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		<title>Mostre | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[A Genova apre il Museo delle Spedizioni Missionarie Salesiane: 150 anni di storia e fede di Don Bosco]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione del 150&deg; anniversario della prima spedizione missionaria salesiana, &egrave; stato inaugurato a Genova il Museo delle Spedizioni Missionarie Salesiane, un nuovo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="218" data-end="529">In occasione del 150&deg; anniversario della prima spedizione missionaria salesiana, &egrave; stato inaugurato a Genova il <strong data-start="357" data-end="405">Museo delle Spedizioni Missionarie Salesiane</strong>, un nuovo spazio dedicato alla memoria e al racconto dell&rsquo;impegno missionario avviato da <strong data-start="495" data-end="517">San Giovanni Bosco</strong> nel 1875.</p>
<p data-start="531" data-end="803">Il museo si trova all&rsquo;interno dell&rsquo;<strong data-start="567" data-end="603">Opera Don Bosco di Sampierdarena </strong>e&nbsp;si sviluppa attorno alla <strong data-start="630" data-end="653">cameretta del Santo</strong>, tuttora conservata, e raccoglie <strong data-start="687" data-end="728">reliquie, lettere e documenti storici</strong> che testimoniano il profondo legame tra Don Bosco e il capoluogo ligure.</p>
<p data-start="805" data-end="1036">Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il rettor maggiore dei Salesiani<strong data-start="858" data-end="904"> Fabio Attard</strong>, undicesimo successore di Don Bosco, e <strong data-start="944" data-end="968">suor Chiara Cazzuola</strong>, madre generale dell&rsquo;Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.</p>
<p data-start="1038" data-end="1374">Fu proprio da Torino-Valdocco, l&rsquo;11 novembre 1875, che <strong>Don Bosco</strong> affid&ograve; ai primi dieci missionari il mandato di partire per l&rsquo;Argentina. Nei giorni successivi, salparono dal porto di Genova con un compito preciso: seguire e sostenere i figli degli emigrati italiani nelle terre lontane della Patagonia e della Terra del Fuoco.</p>
<p data-start="1038" data-end="1374">&ldquo;<em>Accogliere i vertici della Congregazione e i nuovi missionari &egrave; per noi un onore e uno stimolo a rendere la vita un dono d&rsquo;amore</em>&rdquo;, ha dichiarato <strong data-start="1524" data-end="1546">don Sergio Pellini</strong>, direttore dell&rsquo;Istituto Don Bosco di Genova Sampierdarena. &ldquo;<em>Questo anniversario &egrave; un invito a rinnovare la passione missionaria e a vivere il carisma salesiano con creativit&agrave; e coraggio</em>&rdquo;.</p>
<p data-start="1739" data-end="2086">Fondata nel 1872, l&rsquo;<strong>Opera Don Bosco di Sampierdarena</strong> &egrave; una delle realt&agrave; pi&ugrave; radicate nella storia sociale e spirituale di Genova. &ldquo;<em>Parlare di quest&rsquo;Opera significa parlare della vita di un quartiere e di una citt&agrave; intera. Da 150 anni il Don Bosco vive in simbiosi con Genova e con la sua vocazione operaia e industriale</em>&rdquo;, ha aggiunto <strong>Pellini</strong>.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Moby Dick. Il mito della balena bianca a Palazzo Ducale]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Palazzo Ducale apre le sue porte al mito senza tempo della balena bianca pi&ugrave; famosa della letteratura: Moby Dick. La mostra, intitolata &ldquo;Moby Dick.La balena",...]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Palazzo Ducale</strong> apre le sue porte al mito senza tempo della balena bianca pi&ugrave; famosa della letteratura: <strong>Moby Dick</strong>. La mostra, intitolata &ldquo;Moby Dick.La balena", &egrave; un viaggio immersivo tra parole, immagini e simboli che hanno reso il capolavoro di Herman Melville un&rsquo;icona culturale, riletta e reinterpretata per oltre un secolo.</p>
<p><strong>L&rsquo;esposizione</strong> guida il visitatore attraverso i grandi temi del romanzo &ndash; l&rsquo;ossessione, la sfida alla natura, l&rsquo;infinito, il mistero del mare &ndash; grazie a una selezione di opere d&rsquo;arte, illustrazioni, documenti, edizioni rare e installazioni multimediali. <strong>Un racconto</strong> per immagini che dialoga con la potenza evocativa del testo e la sua eredit&agrave; nella cultura visiva contemporanea.</p>
<p>Pensata per un pubblico trasversale, la mostra non &egrave; solo un omaggio letterario, ma anche una riflessione sul rapporto tra uomo e natura, tra conoscenza e ignoto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[“Come Ponti sul Mondo”: MEI e Migrantes inaugurano a Roma una mostra immersiva]]></title>
			<link>https://telenord.it/come-ponti-sul-mondo-mei-e-migrantes-inaugurano-a-roma-una-mostra-immersiva-94797</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 3 ottobre al 16 novembre 2025, presso la Sala della Grande Quadreria del Complesso Santo Spirito in Sassia a Roma. La mostra sar&agrave; aperta al pubblico la mostra...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 3 ottobre al 16 novembre 2025</strong>, presso la Sala della Grande Quadreria del Complesso Santo Spirito in Sassia a Roma. La mostra sar&agrave; aperta al pubblico la mostra immersiva &ldquo;Come Ponti sul Mondo &ndash; Storie di Vita, Racconti di Missione&rdquo;, con ingresso libero.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata dalla <strong>Fondazione Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana (MEI) e dalla Fondazione Migrantes,</strong> in occasione del Giubileo dei migranti e del mondo missionario (4‑5 ottobre). Il percorso espositivo intende ripercorrere la storia delle Missioni cattoliche italiane e raccontarne l&rsquo;attualit&agrave;, intrecciando tematiche di migrazione, fede, accoglienza e memoria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Camogli approda a Trani con tre mostre fotografiche tra ambiente, fede e tradizione]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Venerd&igrave; 10 ottobre Camogli sar&agrave; protagonista a Trani con una triplice mostra fotografica che celebra i valori dell&rsquo;ambiente, della cultura, della fede e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 08:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerd&igrave; 10 ottobre</strong> Camogli sar&agrave; protagonista a Trani con una triplice mostra fotografica che celebra i valori dell&rsquo;ambiente, della cultura, della fede e della tradizione.</p>
<p>La delegazione camogliese, guidata dal vicesindaco Lorenzo Ghisoli, dall&rsquo;assessora all&rsquo;Ambiente Cristina Gambazza (promotrice dell&rsquo;iniziativa), dal consigliere delegato alla Cultura Paolo Terrile e dal responsabile dell&rsquo;Ufficio tecnico Maurizio Canessa, parteciper&agrave; all&rsquo;inaugurazione presso il suggestivo Monastero di Santa Maria di Colonna.</p>
<p>In esposizione - &ldquo;<strong>Un mondo che scompare&rdquo;</strong> di Marco Gaiotti, gi&agrave; successo a Camogli con oltre 12.000 visitatori;</p>
<p><strong>&ldquo;Camogli nascosta</strong> &ndash; Fede, Arte e Tradizione&rdquo;, con immagini di Sabrina Losso che raccontano il patrimonio religioso camogliese;</p>
<p><strong>Una mostra inedita</strong> che unisce, attraverso pannelli fotografici, le identit&agrave; di Camogli e Trani, rafforzando il legame tra le due citt&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, realizzata con la collaborazione dell&rsquo;associazione culturale &ldquo;<strong>Forme&rdquo; di Trani, &egrave; curata dall&rsquo;Ufficio Lavori Pubblici &ndash; Ambiente del Comune di Camogli</strong> e sostenuta da alcune imprese locali. Un&rsquo;occasione importante per valorizzare e condividere i tesori di Camogli, rafforzando il dialogo tra territori nel segno della bellezza e della sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Lo spazio del silenzio”: la personale di Ciro Battiloro a Primo Piano di Palazzo Grillo]]></title>
			<link>https://telenord.it/lo-spazio-del-silenzio-la-personale-di-ciro-battiloro-a-primo-piano-di-palazzo-grillo-94708</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione di START 2025, l&rsquo;opening collettivo delle gallerie d&rsquo;arte genovesi, apre a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo la mostra &ldquo;Lo spazio del silenzio&rdquo;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di <strong>START 2025</strong>, l&rsquo;opening collettivo delle gallerie d&rsquo;arte genovesi, apre a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo la mostra &ldquo;Lo spazio del silenzio&rdquo;<strong>, personale del fotografo napoletano Ciro Battiloro, a cura di Gianni Martini e Laura Garbarino.</strong> L&rsquo;inaugurazione si terr&agrave; venerd&igrave; 3 ottobre alle ore 18:00 alla presenza dell&rsquo;autore. Lo spazio espositivo rester&agrave; aperto fino alle 24:00, e proseguir&agrave; sabato 4 ottobre dalle 12:00 alle 22:00.</p>
<p><strong>Tre racconti fotografici, una sola umanit&agrave; - La mostra presenta una selezione di fotografie tratte da tre progetti centrali del percorso di Battiloro: Sanit&agrave;, Santa Lucia e Le Petit Souffle</strong>. - In questi lavori, l&rsquo;autore esplora la quotidianit&agrave; di comunit&agrave; ai margini, restituendo attraverso l&rsquo;obiettivo una narrazione intima, diretta e profondamente umana. Le sue immagini non documentano semplicemente luoghi o persone, ma svelano storie di intimit&agrave;, fragilit&agrave;, resistenza e legami.</p>
<p><strong>Sanit&agrave;: la vita dietro le mura del Rion</strong>e - Il cuore della mostra &egrave; Sanit&agrave;, progetto pluriennale dedicato al Rione Sanit&agrave; di Napoli, uno dei quartieri pi&ugrave; densamente popolati d&rsquo;Europa. In questi scatti, Battiloro restituisce la complessit&agrave; di una comunit&agrave; fortemente coesa, ma spesso schiacciata tra stigmatizzazione sociale e processi di gentrificazione.</p>
<p>Attraverso ritratti domestici spontanei e autentici, il fotografo mette al centro le persone, con uno sguardo che rifugge la retorica e si concentra sul linguaggio dei corpi e sulla profondit&agrave; delle relazioni.</p>
<p><strong>Santa Lucia: vite invisibili nel cuore di Cosenza</strong> - Con Santa Lucia, lo sguardo si sposta nel centro storico di Cosenza, in un quartiere segnato da marginalizzazione e abbandono politico. Un tempo noto come &ldquo;quartiere delle lucciole&rdquo;, oggi Santa Lucia &egrave; un microcosmo in resistenza.</p>
<p>Le fotografie raccontano la vita che persiste: famiglie, volti, gesti quotidiani che sfuggono ai riflettori, ma che Battiloro coglie con delicatezza e rispetto, valorizzando la dignit&agrave; di chi abita questi spazi dimenticati.</p>
<p><strong>Le Petit Souffle: solitudini normanne</strong> - Il percorso si chiude con Le Petit Souffle, il pi&ugrave; recente tra i progetti esposti, ambientato in Normandia, tra i porti di Honfleur e Trouville. Qui, il fotografo documenta la vita dei pescatori e le dinamiche del lavoro in mare: solitudine, fatica, legami di bordo, ritorni silenziosi e intimit&agrave; tra uomini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in questo caso, le immagini diventano frammenti poetici, sospesi tra realt&agrave; e simbolo, dove il paesaggio si fa specchio di emozioni profonde.</p>
<p>Una fotografia che richiede tempo -&nbsp;"Solo attraverso il tempo la fotografia pu&ograve; rivolgersi realmente all&rsquo;altro" afferma Battiloro.</p>
<p>La sua scelta di lavorare in analogico non &egrave; casuale: implica uno sguardo pi&ugrave; lento, pi&ugrave; consapevole, pi&ugrave; vicino all&rsquo;ascolto che alla cattura. Ogni progetto dura anni, nasce dalla vicinanza e dal rispetto, non dall&rsquo;urgenza del reportage.</p>
<p>&ldquo;Lo spazio del silenzio&rdquo; sar&agrave; visitabile dal 3 ottobre al 28 novembre 2025 a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, in vico alla Chiesa delle Vigne 18R, Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Il silenzio del mare e delle stelle”: arte in mostra alla Bottega Lucarda in Sottoripa  ]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-silenzio-del-mare-e-delle-stelle-arte-in-mostra-alla-bottega-lucarda-in-sottoripa-94503</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una mostra che nasce dal mare e dal cuore di Genova - Inaugura venerd&igrave; 26 settembre alle ore 18.00 la mostra collettiva I haven&rsquo;t known the silence of the stars and...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 19:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una mostra che nasce dal mare e dal cuore di Genova</strong> - Inaugura venerd&igrave; 26 settembre alle ore 18.00 la mostra collettiva I haven&rsquo;t known the silence of the stars and of the sea presso la Bottega Storica Lucarda (via di Sottoripa 61R, Genova), luogo simbolico della citt&agrave; dal 1920, custode di oltre un secolo di tradizione marinara. L&rsquo;esposizione sar&agrave; aperta al pubblico dal 27 settembre 2025 al 31 gennaio 2026.</p>
<p><strong>Un progetto che esplora il mare come metafora del viaggio</strong> - Curata da Giorgio Cellini ed Elena Scovazzi Lucarda, la mostra indaga il mare come spazio di trasformazione e soglia tra mondi, ispirandosi a miti antichi, rotte migratorie e visioni contemporanee. Il mare diventa cos&igrave; simbolo di un doppio viaggio: quello interiore, fatto di emozioni e mutamenti, e quello esteriore, vissuto nel corpo e nello spazio.</p>
<p><strong>Opere nate dai Musei del Mare di Genova</strong> - Gli artisti Giorgio Cellini, Daniele Coppola, Andrea sCroce e Marco Strappato hanno sviluppato opere &ndash; inedite o rielaborate &ndash; nel contesto di una residenza di ricerca presso i Musei del Mare di Genova, in particolare il Galata Museo del Mare, l&rsquo;Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e l&rsquo;Archivio Fotografico Leoni.</p>
<p>Con il supporto dell&rsquo;Associazione Promotori Musei del Mare, gli artisti hanno potuto immergersi nelle collezioni e dialogare con storici, archivisti e operatori museali. Il risultato &egrave; un&rsquo;esposizione che unisce arte contemporanea e memoria storica, all&rsquo;interno di uno spazio profondamente identitario come la Bottega Lucarda.</p>
<p><strong>Quattro visioni artistiche del mare e del viaggio</strong> - &nbsp;Ogni artista interpreta il tema in modo personale:</p>
<p><strong>Giorgio Cellini</strong> intreccia memorie familiari e narrazioni collettive legate alle traversate oceaniche;</p>
<p><strong>Daniele Coppola</strong>, artista e marinaio, crea sculture ispirate agli astri e ai fenomeni atmosferici;</p>
<p><strong>Andrea Croce</strong> realizza un&rsquo;opera site-specific che riflette sui codici visivi della marineria attraverso moda e styling;</p>
<p><strong>Marco Strappato</strong> rilegge l&rsquo;orizzonte come spazio performativo, decostruendo i simboli del mare.</p>
<p><strong>Il tocco di Luzzati: Genova nel dopoguerra</strong> - A completare il percorso espositivo, una preziosa selezione di disegni del Maestro Emanuele Luzzati, appartenenti alla serie La vecchia Genova, che raccontano la citt&agrave; nel dopoguerra. Le opere sono esposte grazie alla collaborazione con la Lele Luzzati Foundation e Casa Luzzati, che custodiscono e promuovono il lascito del Maestro.</p>
<p>L&rsquo;arte nei luoghi della quotidianit&agrave;: il progetto &ldquo;I miei musei sono i negozi&rdquo;</p>
<p>La mostra fa parte del progetto itinerante &ldquo;I miei musei sono i negozi&rdquo; ideato da Giorgio Cellini, che mira a portare l&rsquo;arte contemporanea in luoghi non convenzionali &ndash; come botteghe storiche, negozi, spazi urbani &ndash; trasformandoli in luoghi di scambio culturale e umano.</p>
<p>La Bottega Lucarda, con la sua lunga storia legata al porto e alla citt&agrave;, si conferma spazio ideale per questa contaminazione tra arti visive, storia e identit&agrave; urbana.</p>
<p><strong>Un titolo evocativo, tra poesia e possibilit&agrave;</strong> - Il titolo della mostra, I haven&rsquo;t known the silence of the stars and of the sea, &egrave; ispirato a un verso di Edgar Lee Masters, ma rivisitato con l&rsquo;aggiunta della negazione &ldquo;NOT&rdquo;. Un gesto simbolico che non indica mancanza, ma apertura verso l&rsquo;ignoto: un altrove possibile, carico di mistero, desiderio e scoperta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[“Genova e la Lanterna”: il faro e la città negli scatti di Angelo Zammarrelli al Galata Museo del Mare]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-e-la-lanterna-il-faro-e-la-citta-negli-scatti-di-angelo-zammarrelli-al-galata-museo-del-mare-94019</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 18 settembre al 19 ottobre 2025, il Galata Museo del Mare di Genova ospita la mostra fotografica &ldquo;Genova e la Lanterna&rdquo; di Angelo Zammarrelli, a cura di Andrea...]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 18 settembre al 19 ottobre 2025,</strong> il Galata Museo del Mare di Genova ospita la mostra fotografica &ldquo;Genova e la Lanterna&rdquo; di Angelo Zammarrelli, a cura di Andrea Botto. L&rsquo;esposizione raccoglie sedici fotografie fine art, che raccontano il faro simbolo della citt&agrave; &ndash; la Lanterna &ndash; con uno sguardo nuovo, profondo e consapevole. La mostra inaugura gioved&igrave; 18 settembre alle ore 18:00 presso la Galleria delle Esposizioni, con ingresso libero.</p>
<p><strong>La Lanterna: icona familiare e misteriosa</strong> - Simbolo indiscusso di Genova, la Lanterna non &egrave; solo un faro, ma anche una presenza costante nel paesaggio urbano e nell&rsquo;immaginario collettivo. Nella mostra, Zammarrelli la esplora come punto di riferimento visivo ed emotivo, sfuggendo ai clich&eacute; iconografici per restituire immagini inedite, cariche di significato e suggestione.</p>
<p>Tra vicoli stretti, panorami aperti e scorci quotidiani, il faro si rivela familiare ma anche enigmatico, un soggetto che &ldquo;ritorna&rdquo; in modo ossessivo ma mai ripetitivo.</p>
<p><strong>Un progetto fotografico tra memoria e contemporaneit&agrave;</strong> - Realizzato tra il 2016 e il 2018, il progetto &egrave; il frutto di un lungo lavoro di osservazione e composizione. Le fotografie sono stampate ai pigmenti e montate su alluminio, con un&rsquo;estetica che richiama la grande scuola della fotografia americana a colori &ndash; da William Eggleston a Joel Meyerowitz.</p>
<p>Le immagini, apparentemente semplici, si rivelano complesse nella loro capacit&agrave; di suggerire connessioni, rimandi e giustapposizioni, invitando il visitatore a un&rsquo;osservazione lenta e riflessiva.</p>
<p><strong>Genova come spazio di ritorno</strong> - La mostra &egrave; anche un racconto della citt&agrave;. Genova, con la sua natura portuale, &egrave; un luogo da cui si parte e a cui si ritorna. La Lanterna diventa il simbolo di questa ambivalenza: una presenza fissa in una citt&agrave; in continua trasformazione.</p>
<p>Tra memoria e presente, ordine e caos, costanza e cambiamento, Zammarrelli restituisce un ritratto urbano personale e universale, che parla tanto ai genovesi quanto a chi guarda la citt&agrave; da fuori.</p>
<p><strong>Il catalogo e i curatori</strong> - La mostra &egrave; accompagnata da un volume edito da Il Canneto Editore, con testi di Stefano Fera e del curatore Andrea Botto, che ha sostenuto il lavoro di Zammarrelli lungo tutto il percorso. Il catalogo diventa parte integrante dell&rsquo;opera, offrendo ulteriori chiavi di lettura e approfondimento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il fascino dell'ignoto: Vittorio Puccio "dona" la vita con il colore a 13 sculture del cimitero di Staglieno]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-fascino-dell-ignoto-vittorio-puccio-dona-la-vita-con-il-colore-a-13-sculture-del-cimitero-di-staglieno-93878</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La mostra del medico-fotografo Vittorio Puccio approda a Palazzo Ducale. "Mi sono affezionato allo scultore Santo Varni: in ognuna delle sue statue che sono a Staglieno lui...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 21:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra del medico-fotografo <strong>Vittorio Puccio </strong>approda a Palazzo Ducale. "Mi sono affezionato allo scultore Santo Varni: in ognuna delle sue statue che sono a Staglieno lui ripete il volto della moglie ma con espressioni diverse". Dopo l'esposizione <strong>a Palazzo Ducale</strong>, la mostra sar&agrave; allestita al Cimitero di Staglieno e poi al Centro Civico Buranello.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[“Rotte in libertà”: l’arte di Ester Maria Negretti approda al Galata Museo del Mare]]></title>
			<link>https://telenord.it/rotte-in-liberta-l-arte-di-ester-maria-negretti-approda-al-galata-museo-del-mare-93759</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dall&rsquo;11 al 28 settembre 2025, in occasione del 65&deg; Salone Nautico, il Galata Museo del Mare ospita la mostra personale di Ester Maria Negretti, a cura di Alessio...]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&rsquo;11 al 28 settembre 2025, in occasione del <strong>65&deg; Salone Nautico</strong>, il <strong>Galata Museo del Mare </strong>ospita la mostra personale di Ester Maria Negretti, a cura di Alessio Musella. L&rsquo;esposizione, intitolata &ldquo;Rotte in libert&agrave;&rdquo;, propone un viaggio pittorico che intreccia arte, mare e libert&agrave;, all&rsquo;interno dello spazio polivalente al primo piano del museo.</p>
<p><strong>Inaugurazione l&rsquo;11 settembre </strong>- La mostra sar&agrave; inaugurata <strong>gioved&igrave; 11 settembre alle ore 18.00. </strong>All&rsquo;evento interverranno, oltre all&rsquo;artista, Maurizio Dacc&agrave;, presidente dell&rsquo;associazione Promotori Musei del Mare. L&rsquo;ingresso &egrave; libero. Durante tutto il periodo del Salone Nautico, i visitatori che presenteranno il biglietto del Salone avranno uno sconto di 5 euro sull&rsquo;ingresso al museo.</p>
<p><strong>Un viaggio tra vele, materiali e libert&agrave; </strong>- Negretti, artista comasca dal tratto inconfondibile, torna a dialogare con il tema del mare. Le sue opere, molte delle quali realizzate con materiali di recupero come manifesti strappati e oggetti raccolti sulla spiaggia, evocano il movimento delle onde, la salsedine, la leggerezza delle vele. Una grande tela di cinque metri guida i visitatori in una navigazione artistica e sensoriale.</p>
<p><strong>Omaggio alla vela femminile e alla libert&agrave; </strong>- La mostra &egrave; anche un omaggio alle donne veliste e include una dedica personale alla figlia dell&rsquo;artista, che ha ispirato le tonalit&agrave; della collezione. &ldquo;Rotte in libert&agrave;&rdquo; &egrave; un invito a vivere con lo spirito del velista: pronti al cambiamento, sempre aperti al vento della scoperta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Hiroshima Appeals. Messaggi di pace”: dal 6 settembre al Museo Chiossone]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 6 settembre all&rsquo;11 gennaio 2026, il Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone ospiter&agrave; la mostra temporanea Hiroshima Appeals. Messaggi di pace, a cura di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 14:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 6 settembre all&rsquo;11 gennaio 2026</strong>, il Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone ospiter&agrave; la mostra temporanea <strong>Hiroshima Appeals. Messaggi di pace</strong>, a cura di <strong>Miki Shimokawa</strong>. L&rsquo;esposizione presenta una selezione di <strong>29 manifesti artistici </strong>e una serie di poster documentaristici e didattici in prestito dall&rsquo;Hiroshima Peace Memorial Museum, offrendo un percorso visivo e riflessivo sulla memoria e sulla speranza.</p>
<p><strong>La campagna Hiroshima Appeals </strong>- Nasce dallo spirito resiliente della citt&agrave; di Hiroshima, devastata nel 1945 dalla prima bomba atomica usata contro civili. I poster, realizzati da celebri designer giapponesi della Japan Graphic Designers Association (JAGDA), veicolano un messaggio chiaro: denunciare l&rsquo;orrore della guerra e promuovere il disarmo nucleare.</p>
<p><strong>Il ricordo di della tragedia di Hiroshima e Nagasaki </strong>- "Una rassegna che rappresenta un potente messaggio di pace e speranza. Attraverso una selezione di pere di artisti internazionali, l&rsquo;esposizione ci invita a ricordare il drammatico passato, ma soprattutto a impegnarci per un futuro di armonia tra i popoli. Ringrazio la Fondazione Internazionale per la Cultura di Hiroshima, JAGDA e tutti i partner coinvolti per aver reso possibile questa iniziativa", piega <strong>l&rsquo;assessore alla Cultura Giacomo Montanari.</strong></p>
<p><strong>La campagna Hiroshima Appeals </strong>inizi&ograve; nel 1983 con il manifesto <strong>Burning Butterflies di Yusaku Kamekura. </strong>Da allora, ogni anno un designer JAGDA ha realizzato un manifesto contro la guerra e l&rsquo;uso delle armi nucleari. Interrotta nel 1990, la campagna &egrave; stata ripresa nel 2005 in occasione del 60&ordm; anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, rafforzando il legame con la citt&agrave; di Hiroshima e il network internazionale Mayors for Peace.</p>
<p><strong>Un messaggio in tutto il mondo </strong>- I manifesti, spesso donati al sindaco di Hiroshima e mostrati in contesti internazionali &ndash; come il G7 dei ministri degli Esteri del 2016 &ndash; sono stati esposti in mostre in tutto il mondo, dalla Spagna all&rsquo;Italia, fino agli Stati Uniti. Sono venduti al pubblico ed esibiti nella Peace Poster Exhibition, una tourn&eacute;e globale che diffonde il messaggio di pace <strong>oltre i confini giapponesi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Sulle onde in cerca della libertà”: Louise Durocher e la scultura poetica al Galata Museo del Mare]]></title>
			<link>https://telenord.it/sulle-onde-in-cerca-della-liberta-louise-durocher-e-la-scultura-poetica-al-galata-museo-del-mare-92491</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Galata Museo del Mare accoglie la mostra personale della scultrice canadese Louise Durocher, intitolata &ldquo;Sulle onde in cerca della libert&agrave;&rdquo;,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Galata Museo del Mare</strong> accoglie la mostra personale della scultrice canadese Louise Durocher, intitolata &ldquo;Sulle onde in cerca della libert&agrave;&rdquo;, un&rsquo;esposizione che unisce potenza materica e lirismo visivo. L&rsquo;inaugurazione si terr&agrave; <strong>gioved&igrave; 7 agosto 2025 alle ore 18:00</strong>, a ingresso libero, con la partecipazione dell&rsquo;artista, del curatore Luciano Caprile, di Maurizio Dacc&agrave; (Presidente Promotori Musei del Mare) e di Giorgia Barzetti, dello staff scientifico del MuMa.</p>
<p><strong>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 29 agosto 2025 nella Galleria delle Esposizioni, con il biglietto d&rsquo;ingresso al museo</strong>. - Scultura come viaggio interiore e marino - Attraverso una selezione di opere realizzate tra il 2019 e il 2024, Louise Durocher invita il visitatore a un percorso intimo ed evocativo, fatto di forme scolpite in marmo di Carrara e granito nero dello Zimbabwe. Dieci le sculture in mostra, disposte su piedistalli per una fruizione libera e immersiva, che evocano la dimensione spirituale del rapporto tra uomo e mare.</p>
<p>&ldquo;Il mare / una massa d&rsquo;acqua / che ispira, ipnotizza&hellip; / il mare accende l&rsquo;ultima candela, di SPERANZA.&rdquo;<br />&mdash; Louise Durocher, 2025</p>
<p><strong>Le opere</strong> - La Vague Noire, La Barca, Hope, Envol, Surf, Fond de Mer, Primo Volo e Abbraccio non sono semplici rappresentazioni di elementi marini. Sono piuttosto visioni emotive e simboliche del mare, inteso come spazio di memoria, speranza e trasformazione.</p>
<p><strong>Un allestimento poetico e contemplativo</strong> - Il percorso espositivo, allestito su pareti nere, guida il visitatore verso un&rsquo;esperienza contemplativa e sensoriale, che culmina in un video finale con il volto e le parole dell&rsquo;artista. In questo spazio sospeso tra luce e materia, lo spettatore &egrave; chiamato a riflettere sulla propria relazione con l&rsquo;infinito e sull&rsquo;idea di libert&agrave; che il mare rappresenta.</p>
<p>La mostra si inserisce nel ricco programma culturale del Galata, rafforzando il dialogo tra arte contemporanea e identit&agrave; marittima. Un&rsquo;occasione per scoprire la profondit&agrave; emotiva e simbolica della scultura contemporanea attraverso lo sguardo di un&rsquo;artista che ha fatto del mare la sua voce creativa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da Camogli a Trani: la mostra fotografica di Marco Gaiotti “Un Mondo che scompare” sbarca in Puglia]]></title>
			<link>https://telenord.it/da-camogli-a-trani-la-mostra-fotografica-di-marco-gaiotti-un-mondo-che-scompare-sbarca-in-puglia-92228</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo il grande successo primaverile a Camogli, dove ha registrato oltre 12 mila visitatori nelle affascinanti sale di Castel Dragone, la mostra fotografica Un Mondo che scompare...]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grande successo primaverile a Camogli, dove ha registrato oltre <strong>12 mila</strong> visitatori nelle affascinanti sale di Castel Dragone, la mostra fotografica Un Mondo che scompare di Marco Gaiotti arriva a Trani. L&rsquo;esposizione sar&agrave; allestita a <strong>ottobre</strong> nella suggestiva cornice del monastero della <strong>Madonna di Colonna</strong>, affacciato sul mare, su iniziativa dell&rsquo;associazione culturale &ldquo;Forme&rdquo;.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> - Documenta ambienti naturali a rischio e culture minacciate dall&rsquo;omologazione globale, ha attirato l&rsquo;interesse del Comune di Trani come iniziativa di alto valore ambientale e culturale. Marco Gaiotti, fotografo genovese classe 1983, attraverso i suoi scatti accompagna i visitatori in un viaggio visivo potente e poetico, capace di suscitare riflessioni profonde sul rapporto tra uomo e natura.</p>
<p><strong>Il commento</strong>&nbsp;- Soddisfazione &egrave; stata espressa da Cristina Gambazza, <strong>assessora all&rsquo;Ambiente del Comune di Camogli,</strong> che fin dall&rsquo;inizio ha sostenuto la mostra. In occasione dell&rsquo;arrivo a Trani, <strong>Gambazza</strong> ha proposto di arricchire l&rsquo;esposizione con una sezione speciale dedicata ai paesaggi, alle peculiarit&agrave; ambientali e alle tradizioni culturali delle due citt&agrave;, Camogli e Trani. Un&rsquo;idea accolta con entusiasmo, che trasformer&agrave; l&rsquo;evento in un ponte che unisce bellezza e impegno per la tutela del patrimonio di due territori: natura e identit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Jacopo Benassi a Palazzo Ducale: l’artista spezzino si racconta tra scatti, materia e azione]]></title>
			<link>https://telenord.it/jacopo-benassi-a-palazzo-ducale-l-artista-spezzino-si-racconta-tra-scatti-materia-e-azione-90458</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Un&rsquo;estate di fotografia e libert&agrave; creativa a Genova - Dal 12 luglio al 14 settembre 2025, la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale ospita Jacopo Benassi &ndash;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un&rsquo;estate di fotografia e libert&agrave; creativa a Genova -</strong> Dal 12 luglio al 14 settembre 2025, la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale ospita Jacopo Benassi &ndash; LIBERO!, una mostra che racconta l&rsquo;evoluzione del celebre artista spezzino attraverso fotografie, installazioni e performance. Curata da Francesco Zanot, l&rsquo;esposizione mette al centro l&rsquo;identit&agrave; artistica di Benassi e la sua capacit&agrave; di mescolare linguaggi diversi in una narrazione visiva potente e personale.</p>
<p><strong>Residenza d&rsquo;artista: un atelier aperto al pubblico</strong> - La mostra sar&agrave; anticipata da una Residenza/Atelier che prender&agrave; vita negli spazi di Palazzo Ducale dal 5 al 30 giugno, grazie al progetto curato da BLU &ndash; Breeding and Learning Unit. Il primo appuntamento &egrave; fissato per gioved&igrave; 5 giugno alle ore 17, nella Sala del Maggior Consiglio. Benassi trasformer&agrave; il proprio processo creativo in un&rsquo;azione pubblica, coinvolgendo la citt&agrave; e il pubblico in momenti di confronto, produzione e performance.</p>
<p><strong>Fotografia come gesto e materia - Jacopo Benass</strong>i &ndash; LIBERO! esplora le tappe fondamentali del percorso dell&rsquo;artista, partendo dai suoi soggetti iconici &ndash; ritratti, musica underground, oggetti quotidiani &ndash; fino a installazioni immersive che fondono fotografia, scultura e azione. Un&rsquo;indagine sul linguaggio fotografico contemporaneo e la sua capacit&agrave; di interrogare il presente, rompendo le barriere tra immagine e spazio.</p>
<p><strong>Un progetto collettivo e formativo</strong> - Durante la residenza, l&rsquo;artista lavorer&agrave; anche con gli studenti del Dipartimento di Arti Visive e Fotografia di NABA &ndash; Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, in un percorso formativo in cui l&rsquo;esperienza e la sperimentazione diventano strumenti di apprendimento condiviso. Il lavoro prodotto entrer&agrave; a far parte della collezione permanente del Museo di Arte Contemporanea Villa Croce.</p>
<p><strong>Un&rsquo;azione sostenuta dalla cultura pubblica</strong> - Il progetto &egrave; reso possibile grazie a Strategia Fotografia 2024, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creativit&agrave; Contemporanea del Ministero della Cultura, con il supporto di Fondazione Palazzo Ducale, Museo Villa Croce e NABA. Un&rsquo;occasione per riflettere sul ruolo dell&rsquo;arte contemporanea nel generare partecipazione, innovazione e nuove forme di libert&agrave; espressiva.</p>
<p><strong>Giugno per Benassi</strong> - L'artista realizzer&agrave; un&rsquo;opera fotografica inedita, trasformando Palazzo Ducale in uno studio aperto al pubblico e attivato da incontri, workshop e performance.<br />Il progetto &egrave; ideato e curato da Associazione BLU &ndash; Breeding and Learning Unit di Genova, con la collaborazione di Fondazione Palazzo Ducale, Museo di Arte Contemporanea Villa Croce e NABA &ndash; Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.</p>
<p><strong>Sabato 14 giugno ore 19, Sala Liguria</strong> - Performance &ldquo;<strong>ROLLERS&rdquo; di Sissi e Jacopo Benassi</strong> - <strong>ROLLERS</strong> &egrave; un'opera collaborativa in cui si intrecciano due diversi modi di indagare il corpo umano. Un&rsquo;azione in cui il corpo attraversa lo spazio con battiti, rumore e lampi di luce. Sissi disegna lo spazio di un club attraverso una danza ipnotica, illuminata unicamente dai flash diretti di Jacopo Benassi. Le ruote dei suoi pattini segnano il ritmo dell&rsquo;azione. Rollers &egrave; un cuore pulsante, &egrave; la meccanica di una "macchina" che tuona il proprio rumore, cercando, con un colpo secco di luce, un&rsquo;immagine lontana dall&rsquo;ossessione contemporanea per la perfezione. Il pubblico, alieno e coinvolto in una trib&ugrave; metropolitana, &egrave; spettatore di una scena di caccia moderna, dove il cacciatore insegue la sua preda provocatoria, che lo cerca e al tempo stesso gli sfugge. E lui la congela, in una posa imprevedibile, rubata nel buio.</p>
<p><strong>Gioved&igrave; 19 giugno ore 17, Cortile Maggiore</strong> - Apertura atelier/residenza di Benassi e prove aperte</p>
<p><br /><br /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, James Hawke debutta in Italia: a Villa delle Peschiere la mostra “Life in Transit”]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-james-hawke-debutta-in-italia-a-villa-delle-peschiere-la-mostra-life-in-transit-90042</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Le sale rinascimentali di Villa delle Peschiere si aprono all&rsquo;arte contemporanea con la prima mostra personale in Italia di James Hawke, pittore britannico acclamato nel...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sale rinascimentali di<strong> Villa delle Peschiere</strong> si aprono all&rsquo;arte contemporanea con la prima mostra personale in Italia di James Hawke, pittore britannico acclamato nel panorama europeo per il suo stile colorato e narrativo. L&rsquo;evento, organizzato da <strong>Palazzo Foundation,</strong> segna un nuovo capitolo nella valorizzazione culturale del complesso monumentale genovese e inaugura un ciclo di iniziative che mira a restituire alla citt&agrave; un gioiello finora custodito privatamente.</p>
<p><strong>&ldquo;Life in Transit&rdquo;</strong>, questo il titolo della mostra, raccoglie 18 tele originali in cui Hawke reinventa la villeggiatura mediterranea attraverso personaggi e scorci ispirati a Genova, alle sue spiagge e alla ricca architettura della villa stessa. L&rsquo;artista ha reinterpretato anche gli affreschi cinquecenteschi del Salone d&rsquo;Onore, opera di Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco, trasportando i personaggi mitologici in una scena balneare contemporanea. Un omaggio ironico e raffinato alla stratificazione di storie e suggestioni che abitano questo luogo unico.</p>
<p>L&rsquo;esposizione, aperta al pubblico e con opere acquistabili, si inserisce nel programma di rilancio della villa promosso da <strong>Filippo Fabbri,</strong> presidente della neonata <strong>Palazzo Foundation</strong> e amministratore delegato del gruppo assicurativo Lockton P.L. Ferrari, oggi insediato nel complesso. Obiettivo della fondazione &egrave; quello di finanziare, anche attraverso eventi artistici e culturali, il restauro della Grotta Pallavicino, una straordinaria struttura decorata con materiali policromi situata nel parco della villa.</p>
