2484" data-end="2487" />Non bene, perch&eacute; quando la politica diventa racconto distorto si rischia di allontanare le persone dal voto. Per&ograve; ho sempre risposto con il lavoro e con la trasparenza.</p>
<p data-start="2657" data-end="2929"><strong data-start="2657" data-end="2763">C&rsquo;&egrave; stato un momento simbolico, quello del pallottoliere in Consiglio regionale. Perch&eacute; quella scelta?</strong><br data-start="2763" data-end="2766" />Per attirare l&rsquo;attenzione su numeri che secondo noi non erano chiari. La sanit&agrave; e i bilanci non sono fiction: sono questioni che incidono sulla vita delle persone.</p>
<p data-start="2931" data-end="3189"><strong data-start="2931" data-end="3009">Lei ha un rapporto particolare con Marco Bucci. &Egrave; pi&ugrave; scontro o confronto?</strong><br data-start="3009" data-end="3012" />Entrambi. C&rsquo;&egrave; confronto politico, anche duro, ma non personale. La politica &egrave; fatta di ruoli diversi e visioni diverse, ma l&rsquo;obiettivo dovrebbe sempre essere migliorare le cose.</p>
<p data-start="3191" data-end="3401"><strong data-start="3191" data-end="3250">Chiudiamo con una domanda personale: torner&agrave; a correre?</strong><br data-start="3250" data-end="3253" />Corro ancora la domenica. &Egrave; il mio momento di stacco. Lo sport mi ha insegnato disciplina e sacrificio, e resta una parte importante della mia vita.</p>
<p data-start="3403" data-end="3634"><strong data-start="3403" data-end="3450">E il suo &ldquo;peso forma&rdquo; politico e personale?</strong><br data-start="3450" data-end="3453" />Quello di una persona che cerca equilibrio tra lavoro, politica e vita personale. Non &egrave; una misura fisica, ma una condizione mentale: restare coerenti con ci&ograve; che si &egrave; sempre stati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande al sindaco di Recco Carlo Gandolfo]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-carlo-gandolfo-103728</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-carlo-gandolfo-103728</guid>
			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Carlo Gandolfo, ripercorrendo il suo percorso amministrativo e la visione di citt&agrave; tra politica...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="230">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Gandolfo</span></span>, ripercorrendo il suo percorso amministrativo e la visione di citt&agrave; tra politica locale, grandi eventi e gestione del territorio.</p>
<p data-start="232" data-end="528"><strong data-start="232" data-end="362">Partendo dal suo cursus honorum a Recco &ndash; assessore, vicesindaco e poi sindaco. Cosa far&agrave; da grande? Qual &egrave; il prossimo passo?</strong><br data-start="362" data-end="365" />Sono gi&agrave; grande cos&igrave;, nel senso che sono arrivato a quello che era un sogno che avevo che era quello di poter amministrare la mia citt&agrave;, per restituire alla citt&agrave;.</p>
<p data-start="530" data-end="728"><strong data-start="530" data-end="624">Si aspettava la riconferma al secondo mandato, anche con una competizione a pi&ugrave; candidati?</strong><br data-start="624" data-end="627" />Io per questo devo dire grazie ai cittadini di Recco, agli elettori che mi hanno dato questa fiducia.</p>
<p data-start="730" data-end="1100"><strong data-start="730" data-end="828">Con due candidature &ldquo;moderate&rdquo; c&rsquo;era il rischio di favorire il competitor. Come lo ha vissuto?</strong><br data-start="828" data-end="831" />Questo &egrave; stato un rischio forte e d&rsquo;altra parte non abbiamo trovato a livello politico una composizione e anche una diversit&agrave; proprio di vedute su come amministrare la citt&agrave; ed evidentemente la citt&agrave; ha voluto premiare lo sforzo che &egrave; stato fatto nei primi cinque anni.</p>
<p data-start="1102" data-end="1435"><strong data-start="1102" data-end="1194">Quindi la rielezione &egrave; stata pi&ugrave; un premio alla persona o al modello di amministrazione?</strong><br data-start="1194" data-end="1197" />Quando si arriva da sindaci uscenti non &egrave; pi&ugrave; una scommessa dell&rsquo;elettore verso un certo tipo di modello di amministrazione ma diventa un premio, pi&ugrave; sulla persona, sull&rsquo;impegno, sui risultati e sul modello di amministrazione che &egrave; stata.</p>
<p data-start="1437" data-end="1694"><strong data-start="1437" data-end="1503">Nel secondo mandato ci sono stati rimpasti o tensioni interne?</strong><br data-start="1503" data-end="1506" />No, c&rsquo;&egrave; stato un assestamento a livello della maggioranza ma diciamo che &egrave; abbastanza fisiologico, quando si lavora si lavora tanto e magari ci sono anche persone che scalpitano per poter&hellip;</p>
<p data-start="1696" data-end="1869"><strong data-start="1696" data-end="1746">Recco &egrave; una citt&agrave; litigiosa rispetto ad altre?</strong><br data-start="1746" data-end="1749" />No, non necessariamente, dipende un po&rsquo; sempre anche dai cicli storici e da fattori del momento, anche magari personali.</p>
<p data-start="1871" data-end="2152"><strong data-start="1871" data-end="1939">Si sente un &ldquo;sindaco supereroe&rdquo; o un &ldquo;Ercolino sempre in piedi&rdquo;?</strong><br data-start="1939" data-end="1942" />No, diciamo io sono molto concentrato sul prodotto amministrativo, sulla visione di citt&agrave;, su quello che ritengo e chi lavora con me ovviamente ritiene possa essere il bene e la visione di citt&agrave; da raggiungere.</p>
<p data-start="2154" data-end="2420"><strong data-start="2154" data-end="2215">Quindi pi&ugrave; amministratore e meno politico sul territorio?</strong><br data-start="2215" data-end="2218" />S&igrave;, quando mi calo devo dire io in comune passo tantissime ore della mia giornata perch&eacute; voglio sempre entrare prima delle 7.30 che &egrave; l&rsquo;orario in cui entrano i dipendenti e voglio poi uscire per ultimo.</p>
<p data-start="2422" data-end="2734"><strong data-start="2422" data-end="2481">Che idea ha della citt&agrave; metropolitana e delle province?</strong><br data-start="2481" data-end="2484" />Sicuramente s&igrave;, non a caso la sede delle province della citt&agrave; metropolitana era comunque vicino alla prefettura. Era nell&rsquo;organismo delle province d&rsquo;Italia, perch&eacute; storicamente l&rsquo;Italia &egrave; stata prima dei comuni, poi delle province, poi delle regioni.</p>
<p data-start="2736" data-end="3017"><strong data-start="2736" data-end="2805">Le citt&agrave; metropolitane oggi funzionano o sono state depotenziate?</strong><br data-start="2805" data-end="2808" />&Egrave; stata un po&rsquo; depauperata, &egrave; stata ridotta. &Egrave; stata svilita, il risparmio &egrave; stato un po&rsquo; populista: hanno tolto gli assessori e gli stipendi ai politici, ma nella realt&agrave; i costi non sono stati ridimensionati.</p>
<p data-start="3019" data-end="3199"><strong data-start="3019" data-end="3069">Le province avevano pi&ugrave; forza rispetto a oggi?</strong><br data-start="3069" data-end="3072" />Sicuramente s&igrave;. Se avevano delle competenze erano vissute meglio, avevano una loro capacit&agrave;, una loro identit&agrave;, una loro forza.</p>
<p data-start="3201" data-end="3480"><strong data-start="3201" data-end="3287">Con i sindaci metropolitani come Marco Bucci e Silvia Salis che rapporto ha avuto?</strong><br data-start="3287" data-end="3290" />Ho potuto vivere il sindaco metropolitano <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Bucci</span></span> da collaboratore e mi sono trovato molto bene perch&eacute; comunque &egrave; un uomo d&rsquo;azienda, un uomo che va al concreto.</p>
<p data-start="3482" data-end="3674">Con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Silvia Salis</span></span> il rapporto &egrave; pi&ugrave; di opposizione, quindi non faccio riunioni di giunta, ma verifichiamo che il lavoro vada avanti bene insieme agli altri consiglieri.</p>
<p data-start="3676" data-end="3942"><strong data-start="3676" data-end="3771">Quanto &egrave; importante collaborare anche tra maggioranza e opposizione in citt&agrave; metropolitana?</strong><br data-start="3771" data-end="3774" />Siamo ben consapevoli che se blocchiamo tutto avremo magari una soddisfazione politica, ma poi chi paga sono tutti i nostri sindaci, soprattutto quelli dell&rsquo;entroterra.</p>
<p data-start="3944" data-end="4169"><strong data-start="3944" data-end="4001">Qual &egrave; oggi la visione per Recco e il suo territorio?</strong><br data-start="4001" data-end="4004" />Quello che conta sono le cose che vengono fatte, il raggiungimento degli obiettivi e una visione corretta di citt&agrave; che deve essere sempre in movimento e svilupparsi.</p>
<p data-start="4171" data-end="4376"><strong data-start="4171" data-end="4224">I grandi eventi sono stati una scelta strategica?</strong><br data-start="4224" data-end="4227" />Siamo visionari nel senso che abbiamo la visione. Era nel nostro progetto amministrativo utilizzare questi grandi eventi come marketing territoriale.</p>
<p data-start="4378" data-end="4572"><strong data-start="4378" data-end="4416">Quali sono le eccellenze di Recco?</strong><br data-start="4416" data-end="4419" />La focaccia di Recco IGP, la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pro Recco</span></span>, il commercio, la ristorazione. Il maggior valore &egrave; l&rsquo;interazione fra questi elementi.</p>
<p data-start="4574" data-end="4824"><strong data-start="4574" data-end="4664">Quanto ha inciso la storia della citt&agrave;, anche con la ricostruzione post bombardamenti?</strong><br data-start="4664" data-end="4667" />Questa &egrave; stata la nostra grande tragedia, ma probabilmente &egrave; stata anche la nostra grande forza, perch&eacute; i recchelini hanno avuto la capacit&agrave; di reinventarsi.</p>
<p data-start="4826" data-end="4963"><strong data-start="4826" data-end="4857">Camogli &egrave; alleata o rivale?</strong><br data-start="4857" data-end="4860" />Alleata nella logica di uno sviluppo turistico dove superiamo le rivalit&agrave; storiche e lavoriamo insieme.</p>
<p data-start="4965" data-end="5188" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="4965" data-end="5024">Chiudendo: quanto conta la sua famiglia nel suo lavoro?</strong><br data-start="5024" data-end="5027" />&Egrave; il punto da cui parto e il punto da cui arrivo. Basta un suo sguardo per capire se sto andando bene o male. &Egrave; una donna straordinaria che mi supporta in tutto.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - Porto di Genova, confronto su IA e automazione: tra innovazione, lavoro e nuovi equilibri]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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Nel corso della trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; di&nbsp;Telenord Radar&nbsp;si &egrave; discusso del futuro del lavoro portuale a Genova, con particolare attenzione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="gs">
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<p>Nel corso della trasmissione &ldquo;Radar&rdquo; di&nbsp;Telenord Radar&nbsp;si &egrave; discusso del futuro del lavoro portuale a Genova, con particolare attenzione all&rsquo;impatto dell&rsquo;intelligenza artificiale e dell&rsquo;automazione sulle attivit&agrave; operative nello scalo.</p>
<p>Il dibattito ha coinvolto Antonio Benvenuti, console della Compagnia Unica del Porto di Genova, e Marco Pietrasanta, segretario della Filt Cgil portuale, che hanno analizzato opportunit&agrave; e criticit&agrave; legate all&rsquo;evoluzione tecnologica nei porti.</p>
<h3>L&rsquo;incontro a San Benigno e il confronto con i grandi porti europei</h3>
<p>Il tema &egrave; stato affrontato a partire da un incontro tenutosi il 21 aprile presso la Sala Chiamata del Porto di Genova, organizzato su iniziativa sindacale e con la partecipazione di esperti e rappresentanti dei principali porti europei, tra cui Rotterdam, Anversa e Amburgo.</p>
<p>Secondo Pietrasanta, l&rsquo;obiettivo era quello di confrontarsi con realt&agrave; che movimentano volumi di traffico molto superiori rispetto a Genova: &ldquo;Rotterdam arriva a circa 13 milioni di container, Anversa &egrave; su livelli simili, Amburgo intorno agli 8 milioni&rdquo;, ha spiegato, sottolineando la necessit&agrave; di uno sguardo europeo per comprendere le dinamiche future.</p>
<h3>Automazione nei porti: efficienza e rischi</h3>
<p>Al centro del confronto, l&rsquo;impatto dell&rsquo;automazione nei terminal container. Nei grandi scali del Nord Europa, infatti, i sistemi automatizzati permettono la movimentazione dei container attraverso mezzi guidati da remoto, riducendo la presenza fisica dell&rsquo;uomo in banchina.</p>
