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		<title>La Cantilena | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Silvia Salis "buca" la tv nazionale. Ma l'equilibrio tra presente e futuro possibile è il suo vero banco di prova]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[C'&egrave; chi pensava che la sua bellezza fosse un problema ma pochi sospettavano che quell'aspetto altero, pacato e sicuro di s&eacute; potesse diventare uno strepitoso punto...]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C'&egrave; chi pensava che la sua bellezza fosse un problema ma pochi sospettavano che quell'aspetto altero, pacato e sicuro di s&eacute; potesse diventare uno strepitoso punto di forza: <strong>Silvia</strong> <strong>Salis,</strong> ieri sera su La 7, si &egrave; presa il video e. senz'altro, ha ammaliato il popolo progressista, come usa chiamarlo lei.</p>
<p>Che sia un'autocandidatura a <strong>federatrice del centrosinistra</strong>, come qualcuno vuole e qualcun altro teme, non si pu&ograve; ancora dire: di certo &egrave; stata una dimostrazione di alta capacit&agrave; comunicativa.</p>
<p>Vero, sul tavolo di Luca <strong>Telese</strong> e Marianna <strong>Aprile</strong>, con Giovanna <strong>Botteri</strong> e Antonio <strong>Padellaro,</strong> la Salis ha giocato in casa: i quattro giornalisti hanno indossato i guanti bianchi e l'hanno trattata come si conviene a un ospite di rilievo, gradito.</p>
<p>Ma se, com'&egrave; probabile, <strong>Elly</strong> <strong>Schlein</strong> ha guardato la trasmissione, &egrave; inevitabile che, pi&ugrave; tardi, si sia rigirata nervosamente nel letto: lei che &egrave; riuscita a incartarsi persino di fronte alla Gruber non pu&ograve; non aver notato la calma olimpica &ndash; proprio quella &ndash; della Sindaca di Genova.</p>
<p>Che &egrave; stata dipinta con generosit&agrave;, per&ograve; ha saputo districarsi anche su qualche <strong>argomento sdrucciolevole</strong> con il suo contegno elegantemente democristiano.</p>
<p><em>Escludere gli atleti israeliani dalle competizioni sportive?</em> Capisce il tema ma si mette anche nei panni di chi si allena e si sentirebbe penalizzato. <em>Bambini rom investono una donna su un'auto rubata?</em> Il problema si affronta sul piano sociale, senza ruspe che, tra l'altro, il governo dimostra di non poter usare. <em>Il ponte sullo Stretto?</em> Non lo criminalizza ma lo boccia: prima le altre infrastrutture di Sicilia e Calabria. <em>Il taser uccide?</em> &ldquo;Aspettiamo l'autopsia, nessun populismo&rdquo;.</p>
<p><strong>Pronta per il grande salto, dunque?</strong> Il banco di prova non &egrave; stato dei pi&ugrave; difficili ma c'&egrave; da scommettere che questa ospitata non sar&agrave; l'ultima: con quel raffinato total white, il sorriso pacato e le risposte taglienti ma non polemiche, i talk show se la contenderanno.</p>
<p>E a sinistra &ndash; come dovunque, del resto - c'&egrave; un gran bisogno di volti nuovi, di giovani che sappiano essere ideologici e post ideologici al tempo stesso.</p>
<p><strong>Resta un nodo.</strong> Piace ai genovesi vedere la Sindaca impegnata a parlare di guerre o coalizioni? <strong>Senz'altro no</strong>. Sar&agrave; l'equilibrio tra questi due piani il vero test della tenuta della Salis: perorare il suo percorso nazionale, indubbiamente stimolante, senza dimenticare mai &ndash; nemmeno a livello di immagine &ndash; lo scopo per cui &egrave; scesa in politica. Governare, possibilmente bene, la sua citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[8 marzo, il futuro lo costruiremo insieme: auguri a tutte le donne]]></title>
			<link>https://telenord.it/8-marzo-il-futuro-lo-costruiremo-insieme-auguri-a-tutte-le-donne-85769</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Non scriver&ograve; un editoriale sull&rsquo;8 marzo: troppo facile, semplicistico forse, farlo dalla posizione dell&rsquo;uomo illuminato quale credo di essere. So bene che le...]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Mar 2025 08:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non scriver&ograve; un editoriale sull&rsquo;8 marzo</strong>: troppo facile, semplicistico forse, farlo dalla posizione dell&rsquo;uomo illuminato quale credo di essere. So bene che le donne, nella loro battaglia quotidiana, affrontano &lsquo;bestie&rsquo; ben diverse da me e che il percorso che sono costrette a seguire per affrancarsi &egrave; molto pi&ugrave; tortuoso di quello che ho intrapreso io.</p>