<p>Oltre alla mostra di Hawke, il <strong>calendario prevede una stagione di Opera in Villa, che il prossimo 19 giugno ospiter&agrave; una versione ridotta della celebre Cavalleria Rusticana</strong>. Per chi volesse sostenere il progetto di restauro, &egrave; attiva una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono, al link: https://www.retedeldono.it/onp/pf.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/06/articolo-90042/IMG_4047.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “Amerigo Vespucci On Board!”: al Galata la mostra fotografica del veliero più famoso d’Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/geamerigo-vespucci-on-board-al-galata-la-mostra-fotografica-del-veliero-piu-famoso-d-italia-89841</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 27 maggio al 29 giugno 2025, il Galata Museo del Mare di Genova ospita la mostra fotografica &ldquo;Amerigo Vespucci On Board!&rdquo;, a cura di Oberon Gallery e con oltre...]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 08:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 27 maggio al 29 giugno 2025, il Galata Museo del Mare di Genova</strong> ospita la mostra fotografica <strong>&ldquo;Amerigo Vespucci On Board!&rdquo;</strong>, a cura di <strong>Oberon Gallery</strong> e con oltre 50 scatti in bianco e nero firmati dal celebre fotografo <strong>Carlo Mari</strong>. L&rsquo;esposizione, allestita nella Galleria delle Esposizioni e nella Sala dell&rsquo;Idrografico, &egrave; inclusa nel biglietto del museo.</p>
<p><strong>La genesi dell'esposizione</strong> - Il progetto nasce da un&rsquo;esperienza diretta dell&rsquo;autore a bordo del Vespucci &ndash; simbolo della Marina Militare Italiana &ndash; durante il suo<strong> tour mondiale</strong> iniziato nel 2023, e offre uno sguardo intimo sulla vita dell&rsquo;equipaggio. Le immagini restituiscono emozione, disciplina, tradizione e spirito di squadra, intrecciando arte, storia e umanit&agrave;.</p>
<p><strong>La collaborazione storica</strong> - La mostra si inserisce nell'ormai saldo rapporto tra il <strong>Galata e la Marina Militare</strong> e anticipa l&rsquo;atteso arrivo del Vespucci a Genova. In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno), sono previste anche iniziative speciali per tutte le et&agrave;, in sinergia con il MEI - Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89841/e9e0f3d1-2812-4316-a51e-66acf75d8446.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Luoghi, volti e memoria del lavoro: a Genova la fotografia racconta le trasformazioni dell’impresa italiana]]></title>
			<link>https://telenord.it/luoghi-volti-e-memoria-del-lavoro-la-fotografia-racconta-le-trasformazioni-dell-impresa-italiana-88827</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La fotografia come strumento per raccontare la storia del lavoro e delle sue trasformazioni &egrave; al centro dell&rsquo;ultimo appuntamento di &ldquo;Una Rete in...]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 May 2025 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="299" data-end="603">La fotografia come strumento per raccontare la storia del lavoro e delle sue trasformazioni &egrave; al centro dell&rsquo;ultimo appuntamento di &ldquo;<strong>Una Rete in Viaggio</strong>&rdquo;, il ciclo promosso da Rete Fotografia che sabato 10 maggio 2025, dalle 10:30, fa tappa a Genova presso la Fondazione Ansaldo con il focus &ldquo;<strong>Luoghi e forme del lavoro</strong>&rdquo;.</p>
<p class="" data-start="605" data-end="1123"><strong data-start="605" data-end="624">Archivi storici</strong> &ndash; La giornata conclusiva coinvolge archivi di rilievo nazionale, da Fondazione AEM a Fondazione ISEC, dal Museo Nazionale del Cinema alla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala. L&rsquo;iniziativa mette a tema i diversi modi in cui la fotografia ha documentato nel tempo gli ambienti produttivi, i cambiamenti nei ruoli lavorativi, le identit&agrave; collettive e il rapporto tra fabbrica e territorio. Un percorso che valorizza il patrimonio fotografico come fonte di riflessione storica e sociale.</p>
<p class="" data-start="1125" data-end="1664"><strong data-start="1125" data-end="1143">Acquisizioni recenti </strong>&ndash; Tra i materiali inediti presentati spiccano quelli dell&rsquo;archivio fotografico di Eduard Safarik, storico dell&rsquo;arte di origini ceche, recentemente acquisito dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala. I negativi e le stereoscopie su vetro offrono uno sguardo dettagliato su infrastrutture, cantieri e grandi eventi come l&rsquo;Esposizione Universale di Parigi del 1900, restituendo visivamente il lavoro umano nelle trasformazioni urbane e industriali tra la fine dell&rsquo;Ottocento e i primi decenni del Novecento.</p>
<p class="" data-start="1666" data-end="2211"><strong data-start="1666" data-end="1691">Condizioni lavorative</strong> &ndash; Giorgio Bigatti della Fondazione ISEC si concentra sulla documentazione fotografica delle imprese Breda e Marelli a Sesto San Giovanni. Le immagini raccontano la distinzione tra meccanica pesante a prevalenza maschile e elettromeccanica con significativa presenza femminile, offrendo una lettura sul cambiamento dei ruoli di genere, il conflitto sociale e le connessioni tra fabbrica e citt&agrave;. &ldquo;Attraverso queste immagini si ricostruiscono relazioni complesse tra produzione, societ&agrave; e territorio&rdquo;, sottolinea Bigatti.</p>
<p class="" data-start="2213" data-end="2683"><strong data-start="2213" data-end="2235">Identit&agrave; aziendale</strong> &ndash; Federica Miotti, per Fondazione AEM, propone una lettura del rapporto tra spazio aziendale e lavoratori, dalle immagini degli anni Trenta in cui il dipendente &egrave; elemento dell&rsquo;ingranaggio produttivo, alla progressiva valorizzazione dell&rsquo;identit&agrave; collettiva nel dopoguerra. Il materiale d&rsquo;archivio racconta anche il lavoratore fuori dalla fabbrica, attraverso rubriche e reportage visivi, come quelli dei fotografi Paolo Moreschi e Adolfo Ferrari.</p>
<p class="" data-start="2685" data-end="3204"><strong data-start="2685" data-end="2710">Modernit&agrave; industriale</strong> &ndash; Il contributo del Museo Nazionale del Cinema, presentato da Roberta Basano, ruota attorno all&rsquo;opera di Vittorio Zumaglino. Fotografo amatoriale e giornalista, negli anni Trenta raccont&ograve; la Torino del ventennio fascista ritraendo fabbriche, cantieri e operai come simboli della modernit&agrave;. &ldquo;L&rsquo;uomo e la macchina convivono in un racconto coerente, dove ogni soggetto &egrave; parte di un sistema in mutamento&rdquo;, osserva Basano. L&rsquo;archivio, donato dalla figlia Piera, custodisce oltre 28.000 fotografie.</p>
<p class="" data-start="3206" data-end="3648"><strong data-start="3206" data-end="3232">Produzione fotografica</strong> &ndash; Pietro Repetto di <strong>Fondazione Ansaldo</strong> riflette sulle forme del lavoro fotografico e sui processi che accompagnano la realizzazione delle immagini aziendali. &ldquo;Dallo scatto alla stampa, fino alla pubblicazione: ogni fase &egrave; parte di una catena produttiva che richiede competenze specifiche&rdquo;, spiega. L&rsquo;archivio Ansaldo offre casi studio emblematici dell&rsquo;uso della fotografia come strumento di comunicazione d&rsquo;impresa.</p>
<p class="" data-start="3650" data-end="4062"><strong data-start="3650" data-end="3678">Esperienze professionali</strong> &ndash; Infine, Isabella Colonnello porta una testimonianza diretta sull&rsquo;evoluzione del lavoro fotografico in ambito aziendale. Attiva fin dagli anni Sessanta alla Foster Wheeler, ha affiancato fotografi come Gabriele Basilico e Toni Nicolini nella comunicazione visiva d&rsquo;impresa, contribuendo alla produzione di materiale promozionale e alla costruzione dell&rsquo;immagine aziendale nel tempo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “La gioia della distanza”: l’antologica di Franz Prati tra architettura, paesaggio e sogno]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-gioia-della-distanza-l-antologica-di-franz-prati-tra-architettura-paesaggio-e-sogno-88787</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Marted&igrave; 6 maggio 2025, alle ore 18, apre al pubblico negli spazi di Primo Piano a Palazzo Grillo, nel cuore di Genova, La gioia della distanza, una mostra antologica...]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 May 2025 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marted&igrave; 6 maggio 2025, alle ore 18, apre al pubblico negli spazi di Primo Piano a Palazzo Grillo</strong>, nel cuore di Genova, La gioia della distanza, una mostra antologica dedicata a Franz Prati. L&rsquo;esposizione, curata da Antonio Schiavo, ripercorre oltre quarant&rsquo;anni di ricerca dell&rsquo;artista-architetto, mettendo al centro il disegno come strumento di indagine poetica sul paesaggio, sulla citt&agrave; e sull&rsquo;architettura.</p>
<p><strong>Le opere</strong> - Il percorso si snoda tra epoche, linguaggi e suggestioni differenti, unificate dal filo conduttore del viaggio: un attraversamento visivo che parte dalla citt&agrave; stratificata degli anni Ottanta, si perde nei resti archeologici di<strong> Roma</strong>, si specchia nella classicit&agrave; di <strong>Piero della Francesca e Canova</strong>, fino ad aprirsi agli orizzonti sfumati della contemporaneit&agrave;.</p>
<p><strong>L&rsquo;allestimento</strong> - Accoglie il visitatore con una composizione ideale di opere accostate in modo inedito, dove le &ldquo;scritture&rdquo; urbane si dissolvono in paesaggi immaginati, infiniti, per poi ritornare a due citt&agrave;-cardine: <strong>Roma e Genova,</strong> luoghi reali e simbolici della memoria.</p>
<p>Le sezioni - Di queste una &egrave; dedicata all&rsquo;architettura come processo creativo: Prati, attraverso il disegno, esplora gli strati invisibili della costruzione, fino a raggiungere la dimensione intima della casa. Qui l&rsquo;architettura non &egrave; solo tecnica, ma gesto artistico, capace di rivelare emozioni e visioni.</p>
<p>Proseguendo, l&rsquo;architettura si frammenta, si fonde con la scultura e il paesaggio diventa teatro immenso: &egrave; il &ldquo;Granteatro&rdquo; della mente, spazio metafisico dove i ricordi si fanno struttura e la citt&agrave; immaginata diventa guida nel disorientamento. In una sala pi&ugrave; raccolta, prende forma una Wunderkammer personale: uno spazio sospeso in cui le forme del classico tornano a parlare, sfumate e mutevoli, tra architettura, paesaggio e scultura.</p>
<p><strong>Il viaggio -</strong> Tema chiave dell&rsquo;intera mostra, culmina nell&rsquo;ultima sala: da una <strong>Roma canoviana</strong> si salpa verso isole possibili, in paesaggi acquatici e visionari. Qui, l&rsquo;architettura cede il passo al sogno. Le immagini diventano metafore naviganti, stimolando riflessioni sulla condizione contemporanea e sull&rsquo;essenza mutevole della vita.</p>
<p><strong>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 5 giugno 2025, con ingresso libero, nei seguenti orari:</strong><br /><strong>Gioved&igrave; e venerd&igrave;: 16:00 &ndash; 20:00</strong><br /><strong>Sabato e domenica: 14:00 &ndash; 20:00</strong></p>
<p>Gioved&igrave; 22 maggio alle ore 15:00, Franz Prati guider&agrave; personalmente una visita attraverso le opere in mostra, offrendo uno sguardo intimo sul proprio percorso creativo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[World Press Photo Exhibition debutta a Genova: a Palazzo Ducale il meglio del fotogiornalismo mondiale]]></title>
			<link>https://telenord.it/world-press-photo-exhibition-debutta-a-genova-a-palazzo-ducale-il-meglio-del-fotogiornalismo-mondiale-88490</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Per la prima volta Genova ospita la World Press Photo Exhibition, tra le pi&ugrave; prestigiose mostre internazionali dedicate al fotogiornalismo. L&rsquo;appuntamento &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 09:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per la prima volta</strong> Genova ospita la World Press Photo Exhibition, tra le pi&ugrave; prestigiose mostre internazionali dedicate al fotogiornalismo. L&rsquo;appuntamento &egrave; a Palazzo Ducale, nella Loggia degli Abati, dal 30 aprile al 24 giugno 2025, prima tappa italiana di un tour globale che toccher&agrave; oltre 60 citt&agrave; nel mondo.</p>
<p>Organizzata da Cime, Ambassador ufficiale per l&rsquo;Italia della World Press Photo Foundation, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale, l&rsquo;esposizione riunisce circa 140 fotografie realizzate da 42 fotografi selezionati tra le oltre 59.000 immagini candidate da 3.778 fotoreporter provenienti da 141 Paesi.</p>
<p>Il concorso, nato nel 1955, rappresenta oggi il massimo riconoscimento per il fotogiornalismo contemporaneo. Le immagini vincitrici sono scelte attraverso un rigoroso processo di selezione: prima da giurie regionali, poi da una giuria globale indipendente, presieduta quest&rsquo;anno dalla curatrice italiana Lucy Conticello, che ha sottolineato come il premio offra uno spaccato, seppur parziale, dei principali eventi del mondo, premiando &ldquo;fotografie che stimolano il dialogo&rdquo;.</p>
<p>Le storie in mostra documentano con forza e sensibilit&agrave; i grandi fatti del 2024: dall&rsquo;attentato a Donald Trump alla campagna elettorale in Venezuela, dalla violenza delle gang ad Haiti alle proteste in Kenya, Georgia e Bangladesh. Non mancano reportage sui conflitti in Sudan, Ucraina e nella Striscia di Gaza, con immagini toccanti di sopravvissuti, come la piccola Anhelina, in fuga dall&rsquo;Ucraina, o Mahmoud Ajjour, bambino palestinese gravemente ferito da un attacco militare.</p>
<p>Tra i progetti a lungo termine premiati figura quello dell&rsquo;italiana Cinzia Canneri, che ha documentato le vite delle donne in fuga dal regime eritreo e dal conflitto etiope. Altri reportage raccontano la difesa dell&rsquo;identit&agrave; culturale maori in Nuova Zelanda (Tatsiana Chypsanava), la repressione in Russia (Aliona Kardash), la crisi democratica in Salvador (Carlos Barrera) o la traversata estrema dei migranti nel Dari&eacute;n (Federico R&iacute;os). Spicca anche il lavoro di Ebrahim Alipoor, dedicato ai kolbar, i corrieri clandestini del Kurdistan.</p>
<p>Ogni scatto &egrave; una testimonianza potente e umana, capace di raccontare ci&ograve; che accade nel mondo e toccare corde profonde della nostra coscienza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Arte, Cornigliano e Venezia:  dieci vedute settecentesche per Villa Durazzo Bombrini]]></title>
			<link>https://telenord.it/arte-cornigliano-e-venezia-dieci-vedute-settecentesche-per-villa-durazzo-bombrini-88178</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/arte-cornigliano-e-venezia-dieci-vedute-settecentesche-per-villa-durazzo-bombrini-88178</guid>
			<description><![CDATA[Dopo centocinquant&rsquo;anni tornano in Villa le riproduzioni delle vedute veneziane commissionate da Giacomo Filippo II Durazzo. &nbsp;
Dieci vedute veneziane commissionate...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><span class="s4">Dopo </span><strong><span class="s4">centocinquant&rsquo;anni </span></strong><span class="s4">tornano in </span><strong><span class="s4">V</span><span class="s4">illa </span></strong><span class="s4">le </span><span class="s4">riproduzioni delle </span><span class="s4">vedute </span><span class="s4">veneziane </span><span class="s4">commissionate</span><span class="s4"> da <strong>Giacomo Filippo II Durazzo. &nbsp;</strong></span></p>
<p class="s3"><strong>Dieci vedute veneziane</strong> commissionate dal Marchese <span class="s4">Durazzo </span>nel 1745, per <span class="s4">Villa Bombrini</span> di <span class="s4">Cornigliano</span> e conservate presso il prestigioso <a name="_Hlk195103073"></a><span class="s4">Museo</span> <span class="s4">Langmatt</span><span class="s4">, Sidney and Jenny Brown Foundation</span><span class="s4">,</span> in <strong>Svizzera</strong>, torneranno nella propria originale dimora mediante altrettante accurate riproduzioni, grazie alla collaborazione tra <span class="s4">ASCOVIL</span> e <span class="s4">Societ&agrave; Per Cornigliano</span>.</p>
<p class="s3"><strong>Il ritrovamento</strong> - L&rsquo;eccezionale ritrovamento, rimasto per qualche tempo riservato, sar&agrave; presentato al pubblico genovese il <span class="s4">23 aprile alle ore 17.30 a </span>Villa Bombrini. <br />Le riproduzioni dei dipinti saranno inoltre visibili, il <span class="s4"><strong>26 e 27 aprile</strong> prossimi</span>, in occasione dell'apertura di <strong>Villa Durazzo Bombrini,</strong> per le visite guidate, in occasione dei <strong><span class="s4">Rolli Days</span></strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “Put flowers in your guns”: Maria Tagliafierro celebra Euroflora con una mostra a Palazzo Stella ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-put-flowers-in-your-guns-maria-tagliafierro-celebra-euroflora-con-una-mostra-a-palazzo-stella-88066</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Inaugurata sabato 19 aprile 2025 a Palazzo Stella, la mostra che omaggia Euroflora dell'artista Maria Tagliafierro. Da sempre interprete sensibile del mondo naturale, Maria...]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurata <strong>sabato 19 aprile 2025</strong> a <strong>Palazzo Stella,</strong> la mostra che omaggia Euroflora dell'artista <strong>Maria Tagliafierro</strong>. Da sempre interprete sensibile del mondo naturale, Maria Tagliafierro affida ai fiori un linguaggio universale, carico di simboli e significati profondi: forza vitale, metamorfosi, rinascita, trascendenza.</p>
<p><strong>Fiori e vita</strong> - Le sue opere si distaccano dal realismo botanico per offrire presenze imponenti, cariche di energia pittorica e valore metaforico, capaci di toccare corde profonde dell&rsquo;inconscio e risvegliare un senso intimo di connessione con l&rsquo;essenza stessa della vita.<br />"Da sempre subisco il fascino del fiore, mi rapisce la bellezza, la potenza taumaturgica del suo apparire improvviso, puntuale ad annunciare la nuova stagione. Ma soprattutto il mistero e l&rsquo;irraggiungibilit&agrave; della sua essenza, che stimola un continuo tentativo di approfondimento", racconta l&rsquo;artista.</p>
<p><strong>Il titolo</strong> - &nbsp;Put flowers in your guns, &egrave; un gesto tanto poetico quanto politico. Un invito a riscoprire la delicatezza come forma di resistenza, la bellezza come strumento di trasformazione, la pittura come possibilit&agrave; di riconciliazione. In un tempo segnato da fratture e disincanto, l&rsquo;arte di Maria Tagliafierro ci ricorda che la rivoluzione pi&ugrave; autentica pu&ograve; ancora sbocciare, silenziosa, dal cuore segreto di un fiore.</p>
<p>Prossimamente Maria Tagliafierro sar&agrave; ospite a Focus Cultura...</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Non ha l’età”: il Festival di Sanremo in bianco e nero in una mostra fotografica al Teatro Ariston]]></title>
			<link>https://telenord.it/non-ha-l-eta-il-festival-di-sanremo-in-bianco-e-nero-rivive-in-una-mostra-fotografica-al-teatro-ariston-88054</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Un tuffo nel passato del Festival della Canzone Italiana, tra emozioni, musica e immagini intramontabili. Questo &egrave; il cuore della mostra fotografica &ldquo;Non ha...]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 13:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un tuffo nel passato del Festival della Canzone Italiana, tra emozioni, musica e immagini intramontabili. Questo &egrave; il cuore della mostra fotografica &ldquo;Non ha l&rsquo;et&agrave;. Il Festival di Sanremo in bianco e nero 1951-1976&rdquo;, promossa dalla Banca Intesa Sanpaolo e ospitata nello storico Teatro Ariston. L&rsquo;evento celebra un&rsquo;epoca leggendaria della musica italiana e il profondo legame tra il Festival e il Casin&ograve; di Sanremo, dove tutto ebbe inizio.</p>
<p>Era il 29 gennaio 1951 quando, nel Salone delle Feste del Casin&ograve;, si svolgeva la prima edizione del Festival. Un evento pensato inizialmente per i clienti del casin&ograve; e per la citt&agrave;, che ben presto si trasform&ograve; in un fenomeno di portata nazionale e, in seguito, internazionale. Fino al 1976, il Casin&ograve; fu il cuore pulsante della manifestazione, prima del trasferimento al Teatro Ariston, dove tuttora va in scena.</p>
<p>La mostra fotografica propone uno sguardo unico su quel periodo d&rsquo;oro, attraverso immagini in bianco e nero che raccontano l&rsquo;essenza pi&ugrave; autentica del Festival. Scatti intimi, &ldquo;fuori scena&rdquo;, ritratti spontanei di artisti colti lontano dai riflettori: un racconto visivo capace di trasportare i visitatori in una dimensione sospesa nel tempo.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata accolta con entusiasmo dall&rsquo;Amministrazione comunale di Sanremo e ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Walter e Carla Vacchino, che da oltre sessant&rsquo;anni contribuiscono alla diffusione della cultura cinematografica, teatrale e musicale della citt&agrave;. Il Teatro Ariston diventa cos&igrave; il palcoscenico ideale per questa celebrazione visiva della storia del Festival.</p>
<p>Nel 2025, anno in cui il Casin&ograve; festeggia i suoi 120 anni di attivit&agrave;, questa mostra rappresenta anche un tributo alla sua storia culturale e artistica. Il Festival di Sanremo, nato tra quelle mura, si conferma come uno dei pi&ugrave; importanti eventi musicali d&rsquo;Europa e simbolo dell&rsquo;identit&agrave; italiana nel mondo.</p>
<p>Visitare la mostra &ldquo;Non ha l&rsquo;et&agrave;&rdquo; significa rivivere le edizioni pi&ugrave; romantiche e significative del Festival, cogliendo il fascino di un&rsquo;Italia in bianco e nero, dove musica, costume e societ&agrave; si fondono in un racconto senza tempo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Galata Museo del Mare, “Heart of the Sea”: Mario Vespasiani dedica la sua mostra a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/galata-museo-del-mare-heart-of-the-sea-mario-vespasiani-dedica-la-sua-mostra-a-genova-87982</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Galata Museo del Mare - Dal 17 aprile al 11 maggio 2025 il Galata Museo del Mare di Genova ospita la mostra Heart of the Sea dell&rsquo;artista Mario Vespasiani. Il progetto,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Galata Museo del Mare - Dal 17 aprile al 11 maggio</strong> 2025 il Galata Museo del Mare di Genova ospita la mostra Heart of the Sea dell&rsquo;artista <strong>Mario Vespasiani</strong>. Il progetto, realizzato appositamente per il museo, esplora il tema del mare attraverso opere inedite che riflettono sulle rotte dei grandi navigatori, il mistero delle acque e le profondit&agrave; degli abissi. L'opening si &eacute; svolto gioved&igrave; 17 aprile alle ore 16.30 alla presenza dell'artista marchigiano.&nbsp;<br /><br /><strong>L'artista</strong> - Nella sua esposizione, che si terr&agrave; nella Galleria delle esposizioni del museo, Vespasiani affronta con creativit&agrave; e autorevolezza tematiche che spaziano dal contesto storico a quello scientifico, dal mitologico al spirituale, senza restare legato a uno stile fisso, ma evolvendolo continuamente. La sua arte si distingue per la capacit&agrave; di sperimentare e rinnovarsi, mettendo in discussione i confini tradizionali e diventando sempre pi&ugrave; un riflesso della sua visione personale.</p>
<p><strong>Heart of the Sea - </strong>Un evento di alto valore simbolico, da cogliere con attenzione nelle singole opere, ognuna delle quali ha un deciso richiamo alla storia dell'umanit&agrave;, passata ma anche attualissima.<br />In alcuni dipinti, ad esempio, appaiono aerei da caccia che &ldquo;riposano&rdquo; nei fondali marini tridimensionali, depotenziando il loro arsenale offensivo per diventare elementi armonici dell&rsquo;ecosistema, abitazioni tecnologiche di pesci, molluschi e crostacei.<br />Con queste particolari opere, Vespasiani ha voluto richiamare il valore attualissimo della pace, la fondamentale necessit&agrave; dell&rsquo;uomo moderno di convivere in armonia con s&eacute; stesso, con gli altri e con la natura. Come raccontano questi fondali, che annullano ogni forma di conflitto e rumore stridente, la mostra includer&agrave; anche un disco, disposto a parete come un quadro, che raccoglie alcune canzoni realizzate dall&rsquo;artista.<br />Questi brani rendono in forma sonora le atmosfere narrate dalle opere pittoriche, cos&igrave; da coinvolgere pi&ugrave; sensi. Tutti questi lavori possono essere identificati nel termine di "volume", riferendosi sia ai brani che alle superfici a rilievo dei dipinti.<br />La mostra sar&agrave; visitabile fino all&rsquo;11 maggio, con il biglietto d&rsquo;ingresso del Museo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/04/articolo-87982/IMG_2219.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “Non dipingo angeli” di Silvano Galifi in mostra da InArte_Off: corpo, potere e asimmetria della bellezza]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-non-dipingo-angeli-di-silvano-galifi-in-mostra-da-inarte-off-il-corpo-il-potere-e-l-asimmetria-della-bellezza-87598</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Torna l&rsquo;appuntamento con l&rsquo;arte negli spazi di InArte_Off, in via del Molo 71, nel cuore del quartiere del Molo. Dall'11 aprile al 2 maggio, protagonista sar&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna l&rsquo;appuntamento con l&rsquo;arte negli spazi di <strong>InArte_Off</strong>, in via del Molo 71, nel cuore del quartiere del Molo. <strong>Dall'11 aprile al 2 maggio,</strong> protagonista sar&agrave; <strong>Silvano Galifi</strong> con la sua nuova personale dal titolo evocativo &ldquo;<strong>Non dipingo angel</strong>i&rdquo;.</p>
<p><strong>Vernissage -</strong>&nbsp; Venerd&igrave; 11 aprile alle ore 18.30 presso InArte_Off, via del Molo 71r. La mostra sar&agrave; aperta dal luned&igrave; al sabato, dalle 14:00 alle 20:00 con ingresso libero.</p>
<p><strong>"La bellezza &egrave; asimmetrica" </strong>- Un&rsquo;indagine pittorica sull&rsquo;universo femminile, tra sensualit&agrave; e intimit&agrave;, che prende forma attraverso corpi e oggetti in perenne tensione, in bilico tra zone delimitate e spazi pi&ugrave; liberi.La forza della composizione si esprime in colori intensi e stratificazioni delicate, che sfuggono a un equilibrio centralizzato, dando vita a una visione in cui &ldquo;la bellezza &egrave; asimmetrica&rdquo;.</p>
<p><strong>Ritratti</strong> - Accanto a questo universo, Galifi propone una seconda serie di opere dedicate al tema del potere, ritraendo uomini e donne in chiave critica: non pi&ugrave; celebrazione, ma trasfigurazione. Il ritratto diventa cos&igrave; uno strumento per smascherare l&rsquo;ambiguit&agrave; e la fragilit&agrave; di chi detiene autorit&agrave;.</p>
<p><strong>Chi &egrave; Silvano Galifi</strong> - Diplomato al Liceo Artistico Paul Klee e all&rsquo;Accademia Ligustica di Belle Arti, Galifi torna con questa mostra dopo un periodo di pausa dalle esposizioni, durante il quale ha per&ograve; continuato a dipingere con costanza e ricerca personale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ”Quello che i colori non dicono”: scatti in bianco e nero in mostra al Centro Civico Buranello]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-quello-che-i-colori-non-dicono-scatti-in-bianco-e-nero-in-mostra-al-centro-civico-buranello-87545</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Ancora pochi giorni per visitare la mostra delle due fotografe Valentina Cresta e Simonetta Mazzi giunte alla seconda edizione dell'evento espositivo "Quello che i colori non...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora pochi giorni per visitare la mostra delle due fotografe <strong>Valentina Cresta e Simonetta Mazzi</strong> giunte alla seconda edizione dell'evento espositivo <strong>"Quello che i colori non dicono".</strong>&nbsp;<br />La mostra &egrave; visitabile dal lunedi al venerd&igrave; dalle 14 alle 18.30 con ingresso libero al Centro Civico Buranello.&nbsp;</p>
<p><strong> Il progetto</strong> - Un racconto fatto di immagini unite a parole che vogliono suscitare emozioni ed evocare riflessioni. La scelta del bianco e nero, accompagnata da un sottofondo musicale, vuole sottolineare i dettagli e l'essenzialit&agrave; degli scatti, nel tentativo di focalizzare l'attenzione del nostro sguardo lontano dalla distrazione del colore, in un'atmosfera immersiva e sensoriale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/04/articolo-87545/IMG_1851.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sarzana, “La Metafisica della Creazione”: la mostra su Giorgio de Chirico alla Fortezza Firmafede]]></title>
			<link>https://telenord.it/sarzana-la-metafisica-della-creazione-la-mostra-su-giorgio-de-chirico-alla-fortezza-firmafede-86493</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sarzana-la-metafisica-della-creazione-la-mostra-su-giorgio-de-chirico-alla-fortezza-firmafede-86493</guid>
			<description><![CDATA[Fino al 21 luglio 2025, la Fortezza Firmafede di Sarzana ospiter&agrave; una straordinaria esposizione dedicata a Giorgio de Chirico, curata da Lorenzo Canova. La mostra,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 13:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fino al 21 luglio 2025, la Fortezza Firmafede di Sarzana ospiter&agrave; una straordinaria esposizione dedicata a Giorgio de Chirico,</strong> curata da <strong>Lorenzo Canova</strong>. La mostra, prodotta dall&rsquo;<strong>Associazione Metamorfosi</strong> in collaborazione con il <strong>Comune di Sarzana e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico</strong>, presenta una selezione di cinquanta opere significative, tra cui dipinti, opere su carta e sculture, che esplorano gli ultimi dieci anni della carriera dell&rsquo;artista.</p>
<p><strong>Un viaggio attraverso l&rsquo;ultimo decennio di creativit&agrave;</strong> - La mostra si concentra sulla fase neometafisica dell&rsquo;artista, un periodo di intensa e innovativa produzione che ha ridefinito le sue opere giovanili. L&rsquo;esposizione racconta la fusione di vecchi temi con nuove ideazioni, mescolando suggestioni degli anni Venti e Trenta con il suo linguaggio metafisico, dando vita a una nuova e brillante stagione artistica.</p>
<p><strong>Grafica e litografia</strong> - Un focus particolare &egrave; dedicato alle litografie realizzate in collaborazione con lo stampatore Alberto Caprini, un sodalizio che ha prodotto opere straordinarie, espressione della maturit&agrave; creativa di de Chirico. Le litografie esplorano un ampio spettro di temi e simboli, tra cui la figura del &ldquo;Trovatore&rdquo;, il &ldquo;sole nero&rdquo; e le iconografie pi&ugrave; celebri dell&rsquo;artista.</p>
<p><strong>Un rinnovato dialogo col passato -&nbsp;</strong><br />De Chirico reinterpreta i suoi soggetti pi&ugrave; celebri in modo nuovo. Tra le opere in mostra si trovano varianti del &ldquo;Trovatore&rdquo; e &ldquo;Il riposo di Arianna&rdquo;, che raccontano storie di solitudine e malinconia, ma anche della profonda ricerca interiore dell&rsquo;artista. Le litografie e dipinti degli anni &rsquo;60 e &lsquo;70 presentano una sintesi tra passato e presente, con figure iconiche e un&rsquo;esplorazione sempre pi&ugrave; personale dei temi universali.</p>
<p><strong>Scultura e visione poetica - </strong>Oltre alla pittura e alla grafica, la mostra include anche alcune sculture significative dell&rsquo;artista. De Chirico ha sempre avuto un interesse per la scultura, che si riflette nelle sue opere pi&ugrave; mature. Le sculture esposte, come &ldquo;Gli Archeologi (Oreste e Pilade)&rdquo; e &ldquo;Le muse inquietanti&rdquo;, rappresentano l&rsquo;evoluzione del suo linguaggio tridimensionale e l&rsquo;approfondimento di tematiche simboliche.</p>
<p><strong>De Chirico e la sua influenza globale</strong> -&nbsp;<br />De Chirico, gigante dell&rsquo;arte del Novecento, continua a ispirare artisti di tutto il mondo. La mostra, che rappresenta un&rsquo;intensa riflessione sulla contemporaneit&agrave; dell&rsquo;artista, invita i visitatori a immergersi nelle sue opere, esplorando la sua forza espressiva e la capacit&agrave; di coniugare tradizione e innovazione.</p>
<p><strong>Sarzana e la Fortezza Firmafede come luoghi di cultura</strong> - La citt&agrave; di Sarzana, con la sua lunga storia, diventa il palcoscenico ideale per ospitare una mostra di tale portata. La Fortezza Firmafede, simbolo della citt&agrave;, si conferma come centro culturale di riferimento, capace di attrarre appassionati e studiosi, consolidando il ruolo di Sarzana nella scena artistica contemporanea.</p>
<p><strong>Mostre parallele e nuove proposte</strong> - Accanto alla mostra di De Chirico, saranno allestite altre esposizioni, tra cui &ldquo;Big Sur Painting Series&rdquo; di Ivan Vitale Lazzoni e &ldquo;Tutto il mare in una buca&rdquo; di Alessandra Gasparini. Queste mostre offrono un&rsquo;opportunit&agrave; unica di esplorare la produzione di artisti contemporanei, in un dialogo che arricchisce ulteriormente l&rsquo;offerta culturale della Fortezza Firmafede.</p>
<p><strong>Eventi edi apertura e visite</strong> - &nbsp;Le mostre rimarranno aperte fino al 21 luglio 2025, offrendo un&rsquo;occasione straordinaria per visitatori, appassionati e studiosi di immergersi nel mondo di uno dei pi&ugrave; grandi maestri dell&rsquo;arte del Novecento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giorgio Griffa, tra luce e memoria: a Genova la grande mostra “Dipingere l’invisibile”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Un&rsquo;esposizione monografica dedicata a Giorgio Griffa trasforma le sale dell&rsquo;Appartamento del Doge di Palazzo Ducale di Genova. La mostra, intitolata Dipingere...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 12:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&rsquo;esposizione monografica dedicata a <strong>Giorgio Griffa</strong> trasforma le sale dell&rsquo;Appartamento del Doge di Palazzo Ducale di Genova. La mostra, intitolata <strong>Dipingere l&rsquo;invisibile</strong>, sar&agrave; aperta al pubblico<strong> dal 22 marzo al 13 luglio 2025</strong> e offrir&agrave; un percorso attraverso sessant&rsquo;anni di carriera dell&rsquo;artista torinese. L&rsquo;allestimento, curato da <strong>Ilaria Bonacossa</strong>, direttrice del Palazzo Ducale, e<strong> S&eacute;bastien Delot</strong>, si sviluppa tra grandi tele, opere su carta e installazioni, con un <strong>omaggio speciale a Eugenio Montale</strong> in occasione del centenario della raccolta Ossi di seppia.</p>
<p><strong>Giorgio Griffa &ndash;</strong> Pittore tra i pi&ugrave; significativi della scena contemporanea italiana, Griffa ha esposto in tre Biennali di Venezia (1978, 1980 e 2017) e in oltre duecento mostre personali in tutto il mondo. La sua ricerca, partita negli anni Sessanta, si &egrave; sviluppata attraverso tredici cicli pittorici, caratterizzati da segni essenziali, colori diluiti e una riflessione profonda sul tempo e sulla memoria della pittura. <strong>&laquo;Si dipinge sempre il pensiero&raquo;</strong> afferma Griffa. &laquo;A un certo punto ho dovuto abbandonare la figura, non per una scelta astrattista, ma perch&eacute; le figure erano diventate superflue, si sovrapponevano alla pittura e le toglievano significato&raquo;.</p>
<p><strong>Luce e spazio &ndash;</strong> Uno degli elementi chiave della mostra &egrave; l&rsquo;interazione, "il dialogo", tra le opere di Griffa e l&rsquo;architettura del Palazzo. Su suggerimento dello stesso artista, sono state riaperte dopo vent&rsquo;anni le finestre dell&rsquo;Appartamento del Doge, lasciando entrare la luce naturale.<strong> &laquo;Diamo luce, facciamo rientrare la vita&raquo;</strong> sottolinea Griffa. &laquo;La luce naturale fa respirare lo spazio e le opere, dando loro una dimensione diversa, pi&ugrave; profonda&raquo;. Anche Ilaria Bonacossa spiega il significato di questa scelta: &laquo;La pittura di Griffa ha la forza silenziosa dell&rsquo;acqua e crea una sospensione temporale. La luce &egrave; fondamentale nel suo lavoro e per questo abbiamo voluto che anche il Palazzo riflettesse questa trasformazione&raquo;.</p>
<p><strong>Memoria e segni &ndash;</strong> Il lavoro di Griffa si basa sulla ripetizione e sulla variazione di segni primari, tracciati su tele grezze non intelaiate, appoggiate a terra. <strong>&laquo;Tutta la conoscenza avviene per frammenti&raquo;</strong> afferma l&rsquo;artista. &laquo;La pittura pu&ograve; continuare a raccontare il mondo, anche in questo universo in <strong>perenne movimento</strong>&raquo;. Per il curatore S&eacute;bastien Delot, la ricerca di Griffa &egrave; un continuo dialogo con il tempo: &laquo;Dare vita a un tratto, a una linea, a una forma significa per lui esprimere il rapporto con la memoria della pittura. Come un musicista, Griffa costruisce variazioni sottili su spazio, colore e segno, dimenticando tutto per avvicinarsi il pi&ugrave; possibile all&rsquo;origine&raquo;.</p>
