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		<title>G19+2 Sanità | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, ospedali più sostenibili e resilienti, Bassanini (Coopservice): “Servono rinnovabili ed efficientamento energetico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-ospedali-piu-sostenibili-resilienti-bassanini-105722</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il tema dell&rsquo;energia nelle strutture ospedaliere &egrave; sempre pi&ugrave; centrale, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da crisi e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema dell&rsquo;energia nelle strutture ospedaliere &egrave; sempre pi&ugrave; centrale, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da crisi e instabilit&agrave; che, periodicamente, mettono sotto pressione i sistemi energetici. A sottolinearlo &egrave; Carlo Bassanini di Coopservice, intervenuto sul ruolo della gestione energetica nella sanit&agrave; moderna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Bassanini, gli ospedali sono oggi strutture sempre pi&ugrave; complesse e ad alto consumo: &laquo;parliamo di edifici sempre pi&ugrave; energivori, tecnologici e fortemente elettrificati&raquo;. Una trasformazione che rende necessario un cambio di approccio nella gestione dell&rsquo;energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La strategia indicata si muove su due direttrici principali. Da un lato, lo sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili, considerata fondamentale per aumentare la resilienza delle strutture sanitarie. Dall&rsquo;altro, un intervento deciso sul fronte dei consumi, attraverso l&rsquo;efficientamento energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;&Egrave; importante lavorare sull&rsquo;ottimizzazione e sulla riduzione dei consumi delle strutture ospedaliere&raquo;, ha spiegato Bassanini, evidenziando come gli interventi di riqualificazione possano produrre benefici sia economici sia ambientali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ricorso alle nuove tecnologie, ha aggiunto, rappresenta un alleato decisivo in questo percorso: strumenti digitali e soluzioni innovative permettono infatti di migliorare la gestione energetica e rendere pi&ugrave; sostenibili le infrastrutture sanitarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo, in prospettiva, &egrave; quello di rendere gli ospedali non solo pi&ugrave; efficienti dal punto di vista dei costi, ma anche pi&ugrave; autonomi e resilienti di fronte alle crisi energetiche che, sempre pi&ugrave; spesso, interessano il contesto internazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 SANITA' 16 GIUGNO POMERIGGIO SALA LIBECCIO]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-16-giugno-pomeriggio-sala-libeccio-105548</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:18:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 SANITA' 16 GIUGNO POMERIGGIO SALA SCIROCCO]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-16-giugno-pomeriggio-sala-scirocco-105543</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:24:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, chiusi i due giorni di forum sul futuro del Servizio sanitario nazionale tra integrazione, tecnologia e intelligenza artificiale]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-chiusa-due-giorni-forum-futuro-servizio-105534</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; conclusa a Genova, con il saluto finale del nostro editore Massimiliano Monti, l&rsquo;edizione 2026 del forum G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; conclusa a Genova, con il saluto finale del nostro editore Massimiliano Monti, l&rsquo;edizione 2026 del forum <strong>G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto</strong>, l&rsquo;appuntamento ideato e coordinato da Telenord e Motore Sanit&agrave; che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore, imprese e cittadini per discutere le prospettive del Servizio sanitario nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Moderato dal giornalista Roberto Rasia, il forum si &egrave; confermato un importante luogo di confronto sulle grandi sfide che attendono il sistema sanitario italiano. L&rsquo;obiettivo dichiarato dell&rsquo;iniziativa &egrave; stato quello di superare le narrazioni teoriche e mettere al centro dati concreti, testimonianze dei cittadini e proposte operative per affrontare il cambiamento in atto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i temi al centro del dibattito, il regionalismo differenziato, l&rsquo;autonomia gestionale delle Regioni, la sostenibilit&agrave; economica del sistema, la transizione digitale, l&rsquo;attuazione del PNRR e lo sviluppo della sanit&agrave; territoriale e di prossimit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel pomeriggio conclusivo dei lavori, ospitato nella Sala Scirocco, l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; ha