<p><strong>E non dir&ograve; nemmeno che la nostra societ&agrave; &egrave; cattiva</strong>, che non capisce e discrimina le donne, perch&eacute; sarebbe altrettanto semplicistico e ingiusto: la societ&agrave; &egrave; un insieme d&rsquo;individui, ognuno con la sua sensibilit&agrave; e la sua scala di valori. E i valori, lo vediamo tutti, sono in continua evoluzione, anche se non sempre in meglio.</p>
<p>E non parler&ograve; dei <strong>femminicidi</strong>, che sono una cosa tanto orrenda e squallida che persino il mio pc, mentre scrivo queste righe, sottolinea la parola di rosso, a segnalare l&rsquo;errore. Ed &egrave; un errore eccome, commesso da uomini che credono di essere grandi solo perch&eacute; pensano di essere forti. Ma per questa roba ci sono le patrie galere e sono felice che ieri il Governo abbia finalmente messo il carico su una legge <strong>giustamente</strong> <strong>draconiana</strong>: ammazzi una donna solo perch&eacute; &egrave; donna, perch&eacute; ti vuole lasciare, perch&eacute; non ti ama pi&ugrave;? Serro le sbarre e butto via la chiave, ci vediamo all&rsquo;altro mondo, giusto cos&igrave;.</p>
<p><strong>Per&ograve; vorrei parlare di diversit&agrave;</strong>, poich&eacute; a me questa roba che siamo tutti uguali non solo d&agrave; l&rsquo;orticaria ma mi appare come la base su cui poggiano tutte le successive elucubrazioni (sbagliate). E&rsquo; la diversit&agrave;, non la finta uguaglianza, a esaltare la libert&agrave; di ogni individuo. Donne, uomini e tutti gli altri generi che si andranno via via individuando (con cautela, per favore).</p>
<p><strong>Lasciamo che le donne siano libere</strong> di perseguire i loro sogni di carriera ma anche, se lo desiderano (e di solito lo desiderano), di pianificare una maternit&agrave;. Lasciamo, anzi esaltiamo la loro indipendenza, anche economica, ma non storciamo il naso se intimamente provano piacere quando un uomo si mostra cortese, persino generoso.</p>
<p><strong>Non disegniamo un mondo finto</strong>, ingenuamente ideale, nel quale donne e uomini portano gli stessi pantaloni, bestemmiano e sputano alla stessa maniera: &egrave; l&rsquo;idea di un femminismo antico, obsoleto, che costruisce un&rsquo;identit&agrave; falsa, del resto nemmeno noi bestemmiamo e sputiamo pi&ugrave; (almeno in larga parte&hellip;).</p>
<p>Ma una volta e per sempre diciamo che <strong>le donne non devono giustificare le loro azioni</strong>, almeno nella stessa misura in cui noi uomini non giustifichiamo le nostre. Siano madri, professioniste o entrambe le cose. Siano forti, perch&eacute; lo sono, eccome se lo sono, ma abbiano il diritto a una spalla su cui piangere. E siano lasciate libere di costruire il loro avvenire senza costrizioni o pregiudizi. Non &egrave; una strada facile, perch&eacute; il pregiudizio &egrave; sempre il punto di partenza del ragionamento umano, ma &egrave; quella giusta da imboccare.</p>
<p>Ah, gi&agrave; che ci sono, <strong>abbiate piet&agrave; anche di noi uomini</strong>: non sempre sappiamo cosa sia giusto fare, dire. Anzi non lo sappiamo quasi mai. E non lo sapevamo prima quando almeno due coordinate c&rsquo;erano, figuratevi adesso. Il futuro lo dobbiamo costruire insieme, aiutateci e noi vi aiuteremo.</p>
<p><strong>Auguroni donne!</strong> Siete la vera ragione per cui ci alziamo da letto al mattino, non dimenticatelo mai!</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Digitalizzazione all’italiana, il debutto flop di patente e tessera sanitaria sullo smartphone]]></title>
			<link>https://telenord.it/digitalizzazione-all-italiana-il-debutto-flop-di-patente-e-tessera-sanitaria-sullo-smartphone-81121</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Questa mattina ho scritto personalmente un articolo titolato cos&igrave;: "Novit&agrave;, da oggi patente e tessera sanitaria si possono caricare sullo smartphone: ecco come"....]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 11:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho scritto personalmente un articolo titolato cos&igrave;: <em>"Novit&agrave;, da oggi patente e tessera sanitaria si possono caricare sullo smartphone: ecco come"</em>. Travate il testo completo a questo <a href="https://telenord.it/novita-da-oggi-patente-e-tessera-sanitaria-si-possono-caricare-sullo-smartphone-ecco-come-81103"><strong>LINK</strong></a>.&nbsp;</p>
<p><strong>Penso che nel 2024 questa sia una buona notizia</strong>, ancorch&eacute; tardiva: sul telefonino abbiamo tutto, dalle fotografie pi&ugrave; intime alla carta di credito, continuare a portarsi dietro dei documenti di riconoscimento di carta o plastica (io ho ancora la vecchia carta d'identit&agrave;, quella chi si sfarina solo a guardarla) &egrave; un paradosso. Ci sono, &egrave; vero, i complottisti che ritengono che mettere tutto online sia un pericolo per la nostra privacy (che &egrave; quella che proteggiamo con scrupolo georeferenziandoci ovunque sui social network...), ma io dei complottisti me ne frego e nella libert&agrave; di ciascuno trovo giusto che, chi lo desideri, possa lasciare a casa il documento e mostrarlo, alla bisogna, estraendo lo smartphone dalla tasca.&nbsp;</p>