<p>Si tratta di tecnologie che richiedono forti investimenti infrastrutturali e che risultano pi&ugrave; facilmente applicabili nei terminal di nuova generazione, costruiti da zero.</p>
<p>Tuttavia, secondo quanto emerso nel dibattito, il modello non &egrave; privo di criticit&agrave;: i sistemi automatizzati possono migliorare l&rsquo;efficienza e ridurre i costi del lavoro, ma restano esposti a possibili blocchi tecnici e necessitano comunque di personale specializzato per il controllo e la gestione delle anomalie.</p>
<h3>Il ruolo del lavoro umano nei porti</h3>
<p>Nel caso di Genova, la situazione &egrave; ancora lontana da una piena automazione. Attualmente, lo scalo mantiene un modello integrato tra lavoratori portuali e personale dei terminal, che garantisce flessibilit&agrave; operativa soprattutto nei momenti di picco.</p>
<p>Pietrasanta ha sottolineato come il sistema attuale coinvolga circa 3.000 lavoratori tra diversi livelli operativi, evidenziando la necessit&agrave; di tutelare l&rsquo;occupazione anche in vista dei cambiamenti tecnologici.</p>
<p>&ldquo;Il modello portuale va preservato e rafforzato, anche attraverso formazione e programmazione&rdquo;, &egrave; emerso nel confronto.</p>
<h3>Automazione e futuro: tra opportunit&agrave; e preoccupazioni</h3>
<p>La prospettiva dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore portuale genera aspettative ma anche timori. Da un lato, l&rsquo;automazione potrebbe aumentare l&rsquo;efficienza dei terminal; dall&rsquo;altro, potrebbe ridurre la domanda di alcune mansioni, in particolare amministrative e di programmazione operativa.</p>
<p>Al tempo stesso, i partecipanti al dibattito hanno evidenziato come il lavoro umano resti centrale nei contesti complessi, dove variabili come meteo, congestione e crisi internazionali possono interrompere le catene operative.</p>
<h3>Formazione e adattamento come chiave del cambiamento</h3>
<p>Un punto condiviso riguarda la necessit&agrave; di investire nella formazione dei lavoratori per accompagnare la trasformazione tecnologica.</p>
<p>Secondo i relatori, il futuro del lavoro portuale passer&agrave; dalla capacit&agrave; di integrare nuove competenze digitali e operative, garantendo al tempo stesso un ricambio generazionale e la valorizzazione delle professionalit&agrave; esistenti.</p>
<h3>Una rete europea per affrontare il cambiamento</h3>
<p>Il confronto con i sindacati dei principali porti europei ha evidenziato l&rsquo;importanza di costruire una rete stabile di dialogo tra gli scali, per monitorare l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;automazione e condividere strategie comuni.</p>
<p>&ldquo;Conoscere questi processi &egrave; il primo passo per affrontarli&rdquo;, &egrave; stato sottolineato nel corso della trasmissione, che ha messo in luce un tema destinato a incidere profondamente sul futuro della portualit&agrave; mediterranea ed europea.</p>
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			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande all'ex ministro e consigliere regionale del PD Andrea Orlando]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-andrea-orlando-103422</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Andrea Orlando ripercorrendo le tappe della sua carriera politica, tra incarichi di governo, scelte...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="224">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Massimiliano Lussana intervista Andrea Orlando ripercorrendo le tappe della sua carriera politica, tra incarichi di governo, scelte personali e riflessioni sul presente della politica italiana.</p>
<p data-start="226" data-end="658"><strong data-start="226" data-end="352">Dopo la sconfitta alle regionali ha scelto di restare in Liguria invece di tornare in Parlamento. Rifarebbe quella scelta?</strong><br data-start="352" data-end="355" />S&igrave;, senza esitazioni. Orlando spiega che la decisione nasceva da una responsabilit&agrave; politica verso il territorio e la coalizione: lasciare in quel momento avrebbe potuto indebolire un equilibrio gi&agrave; fragile. Restare, invece, significava contribuire a tenere unito il centrosinistra in una fase delicata.</p>
<p data-start="660" data-end="989"><strong data-start="660" data-end="748">Qual &egrave; la principale differenza tra lavorare in Parlamento e in Consiglio regionale?</strong><br data-start="748" data-end="751" />Secondo Orlando &egrave; una differenza di scala e di intensit&agrave;: a livello locale tutto &egrave; pi&ugrave; ravvicinato, diretto, quasi &ldquo;a contatto fisico&rdquo; tra politica, amministrazione e cittadini. Si anticipano dinamiche che poi possono diventare nazionali.</p>
<p data-start="991" data-end="1328"><strong data-start="991" data-end="1070">Che cosa significa per lei aver guidato ministeri diversi nei vari governi?</strong><br data-start="1070" data-end="1073" />Non parla di &ldquo;divertimento&rdquo;, ma di esperienze impegnative e molto diverse tra loro. Il Ministero dell&rsquo;Ambiente &egrave; stato quello vissuto con maggiore serenit&agrave;, mentre la Giustizia e il Lavoro sono stati caratterizzati da forte pressione politica e mediatica.</p>
<p data-start="1330" data-end="1636"><strong data-start="1330" data-end="1393">Perch&eacute; il Ministero della Giustizia &egrave; stato cos&igrave; complesso?</strong><br data-start="1393" data-end="1396" />Perch&eacute; ha lavorato su riforme delicate e divisive, spesso in un contesto politico teso. Orlando sottolinea la necessit&agrave; di cercare sempre il massimo consenso possibile, soprattutto su temi che riguardano i diritti e le libert&agrave; fondamentali.</p>
<p data-start="1638" data-end="1905"><strong data-start="1638" data-end="1708">Ha mai avuto l&rsquo;impressione di essere poco criticato pubblicamente?</strong><br data-start="1708" data-end="1711" />Racconta di aver sempre cercato il dialogo con tutte le forze politiche. Nonostante ci&ograve;, dice, la politica contemporanea tende sempre pi&ugrave; alla polarizzazione e meno alla costruzione di consenso.</p>
<p data-start="1907" data-end="2196"><strong data-start="1907" data-end="1973">L&rsquo;esperienza al Ministero del Lavoro &egrave; stata la pi&ugrave; difficile?</strong><br data-start="1973" data-end="1976" />S&igrave;, soprattutto per il periodo post-pandemico e per la gestione dello sblocco dei licenziamenti. &Egrave; stata una fase delicata, segnata da incertezze economiche e forte pressione sociale, anche se poi gestita con equilibrio.</p>
<p data-start="2198" data-end="2461"><strong data-start="2198" data-end="2255">Come nacque la sua nomina a Ministro della Giustizia?</strong><br data-start="2255" data-end="2258" />Orlando racconta che inizialmente non era previsto: il suo nome subentr&ograve; dopo decisioni politiche e istituzionali tra Quirinale e Presidenza del Consiglio. Una scelta che accett&ograve; per senso istituzionale.</p>
<p data-start="2463" data-end="2700"><strong data-start="2463" data-end="2509">Esiste davvero un &ldquo;orlandismo&rdquo; in Liguria?</strong><br data-start="2509" data-end="2512" />Secondo lui non &egrave; una corrente strutturata, ma un insieme di persone unite pi&ugrave; dalle idee che dagli incarichi. Rivendica un metodo politico inclusivo, non basato sulla gestione del potere.</p>
<p data-start="2702" data-end="2956"><strong data-start="2702" data-end="2769">Che rapporto ha oggi con la segretaria del Partito Democratico?</strong><br data-start="2769" data-end="2772" />Dice di aver sostenuto la segretaria al congresso e di riconoscere la legittimit&agrave; delle scelte del partito. Non si considera fuori dai processi, ma sempre dentro una logica collettiva.</p>
<p data-start="2958" data-end="3198"><strong data-start="2958" data-end="3014">Potrebbe candidarsi di nuovo a Genova o alla Spezia?</strong><br data-start="3014" data-end="3017" />Non esclude nulla, ma ribadisce che ogni scelta deve essere condivisa e utile al progetto politico complessivo. Si dice legato alla sua citt&agrave;, ma non guidato da ambizioni personali.</p>
<p data-start="3200" data-end="3415"><strong data-start="3200" data-end="3240">Qual &egrave; oggi la sua idea di politica?</strong><br data-start="3240" data-end="3243" />Per Orlando la politica funziona solo se &egrave; lavoro di squadra. Le leadership individuali non bastano: serve una coalizione capace di tenere insieme differenze e complessit&agrave;.</p>
<p data-start="3417" data-end="3658"><strong data-start="3417" data-end="3501">Che rapporto ha con gli avversari politici locali, come il sindaco di La Spezia?</strong><br data-start="3501" data-end="3504" />Rapporti istituzionali corretti, anche se non sempre semplici. Rivendica per&ograve; la necessit&agrave; di una visione pi&ugrave; strategica per la citt&agrave; e per il territorio.</p>
<p data-start="3660" data-end="3968" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="3660" data-end="3747">Chiudendo l&rsquo;intervista: che cosa considera la sua vittoria politica pi&ugrave; importante?</strong><br data-start="3747" data-end="3750" />Non una singola vittoria elettorale, ma la capacit&agrave; di costruire percorsi politici che abbiano avuto effetti nel tempo, anche partendo da sconfitte. La politica, conclude, &egrave; fatta di cicli lunghi e di scelte condivise.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - Genova candidata alle olimpiadi estive 2036 o 2040]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[La candidatura congiunta di Liguria, Piemonte e Lombardia per ospitare le Olimpiadi del 2036 o del 2040 prende forma come un progetto di &ldquo;macroregione&rdquo; che mette...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La candidatura congiunta di Liguria, Piemonte e Lombardia per ospitare le Olimpiadi del 2036 o del 2040 prende forma come un progetto di &ldquo;macroregione&rdquo; che mette insieme Genova, Torino e Milano in una visione condivisa di sviluppo sportivo, infrastrutturale ed economico. Un&rsquo;ipotesi che nasce dall&rsquo;idea di Olimpiadi diffuse e che, nelle parole dei protagonisti&nbsp;<strong>Marco Bucc</strong>i, presidente della Regione, e&nbsp;<strong>Silvia Salis,</strong>&nbsp;sindaca di Genova, intervenuti a Radar a Telenord e intervistati da Maurizio Michieli e Roberto Rasia, punta a trasformarsi in una strategia unitaria capace di valorizzare territori gi&agrave; fortemente integrati.</p>
<p>Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha descritto il progetto come una proposta ambiziosa ma fondata su basi concrete: &ldquo;le infrastrutture sportive della macroregione saranno disponibili&rdquo; e &ldquo;stiamo lavorando bene, siamo molto contenti&rdquo;. L&rsquo;idea centrale &egrave; quella di un evento costruito su scala sovraregionale, in cui le tre grandi citt&agrave; del Nord non si contendono il ruolo, ma lo condividono.</p>
<p>Proprio su questo punto Bucci insiste con forza: &ldquo;una cosa che non dovremo fare &egrave; essere in competizione tra noi&rdquo;, perch&eacute; la vera sfida sar&agrave; internazionale. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire &ldquo;un evento unico&rdquo;, capace di superare divisioni territoriali e mettere a sistema competenze e impianti gi&agrave; esistenti. In questa prospettiva, la connettivit&agrave; diventa un elemento decisivo: &ldquo;Torino, Milano e Genova si raggiungano tra loro in un&rsquo;ora&rdquo;, condizione ritenuta strategica per rendere credibile e funzionale il progetto.</p>
<p>Accanto alla dimensione infrastrutturale, Bucci sottolinea il valore complessivo dell&rsquo;iniziativa, che va ben oltre lo sport: le Olimpiadi rappresenterebbero una &ldquo;importante ricaduta economica e occupazionale&rdquo; e un forte &ldquo;indotto di immagine, per far conoscere la macroregione nel mondo&rdquo;. Il progetto viene inoltre immaginato come &ldquo;bipartisan&rdquo;, quindi capace di superare le divisioni politiche e diventare occasione condivisa di sviluppo, con ricadute anche sul turismo, orientato verso una fascia &ldquo;di medio-alta qualit&agrave;&rdquo; e non &ldquo;mordi e fuggi&rdquo;.</p>
<p>Il presidente richiama anche la necessit&agrave; di partire per tempo e con una visione di lungo periodo: &ldquo;il successo si ottiene, ma bisogna partire sempre molto prima&rdquo;. In questa direzione si inserisce il confronto annunciato con il ministro dello Sport Andrea Abodi e con le istituzioni nazionali, per trasformare quella che oggi &egrave; &ldquo;una proposta iniziale&rdquo; in un percorso strutturato e competitivo. Il riferimento storico alle Olimpiadi del 1960 in Italia rafforza la visione di un ritorno atteso da decenni, da costruire con una pianificazione solida e condivisa.</p>