aperto la sessione dedicata al ruolo della Liguria come possibile laboratorio della sanit&agrave; del futuro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei focus principali ha riguardato il riparto del Fondo sanitario nazionale. Paolo Bordon, direttore generale dell&rsquo;Area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, ha evidenziato la necessit&agrave; di rivedere gli attuali criteri di distribuzione delle risorse, considerati non pi&ugrave; adeguati a rappresentare l&rsquo;evoluzione demografica del Paese. In particolare, &egrave; stato sottolineato come fattori quali l&rsquo;et&agrave; media della popolazione, la diffusione delle patologie croniche, la fragilit&agrave; e la non autosufficienza debbano assumere un peso maggiore nella definizione dei finanziamenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Liguria, regione con la popolazione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Italia, &egrave; stata indicata come un possibile laboratorio nazionale per sperimentare nuovi modelli di allocazione delle risorse e di risposta ai bisogni sanitari emergenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del confronto anche il tema della farmacia dei servizi e del suo ruolo nella sanit&agrave; di prossimit&agrave;. I relatori hanno evidenziato come le farmacie possano diventare sempre pi&ugrave; un punto di riferimento territoriale per screening, attivit&agrave; di prevenzione, monitoraggio dei pazienti e promozione dell&rsquo;aderenza terapeutica. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata all&rsquo;integrazione tra farmacie, medici di medicina generale, Case di Comunit&agrave; e assistenza domiciliare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Successivamente si &egrave; discusso di sanit&agrave; transfrontaliera e delle opportunit&agrave; offerte dai programmi europei Interreg. Il dibattito ha affrontato temi quali la continuit&agrave; assistenziale nelle aree di confine, la mobilit&agrave; sanitaria, la cooperazione tra sistemi sanitari e le criticit&agrave; legate agli aspetti normativi, amministrativi e tecnologici che ancora limitano una piena interoperabilit&agrave; tra territori.</p>
<p class="isSelectedEnd">La giornata si &egrave; conclusa con una tavola rotonda dedicata alla definizione di una proposta ligure per la sanit&agrave; dei prossimi vent&rsquo;anni. Obiettivo dell&rsquo;incontro &egrave; stato sintetizzare i contributi emersi durante il forum e trasformarli in indicazioni operative da portare al confronto nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Liguria &egrave; stata indicata come una possibile regione-pilota per affrontare alcune delle principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, la riorganizzazione dei servizi territoriali, l&rsquo;innovazione tecnologica e la sostenibilit&agrave; economica del welfare sanitario.</p>
<p>Con la chiusura dei lavori, il forum G19+2 Sanit&agrave; archivia un&rsquo;edizione che ha posto al centro il confronto tra istituzioni e territori, con l&rsquo;ambizione di contribuire alla costruzione di un Servizio sanitario nazionale pi&ugrave; moderno, vicino ai cittadini e capace di rispondere alle trasformazioni sociali e demografiche dei prossimi decenni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 SANITA 16 GIUGNO MATTINO SALA SCIROCCO]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-16-giugno-mattino-sala-scirocco-105499</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:48:19 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 SANITA' 16 GIUGNO MATTINO SALA LEVANTE]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-16-giugno-mattino-sala-levante-105523</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:36:21 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Bucci rilancia la riforma dei medici di famiglia e chiede più risorse: "La Liguria va sostenuta"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-bucci-rilancia-riforma-medici-famiglia-chiede-105483</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[La riforma della medicina generale e la richiesta di maggiori risorse dal Fondo sanitario nazionale sono stati i temi al centro dell'intervento del presidente della Regione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riforma della medicina generale e la richiesta di maggiori risorse dal Fondo sanitario nazionale sono stati i temi al centro dell'intervento del presidente della Regione Liguria Marco Bucci durante il forum &ldquo;G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto&rdquo;, in corso ai Magazzini del Cotone di Genova.</p>
<p>Per Bucci, il riordino della medicina territoriale rappresenta una svolta necessaria per il futuro del sistema sanitario. &laquo;Questa &egrave; una riforma epocale, un grosso cambiamento. Siamo assolutamente d'accordo che non si fa in un giorno, ma qualcuno deve cominciare. Se le cose non si iniziano, poi non si finiscono&raquo;, ha dichiarato il governatore, ribadendo il sostegno della Liguria e di molte altre Regioni al progetto di riforma che prevede un maggiore inserimento dei medici di medicina generale nel servizio sanitario pubblico.</p>