<p>A questo propostito <strong>vi risparmio il pistototto sulla mia assoluta contrariet&agrave; al documento d'identit&agrave;,</strong> posizione che riflette la mia incorreggibile anglofilia: in Gran Bretagna &egrave; impensabile che io abbia bisogno di dimostrare di essere me stesso, per questo la carta d'identit&agrave; non esiste. Siamo in Italia, conformiamoci alle regole dunque, ed &egrave; positivo che si cerchi di semplificarle.</p>
<p><strong>Per&ograve;, appunto, siamo in Italia</strong>. E il sistema che &egrave; stato lanciato questa mattina in pompa magna e che io stesso ho deciso di pubblicizzare sul nostro sito, <strong>non funziona</strong>. Ho seguito la procedura ma, come spesso accade, <em>"si &egrave; verificato un errore"</em>. L'ente che emette le versioni digitali dei documenti - si legge nel messaggio del sistema - sta riscontrando dei problemi ed &egrave; gi&agrave; al lavoro per risolverli".</p>
<p>Ora, immaginate che Telenord lanci la nuova app, la pubblicizzi ai quattro venti, e nel giorno convenuto per il lancio questa non funzioni: <strong>non sarebbe un disastro?</strong> Al webmaster tremerebbero i polsi? In redazione ci guarderemmo smarriti negli occhi? Certo. Del resto siamo in un'azienda privata e ogni errore diventa imperdonabile.</p>
<p>Avete mai visto l'app di <strong>Amazon</strong> promettere una cosa e poi non farla? Oppure <strong>Ebay</strong> o qualunque altro fornitore privato di servizi online?</p>
<p><strong>Salteranno delle teste, stamattina, in qualche ministero?</strong> In quel misterioso ente che emette "i documenti digitali" si stanno strappando i capelli? O ci rassegnamo come al solito all'incapacit&agrave; del sistema pubblico? "<em>Oh Cantile, cosa rompi, metti in tasca il portafoglio e fai come si &egrave; sempre fatto</em>".</p>
<p>Si, mi sa che finir&agrave; cos&igrave;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Voglio ricordare Andrea Cerulli, grande tifoso del Genoa: l'ho promesso alla sua mamma ]]></title>
			<link>https://telenord.it/voglio-ricordare-andrea-cerulli-grande-tifoso-del-genoa-l-ho-promesso-alla-sua-mamma-79944</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Questa mattina, nel mio solito tragitto casa lavoro, nel mio solito bar, ho incontrato una signora che non conoscevo: era seduta con eleganza a un tavolino del dehor, sola,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 12:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, nel mio solito tragitto casa lavoro, nel mio solito bar, <strong>ho incontrato una signora che non conoscevo</strong>: era seduta con eleganza a un tavolino del dehor, sola, davanti a una tazzina di caff&egrave;. "Tu non mi conosci", ha detto rivolgendosi a me con un tono dolcissimo: poi, dopo un breve respiro, "<strong>sono la mamma di Andrea Cerulli</strong>".</p>
<p>Andrea, nel 2018, aveva pi&ugrave; o meno la mia et&agrave;. Lavorava in porto, amava il suo quartiere ed era pazzo per la sua squadra del cuore, il Genoa. Il 14 agosto di quell'anno &egrave; morto insieme ad altre 42 persone, bambini, donne, uomini come lui: <strong>Cerulli &egrave; una delle vittime del ponte Morandi</strong>.&nbsp;</p>
<p>Ho raccontato quella tragedia in tanti modi diversi ma ho sempre fatto il possibile per tenermi al riparo dal dolore: ognuno ha il suo vissuto, le sue tragedie personali, le ferite che non ha saputo rimarginare. <em>Io il peso degli sguardi di quei parenti non lo so sostenere</em>, mi perdo con loro, sono pi&ugrave; debole di loro:<strong> quello sguardo stamattina ha centrato i miei occhi</strong>.</p>
<p>"<em><strong>Non dimenticatevi di Andrea, era un grande tifoso del Genoa</strong></em>, aveva anche giocato nei grifoni da ragazzino, era tanto appassionato", mi ha detto con un tono neutro eppure potentissimo. "Dillo ai tuoi colleghi che seguono il Genoa, Andrea ne sarebbe tanto felice".</p>
<p>"La vita va avanti - ha sospirato guardandomi, se possibile, con ulteriore intensit&agrave; - Scusami se ti ho disturbato, ti guardo sempre in tv, ti voglio bene".</p>
<p><strong>Scusami tu, mamma di Andrea</strong>. Scusa se non ti ho nemmeno chiesto come ti chiami, scusa se balbettavo come un cretino e sono scappato via senza sedermi, scusa se avevo gli occhi pi&ugrave; gonfi dei tuoi. Lo ricorderemo senz'altro il tuo Andrea, assieme agli altri che hanno perso la vita senza un motivo.&nbsp;</p>