<p><strong>Un legame con Genova &ndash;</strong> Nonostante la sua carriera internazionale, Griffa ha un rapporto profondo con la citt&agrave; ligure. Gi&agrave; negli anni Settanta aveva esposto nella Superba e nel 1975 proprio nel Palazzo Ducale, insomma questa mostra &egrave; un ritorno a radici profonde. &laquo;Genova ha conservato una memoria fortissima, non solo della sua epoca barocca, ma anche della Repubblica Marinara&raquo; spiega l&rsquo;artista. &laquo;Il fatto che abbia mantenuto la sua struttura medievale mi aiuta a identificarmi con la memoria altissima della citt&agrave;. E poi c&rsquo;&egrave;<strong> la sua luce bellissima</strong>&raquo;.</p>
<p><strong>Un nuovo capitolo per Palazzo Ducale &ndash;</strong> Con questa mostra, Palazzo Ducale rafforza il suo impegno nell&rsquo;arte contemporanea. &laquo;Non &egrave; un salto nel vuoto &ndash; sottolinea<strong> Beppe Costa</strong>, presidente della Fondazione per la Cultura &ndash; Genova ha sempre avuto un ruolo centrale nel dibattito artistico del Novecento, e questa esposizione rinnova una tradizione importante&raquo;. Anche l&rsquo;assessore alla Cultura<strong> Lorenza Rosso</strong> evidenzia il valore dell&rsquo;evento: &laquo;Le opere di Griffa ci invitano a esplorare l&rsquo;invisibile e a confrontarci con l&rsquo;ignoto, offrendo al pubblico un&rsquo;esperienza unica&raquo;.</p>
<p><strong>Arte e conoscenza &ndash;</strong> Per Griffa, l&rsquo;arte non &egrave; solo espressione, ma anche strumento di comprensione: <strong>&laquo;Ho sempre avuto un rapporto molto stretto con la musica e la poesia, non solo per il ritmo, ma per il loro valore conoscitivo. Le arti esplorano la parte nascosta del mondo, o meglio, la parte nascosta di noi stessi. Aprono una porta che non offre risposte generali, ma d&agrave; a ciascuno la sua via&raquo;.</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portofino, "Hollywood in riviera": la mostra fotografica di Francesco Leoni arriva al Castello Brown]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo aver attratto oltre 50.000 visitatori a Genova, Camogli e Trani, la mostra fotografica Hollywood in riviera approda a Portofino. L&rsquo;inaugurazione &egrave; prevista per...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 15:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo aver attratto oltre 50.000 visitatori a Genova, Camogli e Trani, la mostra fotografica Hollywood in riviera </strong>approda a <strong>Portofino. </strong>L&rsquo;inaugurazione &egrave; prevista per <strong>venerd&igrave; 21 marzo 2025 </strong>alle <strong>ore 11.00 </strong>e l&rsquo;esposizione sar&agrave; aperta fino al 31 maggio. La cronaca delle star del cinema nelle immagini dell&rsquo;archivio fotografico <strong>Francesco Leoni </strong>continua il suo viaggio e arriva a Castello Brown a Portofino. Realizzata dalla <strong>Fondazione Paolo e Giuliana Clerici c</strong>on il patrocinio del <strong>Comune di Portofino</strong>, la mostra, in collaborazione con il <strong>Galata Museo del Mare </strong>e l&rsquo;Istituzione <strong>Mu.MA</strong>, esplora il fascino senza tempo della riviera ligure come set cinematografico e luogo di soggiorno per le icone di Hollywood tra gli anni &rsquo;50 e &rsquo;60. &nbsp;</p>
<p><strong>Un evento di prestigio con ospiti internazionali </strong>- All&rsquo;inaugurazione parteciperanno il Sindaco di Portofino Matteo Viacava, il Vicesindaco Giorgio D&rsquo;Alia, il direttore del Mu.MA Pierangelo Campodonico, il presidente dell&rsquo;Associazione Promotori Musei del Mare Maurizio Dacc&agrave; e le curatrici Anna Dentoni e Paola Leoni. Saranno inoltre presenti i direttori dei principali musei marittimi mondiali, riuniti a Genova per l&rsquo;annuale incontro dell&rsquo;Executive Committee dell&rsquo;ICMM. &nbsp;</p>
<p><strong>Il fascino della Riviera nelle immagini d&rsquo;epoca </strong>- L&rsquo;esposizione presenta una selezione di 35 fotografie tratte dall&rsquo;Archivio Fotografico Francesco Leoni, immortalando star del cinema come Marlon Brando, Greta Garbo, Orson Welles, Ingrid Bergman, Elizabeth Taylor e molti altri, fotografati tra un ciak e l&rsquo;altro in vari angoli della Liguria. Una sezione speciale &egrave; dedicata al film La Contessa Scalza (1954) con Ava Gardner e Humphrey Bogart, simbolo di un&rsquo;epoca dorata. &nbsp;</p>
<p><strong>Portofino: una cornice d&rsquo;eccezione - </strong>Castello Brown, con la sua posizione privilegiata sulla baia e la sua storia ricca di figure storiche, &egrave; il luogo perfetto per ospitare questa mostra, celebrando il legame tra il cinema e la Riviera Ligure. Il castello, oggi dedicato alla cultura e all&rsquo;arte, &egrave; noto per ospitare eventi internazionali di grande rilevanza. &nbsp;</p>
<p><strong>Un evento nel cuore di Portofino Days International Fiction Festival - </strong>Hollywood in Riviera si inserisce nel programma del Portofino Days International Fiction Festival, che si terr&agrave; dal 28 al 30 marzo 2025, offrendo tre giorni di eventi e incontri dedicati alla fiction e al mondo del cinema.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, "Naturalezza e verità nel Seicento": le opere di Cornelis De Wael in mostra a Palazzo Bianco]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Cornelis De Wael, il pittore fiammingo a Palazzo Bianco: si inaugura il 19 marzo, e sar&agrave; aperta fino al 22 giugno, la mostra "Naturalezza e verit&agrave; nel Seicento"...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 14:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cornelis De Wael, </strong>il pittore fiammingo a <strong>Palazzo Bianco</strong>: si inaugura il <strong>19 marzo</strong>, e sar&agrave; aperta fino al <strong>22 giugno</strong>, la mostra "<strong>Naturalezza e verit&agrave; nel Seicento" </strong>dedicata al maestro che, con la sua bottega, ha segnato l&rsquo;inizio di <strong>una nuova stagione artistica </strong>a Genova.</p>
<p><strong>L'arrivo di una nuova tela </strong>- L&rsquo;esposizione, curata da <strong>Raffaella Besta</strong>, <strong>Martina Panizzutt </strong>e <strong>Margherita Priarone</strong>, include un'<strong>opera </strong>recentemente acquisita: <strong>Alloggiare i pellegrini</strong> che si unisce alle gi&agrave; presenti <strong>Visitare i carcerati e Visitare gli infermi</strong>, parte della serie <strong>de Le sette opere di Misericordia</strong>. L'idea della mostra &egrave; dunque nata dall&rsquo;arrivo in museo di questa nuova tela di Cornelis de Wael recentemente riemersa dal mercato antiquario, acquistata dalla famiglia Peloso e generosamente ceduta in comodato ai <strong>Musei di Strada Nuova. </strong>La mostra si concentra su due delle sue serie pi&ugrave; celebri, evidenziando il suo stile raffinato e la sua capacit&agrave; di ritrarre la realt&agrave; con una straordinaria naturalezza.</p>
<p><strong>Collezione privata </strong>- Grazie alla collaborazione con il <strong>Banco BPM</strong>, sar&agrave; possibile visitare anche un&rsquo;importante <strong>collezione privata </strong>che conserva un ciclo completo de <strong>Le sette opere di Misericordia</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, “Colori, note e sapori”: una mostra evento celebra l’8 marzo a Nervi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-colori-note-e-sapori-una-mostra-evento-celebra-l-8-marzo-a-nervi-85695</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Festa della Donna - &nbsp;LineOut Gallery torna a Genova con un evento unico, Colori, Note e Sapori, che si terr&agrave; l&rsquo;8 marzo al Bonfim Club di Nervi, dalle 14 alle...]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 11:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br /><strong>Festa della Donna - </strong>&nbsp;<strong>LineOut Gallery</strong> torna a Genova con un evento unico, <strong><em>Colori, Note e Sapori,</em></strong> che si terr&agrave; l&rsquo;8 marzo al <strong>Bonfim</strong> <strong>Club</strong> di Nervi, dalle 14 alle 20. In collaborazione con il <strong>Centro</strong> <strong>antiviolenza Mascherona</strong>&nbsp;presenta 15 artisti emergenti che esporranno le loro opere in una variet&agrave; di stili e tecniche, dalla scultura alla fotografia, dalla pittura alla scultura.</p>
<p><strong>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;evento</strong> - Sostenere il Centro Mascherona, che da anni aiuta le donne vittime di violenza, offrire visibilit&agrave; agli artisti emergenti e promuovere i produttori locali attraverso degustazioni di prodotti tipici. Durante la mostra, il pubblico avr&agrave; anche la possibilit&agrave; di fare offerte per supportare le attivit&agrave; del centro.</p>
<p><strong>Il programma</strong> - &nbsp;Tanta musica dal vivo, con esibizioni di artisti locali ed emergenti, tra cui Vera Ingrid Canepa, Il Trio Zvilli, Amberixa, Mad Puffin e molti altri. Tra gli artisti esposti, ci saranno <strong>Milena Barbieri, Cosmin Luchian, Maurizio Carrara, Desire Arcuri</strong> e altri ancora.</p>
<p><strong>LineOut Gallery -</strong> &Egrave; stata fondata da <strong>Elisa Nicolini</strong>, &egrave; un&rsquo;arte galleria digitale che unisce arte, musica, gastronomia e cause sociali. Gli eventi organizzati dalla galleria si svolgono in luoghi storici e simbolici di Genova, Pavia e Pistoia, supportando talenti emergenti e attivit&agrave; locali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Da Anversa a Genova, una mostra evento a Palazzo Ducale: “Van Dyck, il viaggio di un genio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/da-anversa-a-genova-una-mostra-evento-a-palazzo-ducale-van-dyck-il-viaggio-di-un-genio-85202</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La primavera 2026 vedrà il ritorno di Antoon Van Dyck a Genova con una grande mostra a Palazzo Ducale. Intitolata Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 17:00:11 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera 2026 vedrà il ritorno di Antoon Van Dyck a Genova con una grande mostra a Palazzo Ducale. Intitolata Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, l’esposizione ripercorrerà la carriera del maestro fiammingo attraverso circa 40 dipinti e una selezione di disegni. Curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, la mostra si inserisce in un ampio programma culturale promosso dal Comune di Genova e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. &nbsp;</p><p><strong>Le opere </strong>– In mostra troveranno spazio capolavori provenienti dai principali musei europei e da prestigiose collezioni private. Un ruolo centrale sarà riservato alle opere conservate nelle collezioni civiche genovesi, con un dialogo tra i dipinti di Van Dyck e quelli dei suoi contemporanei fiamminghi e italiani. </p><p><strong> Il percorso espositivo </strong>– La mostra non seguirà un ordine cronologico, ma tematico, evidenziando i diversi aspetti della produzione di Van Dyck: il ritratto aristocratico, il sacro, la moda, i valori dell’epoca. Si partirà dalla formazione ad Anversa, passando per il periodo genovese (1621-1627), fino alla maturità artistica a Londra, dove divenne pittore ufficiale della corte di Carlo I. &nbsp;</p><p><strong>Un evento di rilievo </strong>– «Questa mostra ci ripropone al centro della scena culturale europea», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Lorenza Rosso. Anche il sindaco facente funzione Pietro Piciocchi ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Abbiamo ottime aspettative: Van Dyck rappresenta un pezzo di storia di Genova e questa mostra richiamerà un pubblico internazionale». &nbsp;</p><p><strong>Il Network Van Dyck 2026 </strong>– Come già avvenuto per Rubens a Genova nel 2022, la città si animerà con eventi collaterali, percorsi tematici e un convegno organizzato dall’Università di Genova. &nbsp;Un omaggio alla Genova del Seicento – «Van Dyck maturò il suo stile a Genova, in contatto con l’aristocrazia locale», ha ricordato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci. Anche il presidente di Palazzo Ducale, Beppe Costa, ha evidenziato la continuità con il passato: «Genova nel Seicento fu un centro culturale di riferimento e Palazzo Ducale il cuore di questo splendore». </p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Fiera del Disco: 3000 visitatori per oltre 130mila pezzi in esposizione]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-fiera-del-disco-3000-visitatori-per-oltre-130mila-pezzi-in-esposizione-85093</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[I numeri della fiera - Tremila visitatori alla 25ma edizione della Fiera del Disco ai magazzini del cotone del Porto Antico di Genova.&nbsp;In esposizione, tra vinili, MIX e CD,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 08:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I<strong> numeri della fiera</strong> - Tremila visitatori alla 25ma edizione della Fiera del Disco ai magazzini del cotone del Porto Antico di Genova.&nbsp;<br />In esposizione, tra vinili, MIX e CD, oltre 130.000 pezzi.&nbsp;</p>
<p><strong>Un successo che si ripete</strong>- Collezionisti e curiosi si danno appuntamento da anni per comprare &ldquo;la musica&rdquo; del cuore ma anche per farsi valutare e vendere dischi che hanno in soffitta a casa. Dall&rsquo;organizzatore <strong>Marco Massari</strong>, alcuni consigli su come conservare e pulire un disco: &ldquo;Inoltre fate attenzione prima di vendere un disco, perch&egrave; spesso non sappiamo di avere nello scaffale una rarit&agrave;&rdquo;, spiega Massari di Ernyaldisco.&nbsp;</p>
<p><strong>Una manifestazione continua</strong> - Il prossimo appuntamento con la Fiera del Disco sar&agrave; a Bologna l&rsquo;8 e il 9 marzo: appassionati e curiosi siete avvisati!</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Fiera del Disco: due giorni di magia del vinile, dei mix e dei CD ai Magazzini del Cotone]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-fiera-del-disco-due-giorni-di-magia-del-vinile-dei-mix-e-dei-cd-ai-magazzini-del-cotone-85020</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La Fiera del Disco a Genova - Sabato 22 e domenica 23 febbraio, presso i Magazzini del Cotone in Via Porto Antico (modulo 7 e 8), si terr&agrave; un evento imperdibile per tutti...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 11:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Fiera del Disco a Genova -</strong> Sabato 22 e domenica 23 febbraio, presso i Magazzini del Cotone in Via Porto Antico (modulo 7 e 8), si terr&agrave; un evento imperdibile per tutti i collezionisti e gli amanti della buona musica: la Fiera del Disco. Un&rsquo;occasione unica per immergersi nel mondo del vinile, con una vasta selezione di dischi a 33 e 45 giri, MIX, CD e DVD. Durante le due giornate dell&rsquo;evento, i visitatori potranno acquistare e vendere dischi, anche quelli rari e preziosi, grazie alla professionalit&agrave; degli espositori presenti. La fiera sar&agrave; aperta dalle 10:00 alle 19:00, con un ingresso di 5 euro a persona (gratuito per i minori di 16 anni).</p>
<p><strong>Viaggio musicale tra i vari generi</strong> - La Fiera del Disco offre una variet&agrave; di generi musicali per tutti i gusti, dai classici del rock, soul e disco dance, fino a metal, punk, psichedelica, folk, funky, jazz, hip-hop, e cantautorato italiano. I visitatori potranno trovare vinili, MIX, CD e DVD provenienti da ogni angolo del mondo musicale, rappresentando un viaggio attraverso decenni di musica e culture diverse. Un&rsquo;opportunit&agrave; imperdibile per riscoprire tesori musicali, sia per i collezionisti esperti che per i neofiti del vinile.</p>
<p><strong>Ernyaldisko e la passione per il vinile</strong> - Ernyaldisko, fondato nel 2005 a Genova da Marco, un appassionato collezionista con oltre 35 anni di esperienza, &egrave; il cuore pulsante di questo evento. Nato con l&rsquo;intento di promuovere la cultura del vinile, Ernyaldisko &egrave; oggi una realt&agrave; consolidata con il suo negozio storico in via Galata, temporary shops sparsi per l&rsquo;Italia e uno shop online dove &egrave; possibile acquistare vinili, CD e memorabilia. Il progetto non si ferma alla vendita: Ernyaldisko organizza le &ldquo;Fiere del Disco&rdquo;, un&rsquo;iniziativa che tocca tutte le regioni d&rsquo;Italia, con Genova come una delle tappe principali.</p>
<p><strong>L&rsquo;Organizzazione delle Fiere del Disco</strong> - Ernyaldisko &egrave; anche il motore dietro le &ldquo;Fiere del Disco&rdquo;, che ogni anno portano la passione per la musica con vinili in diverse citt&agrave; italiane. Da Nord a Sud, questi eventi creano occasioni di incontro per collezionisti e appassionati di musica, offrendo uno spazio per scoprire nuovi dischi e condividere l&rsquo;amore per la musica in vinile. Per rimanere aggiornati sugli eventi e le novit&agrave;, &egrave; possibile seguire la pagina Facebook di Ernyaldisko, dove vengono pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi alle fiere e alle nuove uscite.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-85020/IMG_9713.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ArteGenova 2025, capolavori e nuove tendenze per la 19ª edizione]]></title>
			<link>https://telenord.it/artegenova-2025-capolavori-e-nuove-tendenze-per-la-19-edizione-84565</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/artegenova-2025-capolavori-e-nuove-tendenze-per-la-19-edizione-84565</guid>
			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ ArteGenova 2025 porta alla Fiera di Genova pi&ugrave; di 5.000 opere d&rsquo;arte moderna e contemporanea2️⃣ Presenti capolavori di grandi maestri e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 17:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ ArteGenova 2025 porta alla Fiera di Genova pi&ugrave; di 5.000 opere d&rsquo;arte moderna e contemporanea<br />2️⃣ Presenti capolavori di grandi maestri e nuovi talenti emergenti, con un&rsquo;ampia sezione dedicata alla Street Art e alla crypto arte<br />3️⃣ Appuntamento dal 14 al 16 febbraio, con eventi, conferenze e una competizione per giovani artisti</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Torna alla Fiera di Genova la grande mostra-mercato di arte moderna e contemporanea, giunta alla sua 19&ordf; edizione. <strong>Dal 14 al 16 febbraio</strong>, il padiglione Blu ospiter&agrave; pi&ugrave; di 5.000 opere portate da 150 gallerie nazionali e internazionali, rendendo la citt&agrave; ligure un punto di riferimento per collezionisti, appassionati e addetti ai lavori.</p>
<p><strong>Opere esposte &ndash;</strong> Il pubblico potr&agrave; ammirare capolavori di maestri riconosciuti come Andy Warhol, Giorgio De Chirico, Christo, Lucio Fontana e Antonio Ligabue, accanto a lavori di artisti contemporanei tra cui Banksy, TvBoy e Mr. Brainwash. L&rsquo;evento offre anche un&rsquo;ampia panoramica su movimenti artistici storici e contemporanei, dalla Pop Art all&rsquo;Arte Povera, dall&rsquo;Espressionismo al Futurismo.</p>
<p><strong>Nuove tendenze &ndash;</strong> Accanto ai nomi celebri, ArteGenova propone un focus sulle nuove forme espressive, come la Street Art, le installazioni interattive e la crypto arte basata su NFT. &ldquo;Speriamo che sempre pi&ugrave; giovani si avvicinino a queste diverse forme artistiche&rdquo;, ha dichiarato Nicola Rossi, ideatore della manifestazione.</p>
<p><strong>C.A.T.S. &ndash; Contemporary Art Talent Show &ndash;</strong> Anche quest&rsquo;anno ArteGenova dedica spazio agli artisti emergenti con il Contemporary Art Talent Show (C.A.T.S.), una sezione riservata a opere dal valore inferiore ai 5.000 euro. La competizione, sostenuta da Banca Mediolanum, premier&agrave; il miglior talento dell&rsquo;edizione.</p>
<p><strong>Eventi collaterali &ndash;</strong> Durante i tre giorni della manifestazione, il pubblico potr&agrave; partecipare a conferenze, incontri e performance artistiche. L&rsquo;anteprima su invito si terr&agrave; il 13 febbraio alle ore 18.</p>
<p><strong>Biglietti e informazioni &ndash;</strong> L&rsquo;evento &egrave; aperto dalle 10 alle 20. Il biglietto intero costa 12 euro (ridotto 8 euro), ma fino al 13 febbraio &egrave; acquistabile online a 10 euro. Sono previste agevolazioni per scolaresche, soci FAI e possessori di Feltrinelli Card.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, arte contemporanea: la mostra “Aquae” al Galata Museo del Mare]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;acqua - Da sempre, nell&rsquo;immaginario collettivo, simbolo di vita, nell&rsquo;accezione pi&ugrave; primordiale: &egrave; nel suo abbraccio che ha preso forma la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><strong>L&rsquo;acqua</strong> - Da sempre, nell&rsquo;immaginario collettivo, simbolo di vita, nell&rsquo;accezione pi&ugrave; primordiale: &egrave; nel suo abbraccio che ha preso forma la prima cellula e attraverso il liquido amniotico, il neonato &egrave; protetto durante la gravidanza, creando un legame profondo e indissolubile con questo elemento fin dai primi istanti della nostra esistenza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>La mostra</strong> - Si concentra sull&rsquo;acqua, esplorando in particolare il suo rapporto con il mare, con un&rsquo;attenzione particolare alla gestione e alla conservazione delle sue risorse per promuovere uno sviluppo sostenibile. Le opere in mostra includono pittura, scultura, illustrazione, fotografia e installazione, creando un percorso che indaga il legame tra l&rsquo;uomo e l&rsquo;acqua, una risorsa fondamentale per la nostra specie.</span></p>
<p class="p2"><strong>Il catalogo</strong> - Il testo &egrave; a cura della dott.ssa Marisa Grande: &ldquo;L&rsquo;acqua, con la sua molteplicit&agrave; di forme e le sue propriet&agrave; purificanti, accompagna l&rsquo;essere umano lungo tutto il cammino della vita, dalla nascita alla morte, fino a diventare simbolo di passaggio dall&rsquo;esistenza terrena a quella ultraterrena. Dall&rsquo;acqua amniotica che ci avvolge nel grembo materno, a quella che ingeriamo per mantenere l&rsquo;equilibrio elettrolitico e permettere le interazioni chimiche essenziali al funzionamento del nostro corpo, fino ai rituali di purificazione della pelle e al lavacro finale, l&rsquo;acqua svolge una funzione fondamentale, benefica e irrinunciabile, che collega il corpo e lo spirito.&rdquo;</p>
<p class="p2"><span class="s1">La mostra </span><strong><span class="s2">Aquae</span></strong><span class="s1"> sar&agrave; visitabile dal 9 al 16 febbraio 2025, presso la Saletta dell&rsquo;Arte al primo piano, dal marted&igrave; al venerd&igrave;, con ingresso al museo, dalle 10:00 alle 18:00.</span></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova,“Il Canto delle Sirene": la mostra al Galata Museo del Mare]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La mostra - Da sabato 1 a luned&igrave; 10 febbraio, la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare ospiter&agrave; la mostra &ldquo;Il Canto delle Sirene&rdquo;,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 13:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La mostra </strong>- Da sabato 1 a luned&igrave; 10 febbraio, la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare ospiter&agrave; la mostra &ldquo;Il Canto delle Sirene&rdquo;, promossa dall&rsquo;Istituto di Istruzione Superiore Antonio Stradivari di Cremona e supportata da diverse istituzioni, tra cui la Fondazione Tender To Nave Italia ETS, Fondazione Cariplo, il progetto PNRR Contrasto alla Dispersione Scolastica, e Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, la mostra rappresenta un&rsquo;esperienza unica nel suo genere.</p>
<p><strong>Inaugurazione e partecipazione - </strong>Presenti all'inaugurazione i ragazzi dell&rsquo;Istituto Stradivari, insieme a Rosalinda Signorini dell&rsquo;Istituto, Michele Bozzetti, coordinatore del progetto, lo staff scientifico della <strong>Fondazione Tender To Nave Italia</strong> e parte dell&rsquo;equipaggio. Inoltre parteciperanno Lorenza Rosso, assessore alla Cultura del Comune di Genova e Maurizio Dacc&agrave;, presidente dell&rsquo;Associazione Promotori Musei del Mare.</p>
<p><strong>Il percorso creativo e le opere esposte - </strong>Le opere in mostra sono il frutto di un percorso che ha coinvolto 16 studenti dell&rsquo;Istituto Stradivari a partire da marzo 2024, attraverso incontri e laboratori preparatori. Questi laboratori hanno portato i ragazzi alla partecipazione al progetto &ldquo;Mare di carta, il canto delle sirene&rdquo;, una fase di imbarco che si &egrave; svolta dal 17 al 21 settembre 2024 a bordo di un brigantino della Fondazione Tender to Nave Italia, navigando tra i porti di Savona e La Spezia. Le opere esposte sono state realizzate durante la navigazione, in un&rsquo;esperienza che ha avuto l&rsquo;obiettivo di trasmettere il messaggio che nessuno dovrebbe sentirsi uno &ldquo;scarto&rdquo;, ma che &egrave; possibile &ldquo;agire e fare&rdquo;, maturando esperienza.</p>
<p><strong>Rivitalizzare gli &ldquo;scarti&rdquo; attraverso l&rsquo;arte - </strong>Il punto di partenza del processo creativo &egrave; stato quello di riflettere sulla socializzazione e rappresentarla attraverso l&rsquo;arte. In particolare, il tema centrale del progetto &egrave; stata la parit&agrave; di genere, con un focus sull&rsquo;espressione dell&rsquo;identit&agrave; femminile attraverso l&rsquo;arte. Un aspetto simbolico importante &egrave; stata la scelta di lavorare sugli &ldquo;scarti&rdquo; della Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona, ovvero le parti di violino non utilizzate per la costruzione degli strumenti. Questi &ldquo;scarti&rdquo; sono stati trasformati dagli studenti in nuove opere d&rsquo;arte, rappresentando una rinascita simbolica e una nuova identit&agrave;. Ogni opera &egrave; diventata cos&igrave; una dedica a una figura femminile scelta dagli studenti, che ha ispirato il loro lavoro.</p>
<p><strong>Obiettivi educativi del progetto - </strong>Il progetto ha avuto anche scopi educativi fondamentali, tra cui la prevenzione della dispersione scolastica e la promozione della parit&agrave; di genere. L&rsquo;intento era quello di sviluppare competenze relazionali e di emancipazione personale attraverso l&rsquo;arte. In questo contesto, i ragazzi hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di confrontarsi con il valore della collaborazione, del rispetto e della condivisione, guidati dall&rsquo;esperienza dell&rsquo;equipaggio della Marina Militare e dello staff della Fondazione Tender to Nave Italia.</p>
<p><strong>Il Metodo Nave Italia - </strong>Il progetto si inserisce nel Metodo Nave Italia, sviluppato dalla Fondazione Tender to Nave Italia, finalizzato allo sviluppo umano attraverso la vita di mare. Questo metodo si articola in tre fasi: pre-imbarco, durante la navigazione e post-navigazione. Nella fase pre-imbarco, i partecipanti riflettono sul proprio ruolo e sulle competenze che intendo sviluppare. Durante la navigazione, ogni attivit&agrave; acquista un significato personale, con l&rsquo;obiettivo di narrare l&rsquo;esperienza vissuta. Infine, la fase post-navigazione si concentra sull&rsquo;integrazione dell&rsquo;esperienza nella vita quotidiana e sul consolidamento delle competenze acquisite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, “Imago Buddha”: viaggio alla scoperta dei simboli nell’arte buddhista ]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[L'inaugurazione - La mostra sar&agrave; visitabile fino al 20 luglio al Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone, la mostra Imago Buddha. Il linguaggio dei simboli...]]></description>
			<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 16:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L'inaugurazione</strong> - La mostra sar&agrave; visitabile fino al 20 luglio al Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone, la mostra <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Imago Buddha. Il linguaggio dei simboli nell&rsquo;arte buddhista.</em></p>
<p><strong>Un viaggio</strong> - Un percorso attraverso l&rsquo;India, la Cina, il Sud-Est asiatico e il Giappone, alla scoperta del linguaggio simbolico nell&rsquo;arte e nell&rsquo;iconografia buddhista, esplorando opere, immagini, elaborazioni grafiche e materiali scientifici realizzati appositamente per l&rsquo;occasione. La mostra racconta la storia, la civilt&agrave;, l&rsquo;arte e la cultura di uno dei capitoli pi&ugrave; straordinari dell&rsquo;arte internazionale, mettendo in luce gli scambi tra Oriente e Occidente. Il percorso si sviluppa attraverso oggetti appartenenti a una tradizione artistica millenaria, esaminando forme, estetica, simboli, temi e contenuti iconografici.</p>
<p><strong>Le opere</strong> - Dalla rappresentazione aniconica alla figura antropomorfa del Buddha, dalle forme primordiali alla definizione dei simboli canonici, dai contenuti filosofici al linguaggio delle forme, dalla cultura delle immagini a quelle destinate al culto, dall&rsquo;importanza del corpo alla simbologia di posture e gesti, fino all&rsquo;elaborazione delle composizioni iconografiche. La mostra include opere dalla collezione del Museo E. Chiossone e da collezioni private.</p>
<p><strong>L'evoluzione</strong> - Dal 28 febbraio al 21 aprile, l&rsquo;esposizione si arricchir&agrave; con una sezione speciale: &ldquo;Dipinti e stampe giapponesi&rdquo; dalle collezioni del Museo d&rsquo;Arte Orientale E. Chiossone, presentando opere grafiche di particolare rilevanza artistica e iconografica. La rassegna, curata in occasione del 30&deg; anniversario del CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici, &egrave; realizzata in collaborazione con il Museo d&rsquo;Arte Orientale Edoardo Chiossone e SOSHO International, nell&rsquo;ambito delle iniziative culturali e scientifiche avviate dal 1993.</p>
<p>Con il patrocinio dell&rsquo;Ambasciata dell&rsquo;India in Italia - Roma e del Consolato Generale del Giappone - Milano.</p>
<p>Curatori: Alberto de Simone, Emanuela Patella, con la collaborazione di Aurora Canepari.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, "Ceramiche": la mostra di Valerio Diotto al Galata Museo del Mare]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La mostra - Dal 23 gennaio 2025 al Galata Museo del Mare di Genova &nbsp;la mostra “Ceramiche”, con ingresso gratuito. L’esposizione presenta le opere di Valerio Diotto, artista...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 19:41:50 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La mostra - </strong>Dal 23 gennaio 2025 al Galata Museo del Mare di Genova &nbsp;la mostra “Ceramiche”, con ingresso gratuito. L’esposizione presenta le opere di Valerio Diotto, artista genovese che, attraverso i suoi pannelli ceramici, esplora il profondo legame tra forme geometriche, zoomorfe e astratte, tutte unite da un elemento comune: il mare e l’elemento marino attraversa ogni creazione, evocando sogni, nostalgia e rimandi geografici.</p><p><strong>Le ceramiche di Diotto - Valerio </strong>racconta una varietà di soggetti: pesci, creature marine, barche, velieri, gabbiani, paesaggi costieri e simboli come le rose dei venti. Ogni pezzo è un omaggio all’amore dell’artista per il mare, fonte inesauribile di ispirazione nella sua vita e nel suo lavoro.</p><p><strong>Genova e il mare </strong>- Vivere a Genova significa sentirsi pervasi dalla presenza del mare, anche quando non è visibile. Le strade e le piazze della città custodiscono nomi di porti lontani, come Galata, Trebisonda e Tortosa, a testimonianza di un passato ricco di viaggi, commerci e scambi culturali. Il mare per Genova è una porta aperta sul mondo, un legame indissolubile con il Mediterraneo e le sue innumerevoli storie.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, si apre la rassegna "Segrete Tracce di Memoria": arte contemporanea nel ricordo della Shoah]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Riflettere sul passato per non ripetere gli stessi errori nel presente: "Segrete Tracce di Memoria", una delle rassegne più importanti d'Europa per l'arte contemporanea dedicata...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 15:51:20 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettere sul passato per non ripetere gli stessi errori nel presente: "Segrete Tracce di Memoria", una delle rassegne più importanti d'Europa per l'arte contemporanea dedicata alla Shoah, torna a Genova, per offrire a tutti i cittadini un momento di contatto tra lo storia, nelle sue forme più terribili, e l'espressione artistica. Dal 23 gennaio al 28 febbraio 2025, la rassegna si articolerà non solo a Genova ma anche a Milano, L'Aja e Berlino, offrendo un programma ricco di appuntamenti con mostre, conferenze e performance teatrali. </p><p><strong>Nuova location </strong>- Il filo conduttore è la memoria dell'Olocausto, la più grande tragedia che l'umanità abbia conosciuto, il confronto più duro con la coscienza di ciascuno. La mostra si snoda nel Complesso di Santa Maria di Castello, location nuova, come racconta la curatrice Virginia Monteverde: "Per anni, lo spazio di Segrete è sempre stato Palazzo Ducale. Quest'anno ci siamo spostati nel Complesso di Santa Maria di Castello che ha più livelli: l'idea è stata quella di collaborare con altri curatori che per creare un nuovo percorso, un percorso che comprendesse delle parti interne del complesso e altre invece site <em>specific </em>nei giardini e nei chiostri".</p><p><strong>Spettacolo itinerante </strong>- Non solo opere di arte contemporanea, ma anche una performance teatrale a cura de La Quinta Praticabile, compagnia genovese dove insegna l'attore e regista Andrea Scarel. In scena martedì 28 gennaio, lo spettacolo "parte dal giardino dal chiostro, sotto, e poi arriva fino al loggiato. Ci sono alcune scene ed è un percorso, un percorso che parte da poco prima delle leggi razziali fino all'applicazione più terribile, proprio i campi di concentramento. L'ultima scena invece è un dopo, cioè un confronto fra Eichmann e Hannah Arendt sul su quello che è stato il nazismo".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, si aprono i depositi di Sant'Agostino e le pietre iniziano a "parlare"]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Non sarà come quello di Paperon de' Paperoni, ma c'è comunque un tesoro stipato nel deposito del Museo di Sant'Agostino, che presto sarà disponibile per genovesi e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 14:59:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sarà come quello di Paperon de' Paperoni, ma c'è comunque un tesoro stipato nel deposito del Museo di Sant'Agostino, che presto sarà disponibile per genovesi e turisti.ù</p><p><br></p><p><strong>Migliaia di reperti </strong>- Dopo l’apertura, nel maggio scorso, della Chiesa del complesso di Sant'Agostino, lunedì 2 dicembre parte il progetto di apertura dei locali sotterranei del museo, con una serie di visite guidate alla scoperta di una Genova perduta e raffigurata da una grande pianta storica, concepita sul modello di quella realizzata da Giacomo Brusco nel 1785. Con migliaia di reperti conservati al loro interno, i depositi del Museo di Sant’Agostino costituiscono il vero e proprio archivio monumentale della città, che conserva la memoria di importanti edifici demoliti a seguito delle nuove urbanizzazioni e dei danni bellici.</p><p><br></p><p><strong>Testimonianze preziose </strong>- Il percorso delle visite guidate, che inizia attraverso il grande cancello su piazza Negri, mostrerà ai visitatori i resti di monumenti della città conservati nei depositi del museo come i frammenti della Chiesa di San Silvestro, quelli della Chiesa di Santa Maria in Passione, il Giano di Gian Giacomo e Guglielmo della Porta, proveniente dal tempietto in piazza Sarzano. E ancora, una buona parte dell’altare maggiore dei Santi Giacomo e Filippo, la Madonnina che arriva dall’edicola sulla casa di Paganini in via Madre di Dio, nonché un cospicuo nucleo di mensoloni che presentano figure mostruose, testimonianza dell’alto livello qualitativo dell’edilizia privata a Genova tra il ‘500 e il ‘600.</p><p><br></p><p><strong>Tesoro nascosto </strong>- «Un'iniziativa che offre ai nostri cittadini e ai visitatori l'opportunità unica di esplorare un tesoro nascosto della nostra città – commenta l’assessore al Marketing territoriale Francesca Corso - I depositi del Museo di Sant’Agostino conservano una parte fondamentale della nostra storia, raccontando attraverso i reperti una Genova da riscoprire, in un viaggio affascinante tra architettura, arte e memoria».</p><p>Le visite guidate non solo rendono fruibile una parte del museo normalmente non accessibile, ma portano anche avanti il grande progetto "Sant'Agostino - Verso un nuovo museo", ampliando il percorso di visita su Genova medievale, realizzato nella chiesa e inaugurato lo scorso 30 maggio.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la "Magia dello Sport" in mostra a Palazzo Tursi: scatti preziosi da discipline inclusive]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-magia-dello-sport-in-mostra-a-palazzo-tursi-scatti-preziosi-da-discipline-inclusive-80699</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[È stata inaugurata oggi nel porticato di Palazzo Tursi, alla presenza delle massime autorità istituzionali e sportive, la mostra “La Magia dello Sport” curata dalla fotografa...]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 18:28:31 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata inaugurata oggi nel porticato di Palazzo Tursi, alla presenza delle massime autorità istituzionali e sportive, la mostra “La Magia dello Sport” curata dalla fotografa Cristina Corti e realizzata da Bic Genova con la collaborazione di Stelle nello Sport, nell’ambito di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport.</p><p><strong>Nessuno resti indietro </strong>- Fino al 7 dicembre, con accesso libero, sarà possibile ammirare 100 emozionanti immagini di sport di tutte le abilità: un percorso di cinque anni nel cuore delle associazioni sportive genovesi e liguri che operano per includere ragazze e ragazzi grazie alle discipline sportive proposte. L’iniziativa si inserisce nel tris di eventi promossi dalla società Bic Genova (“Be Included Community”) con il contributo di Genova 2024 sul tema “Lo Sport per la Disabilità”. Oltre alla mostra, si terrà sabato 30 novembre al Centro sportivo San Biagio di via Romairone un Torneo di calcio integrato mentre il 3 dicembre, a Palazzo Tursi, ci sarà un importante Forum in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.</p><p><strong>Oltre ogni barriera </strong>- «La mostra inaugurata oggi rappresenta un'occasione emozionante per sottolineare, ancora una volta, l’importanza dello sport quale strumento capace di abbattere ogni barriera – afferma l’assessore allo Sport del Comune di Genova Alessandra Bianchi – &nbsp;“La magia dello sport” è una collezione di 100 scatti, immortalati da Cristina Corti, che raccontano lo straordinario lavoro portato avanti ogni giorno numerose associazioni e società sportive del nostro territorio per promuovere, attraverso la pratica sportiva, l’integrazione e aggregazione delle persone con disabilità. Questa iniziativa, fortemente voluta da Bic Genova e realizzata con la collaborazione con gli amici di Stelle Nello Sport, ci permette di continuare a promuovere lo sport per ogni abilità perseguendo tutti quei valori di inclusione ed integrazione che come Capitale Europea dello Sport ci siamo impegnati a diffondere».</p><p><strong>Emozioni dietro la macchina fotografica </strong>- La mostra nasce dal desiderio di raccontare come persone di qualsiasi età con disabilità motorie, intellettive o sensoriali si realizzino attraverso lo sport. “Non vedo; non sento; non cammino; non parlo; ho la sindrome di down; sono autistico; ho un disturbo cognitivo; ho un sistema nervoso alterato. Però mi alleno, m’impegno, fatico, gareggio, mi diverto, soffro, esulto, abbraccio il mio mister e rido con compagne e compagni. È la magia dello sport che leva il ‘dis’ e diventa abile”. Così Cristina Corti racconta le emozioni vissute negli anni in cui la mostra è stata immaginata e poi realizzata. «Avvicinandomi con la macchina fotografica alle società sportive inclusive, ho potuto sentire i molteplici benefici portati dalla pratica di una disciplina sportiva: dal raggiungimento del benessere psico-fisico all’espressione delle proprie capacità e alla presa di coscienza del proprio corpo, fino alla sfera sociale, con la possibilità di stringere amicizie e forti legami con i coach».</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova celebra i 100 anni di Lisetta Carmi: una mostra al Palazzo Ducale per riscoprire l’artista genovese]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-celebra-i-100-anni-di-lisetta-carmi-una-mostra-al-palazzo-ducale-per-riscoprire-l-artista-genovese-79316</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[A cento anni dalla nascita di Lisetta Carmi, Genova omaggia la sua fotografa pi&ugrave; celebre con una mostra al Palazzo Ducale. L&rsquo;esposizione presenta un viaggio nella...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A cento anni dalla nascita di Lisetta Carmi</strong>, Genova omaggia la sua fotografa pi&ugrave; celebre con una mostra al Palazzo Ducale. L&rsquo;esposizione presenta un viaggio nella sua carriera attraverso immagini iconiche e inedite, esplorando il suo profondo legame con la citt&agrave; natale e il mondo.</p>