<p>Secondo Bucci, il percorso dovr&agrave; essere graduale e potr&agrave; coinvolgere inizialmente i professionisti pi&ugrave; giovani o formule di lavoro part-time. &laquo;L'essenziale &egrave; che si cominci a camminare su questo percorso, perch&eacute; ci porter&agrave; ad avere una migliore sanit&agrave; territoriale. Oggi la sanit&agrave; ospedaliera funziona e funziona bene, mentre dobbiamo migliorare quella territoriale&raquo;, ha sottolineato.</p>
<p>Accanto alla riforma organizzativa, la Regione Liguria torna a chiedere un incremento delle risorse destinate alla sanit&agrave;. Bucci ha confermato la richiesta di una quota maggiore del Fondo sanitario nazionale, precisando che il nodo centrale non riguarda le percentuali ma l'entit&agrave; concreta dei finanziamenti. &laquo;Io non chiedo aumenti in percentuale, chiedo aumenti in euro. Pu&ograve; essere il 6,5, il 7 o il 9 per cento, dipende dalle scelte del Governo. A noi interessa che arrivino pi&ugrave; risorse&raquo;, ha affermato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, chiusa la sessione mattutina della seconda giornata: la Liguria protagonista dei nuovi modelli di assistenza territoriale]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-chiusa-sessione-mattutina-seconda-giornata-105519</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; conclusa la fase mattutina della seconda e ultima giornata del Forum &ldquo;G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto&rdquo;, l&rsquo;appuntamento ideato e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; conclusa la fase mattutina della seconda e ultima giornata del Forum &ldquo;G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto&rdquo;, l&rsquo;appuntamento ideato e coordinato da Telenord e Motore Sanit&agrave; che riunisce istituzioni, professionisti, imprese e cittadini per discutere il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;edizione 2026, ospitata a Genova, si conferma come un&rsquo;importante piattaforma di confronto sui temi pi&ugrave; strategici per la sanit&agrave; italiana, con l&rsquo;obiettivo di superare le narrazioni teoriche e affrontare in modo concreto le sfide poste dall&rsquo;evoluzione del sistema sanitario, tra autonomia regionale, innovazione digitale, sostenibilit&agrave; e nuovi modelli di presa in carico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mattinata, ospitata nella Sala Scirocco, si &egrave; aperta con la sessione dedicata a &ldquo;La Liguria laboratorio della Sanit&agrave; del futuro&rdquo;, introdotta dall&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Massimo Nicol&ograve; e moderata da Roberto Rasia. Al centro del confronto il tema della longevit&agrave; e dell&rsquo;invecchiamento della popolazione, fenomeno che vede la Liguria come la regione pi&ugrave; anziana d&rsquo;Italia e quindi osservatorio privilegiato per sperimentare nuove strategie di prevenzione, assistenza e programmazione sanitaria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso degli interventi, Claudia Reggiani, direttore generale di Liguria Salute, insieme agli esperti Ernesto Palummeri e Alberto Pilotto, ha approfondito le sfide legate alla gestione delle cronicit&agrave;, della fragilit&agrave; e della presa in carico delle persone anziane, evidenziando la necessit&agrave; di trasformare la crescente longevit&agrave; della popolazione in un elemento centrale della pianificazione sanitaria regionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ampio spazio &egrave; stato poi dedicato all&rsquo;attuazione del PNRR e allo sviluppo della rete territoriale. La sessione su Case di Comunit&agrave; e Ospedali di Comunit&agrave; ha posto l&rsquo;attenzione sul ruolo della Liguria come possibile modello nazionale nell&rsquo;implementazione delle strutture previste dalla riforma dell&rsquo;assistenza territoriale. Paolo Bordon, direttore generale dell&rsquo;Area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, ha illustrato lo stato di avanzamento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mentre Pier Luigi Vinai e Marco Damonte Prioli hanno approfondito rispettivamente il ruolo degli enti locali e l&rsquo;organizzazione della rete territoriale regionale. Fabio Inzani ha inoltre offerto una riflessione sulle differenze progettuali tra settore pubblico e privato nella realizzazione delle nuove infrastrutture sanitarie.</p>