<p>Ti voglio bene anche io, mamma di Andrea. Ti abbraccio forte.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Il campo largo si spacca persino su Trump: forse, anche a Genova, la soluzione è separarsi]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-campo-largo-si-spacca-persino-su-trump-forse-anche-a-genova-la-soluzione-e-separarsi-79772</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Oggi gli Stati Uniti d'America sono chiamati a scegliere il loro nuovo Presidente, in un testa a testa tra la democratica Kamala Harris e il repubblicano Donald Trump: e, per...]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 07:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi gli Stati Uniti d'America sono chiamati a scegliere il loro nuovo Presidente, in un testa a testa tra la democratica Kamala Harris e il repubblicano Donald Trump: e, per quanto il sistema politico e valoriale statunitense sia molto diverso dal nostro, &egrave; innegabile che il risultato a <em>stelle e strisce&nbsp;</em>impatter&agrave; anche sull'Europa e di conseguenza sull'Italia.</p>
<p><strong>Vinca il migliore - </strong>Stabilire, da questa parte dell'Oceano, chi sia il Presidente che meglio sapr&agrave; rispondere ai nostri interessi nazionali e continentali &egrave; un esercizio difficile e ancora pi&ugrave; complesso, e inutile, &egrave; schierarsi con l'uno o con l'altra: per farlo dovremmo condividere valori, passioni, questioni che sono tipici di quel Paese, lontano migliaia di chilometri (o miglia, se preferite), dal nostro. Eppure, siccome gli italiani intendono la politica con la stessa logica del tifo, sono molti gli elettori del Belpaese che supportano a tutta voce il loro candidato preferito.&nbsp;</p>
<p><strong>Blocchi trasversali -&nbsp;</strong>Analizzando questa propensione al voto americano, per&ograve;, si scoprono dati curiosi che rappresentano bene l'anomalia del bipolarismo italiano: a questo proposito c'&egrave; un sondaggio commissionato nei giorni scorsi da Rainews all'istituto Piepoli che mostra con chiarezza tutte le stravaganze del nostro sistema. Centrodestra e centrosinistra sono infatti divisi anche sulla scelta, apparentemente meno appassionante, del nuovo inquilino della Casa Bianca.&nbsp;</p>
<p><strong>Harris vince ovunque -&nbsp;</strong>Il primo dato che salta all'occhio &egrave; che se Kamala Harris dovesse essere eletta solo con il voto degli italiani diventerebbe Presidente senza troppa fatica: tra gli elettori del centrosinistra riceverebbe un plebiscito (la voterebbe il 71% dei progressisti), ma sarebbe la pi&ugrave; votata anche nel centrodestra (41% contro il 38%, con un corposo 21% di indecisi). Ma analizzando le coalizioni al loro interno si scoprono dettagli interessanti.</p>
<p><strong>Grillini trumpiani -&nbsp;</strong>Se non sorprenderebbe affatto trovare molti sostenitori di Donald Trump nella Lega (i cui vertici si sono molto spesi, per quanto la cosa sia del tutto inutile, nel sostegno al&nbsp;<em>tycoon</em>), meno scontato &egrave; il dato che l'istituto Piepoli ben evidenzia tra gli elettori del Movimento 5 Stelle: i&nbsp;<em>grillini&nbsp;</em>appiano fortemente&nbsp;<em>trumpiani&nbsp;</em>con il 54% di loro che voterebbe Donald Trump; solo il 24% di coloro che si dichiarano elettori pentastellati voterebbero Kamala Harris mentre il 21% non ha una risposta.&nbsp;</p>
<p><strong>Campo stretto -</strong> Ed &egrave; questa considerazione sul voto americano a mettere ancora una volta in luce le dure contraddizioni che oppongono il partito di Giuseppe Conte a quello di Elly Schlein: con molta difficolt&agrave; le due fazioni cercano da tempo di trovare un terreno comune, quello che era stato definito con un certo ottimismo <em>campo largo</em>, ma alla prova delle idee le due parti si spaccano. E' questo un tema emerso anche nelle recenti elezioni in Liguria e che si &egrave; rilanciato nelle ultime ore con le asprezze dell'ex Sindaca di Torino, Chiara Appendino, che ha duramente criticato la candidatura di Andrea Orlando, giudicato inadeguato allo scopo: e alla quale, ovviamente, i Dem hanno risposto a tono.&nbsp;</p>
<p><strong>Serve sempre un garante -&nbsp;</strong>Mentre nel centrodestra le contraddizioni non vengono mai taciute ma semmai valorizzate in chiave elettorale, nel centrosinistra la spaccatura &egrave; tanto nascosta quanto evidente. E, peraltro, serpeggia non solo sui grandi temi etici (per esempio lo Ius Scholae che divide Forza Italia dalla Lega) ma anche sull'operativit&agrave; pi&ugrave; spicciola e probabilmente pi&ugrave; importante (specialmente a livello locale). E' per questo che Andrea Orlando in Liguria &egrave; stato pi&ugrave; volte costretto a erigersi a baluardo del rispetto del programma elettorale, un problema che non ha minimamente sfiorato Marco Bucci: tra i progressisti (ma i <em>grillini&nbsp;</em>lo sono?) serve sempre qualcuno che dica "ci penso io", salvo che l'esercito degli indecisi crede poco ai demiurghi, specialmente se sono di sinistra.</p>