<p>Accanto a questa impostazione si inserisce la visione della sindaca di Genova Silvia Salis, che interpreta la candidatura come un progetto di &ldquo;Olimpiadi diffuse&rdquo; tra le grandi citt&agrave; del Nord, pensato per ridurre costi e impatto organizzativo e valorizzare le competenze gi&agrave; presenti nei territori. &ldquo;Serve un&rsquo;intesa tra le citt&agrave; per impegnarci insieme nella candidatura&rdquo;, ha spiegato, proponendo la creazione di un comitato promotore unico.</p>
<p>Secondo Salis, l&rsquo;esperienza di eventi come Milano-Cortina dimostra quanto sia complesso concentrare tutto in un&rsquo;unica sede: &ldquo;su una sola realt&agrave; l&rsquo;impatto &egrave; molto forte, servono spazi e impianti per tutte le discipline&rdquo;. Da qui l&rsquo;idea di una distribuzione equilibrata delle competizioni tra pi&ugrave; citt&agrave;, sfruttando il know-how gi&agrave; maturato in passato.</p>
<p>Per Genova, in particolare, il progetto si intreccia con la vocazione naturale della citt&agrave;: &ldquo;abbiamo una grande infrastruttura naturale che &egrave; il mare&rdquo;, ha sottolineato Salis, immaginando un ruolo centrale per gli sport acquatici e l&rsquo;utilizzo di spazi iconici e non convenzionali per alcune gare. Un approccio che si collega alla logica delle Olimpiadi moderne, sempre pi&ugrave; diffuse e integrate nei contesti urbani.</p>
<p>La sindaca evidenzia anche l&rsquo;eredit&agrave; a lungo termine dell&rsquo;evento: non solo l&rsquo;indotto economico, ma soprattutto il &ldquo;lascito&rdquo;, come dimostrato da Torino, dove alcune infrastrutture nate per i Giochi continuano a essere utilizzate, come nel caso del tennis. Centrale anche il tema dell&rsquo;inclusione, con le Paralimpiadi come occasione per migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; e abbattere le barriere architettoniche.</p>
<p>Il percorso di candidatura, secondo Salis, dovr&agrave; passare attraverso la costituzione di un comitato, verifiche tecniche, il sostegno delle istituzioni e una valutazione accurata della capacit&agrave; ricettiva dei territori coinvolti. Un processo complesso, ma che si inserisce in una prospettiva chiara: trasformare la candidatura in un progetto strutturale di sviluppo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar 11 Domande al neuroscienziato e candidato al rettorato dell’Università di Genova Antonio Uccelli]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-antonio-uccelli-103086</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-antonio-uccelli-103086</guid>
			<description><![CDATA[Nel corso della trasmissione Radar11, il professor Antonio Uccelli, neuroscienziato e candidato al rettorato dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, ha ripercorso la sua...]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="274" data-end="559">Nel corso della trasmissione <strong data-start="303" data-end="314">Radar11</strong>, il professor <strong data-start="329" data-end="348">Antonio Uccelli</strong>, neuroscienziato e candidato al rettorato dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, ha ripercorso la sua esperienza come direttore scientifico del Policlinico San Martino e illustrato la sua visione per il futuro dell&rsquo;ateneo.</p>
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:e2cf2746-55a2-470d-b7e3-fcc051c60336-3" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word dark markdown-new-styling"><strong data-start="415" data-end="479">Com&rsquo;&egrave; stata l&rsquo;esperienza di questi otto anni al San Martino?</strong></div>
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<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">
<p data-start="481" data-end="889">&Egrave; stata un&rsquo;esperienza molto gratificante e intensa. Ho ricoperto il ruolo di direttore scientifico per otto anni con entusiasmo. &Egrave; stato un contesto complesso, tra IRCCS, ospedale e universit&agrave;, ma abbiamo lavorato bene sull&rsquo;integrazione. Dal punto di vista della ricerca siamo cresciuti su tutti gli indicatori del Ministero della Salute e l&rsquo;istituzione ha oggi uno standing riconosciuto a livello nazionale.</p>
<p data-start="891" data-end="954"><strong data-start="891" data-end="954">Ritiene che il San Martino abbia fatto un salto di qualit&agrave;?</strong></p>
<p data-start="956" data-end="1258">S&igrave;. Abbiamo attratto primari anche da fuori regione e molti giovani ricercatori rientrati dall&rsquo;estero. In particolare, oltre venti giovani sono rientrati e diversi hanno gi&agrave; ottenuto finanziamenti importanti come quelli del Fondo Italiano per la Scienza. &Egrave; un segnale chiaro di crescita e attrattivit&agrave;.</p>
<p data-start="1260" data-end="1317"><strong data-start="1260" data-end="1317">Genova pu&ograve; diventare una capitale delle neuroscienze?</strong></p>
<p data-start="1319" data-end="1615">In parte lo &egrave; gi&agrave;. L&rsquo;Universit&agrave; di Genova coordina un grande partenariato nazionale sulle neuroscienze da 115 milioni di euro che coinvolge oltre 500 ricercatori e circa 90 istituzioni. Con realt&agrave; come San Martino, Gaslini e lo sviluppo degli Erzelli, Genova pu&ograve; diventare un polo internazionale.</p>
<p data-start="1617" data-end="1679"><strong data-start="1617" data-end="1679">Qual &egrave; il primo obiettivo della sua candidatura a rettore?</strong></p>
<p data-start="1681" data-end="1891">Pi&ugrave; che idee, voglio portare un metodo: condivisione, partecipazione, trasparenza e assunzione di responsabilit&agrave;. L&rsquo;universit&agrave; deve essere una comunit&agrave; plurale che sa ascoltare ma anche decidere in modo chiaro.</p>
<p data-start="1893" data-end="1974"><strong data-start="1893" data-end="1974">Lei &egrave; medico: come concilia questa identit&agrave; con un ruolo di rettore di tutti?</strong></p>
<p data-start="1976" data-end="2219">Non posso negare di essere medico, ma vorrei essere un rettore plurale. Non rappresentare una sola area disciplinare, ma l&rsquo;intera comunit&agrave; accademica, incluse le discipline umanistiche. La complessit&agrave; si governa solo con pluralit&agrave; e confronto.</p>
<p data-start="2221" data-end="2261"><strong data-start="2221" data-end="2261">Che giudizio d&agrave; del rettore uscente?</strong></p>
<p data-start="2263" data-end="2491">Non mi sentirete mai parlare male di nessuno. In una situazione complessa credo abbia fatto il meglio possibile. Ci sono cose positive e altre su cui si pu&ograve; innovare. Io parto sempre da ci&ograve; che esiste, non da una rottura totale.</p>
<p data-start="2493" data-end="2598"><strong data-start="2493" data-end="2598">Alla recente inaugurazione dell&rsquo;anno accademico &egrave; intervenuto un ospite molto discusso. Che ne pensa?</strong></p>
<p data-start="2600" data-end="2849">&Egrave; una figura certamente di grande rilievo internazionale e con radici genovesi. Tuttavia un&rsquo;inaugurazione dovrebbe rappresentare tutta la comunit&agrave; nella sua pluralit&agrave;. Alcune scelte possono generare dibattito e l&rsquo;universit&agrave; deve esserne consapevole.</p>
<p data-start="2851" data-end="2951"><strong data-start="2851" data-end="2951">Il professor Piana, suo concorrente, ha impostato una campagna molto comunicativa. La preoccupa?</strong></p>
<p data-start="2953" data-end="3092">No, assolutamente. Ognuno sceglie la propria strategia. L&rsquo;importante &egrave; che il confronto avvenga sempre sul merito e nel rispetto reciproco.</p>
<p data-start="3094" data-end="3185"><strong data-start="3094" data-end="3185">Come considera il ruolo di studenti e personale tecnico-amministrativo nell&rsquo;universit&agrave;?</strong></p>
<p data-start="3187" data-end="3449">Sono fondamentali. Senza il loro coinvolgimento non si &egrave; efficaci. Il mio obiettivo &egrave; rafforzare la partecipazione di queste componenti e valorizzarle. Per gli studenti immagino anche forme di &ldquo;student engagement&rdquo;, cio&egrave; un coinvolgimento pi&ugrave; attivo nei processi.</p>
<p data-start="3451" data-end="3506"><strong data-start="3451" data-end="3506">Come rendere l&rsquo;Universit&agrave; di Genova pi&ugrave; attrattiva?</strong></p>
<p data-start="3508" data-end="3692">L&rsquo;universit&agrave; &egrave; gi&agrave; attrattiva, ma pu&ograve; migliorare. Serve lavorare su brand, comunicazione, qualit&agrave; dei corsi e servizi agli studenti. Genova deve essere anche una citt&agrave; pi&ugrave; accogliente.</p>
<p data-start="3694" data-end="3768"><strong data-start="3694" data-end="3768">Il tema degli studentati e dei servizi agli studenti &egrave; spesso critico.</strong></p>
<p data-start="3770" data-end="3979">&Egrave; vero, ma serve un lavoro congiunto tra universit&agrave;, istituzioni e mondo imprenditoriale. L&rsquo;obiettivo deve essere rendere la citt&agrave; pi&ugrave; vivibile e attrattiva, non solo per gli studenti ma per tutta la comunit&agrave;.</p>
<p data-start="3981" data-end="4034"><strong data-start="3981" data-end="4034">Che ruolo immagina per il progetto degli Erzelli?</strong></p>
<p data-start="4036" data-end="4255">&Egrave; una grande opportunit&agrave; per creare un campus integrato tra universit&agrave;, ricerca, industria e istituzioni. Non deve essere un progetto settoriale ma un polo di scienza ibrida, con competenze diverse che lavorano insieme.</p>
<p data-start="4257" data-end="4325"><strong data-start="4257" data-end="4325">Gli Erzelli saranno completati durante il suo eventuale mandato?</strong></p>
<p data-start="4327" data-end="4485">Non so se avr&ograve; l&rsquo;opportunit&agrave; di un mandato completo. In ogni caso il progetto &egrave; ormai avviato e va sostenuto come opportunit&agrave; per tutta la citt&agrave; e la regione.</p>
<p data-start="4487" data-end="4535"><strong data-start="4487" data-end="4535">Cosa fa un neuroscienziato nel tempo libero?</strong></p>
<p data-start="4537" data-end="4637" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Vado in bicicletta e coltivo l&rsquo;orto. Vivo in campagna, in Val Brevenna, dopo aver lasciato la citt&agrave;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[RADAR 11 Domande all'assessore regionale Paolo Ripamonti]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-11-domande-a-paolo-ripamonti-102753</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-11-domande-a-paolo-ripamonti-102753</guid>
			<description><![CDATA[Nel corso della trasmissione Radar11, il protagonista &egrave; stato Paolo Ripamonti, assessore regionale con numerose deleghe, dall&rsquo;energia all&rsquo;immigrazione, fino...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="374">Nel corso della trasmissione <strong data-start="110" data-end="121">Radar11</strong>, il protagonista &egrave; stato <strong data-start="147" data-end="166">Paolo Ripamonti</strong>, assessore regionale con numerose deleghe, dall&rsquo;energia all&rsquo;immigrazione, fino ai temi infrastrutturali e industriali. Un confronto a tutto campo tra politica, territorio e scelte strategiche per la Liguria.</p>
<p data-start="381" data-end="468"><strong data-start="381" data-end="468">Lei si sente addosso la responsabilit&agrave; di rappresentare Savona e il suo territorio?</strong></p>
<p data-start="470" data-end="909">Il peso che porto &egrave; quello che ogni politico dovrebbe sentire: la responsabilit&agrave; verso i cittadini. &Egrave; vero che Savona non aveva una rappresentanza diretta in giunta nella precedente amministrazione e oggi questa presenza &egrave; importante. Le deleghe sono molte, ma tutte nascono dal mandato dei cittadini e le svolgo con entusiasmo. Mi sento responsabile non solo di un territorio ma dell&rsquo;intera regione, pur avendo un legame forte con Savona.</p>
<p data-start="911" data-end="959"><strong data-start="911" data-end="959">Savona &egrave; oggi contendibile dal centrodestra?</strong></p>
<p data-start="961" data-end="1209">S&igrave;, assolutamente. Il centrodestra ha fatto errori in passato, ma oggi pu&ograve; essere competitivo. Bisogna essere uniti e lavorare in modo compatto per offrire un&rsquo;alternativa credibile all&rsquo;attuale amministrazione, che a mio avviso non ha ben governato.</p>
<p data-start="1211" data-end="1274"><strong data-start="1211" data-end="1274">Che ruolo ha oggi la Val Bormida nelle strategie regionali?</strong></p>
<p data-start="1276" data-end="1651">La Val Bormida &egrave; un&rsquo;area centrale per lo sviluppo. Sulle infrastrutture e sulla riconversione industriale si &egrave; fatto molto, anche grazie a investimenti importanti nelle aree di crisi complessa. Oggi &egrave; un territorio attrattivo e pu&ograve; diventare ancora pi&ugrave; strategico, anche sul tema del ciclo dei rifiuti e delle nuove opportunit&agrave; industriali, sempre nel rispetto dell&rsquo;ambiente.</p>
<p data-start="1653" data-end="1714"><strong data-start="1653" data-end="1714">Lei si considera un &ldquo;difensore civico&rdquo; della Val Bormida?</strong></p>