<p class="isSelectedEnd">La seconda parte della mattinata &egrave; stata dedicata ai temi dell&rsquo;innovazione digitale, della telemedicina e della continuit&agrave; assistenziale attraverso il focus su IT-CURA e Centrali Operative Territoriali (COT). Claudia Telli e Luciana Venezia hanno illustrato gli strumenti e le strategie sviluppate dalla Regione Liguria per favorire l&rsquo;integrazione tra assistenza domiciliare, medici di medicina generale, infermieri di famiglia e specialisti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dibattito, che ha coinvolto rappresentanti delle aziende sanitarie, degli ordini professionali e delle principali organizzazioni del settore, ha affrontato questioni cruciali come il telemonitoraggio dei pazienti, l&rsquo;utilizzo delle tecnologie digitali per la stratificazione del rischio e il follow-up, il ruolo delle professioni sanitarie nei nuovi modelli organizzativi e le criticit&agrave; applicative del DM77 nella presa in carico territoriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dagli interventi &egrave; emersa la necessit&agrave; di rafforzare ulteriormente l&rsquo;integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari, puntando su una governance condivisa e su strumenti digitali in grado di garantire continuit&agrave; assistenziale, prossimit&agrave; delle cure e maggiore accessibilit&agrave; per i cittadini.</p>
<p>&nbsp;Nel pomeriggio il Forum prosegue con gli ultimi appuntamenti in programma, continuando il confronto tra Regioni e stakeholder sulle prospettive di evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Nicolò: “Sanità in trasformazione, servono risposte concrete, ascolto e più risorse per la Liguria”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-nicolo-sanita-trasformazione-servono-risposte-105488</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Massimo Nicol&ograve; ha sottolineato la rilevanza nazionale del G19+2 Sanit&agrave; in corso ai Magazzini del Cotone, alla presenza del ministro della Salute e dei principali...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo Nicol&ograve; ha sottolineato la rilevanza nazionale del G19+2 Sanit&agrave; in corso ai Magazzini del Cotone, alla presenza del ministro della Salute e dei principali attori del sistema sanitario. "Giorni molto importanti con l&rsquo;arrivo del ministro. Oggi e domani si tiene qui a Genova, ai Magazzini del Cotone, un importante convegno di respiro nazionale. Quindi non sono soltanto tematiche sanitarie di Regione Liguria, ma tematiche che hanno un respiro nazionale. Per questo motivo viene il ministro Schillaci che ringrazio. Saranno presenti tutti gli stakeholder, le istituzioni, le direzioni generali sanitarie delle aziende liguri, ma anche delle altre aziende&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nicol&ograve; ha evidenziato come il confronto si inserisca in un quadro pi&ugrave; ampio di trasformazione del sistema sanitario, sempre pi&ugrave; centrato su medicina territoriale, innovazione e nuovi bisogni dei cittadini. &ldquo;Le tematiche che verranno affrontate oggi sono tematiche che riguardano certamente la medicina territoriale, che oggi sta diventando sempre pi&ugrave; importante e strategica, ma anche il problema dei farmaci e l&rsquo;intelligenza artificiale. Cercheremo di fare il punto a 360 gradi su tutte le tematiche sanitarie e sociali&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro del suo intervento anche il rapporto tra istituzioni e cittadini, con l&rsquo;esigenza di un cambio di approccio nella programmazione sanitaria. &ldquo;In un momento come questo, dove la sanit&agrave; &egrave; in un profondo cambiamento, non &egrave; pi&ugrave; la sanit&agrave; di qualche anno fa. Oggi i cittadini ci chiedono sempre pi&ugrave; spesso bisogni che fino a qualche anno fa non ci venivano chiesti. Quindi credo che si debba avere un po&rsquo; pi&ugrave; di attenzione ai bisogni che i cittadini ci chiedono. Serve un momento di ascolto da parte dei cittadini e delle istituzioni. Credo che questa sia la tematica pi&ugrave; importante. Il ministro in questo &egrave; sempre coinvolto perch&eacute; le tematiche sul territorio sono all&rsquo;ordine del giorno nell&rsquo;agenda del governo. Sono convinto che tutti insieme riusciremo da qui in avanti a portare una risposta certa e concreta a tutte le persone&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul piano regionale, Nicol&ograve; ha rivendicato il contributo della Liguria nel dibattito nazionale, soprattutto sul fronte della sanit&agrave; territoriale e del modello organizzativo. &ldquo;Noi come Liguria non abbiamo da insegnare niente a nessuno, perch&eacute; anche le altre regioni sono ben attrezzate. Quello che possiamo portare &egrave; la nostra esperienza in tema di ritorno alla medicina del territorio. Il modello Liguria sulle case di comunit&agrave; e sugli ospedali di comunit&agrave; sta funzionando&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il riferimento &egrave; alle strutture territoriali e al ruolo dei medici di medicina generale. &ldquo;I medici di medicina generale sono presenti nelle case di comunit&agrave;. Le case di comunit&agrave; non sono, come molti dicono, scatole vuote, ma sono strutture ambulatoriali all&rsquo;interno delle quali ci sono specialisti, professioni