<p><strong>Insieme &egrave; un problema -&nbsp;</strong>Questo tema non potr&agrave; che riproporsi presto anche alle elezioni comunali: il Movimento 5 Stelle, stracciato nei consensi sia all'ultima tornata amministrativa (nel 2022 con il 4,40% dei consensi) che in quella Regionale (la scorsa settimana, con il Movimento fermo al 4,56%, un po' meglio nel comune di Genova dove ha raggiunto il 5,48% con poco meno di 12mila voti), torner&agrave; a presentarsi assieme al resto del centrosinistra? Usando la logica la risposta sarebbe no, visto che presentandosi da solo alle elezioni Europee (era appena lo scorso giugno) nel comune di Genova aveva raccolto il 12% del consenso con oltre 26mila voti (pi&ugrave; del doppio rispetto alle Regionali). E ancora meglio era andata alle politiche di due anni fa, sempre con il Movimento libero da coalizioni: da soli, insomma, i <em>pentastellati </em>performano molto meglio.</p>
<p><strong>Che fare? -&nbsp;</strong>Nella corsa a Palazzo Tursi &egrave; dunque possibile che il Movimento 5 Stelle provi a correre da solo, magari ripresentando quel Luca Pirondini che rappresenta da tempo una forza molto significativa all'interno di quell'area politica: il rischio &egrave; che spaccando l'opposizione si possa riconsegnare il Comune al centrodestra gi&agrave; al primo turno (se raggiungesse il 50+1% dei voti, cosa difficile ma non impossibile) ma allo stato attuale sembra questa la strada pi&ugrave; efficace da percorrere per ricompattare l'elettorato grillino. Che ha bisogno di sfide nuove, di ritrovare la purezza delle sue origini e che &egrave; probabilmente stanco delle continue stilettate tra il suo leader, Giuseppe Conte e il suo fondatore, Beppe Grillo: entrambi molto amati, certo, ma che ora iniziano a rappresentare il punto di maggior debolezza dei 5 Stelle.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Anatomia di una vittoria: Bucci, il testa a testa e un campo largo che largo non è]]></title>
			<link>https://telenord.it/bucci-ha-vinto-w-bucci-79582</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Alla fine ha vinto lui: il manager, il Sindaco del fare, l'uomo del ponte. C'&egrave; voluto lui, il Bucci come lo chiama la moglie Laura, passata dal silenzio all'onnipresenza...]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine ha vinto lui: il manager, il Sindaco del fare, l'uomo del ponte. C'&egrave; voluto lui, il Bucci come lo chiama la moglie Laura, passata dal silenzio all'onnipresenza nel giro di un mese e mezzo, per evitare al centrodestra di pagare il prezzo pi&ugrave; alto per il&nbsp;<em>caso Toti</em>, la sconfitta.&nbsp;</p>
<p><strong>Il candidato -&nbsp;</strong>Quando&nbsp;<em>Telenord&nbsp;</em>apprese dell'ipotesi che Bucci fosse entrato di prepotenza nella lista dei possibili uomini in corsa, era la mattina del 10 settembre (<a href="https://telenord.it/regionali-idea-clamorosa-del-centrodestra-candidare-marco-bucci-77534"><strong>LEGGI QUI</strong></a>), la maggioranza dei suoi fedelissimi strabuzzarono gli occhi: <em>possibile che Bucci, con i suoi problemi di salute e un ruolo di sindaco da portare avanti, voglia davvero candidarsi in Regione? </em>Possibile, anzi, probabile. E alla fine, dopo un paio di giorni di assedio, disse S&igrave;. Ma ieri sera, nella prima conferenza stampa dai nervi completamente distesi, si &egrave; fatto scappare un dettaglio rivelatore: "Sono stato convinto di farcela fin da quel 10 settembre". Ergo, quando&nbsp;<em>Telenord&nbsp;</em>dava notizia del primo contatto Roma-Genova per convincere Bucci, il Sindaco aveva gi&agrave; deciso. E pianificava la vittoria.&nbsp;</p>
<p><strong>La fine del&nbsp;<em>totismo -&nbsp;</em></strong>Ma questa campagna elettorale ha anche sancito la fine dell'esperienza&nbsp;<em>totiana </em>in Liguria (almeno per come l'abbiamo intesa negli ultimi 9 anni): tre suoi fedelissimi hanno fatto abbastanza bene (Giampedrone, in particolare, ma anche Nicolini e Bozzano), Marco Scajola ha fatto il pieno di consensi (ma in un partito strutturato come Forza Italia) ma nel complesso il cerchio magico si &egrave; sfaldato. Il centrodestra ha dovuto personalizzare la sua campagna elettorale su Bucci, quasi dimenticando o almeno superando Giovanni Toti. La cui presenza scenica &egrave; stata mal digerita dalla maggioranza dei suoi ex alleati: il libro, gli endorsement, i post social sono stati considerati pi&ugrave; un danno che un appoggio. E ci&ograve; che ha detto Bucci ieri (ed &egrave; almeno la seconda volta che lo dice), "anche della giunta Doria ho portato avanti alcune cose che ritenevo buone", non sembra proprio una dichiarazione di continuit&agrave;.&nbsp;</p>