<p data-start="1716" data-end="2048">Se significa lavorare per il bene del territorio, s&igrave;. L&rsquo;area dei rifiuti, ad esempio, deve essere affrontata con buon senso: molte regioni hanno gi&agrave; un ciclo chiuso e questo rappresenta anche un vantaggio economico. L&rsquo;importante &egrave; valutare ogni progetto senza pregiudizi ideologici ma con attenzione allo sviluppo e all&rsquo;occupazione.</p>
<p data-start="2050" data-end="2095"><strong data-start="2050" data-end="2095">Che futuro vede per le funivie di Savona?</strong></p>
<p data-start="2097" data-end="2404">Le funivie rappresentano un&rsquo;infrastruttura storica e strategica. L&rsquo;area &egrave; un potenziale retroporto naturale con grande valore logistico, ferroviario e industriale. Ora serve decidere come rilanciare questo sistema, valutando anche il futuro della parte funiviaria con attenzione agli investimenti necessari.</p>
<p data-start="2406" data-end="2459"><strong data-start="2406" data-end="2459">&Egrave; corretto definirla un assessore &ldquo;multitasking&rdquo;?</strong></p>
<p data-start="2461" data-end="2765">Diciamo che ho molte deleghe e tanta voglia di lavorare. L&rsquo;immigrazione, ad esempio, &egrave; stata una scoperta importante: riguarda anche le comunit&agrave; liguri nel mondo. Abbiamo portato avanti iniziative simboliche come il monumento alla Lanterna di Genova all&rsquo;estero, per rafforzare il legame con gli emigrati.</p>
<p data-start="2767" data-end="2812"><strong data-start="2767" data-end="2812">Si sente parte di una squadra nella Lega?</strong></p>
<p data-start="2814" data-end="3045">Assolutamente s&igrave;. La Lega &egrave; parte della mia storia politica dal 1990. &Egrave; una comunit&agrave; in cui riconosco colleghi e punti di riferimento. &Egrave; una &ldquo;famiglia politica&rdquo; in cui ho sempre avuto fiducia e da cui ho ricevuto molte opportunit&agrave;.</p>
<p data-start="3047" data-end="3116"><strong data-start="3047" data-end="3116">&Egrave; stato pi&ugrave; difficile governare o fare opposizione in Parlamento?</strong></p>
<p data-start="3118" data-end="3416">Sono esperienze diverse. Governare &egrave; pi&ugrave; impegnativo perch&eacute; devi prendere decisioni e attuarle, mentre in opposizione hai meno responsabilit&agrave; dirette. In entrambe le fasi, per&ograve;, ho mantenuto rapporti corretti con colleghi di diversi schieramenti e cercato sempre di lavorare sui risultati concreti.</p>
<p data-start="3418" data-end="3484"><strong data-start="3418" data-end="3484">Che rapporto ha con il mondo sindacale e con le parti sociali?</strong></p>
<p data-start="3486" data-end="3725">Ottimo. Su molti temi, come le aree di crisi complessa e le funivie, il lavoro &egrave; stato condiviso con sindacati e imprese. Il dialogo costante &egrave; fondamentale per ottenere risultati concreti e per costruire consenso sulle scelte strategiche.</p>
<p data-start="3727" data-end="3801"><strong data-start="3727" data-end="3801">Pu&ograve; raccontare un episodio significativo del suo lavoro in Parlamento?</strong></p>
<p data-start="3803" data-end="4134">Un episodio riguarda il confronto con il ministro Stefano Patuanelli sull&rsquo;area di crisi complessa di Savona. Dopo un lavoro istruttorio e un dialogo diretto, si &egrave; arrivati allo sblocco di circa 12 milioni di euro. &Egrave; un esempio di come il dialogo istituzionale possa produrre risultati concreti anche in contesti politici complessi.</p>
<p data-start="4136" data-end="4186"><strong data-start="4136" data-end="4186">Qual &egrave; la sua visione sull&rsquo;energia in Liguria?</strong></p>
<p data-start="4188" data-end="4530">La Regione sta puntando su un mix energetico in cui l&rsquo;idroelettrico ha un ruolo centrale perch&eacute; &egrave; programmabile e pi&ugrave; stabile rispetto ad altre fonti. Stiamo lavorando su mappature e microproduzioni per valorizzare il territorio. L&rsquo;obiettivo &egrave; raggiungere gli obiettivi del piano energetico regionale con una visione realistica e sostenibile.</p>
<p data-start="4532" data-end="4585"><strong data-start="4532" data-end="4585">Come immagina il futuro energetico della Regione?</strong></p>
<p data-start="4587" data-end="4900" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Serve una strategia condivisa che tenga insieme sviluppo e sostenibilit&agrave;. Anche su temi come il nucleare di nuova generazione esistono visioni diverse, ma il confronto deve essere aperto e basato sul merito. L&rsquo;obiettivo comune deve essere un sistema energetico pi&ugrave; efficiente e sicuro per il futuro della regione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - Aeroporto di Genova, ok al bilancio: timori e prospettive]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-aeroporto-di-genova-ok-al-bilancio-timori-e-prospettive-102607</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-aeroporto-di-genova-ok-al-bilancio-timori-e-prospettive-102607</guid>
			<description><![CDATA[La nuova puntata di Radar ha dedicato un ampio confronto allo stato dell&rsquo;aeroporto di Genova, analizzando risultati economici, traffico passeggeri e prospettive di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="348">La nuova puntata di <em data-start="113" data-end="120">Radar</em> ha dedicato un ampio confronto allo stato dell&rsquo;aeroporto di Genova, analizzando risultati economici, traffico passeggeri e prospettive di sviluppo insieme al presidente dello scalo Enrico Musso e all&rsquo;analista Roberto Albisetti.</p>
<p data-start="350" data-end="868">Il dato centrale &egrave; la crescita del traffico: nel 2025 l&rsquo;aeroporto ha raggiunto il record storico di 1.577.000 passeggeri, con un incremento del 18,1% rispetto all&rsquo;anno precedente. Una performance che segue gi&agrave; un 2024 positivo (+4,3%) e che, secondo i dati preliminari del primo trimestre 2026, mostra un ulteriore aumento vicino al 19% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante questi risultati, l&rsquo;utile finale resta contenuto, poco sopra i 100 mila euro, a fronte di ricavi complessivi intorno ai 25 milioni.</p>
<p data-start="870" data-end="1218">Secondo il presidente Musso, questa dinamica riflette la natura stessa dell&rsquo;aeroporto, considerato un&rsquo;infrastruttura di servizio pi&ugrave; che un&rsquo;impresa orientata alla massimizzazione dei dividendi. L&rsquo;obiettivo principale &egrave; infatti l&rsquo;aumento dei collegamenti e dei passeggeri, pi&ugrave; che la redditivit&agrave; netta per gli azionisti, in gran parte enti pubblici.</p>
<p data-start="1220" data-end="1669">Sul piano strutturale, uno dei nodi principali &egrave; la posizione geografica di Genova, che si trova in un&rsquo;area altamente competitiva. Nel raggio di circa 200 chilometri operano infatti grandi scali come Nizza, Torino, Malpensa, Linate, Bergamo e Pisa, che intercettano gran parte della domanda potenziale del territorio. Questo rende pi&ugrave; difficile per Genova affermarsi come hub di riferimento nazionale, nonostante il suo peso economico e demografico.</p>
<p data-start="1671" data-end="2140">Un altro elemento chiave riguarda il funzionamento del mercato aereo. Come sottolineato nel dibattito, non sono gli aeroporti a decidere i collegamenti, ma le compagnie aeree, che attivano rotte sulla base della domanda stimata e della redditivit&agrave; dei voli. Il passeggero, di conseguenza, sceglie principalmente la compagnia e l&rsquo;hub di riferimento, non lo scalo di partenza in s&eacute;. Questo limita la capacit&agrave; diretta dell&rsquo;aeroporto di influenzare lo sviluppo delle rotte.</p>
<p data-start="2142" data-end="2473">Il confronto ha evidenziato anche il ruolo delle crociere e dei voli charter come segmento in crescita, in particolare per Genova come home port. Tuttavia, questo traffico rappresenta ancora una quota relativamente limitata del totale, pur contribuendo all&rsquo;indotto territoriale e alla connessione con alcuni mercati internazionali.</p>
<p data-start="2475" data-end="2897">Dal punto di vista strategico, emerge l&rsquo;idea che la domanda potenziale dell&rsquo;area ligure sia superiore a quella attualmente intercettata. L&rsquo;area di riferimento include infatti non solo la Liguria, ma anche parte del Piemonte e della Lombardia, oltre a flussi legati al turismo e alla mobilit&agrave; professionale. Tuttavia, questa domanda resta frammentata e spesso convogliata verso altri aeroporti pi&ugrave; grandi e meglio connessi.</p>
<p data-start="2899" data-end="3335">Il sistema degli hub europei rappresenta un ulteriore elemento critico. Genova mantiene collegamenti con circa 12 Paesi, ma in molti casi il modello hub-and-spoke &egrave; solo parzialmente efficace, con connessioni che non sempre garantiscono continuit&agrave; verso rotte intercontinentali. Alcuni grandi hub come Amsterdam restano centrali, mentre altri collegamenti risultano meno efficienti rispetto alle esigenze dei viaggiatori internazionali.</p>
<p data-start="3337" data-end="3654">Un tema rilevante riguarda anche gli incentivi alle compagnie aeree, utilizzati per attrarre nuove rotte nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di Stato. Tuttavia, lo spazio di manovra per aeroporti di dimensioni medio-piccole come Genova &egrave; pi&ugrave; limitato rispetto a grandi scali con maggiori ricavi commerciali.</p>
<p data-start="3656" data-end="3960">Infine, &egrave; stato evidenziato il ruolo della fiscalit&agrave;, in particolare l&rsquo;addizionale sui passeggeri, che varia tra le regioni italiane e pu&ograve; influenzare le scelte delle compagnie. Questa disomogeneit&agrave; crea una forma di concorrenza interna tra aeroporti che incide sulla competitivit&agrave; del sistema nazionale.</p>
<p data-start="3962" data-end="4296" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso, il quadro che emerge &egrave; quello di uno scalo in forte crescita ma ancora condizionato da fattori esterni difficili da controllare direttamente. Il potenziale esiste, ma la sua piena espressione dipende dall&rsquo;interazione tra strategie industriali, scelte delle compagnie aeree e politiche infrastrutturali di lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 11 Domande a Luca Pastorino - Parlamentare Pd e Sindaco di Bogliasco]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Qual &egrave; il suo segreto?&Egrave; la domanda delle domande per Luca Pastorino, pi&ugrave; volte eletto contro ogni pronostico. Il diretto interessato ridimensiona: riconosce...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="112" data-end="918"><strong data-start="112" data-end="138">Qual &egrave; il suo segreto?</strong><br data-start="138" data-end="141" />&Egrave; la domanda delle domande per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Pastorino</span></span>, pi&ugrave; volte eletto contro ogni pronostico. Il diretto interessato ridimensiona: riconosce una componente di fortuna, soprattutto all&rsquo;inizio, quando nel 2013 partecip&ograve; a sorpresa alle primarie del Partito Democratico legate alla leadership di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pier Luigi Bersani</span></span>. Arriv&ograve; quarto e, nonostante una posizione iniziale sfavorevole in lista, riusc&igrave; comunque a essere eletto. Anche nelle esperienze successive, come quella con Liberi e Uguali, il suo percorso &egrave; stato segnato da incastri politici particolari e, nell&rsquo;ultima elezione, da una vera e propria &ldquo;congiunzione astrale&rdquo;: tenuta del centrosinistra, divisioni nel centrodestra e una campagna personale capace di raccogliere consensi diretti.</p>
<p data-start="920" data-end="1259"><strong data-start="920" data-end="951">Pi&ugrave; bella Roma o Bogliasco?</strong><br data-start="951" data-end="954" />La risposta &egrave; netta: Bogliasco. Pastorino rivendica con orgoglio il suo ruolo di sindaco e il legame con il territorio. Nonostante l&rsquo;impegno parlamentare, continua a considerare l&rsquo;esperienza amministrativa locale come una missione, fatta di rapporto diretto con i cittadini e di responsabilit&agrave; quotidiana.</p>
<p data-start="1261" data-end="1872"><strong data-start="1261" data-end="1307">&Egrave; pi&ugrave; bello fare il sindaco o il deputato?</strong><br data-start="1307" data-end="1310" />Non c&rsquo;&egrave; una gerarchia, ma due esperienze diverse. Fare il sindaco &egrave; impegnativo e richiede ascolto continuo, un lavoro che negli anni lo ha segnato profondamente anche sul piano personale. Fare il parlamentare, invece, &egrave; un incarico di prestigio istituzionale, che offre occasioni di rappresentanza e di crescita. Pastorino ricorda con particolare intensit&agrave; il periodo in cui &egrave; stato segretario di presidenza alla Camera durante la presidenza di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Fico</span></span>, un ruolo che lo ha portato a rappresentare le istituzioni anche fuori Genova.</p>