sanitarie, infermieri e medici di famiglia che prestano il loro servizio come previsto dalle norme&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche al tema della carenza di medici e alla necessit&agrave; di rafforzare la formazione. &ldquo;Il tema della mancanza di medici non &egrave; soltanto ligure ma nazionale. Stiamo cercando di fare proposte ai sindacati della medicina generale. Credo che la cosa pi&ugrave; importante oggi sia istituire la scuola di specialit&agrave; per la medicina generale, perch&eacute; quello &egrave; il punto che pu&ograve; consentire una valorizzazione del medico di medicina generale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un passaggio sulle risorse destinate al sistema sanitario, con un&rsquo;attenzione particolare alla specificit&agrave; demografica della Liguria. &ldquo;Chiediamo e pretendiamo un aumento della quota del Fondo sanitario nazionale per la Liguria, perch&eacute; &egrave; una terra di longevit&agrave;. Abbiamo una quota di ultrasessantacinquenni e over 75-80 tra le pi&ugrave; alte d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa. Questo comporta un aumento dei costi per garantire una vita non solo pi&ugrave; lunga, ma anche di qualit&agrave;. Per fare questo servono risorse, e noi queste le pretendiamo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Provenzale (Siemens Healthineers): "La vera sfida dell’IA è integrarla nei flussi diagnostici reali"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-provenzale-siemens-healthineers-vera-sfida-105515</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-provenzale-siemens-healthineers-vera-sfida-105515</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante nel settore sanitario, arrivando a supportare processi decisionali e attivit&agrave; cliniche...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante nel settore sanitario, arrivando a supportare processi decisionali e attivit&agrave; cliniche complesse. Tuttavia, secondo Antonio Provenzale, Digital Sales Specialist di Siemens Healthineers, il tema centrale non &egrave; tanto la disponibilit&agrave; degli strumenti, quanto la loro effettiva integrazione nella pratica quotidiana degli operatori sanitari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;L&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; certamente avere un impatto anche sui processi decisionali e sulle diverse operazioni che vengono svolte in ambito clinico&raquo;, spiega Provenzale. &laquo;Ma la vera sfida oggi non &egrave; semplicemente utilizzare i tool di intelligenza artificiale. Sul mercato esistono gi&agrave; molte soluzioni e continueranno a svilupparsene sempre di pi&ugrave; nei prossimi anni&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il manager, il valore dell&rsquo;innovazione si misura nella capacit&agrave; di inserirla in modo efficace all&rsquo;interno dei processi esistenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La questione fondamentale &egrave; capire come questi strumenti possano essere integrati nei flussi di lavoro reali, e in particolare nei flussi diagnostici. Solo quando l&rsquo;intelligenza artificiale diventa parte integrante del percorso operativo quotidiano &egrave; possibile generare un impatto concreto sull&rsquo;efficienza e sulla qualit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; clinica&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per rispondere a questa esigenza, Siemens Healthineers ha sviluppato una piattaforma dedicata all&rsquo;orchestrazione delle applicazioni di intelligenza artificiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Per questo abbiamo sviluppato una piattaforma di orchestrazione chiamata AI-Rad Companion Services, pensata proprio per tradurre le potenzialit&agrave; degli strumenti di intelligenza artificiale in applicazioni concrete all&rsquo;interno dei percorsi diagnostici. L&rsquo;obiettivo &egrave; integrarli nel modo pi&ugrave; trasparente possibile, senza modificare radicalmente le modalit&agrave; operative degli operatori sanitari&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;integrazione, sottolinea Provenzale, deve avvenire all&rsquo;interno degli strumenti gi&agrave; utilizzati dalle organizzazioni sanitarie, garantendo al tempo stesso controllo e governance.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La piattaforma consente di inserire queste soluzioni direttamente negli strumenti gi&agrave; in uso a livello aziendale, favorendone l&rsquo;adozione in modo naturale. Allo stesso tempo permette alle organizzazioni di monitorare come vengono utilizzati questi strumenti, valutarne il livello di adozione e misurarne l&rsquo;impatto all&rsquo;interno della pratica clinica reale&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per Siemens Healthineers, quindi, il futuro dell&rsquo;intelligenza artificiale in sanit&agrave; non dipender&agrave; soltanto dalla qualit&agrave; degli algoritmi, ma soprattutto dalla capacit&agrave; di renderli parte integrante dei processi clinici quotidiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;L&rsquo;innovazione produce valore quando &egrave; realmente utilizzabile. La sfida &egrave; costruire un ecosistema in cui l&rsquo;intelligenza artificiale possa supportare professionisti e strutture sanitarie in modo efficace, controllato e perfettamente integrato nei percorsi di cura e diagnosi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105515/_tn_P_10_0000DEBB.