<p><strong>Pappa e ciccia -&nbsp;</strong>Pi&ugrave; spontanea &egrave; stata invece Laura Sansebastiano, moglie del Sindaco, che ha vissuto la campagna elettorale tutta al fianco del marito candidato. Dopo il debutto di fuoco al Tgn Today di Telenord, di fianco 'al Bucci', la first lady si &egrave; lasciata avvicinare dai giornalisti anche nella serata della vittoria e sul rapporto tra il Sindaco e l'ex presidente di Regione ha detto che erano "pappa e ciccia". Una dichiarazione che ieri sera ha strappato un sorriso ma che solo 48 ore prima sarebbe stata gestita come un meteorite dall'ufficio stampa del candidato di centrodestra. Poi per&ograve; un dettaglio che spiega molto: "L'idea di dover avere a che fare con un presidente di Regione non allineato alla sua visione lo ha convinto a candidarsi". Almeno in questo, insomma, la continuit&agrave; &egrave; indiscutibile.&nbsp;</p>
<p><strong>Il centrosinistra -&nbsp;</strong>Andrea Orlando ha perso per almeno due buone ragioni: non era un candidato capace di costruire liste civiche particolarmente forti in grado di strappare voti inediti (n&eacute; poteva esserlo, visto che &egrave; uno storico esponente di partito) e non ha potuto contare su un'alleanza solida capace di sostenerlo. Il campo largo praticamente non esiste, almeno a livello locale: l'unica vera forza del centrosinistra &egrave; il Pd (e che forza!) ma gli altri si prendono le briciole e non sono decisivi. Il Movimento 5 Stelle, nella Liguria del <em>ribelle&nbsp;</em>Beppe Grillo (che pare non abbia votato) vale un pugno di voti e persino Alleanza Verdi Sinistra, che pure alle Europee aveva ottenuto un gran risultato (trainato, a onor del vero, dal tornado Salis), qui &egrave; viva quasi solo per l'apporto della Lista Sansa che, come era prevedibile, si &egrave; mangiata il partito.&nbsp;</p>
<p><strong>L'astensione -&nbsp;</strong>E poi ci sono loro, quelli del primo partito, gli astenuti: potrebbero accordarsi e costruire il pi&ugrave; forte movimento politico della Regione e forse d'Italia, se solo questa affermazione avesse un senso nella pratica. La gente &egrave; stanca, non crede che un Bucci, un Orlando o un Vattelapesca possano incidere veramente nelle loro vite, pensano (e non a torto) che la sanit&agrave; va male oggi e andava male ieri e pure l'altro ieri. E finch&eacute; i politici non troveranno la chiave, qualunque essa sia, per rimotivare i delusi il dato di chi non vota sar&agrave; sempre pi&ugrave; alto.</p>
<p><strong>Onore delle armi - </strong>C'&egrave; un ultimo dettaglio: in democrazia si vince con un voto in pi&ugrave;, ok, per&ograve; una partita cos&igrave; equilbrata non pu&ograve; non indurre a un comportamento collaborativo (per quanto possibile) tra maggioranza e opposizione. Tra Bucci e Orlando ci sono la miseria di 8.425 voti, l'1,41% di coloro che si sono recati alle urne. Bucci ha detto di voler essere il presidente di tutti, il Sindaco della Liguria: lo faccia davvero perch&eacute; da questa mattina incontrare per strada uno che non lo ha votato sar&agrave; davvero molto, troppo facile.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Regionali, il confronto a Telenord: i big, gli outsider, i comunisti e i forestieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/regionali-il-confronto-a-telenord-79080</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Il pi&ugrave; aggressivo, Alessandro Rosson. La pi&ugrave; ecumenica, Maria Antonietta Cella. Nel mezzo tutta la varia umanit&agrave; della politica, quella grande, delle...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 07:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pi&ugrave; aggressivo, Alessandro Rosson. La pi&ugrave; ecumenica, Maria Antonietta Cella. Nel mezzo tutta la varia umanit&agrave; della politica, quella grande, delle coalizioni nazionali, e quella piccola, dei movimenti che alle elezioni fanno atto di testimonianza.&nbsp;</p>
<p><strong>I big -&nbsp;</strong>Nel dibattito organizzato da Telenord a palazzo Interiano Pallavicino la discussione &egrave; ancora una vota polarizzata sui due candidati principali, Marco Bucci e Andrea Orlando. A loro sono rivolti gli attacchi pi&ugrave; serrati, le domande incrociate sono quasi sempre per loro. Inevitabile.&nbsp;</p>