<p data-start="1874" data-end="2369"><strong data-start="1874" data-end="1935">Il PD gira attorno a Pastorino o Pastorino attorno al PD?</strong><br data-start="1935" data-end="1938" />Il suo percorso politico &egrave; stato articolato: dal Partito Democratico a esperienze come Possibile, Liberi e Uguali e altre iniziative politiche. Il ritorno nel PD &egrave; avvenuto con la segreteria di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Elly Schlein</span></span>, che ha rappresentato per lui un punto di riferimento coerente con le sue idee originarie. Oggi la sua presenza nel gruppo misto ha motivazioni tecniche, ma il legame politico con il PD &egrave; dichiarato.</p>
<p data-start="2371" data-end="2866"><strong data-start="2371" data-end="2436">Fu pi&ugrave; furbo o profeta nel dialogo con il Movimento 5 Stelle?</strong><br data-start="2436" data-end="2439" />Pastorino rifiuta entrambe le etichette. Piuttosto, parla di una scelta naturale. Gi&agrave; negli anni precedenti al governo Conte II aveva intuito la possibilit&agrave; di un dialogo con il Movimento 5 Stelle e fu tra i primi a sostenerlo apertamente. Un percorso che ha trovato poi conferma nella nascita del governo guidato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giuseppe Conte</span></span> e nell&rsquo;evoluzione delle alleanze politiche a livello nazionale e locale.</p>
<p data-start="2868" data-end="3379"><strong data-start="2868" data-end="2931">Si &egrave; mai pentito della candidatura alle regionali del 2015?</strong><br data-start="2931" data-end="2934" />La risposta &egrave; complessa. Pastorino riconosce che quella scelta contribu&igrave; a un quadro politico che port&ograve; alla vittoria del centrodestra, ma sottolinea anche il contesto: un Partito Democratico profondamente cambiato dall&rsquo;era <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matteo Renzi</span></span> e una parte di elettorato che non si sentiva pi&ugrave; rappresentata. Quella candidatura, spiega, voleva essere un esperimento politico alternativo, che per&ograve; non ha avuto seguito nel tempo.</p>
<p data-start="3381" data-end="3693"><strong data-start="3381" data-end="3416">Che rapporto ha oggi con Renzi?</strong><br data-start="3416" data-end="3419" />Parla di un sentimento neutro. Le stagioni politiche cambiano e oggi il contesto &egrave; diverso. Pur riconoscendo le distanze politiche, Pastorino sottolinea l&rsquo;importanza di costruire convergenze su temi comuni, soprattutto all&rsquo;interno di una prospettiva di coalizione pi&ugrave; ampia.</p>
<p data-start="3695" data-end="4092"><strong data-start="3695" data-end="3764">&Egrave; davvero un politico capace di stare ovunque, tra mondi diversi?</strong><br data-start="3764" data-end="3767" />Lui si definisce semplicemente una persona che ascolta. Come sindaco, ritiene fondamentale dialogare con tutti, indipendentemente dalle posizioni politiche o sociali. Questo approccio gli consente di muoversi tra contesti diversi, mantenendo per&ograve; una coerenza di fondo legata ai temi del lavoro, dei diritti e del territorio.</p>
<p data-start="4094" data-end="4452"><strong data-start="4094" data-end="4133">Cosa far&agrave; Luca Pastorino in futuro?</strong><br data-start="4133" data-end="4136" />Non esclude un&rsquo;ultima esperienza parlamentare, se ci saranno le condizioni politiche. Allo stesso tempo, si avvicina una scelta importante: il futuro amministrativo a Bogliasco. Dopo decenni in consiglio comunale e molti anni da sindaco, sente la necessit&agrave; di riflettere anche su un possibile passaggio di testimone.</p>
<p data-start="4454" data-end="4849"><strong data-start="4454" data-end="4515">&Egrave; ancora tra i politici pi&ugrave; affascinanti di Montecitorio?</strong><br data-start="4515" data-end="4518" />Risponde con ironia: era pi&ugrave; facile quando era pi&ugrave; giovane. All&rsquo;inizio della sua esperienza parlamentare veniva spesso scambiato per un esponente del Movimento 5 Stelle per via dell&rsquo;et&agrave; e dell&rsquo;aspetto. Oggi sorride su quei ricordi, preferendo concentrarsi sul lavoro politico piuttosto che sulle classifiche di gradimento estetico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - Tunnel subportuale e Carlo Felice: le verità di Marco Bucci]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Il tunnel sub-portuale di Genova &egrave; tornato al centro del dibattito pubblico durante una recente puntata di Radar, dove il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 19:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="302">Il tunnel sub-portuale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span> &egrave; tornato al centro del dibattito pubblico durante una recente puntata di <em data-start="138" data-end="145">Radar</em>, dove il presidente della Regione Liguria, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Bucci</span></span>, ha fatto il punto su un&rsquo;opera destinata a cambiare profondamente la citt&agrave;.</p>
<p data-start="304" data-end="851">Si tratta di un progetto che affonda le sue radici pi&ugrave; di vent&rsquo;anni fa, pensato per collegare rapidamente il levante e il ponente senza congestionare il traffico urbano. L&rsquo;idea &egrave; quella di spostare una parte consistente della circolazione sotto terra, alleggerendo la pressione sulle principali arterie cittadine. A rendere possibile la realizzazione &egrave; stata anche una tragica occasione: i fondi di compensazione legati al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Crollo del Ponte Morandi</span></span>, che hanno permesso di finanziare una serie di interventi infrastrutturali strategici.</p>
<p data-start="853" data-end="1396">Dal punto di vista tecnico, il tunnel sar&agrave; composto da due gallerie distinte, ciascuna con tre corsie per senso di marcia. Il percorso partir&agrave; dall&rsquo;area di San Benigno, vicino alla Lanterna, e arriver&agrave; fino alla Foce, nella zona di via Brigate Partigiane. &Egrave; prevista anche un&rsquo;uscita intermedia in corrispondenza di Madre di Dio, gi&agrave; oggi nodo importante per la viabilit&agrave; cittadina. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non sar&agrave; un tunnel immerso nell&rsquo;acqua, ma scavato nella roccia, esattamente come avviene per le gallerie in montagna.</p>
<p data-start="1398" data-end="1877">Per quanto riguarda tempi e costi, l&rsquo;investimento complessivo supera il miliardo di euro, con circa 950 milioni coperti dai ristori post-Morandi. I lavori richiederanno diversi anni: prima la costruzione della talpa meccanica necessaria allo scavo, poi circa due anni per realizzare le gallerie e altri due per completare tutte le infrastrutture interne. L&rsquo;obiettivo indicato &egrave; arrivare all&rsquo;apertura intorno al 2031, anche se molto dipender&agrave; dagli inevitabili imprevisti tecnici.</p>
<p data-start="1879" data-end="2256">L&rsquo;impatto sulla citt&agrave; potrebbe essere significativo. Il tunnel permetter&agrave; di ridurre il traffico in superficie, migliorare la scorrevolezza e diminuire l&rsquo;inquinamento. La sopraelevata, almeno inizialmente, non verr&agrave; toccata: rester&agrave; in funzione fino a quando il tunnel non sar&agrave; completato e testato. Solo allora si decider&agrave; se mantenerla, modificarla o eliminarne alcune parti.</p>
<p data-start="2258" data-end="2682">Non si tratta per&ograve; solo di viabilit&agrave;. Secondo Bucci, l&rsquo;opera potrebbe avere effetti anche sul mercato immobiliare e sull&rsquo;attrattivit&agrave; complessiva della citt&agrave;. In combinazione con il Terzo Valico, Genova potrebbe diventare molto pi&ugrave; accessibile da citt&agrave; come Milano e Torino, favorendo nuovi investimenti e un possibile aumento dei valori immobiliari, oggi ancora relativamente bassi rispetto ad altre grandi realt&agrave; italiane.</p>
<p data-start="2684" data-end="3005">Grande attenzione &egrave; stata dedicata anche alla sicurezza. Le tecnologie moderne prevedono uscite di emergenza frequenti, sistemi avanzati di ventilazione e controlli sui veicoli in ingresso. Inoltre, il tunnel sar&agrave; gratuito e, una volta completato, passer&agrave; sotto la gestione del Comune, che si occuper&agrave; della manutenzione.</p>
<p data-start="3007" data-end="3218">Come spesso accade a Genova, il progetto divide. Il presidente ha richiamato il tipico &ldquo;mugugno&rdquo; genovese, sottolineando per&ograve; come molte opere inizialmente contestate vengano poi apprezzate una volta realizzate.</p>
<p data-start="3220" data-end="3642">Nel corso della trasmissione si &egrave; parlato anche della situazione economica del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Carlo Felice</span></span>, alle prese con un bilancio in difficolt&agrave;. Il nodo principale riguarda la valutazione di alcune scenografie acquistate, il cui valore &egrave; ancora oggetto di verifica. Nonostante questo, le istituzioni hanno ribadito l&rsquo;impegno a sostenere il teatro, considerato un punto di riferimento culturale per la citt&agrave;.</p>
<p data-start="3644" data-end="4060" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il messaggio finale &egrave; stato chiaro: al di l&agrave; delle polemiche, ci&ograve; che conta davvero per i cittadini sono i servizi. Trasporti efficienti, citt&agrave; pulita e offerta culturale di qualit&agrave; sono gli elementi che fanno la differenza nella vita quotidiana. Il tunnel sub-portuale si inserisce proprio in questa prospettiva, come una scommessa sul futuro di Genova e sulla sua capacit&agrave; di affrontare le sfide dei prossimi anni.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - 11 Domande a Francesca Aleo Direttrice Generale Aster]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Francesca Leo, direttrice generale di Aster Genova, racconta il funzionamento e le trasformazioni dell&rsquo;azienda che si occupa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="69" data-end="411">Nel format &ldquo;Radar 11 domande&rdquo;, Francesca Leo, direttrice generale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Aster Genova</span></span>, racconta il funzionamento e le trasformazioni dell&rsquo;azienda che si occupa della manutenzione e della cura di una parte fondamentale dello spazio pubblico cittadino: strade, verde urbano, arredi e servizi tecnici diffusi sul territorio.</p>
<p data-start="413" data-end="797"><strong data-start="413" data-end="503">Che cos&rsquo;&egrave; Aster e perch&eacute; &egrave; cos&igrave; presente nella vita quotidiana dei cittadini genovesi?</strong><br data-start="503" data-end="506" />Aster &egrave; l&rsquo;azienda del Comune di Genova che interviene su moltissimi aspetti della citt&agrave;: manutenzione delle strade, cura del verde, gestione di interventi tecnici e servizi diffusi. &Egrave; una presenza costante e capillare nella vita urbana, spesso visibile anche nei piccoli dettagli quotidiani.</p>
<p data-start="799" data-end="1019"><strong data-start="799" data-end="869">Direttrice o direttrice generale? Come preferisce essere chiamata?</strong><br data-start="869" data-end="872" />La distinzione non &egrave; centrale. Francesca Leo sottolinea che entrambe le forme sono corrette e che prevale un approccio pratico rispetto alla forma.</p>
<p data-start="1021" data-end="1397"><strong data-start="1021" data-end="1095">Da quanti anni lavora in Aster e qual &egrave; stato il suo percorso interno?</strong><br data-start="1095" data-end="1098" />&Egrave; in azienda da circa 25 anni. &Egrave; entrata subito dopo la laurea e ha attraversato diversi ambiti: risorse umane, segreteria lavori pubblici, contabilit&agrave;, controllo di gestione e successivamente gare, legale e assicurativo. Un percorso completo che le ha permesso di conoscere l&rsquo;azienda in profondit&agrave;.</p>
<p data-start="1399" data-end="1631"><strong data-start="1399" data-end="1457">Conosce anche operativamente il lavoro sul territorio?</strong><br data-start="1457" data-end="1460" />S&igrave;. Racconta di avere un rapporto diretto con le squadre operative e di conoscere molti dipendenti personalmente. Il legame con il lavoro sul campo &egrave; ancora oggi centrale.</p>
<p data-start="1633" data-end="2019"><strong data-start="1633" data-end="1733">Il tema degli alberi e delle potature &egrave; spesso fonte di polemiche: come si vive questa tensione?</strong><br data-start="1733" data-end="1736" />La gestione del verde pubblico &egrave; uno dei temi pi&ugrave; delicati. La sensibilit&agrave; dei cittadini &egrave; aumentata e questo &egrave; considerato positivo, ma Aster deve bilanciare tutela degli alberi e sicurezza pubblica, che resta prioritaria. In alcuni casi gli interventi non possono essere rimandati.</p>