<p><strong>Fotografia e impegno &ndash; </strong>La carriera di Lisetta Carmi inizia negli anni Sessanta a Genova, come fotografa di scena al Teatro Stabile. Da l&igrave;, i suoi scatti sono diventati strumenti per raccontare le condizioni umane e sociali, attraverso reportage realizzati in Venezuela, India e Afghanistan. L&rsquo;esposizione evidenzia anche il suo uso del colore per dare forza alle sue immagini.</p>
<p><strong>Genova protagonista &ndash; </strong>La citt&agrave; emerge in molti scatti celebri come quelli del porto e dell&rsquo;Italsider. Tra le immagini in mostra, anche fotografie inedite di vita cittadina, inclusi lavori sull&rsquo;Anagrafe e sul mondo culturale e sociale genovese.</p>
<p><strong>I travestiti e Staglieno &ndash; </strong>Tra le opere pi&ugrave; note, spicca la serie &ldquo;I travestiti&rdquo; degli anni Sessanta, pubblicata nel 1972 e diventata un&rsquo;icona della fotografia sociale. In mostra, viene affiancata da scatti a colori riscoperti di recente, insieme all&rsquo;inedita versione a colori di &ldquo;Erotismo e autoritarismo a Staglieno&rdquo;, in cui il cimitero genovese diventa simbolo di contraddizioni borghesi.</p>
<p><strong>Riconoscimenti e riscoperta &ndash; </strong>La mostra arriva dopo importanti esposizioni a Torino, Firenze e Londra, confermando il ruolo centrale di Carmi nella storia della fotografia del dopoguerra. &ldquo;Con questa mostra, proseguiamo il nostro percorso di narrazione del Novecento&rdquo;, afferma Giuseppe Costa, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.</p>
<p><strong>Un allestimento innovativo </strong>&ndash; Il design della mostra, curato dallo studio Drama Y Comedias, invita i visitatori a riflettere sul concetto di muro come spazio di divisione e connessione sociale, offrendo un percorso che va oltre la semplice esposizione fotografica</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, da Ianua al Palio: le iniziative per "Un week end nel medioevo"]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una macchina del tempo disponibile per tutti, alla scoperta della Genova più antica e splendente: sarà questo il senso dei tre giorni dall'11 e al 13 ottobre, quando la città...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 16:35:11 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una macchina del tempo disponibile per tutti</strong>, alla scoperta della Genova più antica e splendente: sarà questo il senso dei tre giorni dall'11 e al 13 ottobre, quando la città vivrà 'un weekend nel medioevo' con iniziative aperte ai cittadini per visitare i siti più rilevanti del centro storico, seguendo la suddivisione tra castrum, civitas e burgus. Non mancherà uno sguardo al Medioevo immaginato, quello ricostruito e sognato fra Otto e Novecento.</p><p><strong>A partire da venerdì 11 IANUA renderà protagonista la Genova medievale </strong>con una serie di visite guidate dai divulgatori scientifici, che per tre giornate accompagneranno il pubblico alla scoperta dei siti più rilevanti del centro storico, seguendo la suddivisione tra castrum, civitas e burgus: palazzi, strutture murarie, abbazie, chiese, torri, monumenti ancora perfettamente leggibili e altri da riconoscere e riscoprire. Non mancherà uno sguardo al Medioevo immaginato, quello ricostruito e sognato fra Otto e Novecento.</p><p>È possibile prenotarsi al link https://ianua.happyticket.it/</p><p><strong>Ancora posti disponibili per alcune location</strong>, come Museo della Cultura contadina, S. Bartolomeo della Certosa, Chiesa di S.M. della Cella, Santuario S. M. del Monte e Chiesa di S. Siro di Struppa.</p><p><strong>IANUA è l’evento di punta di un programma di iniziative culturali </strong>che per tutto l’anno hanno accompagnato il pubblico nel riscoprire la storia straordinaria della nostra città. Questa prima edizione si concentrerà sulla relazione tra la città e il mare, è quindi prevista l’apertura straordinaria del Palazzo del Mare, Palazzo San Giorgio, cuore pulsante della vita economica e commerciale della Genova medievale. Inoltre, si racconterà la struttura sociale ed economica della Genova del tempo, evidenziando il ruolo delle grandi famiglie che hanno determinato l’aspetto della città antica.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova Jeans Week: 4 e 5 ottobre, due serate di musica e divertimento al Village in Darsena]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Due serate gratuite all'insegna della musica e del divertimento sono in programma il 4 e 5 ottobre al Jeans Village, in Darsena, allestito in occasione della Genova Jeans Week....]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 18:20:13 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due serate gratuite all'insegna della musica e del divertimento sono in programma il 4 e 5 ottobre al Jeans Village, in Darsena, allestito in occasione della Genova Jeans Week. Gli organizzatori lo definiscono "l'evento più elettrizzante della <strong><em>#GenovaJeansWeek</em></strong>".</p><p>Il 4 ottobre si parte alle 18,30 con il live di <strong>Alla, Noite, Manitoba e Matsby</strong>. Alle 22 sale sul palco <strong>Rasho degli Ex-Otago</strong>.</p><p>Il 5 ottobre alle 20 è in programma lo show della <strong>Naima</strong>. Dalle 21 warm up e alle 22 tocca a <strong>Gutta, Fel e Pizzorno </strong>per animare la serata fino alle ore piccole.</p><p>Ingresso libero, con il solo dress code consigliato: "Il tuo paio di jeans preferiti".</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova, dal 24 ottobre al 3 novembre torna il Festival della Scienza: 260 eventi in 32 location diverse]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Circa 260 eventi distribuiti in 32 location, con 280 ospiti e 800 giovani coinvolti tra animatori e animatrici, studenti e studentesse in alternanza scuola-lavoro, per...]]></description>
			<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 18:10:37 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Circa 260 eventi distribuiti in 32 location, con 280 ospiti e 800 giovani coinvolti tra animatori </strong>e animatrici, studenti e studentesse in alternanza scuola-lavoro, per analizzare la parola chiave "Sfide" dalla matematica alla medicina, dall'intelligenza artificiale alla robotica alla sostenibilità ambientale. Sono i numeri della ventiduesima edizione del Festival della Scienza di Genova, in programma a Genova da giovedì 24 ottobre a domenica 3 novembre 2024, con mostre, laboratori, conferenze, spettacoli ed eventi speciali che lo rendono leader internazionale tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica. Un'edizione che avrà al centro la matematica vista attraverso le tante possibilità di collaborazione con la altee discipline. </p><p><em>"L'apertura sarà affidata a un matematico che ci parlerà di cuore, quindi un tema intrecciato tra le varie conoscenze e i vari saperi - </em>spiega presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini <em>- anche perché la matematica è il linguaggio comune di tutte le scienze e questo è uno dei motivi per i quali è così importante". </em></p><p><strong>Ma il festival sarà occasione di confronto e conoscenza su tante "sfide" legate al mondo della scienza</strong>. "<em>Partiamo con una sfida molto importante che si concretizza nella presenza di Alfio Quarteroni, che rappresenta questa novità della matematica applicata al cuore </em><strong>- spiega il direttore del Festival, Fulvia Mangili </strong>- <em>e ci racconterà il risultato del lavoro svolto sulla modellazione del cuore che ha portato alla creazione di un simulatore sul quale vengono fatti esperimenti, nuove terapie e nuovi interventi. E poi l'intelligenza artificiale che è molto presente nel festival". </em></p><p>Un format che mantiene un grandissimo interesse da parte del pubblico come dimostrano i 2mila abbonamenti già venduti in promozione Early Bird, a programma non ancora svelato, e le oltre 30mila prenotazioni in una settimana di apertura della biglietteria online. <em>"È una manifestazione storica che vogliamo cercare di allargare anche al di fuori dei confini della città di Genova e, perché no dargli anche un taglio nazionale </em><strong>- conclude il presidente, Massimo Nicolò </strong><em>- i presupposti sono molto buoni perché già le prime vendite preliminari sono andate esaurite".</em></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, arriva "Ianua" per scoprire la città medievale: al via le prenotazioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-arriva-ianua-per-scoprire-la-citta-medievale-al-via-le-prenotazioni-78410</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[A partire dalle 9 di lunedì 30 settembre sarà possibile prenotarsi al link https://www.visitgenoa.it/it/ianua-genova-nel-medioevo-0 per partecipare a 'Ianua', l'evento di punta...]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 17:44:31 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dalle 9 di lunedì 30 settembre sarà possibile prenotarsi al link https://www.visitgenoa.it/it/ianua-genova-nel-medioevo-0 per partecipare a '<strong>Ianua</strong>', l'evento di punta di un programma di iniziative culturali che per tutto l'anno hanno accompagnato il pubblico nel riscoprire la storia di Genova. <strong>Da venerdì 11 a domenica 13 ottobre Ianua renderà protagonista la Genova medievale</strong>, con i divulgatori scientifici che per tre giornate accompagneranno il pubblico alla scoperta dei siti più rilevanti del centro storico, seguendo l'antica suddivisione tra castrum, civitas e burgus: palazzi, strutture murarie, abbazie, chiese, torri, monumenti ancora perfettamente leggibili e altri da riconoscere e riscoprire. Non mancherà uno sguardo al Medioevo immaginato, quello ricostruito e sognato fra Otto e Novecento. </p><p><br></p><p><strong>In questa prima edizione di Ianua l'attenzione è concentrata sulla relazione tra la città e il mare</strong>, è quindi prevista l'apertura straordinaria del Palazzo del Mare, Palazzo San Giorgio, cuore pulsante della vita economica e commerciale della Genova medievale. Inoltre, verrà la struttura sociale ed economica della Genova del tempo, evidenziando il ruolo delle grandi famiglie che con le loro "curie", cioè con i loro quartieri familiari, hanno determinato l'aspetto della città antica. Ianua si inserisce in un weekend particolarmente ricco di eventi a tema medievale. Il 12 ottobre, infatti, Genova celebra la figura di Cristoforo Colombo con numerose iniziative a Palazzo Ducale e nel centro storico, mentre domenica 13 ottobre, a Pra, si svolgerà la tradizionale regata delle Repubbliche marinare, anticipata al sabato dal corteo storico che animerà il centro cittadino toccando i principali siti aperti con le visite guidate dei divulgatori.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[La Spezia e Savona tra le 12 candidate a Capitale Italiana Cultura 2027]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-spezia-e-savona-tra-le-12-candidate-a-capitale-italiana-cultura-2027-78360</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Ci sono anche due città liguri, La Spezia e Savona, tra le 17 località che si candidano a Capitale italiana della Cultura 2027, dopo aver presentato la proposta progettuale...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 11:54:58 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono anche due città liguri, La Spezia e Savona, tra le 17 località che si candidano a Capitale italiana della Cultura 2027, dopo aver presentato la proposta progettuale entro la scadenza del 26 settembre prevista dal bando. Lo rende noto il ministero della Cultura.</p><p>Di seguito l'elenco delle città con il relativo titolo del dossier: 1. Acerra (provincia di Napoli, Campania) "I Segreti di Pulcinella" 2. Aiello Calabro (provincia di Cosenza, Calabria) "Ajello terra antica et grossa et nobile et civile…" 3. Alberobello (provincia di Bari, Puglia) "Pietramadre" 4. Aliano (provincia di Matera, Basilicata) "Terra dell'altrove" 5. Brindisi (Puglia) "Navigare il futuro" 6. Caiazzo (provincia di Caserta, Campania) "La bellezza delle piccole cose" 7. Gallipoli (provincia di Lecce, Puglia) "La bella tra terra e mare" <strong>8. La Spezia (Liguria) "Una cultura come il mare"</strong> 9. Mazzarino (provincia di Caltanissetta, Sicilia) "Mazaris, il grano e le identità plurali" 10. Morano Calabro (provincia di Cosenza, Calabria) "Morano Calabro: Le Quattro Porte del Sapere. Un Viaggio tra Cultura, Scienza, Natura e Spiritualità" 11. Pompei (provincia di Napoli, Campania) "Pompei Continuum" 12. Pordenone (Friuli Venezia Giulia) "Pordenone 2027. Città che sorprende" 13. Reggio Calabria (Calabria) "Cuore del Mediterraneo" 14. Sant'Andrea di Conza (provincia di Avellino, Campania) "Incontro tempo" 15. Santa Maria Capua Vetere (provincia di Caserta, Campania) "Cultura Regina Viarum - Spartacus Resurgit" <strong>16. Savona (Liguria) "Nuove rotte per la cultura"</strong> 17. Taverna (provincia di Catanzaro, Calabria) "Bellezza interiore"</p><p>I dossier, che contengono il progetto culturale della durata di un anno, inclusivo del dettaglio del cronoprogramma e delle singole attività previste oltre che della valutazione di sostenibilità economico-finanziaria, saranno valutati da una giuria di esperti che esaminerà le candidature e selezionerà un massimo di dieci finaliste entro il 12 dicembre 2024. Tra le finaliste verrà scelta la città vincitrice per il 2027 dopo le audizioni pubbliche, che dovranno svolgersi entro il 12 marzo 2025, per la presentazione e l'approfondimento del dossier di candidatura alla giuria. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 28 marzo 2025. La vincitrice riceverà un contributo finanziario di un milione di euro per realizzare gli obiettivi perseguiti dal progetto di candidatura e far diventare il dossier un programma di azione per mettere in mostra, nel periodo di un anno, la propria ricchezza culturale e attuare le possibilità di sviluppo offerte dalla nomina.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova Jeans: progetto riciclo dei capi usati per iniziative sociali]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-jeans-progetto-riciclo-dei-capi-usati-per-iniziative-sociali-78359</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[I vecchi blue jeans dei genovesi ritrovano una nuova vita per progetti sociali e ambientali. Fra le novità della Genova Jeans Week che si terrà dal 1° al 6 ottobre, c'è il...]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 11:47:54 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vecchi blue jeans dei genovesi ritrovano una nuova vita per progetti sociali e ambientali. Fra le novità della <strong>Genova Jeans Week che si terrà dal 1° al 6 ottobre, c'è il progetto pilota "Riuso attivo", </strong>nato dalla collaborazione tra gli assessorati ambiente e politiche sociali del Comune di Genova, Humana People to People, Confcommercio e Confesercenti. Si tratta di un'iniziativa unica nel suo genere a Genova, cui hanno aderito finora 18 fra negozi della Jeans Trail e jeanserie di tutta la città, che ha lo scopo di sensibilizzare i genovesi sulla necessità di ridurre lo spreco e l'inquinamento collegato all'industria del jeans e più in generale del tessile, facendo rivivere i capi usati e destinandoli a iniziative di utilità sociale.</p><p>I genovesi che hanno in casa un capo che non usano più sono chiamati a consegnarlo durante la settimana dall'1 al 6 ottobre in uno dei 18 negozi aderenti, riconoscibili dal bollo "Il jeans è per sempre - Io partecipo alla Genova Jeans week". I capi verranno raccolti da Humana Paople to People, recuperati e rigenerati e rimessi in commercio. I proventi di successive vendite, come nel caso di tutte le attività di Humana People to People, saranno utilizzati per promuovere attività di utilità sociale e ambientale. Alla raccolta partecipa l'associazionismo della rete territoriale costruita dall'Assessorato alle Politiche Sociali con l'iniziativa "Start Tappe" che mette in rete realtà impegnate all'attivazione di progetti inclusione sociale "Riuso Attivo" è un'iniziativa pilota che verrà testata durante la prima edizione della settimana del jeans per essere riproposta nelle prossime edizioni.</p><p>Un gioco di squadra lanciato da Comune di Genova, Camera di Commercio e Humana People to People nel segno della sostenibilità ambientale, economica e sociale, che non sarebbe stato possibile senza la collaborazione attiva dei partner Confcommercio e Confesercenti per la sensibilizzazione dei negozianti e la collaborazione operativa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, cultura: martedì il Museo di Villa Croce ospiterà l'opening della mostra sull'arte svizzera]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-cultura-martedi-il-museo-di-villa-croce-ospitera-l-opening-della-mostra-sull-arte-svizzera-74246</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Martedì 25 giugno, alle 18, si terrà l’opening della mostra “Presenze dell’arte svizzera nella collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce”. L’esposizione, curata...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 12:32:47 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 25 giugno,</strong> alle 18, si terrà <strong>l’opening della mostra </strong>“<strong>Presenze dell’arte svizzera nella collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce”.</strong> L’esposizione, curata da Francesca Serrati e Virginia Monteverde, è realizzata in collaborazione con l’Associazione di Promozione sociale della Cultura Art Commission e MAIIIM (Media Art III Millennium), in occasione della VI edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Le Latitudini dell’Arte, che quest’anno vedrà lo scambio artistico proprio con la Svizzera, e costituisce la principale anticipazione della mostra, al Galata Museo del Mare dal 1° agosto.</p><p>Dal 26 giugno all’8 settembre, saranno esposte opere di alcuni degli artisti svizzeri più significativi, presenti nelle raccolte del museo: dalle figure storiche di Jean Arp, Camille Graeser e Richard Paul Lohse, fondatore del gruppo concretista svizzero Allianz del 1937, passando della generazione successiva, come Megert, Glattfelder, Mattes per arrivare alla ricerca contemporanea di De Luca, Michel e Repetto e con l’innesto di Legnani, svizzero di nascita. Una sala dello spazio del piano nobile sarà inoltre dedicata a documentare, con vari materiali fotografici e cartacei, le mostre e attività che il museo ha realizzato nel corso degli anni che si sono incentrate sui protagonisti culturali e artistici svizzeri. Nello spazio esterno del parco, sul lato meridionale, si potrà ammirare la grande scultura di Bucher a cui il mare e la nuova diga fanno da sfondo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, "5 minuti con Van Gogh" apre al Ducale: faccia a faccia con un capolavoro]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-5-minuti-con-van-gogh-apre-al-ducale-faccia-a-faccia-con-un-capolavoro-56666</link>
			<dc:creator><![CDATA[Riccardo Testa]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo il successo di "5 minuti con Monet" nel 2020, Palazzo Ducale ci riprova con Van Gogh. Dal 12 maggio al 10 settembre di quest'anno, la sua tela "Paesaggio con covoni e luna...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 May 2023 18:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo di "5 minuti con Monet" nel 2020, <strong>Palazzo Ducale</strong> ci riprova con Van Gogh. <strong>Dal 12 maggio al 10 settembre di quest'anno, la sua tela "Paesaggio con covoni e luna crescente" sar&agrave; esposta nella Cappella Ducale del Palazzo</strong>, a Genova, <strong>fruibile dallo spettatore nell'intimit&agrave;</strong> della solitudine <strong>per 5 minuti</strong>: non molti, ma sufficienti a permettere la creazione di un rapporto critico con l'opera. Il dipinto nasce nel 1889, durante la reclusione volontaria dell'artista nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole alla ricerca di un equilibrio tra le continue sofferenze psichiche e l'acutezza percettiva verso gli uomini e la natura.&nbsp;</p>
<p>Le <strong>visite sono prenotabili</strong> sul sito del museo e su arthemisia.it</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A Genova la mostra "Sono Io": la vita di Letizia Battaglia in 100 foto]]></title>
			<link>https://telenord.it/a-genova-la-mostra-sono-io-la-vita-diletizia-battaglia-in-100-foto-56156</link>
			<dc:creator><![CDATA[Riccardo Testa]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/a-genova-la-mostra-sono-io-la-vita-diletizia-battaglia-in-100-foto-56156</guid>
			<description><![CDATA[Letizia Battaglia, nata a Palermo nel 1935 e morta nel 2022, &egrave; forse la pi&ugrave; intensa e rappresentativa tra le fotografe italiane. Dal 29 aprile all'1 novembre di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Letizia Battaglia, nata a Palermo nel 1935 e morta nel 2022</strong>, &egrave; forse <strong>la pi&ugrave; intensa e rappresentativa tra le fotografe italiane</strong>. <strong>Dal 29 aprile all'1 novembre</strong> di quest'anno, nelle <strong>Munizioniere del Palazzo Ducale di Genova</strong> tutto ci&ograve; che &egrave; filtrato attraverso il suo obiettivo indiscreto e attento &egrave; condensato in <strong>oltre cento scatti</strong>, <strong>esposti su 800 metri quadri</strong> sospeso in un contrastato luce e ombra: il visitatore <strong>fluttua</strong> come in un piano astrale tra fotogrammi pulsanti in un saturo bianco e nero.</p>
<p>Autrice di documenti iconici, come gli scatti del cadavere ancora caldo di Piersanti Mattarella, non &egrave; per&ograve; una reporter, n&egrave; si considerava una documentarista: per sua ammissione, ci&ograve; che raccontava negli scatti era s&egrave; stessa, la sua<strong> realt&agrave; storica e intima</strong>: <strong>un'artista realista e viscerale</strong> capace di trasportare chi osserva indietro di trenta o quarant'anni, nella<strong> verace e spietata Sicilia degli anni di piombo</strong>, e nelle sue contraddizioni pi&ugrave; segrete, inedite, pruriginose. La prima malizia negli occhi della ninfa, una scena strappata al mito greco, la Piet&agrave; nel corpo inerte di un morto di mafia, la sessualit&agrave; dirompente sotto l'ipocrisia castrante del velo, della narrativa morale, del patriarcato storico. Ma anche, e soprattutto, <strong>la Mafia</strong>. La Mafia negli occhi dei bambini che giocano, nelle pistole impugnate dai picciotti, nel vuoto lasciato da Peppino Impastato, nella sproporzione di corpi straziati, imbrattati, trafitti dai proiettili.</p>
<p>La Sicilia vera, quella che in parte gi&agrave; non c'&egrave; pi&ugrave;, &egrave;<strong> raccontata, con crudezza, nell'amore</strong>. Cultura, costume, colore sono serviti in salsa di estetica pura, e nonostante ci&ograve; le foto sono e rimangono documenti integrali, di rara veggenza. Letizia Battaglia, nata in un contesto di agio piccolo borghese, ha una sprezzante vocazione di <strong>fotografia militante</strong>, connotata da una devozione ossessionata per il sociale. Il suo lavoro, per&ograve;, non &egrave; un reportage; &egrave;, invece, la definizione paradigmatica del "documento d'arte".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A Villa Croce la mostra "Genova Infinita" di Federico Romero Bayter]]></title>
			<link>https://telenord.it/54718</link>
			<dc:creator><![CDATA[Riccardo Testa]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/54718</guid>
			<description><![CDATA[Al Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce dal 12 marzo sino al 21 maggio sar&agrave; visibile la mostra "Genova infinita. Sguardi sulla citt&agrave; tra Noack e Bayter", con...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 18:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Museo d'Arte Contemporanea di <strong>Villa Croce dal 12 marzo sino al 21 maggio</strong> sar&agrave; visibile <strong>la mostra "Genova infinita. Sguardi sulla citt&agrave; tra Noack e Bayter"</strong>, con lo scopo di riflettere sull'idea di citt&agrave; attraverso la sua immagine riprodotta da artisti di estrazioni e ambiti storici diversi: la visione ottocentesca del fotografo <strong>Alfred Noack</strong> e quella contemporanea dell'artista <strong>Federico Romero Bayter</strong>.</p>
<p>&laquo;Un nuovo progetto che trae origine dalla sinergia tra il Museo di Villa Croce e il centro di documentazione per la storia, l'arte e l'immagine di Genova (DOCSAI), i quali hanno unito le forze per restituirci un'immagine di citt&agrave; infinita e poliedrica, mutuata dalla vision di due artisti differenti per epoche e forme d'arte&raquo;, ha commentato la consigliere delegato del Comune di Genova <strong>Barbara Grosso</strong>.</p>
<p>Alfred<strong> Noack fu un autentico pioniere</strong> della fotografia europea. Nato a Dresda e naturalizzato genovese, pose le basi di un <strong>verismo fotografico</strong> che si estendeva oltre le colonne d'Ercole della pittura, ritraendo soggetti rustici ed insoliti; per primo fotograf&ograve; serialmente il panorama urbano della Superba, regalando alcuni scorci storici che nel tempo hanno acquisito <strong>grande valenza documentaristica</strong>. Sono proprio i suoi scatti - alcuni dei quali ritraggono parti della citt&agrave; oggi non pi&ugrave; esistenti, come il quartiere Madre di Dio o il crinale di San Benigno - a costituire la spina dorsale su cui si sviluppa il muscolare lavoro di Bayter. Colombiano di nascita e, come il suo ispiratore, genovese d'adozione, ha sfruttato come base gli scatti storici, sovrapponendovi con il colore i tratti corrispondenti allo skyline odierno; il risultato ibrida <strong>impressioni di passato e futuro</strong>, regalando a chi osserva l'impressione di un porto immanente, una cattedrale di chiariscuri, un transito di nuvole, luci e volumi che si associano inconfondibilmente ed arricchiscono la Regina del Mare di <strong>suggestioni identitarie</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, un successo la nuova Città dei Bambini: 30.000 ingressi in due mesi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-un-successo-la-nuova-citta-dei-bambini-30-000-ingressi-in-due-mesi-53895</link>
			<dc:creator><![CDATA[Riccardo Testa]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dalla nuova apertura al pubblico nella location sotto l&rsquo;Acquario di Genova,&nbsp; occorsa il 2 dicembre 2022, sono circa 30.000 i biglietti venduti dalla Citt&agrave; dei...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 13:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalla nuova apertura</strong> al pubblico nella location sotto l&rsquo;Acquario di Genova,&nbsp; <strong>occorsa il 2 dicembre 2022</strong>, sono circa<strong> 30.000 i biglietti venduti dalla Citt&agrave; dei Bambini e dei Ragazzi</strong>; la cifra &egrave; comprensiva degli accessi a &ldquo;CINQUE SENSI&rdquo;, la nuova formula di experience museum. Nel periodo delle festivit&agrave; natalizie lo spazio di educazione e intrattenimento ha registrato il tutto esaurito, in particolare con oltre <strong>11.000 visitatori dal 26 dicembre all&rsquo;8 gennaio</strong>.</p>
<p>Il <strong>66% degli acquisti &egrave; stato fatto online</strong>, a conferma della tendenza ormai consolidata a pianificare per tempo la visita evitando code in biglietteria, mentre il 22% dei biglietti acquistati sono combinati all&rsquo;Acquario di Genova o alle altre strutture del mondo AcquarioVillage o abbonamento TEN a 10 ingressi. Il restante 78% &egrave; stato acquistato per la sola Citt&agrave;. L&rsquo;altissima percentuale di biglietti per la sola struttura suggerisce l&rsquo;attrattivit&agrave; della Citt&agrave; dei Bambini e dei Ragazzi e la curiosit&agrave; del pubblico nei confronti della struttura nella sua veste rinnovata.</p>
<p>Dai dati raccolti sulle vendite online, risulta che il 40% dei visitatori sono liguri, di cui 32% genovesi, e il restante <strong>60% proviene da fuori regione</strong>. In particolare le tre regioni principali sono la Lombardia con il 19%, il Piemonte tra l&rsquo;11 e il 12%, la Toscana con circa il 7%. Tra il 2 e il 3% sono stranieri. Non sono disponibili dati sulle provenienze del 34% di visitatori che hanno acquistato i biglietti direttamente in biglietteria.</p>
<p>&laquo;Realizzare ex novo la Citt&agrave; dei Bambini e dei ragazzi &egrave; stata una scelta strategica, i risultati premianti di questi primi due mesi lo dimostrano - sottolinea il presidente di Porto Antico di Genova <strong>Mauro Ferrando</strong> - La scelta di un partner dall&rsquo;indiscutibile know how come Costa Edutainment, la realizzazione di una struttura all&rsquo;avanguardia e la volont&agrave; di rafforzare l&rsquo;attrattivit&agrave; di un&rsquo;area del Porto Antico in sofferenza, sono gli elementi meditati da cui siamo partiti con convinzione. Abbiamo investito molto in questo progetto. Oggi possiamo dire di essere stati lungimiranti e di aver intrapreso il cammino giusto per <strong>riportare la Citt&agrave; dei Bambini ai fasti degli anni &lsquo;90</strong>&raquo;.</p>
<p>&laquo;Siamo molto soddisfatti dell&rsquo;andamento dei primi due mesi della Citt&agrave; dei Bambini e dei Ragazzi - commenta <strong>Beppe Costa</strong>, Presidente di Costa Edutainment - Ritengo che siano una conferma della validit&agrave; dell&rsquo;investimento congiunto tra Costa Edutainment e Porto Antico, e un&rsquo;altra scommessa vinta sulla capacit&agrave; attrattiva di Genova in termini di cultura e tempo libero, sia per i turisti sia per i propri concittadini. Ancora una volta, un bel lavoro di squadra che porta buoni risultati&raquo;.</p>
<p>Rivolta ai giovanissimi tra i 2 e i 12 anni di et&agrave;, a struttura &egrave; stata realizzata grazie a un investimento congiunto di circa 5 milioni di euro di Costa Edutainment e Porto Antico di Genova. Progettazione, produzione e direzione artistica dell&rsquo;<strong>experience museum</strong> sono state affidate a Filmmaster Events, partner del progetto fin dalla definizione del concept. Si presenta come un luogo di incontro e di scoperta per tutte le famiglie: un experience museum da vivere insieme, uno spazio dove anche il genitore si mette in gioco e diventa protagonista e non solo accompagnatore, dove fratelli di et&agrave; diverse possono divertirsi nello stesso modo.</p>
<p>Il percorso propone un&rsquo;intera area dedicata alla fascia 2-4 anni, mentre le altre aree, dedicate ai sensi, propongono installazioni adatte a tutti i ragazzi ma con vari gradi di complessit&agrave; e obiettivi di apprendimento a seconda della fascia di et&agrave; degli utenti; a seconda del tema presentato, o percorsi sono fruibili da soli, a coppie o in piccoli gruppi. Un ulteriore spazio &egrave; dedicato alla &ldquo;Casa in costruzione. Sono inoltre presenti un&rsquo;area didattica, dove si svolgono i laboratori per le scuole, e un&rsquo;area dedicata a feste di compleanno ed eventi privati.</p>
<p>La struttura &egrave; <strong>aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18</strong>,&nbsp;con prenotazione obbligatoria; ingressi ogni ora fino alle 16.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Il Teatro Pubblico Ligure celebra con uno spettacolo e una mostra Wisława Szymborska, Nobel per la letteratura 1996]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-teatro-pubblico-ligure-celebra-con-uno-spettacolo-e-una-mostra-wislawa-szymborska-nobel-per-la-letteratura-1996-53755</link>
			<dc:creator><![CDATA[Riccardo Testa]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione del centenario della nascita di Wislawa Szymboska, poetessa polacca e premio Nobel per la letteratura nel 1996, anche il Teatro Pubblico Ligure prende parte alle...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 12:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del <strong>centenario della nascita di Wislawa Szymboska, poetessa polacca</strong> e premio Nobel per la letteratura nel 1996, anche il<strong> Teatro Pubblico Ligure</strong> prende parte alle celebrazioni ufficiali organizzate dalla Fundacja Wislawy Szymborskiej di Cracovia.</p>
<p>Il Teatro produce lo<strong> spettacolo "Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"</strong>, tratto dalla poesia da premio, con Maddalena Crippa (prima nazionale il 27 marzo al Teatro Vittoria di Roma, poi in tour) e la <strong>mostra "La gioia di vivere"</strong>, esposta dal 15 giugno al 3 settembre al Museo d'arte contemporanea "Villa Croce" di Genova, e poi in tour, entrambi ideati da Sergio Maifredi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, presentata a Palazzo Tursi la mostra sugli acquedotti storici della Superba e di Lisbona]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-presentata-a-palazzo-tursi-la-mostra-sugli-acquedotti-storici-della-superba-e-di-lisbona-51007</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una sinergia tra due citt&agrave; che hanno molto in comune. &Egrave; questo ci&ograve; che &egrave; emerso dalla presentazione della mostra "Acquedotti storici: le vie...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 14:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sinergia tra due citt&agrave; che hanno molto in comune. &Egrave; questo ci&ograve; che &egrave; emerso dalla presentazione della mostra "<em>Acquedotti storici: le vie dell'acqua a Genova e Lisbona</em>", avvenuta questa mattina nel <strong>Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi</strong>. La mostra &egrave; una narrazione che <strong>in oltre 30 pannelli</strong> illustra le peculiarit&agrave; e<strong> i punti di contatto tra la</strong> <strong>capitale del Portogallo e la Superba</strong> per quanto concerne lo sviluppo urbanistico, storico, geografico ed architettonico in relazione alle infrastrutture idriche.&nbsp;</p>