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Butti: “La digitalizzazione rende la sanità più efficiente, sostenibile e vicina al cittadino”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-butti-digitalizzazione-rende-sanita-piu-105490</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Alessio Butti ha indicato nella collaborazione tra governo, Regioni e sistema sanitario il vero &ldquo;passo decisivo&rdquo; per la trasformazione digitale della sanit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessio Butti ha indicato nella collaborazione tra governo, Regioni e sistema sanitario il vero &ldquo;passo decisivo&rdquo; per la trasformazione digitale della sanit&agrave; italiana, sottolineando come le riforme in corso stiano gi&agrave; cambiando il rapporto tra cittadini e Servizio sanitario nazionale. &ldquo;Il passo decisivo &egrave; la straordinaria collaborazione che il governo &egrave; riuscito a instaurare con i territori, quindi con le Regioni e con i portatori di interesse come gli operatori sanitari e le imprese che stanno lavorando alla digitalizzazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Butti ha richiamato alcuni degli strumenti gi&agrave; introdotti o potenziati nell&rsquo;ambito della transizione digitale, evidenziando il ruolo centrale del cittadino. &ldquo;Il cambio di passo lo abbiamo dimostrato con una serie di interventi, dal wallet digitale al fascicolo sanitario elettronico. Tutti interventi che hanno messo al centro il paziente, il cittadino, facilitando la relazione tra cittadino-paziente e Servizio sanitario nazionale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Butti, la digitalizzazione rappresenta non solo un miglioramento organizzativo, ma anche un fattore di efficienza economica e di riallocazione delle risorse. &ldquo;La digitalizzazione rende tutto pi&ugrave; snello, pi&ugrave; vicino al cittadino e pi&ugrave; trasparente e soprattutto meno costoso. Il risparmio ottenuto a livello centrale sulla spesa sanitaria pu&ograve; essere devoluto alla cura della persona&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sottosegretario ha poi fatto riferimento allo stato di avanzamento dei progetti digitali in Liguria, esprimendo soddisfazione per i risultati raggiunti a livello territoriale. &ldquo;In Liguria sono molto contento e soddisfatto perch&eacute; abbiamo seguito passo passo l&rsquo;attivit&agrave; delle Regioni. Il 99,5% dei Comuni liguri ha aderito ad almeno una delle misure previste dal PNRR. &Egrave; in corso una straordinaria migrazione dei dati al cloud, una sorta di cassaforte per la gestione delle informazioni sanitarie e amministrative&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli strumenti citati anche le piattaforme digitali per la gestione dei servizi pubblici e delle comunicazioni ufficiali. &ldquo;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra piattaforma, Send, che consente di inviare atti di importanza legale, non solo multe ma anche notifiche. La Regione Liguria sta rispondendo molto bene&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Butti ha infine tracciato una prospettiva di lungo periodo, immaginando una sanit&agrave; sempre pi&ugrave; digitalizzata e integrata, senza per&ograve; sostituire il ruolo del personale sanitario. &ldquo;Tra una decina d&rsquo;anni la sanit&agrave; a livello digitale sar&agrave; estremamente virtualizzata e robotizzata, ma questo non significa snaturare il ruolo del medico e dell&rsquo;operatore sanitario: significa coadiuvarlo. La virtualizzazione spinta &egrave; una realt&agrave; che ci consentir&agrave; di curare meglio, lasciando il paziente a casa e evitando accessi inutili in ospedale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa visione, la digitalizzazione diventa anche uno strumento di umanizzazione del sistema sanitario. &ldquo;L&rsquo;umanizzazione &egrave; restituire tempo ai cittadini, che oggi spesso devono occuparsi di documenti, ricette e prescrizioni: la digitalizzazione serve proprio a semplificare tutto questo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105490/_tn_P_10_0000DEA7.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Bechini (Ebit-Esaote): "IA fondamentale, ma serve una corretta formazione per utilizzarla al meglio"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-bechini-ebit-esaote-ia-fondamentale-ma-serve-105512</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-bechini-ebit-esaote-ia-fondamentale-ma-serve-105512</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;introduzione dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie nel settore sanitario rappresenta una delle sfide pi&ugrave; importanti per il futuro della...