<p data-start="2021" data-end="2272"><strong data-start="2021" data-end="2095">Le polemiche e gli episodi recenti hanno cambiato il modo di lavorare?</strong><br data-start="2095" data-end="2098" />Secondo Leo le procedure non sono cambiate. &Egrave; cambiato il contesto di attenzione pubblica, ma le modalit&agrave; operative restano le stesse e la sicurezza rimane il criterio guida.</p>
<p data-start="2274" data-end="2503"><strong data-start="2274" data-end="2309">Com&rsquo;&egrave; cambiata Aster nel tempo?</strong><br data-start="2309" data-end="2312" />L&rsquo;azienda &egrave; passata da azienda speciale a societ&agrave; per azioni. Nel tempo &egrave; diventata pi&ugrave; efficiente e strutturata, anche per effetto della necessit&agrave; di operare con risorse sempre pi&ugrave; limitate.</p>
<p data-start="2505" data-end="2855"><strong data-start="2505" data-end="2600">Quanto &egrave; diffusa l&rsquo;idea che &ldquo;di tutto ci&ograve; che non funziona in citt&agrave; la colpa sia di Aster&rdquo;?</strong><br data-start="2600" data-end="2603" />&Egrave; una percezione frequente ma spesso semplificata. Le competenze sulla citt&agrave; sono distribuite tra pi&ugrave; soggetti e Aster interviene solo su una parte delle criticit&agrave;, cercando comunque di agire anche oltre i confini strettamente formali quando possibile.</p>
<p data-start="2857" data-end="3104"><strong data-start="2857" data-end="2919">Quanto &egrave; importante il legame tra lavoratori e territorio?</strong><br data-start="2919" data-end="2922" />Molto. L&rsquo;azienda cerca di mantenere i lavoratori nelle aree in cui vivono, favorendo conoscenza del territorio e senso di appartenenza. Questo rafforza anche la qualit&agrave; del servizio.</p>
<p data-start="3106" data-end="3355"><strong data-start="3106" data-end="3146">Il numero dei dipendenti &egrave; adeguato?</strong><br data-start="3146" data-end="3149" />Aster conta circa 400 dipendenti. I numeri sono cambiati rispetto al passato e oggi l&rsquo;organizzazione &egrave; pi&ugrave; snella rispetto a quando molte attivit&agrave; erano gestite con strutture pi&ugrave; ampie e meno specializzate.</p>
<p data-start="3357" data-end="3658"><strong data-start="3357" data-end="3439">Chi &egrave; il &ldquo;mandante&rdquo; di Aster: Comune, municipi o altri livelli amministrativi?</strong><br data-start="3439" data-end="3442" />Il Comune di Genova &egrave; il socio unico e definisce le linee strategiche. I municipi sono interlocutori operativi con cui si coordina la manutenzione, mentre Aster mantiene autonomia gestionale come societ&agrave; partecipata.</p>
<p data-start="3660" data-end="3942"><strong data-start="3660" data-end="3722">Come si conciliano decoro urbano e manutenzione ordinaria?</strong><br data-start="3722" data-end="3725" />Gli interventi di riqualificazione estetica non sostituiscono la manutenzione ordinaria. Le due dimensioni convivono: Aster continua a garantire i servizi base e contribuisce anche a progetti di valorizzazione urbana.</p>
<p data-start="3944" data-end="4173"><strong data-start="3944" data-end="4004">Come possono i cittadini segnalare problemi o criticit&agrave;?</strong><br data-start="4004" data-end="4007" />Attraverso i canali digitali del Comune e di Aster, che permettono anche segnalazioni geolocalizzate. Sono disponibili inoltre contatti istituzionali e canali social.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar - Depositi chimici - Bloccato lo spostamento da Sampierdarena a Multedo]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[La decisione del Consiglio di Stato di bocciare il trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia, nell&rsquo;area portuale di Sampierdarena, riporta al centro...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="231" data-end="629">La decisione del Consiglio di Stato di bocciare il trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia, nell&rsquo;area portuale di Sampierdarena, riporta al centro una questione irrisolta da decenni. Durante la trasmissione <em data-start="460" data-end="467">Radar</em>, il tema &egrave; stato affrontato mettendo a confronto due visioni politiche e territoriali diverse, ma accomunate dalla consapevolezza della complessit&agrave; del problema.</p>
<p data-start="631" data-end="1043">A introdurre il contesto &egrave; stato il conduttore Roberto Rasia, ricordando come la sentenza non rappresenti un evento isolato, ma l&rsquo;ennesimo capitolo di una lunga vicenda. Il pronunciamento stabilisce infatti che non &egrave; possibile procedere con una semplice procedura tecnica semplificata, ma che &egrave; necessaria una revisione del piano regolatore portuale, data la natura altamente pericolosa dei materiali coinvolti.</p>
<p data-start="1045" data-end="1641">Michele Colnaghi, presidente del Municipio Centro-Ovest, ha evidenziato proprio questo aspetto: secondo la sua lettura, il progetto era viziato alla base da un&rsquo;impostazione amministrativa inadeguata. Non si trattava di un semplice spostamento logistico, ma dell&rsquo;introduzione di sostanze infiammabili, tossiche ed esplosive in un&rsquo;area gi&agrave; delicata. A suo giudizio, le criticit&agrave; tecniche segnalate da enti come Vigili del Fuoco, ASL e ARPAL confermano che la scelta di Ponte Somalia fosse sbagliata, anche per la presenza di altri impianti a rischio e per le implicazioni logistiche e di sicurezza.</p>
<p data-start="1643" data-end="2244">Di diverso tenore l&rsquo;intervento del consigliere comunale Mauro Avvenente, che ha posto l&rsquo;accento soprattutto sulla condizione di Multedo. Qui i depositi chimici convivono con le abitazioni da oltre settant&rsquo;anni, in alcuni casi a pochi metri dalle case. Avenente ha ricordato episodi gravi del passato, come l&rsquo;esplosione del 1987, sottolineando come il vero problema non sia tanto bloccare un progetto quanto trovare finalmente una soluzione concreta. Il rischio, secondo lui, &egrave; che la sentenza si traduca nell&rsquo;ennesimo rinvio, lasciando invariata una situazione gi&agrave; ritenuta insostenibile dai residenti.</p>
<p data-start="2246" data-end="2718">Il confronto mette cos&igrave; in luce una contraddizione evidente: se i depositi sono considerati pericolosi, diventa difficile individuare un luogo che sia accettato da tutti. Colnaghi insiste sul fatto che non si possa semplicemente trasferire il problema da un quartiere all&rsquo;altro, ribadendo l&rsquo;inidoneit&agrave; di Sampierdarena. Avenente, invece, invita a evitare una contrapposizione tra territori, definendola una &ldquo;guerra tra quartieri&rdquo; che non porta a una soluzione strutturale.</p>
<p data-start="2720" data-end="2994">Entrambi convergono per&ograve; su un punto: la responsabilit&agrave; della politica, che in decenni non &egrave; riuscita a individuare una risposta definitiva. Tra progetti falliti, opposizioni locali e scelte contestate, la questione &egrave; rimasta irrisolta, alimentando sfiducia tra i cittadini.</p>
<p data-start="2996" data-end="3339">Il prossimo passaggio chiave sar&agrave; il nuovo piano regolatore portuale, che dovr&agrave; indicare una possibile collocazione per questi impianti. Le ipotesi restano aperte e complesse: una nuova area portuale, una soluzione pi&ugrave; distante dai centri abitati o, in alternativa, una scelta radicale che imponga ai privati di trasferire le attivit&agrave; altrove.</p>
<p data-start="3341" data-end="3668" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel frattempo, resta una certezza: i depositi chimici sono necessari per il sistema portuale, ma la loro presenza a ridosso delle abitazioni continua a rappresentare un problema non pi&ugrave; rinviabile. La sentenza del Consiglio di Stato non chiude la partita, ma impone finalmente di affrontarla con decisioni concrete e condivise.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Radar - 10 Domande a Nicola Fratoianni]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-a-nicola-fratoianni-101918</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Politica]]></category>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Nicola Fratoianni, lei ha una storia che si intreccia spesso con Genova, soprattutto con Genova 2001 e il G8. Cosa resta di quel Nicola Fratoianni oggi?Molto, moltissimo. Resta...]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="877"><strong data-start="385" data-end="541">Nicola Fratoianni, lei ha una storia che si intreccia spesso con Genova, soprattutto con Genova 2001 e il G8. Cosa resta di quel Nicola Fratoianni oggi?</strong><br data-start="541" data-end="544" />Molto, moltissimo. Resta l&rsquo;idea che fare politica ha senso se si ha l&rsquo;ambizione di cambiare il mondo, specialmente in un mondo attraversato dalla guerra, dalla disuguaglianza e dalla crisi climatica. Un mondo cos&igrave; va cambiato. Venticinque anni fa nelle strade di Genova denunciavamo queste cose e oggi vediamo che avevamo visto bene.</p>
<p data-start="879" data-end="1279"><strong data-start="879" data-end="1022">I fatti hanno dimostrato che &ldquo;un mondo diverso &egrave; possibile&rdquo;, ma oggi siete alleati anche con chi rappresentava ci&ograve; contro cui protestavate?</strong><br data-start="1022" data-end="1025" />No, siamo alleati con molti che allora dicevano che la globalizzazione avrebbe portato magnifiche sorti e progressive. Hanno cambiato idea, e cambiare idea non &egrave; una colpa. La coerenza non &egrave; non cambiare mai opinione, ma leggere il mondo e interpretarlo.</p>
<p data-start="1281" data-end="1696"><strong data-start="1281" data-end="1366">Quali sono stati i suoi maestri politici, come Fausto Bertinotti e Nichi Vendola?</strong><br data-start="1366" data-end="1369" />Mi vengono in mente pezzi importanti della mia vita e formazione. Con Fausto Bertinotti ho condiviso l&rsquo;idea di ricostruire un&rsquo;alleanza tra politica e societ&agrave;. Rifondazione Comunista aveva piena cittadinanza nei movimenti. Con Vendola ho costruito un lungo percorso politico in Puglia. Sono esperienze importanti della mia vita.</p>
<p data-start="1698" data-end="2068"><strong data-start="1698" data-end="1791">Oggi c&rsquo;&egrave; Alleanza Verdi e Sinistra: &egrave; diversa dai precedenti tentativi di sinistra unita?</strong><br data-start="1791" data-end="1794" />S&igrave;, &egrave; un&rsquo;alleanza e non un partito o una fusione a freddo. Non si tratta di rifondare la sinistra, ma di costruire una strada nuova, mettendo insieme giustizia sociale e giustizia ambientale. &Egrave; una forza radicale nei contenuti ma unitaria nella costruzione delle coalizioni.</p>
<p data-start="2070" data-end="2398"><strong data-start="2070" data-end="2145">Lei e Angelo Bonelli siete molto diversi: come convivete politicamente?</strong><br data-start="2145" data-end="2148" />Sicuramente siamo diversi, ma gli eurodeputati votano insieme sui passaggi decisivi sulla base di un programma comune. Anche in Europa serve mescolare le culture politiche. Non litighiamo perch&eacute; l&rsquo;ego &egrave; in secondo piano rispetto al progetto politico.</p>
<p data-start="2400" data-end="2713"><strong data-start="2400" data-end="2505">Le candidature di figure come Ilaria Salis, Mimmo Lucano o Ilaria Cucchi sono un aiuto o un handicap?</strong><br data-start="2505" data-end="2508" />A guardare i dati elettorali direi un aiuto. Sono candidature che rappresentano storie e conflitti sociali. La politica &egrave; conflitto, non neutralit&agrave;. Chi dice il contrario spesso difende i propri privilegi.</p>
<p data-start="2715" data-end="3055"><strong data-start="2715" data-end="2836">Sulla separazione delle carriere e il referendum: non rischiate di essere schierati con posizioni troppo &ldquo;forcaiole&rdquo;?</strong><br data-start="2836" data-end="2839" />No, non sono forcaiolo. Questa riforma non riguarda il garantismo, ma l&rsquo;indipendenza della magistratura. Il punto &egrave; la separazione dei poteri: &egrave; un principio costituzionale fondamentale. Noi votiamo convintamente no.</p>
<p data-start="3057" data-end="3358"><strong data-start="3057" data-end="3138">Silvia Salis pu&ograve; essere una buona candidata per il futuro del centrosinistra?</strong><br data-start="3138" data-end="3141" />&Egrave; un&rsquo;ottima sindaca e sta governando bene Genova. Quando sar&agrave; il momento di discutere dell&rsquo;assetto politico ciascuno far&agrave; le sue valutazioni, ma oggi il punto vero &egrave; il progetto politico per il Paese, non solo i nomi.</p>
<p data-start="3360" data-end="3548"><strong data-start="3360" data-end="3427">Se ci fossero primarie nel centrosinistra, lei si candiderebbe?</strong><br data-start="3427" data-end="3430" />Mai. Io penso che l&rsquo;Alleanza Verdi e Sinistra debba essere protagonista, ma non ho il protagonismo tra i miei difetti.</p>