<p>L'<strong>assessore regionale al Turismo, Alessandra Bianchi,</strong> ha parlato di "<em>progetto in linea con la valorizzazione del territorio</em>". L'acquedotto storico &egrave; infatti un patrimonio importante per la citt&agrave;, e l'offerta turistica con mostre&nbsp; come questa si espande sempre di pi&ugrave; a <strong>360 gradi,</strong> tenendo bene a mente il fine: far s&igrave; che anche<strong> l'acquedotto genovese possa, come quello lusitano, divenire un'attrazione per richiamare visitatori.</strong> Importante il contributo di <strong>Gianni Zai, presidente della Federazione Acquedotto Storico</strong>, che ha evidenziato le numerose analogie tra le due citt&agrave;: entrambe sono legate a un<strong> celebre navigatore decisivo nella grande stagione delle esplorazioni (Cristoforo Colombo nel caso della Superba, Ferdinando Magellano per quanto riguarda Lisbona)</strong>, hanno <strong>lingue, il genovese e il portoghese, che presentano affinit&agrave; lessicali</strong> e fonetiche, e zone molto simili, come i <em>caruggi zeneizi</em> e il <strong>quartiere di Alfama a Lisbona.</strong>&nbsp; <strong>Zai</strong> ha poi auspicato che <strong>il gemellaggio con Lisbona</strong> sia foriero di positivit&agrave; per l'acquedotto storico ligure, il cui restyling <strong>da parte del Comune</strong> sta per partire con un progetto ad hoc. <em>"Il nostro acquedotto si sviluppa per decine di km, e ha avuto la sua massima espansione nel 1600 con la costruzione dei due ponti sifoni. Il nostro acquedotto storico &egrave; tutto percorribile, anche se il loro &egrave; tenuto meglio.</em>"</p>
<p>Il <strong>curatore della mostra, Simone Passalacqua, ha collegato Genova a Lisbona essendo entrambe citt&agrave; di mare,</strong> con <strong>la prima che si affaccia sul Mediterraneo e la seconda sull'Oceano Atlantico.</strong> Sulla stessa lunghezza d'onda <strong>Valter Seggi, presidente di Confservizi Liguria (l'associazione regionale che si occupa delle imprese di servizio pubblico che operano nel territorio, come Amiu, Aster, Amt)</strong>, che ha ricordato come<strong> in ambedue le citt&agrave; l'acqua dolce sia spesso scarseggiata,</strong> e di conseguenza siano sempre serviti<strong> investimenti ingenti</strong> per far arrivare l'acqua in citt&agrave; per i suoi diversi utilizzi. Il ruolo dell'associazione nella creazione della mostra &egrave; stato quello, in quanto l'<strong>acqua &egrave; un primario bene pubblico</strong>, di mettere il contatto il <strong>Museo dell'Acquedotto storico di Lisbona</strong> con il suo corrispettivo genovese, dando cos&igrave; il l&agrave; all'interazione che ha poi permesso la creazione di questa <strong>mostra nella quale anche l'Universit&agrave; di Genova ha dato il suo contributo</strong>, creando un percorso nel quale si uniscono cenni storici ad aspetti pi&ugrave; tecnici.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, al Galata inaugurata la mostra per i 100 anni di Rimorchiatori riuniti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-al-galata-inaugurata-la-mostra-per-100-anni-di-rimorchiatori-riuniti-50821</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Un compleanno significativo. Compie un secolo di vita il gruppo genovese Rimorchiatori riuniti, e festeggia il centenario con la mostra "Rimorchiatori Riuniti from Genoa to the...]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Oct 2022 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un compleanno significativo. Compie un secolo di vita il gruppo genovese <strong>Rimorchiatori riuniti</strong>, e festeggia il centenario con la mostra "<em>Rimorchiatori Riuniti from Genoa to the world 100 years anniversary</em>", che prende il via domani al <strong>Galata Museo del Mare</strong>. La societ&agrave;, che da pochi giorni &egrave; stata ceduta a <strong>Msc</strong>, &egrave; nata nel <strong>1922</strong> dall'unione della <strong>Gazzo Gavarone</strong> con altre societ&agrave; del settore, pur essendo l'attivit&agrave; di rimorchio pi&ugrave; antica.</p>
<p>All'inaugurazione della mostra era presente il presidente <strong>Gregorio Gavarone</strong>, il quale ha sottolineato il contributo e l'impegno di tutti i suoi dipendenti, che nel corso dei decenni hanno accompagnato nel percorso di crescita il gruppo, permettendo a quest'ultimo di raggiungere risultati straordinari. Una mostra che sar&agrave; un tributo a tutte le persone che, dal <strong>1922</strong>, hanno contribuito al successo di <strong>Rimorchiatori riuniti</strong> sui mercati internazionali. <strong>Gavarone</strong> ricostruisce la storia della <strong>Srl</strong>: "<em>Le navi a vela arrivavano in porto, non c'era vento e avevano bisogno di essere trainate per arrivare alla banchina. Prima erano barchette, bastava una barca a remi per portarle, poi sono cresciute le navi e sono cresciuti anche i rimorchiatori." </em></p>
<p>La mostra si sviluppa tra <strong>dodici modellini</strong> che riproducono alcuni dei rimorchiatori che hanno fatto parte della flotta in questi <strong>100 anni</strong> e <strong>tre grandi videoproiezioni</strong> che raccontano, attraverso le immagini, il lavoro in mare degli uomini e le caratteristiche imbarcazioni arancioni del gruppo. Modellini, videoracconti e una selezione di dipinti, provenienti dalla collezione privata di <strong>Rimorchiatori riuniti</strong>, realizzati da grandi artisti come <strong>Giorgio Oikonomoy, Raimondo Sirotti, Val&eacute;rie Trentin, Leonard Sherifi, Stefano Bortolin e Andrea Giovannini</strong>. Fino al <strong>9 gennaio</strong> i quadri si potranno ammirare nella sala armatori del museo: inoltre, per coinvolgere maggiromente il visitatore, un simulatore consentir&agrave; di provare l'esperienza di pilotaggio di un rimorchiatore all'interno del porto di <strong>Genova</strong> in diverse condizioni meteo marine.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savona, domani apre la mostra dedicata allo scultore locale Sandro Lorenzini ]]></title>
			<link>https://telenord.it/savona-domani-apre-la-mostra-dedicata-allo-scultore-locale-sandro-lorenzini-50759</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La prima mostra pubblica dedicata a un grande artista nella sua citt&agrave; natale. Savona omaggia Sandro Lorenzini, con l'esposizione "Lorenzini Scultore della Terra. Da...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 17:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima mostra pubblica dedicata a un grande artista nella sua citt&agrave; natale. <strong>Savona</strong> omaggia <strong>Sandro Lorenzini</strong>, con l'esposizione <strong>"Lorenzini Scultore della Terra. Da Savona al mondo</strong>", che sar&agrave; visitabile da domani <strong>venerd&igrave;, 28 ottobre,</strong> fino al <strong>27 febbraio 2023</strong>. Contiene <strong>150 opere</strong>, tra cui <strong>22 sculture inedite</strong> realizzate in piena pandemia, e sar&agrave; di conseguenza la pi&ugrave; grande mostra antologica realizzata su questo maestro ligure.&nbsp; &nbsp;</p>
<p><strong>Luciano Pasquale,</strong> <strong>presidente di Fondazione De Mari</strong>, &egrave; pronto per la pi&ugrave; ampia mostra dedicata a un'artista contemporaneo a <strong>Savona,</strong> e ha l'obiettivo di andare oltre i confini, con una mostra che possa essere importante per tutta<strong> Italia</strong>. <strong>Lorenzini</strong> infatti vanta una lunga esperienza maturata nei pi&ugrave; importanti e prestigiosi centri di produzione ceramica in ogni angolo del mondo, dalla vicina <strong>Albisola</strong> all'italiana<strong> Faenza</strong>, fino ad arrivare a grandi poli internazionali come <strong>San Francisco</strong>, senza dimenticare i suoi lavori in <strong>Oriente</strong> (<strong>Cina e Giappone</strong>). La mostra racconta la complessa poetica di <strong>Lorenzini:</strong> "<em>Per me &egrave; sempre stato importante fissare un modo d'essere. E' stato un lavoro di gioia e fatica: non pu&ograve; esserci la gioia senza la fatica, ovvero il percorso che conduce all'opera finita</em>".</p>
<p>Le istituzioni dicono la loro, con le parole di <strong>Nicoletta Negro, assessore alla cultura del Comune di Savona</strong> "<em>Questa &egrave; l'occasione per celebrare una grande figura e un amico, un artista locale che qui fonda le radici e lavora ma che quando va in giro per il mondo porta sempre con s&eacute; la sua provincia.</em>" <strong>Negro</strong> &egrave; convinta che crescendo <strong>Savona</strong> cresce anche tutto il comprensorio savonese, e continua spedito il percorso per valorizzare gli aspetti culturali del territorio locale. Il progetto, a cura di <strong>Luca Bochicchio</strong> e <strong>Daniele Panucci</strong>, &egrave; stato realizzato da <strong>Fondazione Museo della Ceramica di Savona,</strong> con il supporto della <strong>Fondazione De Mari Savona</strong>, la compartecipazione della <strong>Camera di Commercio Riviere di Liguria</strong> e il patrocinio del <strong>Comune di Savona</strong> e del <strong>Comune di Loano</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova celebra Gassman, al Ducale la mostra sul suo cittadino illustre]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-celebra-gassman-al-ducale-la-mostra-sul-suo-cittadino-illustre-47312</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-celebra-gassman-al-ducale-la-mostra-sul-suo-cittadino-illustre-47312</guid>
			<description><![CDATA[Fotografie, locandine, costumi, oggetti di scena, modelllini e una stanza dove poter recitare la Divina Commedia assieme al grande attore. Percorrere le sale di 'Vittorio...]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 19:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografie, locandine, costumi, oggetti di scena, modelllini e una stanza dove poter recitare la Divina Commedia assieme al grande attore. Percorrere le sale di 'Vittorio Gassman', la grande mostra a 100 anni dalla nascita, che dopo Roma sara' a Palazzo Ducale di Genova fino al 18 settembre, e' un viaggio nella cultura dell'ultimo secolo, giocato da chi l'ha saputo percorrere attraverso l'eccellenza, con la capacita' di passare dal teatro classico alla commedia italiana con una versatilita', un carisma e un talento, veramente unici.</p>
<p>&laquo;Il<em> filo rosso che unisce tutto cio' che e' in mostra e' l'eccellenza - racconta Alessandro Nicosia, che ha curato la mostra assieme a Diletta d'Andrea Gassmann e ad Alessandro</em><br /><em>Gassmann - perche' Vittorio dovunque mette la testa ha un successo straordinario. Gassman fa tutto con una professionalita' straordinaria e con un talento innato, che gli consente di poter alternare nel giro di pochi giorni parti drammatiche come Otello con i personaggi della commedia italiana</em>&raquo;.&nbsp;<br />Un omaggio doveroso da Genova, dove l'attore e' nato nel quartiere di Struppa e dove e' stato protagonista di spettacoli memorabili come Ulisse e la balena bianca, in occasione delle Colombiadi nel 1992, le cui scene furono curate da un altro illustre genovese, Renzo Piano.</p>
<p>"<em>Questa e' un mostra, come direbbe il figlio Alessandro, in vita e non in morte - spiega</em><br /><strong>Serena Bertolucci,</strong> Direttore di Palazzo Ducale <em>- estremamente ricca, piena di sorprese.</em><em>C 'e' anche una parte consistente legata alla memoria di Genova, con Moby Dick e la collaborazione con Renzo Piano, un'opera monumentale che e' uno dei capisaldi della drammaturgia contemporanea. Lui aveva un rapporto molto forte con la citta', il figlio Alessandro ci ha raccontato che quando si arrabbiava parlava in genovese, cosi' come per il Genoa, in un'intervista si era definito genoano ma con nessuna soddisfazione</em>'.</p>
<p>Ma l'omaggio di Genova a Gassman non si limita alla mostra, visto che tutto Palazzo Ducale lo celebra, con una rassegna cinematografica e con Casa Luzzati che ricorda il rapporto tra i due grandi artisti genovesi.</p>
<p><strong>GLI ORARI</strong></p>
<p>dal 7 al 31 luglio e dal 1 al 18 settembre<br />sabato, domenica e luned&igrave;, ore 11-19<br />da mercoled&igrave; a venerd&igrave;, ore 14-19<br />marted&igrave; chiuso<br /><br />dal 1 al 31 agosto<br />da luned&igrave; a domenica, ore 11-19</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Palazzo Rosso riapre e mostra la sua "alcova"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-palazzo-rosso-riapre-e-mostra-la-sua-alcova-46444</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-palazzo-rosso-riapre-e-mostra-la-sua-alcova-46444</guid>
			<description><![CDATA[Dopo gli importanti interventi di adeguamento, hanno riaperto alla fruizione del pubblico le collezioni conservate a Palazzo Rosso, inserite all&rsquo;interno del percorso...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 20:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo gli importanti interventi di adeguamento, hanno riaperto alla fruizione del pubblico le collezioni conservate a Palazzo Rosso, inserite all&rsquo;interno del percorso museale dei <strong>Musei di Strada Nuova</strong>, insieme con Palazzo Bianco e Palazzo Tursi.</p>
<p>Per la seicentesca residenza dei <strong>Brignole-Sale</strong>, che chiude la maestosa infilata di palazzi affacciati su Via Garibaldi, patrimonio dell&rsquo;UNESCO dal 2006, erano necessari importanti interventi di adeguamento impiantistico e strutturale, ora terminati: le sale di uno tra i pi&ugrave; importanti e visitati musei della citt&agrave; saranno dotate di impianti all&rsquo;altezza delle nuove necessit&agrave; tecnologiche delle esposizioni.</p>
<p>I lavori, che hanno adeguato la struttura ai vigenti standard di qualit&agrave; e sicurezza, sono iniziati alla fine del 2019 e sono stati finanziati grazie al &ldquo;Patto per Genova&rdquo;. L&rsquo;amministrazione comunale ha coperto gli interventi per il rifacimento di parte dei serramenti, il restauro di arredi monumentali e la realizzazione di alcuni tendaggi, mentre la Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto, nell&rsquo;ambito del Protocollo Quadro 2019-20 tra Compagnia e Comune di Genova, il restauro della facciata di Palazzo Rosso, la Sala d&rsquo;Autunno, la Loggia delle rovine e ricompreso nell&rsquo;intervento anche i giardini, con l&rsquo;obiettivo di una completa riapertura dell&rsquo;emergenza architettonica, rendendone la visita pi&ugrave; attrattiva, interessante e ricca. Dal 2000 il Comune di Genova e la Fondazione Compagnia di San Paolo hanno intrapreso un ambizioso&nbsp;progetto di riqualificazione e valorizzazione di quello che &egrave; diventato uno dei pi&ugrave; importanti distretti museali del capoluogo ligure, l&rsquo;antica e spettacolare Strada Nuova, attuale via Garibaldi, in piena coerenza con l&rsquo;<a href="https://www.compagniadisanpaolo.it/it/le-nostre-sfide/obiettivo-cultura/">Obiettivo Cultura</a> della Fondazione che si impegna a preservare e conservare il&nbsp; <strong>patrimonio architettonico e artistico</strong>, nella convinzione che rappresenti una <strong>risorsa fondamentale del territorio</strong> e che meriti non solo grande attenzione, ma anche politiche di investimento di medio e lungo periodo.</p>
<p>Accanto agli interventi impiantistici e tecnologici, sono state realizzate due importantissime operazioni conservative: &egrave; stata restaurata <strong>la Sala della Grotta</strong> del secondo piano ammezzato con la sua &ldquo;alcova&rdquo;, uno straordinario ambiente privato, che rappresenta <strong>un vero e proprio unicum</strong> fra gli interni dei palazzi genovesi e che <strong>viene aperto al pubblico per la prima volta </strong>(v. approfondimento pi&ugrave; sotto).</p>
<p>Restaurata anche <strong>la volta della Sala della Primavera affrescata da Gregorio De Ferrari</strong>, un autentico capolavoro della grande decorazione genovese barocca.</p>
<p>Le delicate operazioni di smontaggio per far posto ai cantieri non sono state comunque &ldquo;integrali&rdquo;. Nel periodo di chiusura infatti una parte delle collezioni del &ldquo;Rosso&rdquo; &egrave; stata in ogni caso visibile a genovesi e turisti: nelle sale affacciate sul giardino di Palazzo Bianco, per tutto il periodo dei lavori, sono stati esposti i grandi capolavori della collezione di Palazzo Rosso: dalla tavola di Palma il Vecchio con la <strong>Sacra Conversazione</strong>, all&rsquo;olio su rame di Ludovico Carracci, alle celebri tele di Giovan Francesco Barbieri detto Guercino, la<strong> Cleopatra e il Dio Padre con angioletto </strong>e Guido Reni, il <em>San Sebastiano</em>. E poi un prezioso rame di Orazio Gentileschi, la tela con <em>Clorinda libera Olindo e Sofronia dal rogo</em> di Mattia Preti, il<strong> Ritratto di Geronima Brignole-Sale con la figlia Aurelia </strong>di Anton Van Dyck, e altri.</p>
<p>Le opere sono tornate ora nella loro collocazione lungo il percorso espositivo dei due piani nobili di Palazzo Rosso, ad eccezione di quelle in prestito alle Scuderie del Quirinale dove rappresentano la citt&agrave;, insieme a tanti altri capolavori genovesi, alla grande mostra &ldquo;<strong>Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasc</strong>o&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/06/articolo-46444/667D10F5-0E2D-472E-B1FD-B3F896A29129.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A Moneglia in mostra una scheda elettorale originale del referendum del 2 giugno 1946]]></title>
			<link>https://telenord.it/a-moneglia-in-mostra-una-scheda-elettorale-originale-del-referendum-del-2-giugno-1946-46218</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una scheda elettorale originale del referendum del 2 giugno 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica, le fasce originali da sindaco dal 1848 alla nascita della Repubblica e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una scheda elettorale originale del referendum del 2 giugno 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica, le fasce originali da sindaco dal 1848 alla nascita della Repubblica e documenti originali del periodo napoleonico in Italia: sono alcuni degli <strong>oggetti d'epoca protagonisti della mostra</strong> a ingresso libero '<em>Dalla Monarchia alla Repubblica</em>', organizzata nel palazzo comunale di Moneglia (Genova) fino al 5 giugno in occasione del 76/mo anniversario dalla nascita della Repubblica. Gli orari d'apertura della mostra sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.</p>
<p>"<em>L'esposizione copre un arco temporale di un secolo e mezzo, attraverso documenti napoleonici originali, i manifesti dei moti risorgimentali, i documenti su Prima Guerra Mondiale, fascismo, Seconda Guerra Mondiale, i giornali e i manifesti che raccontano la liberazione di Genova, fino ad arrivare al referendum del 2 giugno 1946, con la prima pagina del 'Corriere della Sera' titolata 'E' nata la Repubblica italiana'</em>", spiega il curatore Vincenzo Addeo.</p>
<p>"<em>I visitatori della mostra potranno ammirare l'evoluzione iconografica della figura del sindaco quale amministratore dell'autonomia locale a partire dalle fasce originali da sindaco dal 1848 fino al 1946</em>. <em>Accoglier&agrave; i visitatori un manichino della prima donna sindaco a seguito del referendum popolare del 2 giugno, quando per la prima volta in concomitanza con le elezioni politiche, oltre al diritto al voto venne riconosciuta l'eleggibilit&agrave; delle donne in Italia</em>".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/06/articolo-46218/municipio_b.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, a Villa Croce la mostra 'Israel landscape']]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-45501</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Si intitola &ldquo;ISRAEL LANDSCAPE&rdquo; la mostra presso il Museo d&rsquo;Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova promossa dall&rsquo;Associazione Culturale Acribia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 May 2022 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si intitola &ldquo;<strong>ISRAEL LANDSCAPE</strong>&rdquo; la mostra presso il <strong>Museo d&rsquo;Arte Contemporanea di Villa Croce</strong> a Genova promossa dall&rsquo;Associazione Culturale Acribia insieme all&rsquo;Ufficio Culturale dell&rsquo;Ambasciata di Israele in Italia. L'evento inaugurato il 10 maggio rimarr&agrave; in citt&agrave; fino al 30 giugno 2022 .&nbsp;</p>
<p><strong>La mostra intende far conoscere Israele attraverso la sua arte</strong>, ricreando cos&igrave; non solo il suo paesaggio geografico, ma soprattutto quello sociale e umano, ritraendo il paese come un mosaico della complessit&agrave;, della diversit&agrave; e della ricchezza dei suoi paesaggi, della sua gente e delle sue tradizioni.</p>
<p>Israel Landscape &egrave; curata da Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul &ndash; che avevano gi&agrave; lavorato insieme per altri progetti internazionali &ndash; con la collaborazione di Maya Katzir, addetta culturale dell&rsquo;Ambasciata di Israele in Italia e offre un&rsquo;ampia visione della scena artistica e culturale di Israele attraverso circa 60 opere di 30 artisti. Questi ultimi sono stati selezionati perch&eacute; accomunati da un impegno creativo volto alla valorizzazione di Israele, con il ricorso a tecniche diverse: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al ricamo, dal disegno alla videoarte. Un quadro tanto pi&ugrave; variegato se si considera che sono presenti in mostra non solo artisti nati in Israele, ma anche provenienti da diverse parti del mondo ed emigrati in questa terra, che meglio di ogni altra rappresenta un importante luogo di aggregazione e incontro.</p>
<p align="JUSTIFY">Di particolare interesse artistico-sociale sono le <strong>opere</strong>, tra gli altri, di <strong>Michal Mamit Worke, Fatma Shanan, Zoya Cherkassky-Nnadi, Anna Lukashevsky e Menashe Kadishman.&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/05/articolo-45501/08c37eec-3f8b-4585-a9d9-0c767f6b5d05.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Savona, in mostra dal 15 al 22 maggio le meraviglie nascoste delle diocesi]]></title>
			<link>https://telenord.it/savona-in-mostra-dal-15-al-22-maggio-le-meraviglie-nascoste-delle-diocesi-45441</link>
			<dc:creator><![CDATA[Tiziana Cairati]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 15 al 22 maggio si terranno le Giornate di Valorizzazione del Patrimonio culturale ecclesiastico 2022 dal titolo "#visionidicomunit&agrave;". L'iniziativa &egrave; promossa...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 May 2022 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 15 al 22 maggio si terranno le Giornate di Valorizzazione del Patrimonio culturale ecclesiastico 2022 dal titolo "#visionidicomunit&agrave;"</strong>. L'iniziativa &egrave; promossa dall'Ufficio Nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto insieme all'Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani, l'Associazione degli Archivisti Ecclesiastici e l'Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani, con il patrocinio di Icom Italia (International Council of Museums), dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana e dell'Associazione Italiana Biblioteche.</p>
<p><strong>Saranno mostrate le "meraviglie nascoste"</strong>: ogni diocesi esporr&agrave; e mostrer&agrave; opere o luoghi non solitamente accessibili al pubblico. Alcune iniziative saranno ad ingresso libero, altre solamente su prenotazione.</p>
<p>Hanno collaborato anche diverse realt&agrave; e istituzioni, come il Comune di Savona, il Museo Civico "Sandro Pertini e Renata Cuneo", la Societ&agrave; Savonese di Storia Patria, l'Associazione Amici del Patrimonio Ecclesiastico, la Fondazione Agostino De Mari e i restauratori Icr.</p>
<p>Tra le occasioni, la visita all'interno dell'organo della Cattedrale. "<em>Uniamo le forze e facciamo piccoli passi insieme per costruire un percorso</em> - ha detto l'assessore alla cultura <strong>Nicoletta Negro</strong> -. <em>Abbiamo raccolto i nostri tesori nei siti pubblici e privati e vogliamo far conoscere, prima ancora che ai turisti, ai savonesi la propria citt&agrave;. Cos&igrave; ci riappropriamo dei nostri luoghi, ce ne innamoriamo e li trattiamo meglio</em>".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/05/articolo-45441/chiesaSav.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la mostra "Barocco segreto" aperta anche il 25 aprile. Tutti gli orari]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-mostra-barocco-segreto-aperta-anche-il-25-aprile-tutti-gli-orari-44802</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione del ponte della Liberazione, luned&igrave; 25 Aprile 2022, la mostra &ldquo;Barocco Segreto &ndash; Arte genovese dalle collezioni private&rdquo;&nbsp; a cura di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 19:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del ponte della Liberazione, luned&igrave; 25 Aprile 2022, la mostra &ldquo;Barocco Segreto &ndash; Arte genovese dalle collezioni private&rdquo;&nbsp; a cura di Agnese Marengo e Anna Orlando sar&agrave; aperta dalle ore 12 alle ore 19.</p>
<p>La mostra &egrave; organizzata dall&rsquo;Associazione Amici di Palazzo della Meridiana e sar&agrave; aperta al pubblico fino al 10 luglio 2022.</p>
<p>Un viaggio nel lato pi&ugrave; intimo del barocco, per ritrovare l&rsquo;atmosfera degli ambienti delle antiche dimore, delle loro stanze allestite per incuriosire e sedurre o raccogliersi in preghiera.</p>
<p>Dalle quadrerie alle cappelle di palazzo, passando con l&rsquo;immaginazione tra i salotti di casa per ammirare oggetti preziosi, siano essi da parata o per l&rsquo;uso quotidiano; dallo splendore degli argenti al bianco-blu delle maioliche di vasi e piatti nati anch&rsquo;essi per stupire.</p>
<p>Il percorso della mostra si snoda nelle<strong> cinque sale espositive al primo piano nobile di Palazzo Grimaldi della Meridiana</strong>, dimora cinquecentesca<strong> e uno dei 42 Palazzi dei Rolli Patrimonio UNESCO dal 2006 </strong></p>
<p><strong>Gioved&igrave; 28 aprile</strong> la mostra sar&agrave; <strong>aperta fino alle ore 21</strong>; seguir&agrave; il concerto <strong>"Vivaldi vs Vivaldi" </strong>a cura de l&rsquo;ensemble di archi de <em>L&rsquo;Accademia del Chiostro</em>.</p>
<p><strong>La Mostra &egrave; aperta al pubblico fino a domenica 10 Luglio 2022</strong> con orario: da Mercoled&igrave; a Domenica e Festivi: h 12-19. Luned&igrave; e Marted&igrave; chiuso.</p>
<p>Biglietto d&rsquo;ingresso: &euro; 10,00 (intero) &euro; 8,00 (ridotto), &euro; 4,00 (scuole e bambini).</p>
<p>Per info tel. 010 2541996 &ndash; mostre@palazzodellameridiana.it &ndash; <a href="http://www.palazzodellameridiana.it">www.palazzodellameridiana.it</a></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/04/articolo-44802/Barocco-Segreto-560x472-1-1200x565.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la mostra "Vittorio Gassman - il centenario" a Palazzo Ducale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-mostra-vittorio-gassman-il-centenario-a-palazzo-ducale-44249</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Un gigante del Novecento, uno dei personaggi italiani pi&ugrave; amati, campione di talento, versatilit&agrave;, umorismo, perfezionismo maniacale, carisma, che fosse al cinema,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>gigante</strong> del Novecento, uno dei personaggi italiani pi&ugrave; amati, campione di talento, versatilit&agrave;, umorismo, perfezionismo maniacale, carisma, che fosse al cinema, in teatro, o in televisione.</p>
<p>A 100 anni dalla nascita, <strong>per la prima volta</strong> una mostra racconta il grande <strong>Vittorio Gassman</strong> (<strong>Genova</strong>, 1 settembre 1922 - Roma, 29 giugno 2000).</p>
<p>Un viaggio attraverso<strong> materiali inediti,</strong> video, fotografie, oggetti di scena e anche la mitica <strong>Lancia Aurelia B24S del Sorpasso,</strong> curato da Alessandro Nicosia insieme alla vedova<strong> Diletta D'Andrea</strong> Gassman e al figlio<strong> Alessandro</strong>, dal 9 aprile al 29 giugno all'Auditorium<strong> Parco della musica di Roma,</strong> atteso poi a <strong>Palazzo Ducale di Genova</strong> dal 6 luglio (ma si sta lavorando per portarlo anche all'estero).</p>
<p><em>"Volevo una mostra che <strong>non fosse funerea,</strong> ma viva come lui era un uomo vivo, pieno di energie - racconta Alessandro - Sono convinto sia importante anche per far scoprire ai giovani non solo Vittorio Gassman ma tutta quella generazione di talenti che superarono la guerra e hanno avuto poi la capacit&agrave; straordinaria di rilanciare il Paese attraverso la cultura, il cinema, il teatro e la letteratura".</em></p>
<p>In oltre mille metri quadrati espositivi, <strong>"Vittorio Gassman - Il centenario"</strong> ripercorre l'intera parabola umana e artistica del mattatore, con materiali anche dall'Accademia<strong> Silvio d'Amico</strong>, dall'Istituto Luce e dal Centro sperimentale di cinematografia, dalla Rai e anche il grande cavallo di legno realizzato da Mario Ceroli per il memorabile Riccardo III di Luca Ronconi.</p>
<p><em>"La parte che prediligo? Quella familiare. Era un padre delizioso, ma lo ha scoperto tardi - racconta oggi la moglie Diletta - Abbiamo avuto una vita straordinaria insieme. Non smetter&ograve; mai di ringraziarlo".</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/04/articolo-44249/crop.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la mostra fotografica al Ducale "Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà”]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-mostra-fotografica-tina-modotti-donne-messico-e-liberta-44238</link>
			<dc:creator><![CDATA[Tiziana Cairati]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo il successo al Mudec Photo di Milano, dall&rsquo;8 aprile al 9 ottobre 2022 arriva a Palazzo Ducale di Genova la mostra &ldquo;Tina Modotti. Donne, Messico e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo al Mudec Photo di Milano, <strong>dall&rsquo;8 aprile al 9 ottobre 2022</strong> arriva a Palazzo <strong>Ducale </strong>di Genova la mostra &ldquo;<strong>Tina Modotti. Donne, Messico e Libert&agrave;</strong>&rdquo;, promossa da Fondazione Palazzo Ducale, Regione Liguria, Comune di Genova, <strong>prodotta da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE</strong>, a cura di Biba Giacchetti, in collaborazione con Sudest57 e realizzata grazie al fondamentale contributo scientifico del Comitato Tina Modotti.</p>
<p>Tra le pi&ugrave; grandi interpreti femminili dell&rsquo;avanguardia artistica del secolo scorso, <strong>Tina Modotti</strong><br />espresse la sua idea di libert&agrave; attraverso la fotografia e l&rsquo;impegno politico e sociale, diventando icona del Paese che l&rsquo;aveva accolta ma trascendendo ben presto i confini del Messico nella sua pur breve vita (mor&igrave; a 46 anni), per essere cos&igrave; riconosciuta sulla scena artistica mondiale. Ancora oggi Tina Modotti rimane il simbolo di una donna emancipata e moderna, la cui arte &egrave; indissolubilmente legata alla ricerca verso una &ldquo;<strong>nuova umanit&agrave;</strong>&rdquo;.</p>
<p>In esposizione a Palazzo Ducale <strong>un centinaio di fotografie</strong>, stampe originali ai sali d'argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina, che Vittorio Vidali consegn&ograve; al fotografo Riccardo Toffoletti, il quale fu protagonista della sua riscoperta, oltre a fotografie, lettere e documenti conservati dalla sorella Jolanda, e video per un racconto affascinante, che avviciner&agrave; il pubblico a questo spirito libero, che attravers&ograve; miseria e fama, arte e impegno politico e sociale, arresti e persecuzioni, ma che suscit&ograve; anche un&rsquo;ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di s&eacute; stessa, del suo pensiero, e della sua libert&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La primavera di Palazzo Ducale continua a riservare appuntamenti di altissima qualit&agrave;</em> &ndash; commenta l&rsquo;assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova <strong>Barbara Grosso</strong> &ndash;. <em>&Egrave; di solo una </em><em>settimana fa il grande successo della rassegna &ldquo;La Storia in piazza&rdquo; che &egrave; stata seguita da ben 15mila </em><em>persone, la mostra su Monet sta facendo numeri davvero confortanti e la &ldquo;La forma della meraviglia&rdquo; </em><em>sta trainando una serie di iniziative che hanno trasformato Genova nella citt&agrave; del Barocco. Ora la </em><em>Fondazione Palazzo Ducale, che si conferma come uno dei centri di produzione culturale pi&ugrave; importanti </em><em>d&rsquo;Italia, propone un&rsquo;altra eccezionale mostra. Protagonista &egrave; Tina Modotti, che &egrave; stata non soltanto una </em><em>delle pi&ugrave; grandi fotografe dell'inizio del XX secolo, ma una straordinaria figura di donna emancipata e </em><em>moderna, impegnata in prima persona nella lotta per i diritti civili&rdquo;.</em></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/04/articolo-44238/3_Modotti.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Genova pittrice", i capolavori del Barocco nella mostra di Banca Carige]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-pittrice-i-capolavori-del-barocco-nella-mostra-di-banca-carige-43833</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[
Dal 6 aprile al 10 luglio 2022 la grande pittura barocca &egrave; di scena nelle splendide sale del seicentesco Palazzo Doria Carcassi, sede di Fondazione Carige. Allestita al...]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=286&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F930267320984341%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="286" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Dal <strong>6 aprile al 10 luglio 2022</strong> la grande <strong>pittura barocca</strong> &egrave; di scena nelle splendide sale del seicentesco Palazzo Doria Carcassi, sede di <strong>Fondazione Carige</strong>. Allestita al piano nobile della dimora gentilizia, l'esposizione rientra nella grande kermesse artistica che la citt&agrave; dedica al "Secolo dei Genovesi" e presente una ricca antologia di ben <strong>33 opere di maestri fiamminghi e genovesi</strong>, tutte <strong>provenienti dalle raccolte d'arte di Banca e Fondazione Carige.</strong></p>
<p>"<em>Siamo lieti di partecipare insieme a Banca Carige alla rete di iniziative che Genova dedica al Barocco e al Seicento, periodo di massimo sviluppo e rilevanza internazionale della citt&agrave;</em> - dichiara il presidente di Fondazione Carige, <strong>Paolo Momigliano</strong> - <em>Lo facciamo con una mostra di grande valore culturale, aprendo ai visitatori il palazzo seicentesco della nostra sede, nel cuore dell'antico quartiere dei Doria. Siamo convinti che la riflessione sul passato, sui valori che hanno prodotto tanta ricchezza d'arte e di cultura nella nostra citt&agrave;, sia una leva per quella progettualit&agrave; sul futuro e per il rilancio di questo territorio che la nostra Fondazione promuove e sostiene</em>".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/03/articolo-43833/carige.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mostra Superbarocco a Genova, Sgarbi: "È pop per la Superba, è una sfida con Dio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/mostra-superbarocco-a-genova-sgarbi-e-pop-per-la-superba-e-una-sfida-con-dio-43814</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mostra-superbarocco-a-genova-sgarbi-e-pop-per-la-superba-e-una-sfida-con-dio-43814</guid>
			<description><![CDATA["Una mostra molto importante: integra quella in corso alle Scuderie del Quirinale, che sarebbe dovuta essere a Washington - cos&igrave; ai microfoni di Telenord il critico...]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 19:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Una mostra molto importante: integra quella in corso alle Scuderie del Quirinale, che sarebbe dovuta essere a Washington </em>- cos&igrave; ai microfoni di Telenord il critico d'arte <strong>Vittorio Sgarbi</strong> - <em>ma che poi per il covid si &egrave; ristretta a Roma, che comunque &egrave; la sede naturale del barocco e di cui quello genovese &egrave; in qualche modo succedaneo, anche se in comune hanno gli inizi di Rubens, che nella chiesa del Ges&ugrave; ha trovato momenti straordinari. <strong>La mostra genovese, rispetto a quella romana, &egrave; pi&ugrave; razionale: ha un bell'allestimento, sculture importanti e poi anche i capolavori presenti nella Fondazione Carige</strong> rendono ancor pi&ugrave; importante la stagione genovese del barocco"</em>.</p>
<p><em>"Il Barocco &egrave; sovrumano, anche se &egrave; reso pop con il nome Superbarocco, ma si lega alla Superba Genova: va oltre la misura del reale, punta al sovrumano, al cielo".</em> <strong>Per il critico d'arte la cosa pi&ugrave; importante del barocco sono i capolavori del Baciccio, pittore genovese che lavora a Roma e 'sfonda' il cielo</strong> con le cupole che toccano lo spazio di Dio: <em>"&egrave; una concorrenza, una competizione riuscita con Dio. Si &egrave; sovrastati dal barocco quando lo si ammira"</em>.</p>
<p><em>"Genova la vidi con un amico americano e con lui iniziai a visitare la citt&agrave; 40 anni fa: ho visto meno di quello che hanno visto i genovesi, ma ho cercato di vedere tutto di vedere tanto di qusta citt&agrave; senza fine, inesauribile </em>- spiega Vittorio Sgarbi -.&nbsp;<em><strong>&Egrave; la pi&ugrave; bella citt&agrave; italiana sconosciuta: non &egrave; intesa come punto necessario della conoscenza dell'arte italiana</strong>, invece &egrave; fonte di emozioni necessario: nulla &egrave; minore, tutto &egrave; alto qui. Bisogna venirci per capirla"</em>.</p>
<p><em>"I genovesi sanno essere affettuosi e gentili, io in parte sono 'genovese' perch&eacute; sono direttore artistico di una fondazione col principe Pallavicino, che ha pensato di far restare quello che c'&egrave; per tutti e non solo per chi li possiede" </em>racconta Sgarbi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/03/articolo-43814/WhatsApp_Image_2022-03-29_at_19_29_41.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Inaugurata a Roma la mostra "Superbarocco, arte a Genova da Rubens a Magnasco"]]></title>