<p><strong>Poche scintille -&nbsp;</strong>In un dibattito caratterizzato da una buona dose di fair play (solo Bucci in una circostanza ha alzato la voce per chiedere che si rettificasse una frase di Morra, che aveva erronamente accostato Bucci all'inchiesta giudiziaria e di cui si &egrave; prontamente scusato), i passaggi pi&ugrave; tesi hanno riguardato ovviamente Orlando e Bucci e con loro il candidato di Indipendenza Alessandro Rosson.&nbsp;</p>
<p><strong>Le domande incrociate -&nbsp;</strong>E' stato lo schema delle domande incrociate a far salire il livello dello scontro: Bucci ha chiesto a Orlando perch&eacute; non abbia inserito nessun riferimento alla Nautica nel suo programma ufficiale, il candidato del centrosinisttra ha risposto di avere fatto una proposta sulla transizione ecologica nel settore come sua prima proposta. Orlando, invece, ha scelto un attacco pi&ugrave; personale, chiedendo a Bucci dove volesse fare il monumento a Toti (che aveva detto "Dovrebbero farmi un monumento"): "Glielo faccio a Spezia, davanti a casa tua", ha risposto il candidato del centrodestra, precisando immediatamente di avere fatto una battuta.&nbsp;</p>
<p><strong>Discontinuit&agrave; -&nbsp;</strong>Ma nello scambio Orlando - Bucci c'&egrave; un altro passaggio significativo, quello sull'eredit&agrave; totiana. Lo stesso ex presidente aveva detto che il centrodestra avrebbe dovuto operare in continuit&agrave; con il suo governo regionale perch&eacute; la discontinuit&agrave; &egrave; rappresentanta da Andrea Orlando. Su questo Bucci appare un po' freddo: "Io certamente porter&ograve; avanti tutte le cose buone fatte dalla giunta precedente, anche quando mi sono insediato in Comune ho portato avanti alcune cose buone della giunta Doria". Toti come Doria, insomma? Forse no ma di certo quella di Bucci non &egrave; proprio una professione di 'totismo'.</p>
<p><strong>Rosson il duro - </strong>Il pi&ugrave; agguerrito nei confronti di Bucci &egrave; Alessandro Rosson che, candidato della destra (negli ultimi anni ha lavorato in regione con la squadra di Medusei che, evidentemente, non era abbastanza di destra), sceglie Bucci come suo avversario preferito. "Se quello che hanno scritto Secolo e Repubblica sul tuo conto durante l'inchiesta &egrave; falso li devi querelare, se &egrave; vero non puoi candidarti". La risposta del Sindaco &egrave; insolitamente calma, ormai &egrave; evidentemente abituato ad attacchi di questo tipo.&nbsp;</p>
<p><strong>Morra opaco -&nbsp;</strong>Un giornalista sportivo gli avrebbe dato un 5,5, senza infamia e senza lode. In un contesto in cui gli esponenti dei partiti pi&ugrave; piccoli hanno alzato il tiro (in qualche caso usando un po' la fantasia), l'ex senatore ha scelto il suo profilo pi&ugrave; istituzionale, con un risultato non del tutto convincente.</p>
<p><strong>La sindaca -&nbsp;</strong>Maria Antonietta Cella gioca, e bene, la parte della pragmatica. Il centrodestra l'avrebbe voluta nelle sue liste e al dibattito si &egrave; capito perch&eacute;. Non si &egrave; capito, invece, perch&eacute; lei non abbia accettato e quale sia il senso di una candidatura meramente simbolica.&nbsp;</p>
<p><strong>I comunisti -&nbsp;</strong>Ferrando e Rollando (le curiose assonanze con Orlando finiscono qui) sono un meraviglioso viaggio nel passato. In particolare Ferrando che sfoggia tutto il suo armamentario da anticapitalista militante e una serie di espressioni che da qualche tempo si sentono poco. Rollando, invece, &egrave; un orgoglioso boscaiolo che sostiene di parlare solo "ai proletari e sotto proletari".&nbsp;</p>
<p><strong>I forestieri -&nbsp;</strong>Le elezioni regionali sono anche l'occasione per alcuni movimenti di mostrare all'elettorato il proprio simbolo, ecco perch&eacute; nella contesa ligure ci sono anche Davide Felice e Francesco Toscano, che liguri non sono e non fanno molto per sembrarlo. Toscano ha l'ambizione di mettere insieme la tradizione post comunista e quella democratico cristiana: ne esce un mix sovranista e vagamente filo russo (vagamente, perch&eacute; &egrave; possibile che nelle loro intenzioni ci sia pi&ugrave; il tema della pace che quello dell'amicizia verso Putin), comunque ben poco aderente alle questioni locali. Davide Felice, lumbard dall'accento inconfondibile (con lui sembrava di essere a una delle riunioni della prima Lega in un circolo di Lumezzane o di Manerbio) che per essere l'esponente di un partito che si dichiara "no vax, no Euro, no war" &egrave; stato fin troppo moderato nell'esposizione.&nbsp;</p>