<p data-start="3550" data-end="3809"><strong data-start="3550" data-end="3639">Senza AVS il centrosinistra perderebbe le elezioni? E il ruolo delle forze centriste?</strong><br data-start="3639" data-end="3642" />Chi dice che si vince al centro sbaglia. Le elezioni si vincono offrendo alternative chiare. Il mondo dimostra che non &egrave; vero che si vince solo con posizioni moderate.</p>
<p data-start="3811" data-end="3996"><strong data-start="3811" data-end="3918">C&rsquo;&egrave; qualcuno tra gli avversari politici che stima particolarmente o con cui ha un rapporto di amicizia?</strong><br data-start="3918" data-end="3921" />Di amicizia no, ma di stima s&igrave; verso molte persone. Non una in particolare.</p>
<p data-start="3998" data-end="4208"><strong data-start="3998" data-end="4064">Ultima domanda: un momento politico recente che le &egrave; piaciuto?</strong><br data-start="4064" data-end="4067" />Il compleanno del pap&agrave; del ministro insieme ad altri esponenti politici &egrave; stato un bel momento umano, tra i pi&ugrave; belli della politica recente.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Radar: l'intelligenza artificiale per le regioni, dalla sanità al turismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-l-intelligenza-artificiale-per-le-regioni-101699</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[La Regione Liguria rafforza il proprio ruolo nel campo dell&rsquo;innovazione digitale e dell&rsquo;intelligenza artificiale con il progetto Reg4IA. Il tema &egrave; stato al...]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 06:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="690">La <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Liguria</span></span> rafforza il proprio ruolo nel campo dell&rsquo;innovazione digitale e dell&rsquo;intelligenza artificiale con il progetto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Reg4IA</span></span>. Il tema &egrave; stato al centro dell&rsquo;evento di presentazione che si &egrave; svolto in settimana a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Genova</span></span>, in una sala del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Porto Antico di Genova</span></span>, dove si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, delle province autonome e numerosi cittadini interessati alle prospettive dell&rsquo;intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e nei servizi.</p>
<p data-start="692" data-end="883">L&rsquo;incontro ha evidenziato il ruolo sempre pi&ugrave; centrale della Liguria nello sviluppo e nell&rsquo;applicazione delle nuove tecnologie digitali, in particolare nei settori della sanit&agrave; e del turismo.</p>
<p data-start="692" data-end="883"><br /><strong>L&rsquo;intelligenza artificiale per gestire il turismo -</strong> Tra i settori in cui l&rsquo;intelligenza artificiale potrebbe avere un impatto significativo c&rsquo;&egrave; quello turistico. Il progetto Reg4IA rappresenta quindi l&rsquo;inizio di un percorso di sperimentazione e sviluppo che coinvolger&agrave; istituzioni e operatori del settore. I risultati tecnici del lavoro svolto saranno presentati entro la fine dell&rsquo;anno in un nuovo incontro dedicato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - 10 Domande a Claudia Morich]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-a-claudia-morich-101669</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Buonasera, buonasera a tutti, eccoci qua per un&rsquo;altra puntata di Radar, le dieci domande della politica ligure, oggi siamo con Claudia Moric, neo da un mesetto, assessore...]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="131" data-end="2098"><strong data-start="131" data-end="2098">Buonasera, buonasera a tutti, eccoci qua per un&rsquo;altra puntata di Radar, le dieci domande della politica ligure, oggi siamo con Claudia Moric, neo da un mesetto, assessore al bilancio di Regione Liguria, fra l&rsquo;altro &egrave; un personaggio nuovo per la politica ligure, quindi rispetto a tanti altri di cui sapevamo vita, morte e miracoli andremo a conoscerla proprio, per&ograve; una cosa possiamo dirla anche prima, chiunque passasse in Regione negli ultimi 20 anni sostanzialmente e dovesse occuparsi di bilancio incappava in Claudia Moric, perch&eacute; &egrave; sempre stata la dirigente apicale del settore e in qualche modo per l&rsquo;importanza e la seriet&agrave; del lavoro che ha sempre fatto era quasi un elemento di arredo del Palazzo di De Ferrari quando si trattava di bilancio, una presenza imprescindibile, infatti ricordavo la processione degli assessori al momento della parifica del bilancio che venivano da lei quasi come scolaretti che dovevano affrontare l&rsquo;esame di maturit&agrave; e poi si confrontavano fuori dalla porta dicendo com&rsquo;&egrave; andata oggi, come dire se la Presidente della Commissione &egrave; brava o cattiva e devo dire che i bilanci di Regione Liguria, nonostante le grosse difficolt&agrave; che sappiamo esserci in questo periodo, ma sempre in particolare per la sanit&agrave;, sono sempre andati bene comunque, quindi alla fine la professoressa &egrave; brava. Adesso per&ograve; un po&rsquo; tutto questo lo racconteremo cos&igrave; come racconteremo per esempio proprio partendo dalla sanit&agrave;, parto dall&rsquo;undicesima domanda, &egrave; sempre stata una fatica di Sisifo per i Presidenti della Regione o gli assessori andare a Roma e cercare di contrattare perch&eacute; sappiamo che la Liguria ha la popolazione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Italia e anche se ha meno abitanti chiede pi&ugrave; soldi, di solito lo scontro era negli ultimi anni con Vincenzo De Luca Presidente della Regione Campania perch&eacute; ha molti abitanti ma sono anche molto giovani. Come funziona questo succo romano in cui si deve cercare di portare a casa di pi&ugrave; per i propri cittadini?</strong></p>
<p data-start="2100" data-end="2712">Buonasera a tutti, grazie per l&rsquo;invito. La caratteristica della Regione Liguria &egrave; quella di essere la regione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Europa, non solo d&rsquo;Italia e con questa caratteristica noi dobbiamo fare i conti soprattutto per quanto riguarda le risorse della sanit&agrave; perch&eacute; comunque &egrave; materia pratica il fatto che mentre fino ai 30 anni non sappiamo forse neanche chi &egrave; il nostro medico di base, quando arriviamo intorno ai 60 diventiamo amici nel senso che la frequentazione aumenta e aumentano anche le richieste di farmaci e di esami. Nell&rsquo;invecchiamento &egrave; insita una maggiore fragilit&agrave; dal punto di vista sanitario.</p>
<p data-start="2714" data-end="3200">Questa realt&agrave; per&ograve; si riflette solo in parte quando si arriva alla fase della ripartizione del fondo sanitario nazionale. Le Regioni si confrontano su criteri di assegnazione delle risorse e ciascuna porta le proprie argomentazioni. Negli ultimi anni si &egrave; discusso molto sul peso da attribuire alla popolazione in base all&rsquo;et&agrave;, con alcune Regioni che spingono per un criterio pi&ugrave; &ldquo;secco&rdquo; basato solo sul numero degli abitanti e altre che chiedono di mantenere un correttivo demografico.</p>
<p data-start="3202" data-end="3570">Si crea cos&igrave; un confronto tra Regioni con popolazione pi&ugrave; anziana, come Liguria, Piemonte e Sardegna, e Regioni pi&ugrave; popolose, come Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania. Per cercare una sintesi &egrave; stato coinvolto un gruppo di docenti universitari incaricati di approfondire scientificamente la questione. Vedremo quali saranno gli esiti delle prossime decisioni.</p>
<p data-start="3577" data-end="3833"><strong data-start="3577" data-end="3833">La prima riguarda proprio quello che dicevo all&rsquo;inizio: lei &egrave; sempre stata una tecnica all&rsquo;interno dell&rsquo;amministrazione regionale, dirigente di tutto ci&ograve; che riguardava il bilancio, e adesso si trova assessore nello stesso settore. Come cambia la vita?</strong></p>
<p data-start="3835" data-end="4092">Il presidente Bucci &egrave; una persona dal carattere forte, molto attenta non solo agli obiettivi ma anche alle procedure. Spesso ritiene che le procedure siano troppo farraginose e spinge per trovare soluzioni pi&ugrave; rapide ed efficaci per raggiungere i risultati.</p>
<p data-start="4094" data-end="4308">Rispetto ai presidenti precedenti, la differenza &egrave; proprio questa: alcuni indicavano l&rsquo;obiettivo lasciando ai tecnici la scelta delle modalit&agrave;, mentre oggi l&rsquo;attenzione &egrave; pi&ugrave; diretta anche sulle modalit&agrave; operative.</p>
<p data-start="4310" data-end="4520">Ho lavorato in Regione da molti anni, iniziando giovanissima e passando attraverso diversi ruoli e concorsi. Non mi sono mai pentita di questa scelta, perch&eacute; &egrave; sempre stato un lavoro che ho svolto con passione.</p>
<p data-start="4522" data-end="4736">Diventare assessora ha cambiato un po&rsquo; la mia quotidianit&agrave;, ma non la sostanza del mio lavoro: continuo a occuparmi di conti pubblici e di equilibrio di bilancio, con un ruolo pi&ugrave; diretto nelle decisioni politiche.</p>
<p data-start="4743" data-end="5051"><strong data-start="4743" data-end="5051">Si dice che il kingmaker della sua scelta insieme al presidente Bucci sia stato il sindaco di Imperia Claudio Scajola, &egrave; vero? E si dice anche che lei possa essere stata vista come possibile candidata sindaca di Savona: &egrave; pronta a fare il sindaco? E l&rsquo;ingresso in Forza Italia la fa sentire meno tecnica?</strong></p>
<p data-start="5053" data-end="5271">Non ho partecipato direttamente agli accordi politici che hanno portato alla formazione della giunta. So che Forza Italia aveva diritto a una nomina e ringrazio l&rsquo;onorevole Scajola per il sostegno alla mia candidatura.</p>
<p data-start="5273" data-end="5536">Per quanto riguarda l&rsquo;ipotesi di una candidatura a sindaco di Savona, non ci ho mai pensato. Fare il sindaco &egrave; un mestiere diverso, con responsabilit&agrave; molto pi&ugrave; dirette e quotidiane verso i cittadini, e ho grande rispetto per chi lo fa, ma non &egrave; il mio obiettivo.</p>
<p data-start="5538" data-end="5843">L&rsquo;ingresso in Forza Italia non mi fa sentire meno tecnica. La mia esperienza resta quella costruita in oltre quarant&rsquo;anni di lavoro in Regione, sempre con lo stesso approccio: gestione rigorosa delle risorse pubbliche nel rispetto delle regole, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni.</p>
<p data-start="5845" data-end="6051">Il bilancio regionale oggi &egrave; solido, con parifiche positive della Corte dei Conti e un buon rating. Anche su dossier complessi come AMT si lavora cercando soluzioni nel rispetto delle norme e dei controlli.</p>
<p data-start="6058" data-end="6218"><strong data-start="6058" data-end="6218">Prima di Marco Bucci o di Claudio Scajola, qualcuno le aveva mai chiesto direttamente di diventare assessora? E questa &egrave; la sua prima intervista televisiva?</strong></p>
<p data-start="6220" data-end="6266">No, nessuno me lo ha mai chiesto direttamente.</p>
<p data-start="6268" data-end="6325">No, non &egrave; la mia prima intervista televisiva: &egrave; la terza.</p>
<p data-start="6327" data-end="6377" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Come si dice in ambito militare: sono nata pronta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - Le criticità del trasporto merci]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-le-criticita-del-trasporto-merci-101399</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
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			<description><![CDATA[Il sistema globale dei trasporti sta attraversando una nuova fase di forte instabilit&agrave;. Durante la trasmissione Radar, il focus si &egrave; concentrato sulle conseguenze...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="216" data-end="542">Il sistema globale dei trasporti sta attraversando una nuova fase di forte instabilit&agrave;. Durante la trasmissione <em data-start="328" data-end="335">Radar</em>, il focus si &egrave; concentrato sulle conseguenze delle tensioni geopolitiche sulle catene logistiche internazionali, con uno sguardo particolare all&rsquo;Italia e alle criticit&agrave; delle aree insulari come la Sardegna.</p>
<p data-start="544" data-end="835">A introdurre il tema &egrave; stato il conduttore Roberto Rasia, sottolineando come la crisi attuale non riguardi solo gli equilibri politici, ma abbia effetti immediati sulla vita quotidiana e sull&rsquo;economia reale. Il trasporto delle merci, via mare e via aerea, &egrave; oggi uno dei settori pi&ugrave; colpiti.</p>