			<link>https://telenord.it/inaugurata-a-roma-la-mostra-superbarocco-arte-a-genova-da-rubens-a-magnasco-43648</link>
			<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cozza]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/inaugurata-a-roma-la-mostra-superbarocco-arte-a-genova-da-rubens-a-magnasco-43648</guid>
			<description><![CDATA[Inaugurazione e anteprima della mostra "Superbarocco, arte a Genova da Rubens a Magnasco", ospitata nella prestigiosa sede delle Scuderie del Quirinale. Da domani e fino al 3...]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 14:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurazione e anteprima della mostra "Superbarocco, arte a Genova da Rubens a Magnasco", ospitata nella prestigiosa sede delle <strong>Scuderie del Quirinale.</strong> Da domani e fino al 3 luglio i capolavori del periodo barocco saranno esposti nella capitale in una rassegna promossa con la National Gallery of Art di Washington, con la collaborazione dei Musei di Genova e dal Comune del capoluogo ligure.&nbsp;</p>
<p>Alla presentazione odierna vi era anche il <strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong>, che ha poi visitato le sale della mostra insieme <strong>al sindaco Marco Bucci e al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti,</strong> che ha dichiarato: <em>"Questa mostra che il modello Genova e il modello Liguria non nascono nel recente passato, ma erano gi&agrave; tali quando Genova era una repubblica dove fiorivano arte, cultura, scienza e commercio. <strong>Questo evento &egrave; una allegoria di quanto Genova sta facendo per tornare a essere una capitale del Mediterraneo</strong>".&nbsp;</em></p>
<p>Il percorso espositivo ripercorre, attraverso un corpo di<strong> circa 120 opere,</strong> provenienti dalle maggiori istituzioni italiane e americane e da prestigiose collezioni private, questo periodo straordinario di esplosione artistica e di fioritura economica della Superba Genova e ne segue le vicende storico artistiche dal culmine dello splendore fino all&rsquo;appannarsi della sua fortuna politica.</p>
<p>&nbsp;ll fasto e il lusso, declinati con grande determinazione dalle<strong> nobili famiglie genovesi,</strong> si ritrovano nell&rsquo;eccezionale complesso di oltre centoventi opere d&rsquo;arte.&nbsp;<br />Un&rsquo;occasione unica per ammirare opere di assoluto valore storico-artistico: da il <strong>Presepe di Castiglione</strong>, proveniente dalla chiesa genovese di San Luca, ad un gruppo processionale di Anton Maria Maragliano da Pieve di Teco fino a l&rsquo;Immacolata d&rsquo;argento dal Museo del Tesoro della Cattedrale di Genova, opere tutte gi&agrave; previste per l&rsquo;edizione di Washington. E ancora: una delle pale di<strong> Pieter Paul Rubens</strong> dalla chiesa genovese del Ges&ugrave;, due eccezionali argenti da parata - uno dal Museo Catedralicio di Toledo, l&rsquo;altro di collezione privata - il <strong>Ratto di Elena</strong> di Pierre Puget del Museo di Sant&rsquo;Agostino e un gruppo di lussuosi arredi dai Musei di Strada Nuova a Genova. Un corpus cospicuo ed eterogeneo, le cui tecniche e le materie prese in esame compongono un ventaglio decisamente ampio e variegato della produzione artistica della Superba tra Sei e Settecento, e ne rappresentano con efficacia la raffinata qualit&agrave;.</p>
<p>Associata al quadro istituzionale del progetto in qualit&agrave; di ente promotore, la citt&agrave; di Genova ha accettato di sostenere la mostra non solo attraverso il prestito di una straordinaria selezione di opere d&rsquo;arte appartenenti ai musei del Comune e dello Stato, nonch&eacute; al Museo Diocesano e a quello dell&rsquo;Accademia Ligustica, ma anche tramite l&rsquo;entusiastico appoggio delle autorit&agrave; civiche e della Regione Liguria, ad iniziare dal primo cittadino, e con l&rsquo;organizzazione di altre specifiche iniziative espositive in citt&agrave; organicamente collegate con la mostra al Palazzo Ducale.</p>
<p>Inoltre, sempre nel territorio ligure, la <strong>Diocesi di Albenga</strong> organizza la mostra <em>&ldquo;Onde Barocche, capolavori diocesani tra il 1600 e 1750&rdquo;,</em> a cura di Castore Sirimarco e Don Emanuele Caccia, in programma dall&rsquo;8 aprile al 13 novembre 2022.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/03/articolo-43648/Immagine_2022-03-25_142715.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Chiusura totale": la mostra fotografica del lockdown a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiusura-totale-la-mostra-fotografica-del-lockdown-a-genova-43529</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una mostra fotografica che ripercorre il lockdown iniziato nel marzo del 2020 &egrave; in corso al Palazzo della Borsa a Genova.&nbsp; Gli scatti sono quelli del fotografo...]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 17:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una mostra fotografica che ripercorre il lockdown iniziato nel marzo del 2020 &egrave; in corso al Palazzo della Borsa a Genova.&nbsp; Gli scatti sono quelli del fotografo <em><strong>Massimo Cebrelli.</strong></em> Si tratta di 104 immagini in bianco e nero xhe fanno rivivire a chi le immagina quegli storici e drammatici momenti.<br />La mostra sar&agrave; visitabile fino al 31 marzo al Palazzo della Borsa di via XX Settembre, "Chiusura Totale" il titolo, in un percorso organizzato dalla <strong>Camera di Commercio</strong> del capoluogo. La mostra rester&agrave; aperta 7 giorni su 7, con orario 10/19. L' ingresso gratuito.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/03/articolo-43529/chiusura_totale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, vicoli di Genova e ruelles di Montreal a fumetti in mostra al Ducale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-vicoli-di-genova-e-ruelles-di-montreal-a-fumetti-in-mostra-al-ducale-42715</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Le tavole di fumetti realizzate da 24 autori originari dell'Italia e del Quebec sul tema della 'rappresentazione dello spazio urbano' saranno protagoniste della mostra 'Vicoli e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 15:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le tavole di fumetti</strong> realizzate da<strong> 24 autori</strong> originari <strong>dell'Italia e del Quebec</strong> sul tema della<strong> 'rappresentazione dello spazio urbano'</strong> saranno protagoniste della mostra<strong> 'Vicoli e Ruelles'</strong> in programma <strong>a Genova a Palazzo Ducale da domani al 20 marzo.</strong></p>
<p>La rassegna, allestita nella '<strong>Sala Liguria'</strong>, avr&agrave; anche un<strong> 'momento canadese'</strong> all<strong>'Istituto Italiano di Cultura di Montr&eacute;al</strong> dal 28 aprile al 31 maggio grazie a una collaborazione tra la<strong> Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale,</strong> il <strong>Festival BD de Montr&eacute;a</strong>l e il <strong>Centro Interdipartimentale sulle Arti Visive dell'Universit&agrave; di Genova</strong>.</p>
<p>Presenti all'anteprima stampa <strong>la direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Serena Bertolucc</strong>i, l'assessore comunale alle Politiche culturali<strong> Barbara Grosso</strong>, il <strong>prorettore dell'Universit&agrave; di Genova Nicoletta Dacrema</strong> e i <strong>curatori della mostra Anna Giaufret e Ferruccio Giromini.</strong></p>
<p>Montr&eacute;al, anche grazie al suo <strong>Festival BD</strong> che nel <strong>maggio 2021</strong> ha festeggiato <strong>i dieci anni di attivit&agrave;</strong>, &egrave; una capitale del fumetto nordamericano. <strong>'Vicoli e Ruelles'</strong> nasce dal desiderio di <strong>mettere a confronto</strong> le<strong> modalit&agrave;</strong> di rappresentazione degli spazi urbani tra Italia e Canada.</p>
<p>Sebbene si tratti di <strong>spazi europei e nordamericani</strong>, vi si pu&ograve; identificare un punto d'incontro nella<strong> presenza di vicoli e di ruelles,</strong> ovvero <strong>spazi urbani ristretti, intimi, protetti</strong>, che possono facilmente diventare metafora dell'interiorit&agrave; e delle relazioni. Per Genova,<strong> i vicoli sono l'essenza del centro storico medievale,</strong> il nucleo centrale della citt&agrave;. Le <strong>'ruelles'</strong> di Montr&eacute;al sono <strong>viuzze che scorrono sul retr</strong>o delle case a tre piani, sulle quali si affacciano i giardini. Sono vie 'abusive' in quanto <strong>non hanno una numerazione,</strong> ma accolgono forme di vita solidale, locandine, incontri.</p>
<p><em>"E' un frutto dell<strong>'importante collaborazione</strong> siglata da Palazzo Ducale con l'Universit&agrave; di Genova, vogliamo intensificare la sua presenza - sottolinea Bertolucci -. Questo non &egrave; uno spazio da riempire, ma &egrave; una <strong>fondazione che fa cultura</strong>, questa mostra ci permette di fare ulteriore strada per la cultura".</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giannetto Fieschi, aperta la mostra di Villa Croce. Da domani un'altra esposizione a Nervi]]></title>
			<link>https://telenord.it/giannetto-fieschi-apre-domani-la-mostra-di-villa-croce-da-domani-un-altra-esposizione-a-nervi-42366</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova ospita due mostre dedicate al pittore e incisore Giannetto Fieschi, artista contemporaneo nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010, erede di una tra le pi&ugrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 16:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova</strong> ospita <strong>due mostre</strong> dedicate al pittore e incisore<strong> Giannetto Fieschi,</strong> artista contemporaneo<strong> nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010, erede di una tra le pi&ugrave; antiche famiglie nobiliari liguri,</strong> <strong>i Fieschi discendenti dei conti di Lavagna.</strong></p>
<p>Le mostre<strong> 'Giannetto Fieschi. L'esperienza dell'arte'</strong> saranno protagoniste al <strong>Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce</strong> a Genova fino <strong>al 30 aprile 2022 e presso la GAM Galleria d'Arte Moderna a Nervi da domani</strong>&nbsp;al 30 aprile 2022.<br />Promosse dal <strong>Comune di Genova</strong> e dall'<strong>Archivio Giannetto Fieschi</strong> e a cura di<strong> Andrea Del Guercio</strong> racconteranno la vita dell'artista attraverso oltre<strong> trenta dipinti, numerosi tra disegni e opere grafiche</strong>, ed una selezione di 'autoscatti', esposti a Villa Croce e una ventina di dipinti e una collezione di incisioni e di serigrafie alla GAM.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/02/articolo-42366/Giannetto-Fieschi-Dallalto-del-patibolo-Antonio-Lorenzo-Lavoisier-dimostra-e-proclama-lindistruttibilita-della-materia-1964-tecnica-mista-su-masonite-cm-390-x-525.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, tutti pazzi per Escher: la mostra chiude i battenti con 95mila visitatori ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-tutti-pazzi-per-escher-la-mostra-chiude-i-battenti-con-95mila-visitatori-42244</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[La mostra dedicata al grande visionario olandese Maurits Cornelis Escher, inaugurata il 9 settembre a Palazzo Ducale di Genova ha chiuso con 95 mila visitatori. E' stata la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 12:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mostra</strong> dedicata al grande visionario olandese <strong>Maurits Cornelis Escher</strong>, <strong>inaugurata il 9 settembre a Palazzo Ducale</strong> di Genova ha c<strong>hiuso con 95 mila visitatori</strong>. E' stata la <strong>mostra pi&ugrave; grande e completa</strong> dedicata a uno degli artisti pi&ugrave; amati a livello globale, icona del mondo dell'arte moderna, i cui mondi impossibili sono entrati nell'immaginario collettivo. Con oltre 200 opere e i suoi lavori pi&ugrave; rappresentativi come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d'unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, la mostra ha <strong>presentato un excursus della ampia produzione</strong> artistica di Escher. Particolarit&agrave; &egrave; stata la presenza di <strong>giochi ed esperienze</strong> che hanno permesso al pubblico, anche a ragazzi e bambini, di entrare nel mondo dell'artista misurandosi con i paradossi prospettici di Escher.</p>
<p>"<em>Una grande soddisfazione</em> - dicono <strong>Luca Bizzarri</strong>, presidente di Palazzo Ducale, e la direttrice <strong>Serena Bertolucci</strong> - <em>non solo legata al <strong>numero</strong> <strong>dei visitatori</strong>, di assoluto livello nazionale in questo periodo, ma soprattutto al <strong>grande interesse</strong> suscitato da questa esposizione che si &egrave; trasformata in<strong> un volano</strong> per attivit&agrave; educative e sociali, concerti, conferenze, incontri, visite guidate, spettacoli dimostrando con grande vigore come le mostre non debbano essere pi&ugrave; intese solo come semplice attrazione, ma soprattutto come <strong>momento di crescita per tutti</strong></em>".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/02/articolo-42244/img.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, i capolavori di Monet in mostra a Palazzo Ducale]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-i-capolavori-di-monet-in-mostra-a-palazzo-ducale-41825</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[
Cinquanta capolavori&nbsp;di Claude Monet in mostra a Palazzo Ducale. Da domani, venerd&igrave; 11 febbraio, negli spazi della Sala del Munizioniere sar&agrave; possibile...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 15:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F388753229724575%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></strong></p>
<p><strong>Cinquanta capolavori&nbsp;di Claude Monet in mostra a Palazzo Ducale</strong>. Da domani, venerd&igrave; 11 febbraio, negli spazi della Sala del Munizioniere sar&agrave; possibile ammirare alcune delle pi&ugrave; celebri opere del pittore francese, appartenenti alla <strong>collezione del Mus&eacute;e Marmottan Monet,</strong> in un allestimento particolare e curato, opera della direttrice scientifica del museo parigino Marianne Mathieu.&nbsp;</p>
<p>"<em>Abbiamo gi&agrave; tante prenotazioni</em> - ha detto la direttrice del Ducale <strong>Serena Bertolucci</strong> -&nbsp;<em>ma speriamo soprattutto che si arrivi ad una piena comprensione dell'iniziativa. Perch&eacute; abbiamo scelto Monet? Perch&eacute; nel 1883 Monet viene in Liguria in cerca del colore e della luce. Speriamo che questa mostra sia l'ennesima ripartenza dei luoghi della cultura, fare questo invito con un nome cos&igrave; importante fosse la strada giusta. Una grande mostra, esaustiva e con una bella dotazione tecnologica</em>".</p>
<p>"<em>Questa &egrave; una grande mostra che arriva in un momento significativo</em> - ha commentato <strong>Ilaria Cavo,</strong> assessore regionale alla cultura - <em>Anche col presidente Draghi abbiamo parlato tanto del modello Genova come modello di ripartenza e Palazzo Ducale ha saputo inventarsi, nel momento pi&ugrave; difficile della pandemia, l'iniziativa dei 5 minuti con le Ninfee di Monet. Quella &egrave; diventata un'opportunit&agrave; che ha avviato la collaborazione con il Mus&eacute;e Marmottan</em>".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: torna Antiqua, la mostra mercato dedicata all'arte]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-torna-antiqua-la-mostra-mercato-dedicata-all-arte-41411</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Torna Antiqua, Mostra Mercato di Arte Antica in programma ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova dal prossimo sabato, 5 febbraio, a domenica 13.
Arredi di alta...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 13:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna <strong>Antiqua,</strong> Mostra Mercato di Arte Antica in programma ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova <strong>dal prossimo sabato, 5 febbraio, a domenica 13.</strong></p>
<p>Arredi di alta epoca, sculture, tappeti pregiati, dipinti a partire dal Seicento con un excursus nella pittura ligure del XIX e XX secolo, argenti e gioielli, sculture lignee e in marmo, ceramiche, vetri artistici, libri e stampe.</p>
<p>"<em>Mentre in ogni parte d'Italia si cancellavano la maggior parte degli eventi abbiamo scelto con determinazione di andare avanti - spiega il presidente di Porto Antico di Genova, <strong>Mauro Ferrando</strong> -. Questo grazie all'incoraggiamento di molti degli espositori storici ma anche di importanti antiquari che mancavano da qualche anno. L'appuntamento non poteva mancare nell'anno in cui si festeggia il 30^ anniversario della riqualificazione di questa bellissima area, diventata negli anni un luogo unico nel Mediterraneo</em>".<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; La manifestazione diventa anche un "ponte" con Euroflora, le floralies in programma nei Parchi e nei Musei di Nervi dal 23 aprile all'8 maggio. Fil rouge di Antiqua 2022, infatti, sar&agrave; "Fiori in arte", un tema che si svilupper&agrave; su tutto il percorso espositivo della manifestazione.<br />&nbsp;&nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; La mostra, consolida il rapporto con <strong>Banca Carige</strong> che ha allestito la mostra "Quando l'arte&hellip; fiorisce: capolavori dalle Collezioni di Banca Carige". Una selezione di opere liguri che affrontano la tematica floreale e la sua diversa lettura nell'arte nel corso dei secoli. Verranno esposte alcune opere di importanti artisti come <strong>Rubaldo Merello o Raimondo Sirotti,</strong> ma anche preziose ceramiche del '700 delle manifatture savonesi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/02/articolo-41411/f0c2f15a-2873-48ee-a2e8-e5fdaf5c4393.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la mostra "Legnidamare" di Maria Grazia Dallera al Galata Museo del Mare ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-mostra-legnidamare-di-maria-grazia-dallera-40713</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-la-mostra-legnidamare-di-maria-grazia-dallera-40713</guid>
			<description><![CDATA[
L&rsquo;esposizione curata di Luciano Caprile, &egrave; dedicata agli alberi usati in passato per costruire barche e velieri.&nbsp;
In tutto 40 disegni su carta ispirati a...]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 19:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F526401448440515%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L&rsquo;esposizione curata di <strong>Luciano Caprile</strong>, &egrave; dedicata agli alberi usati in passato per costruire barche e velieri.&nbsp;</p>
<p><strong>In tutto 40 disegni su carta ispirati a Genova</strong>, al mare, alla navigazione e alle imbarcazioni in legno.</p>
<p>Maria Grazia Dellera decide di intraprendere un percorso artistico ispirata dal simbolo della vita: <strong>"Ho scoperto di saper disegnare quasi esclusivamente alberi"</strong>. Che guardino il mare o che vivano in localit&agrave; pi&ugrave; lontane dalla costa, gli alberi di <strong>Maria Grazia Dallera</strong> sono<strong> creature viventi</strong> con le quali lei dialoga.</p>
<p><strong>L'inchiostro</strong> nasce dalla inventiva di <strong>Maria Grazia Dallera</strong> che ha perfezionato e personalizzato il suo inchiostro.</p>
<p>La mostra si potr&agrave; visitare<strong> fino al 30 gennaio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2022/01/articolo-40713/64A4AE97-B767-40D4-A3E8-5133FDAEA79E.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, al Museo dei Cappuccini la mostra PresepiAmo ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-al-museo-dei-cappuccini-la-mostra-presepiamo-40148</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-al-museo-dei-cappuccini-la-mostra-presepiamo-40148</guid>
			<description><![CDATA[
La mostra d'arte e presepi sar&agrave; aperta fino al 30 gennaio 2021.
Tra tutti i presepi in mostra spicca sicuramente il presepe meccanico che &egrave; stato costruito da...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 18:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F414209370399786%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La mostra d'arte e presepi sar&agrave; aperta <strong>fino al 30 gennaio 2021.</strong></p>
<p>Tra tutti i presepi in mostra spicca sicuramente il presepe meccanico che &egrave; stato costruito da<strong> Franco Curti</strong>, artigiano di Carmagnola, all'inizio del Novecento, in circa<strong>12.000 ore di lavoro</strong> e da allora affascina grandi e piccini con la sua magia.&nbsp;</p>
<p>Si sviluppa in 4<strong>0 metri quadrati</strong> di superficie con oltre <strong>150 personaggi</strong> in movimento ed &egrave; composto dalla ricostruzione di<strong> Betlemme, Gerusalemme e Betania</strong> al tempo di Ges&ugrave;.&nbsp;</p>
<p>Cadute d'acqua, vedute panoramiche orientali, cambi di luce degradanti che arricchiscono e impreziosiscono la scena della nativit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Ancora oggi questo presepe conserva i <strong>meccanismi originali</strong> realizzati a mano ed azionati da <strong>cinghie di cuoio</strong> delle vecchie macchine da cucire a pedale.&nbsp;</p>
<p>"Il presepe si muove con i suoi meccanismi originali da circa 80 anni e presenta ben 150 movimenti. Questo presepe ha bisogno di manutenzione continua e ogni tanto capita che qualche ingranaggio si fermi ma ormai siamo in grado di intervenire", spiega<strong> Luca Piccardo</strong>, <strong>conservatore del museo dei Cappuccini.&nbsp;</strong></p>
<p>Il primo presepe che si incontra entrando &egrave; realizzato interamente con <strong>materiale di riciclo</strong> ovvero con tappi di spumante. I personaggi sono poi decorati con tessuto, stuzzicadenti, tanti bottoni e bastoncini di ghiaccioli.&nbsp;</p>
<p>In esposizione anche il presepe realizzato con <strong>statuine di carta</strong> costituite da due bastoncini di legno che vengono poi modellate con la carta che viene irrigidita con la colla.&nbsp;</p>
<p>Ed ecco anche alcune <strong>statuine della Duchessa di Galliera</strong> che don&ograve; ai Cappuccini il suo presepe. Attualmente &egrave; in corso una campagna di restauro.&nbsp;</p>
<p>Tra questi c'&egrave; un mendicante che indossa una marsina realizzata in tessuto jeans.&nbsp;</p>
<p>Infine una meravigliosa immagine della nativit&agrave; con un Ges&ugrave; Bambino che con la sua luce illumina i personaggi del quadro di Giovanni Battista Casoni. Fu realizzato all'inizio del 600 e restaurato alcuni anni fa.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/12/articolo-40148/0F322614-1C0B-472F-B608-C732BB7958CA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, il Museo Galata inaugura la mostra "The Skin of rock of Galapagos"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-museo-galata-inaugura-la-mostra-the-skin-of-rock-of-galapagos-40054</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Garibaldi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-il-museo-galata-inaugura-la-mostra-the-skin-of-rock-of-galapagos-40054</guid>
			<description><![CDATA[Dall'Albatro blu, unico nel suo genere, alle tartarughe giganti, all'iguana marina, le specie animali endemiche uniche che furono oggetto delle ricerche di Charles Darwin alle...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall'Albatro blu, unico nel suo genere, alle tartarughe giganti, all'iguana marina, le specie animali endemiche uniche che furono oggetto delle ricerche di Charles Darwin alle Galapagos, fino alle rocce laviche che lo caratterizzano.</p>
<p>La mostra &egrave; nata da un'idea della Rappresentanza in Italia della Commissione europea che ha trovato nel <strong>Galata Museo del Mare</strong>, il pi&ugrave; grande museo marittimo del Mediterraneo, uno dei pi&ugrave; importanti d'Europa, il luogo ideale per competenza e valore storico.</p>
<p>&Egrave; un viaggio affascinante, attraverso 10 immagini di grande formato delle isole Galapagos, quello raccontato nella mostra "<strong>The Skin of Rock Galapagos by Enzo Barracco</strong>",<strong> visitabile fino al 31 gennaio</strong> presso la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare di Genova, in anteprima nazionale.</p>
<p>Barraco, attraverso le sue immagini, spiega che il patrimonio naturalistico &egrave; fragile e offre un'occasione per riflettere sulla sfida ambientale globale, al centro delle politiche della Commissione europea. Per sottolineare ulteriormente la necessit&agrave; di una presa di coscienza della delicatezza dell'ambiente naturale e dei rischi derivanti del cambiamento climatico.</p>
<p>"Credo che ognuno abbia il dovere di fare qualcosa per il nostro pianeta nei limiti delle proprie capacit&agrave; e abilit&agrave; - ha spiegato Barracco - io lo faccio attraverso la fotografia perch&eacute; la fotografia non ha bisogno di traduzione".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, a Palazzo Ducale ecco la mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-a-palazzo-ducale-arriva-la-mostra-dedicata-a-pier-paolo-pasolini-39067</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Garibaldi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[A Genova arriva la mostra fotografica dedicata a Pier Paolo Pasolini.&nbsp;
A ridosso del centenario della sua nascita (Bologna, 1922) la mostra di Palazzo Ducale riporta...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 12:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Genova arriva la mostra fotografica dedicata a <strong>Pier Paolo Pasolini</strong>.&nbsp;</p>
<p>A ridosso del centenario della sua nascita (Bologna, 1922) la mostra di <strong>Palazzo Ducale</strong> riporta l&rsquo;attenzione sulla figura di <strong>Pier Paolo Pasolini</strong> e le sue principali esperienze personali, culturali e professionali attraverso il mezzo della fotografia. Pasolini &egrave; stato infatti uno dei personaggi pubblici pi&ugrave; fotografati del suo tempo, e molti di questi scatti sono divenuti ormai immagini iconiche del poeta.</p>
<p>Il percorso espositivo intende far conoscere e approfondire la conoscenza della sua vita e della sua esperienza professionale: una iniziativa culturale che nasce dalla volont&agrave; di continuare ad alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, un confronto con il lascito intellettuale di Pasolini, pur nella consapevolezza dell&rsquo;immenso lavoro di ricerca presente ed associato ad ogni ambito del suo impegno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sestri Levante, sabato 4 dicembre l'inaugurazione della mostra dedicata all'eredità del cavalier Vincenzo Fascie]]></title>
			<link>https://telenord.it/sestri-levante-sabato-4-dicembre-l-inaugurazione-della-mostra-dedicata-all-eredita-del-cavalier-vincenzo-fascie-38960</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[&ldquo;Chiudiamo il 2021 con una mostra importante e dal grande valore storico che celebra la figura di Vincenzo Fascie, a cui pensiamo con gratitudine e il cui lascito ha...]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 11:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Chiudiamo il 2021 con una <strong>mostra importante</strong> e dal grande valore storico che celebra la figura di <strong>Vincenzo Fascie,</strong> a cui pensiamo con gratitudine e il cui lascito ha consentito alla nostra citt&agrave; e a chi l&rsquo;ha amministrata di portare a compimento azioni che ne hanno cambiato il volto". Cos&igrave; <strong>Valentina Ghio,</strong> sindaca di Sestri Levante sull'inaugurazione della mostra dedicata all'eredit&agrave; del cavalier Vincenzo Fascie che il comune aprir&agrave; sabato 4 dicembre alle ore 17.</p>
<p>"La mostra e il lavoro di riordino dell&rsquo;<strong>archivio del lascito Fascie</strong> - prosegue la sindaca Ghio - chiudono un anno decisamente importante dal punto di vista culturale in cui abbiamo portato avanti diversi appuntamenti e proposte di spessore, in cui emerge la centralit&agrave; della cultura nel programma di sviluppo della citt&agrave;. Penso alla celebrazione di Dante, alla mostra su Carlo Bo e, a brevissimo, all&rsquo;iniziativa che dedicheremo a Giovanni Descalzo a dicembre ma anche, ovviamente, alla candidatura a Capitale italiana della cultura con il Tigullio. Grandi appuntamenti che si uniscono ai 56 eventi organizzati da Palazzo Fascie e dal MuSel e che sono il percorso fattivo di una amministrazione che lavora a politiche culturali di ampio respiro con proposte di alta qualit&agrave; e declinate in ambiti diversi, capaci di raggiungere tutte le persone che vivono e che frequentano la nostra citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Appuntamento, come detto, <strong>sabato 4 dicembre, alle 17</strong>, presso la sala espositiva al secondo piano di palazzo Fascie. Contestualmente alla mostra viene presentato il volume L&rsquo;archivio dell&rsquo;ente morale &ldquo;Lascito Cavalier Vincenzo Fascie Rossi in Sestri Levante&rdquo; - Inventario, &nbsp;a cura di Simona Bo, Marzia Dentone, Daniela Olivier. &nbsp;Il volume verr&agrave; introdotto dalla Soprintendente per i beni archivistici e bibliografici della Liguria, Francesca Imperiale, che ha dato il patrocinio all'iniziativa (mostra e pubblicazione) accogliendo con favore tutto il lavoro svolto.</p>
<p>Il Cavalier Vincenzo Fascie &egrave; una figura fondamentale per la citt&agrave; di Sestri Levante. Infatti alla sua morte, avvenuta il 28 dicembre 1920, lasci&ograve; tutti i suoi beni alla citt&agrave;, &ldquo;nello scopo sacrosanto di apportare qualche vantaggio industriale e di benessere e di progresso alla mia citt&agrave; natale&rdquo;. In occasione del centenario della morte di Vincenzo Fascie l&rsquo;amministrazione comunale, grazie al lavoro dello staff di Palazzo Fascie e Mediaterraneo servizi, ha realizzato una mostra basata sui documenti d&rsquo;archivio dell'Ente Morale Lascito Fascie, che dal 1931 al 1996 ha avuto il compito di gestire l&rsquo;eredit&agrave; del Cavaliere. Durante il percorso espositivo sar&agrave; possibile trovare in esposizione i documenti e le foto pi&ugrave; significativi, che raccontano quanto &egrave; stato fatto con il patrimonio del cavaliere per la citt&agrave; di Sestri Levante. Scopo della mostra &egrave; non solo far conoscere una parte della storia della citt&agrave;, ma anche incuriosire e mostrare come gli archivi, da sempre considerati luoghi noiosi e polverosi, siano invece preziosi scrigni, il cui tesoro altro non &egrave; che la storia.</p>
<p>L&rsquo;inaugurazione della mostra &egrave; anche occasione per presentare il lavoro di riordino effettuato sull&rsquo;archivio dell&rsquo;Ente Morale Lascito Fascie Rossi, che trae origine proprio dal testamento olografo di Vincenzo Fascie e che ebbe il compito di amministrare il lascito. Un lavoro convogliato in una importante pubblicazione che restituisce il grande patrimonio che il cavaliere volle destinare a Sestri Levante e la ferma volont&agrave; che quanto donato fosse utilizzato per abbellire la citt&agrave;, creare strutture per far crescere l&rsquo;economia, costruire luoghi dove potersi ritrovare per fare cultura, raccontare la storia cittadina, creare spazi dove poter studiare, leggere e condividere passioni e conoscere il mondo. &nbsp;</p>
<p>&ldquo;Si conclude un anno importante e ricco di occasioni per riannodare i fili della memoria e scrivere interessanti pagine di storia recente della nostra citt&agrave; - il commento di Maria Elisa Bixio, assessora alle Politiche culturali del Comune di Sestri Levante - Un personaggio unico il Cavalier Vincenzo Fascie Rossi che con il suo lascito ha voluto, per sempre, imprimere il suo grande amore per Sestri Levante. Un pensiero concreto che diventa lungimiranza, quello del Cavaliere, che supera i confini del tempo, che parla di cultura, di importanti interventi sul territorio, di tutela e conservazione dei luoghi, di attenzione alle persone e alla socialit&agrave;. Un concetto e un modo di concepire la citt&agrave; direi moderno con una visione a tutto tondo con un&rsquo;attenta considerazione ai bisogni e ai progetti intravedendo, in un tempo lontano, il grande potenziale che la nostra citt&agrave; avrebbe successivamente espresso&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tutto &egrave; nato dalla semplice idea di celebrare il centenario della morte del Cavaliere Fascie - spiega Marcello Massucco, amministratore di Mediaterraneo servizi - da qui il nostro staff ha iniziato un lungo e non proprio semplicissimo percorso di recupero e riordinamento dell'archivio personale del cavaliere in concomitanza con il riordino dell'archivio storico comunale. Un progetto ambizioso iniziato nel 2020 che oggi vede in questa mostra i suoi risultati. Da sestrese penso che la citt&agrave; debba molto alla figura del Cavaliere: oltre ad essere stato un notevole imprenditore della nostra storia senza il suo lascito Sestri Levante sarebbe molto diversa da quello che &egrave; oggi. Grazie a questa esposizione vi guideremo nello scoprire il perch&eacute;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Voltare le pagine di un archivio ancora inesplorato &egrave; sempre un momento emozionante - conclude Simona Bo, responsabile Sistema bibliotecario di Sestri Levante - e arrivare alla conclusione del lavoro di riordino non &egrave; da meno. Grazie alle notizie che emergono dai documenti possiamo conoscere un po' meglio la figura ancora poco nota di Vincenzo Fascie, un personaggio forse un poco eccentrico ma animato da un profondo amore verso Sestri Levante, tanto da dichiarare la citt&agrave; sua erede universale. I documenti portano alla luce anche l'importante lavoro svolto dall'Ente morale nel realizzare le volont&agrave; testamentarie di Fascie, contribuendo cos&igrave; a dare vita alla Sestri che tutt'oggi conosciamo. Le storie che emergono dalle carte sono la dimostrazione che gli archivi sono la memoria di una comunit&agrave; intera, in questo caso quella sestrina, e che, proprio per questo, sono patrimonio di tutti ed &egrave; dovere di chi ha il privilegio di curarne la conservazione farli conoscere e valorizzarli, proprio come ha fatto e sta facendo l'Amministrazione comunale".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ecco l'inedita mostra su Andy Warhol]]></title>
			<link>https://telenord.it/andy-warhol-38614</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Angeli]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Ha preso il via a Genova, nei Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova, la Mostra &ldquo;Andy Icona Pop&rdquo; dedicata alla figura e all&rsquo;opera di Andy Warhol. La...]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 11:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ha preso il via a Genova, nei Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova, la Mostra &ldquo;Andy Icona Pop&rdquo; dedicata alla figura e all&rsquo;opera di Andy Warhol. <strong>La grande esposizione rimarr&agrave; aperta al pubblico fino al 27 marzo 2022.</strong>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Al vernissage hanno preso parte&nbsp;<strong>Red Ronnie, curatore della parte musicale della mostra,&nbsp;</strong>l&rsquo;assessore al marketing e allo sviluppo territoriale del Comune di Genova Laura Gaggero e il presidente di Porto Antico di Genova Spa Mauro Ferrando.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i pezzi pi&ugrave; curiosi, e sicuramente raramente visti prima d&rsquo;ora, la serie di copertine di Interview dedicate ai grandi personaggi dello spettacolo degli anni &rsquo;80, da John Travolta a Liza Minelli, la storica copertina di &ldquo;Jazz&rdquo; di Loredana Bert&eacute;, una giovane Caroline di Monaco immortalata per Vogue e le polaroid dei grandi della moda, da Giorgio Armani a Jean Paul Gautier, da Gianni Versace a Valentino e del mondo dell&rsquo;arte e della musica, da Keith Haring a Yoko Ono.&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">E poi ancora dai Beatles ai Rolling Stones, i Duran Duran e Boy George e l&rsquo;intramontabile Grace Jones. <br />Tra le immagini pi&ugrave; intriganti, i ritratti fotografici di Warhol &ldquo;en travesti&rdquo;, una inedita incursione del grande artista nell&rsquo;universo pop delle &ldquo;drag queen&rdquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Curata da <strong>Edoardo Falcioni</strong> e prodotta da &ldquo;Navigare srl&rdquo; con il patrocinio della Regione Liguria e di Genova More ThanThis, la mostra &egrave; <strong>aperta sette giorni su sette.&nbsp; </strong>I biglietti si possono acquistare on line sui circuiti <strong>etes.it</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>ticketone.it</strong>&nbsp;oppure direttamente alla biglietteria della mostra; gli orari saranno dalle ore 09,30 alle 20,30 dal luned&igrave; al venerd&igrave;, mentre il sabato e la domenica, compreso i festivi,&nbsp; dalle ore 09,30 alle 21,00 orario continuato (la biglietteria si ferma un&rsquo;ora prima dell&rsquo;orario di chiusura) Tel. + (39) 351/9691405&nbsp;<a href="mailto:info@navigaresrl.com">info@navigaresrl.com</a></p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/11/articolo-38614/v.JPG" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Murta, si chiude la Mostra della Zucca. Ancora un successo]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiude-i-battenti-la-35esima-mostra-della-zucca-di-murta-38381</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Garibaldi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; svolta oggi pomeriggio la premiazione della 35esima Mostra della Zucca di Murta.