<p><strong>Com'&egrave; andata? -&nbsp;</strong>Abbiamo titolato "vince il fair play", ed &egrave; vero. Una correttezza che, forse, &egrave; anche figlia di posizioni abbastanza cristallizzate: dei candidati si &egrave; detto tutto, o quasi. "Fate il vostro gioco", direbbe ora il croupier.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Il centrosinistra si spacca sulle opere ma per conquistare la Liguria Orlando deve convincere i moderati]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-centrosinistra-si-spacca-sulle-opere-ma-per-conquistare-la-liguria-orlando-deve-convincere-i-moderati-78527</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[La Cantilena]]></category>
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			<description><![CDATA[Forse Orlando sta iniziando a spazientirsi, tirato per la giacca da tutti i lati: l'avventura elettorale dell'ex ministro si sta infatti costellando di trappole e il fuoco che...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 06:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse Orlando sta iniziando a spazientirsi, tirato per la giacca da tutti i lati: l'avventura elettorale dell'ex ministro si sta infatti costellando di trappole e il fuoco che lo colpisce &egrave; quasi sempre quello amico.&nbsp;</p>
<p><strong>Colpi bassi -</strong> Ieri sono arrivate due bordate, una di queste fortunatamente disinnescata prima del lancio. Una &egrave; partita da Giuseppe Conte, leader (se si pu&ograve; dire cos&igrave;) del Movimento 5 Stelle, che ha sentenziato: "Il campo largo &egrave; morto". Amen. L'altra l'ha lanciata Ferruccio Sansa, uno che tutto sommato si diverte a sparigliare le carte sulla tavola, che sui social si &egrave; scagliato contro il progetto del nuovo ospedale Galliera di Genova.&nbsp;</p>
<p><strong>Chissenefrega</strong> <strong>-</strong> Della questione sollevata da Conte, Orlando pu&ograve; tranquillamente disinteressarsi, non lo riguarda. L'ex presidente del Consiglio, che ha parlato a Porta a Porta (non proprio la piazza del Vaffa del primo Beppe Grillo), ce l'ha infatti con Matteo Renzi e con le coalizioni a sostegno dei candidati di centrosinistra in Emilia Romagna e Umbria che lo coinvolgono (per ora): un tema superato in Liguria, che ai renziani ha gi&agrave; rinunciato da qualche giorno (non senza dolore).&nbsp;</p>
<p><strong>E il Galliera?</strong> <strong>-</strong> Del petardo lanciato in salotto da Ferruccio Sansa, invece, Orlando farebbe bene a preoccuparsi perch&eacute; rischia di diventare il termometro di un rapporto che sar&agrave; difficile sostenere (e su cui, a buon diritto, si inseriscono le critiche degli avversari). Il giornalista, in buona sostanza, si &egrave; detto contrario al progetto del nuovo ospedale mentre Orlando lo sostiene (in linea pi&ugrave; generale il candidato si &egrave; detto "favorevole a tutti i progetti pronti e finanziati"). Ingaggiato su temi simili nell'intervista concessa a Telenord, a un certo punto Orlando disse "mi prendo io la responsabilit&agrave;": in quel caso parlava di 'gronda', descrivendo per&ograve; un modus operandi generale che avrebbe voluto seguire. Se decidiamo di fare un'opera, &egrave; l'Orlando pensiero, la coalizione si adeguer&agrave;. Una modalit&agrave; operativa che non sembra tanto semplice da mettere in pratica, visto il tenore degli scontri e la divergenza di opinioni.&nbsp;</p>
<p><strong>Serve un messaggio -&nbsp;</strong>Al di l&agrave; della tenuta futura nel caso di una vittoria elettorale, aspetto su cui Orlando si concentrer&agrave; eventualmente in seguito, ora il candidato del centrosinistra deve essere in grado di lanciare un messaggio rassicurante a tutta quell'ampia area di elettori che magari ha voltato le spalle al centrodestra, che una discontinuit&agrave; la potrebbe anche desiderare, ma che non &egrave; disposta a transigere sulle grandi cose importanti che devono essere completate. E l'ospedale Galliera &egrave; una di queste.&nbsp;</p>
<p><strong>Anche senza Renzi -&nbsp;</strong>Sulla sua chat Vasta, Claudio Burlando aveva espresso il timore che tutto un mondo, nell'economia, nel porto e pi&ugrave; in generale nell'elettorato moderato, possa non credere alla bont&agrave; del progetto di Orlando, possa vederlo troppo schiacciato a sinistra, su posizioni eccessivamente radicali. E si era messo a disposizione per "dare una mano". E' indubbiamente questa la chiave che Orlando deve saper maneggiare per vincere le elezioni: anche senza un pezzo del centro, che tutto sommato vale elettoralmente poco, l'ex ministro deve riuscire a parlare ai moderati (che valgono elettoralmente molto). E' l&igrave;, nel cuore della famiglia media, che ha una casa, un lavoro ed &egrave; morsa dalla crisi, che sar&agrave; deciso il nome del nuovo Governatore della Liguria.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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