<h3 data-section-id="1de0nbc" data-start="837" data-end="880">Un sistema gi&agrave; fragile messo alla prova</h3>
<p data-start="882" data-end="1276">Secondo Alessandro Pitto, presidente nazionale di Fedespedi, il mondo della logistica sta vivendo una sorta di &ldquo;sfinimento&rdquo; dopo anni di crisi consecutive, dalla pandemia al blocco del Canale di Suez fino ai conflitti pi&ugrave; recenti. La reazione iniziale &egrave; stata di smarrimento, ma il settore ha comunque cercato di adattarsi rapidamente, mettendo al primo posto la sicurezza di equipaggi e merci.</p>
<p data-start="1278" data-end="1705">Il punto pi&ugrave; critico riguarda oggi le rotte internazionali. Se negli ultimi anni l&rsquo;attenzione era concentrata sul Canale di Suez, ora il baricentro si &egrave; spostato sullo stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico energetico e commerciale. In quell&rsquo;area transitano ogni mese migliaia di navi, tra cui petroliere e portacontainer, e il blocco o il rallentamento delle rotte ha effetti immediati su gas, petrolio e merci.</p>
<p data-start="1707" data-end="1978">Molte navi risultano ferme o in attesa di accedere a porti sicuri, con carichi che vanno dall&rsquo;energia alle merci del made in Italy destinate ai mercati del Golfo. La situazione genera un effetto a catena: ritardi, aumento dei costi e difficolt&agrave; nel garantire le consegne.</p>
<h3 data-section-id="12ncrov" data-start="1980" data-end="2017">Impatti anche sul trasporto aereo</h3>
<p data-start="2019" data-end="2348">Le tensioni non si limitano al mare. La chiusura di ampie porzioni di spazio aereo ha ridotto drasticamente le rotte disponibili tra Europa e Asia, creando congestione e ritardi negli aeroporti. Hub fondamentali come Dubai, crocevia globale del traffico internazionale, assumono un ruolo ancora pi&ugrave; centrale ma anche pi&ugrave; critico.</p>
<p data-start="2350" data-end="2558">Il risultato &egrave; un aumento vertiginoso dei costi: voli cargo e passeggeri su tratte intercontinentali registrano prezzi molto elevati, segno di un&rsquo;offerta ridotta a fronte di una domanda invariata o crescente.</p>
<h3 data-section-id="tx77zr" data-start="2560" data-end="2605">Le ricadute sull&rsquo;economia e sulle imprese</h3>
<p data-start="2607" data-end="2839">Le conseguenze di questa instabilit&agrave; si riflettono direttamente sull&rsquo;economia. Le merci bloccate devono essere reindirizzate, spesso via terra, ma si tratta di operazioni complesse che coinvolgono centinaia di migliaia di container.</p>
<p data-start="2841" data-end="3106">Inoltre, l&rsquo;incertezza sui tempi di consegna e l&rsquo;aumento dei costi energetici e logistici rischiano di incidere su tutta la filiera produttiva. L&rsquo;Italia, ad esempio, dipende in parte dalle forniture energetiche provenienti proprio dalle aree interessate dalla crisi.</p>
<h3 data-section-id="1neoroe" data-start="3108" data-end="3158">Il caso Sardegna: isolamento e costi crescenti</h3>
<p data-start="3160" data-end="3325">Accanto allo scenario globale, la trasmissione ha approfondito la situazione della Sardegna, che vive una condizione strutturale di svantaggio legata all&rsquo;insularit&agrave;.</p>
<p data-start="3327" data-end="3616">Massimiliano Manca, esperto di logistica, ha evidenziato come il sistema dei trasporti sardi soffra di una mancanza di affidabilit&agrave;, soprattutto nel trasporto marittimo. Le aziende non hanno certezze sui tempi di imbarco e consegna, con conseguenze pesanti sull&rsquo;organizzazione e sui costi.</p>
<p data-start="3618" data-end="3823">Il problema si accentua nei periodi di alta stagione, quando le navi privilegiano il trasporto dei passeggeri rispetto alle merci, rendendo ancora pi&ugrave; difficile garantire continuit&agrave; alle catene logistiche.</p>
<p data-start="3825" data-end="4159">A questo si aggiungono i costi crescenti legati alla normativa europea ETS sulle emissioni, che comporta rincari significativi per il trasporto marittimo. Secondo Carlo Marongio, presidente di Fedespedi Sardegna, questi costi vengono inevitabilmente trasferiti sulle imprese e sui consumatori, aggravando una situazione gi&agrave; complessa.</p>
<h3 data-section-id="uqa2vo" data-start="4161" data-end="4203">Il confronto con altri modelli europei</h3>
<p data-start="4205" data-end="4437">Nel dibattito &egrave; emerso anche il confronto con altri modelli europei. In Grecia e in Corsica, ad esempio, esistono sistemi di compensazione economica per mitigare gli effetti dell&rsquo;insularit&agrave;, riconosciuta come svantaggio strutturale.</p>
<p data-start="4439" data-end="4726">In Italia, nonostante il principio sia previsto dalla Costituzione, tali misure risultano ancora insufficienti. Il rischio, secondo gli operatori, &egrave; che le imprese sarde non riescano a competere con quelle del continente, a causa di costi logistici pi&ugrave; elevati e servizi meno efficienti.</p>
<h3 data-section-id="axucu2" data-start="4728" data-end="4775">Carenza di autisti e difficolt&agrave; del settore</h3>
<p data-start="4777" data-end="4987">Un ulteriore elemento critico riguarda il settore dell&rsquo;autotrasporto. La difficolt&agrave; nel reperire nuovi autisti, anche a causa degli alti costi per ottenere le patenti, si somma alle problematiche gi&agrave; esistenti.</p>
<p data-start="4989" data-end="5296">Le imprese chiedono maggiore supporto, sia in termini di formazione sia di incentivi, per garantire il ricambio generazionale e la sicurezza sulle strade. Anche il processo di transizione ecologica, pur necessario, rischia di mettere in difficolt&agrave; le aziende se non accompagnato da tempi e risorse adeguate.</p>
<h3 data-section-id="djlwni" data-start="5298" data-end="5326">Un sistema da rafforzare</h3>
<p data-start="5328" data-end="5541">In chiusura, Alessandro Pitto ha sottolineato come il settore della logistica sia sempre pi&ugrave; esposto a crisi imprevedibili. Dalla pandemia ai conflitti, ogni evento ha dimostrato la fragilit&agrave; delle catene globali.</p>
<p data-start="5543" data-end="5806">Per questo, secondo Pitto, &egrave; fondamentale investire in infrastrutture e rendere il sistema pi&ugrave; resiliente, sia a livello nazionale sia europeo. Solo cos&igrave; sar&agrave; possibile affrontare future emergenze senza compromettere l&rsquo;economia e la vita quotidiana dei cittadini.</p>
<h3 data-section-id="17gr4wm" data-start="5808" data-end="5828">Una sfida aperta</h3>
<p data-start="5830" data-end="6011">La situazione attuale evidenzia un dato ormai evidente: la logistica non &egrave; un tema tecnico per addetti ai lavori, ma un elemento centrale per il funzionamento dell&rsquo;economia globale.</p>
<p data-start="6013" data-end="6217" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le tensioni geopolitiche, sommate alle criticit&agrave; locali, rischiano di produrre effetti amplificati. E senza interventi strutturali, il rischio &egrave; che le difficolt&agrave; di oggi diventino la normalit&agrave; di domani.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Radar - 10 domande a Stefano Balleari]]></title>
			<link>https://telenord.it/radar-10-domande-a-stefano-balleari-101396</link>
			<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Radar]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/radar-10-domande-a-stefano-balleari-101396</guid>
			<description><![CDATA[Qual &egrave; la differenza tra il lavoro in Comune e quello in Regione?Sono due istituzioni molto diverse. Il lavoro in Comune &egrave; molto stimolante perch&eacute;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="405"><strong data-start="0" data-end="69">Qual &egrave; la differenza tra il lavoro in Comune e quello in Regione?</strong><br data-start="69" data-end="72" />Sono due istituzioni molto diverse. Il lavoro in Comune &egrave; molto stimolante perch&eacute; c&rsquo;&egrave; un contatto diretto con le persone e con i problemi quotidiani, piccoli e grandi. Le piccole cose incidono molto sulla vita dei cittadini: un attraversamento pi&ugrave; vicino, i cassonetti in una posizione diversa possono cambiare la qualit&agrave; della vita.</p>
<p data-start="407" data-end="768">Il Comune permette di vivere la citt&agrave; a tutto tondo e avere contatti diretti con i cittadini. In Regione &egrave; diverso: &egrave; un&rsquo;assemblea legislativa, si fanno leggi che incidono su tutta la Liguria, ma il contatto diretto con le persone &egrave; meno immediato. Per questo cerco comunque di mantenere un dialogo costante con i cittadini per capire priorit&agrave; e problemi reali.</p>
<p data-start="770" data-end="1103"><strong data-start="770" data-end="872">Come sono i suoi rapporti con le opposizioni? C&rsquo;&egrave; qualche consigliere pi&ugrave; &ldquo;birichino&rdquo; degli altri?</strong><br data-start="872" data-end="875" />I rapporti personali fuori dall&rsquo;aula sono ottimi con tutti, maggioranza e opposizione. Anche in aula cerco di mantenere equilibrio ed equidistanza, dando la parola e garantendo toni corretti, perch&eacute; &egrave; una cosa a cui tengo molto.</p>
<p data-start="1105" data-end="1300">Siamo anche in diretta televisiva e in streaming, quindi dobbiamo dare un&rsquo;immagine adeguata delle istituzioni. Cerco sempre di intervenire quando i toni si alzano per riportare ordine e rispetto.</p>
<p data-start="1302" data-end="1585"><strong data-start="1302" data-end="1444">Sulle recenti polemiche legate a un suo intervento durante un evento scolastico sul tema del referendum, perch&eacute; ha preso quella posizione?</strong><br data-start="1444" data-end="1447" />Ero a una manifestazione sulla legalit&agrave; e sicurezza dedicata a Falcone e Borsellino. L&rsquo;argomento referendum non era previsto in programma.</p>
<p data-start="1587" data-end="1895">Durante l&rsquo;evento &egrave; intervenuto il fratello di Paolo Borsellino parlando per alcuni minuti di referendum e invitando a votare no. Ho ritenuto quell&rsquo;uscita inopportuna perch&eacute; fuori tema e soprattutto non adatta a una platea di studenti non preparati su quel contenuto, senza un confronto tra posizioni diverse.</p>
<p data-start="1897" data-end="2099"><strong data-start="1897" data-end="1959">Qual &egrave; il momento di cui &egrave; pi&ugrave; orgoglioso del suo mandato?</strong><br data-start="1959" data-end="1962" />Il giorno della mia elezione &egrave; paragonabile a quello della mia nomina a vicesindaco nel 2017. &Egrave; un grande orgoglio personale e familiare.</p>
<p data-start="2101" data-end="2335">Avrei voluto che fossero presenti anche i miei genitori e la mia famiglia. Sono incarichi che mi onorano profondamente e ogni volta che mi siedo su quella sedia sento la responsabilit&agrave; di rappresentare tutti i cittadini della Liguria.</p>
<p data-start="2337" data-end="2569"><strong data-start="2337" data-end="2412">C&rsquo;&egrave; qualcosa che oggi considera un errore o che rifarebbe diversamente?</strong><br data-start="2412" data-end="2415" />Credo di aver commesso qualche errore, come &egrave; normale, ma non sono cose che mi tolgono il sonno. Non ho particolari rimpianti o cose gravi da recriminare.</p>
<p data-start="2571" data-end="2748"><strong data-start="2571" data-end="2664">Fratelli d&rsquo;Italia in Liguria ha vissuto fasi interne anche complesse. Come le interpreta?</strong><br data-start="2664" data-end="2667" />Il partito &egrave; sempre in crescita. Le fasi di tensione interne sono state superate.</p>
<p data-start="2750" data-end="3067">Chi veniva definito &ldquo;democristiano di Fratelli d&rsquo;Italia&rdquo; ha ormai trovato una sintesi nella linea di Giorgia Meloni, che &egrave; quella che portiamo avanti. Le difficolt&agrave; sono legate anche a dinamiche di ruoli e aspettative, ma il punto fermo &egrave; che il partito non &egrave; un mezzo per ottenere incarichi, ma un percorso politico.</p>
<p data-start="3069" data-end="3142">Con la nuova classe dirigente i rapporti sono ottimi e di collaborazione.</p>
<p data-start="3144" data-end="3449"><strong data-start="3144" data-end="3263">Ultima domanda: in futuro rester&agrave; Presidente del Consiglio regionale o potrebbe andare in Europa come eurodeputato?</strong><br data-start="3263" data-end="3266" />Il ruolo che ho adesso mi piace molto e sono soddisfatto del percorso fatto. Sono stato eletto per rappresentare i cittadini in Consiglio regionale e sono contento di questo incarico.</p>
<p data-start="3451" data-end="3647" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sono un uomo di partito e resto a disposizione. Quando e se si apriranno nuove opportunit&agrave; ne parler&ograve; con il partito, ma oggi il mio impegno &egrave; qui, nel rafforzare il ruolo del Consiglio regionale.</p>]]></content:encoded>
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