La diretta con la premiazione:

Murta riconquista la sua festa della zucca dopo...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Nov 2021 18:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta oggi pomeriggio la premiazione della <strong>35esima Mostra della Zucca di Murta</strong>.</p>
<p>La diretta con la premiazione:</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=288&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F247881650661514%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="288" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Murta riconquista la sua festa della zucca <strong>dopo un anno di stop a causa della pandemia</strong>. Questa 35esima edizione ha rappresentato la <strong>ripartenza</strong> per questa realt&agrave;.</p>
<p>"I lavori realizzati dai bambini sono molto belli e mostrano il legame sia con Murta che con la nostra citt&agrave; - spiega l'assessore <strong>Paola Bordilli</strong> - &nbsp;Quello che i ragazzi hanno fatto qui con le loro maestre &egrave; frutto di un lavoro di squadra ed<strong> &egrave; giusto che questo sia visibile anche a Tursi</strong> che &egrave; la casa di ogni genovese"</p>
<p>"Questo &egrave; un grande orgoglio per tutti noi - commenta il presidente di municipio <strong>Federico Romeo</strong> - <strong>Il comitato organizzatore deve essere orgoglioso per il lavoro fatto</strong>. Hanno lavorato di squadra, l'amministrazione li ha sostenuto ma il merito principale va a loro".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/11/articolo-38381/Unknown.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia-Santo Domingo, il Galata Museo ricorda l'emigrazione ligure con una mostra]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-santo-domingo-il-galata-museo-ricorda-l-emigrazione-ligure-con-una-mostra-38240</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Garibaldi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/italia-santo-domingo-il-galata-museo-ricorda-l-emigrazione-ligure-con-una-mostra-38240</guid>
			<description><![CDATA[La presenza italiana a Santo Domingo&nbsp;dalla met&agrave; dell&rsquo;Ottocento a oggi, &egrave; il titolo della rassegna che rester&agrave; esposta al Galata Museo del mare...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 14:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La presenza italiana a Santo Doming</strong><em><strong>o&nbsp;</strong></em><strong>dalla met&agrave; dell&rsquo;Ottocento a oggi, </strong>&egrave; il titolo della rassegna che rester&agrave; esposta al <strong>Galata Museo</strong> del mare dal 12 novembre al 5 dicembre.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>La mostra, realizzata da <strong>Andrea Vierucci</strong> da un&rsquo;idea di <strong>Andrea Canepari</strong>, si inserisce nell&rsquo;ambito delle iniziative #AspettandoilMei, il nuovo Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana, in fase di realizzazione nell&rsquo;antico edificio della Commenda di San Giovanni di Pr&egrave;.</p>
<p>Il percorso espositivo - elaborato a partire dal volume &ldquo;L&rsquo;eredit&agrave; italiana nella Repubblica Dominicana. Storia, Economia, Architettura e Societ&agrave;&rdquo;, a cura di Andrea Canepari ed edito da Umberto Allemandi - mette al centro storie di italiani che hanno avuto un ruolo importante in Repubblica Domenicana, con l&rsquo;intento di rilanciare e sviluppare l&rsquo;antica amicizia e la collaborazione tra i due paesi. Il pi&ugrave; antico quotidiano domenicano, che risale al 1889, &egrave; stato infatti fondato da un italiano, come pure &egrave; opera di un ingegnere italiano il disegno del palazzo del Presidente della Repubblica. Mentre a un nostro concittadino, il mercante Giovanni Battista Cambiaso, si deve la creazione della Marina.</p>
<p>In collaborazione con la <strong>Biblioteca Berio</strong>, all&rsquo;interno della mostra sar&agrave; esposta una sezione bibliografica &ldquo;L'isola di Hispaniola e la Repubblica Dominicana&rdquo;, proposte di lettura e di approfondimento dalle collezioni delle biblioteche civiche genovesi. Contestualmente, la biblioteca organizzer&agrave; una vetrina tematica con volumi in lingua italiana e spagnola.</p>
<p>La rassegna esposta al <strong>Galata Museo del Mare,</strong> dopo una tappa alla Venaria Reale, rappresenta un passaggio significativo del percorso di realizzazione del Museo Nazionale dell&rsquo;Emigrazione Italiana, che aprir&agrave; al pubblico il prossimo anno. Il Mei sar&agrave; un museo in movimento, l&rsquo;idea nasce infatti dalla forte volont&agrave; di restituire al grande pubblico, nazionale e internazionale, la narrazione di un patrimonio vastissimo e diversificato come quello legato alla storia dell&rsquo;emigrazione italiana, un patrimonio fisicamente diffuso in numerose localit&agrave;, italiane ed estere, custodito da enti, istituzioni statali e locali, archivi, musei, centri di studio e ricerca, associazioni di emigrati.</p>
<p>&laquo;In attesa dell&rsquo;apertura del MEI presentiamo una mostra che racconta una storia, quella degli uomini e delle donne che hanno lasciato il nostro paese a partire dall&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia nel 1861&ndash; spiega l&rsquo;assessore alle Politiche culturali del Comune <strong>Barbara Grosso</strong> &ndash; Nella storia dell&rsquo;emigrazione italiana, Genova ha avuto un ruolo strategico per via del suo porto, crocevia di persone, merci, culture. Quello dell&rsquo;emigrazione &egrave; quindi un tema fortemente identitario per la nostra citt&agrave;, ed &egrave; strettamente legato anche alla location scelta per ospitare il MEI: la Commenda di Pr&egrave;, un capolavoro d&rsquo;arte medievale che fin dal XII secolo &egrave; stata ricovero dei pellegrini diretti in Terrasanta&raquo;.</p>
<p>&laquo;Dopo la costituzione della fondazione del Mei avvenuta marted&igrave; (parallelamente a quella della casa dei cantautori) - dichiara <strong>Ilaria Cavo</strong> assessore alla cultura di Regione Liguria - questa mostra &egrave; solo la prima di una serie di iniziative di accompagnamento alla realizzazione del museo e di avvicinamento alla sua apertura. &Egrave; la dimostrazione di come la progettazione del museo sia frutto di un lavoro di condivisione con altre istituzioni culturali italiane e di rapporti che si intrecciano con i consolati, con le ambasciate e con le rappresentanze degli italiani all'estero. Questa esposizione ha un valore culturale in s&eacute;, ma anche di creazione di quella rete che dar&agrave; valore e respiro internazionale al Mei&raquo;.</p>
<p>&laquo;Dopo &ldquo;Caruso, contaminazioni migranti&rdquo; - dichiara, <strong>Paolo Masini,</strong> presidente del comitato di indirizzo MEI - un nuovo appuntamento di "Aspettando il Mei". Una serie di proposte tese a far assaporare quello che sar&agrave;: un museo partecipato con l&rsquo;obiettivo di parlare dell'emigrazione a tutto tondo. L&rsquo;evento, legato alla presenza italiana a Santo Domingo, sar&agrave; seguito da tanti altri, tutti con l&rsquo;intento di mostrare al grande pubblico le potenzialit&agrave; di un museo che vuole restituire al Paese una parte importante della propria storia e della propria memoria. E questo attraverso le storie delle donne e degli uomini che per scelta, per obbligo o per bisogno hanno attraversato i confini del mondo alla ricerca di una vita nuova&raquo;.</p>
<p>&laquo;La costituzione della Fondazione MEI &egrave; una tappa importante in un cammino iniziato nel 2011, quando il Mu.MA promosse il padiglione permanente Memoria &amp; Migrazioni al Galata &ndash; aggiunge <strong>Nicoletta Viziano,</strong> presidente dell&rsquo;Istituzione Mu.MA - Questa esposizione si integrer&agrave; nel nuovo Museo, mettendo in relazione i due spazi, il Galata e la Commenda, rappresentando un punto di forza del sistema museale della nostra citt&agrave;, ma con una forte proiezione nazionale&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fondazione Ansaldo apre la mostra 'Le forme di Genova, tra passato presente e futuro']]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-ansaldo-apre-la-mostra-le-forme-di-genova-tra-passato-presente-e-futuro-37687</link>
			<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cozza]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fondazione-ansaldo-apre-la-mostra-le-forme-di-genova-tra-passato-presente-e-futuro-37687</guid>
			<description><![CDATA[Fondazione Ansaldo ha inaugurato la mostra 'Le forme di Genova, tra passato presente e futuro', che nasce dal gioco ideato per il Festival della Scienza 2021. L&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fondazione Ansaldo ha inaugurato la mostra 'Le forme di Genova, tra passato presente e futuro'</strong>, che nasce dal<strong> gioco ideato per il Festival della Scienza 2021.</strong> L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di sottolineare i legami tra spazio e tempo utilizzando le immagini per raccontare com&rsquo;&egrave; cambiato il capoluogo ligure attraverso le trasformazioni urbane e come potrebbe cambiare.&nbsp;</p>
<p>Fondazione Ansaldo ha messo a disposizione<strong> 20 fotografie storiche raffiguranti zone caratteristiche della citt&agrave; di Genova</strong> che sono servite da base per l&rsquo;elaborazione dei progetti dei partecipanti, che potevano essere sviluppati in due modi: <strong>il presente fotografato</strong>, ovvero fotografare lo stesso luogo della foto scelta cos&igrave; come appare oggi, cercando di cogliere la medesima angolazione e prospettiva della foto originaria; <strong>il futuro immaginato</strong>, e cio&egrave; immaginare, attraverso il disegno o altre tecniche grafiche e digitali, come si vorrebbe che apparisse lo stesso luogo in un prossimo futuro.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;immagine, nelle sue molteplici declinazioni, &egrave; da sempre un importante strumento di studio e conoscenza, in grado di raccontare per esempio la morfologia di un territorio e le trasformazioni che lo hanno caratterizzato. <strong>Lo scopo della mostra, risultato finale del progetto proposto da Fondazione Ansaldo, &egrave; dunque quello di riflettere sulla trasformazione urbana</strong>, osservando cosa nel tempo &egrave; stato distrutto, conservato, modificato o costruito ex-novo, immaginando infine come si vorrebbe che apparisse in futuro Genova. Il confronto potr&agrave; aiutare il cittadino a sviluppare una sensibilit&agrave; attenta all&rsquo;estetica, alla logistica e alla sostenibilit&agrave; urbana.&nbsp;</p>
<p><strong>Il percorso espositivo vede 12 fotografie storiche e 20 elaborati.</strong> Gli autori dei 3 progetti pi&ugrave; meritevoli sono stati premiati con un pass per accedere liberamente a tutte le iniziative del Festival della Scienza, una targa dell&rsquo;iniziativa e vari gadget di Fondazione Ansaldo.&nbsp;</p>
<p><strong>Il primo classificato &egrave; Antonio Patan&egrave;, 42 anni</strong>, che ha scattato una fotografia di Piazza De Ferrari al calar della sera. &Egrave; un&rsquo;immagine che, messa a confronto con la fotografia storica, non racconta solamente i cambiamenti urbani, ma anche quelli sociali. Usi e costumi sono differenti e lampanti. Le vecchie automobili sono sostituite non solo da quelle moderne, ma da autobus e monopattini elettrici. Le linee architettoniche, per quanto mutate, sono rispettate al pari di quanto sia stata rispettata e messa a confronto la presenza umana.&nbsp;</p>
<p><strong>Il secondo classificato &egrave; Emanuele Bordo, 10 anni,</strong> che ha disegnato Boccadasse con ricchezza di dettagli e ragionamento prospettico. Troviamo alieni ed esseri umani che procedono in armonia con attivit&agrave; quotidiane, ed &egrave; questa integrazione socio-culturale a colpire maggiormente l&rsquo;attenzione. &Egrave; un&rsquo;idea di futuro tecnologico, aperto a nuove realt&agrave; ma dove si conserva ancora il passato architettonico della citt&agrave;. In questo mondo immaginato vige l&rsquo;armonia e l&rsquo;equilibrio.&nbsp;</p>
<p><strong>La terza classificata &egrave; Maddalena Rodolfo &ndash; Metalpa, 16 anni,</strong> che ha saputo usare sapientemente la macchina fotografica per riprodurre in modo tecnico e preciso l&rsquo;aspetto odierno della stazione di Genova Principe rispettando alla perfezione la prospettiva e l&rsquo;angolazione utilizzata dal fotografo di inizio &lsquo;900. Inoltre Maddalena ha elaborato graficamente la sua visione futura della stazione genovese e, questa sua seconda opera, &egrave; esposta in mostra.</p>
<p><strong>Tutti gli elaborati sono visibili sul sito www.fondazioneansaldo.it. &nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, il 6 novembre torna la mostra della Zucca a Murta: green pass obbligatorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-6-novembre-torna-la-mostra-della-zucca-a-murta-green-pass-obbligatorio-37426</link>
			<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bacci]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-il-6-novembre-torna-la-mostra-della-zucca-a-murta-green-pass-obbligatorio-37426</guid>
			<description><![CDATA[
Dopo l'edizione online del 2020, torna dal vivo la tanto attesa mostra della zucca.&nbsp;L'edizione annuale, con il patrocinio del Comune di Genova (con la collaborazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Dopo l'edizione online del 2020, <strong>torna dal vivo la tanto attesa mostra della zucca</strong>.&nbsp;L'edizione annuale, con il patrocinio del Comune di Genova (con la collaborazione dell'Assessorato al Commercio, Eventi e Vallate) e il Municipio V ValPolcevera, si svolger&agrave; nei due fine settimana<strong>&nbsp;6, 7&nbsp;e&nbsp;13, 14 novembre</strong> 2021&nbsp;a&nbsp;Murta, in occasione delle&nbsp;celebrazioni per la <strong>festa</strong> <strong>di San Martino</strong>, Titolare della Parrocchia.</p>
<p>Questa edizione, ridimensionata a causa di adeguamento alle norme anti Covid, ha come tema: <strong>"Murta: &egrave; tornato il "tempo" ...della Zucca"</strong>. Un viaggio tra ombre, lancette, pendoli e ritmi. Saranno premiate la zucca pi&ugrave; grossa, la pi&ugrave; lunga, la pi&ugrave; strana e, ovviamente, la pi&ugrave; bella. La Zucca pi&ugrave; strana e la Zucca pi&ugrave; bella saranno determinate in base alla votazione da parte dei visitatori. Tutti i cultori del simpatico e caratteristico vegetale arancione sono invitati a partecipare alla Mostra, <strong>presentando le loro zucche</strong> (dal 31 ottobre al 5 Novembre dalle ore 15 alle ore 18 presso la Parrocchia di San Martino di Murta).</p>
</div>
<div>
<p>Sul tema della manifestazione, nel giardino parrocchiale verranno esposti i&nbsp;Lavori Scolastici&nbsp;degli alunni, mentre nel giardino della Scuola Primaria "Doge Giovanni da Murta" si terranno&nbsp;Miniconferenze. Tra le varie attivit&agrave; di contorno alla mostra, visite guidate alla Chiesa parrocchiale e al Roseto nel Cimitero Monumentale di Murta, a cura del Comitato Culturale&nbsp;QuellicheaTrastacistannobene, la cui prenotazione &egrave; obbligatoria. In alcuni negozi della Val Polcevera aderenti all'iniziativa "Vetrine in festa" saranno esposte composizioni di Zucche; le migliori verranno premiate.</p>
</div>
<div>
<p>Durante la manifestazione funzioneranno&nbsp;<strong>stand gastronomici&nbsp;con piatti a base di zucca e degustazione del vino bianco Novello Valpolcevera</strong> fresco di vendemmia. Nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di prevenzione Covid, <strong>sar&agrave; necessario possedere il Green Pass</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/10/articolo-37426/festa_zucca_murta.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Vittorio Sgarbi visita la mostra di Gaetano Pesce a Villa Croce]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-vittorio-sgarbi-visita-la-mostra-di-gaetano-pesce-a-villa-croce-37381</link>
			<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bacci]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-vittorio-sgarbi-visita-la-mostra-di-gaetano-pesce-a-villa-croce-37381</guid>
			<description><![CDATA[Il critico d&rsquo;arte Vittorio Sgarbi ha visitato questa mattina&nbsp;In ricordo di un amico,&nbsp;la mostra antologica di Gaetano Pesce, ospitata a Villa Croce. Ad...]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-d2b1cc83d0-MsoNormal">Il critico d&rsquo;arte <strong>Vittorio Sgarbi</strong> ha visitato questa mattina<strong>&nbsp;</strong><em><strong>In ricordo di un amico</strong>,</em>&nbsp;la mostra antologica di<strong> Gaetano Pesce</strong>, ospitata a<strong> Villa Croce</strong>. Ad accompagnarlo l&rsquo;assessore alle politiche culturali del Comune di Genova <strong>Barbara Grosso</strong>.</p>
<p class="ox-d2b1cc83d0-MsoNormal">Sgarbi ha visitato i due piani della villa dove sono esposte le opere dell&rsquo;artista ligure ripercorrendo i&nbsp;lavori storici, come l&rsquo;iconica poltrona Up5&amp;6 con le sue forme antropomorfe, e i lavori pi&ugrave; recenti come le Pelli (Industrial Skin) in resina sottile come uno strato di epidermide, appesi al soffitto della grande stanza decorata al primo piano.</p>
<p class="ox-d2b1cc83d0-MsoNormal">Una mostra,&nbsp;<em>In ricordo di un amico</em>, che &ldquo;parte&rdquo; da Villa Croce, ma che si diffonde in citt&agrave; dove sono state posizionate &ndash; in piazza Matteotti, piazza De Ferrari e piazza Fontane Marose &ndash; grandi sculture dello stesso artista.</p>
<p class="ox-d2b1cc83d0-MsoNormal">Architetto, scultore e designer, spezzino di nascita ma ormai stabilmente a New York, dove vive dal 1980, Pesce si &egrave; sempre contraddistinto come autore eccentrico ed ecclettico, espressione dell&rsquo;ala pi&ugrave; innovativa e radicale dell&rsquo;Italian Design degli anni &rsquo;60.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/10/articolo-37381/3__1_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Le opere d'arte di Rubens tornano a Genova a 18 anni dall'ultima storica mostra]]></title>
			<link>https://telenord.it/le-opere-d-arte-di-rubens-tornano-a-genova-a-18-anni-dall-ultima-storica-mostra</link>
			<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cozza]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/le-opere-d-arte-di-rubens-tornano-a-genova-a-18-anni-dall-ultima-storica-mostra</guid>
			<description><![CDATA[Palazzo Ducale di Genova ospiter&agrave;,&nbsp;dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023, una straordinaria esposizione per raccontare la grandezza del massimo pittore barocco di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">Palazzo Ducale di Genova ospiter&agrave;,&nbsp;<strong>dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023</strong>, una straordinaria esposizione per raccontare la grandezza del massimo pittore barocco di sempre Peter Paul Rubens e il suo rapporto con la citt&agrave;. La mostra &egrave; prodotta&nbsp;dal Comune di Genova con&nbsp;Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura ed Electa,&nbsp;e nasce in occasione del&nbsp;<strong>quarto centenario</strong>&nbsp;della pubblicazione ad Anversa del&nbsp;celebre volume di Pietro Paolo Rubens,&nbsp;<strong><em>Palazzi di Genova&nbsp;</em>(1622).</strong></p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">La curatela &egrave; di&nbsp;<strong>Nils B&uuml;ttner</strong>, docente della Staatliche Akademie der Bildenden K&uuml;nste Stuttgart nonch&eacute; nuovo Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa, e di&nbsp;<strong>Anna Orlando</strong>, co-curatrice della mostra "L&rsquo;Et&agrave; di Rubens" tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal"><strong>Rubens soggiorn&ograve; in diverse occasioni a Genova tra il 1600 e il 1607</strong>, visitandola anche al seguito del Duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga, presso cui ricopriva il ruolo di pittore di corte. Ebbe cos&igrave;&nbsp;modo di intrattenere rapporti diretti e in alcuni casi molto stretti con i pi&ugrave; ricchi e influenti aristocratici dell&rsquo;oligarchia cittadina.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">In mostra sono presentate&nbsp;<strong>oltre 150&nbsp;opere,</strong>&nbsp;tra le quali hanno il ruolo di protagonisti circa&nbsp;<strong>venti Rubens</strong> provenienti da musei e collezioni europee e italiane, che si sommano a quelli presenti in citt&agrave;. A partire da questo nucleo rubensiano, il racconto di quello che fu il contesto culturale e artistico della citt&agrave; nell&rsquo;epoca del suo maggiore splendore viene completato attraverso&nbsp;i&nbsp;dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studi&ograve; (Tintoretto e Luca Cambiaso); che incontr&ograve; in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello), o con cui collabor&ograve; (Jan Wildens e Frans Snyders).</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">Disegni, incisioni, arazzi, arredi, volumi antichi, perfino abiti, accessori femminili e gioielli consentono di celebrare la grandiosit&agrave; di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi e confermano quell&rsquo;appellativo di&nbsp;<em>Superba&nbsp;</em>che fu dato a Genova.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">Con Rubens e attraverso ci&ograve; che vide e conobbe, con testimoni d&rsquo;eccezione quali sono le opere d&rsquo;arte e grazie a un&nbsp;<strong>allestimento suggestivo e coinvolgente</strong>, viene raccontata la storia della Repubblica di Genova all&rsquo;apice della sua potenza quando, all&rsquo;inizio del Seicento,&nbsp;conobbe un periodo di singolare vivacit&agrave; non soltanto economica e finanziaria, ma anche culturale&nbsp;e artistica.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">Tra le&nbsp;<strong>opere che tornano a Genova</strong>, citt&agrave; per cui il genio barocco le cre&ograve; eseguendole per i pi&ugrave; ricchi tra i genovesi di allora, si possono menzionare il&nbsp;<strong><em>Ritratto di Dama</em></strong><em>&nbsp;</em>del Faringdon Collection Trust, eccezionalmente staccata dalle pareti della meravigliosa dimora di Buscot Park nell&rsquo;Oxfordshire in Inghilterra: una dama finora senza nome, che grazie agli studi in preparazione della mostra &egrave; ora riconoscibile nella genovese Violante Maria Spinola Serra. Tra gli altri &ldquo;ritorni a casa&rdquo;, anche il&nbsp;<strong><em>San Sebastiano&nbsp;</em>di collezione privata europea</strong> recentemente ritrovato, gi&agrave; parte della collezione di Carlo Filippo Antonio Spinola marchese de Los Balbases. &Egrave; inoltre esposto&nbsp;<strong>per la prima vota in Italia il giovanile&nbsp;<em>Autoritratto</em></strong>, con un Rubens all&rsquo;incirca ventisettenne, che un collezionista privato ha offerto come prestito a lungo termine alla&nbsp;<em>Rubenshuis&nbsp;</em>di Anversa e che eccezionalmente torna nel Paese dove fu eseguito, intorno al 1604.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">Alla base del progetto vi &egrave; un lungo percorso di studi e approfondimenti scientifici da parte dei curatori, nonch&eacute; il supporto di un prestigioso&nbsp;<strong>comitato scientifico onorario internazionale</strong>, composto dai massimi conoscitori della materia. Oltre a loro, un consistente numero di studiosi di diversi Paesi e istituzioni partecipa con specifici contributi in catalogo (edito da Electa).</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">La mostra gode della collaborazione della Citt&agrave; di Anversa e del Centrum Rubenianum di Anversa, del Consolato Onorario del Belgio a Genova e di Camera di Commercio di Genova. Il Comune sta lavorando ad attivare altre partnership istituzionali con altri enti e citt&agrave; italiani ed europei.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">L&rsquo;appuntamento espositivo di Palazzo Ducale &egrave; l&rsquo;occasione per attivare una rete culturale di grande rilievo, dal titolo&nbsp;<strong><em>Rubens 22. A Network</em></strong>&nbsp;ideato e curato da Anna Orlando. All&rsquo;insegna di Rubens e del suo speciale rapporto con la citt&agrave; sono coinvolte oltre 25 realt&agrave; pubbliche e private, dai Musei di Strada Nuova al Museo Diocesano, dall&rsquo;Accademia Ligustica di Belle Arti a Palazzo della Meridiana, dall&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Genova alla Fondazione Teatro Carlo Felice e al Conservatorio Nicol&ograve; Paganini, insieme all&rsquo;Arcidiocesi e a molti altri. Si tratta di una fitta rete di collaborazioni,&nbsp;<em>focus</em>&nbsp;conoscitivi, appuntamenti culturali, aperture straordinarie, eventi collaterali e ulteriori progetti espositivi.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">In citt&agrave;, inoltre, il visitatore potr&agrave; seguire un vero e proprio&nbsp;<strong>itinerario rubensiano alla scoperta dei capolavori</strong>&nbsp;<strong>nelle loro sedi permanenti</strong>, come le due pale d&rsquo;altare della Chiesa del Ges&ugrave; &ndash;&nbsp;<em>La Circoncisione&nbsp;</em>del 1605 e<em>&nbsp;I miracoli del beato Ignazio di Loyola</em>&nbsp;del 1621 - a pochi passi da Palazzo Ducale, tuttora collocate sugli altari d&rsquo;origine. E ancora, lo spettacolare&nbsp;<em>Ritratto di Gio. Carlo Doria a cavallo&nbsp;</em>della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola, uno delle pi&ugrave; monumentali effigi celebrative dell&rsquo;Et&agrave; Barocca. L&rsquo;itinerario in citt&agrave; sar&agrave; segnalato con veri e propri&nbsp;<em>focus</em>, a completamento del racconto narrato dalla mostra di Palazzo Ducale e toccher&agrave; anche i&nbsp;<strong>palazzi</strong>&nbsp;cinquecenteschi che Rubens certamente visit&ograve;, entrando in contatto diretto con i proprietari e riproducendoli poi nel suo celebre&nbsp;<strong>libro nelle due edizioni del 1622 e 1652, entrambe esposte in originale in mostra</strong>.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">Nel quadro delle iniziative cittadine si segnala, nel giugno del 2023, la finale di&nbsp;<em>Ocean Race,</em>&nbsp;il maggior evento velistico internazionale che prender&agrave; avvio da Alicante nel 2022. La citt&agrave; si prepara a questo importante appuntamento con una serie di eventi che presentano Genova al mondo.&nbsp;<em>Rubens e i Palazzi di Genova</em>&nbsp;e il progetto&nbsp;<em>Rubens 22. A Network</em>&nbsp;fanno parte del programma culturale di Ocean Race a Genova.</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">"La mostra Rubens e i palazzi di Genova va a incrementare l'offerta culturale di alto livello della nostra citt&agrave;, in un contenitore esclusivo come Palazzo Ducale &ndash; spiega il sindaco di Genova Marco Bucci &ndash;. La collezione presentata ci restituisce la visione di una citt&agrave; Superba, nel periodo del suo massimo sviluppo. Sta a noi moderni spettatori imparare da quelle immagini, comprendere la storia, farci conquistare da quelle atmosfere e trasportare quella stessa vivacit&agrave; culturale ed economica nella Genova odierna. La mostra sar&agrave; un importante tassello di uno straordinario mosaico di offerta culturale che Genova sta preparando in vista del 2022, augurandoci che il prossimo sia un anno senza pi&ugrave; limitazioni dovute alla pandemia".&nbsp;</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">"Dopo un periodo molto difficile e doloroso &ndash; afferma il presidente della Regione Liguria <strong>Giovanni Toti</strong> - ci stiamo finalmente lasciando alle spalle l&rsquo;emergenza sanitaria, grazie alla grande adesione dei cittadini alla campagna vaccinale contro il Covid. La presentazione di questa straordinaria mostra, che Palazzo Ducale ospiter&agrave; tra meno di un anno, &egrave; un segnale tangibile della ripartenza: oggi infatti possiamo guardare con fiducia al futuro, alle sfide e alle grandi opportunit&agrave; che abbiamo davanti. In questa direzione la Liguria e Genova stanno dimostrando grande vitalit&agrave;, energia e voglia di tornare a far vivere anche i nostri teatri, musei e luoghi di cultura, finalmente riaperti al 100%".&nbsp;</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">"Palazzo Ducale crede non tanto nelle &ldquo;grandi mostre&rdquo; quanto nelle &ldquo;mostre grandi&rdquo; &ndash; sottolinea il presidente di Fondazione per la Cultura <strong>Luca Bizzarri</strong> &ndash; che non siano, cio&egrave;, limitate a un singolo luogo o a una singola disciplina, ma si amplino verso la citt&agrave;, la regione, il singolo visitatore. &Egrave; quindi fonte di grande soddisfazione annunciare che il 2022 sar&agrave; per Palazzo Ducale un anno di &ldquo;mostre grandi&rdquo; fondate sulla rete tra studiosi, istituzioni, tecnici, amministrazioni e privati, all&rsquo;insegna dei contenuti e della qualit&agrave;. La mostra di Rubens &egrave; un caso esemplare: non solo offre un percorso straordinariamente completo e articolato, ma permette di aprire molteplici finestre di narrazione e accessibilit&agrave;, da sempre punto di forza di Palazzo Ducale; che non mancher&agrave; di proporre un programma di eventi &ndash; laboratori didattici, conferenze, convegni, presentazioni di volumi &ndash; che ci auguriamo possa rendere particolarmente vivo il panorama culturale della nostra citt&agrave;".</p>
<p class="ox-c13ac77bfe-MsoNormal">"Vogliamo raccontare una storia d&rsquo;amore &ndash; afferma la curatrice <strong>Anna Orlando</strong> - quella di Rubens e del Duca di Mantova per una citt&agrave; che all&rsquo;inizio del Seicento &egrave; meravigliosa e sorprendente, vera e propria capitale d&rsquo;Europa dal punto di vista non solo finanziario e commerciale, ma anche artistico. Sappiamo che il Duca s&rsquo;innamor&ograve; delle donne di Genova, considerate di una bellezza ed eleganza rara, e delle amenit&agrave; di spiagge, ville e giardini affacciati sul mare. Il pittore rimase colpito dai capolavori di chiese e dimore private e dai palazzi, tanto da proporli come nuovo modello abitativo per gli altri Paesi del Vecchio Continente. Per questo non presentiamo solo una mostra, ma sveliamo ai visitatori alcune meraviglie conservatesi per secoli della nostra citt&agrave;".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, i grandi progetti di Marco Lavarello in mostra a Sestri Ponente ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-i-grandi-progetti-di-marco-lavarello</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-i-grandi-progetti-di-marco-lavarello</guid>
			<description><![CDATA[
"Molti genovesi a volte non capiscono l'importanza di certe cose. Marco Lavarello era un idealista e un genio. Gli piaceva la musica jazz e prendere l'aperitivo da Mangini....]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 23:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F277385884174746%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>"Molti genovesi a volte non capiscono l'importanza di certe cose. <strong>Marco Lavarello</strong> era un idealista e un genio. Gli piaceva la musica jazz e prendere l'aperitivo da Mangini. Venite a vedere i lavori di Marco Lavarello: per conoscere meglio Genova e avere pi&ugrave; fiducia nel futuro", sottolinea <strong>Enrico Montolivo, amministratore delegato di Giglio Bagnara. </strong>&nbsp;</p>
<p>Da questa mostra dovrebbe nascere pi&ugrave; attenzione per spazi e progettualit&agrave; urbana.&nbsp;</p>
<p>La fama di <strong>Lavarello</strong> andava oltre i confini regionali.&nbsp;</p>
<p>Tra le sue varie realizzazioni progettuali c'&egrave; il grande <strong>teatro di Nervi, il palazzo di Giglio Bagnara</strong>. Tra i suoi committenti la famiglia Gadolla.</p>
<p>Ha progettato il <strong>teatro Ariston di Sanremo</strong>, il <strong>teatro Duse</strong>, l'<strong>auditorium e il ristorante della nave Michelangelo</strong> ed il <strong>palazzo della Rinascente</strong>.&nbsp;</p>
<p>"La Rinascente era un'istituzione a Genova. La sua scomparsa &egrave; stata una sconfitta per tutta la citt&agrave;. E nessuno ne parla".&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La mostra, che per la prima volta espone gli originali di schizzi, appunti e disegni di <strong>Marco Lavarello</strong>, &egrave; allestita al terzo piano dello <strong>Store Giglio Bagnara</strong> a Sestri Ponente e rester&agrave; aperta<strong> fino al 15 dicembre.</strong>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/10/articolo-37085/C0FF73E0-59D8-489A-B578-F5C97A8CBD9A.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Hugo Pratt, da Genova ai Mari del Sud": Costa Crociere sosterrà la mostra del Ducale]]></title>
			<link>https://telenord.it/hugo-pratt-da-genova-ai-mari-del-sud-costa-crociere-sosterra-la-mostra-del-ducale</link>
			<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cozza]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/hugo-pratt-da-genova-ai-mari-del-sud-costa-crociere-sosterra-la-mostra-del-ducale</guid>
			<description><![CDATA[Costa Crociere soterr&agrave;, in qualit&agrave; di sponsor, la mostra &ldquo;Hugo Pratt, da Genova ai Mari del Sud&rdquo;, che si terr&agrave; a Genova, a Palazzo Ducale, dal...]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-0df3bc23f4-MsoNormal"><strong>Costa Crociere soterr&agrave;</strong>, in qualit&agrave; di sponsor, <strong>la mostra &ldquo;Hugo Pratt, da Genova ai Mari del Sud&rdquo;</strong>, che si terr&agrave; a Genova, a Palazzo Ducale, dal 14 ottobre 2021 al 20 marzo 2022. La partecipazione di Costa alla manifestazione nasce dalla volont&agrave; di ribadire il legame che unisce la compagnia a Genova da oltre 70 anni, e di sostenere le iniziative volte alla promozione della citt&agrave; e della sua offerta culturale e turistica, come gi&agrave; avvenuto recentemente in occasione dell&rsquo;evento &ldquo;Genova Jeans&rdquo;.</p>
<p class="ox-0df3bc23f4-MsoNormal"><strong>Genova &egrave; anche il filo conduttore che accomuna Costa Crociere a Hugo Pratt.</strong> Il personaggio pi&ugrave; famoso di Hugo Pratt, Corto Maltese, &egrave; nato proprio in questa citt&agrave; alla fine degli anni &rsquo;60, quando la &ldquo;Linea C&rdquo;, antesignana di Costa Crociere, era ormai divenuta sinonimo di vacanza in mare, con navi all&rsquo;avanguardia, come la mitica &ldquo;Eugenio C".</p>
<p class="ox-0df3bc23f4-MsoNormal">Ma Genova non rappresenta l&rsquo;unico punto di contatto tra Costa Crociere e questa mostra. <strong>Le storie di Hugo Pratt, a cominciare da quelle del marinaio giramondo Corto Maltese e dei suoi incredibili compagni, parlano di mare, avventura, figure affascinanti, isole lontane ed esotiche</strong>. Leggendo le strisce di Hugo Pratt siamo trascinati in un viaggio fantastico, alla scoperta di nuove meraviglie.</p>
<p class="ox-0df3bc23f4-MsoNormal">Lo stesso concetto di viaggio per mare e di scoperta che caratterizza le crociere Costa.<strong> La compagnia ha rinnovato la sua offerta puntando sull&rsquo;esplorazione delle destinazioni tramite esperienze uniche, a bordo come a terra</strong>. Per costruire queste esperienze, Costa ha lavorato su tre elementi principali - gastronomia, escursioni, sostenibilit&agrave; - comunicati attraverso una nuova visual identity e in linea con il &ldquo;Manifesto per un turismo di valore, sostenibile e inclusivo&rdquo;, il decalogo che riassume l&rsquo;impegno di Costa Crociere per crescere insieme alle comunit&agrave; locali e promuovere un viaggio attento e responsabile.</p>
<p class="ox-0df3bc23f4-MsoNormal">&ldquo;Siamo lieti di aver contribuito a questa prima bellissima mostra dedicata a Hugo Pratt, che segna anche il ritorno della nostra collaborazione con Palazzo Ducale. Come abbiamo gi&agrave; fatto di recente con Genova Jeans, la nostra partecipazione nasce dalla volont&agrave; di sostenere iniziative volte alla promozione della citt&agrave;, ancor pi&ugrave; importanti in un momento di ripresa del turismo e della vita culturale dopo il difficile periodo della pandemia&nbsp;&ndash; afferma&nbsp;<strong>Rossella Carrara, Vice President Corporate Relations and Sustainability di Costa Crociere&nbsp;</strong>&ndash;&nbsp;Le storie dei personaggi di Hugo Pratt, a cominciare da Corto Maltese, sono un&rsquo;icona del viaggio in mare e dell&rsquo;esplorazione di nuove destinazioni, elementi che sono proprio al centro dell&rsquo;esperienza di vacanza proposta da Costa&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/10/articolo-36923/mostra_Pratt.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, inaugurata in Via del Campo la mostra di Giovanni Maranghi. Un omaggio a De Andrè]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-inaugurata-in-via-del-campo-la-mostra-del-pittore-giovanni-maranghi</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-inaugurata-in-via-del-campo-la-mostra-del-pittore-giovanni-maranghi</guid>
			<description><![CDATA[
Giovanni Maranghi nasce nel 1955 in provincia di Firenze.
Il suo studio &egrave; sulle rive dell&rsquo;Arno. Si diploma al Liceo Artistico di Firenze, si iscrive alla...]]></description>
			<pubDate>Sat, 02 Oct 2021 22:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F4566495590037259%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Giovanni Maranghi</strong> nasce nel 1955 in provincia di <strong>Firenze</strong>.</p>
<p>Il suo studio &egrave; sulle rive dell&rsquo;Arno. Si diploma al Liceo Artistico di Firenze, si iscrive alla facolt&agrave; di Architettura dell&rsquo;Ateneo fiorentino e contemporaneamente frequenta l&rsquo;Accademia di Belle Arti. Dalla met&agrave; degli anni settanta inizia la sua attivit&agrave; espositiva sia in Italia che all&rsquo;estero.<strong> Le sue opere</strong> vanno in mostra in <strong>Olanda, Belgio, Stati Uniti, Turchia e Francia.&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Mastica e Sputa</strong> &egrave; l'omaggio a<strong> Fabrizio De Andr&egrave;.</strong> Il pittore fiorentino &egrave; ispirato dalle parole delle canzoni del cantautore genovese. "<strong>Bocca di rosa</strong>" per esempio, &egrave; il titolo di un quadro di <strong>Giovanni Marenghi</strong> che &egrave; stato acquistato nel primo giorno di mostra e sar&agrave; gi&agrave; appeso in bella mostra, in casa di qualche <strong>collezionista.</strong>&nbsp;</p>
<p>"Durante il lockdown, <strong>Maranghi</strong> ha creato le sue opere prendendo spunto dalle parole delle canzoni di De Andr&egrave;", <strong>spiega Ferrucci</strong>, <strong>curatore della mostra.</strong></p>
<p><strong>Casa d'arte San Lorenzo ha allestito questa mostra itinerante.&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/10/articolo-36479/8C5436B9-F647-4B19-8991-63C1270ECB31.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, a Porta Siberia Milo Manara visita la sua mostra: "Un viaggio nel desiderio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-a-porta-siberia-milo-manara-visita-la-sua-mostra-un-viaggio-nel-desiderio</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-a-porta-siberia-milo-manara-visita-la-sua-mostra-un-viaggio-nel-desiderio</guid>
			<description><![CDATA[
Fino al 17 ottobre Porta Siberia ospita la mostra "Un Viaggio nel desiderio", la mostra del celebre fumettista italiano Milo Manara.
"Il desiderio non dovrebbe mai essere...]]></description>
			<pubDate>Sat, 02 Oct 2021 08:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F407885124023117%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Fino al 17 ottobre Porta Siberia</strong> ospita la mostra "<strong>Un Viaggio nel desiderio</strong>", la mostra del celebre fumettista italiano Milo Manara.</p>
<p>"Il desiderio non dovrebbe mai essere appagato perch&egrave; secondo il pensiero buddista, il desiderio mantiene in uno stato di ansia positiva. Se viene appagato, ci lascia in uno stato di frustrazione e di malinconia, quindi <strong>il viaggio mi auguro che non finisca mai</strong>", commenta il grande maestro <strong>Milo Manara</strong>.</p>
<p>Un'ora e mezza di viaggio guidato nella sua mostra che ha richiamato molti dei suoi ammiratori innamorati del suo tratto, della sua cultura e della sua capacit&agrave; di "<strong>cogliere nel segno</strong>" anche quando firma autografi e dediche a richiesta.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ecco la mostra di Gaetano Pesce: "Uno dei più grandi artisti di arte contemporanea"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ecco-la-mostra-di-gaetano-pesce-uno-dei-piu-grandi-artisti-di-arte-contemporanea</link>
			<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bacci]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[
Genova accoglie la mostra di Gaetano Pesce, uno degli artisti di arte contemporanea pi&ugrave; conosciuti al mondo. Nato in Liguria, Pesce ha deciso di esporre alcune delle...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=280&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftelenordliguria%2Fvideos%2F896675247886515%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="280" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Genova</strong> accoglie la <strong>mostra</strong> di <strong>Gaetano Pesce,</strong> uno degli artisti di <strong>arte contemporanea</strong> pi&ugrave; conosciuti al mondo. Nato in Liguria, Pesce ha deciso di esporre alcune delle sue opere nel capoluogo ligure. I genovesi e i turisti avranno la possibilit&agrave; <strong>fino al 9 gennaio</strong> di osservare le opere d'arte presenti in citt&agrave; e al museo di Villa Croce:&nbsp;&ldquo;&Egrave; una mostra di Gaetano Pesce, uno dei pi&ugrave; grandi artisti di arte contemporanea viventi - spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Genova barbara Grosso - &Egrave; nato in Liguria ma<strong> vive a New York</strong>, una mostra che ha voluto realizzare a Genova dedicandola a <strong>Celant,</strong> infatti la mostra si intitola &ldquo;In ricordo di un amico&rdquo;. &Egrave; una mostra che si compone di due parti, queste<strong> tre grandi opere monumentali</strong> in piazza De Ferrari, piazza Matteotti e in piazza Fonatane Marose e poi una mostra a <strong>Villa Croce</strong> dove sar&agrave; esposta un'opera realizzata durante il covid in periodo di lockdown. Pesce ha scelto di esporla la prima volta in Liguria, anche in virt&ugrave; del rapporto che aveva con Celan.&rdquo;</p>
<p><br />La poltrona di vestiti usati posizionata in piazza De Ferrari ha fatto inevitabilmente discutere: &ldquo;Sicuramente<strong> l'arte contemporanea crea questa sorta di divisione,</strong> ognuno esprime il suo pensiero e credo che questo sia il messaggio. Non &egrave; stato semplice, sono opere che arrivano da lontano, &egrave; stato possibile posizionarle, abbiamo lavorato di notte. L'ultima cosa fatta &egrave; stata mettere la didascalia con la presentazione dell'opera, il messaggio vuole essere quello: <strong>creare un dibattito in cui ognuno pu&ograve; esprimere la propria opinione</strong>. Come sempre fa l'arte contemporanea deve creare un'opinione e questo &egrave; quello che sta facendo, bene cos&igrave;. La mostra durer&agrave; tutti i mesi invernali e chiuder&agrave; il 9 gennaio.&rdquo;</p>
<p>C'&egrave; il pericolo che le opere possano deteriorarsi? &ldquo;L'autore le ha fatto perch&egrave; venissero esposte all'esterno, sono <strong>ricoperte di resina</strong> per cui non si deterioranno. La poltrona rimarr&agrave; qui per tutta la durata della mostra.&rdquo;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Annullamento mostra barocco a Washington, Grosso: "Al lavoro per confermare Genova e Roma"]]></title>
			<link>https://telenord.it/annullamento-mostra-barocco-a-washington-grosso-al-lavoro-per-confermare-genova-e-roma</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA["A superb baroque", la mostra sul Barocco promossa dal comune di Genova e prevista alla National Gallery di Washington da settembre &egrave; stata cancellata per motivi legati...]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Aug 2021 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"<strong>A superb baroque</strong>", la mostra sul Barocco promossa dal <strong>comune di Genova</strong> e prevista alla National Gallery di <strong>Washington</strong> da settembre &egrave; stata <strong>cancellata</strong> per motivi legati al Covid.&nbsp;"L&rsquo;assessorato alla Cultura - fa sapere l'assessore Barbara Grosso - sta continuando a lavorare, secondo il cronoprogramma studiato dai curatori della mostra, con l&rsquo;obiettivo di portare all&rsquo;attenzione nazionale e internazionale il patrimonio artistico di Genova la Superba tra il 1600 e il 1750. L&rsquo;annullamento dell&rsquo;esposizione a Washington ci ha sorpresi e ci ha molto dispiaciuti, ma, davanti alle motivazioni comunicateci e chiaramente espresse dalla direzione della National Gallery of Art nel comunicato ufficiale, pubblicato sul sito, non potevamo di certo imporre differenti decisioni".</p>
<p>"Non abbiamo motivo di dubitare - aggiunge la Grosso - che l&rsquo;annullamento della mostra a Washington sia esclusivamente dovuto ai <strong>molteplici problemi collegati alla pandemia</strong>, quindi di carattere sanitario per pubblico e personale oltrech&eacute; difficolt&agrave; per la catena logistica, che, com&rsquo;&egrave; noto, sta subendo gravi rallentamenti a livello mondiale in tutti i settori. Sono in costante contatto con le Scuderie del Quirinale: l&rsquo;obiettivo comune &egrave; il <strong>regolare svolgimento delle esposizioni, sia a Roma sia a Genova</strong>. Francamente non capisco la polemica costruita sul nulla in queste ore e cavalcata da una certa minoranza in consiglio comunale, che vuole a tutti i costi cercare dei retroscena inesistenti. I <strong>chiarimenti che il Pd chiede</strong> sono disponibili sul sito ufficiale della National Gallery of Art e consultabili, con l&rsquo;eventuale supporto di un buon dizionario, al link https://www.nga.gov/exhibitions/2021/baroque-art-genoa.html&rdquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Varese Ligure, una mostra fotografica sulla storia del borgo spezzino]]></title>
			<link>https://telenord.it/varese-ligure-una-mostra-fotografica-sulla-storia-del-borgo-spezzino</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una raccolta di immagini in una mostra allestita nel castello dei Fieschi di Varese Ligure, in provincia di La Spezia.&nbsp;
"Un'eredit&agrave; d'immagini", questo &egrave; il...]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 17:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una raccolta di immagini in una mostra allestita nel castello dei Fieschi di Varese Ligure, in provincia di La Spezia.&nbsp;</p>
<p><strong>"Un'eredit&agrave; d'immagini"</strong>, questo &egrave; il titolo della mostra allestita dalla <strong>Confraternita SS. Antonio e Rocco di Varese Ligure</strong>: un viaggio nella storia del borgo tra gli anni '30 e '40 grazie alla riscoperta delle fotografie di <strong>Giovanni Lapone</strong>.</p>
<p><em>"Sono state recuperate pi&ugrave; di 100 fotografie: dai negativi di allora sono state digitallizate e poi stampate in modo da poterle esporre"</em>, spiega <strong>Raffaele Figone</strong> della Confraternita SS. Antonio e Rocco.</p>
<p>La mostra si trova all'interno del castello di Varese Ligure dalle 15 alle 18 durante la settimana, dalle 10 alle 12 il sabato e la domenica e rimarr&agrave; aperta fino al 25 luglio.</p>
<p><em>"Trovare una scatola di metallo durante la ristrutturazione della nostra casa, subito dietro la chiesa, e trovarvi dentro cos&igrave; tanti rotoli di negativi, &egrave; stata per me una sorpresa incredibile, quasi avessi dissepolto un tesoro - spiega il nipote del fotografo -</em> e omonimo - <strong>Giovanni Lapone</strong> -<em> Il recupero &egrave; durato molto tempo alternando grandi risultati a livello emozionale ad enormi delusioni nel vedere sgretolarsi, sotto le mie mani, interi rullini oramai compromessi irrimedibilmente".</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“Il fischio della terra”: ad Albissola una mostra sui “cuchi” di Diego Poloniato]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-fischio-della-terra-ad-albissola-una-mostra-sui-cuchi-di-diego-poloniato</link>
			<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bacci]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Una mostra originalissima, dedicata ai &lsquo;Cuchi&rsquo;, fischietti in terracotta. Viene proposta alla Fornace Alba Docilia di Albissola Marina da sabato 19 giugno a domenica...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #222222;">Una mostra originalissima, dedicata ai <strong>&lsquo;Cuchi&rsquo;, fischietti in terracotta</strong>. Viene proposta alla Fornace Alba Docilia di <strong>Albissola Marina</strong> da sabato 19 giugno a domenica 1 agosto 2021. L&rsquo;artista &egrave; <strong>Diego Poloniato,</strong> veneto di Nove. Nel mese di luglio, al sabato e alla domenica aperture mattutine. </span><span style="color: #222222;">I &lsquo;Cuchi&rsquo;, fischietti in terracotta. Sono caratteristici di Nove, cittadina in provincia di Vicenza. Da l&igrave; proviene l&rsquo;artista, Diego Poloniato, che di queste singolari sculture &egrave; un autentico maestro.</span></p>
<p><span style="color: #222222;">A ospitare la mostra, intitolata &lsquo;<strong>Diego Poloniato &ndash; Da Nove, citt&agrave; della Ceramica, i Cuchi, il fischio della terra</strong>&rsquo; e che fa parte della serie &lsquo;Terre d&rsquo;arte si incontrano&rsquo;, &egrave; la Fornace Alba Docilia di via Stefano Grosso, nel centro storico di Albissola Marina. L&rsquo;inaugurazione &egrave; in programma sabato 19 giugno alle ore 17 e l&rsquo;esposizione sar&agrave; visitabile fino a domenica 1agosto; fino al 27 giugno, aperture al gioved&igrave;, sabato e domenica dalle 17 alle 19, dall&rsquo;1luglio all&rsquo;1agosto al gioved&igrave; dalle 17 alle 19, al sabato e alla domenica aperture al mattino, dalle 10 alle 12.</span></p>
<p><span style="color: #222222;">&ldquo;Credo che le opere di Poloniato saranno una bellissima sorpresa per i visitatori &ndash; annuncia la curatrice, <strong>Enrica Noceto,</strong> presidente de &lsquo;La Fornace OdV&rsquo; &ndash; come lo sono state le uova d&rsquo;artista in ceramica di &lsquo;RipARTEnza&rsquo;, che hanno segnato, da fine aprile alla scorsa settimana, la ripresa dell&rsquo;attivit&agrave;&rdquo;.</span></p>
<p><span style="color: #222222;">Diego Polionato, 54 anni, figlio d&rsquo;arte, diede una svolta alla sua carriera vincendo, nel 1992, un concorso alla </span><span style="color: #222222;">Rassegna internazionale del fischietto in terracotta. I suoi &lsquo;Cuchi&rsquo; sono sculture realizzate con materiali capaci di sopportare altissime temperature: ne nascono opere uniche, frutto della creativit&agrave; e della fantasia, che acquistano il sapore della favola popolare. &ldquo;</span>Galli e galletti, ussari a cavallo, pagliacci e bambole, pinocchi e animali &ndash; spiegano i collaboratori di Poloniato - modellati dalle sue mani diventano &lsquo;Cuchi&rsquo;, oggetti popolari, che risvegliano la fantasia con un suono che &egrave; il canto del cuculo&rdquo;. L&rsquo;autore sar&agrave; presente in occasione dell&rsquo;inaugurazione della mostra, che ha <span style="color: #222222;">il patrocinio del Comune di Albissola Marina ed &egrave; organizzata da &lsquo;La Fornace OdV&rsquo;</span>. In quella occasione e nel corso delle visite saranno applicate le norme di sicurezza anti Covid previste.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/06/articolo-32096/2021_mostra_Cuchi_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Palazzo Reale inaugura la mostra "Diario di un designer"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-palazzo-reale-inaugura-la-mostra-diario-di-un-designer</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gregorio Spigno]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; stata inaugurata nella mattinata di oggi, a Palazzo Reale di Genova, la mostra "Diario di un designer". Si tratta della prima esposizione del museo dedicata ad un...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stata inaugurata nella mattinata di oggi, a <strong>Palazzo Reale</strong> di Genova, la mostra "<strong>Diario di un designer</strong>". Si tratta della <strong>prima esposizione</strong> del museo dedicata ad un designer contemporaneo ed &egrave; stata organizzata in collaborazione con il Dipartimento di <strong>Architettura</strong> e Design dell'<strong>Universit&agrave;</strong> di Genova.</p>
<p>La mostra si inserisce nel programma di <strong>Genova Design Week</strong> in calendario dal 17 al 21 giugno.</p>
<p>"Ci sono <strong>articoli</strong> di design molto <strong>innovativi</strong>, che riprendono lo<strong> stile antico</strong> e si integrano con quello che &egrave; esposto a Palazzo Reale - ha commentato l'assessore <strong>Gaggero</strong> -. Nel caso del <strong>Salone degli Specchi</strong>, c'&egrave; una tavolata allestita con piatti tutti diversi uno dall'altro, ma ognuno con la sua <strong>particolarit&agrave;</strong>".</p>
<p>Alessandra <strong>Guerrini</strong>, <strong>direttrice</strong> di Palazzo Reale, ha aggiunto che: "La <strong>mostra</strong> fa parte di delle iniziative che abbiamo gi&agrave; fatto negli <strong>anni passati</strong>, ma con particolare <strong>attenzione</strong> e ampiezza quest'anno. La <strong>particolarit&agrave;</strong> &egrave; che &egrave; stata pensata specificamente per Palazzo Reale".</p>
<p><strong>100 piatti</strong> creati e partoriti durante il periodo del <strong>lockdown</strong>, come sottolineato dallo stesso <strong>autore</strong>, Vito <strong>Nesta</strong>: "Nascono da un <strong>esercizio quotidiano</strong>, in cui ogni giorno ho fatto un <strong>gesto grafico</strong>. In alcuni giorni la<strong> carica espressiva</strong> era pi&ugrave; stimolata e in altri meno, sono dunque usciti 100 piatti che raccontano delle <strong>storie</strong>, con un risultato tutto da scoprire. Ci sono cose riuscite molto bene, mentre altre rappresentano <strong>l'inizio</strong> di alcuni progetti che andrebbero <strong>rivisitati</strong>".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/06/articolo-32079/Piatti.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, a Palazzo Ducale la mostra fotografica "Tragedia Contemporanea" di Alex Majoli]]></title>
			<link>https://telenord.it/palazzo-ducale-la-mostra-l-italia-di-magnum-ospita-otto-fotografie-in-bianco-e-nero-di-alex-majoli</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/palazzo-ducale-la-mostra-l-italia-di-magnum-ospita-otto-fotografie-in-bianco-e-nero-di-alex-majoli</guid>
			<description><![CDATA[Un omaggio alla citt&agrave; di Genova per invitare le persone a riflettere su questa terribile esperienza e sperare in una nuova ripartenza. Alex Majoli vive a New York ma a...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un omaggio alla citt&agrave; di Genova per invitare le persone a riflettere su questa terribile esperienza e sperare in una nuova ripartenza. Alex Majoli vive a New York ma a febbraio dello scorso anno, quando &egrave; iniziata la pandemia si trovava in Italia. Cos&igrave; ha iniziato i suoi primi scatti. Poi ha immaginato un viaggio per attraversare l' Italia e ha raccolto il suo materiale che entra a far parte del suo progetto Scene.&nbsp;</p>
<p>Fino all'11 luglio la mostra fotografica di Alex Majoli sar&agrave; ospitata all'interno della Sala del Munizioniere a Palazzo Ducale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/06/articolo-31722/mostra_tragedia.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Matti per la libertà", a Chiavari una mostra e una serie di incontri dal 24 maggio]]></title>
			<link>https://telenord.it/matti-per-la-liberta-a-chiavari-una-mostra-e-una-serie-di-incontri-dal-24-maggio</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/matti-per-la-liberta-a-chiavari-una-mostra-e-una-serie-di-incontri-dal-24-maggio</guid>
			<description><![CDATA[Matti per la Libert&agrave; &egrave; il titolo che ANPI Chiavari, in stretta collaborazione con il Comune di Chiavari e il Coordinamento per Quarto - Quarto Pianeta,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 May 2021 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Matti per la Libert&agrave; &egrave; il titolo che ANPI Chiavari, in stretta collaborazione con il Comune di Chiavari e il Coordinamento per Quarto - Quarto Pianeta, protagonista della rigenerazione e della riconnessione con la citt&agrave; degli spazi dell&rsquo;ex ospedale psichiatrico di Genova Quarto, ha voluto dare a questa iniziativa.</p>
<p class="p1">Un programma importante, composto da una grande mostra e una serie di incontri di approfondimento sul progetto Spazio 21 che il Coordinamento sta portando avanti per il recupero a fini sociali di un comparto dell&rsquo;ex ospedale psichiatrico genovese, ma anche da una serie di focus sullo "stato dell&rsquo;arte" dei servizi sociosanitari territoriali e delle esperienze del terzo settore in questo particolare ambito. ANPI Chiavari ha coinvolto anche gli istituti medi superiori di Chiavari (in particolare del liceo classico/scientifico/scienze umane Marconi Delpino, del liceo artistico Emanuele Luzzati e dell&rsquo;Accademia del Turismo di Lavagna) per assicurare la loro collaborazione e partecipazione attiva.</p>
<p class="p1"><strong>IL PROGRAMMA:</strong></p>
<p><strong><em>Luned&igrave; 24 maggio 2021 ore 10.30 - Cinema Mignon</em></strong></p>
<p>Inaugurazione della mostra delle opere del Museo di Quarto, degli ex pazienti e degli artisti che lavoravano con loro negli anni Settanta-Ottanta con le fotografie maestro Gianni Berengo Gardin. Parteciperanno Maria Grazia Daniele, presidente ANPI Chiavari, Marco Di Capua, sindaco di Chiavari, Amedeo Gagliardi, portavoce Coordinamento per Quarto-Quarto Pianeta, Paolo Petralia, Direttore Generale di Asl 4, e Luigi Bottaro, Direttore Generale di Asl 3. Illustrazione della mostra a cura di Sandro Ricaldone, curatore del Museo di Quarto. In questa occasione verr&agrave; anche consegnato il Premio Don G.B. Bobbio 2021 al maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin. Intervento conclusivo di Massimo Bisca, presidente provinciale ANPI.</p>
<p><strong><em>Gioved&igrave; 27 maggio 2021 ore 10 - Piccolo Auditorium di Largo Pessagno</em></strong></p>
<p>Disagio psichico e disturbi alimentari: incontro con l&rsquo;Associazione famiglie, con operatori del settore e testimonianze dirette. Saranno presenti e prenderanno parte all&rsquo;intervento i genitori del Levante. Interverr&agrave; Barbara Masini che dirige il Centro disturbi alimentari di Quarto, modera Donata Bonometti.</p>
<p><strong><em>Sabato 29 maggio 2021 ore 18 - Cinema Mignon</em></strong></p>
<p>La poesia libera la mente: reading di poesie dei pazienti psichiatrici pubblicate negli anni Novanta da parte di Ottavia Piccolo. Interverranno Mirco Bonomi del Teatro dell&rsquo;Ortica, che legger&agrave; poesie di Armando Misuri, e la musicoterapeuta Anna Forloni. Antonio Panella con gli ospiti di Villa Gritta porter&agrave; in scena audiostorie e letture. Accompagnamento musicale di Laura Merione al violino. Verr&agrave;, inoltre, proiettato un video degli Esperanto, realizzato in uno dei giardini dell&rsquo;ex ospedale psichiatrico di Quarto. Sar&agrave; presente Claudio Pozzani, direttore del Festival internazionale di poesia di Genova e condurr&agrave; Roberto Pettinaroli.</p>
<p><strong><em>Luned&igrave; 31 maggio 2021 ore 10.30 - Piccolo Auditorium di Largo Pessagno</em></strong></p>
<p>Comunicazione e Psichiatria. Presentazione del libro &ldquo;All&rsquo;ombra dei ciliegi giapponesi&rdquo; di Antonio Slavich, direttore dell&rsquo;ospedale psichiatrico di Quarto e allievo di Franco Basaglia. Tavola rotonda con psichiatri e giornalisti. In calendario gli psichiatri Daniele Garino e Giusi Tab&ograve; e la psicologa Lucia Pinasco, a confronto con la giornalista Donatella Alfonso. &Egrave; prevista la proiezione del video di Marco Cavallo, del regista Giuliano Scabia. Conducono Natale Calderaro e Donata Bonometti.</p>
<p><strong><em>Gioved&igrave; 3 giugno 2021 ore 10 - Sala Ghio-Schiffini Societ&agrave; Economica</em></strong></p>
<p>Salute mentale e reti territoriali: un Patto della Salute per il Tigullio. Un dibattito tra gli esponenti del Coordinamento per Quarto - Quarto Pianeta e i rappresentanti di Sert ASL4, Consorzio Tassano, Villaggio del Ragazzo, Anffas Tigullio Est, associazione Il Mosaico, Alcolisti anonimi. Sono invitati il presidente e assessore alla Salute di Regione Liguria, Giovanni Toti, l&rsquo;assessore alle Politiche sociali di Regione Liguria, Ilaria Cavo, il direttore generale di Asl 4, Paolo Petralia, la vicepresidente regionale di Anci Sanit&agrave; e sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio, il presidente della Conferenza dei sindaci di Asl 4, Giuseppe Corticelli, il direttore sanitario di Asl4, Marco Macchi, il direttore del dipartimento di Salute Mentale Asl 4, Giulia Musmeci, il direttore del Sert, Monica Arcellaschi, i direttori dei tre distretti sanitari di Asl 4. Prenderanno parte all&rsquo;incontro anche i rappresentanti delle organizzazioni del terzo settore e Walter Conti, direttore sanitario della Comunit&agrave; riabilitativa Villa Gritta di Cogorno, con l&rsquo;introduzione di Lucio Ghio, direttore del dipartimento salute mentale e dipendenze di Asl 3 e Giorgio Pescetto, e il coordinamento di Giorgio Pescetto.</p>
<p><strong><em>Venerd&igrave; 4 giugno 2021 ore 17.30 - Piccolo Auditorium di Largo Pessagno</em></strong></p>
<p>L&rsquo;arte della follia: conversazione sul tema. La storia del MAdFI - Museo Attivo delle Forme Inconsapevoli di Genova Quarto raccontata dal curatore Sandro Ricaldone e da Luigi Maccioni, psichiatra e co-fondatore del Museo. Intervento di Giuliano Galletta, giornalista de &ldquo;Il Secolo XIX&rdquo; e critico d&rsquo;arte. Gli affreschi di Gino Grimaldi nella chiesa dell&rsquo;ex ospedale psichiatrico di Cogoleto, illustrati da Maurizio Gugliotta dell&rsquo;associazione A.C.C.O. di Cogoleto e da Angela Pippo, storica dell&rsquo;arte. Focus sul presepe monumentale di Cogoleto con proiezione del filmato sulla Nativit&agrave;. Modera Rosangela Urso.</p>
<p class="p1">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2021/05/articolo-30625/Schermata_2021-05-17_alle_14_53_05.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Torneo Ravano a Palazzo Ducale con la mostra "Sport Art 2021"]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-torneo-ravano-a-palazzo-ducale-con-la-mostra-sport-art-2021</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/il-torneo-ravano-a-palazzo-ducale-con-la-mostra-sport-art-2021</guid>
			<description><![CDATA[Un'edizione diversa per il Torneo Ravano - Coppa Paolo Mantovani. Quella del 2021, dopo il rinvio di quella dello scorso anno a causa della pandemia, non potr&agrave; ancora...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 May 2021 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un'edizione diversa per il <strong>Torneo Ravano - Coppa Paolo Mantovani.</strong> Quella del 2021, dopo il rinvio di quella dello scorso anno a causa della pandemia, non potr&agrave; ancora essere quella del ritorno sui campi ma sar&agrave; senz'altro quella del nuovo connubio fra sport e arte. Due mondi che pi&ugrave; di altri hanno sofferto le restrizioni imposte dalle misure anticovid, due mondi che si incontrano nella mostra "<strong>Sport Art 2021</strong>", organizzata dalla Fondazione Torneo Ravano all'interno della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, <strong>dal 18 al 23 maggio</strong>. Una mostra ispirata alle opere di un grande artista che purtroppo ci ha lasciati, proprio nel corso del 2020: Christo.</p>
<p>Sono state le sue opere "impacchettate" a dare il la a questa iniziativa: impacchettare le attrezzature sportive realizzate a suo tempo in vista dell'edizione 2020 che, purtroppo, non fu possibile celebrare. E cos&igrave;, al termine del loro percorso all'interno della mostra, i bambini delle classi III, IV e V elementari potranno <strong>ricevere la loro maglietta</strong>, simbolo da sempre del Torneo Ravano. Naturalmente, premio pronto anche per quei bambini che lo scorso anno frequentavano la V e che, a causa del rinvio per la pandemia, <strong>erano rimasti a mani vuote</strong>.</p>
<p>"Ho ideato questo progetto grazie ai miei studi di architettura - spiega <strong>Ludovica Mantovani,</strong> presidente della Fondazione Torneo Ravano Coppa Paolo Mantovani - quegli stessi studi che mi accompagnano quotidianamente nel mio percorso professionale. Non vediamo l'ora di poter allestire la Sala del Maggior Consiglio con questo concept originale".</p>
<p>"La ripartenza passa anche attraverso la creativit&agrave; - ha commentato anche il presidente di regione Liguria <strong>Giovanni Toti</strong> - quella che la fondazione Torneo Ravano Coppa Paolo Mantovani ha utilizzato quest'anno per la progettazione dell'edizione 2021 di un'iniziativa che da tempo &egrave; un appuntamento irrinunciabile per questa citt&agrave; e per tantissimi bambini. Tutti noi nell'ultimo anno abbiamo affrontato grandi difficolt&agrave; ma la pandemia ha avuto conseguenze negative soprattutto per i pi&ugrave; piccoli, che hanno bisogno di pi&ugrave; di ogni altro di tornare alla vita normale nel pi&ugrave; breve tempo possibile".</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, la mostra galleggiante Dialogo nel buio si trasferisce a Roma]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Partenza rimandata al 1 dicembre a causa del vento forte per la chiatta-museo Dialogo nel Buio, la mostra sensoriale pensata per far comprendere al grande pubblico la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 16:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Partenza rimandata al 1 dicembre a causa del vento</strong> forte per la<strong> chiatta-museo Dialogo nel Buio,</strong> la mostra sensoriale pensata per <strong>far comprendere al grande pubblico la quotidianit&agrave; delle persone ipovedenti e non vedenti</strong> che aveva sede nel<strong> Porto antico di Genova</strong>. Il museo galleggiante pensato dall'<strong>Istituto David Chiossone</strong>, che ha accolto pi&ugrave; di 100mila visitatori, <strong>sar&agrave; trasferito a Roma: </strong>a chiatta verr&agrave; rimorchiata per 300 miglia, per 4 giorni di navigazione, fino a Fiumicino, poi risalir&agrave; il Tevere fino all<strong>'Isola Tiberina</strong>, dove sar&agrave; ormeggiata.</p>
<p>Dialogo nel Buio &egrave; un<strong> &ldquo;viaggio&rdquo; in totale assenza di luce</strong> attraverso i percorsi che i non vendenti si trovano ad affrontare ogni giorno. I visitatori procedono lungo il percorso grazie ai sensi del tatto, dell&rsquo;udito, dell&rsquo;olfatto e del gusto, sotto la supervisione di guide non vedenti.&nbsp;<strong> "E' un giorno triste"</strong>, racconda Bledar, una delle guide. "Non era solo una gita di 45 minuti, era un'esperienza importante". La domanda pi&ugrave; comune? "Mi chiedevano spesso se i non vedenti sognano", racconta. "Io rispondevo: "S&igrave;, certo!".</p>
<p>"Le guide sono molto tristi, ma dietro questa partenza ci sono due speranze", dichiara il presidente dell'Istituto Chiossone <strong>Claudio Cassinelli.</strong> "La prima &egrave; che <strong>Dialogo nel Buio sia ancora pi&ugrave; apprezzato e raggiunga un numero maggiore di persone</strong> grazie alla nuova location a Roma: siamo molto orgogliosi che un progetto ideato a Genova abbia avuto un tale successo. La seconda &egrave; che si trovi <strong>un'altra sede per replicare il percorso qui a Genova</strong>, anche se per farlo ci servono fondi e aiuti".&nbsp;</p>
<p>Comune di Genova e Regione stanno lavorando per trovare gli spazi giusti: si pensa ai<strong> Magazzini del Cotone.</strong> "Siamo in fase pre-progettuale, e abbiamo gi&agrave; contattato la societ&agrave; Porto Antico", spiega l'<strong>assessore all'Urbanistica di Genova Simonetta Cenci</strong>. "Cerchiamo degli sponsor".&nbsp;</p>
<p>"Anche la Regione Liguria vuole impegnarsi in questo progetto, in modo che quest'esperienza e l'impegno dei volontari non vadano sprecati", dichiara <strong>l'assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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			<title><![CDATA[La mostra 'Dialogo nel Buio' lascia Genova e si trasferisce a Roma]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-mostra-dialogo-nel-buio-lascia-genova-e-si-trasferisce-a-roma</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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			<description><![CDATA[Saluta Genova dopo nove anni Dialogo nel Buio, la mostra-percorso multisensoriale in totale assenza di luce, promossa dall'Istituto David Chiossone Onlus per i ciechi e gli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 17:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-ac400a7c16-MsoNormal"><strong>Saluta Genova dopo nove anni Dialogo nel Buio</strong>, la mostra-percorso multisensoriale in totale assenza di luce, promossa dall'Istituto David Chiossone Onlus per i ciechi e gli ipovedenti con <strong>Costa Edutainment</strong> e <strong>Cooperativa Solidariet&agrave;</strong> <strong>e Lavoro</strong> e allestita sulla chiatta "ex Urban lab" di Fincantieri - <strong>si trasferisce da Genova a Roma</strong>, per continuare a offrire a un pubblico sempre pi&ugrave; ampio la straordinaria esperienza all'insegna dell'integrazione e della multisensorialit&agrave;.</p>
<p class="ox-ac400a7c16-MsoNormal">Prima nel 2011 era stata allestita in <strong>Piazza Caricamento,</strong> poi dalle 2013 &nbsp;al Porto Antico. Luned&igrave; 30 novembre 2020 alle ore 9.30, la chiatta di Dialogo nel Buio partir&agrave; dalla Darsena davanti al Galata Museo del Mare per iniziare la<strong> navigazione che la porter&agrave; fino all'Isola Tiberina</strong>, sul fiume Tevere. A salutare Dialogo nel Buio saranno presenti sul molo i rappresentanti dei partner dell'iniziativa e delle istituzioni locali.</p>]]></content:encoded>
			
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			<title><![CDATA[Genova, la 34a edizione della Mostra della Zucca si sposta sul web]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-34a-edizione-della-mostra-della-zucca-si-sposta-sul-web</link>
			<dc:creator><![CDATA[Marco Innocenti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Mostre]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-la-34a-edizione-della-mostra-della-zucca-si-sposta-sul-web</guid>
			<description><![CDATA[La 34esima Mostra della Zucca sbarca sul web. La tradizionale (e amatissima) manifestazione che ogni anno, proprio nella prima met&agrave; di novembre, richiama migliaia di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 17:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La 34esima <strong>Mostra della Zucca</strong> sbarca sul web. La tradizionale (e amatissima) manifestazione che ogni anno, proprio nella prima met&agrave; di novembre, richiama migliaia di persone a <strong>Murta,</strong> il paesino sulle alture di Bolzaneto in Valpolcevera, deve fare i conti con le norme anticontagio e cos&igrave; rinuncia alla consueta e fortunata formula e si sposta online. Gli stand saranno visitabili solo attraverso il sito <a href="http://www.murtaezucche.it"><strong>www.murtaezucche.it</strong>,</a> dove sar&agrave; possibile assistere a tutti gli eventi organizzati, a partire dall'<strong>inaugurazione</strong> che si terr&agrave; domani, <strong>sabato 7 novembre, alle ore 10,30</strong>.&nbsp;</p>
<p>"Abbiamo deciso di dare continuit&agrave; alla festa - ci racconta <strong>Enrico Ficarra,</strong> membro del comitato organizzatore "Dalla A alla Zucca" - spostando tutti gli eventi sul web ma, per il resto, cercheremo di offrire ai nostri visitatori virtuali tutte le consuete attivit&agrave;, come le votazioni per la zucca pi&ugrave; bella o per la zucca pi&ugrave; strana, le premiazioni della zucca pi&ugrave; grande e della zucca pi&ugrave; lunga e poi ci saranno tanti tour virtuali. Anche quest'anno, anche se un pochino a ranghi ridotti, &egrave; stato uno sforzo di un'intera comunit&agrave; e il risultato ci ripaga dello sforzo".</p>
<p>"Abbiamo voluto garantire anche quest'anno la componente gastronomica, che da sempre &egrave; uno degli aspetti pi&ugrave; apprezzati dai nostri visitatori - spiega ancora Ficarra - quindi abbiamo pensato che sul sito dovessero trovare spazio anche le <strong>videoricette</strong> di tutte le nostre preparazioni tradizionali a base di zucca. Pubblicheremo anche i <strong>lavori delle scuole</strong> del paese che, come in ogni edizione, hanno collaborato realizzando dei lavoretti che saranno anch'essi pubblicati online".</p>
<p>Appuntamento allora domani, sabato 7 novembre alle 10.30 per la diretta dell'inaugurazione della <strong>34esima Mostra della Zucca di Murta</strong> e poi, dopo un'intera settimana di eventi che potranno essere seguiti sia sul sito <a href="http://www.murtaezucche.it">www.murtaezucche.it</a> che sulla pagina Facebook "<a href="https://www.facebook.com/MostraZuccaMurta">Mostra della zucca di Murta</a>", il gran finale con le premiazioni e i saluti, domenica 15 novembre alle ore 18. Per darsi appuntamento all'anno prossimo, per un'edizione numero 35 che (speriamo) possa tornare all'antico.</p>]]></content:encoded>
			
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