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;introduzione dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie nel settore sanitario rappresenta una delle sfide pi&ugrave; importanti per il futuro della clinica e della ricerca. Cos&igrave; Marco Bechini, Strategic Programs &amp; Process Excellence Director di Ebit s.r.l. (Gruppo Esaote).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Una delle tematiche pi&ugrave; rilevanti che abbiamo affrontato riguarda la corretta introduzione della tecnologia in ambito sanitario e clinico&raquo;, spiega Bechini. &laquo;Si tratta di un passaggio che offre grandi opportunit&agrave;, ma che richiede anche particolare attenzione. L&rsquo;innovazione tecnologica &egrave; fondamentale e rappresenta un fattore abilitante per il miglioramento dei processi clinici e assistenziali, ma deve essere introdotta nella misura corretta e con la piena consapevolezza da parte di chi la utilizza&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il manager, il valore delle nuove soluzioni digitali dipende infatti dalla capacit&agrave; degli operatori di comprenderne le potenzialit&agrave; e i limiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;&Egrave; importante che gli utilizzatori siano consapevoli degli strumenti che hanno a disposizione e che sappiano impiegarli nel modo pi&ugrave; corretto possibile. Questo &egrave; sicuramente uno degli aspetti che meritano maggiore attenzione nel percorso di adozione delle tecnologie innovative&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bechini richiama inoltre l&rsquo;attenzione sui possibili rischi legati a un utilizzo poco consapevole delle innovazioni, sottolineando come esperienze recenti possano offrire spunti di riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Abbiamo gi&agrave; vissuto situazioni analoghe con i social media. Solo dopo una diffusione molto ampia ci siamo interrogati sugli effetti e ci siamo accorti che potevano esistere anche risvolti negativi legati a un utilizzo massivo di queste piattaforme all&rsquo;interno della comunit&agrave;&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo motivo, l&rsquo;ingresso dell&rsquo;intelligenza artificiale nei contesti sanitari deve essere accompagnato da un percorso strutturato di formazione e approfondimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La comunit&agrave; scientifica &egrave; certamente pi&ugrave; preparata ad affrontare queste sfide, ma &egrave; indispensabile investire ulteriormente nella formazione e nella conoscenza delle tecnologie. Un percorso di crescita delle competenze consentir&agrave; di introdurre nel modo migliore le soluzioni di intelligenza artificiale all&rsquo;interno della pratica clinica e della ricerca, massimizzandone i benefici e riducendo i possibili rischi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105512/_tn_P_10_0000DEB9.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Cattaneo: "CdS punta sull'intelligenza artificiale, oltre 100 radiologi già al lavoro con il supporto dell'IA"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-cattaneo-cds-punta-sullintelligenza-artificiale-105509</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-cattaneo-cds-punta-sullintelligenza-artificiale-105509</guid>
			<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale si sta affermando come una delle principali leve di innovazione nel settore sanitario. Un percorso che Casa della Salute ha intrapreso da tempo e che...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'intelligenza artificiale si sta affermando come una delle principali leve di innovazione nel settore sanitario. Un percorso che Casa della Salute ha intrapreso da tempo e che oggi sta producendo risultati concreti, soprattutto nell'ambito della diagnostica per immagini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A fare il punto &egrave; Carlotta Cattaneo, che sottolinea come il gruppo abbia avviato gi&agrave; da un anno un importante programma di trasformazione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;L'intelligenza artificiale sta diventando sempre pi&ugrave; protagonista anche a livello sanitario. Casa della Salute ha intrapreso gi&agrave; da un anno un percorso che ci sta portando a innovare diversi processi clinici attraverso queste tecnologie&raquo;, spiega.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata alla diagnostica per immagini, settore nel quale l'azienda ha introdotto soluzioni avanzate sia nelle apparecchiature sia nei processi di refertazione e supporto clinico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Quest'anno abbiamo lavorato in modo specifico sul percorso di diagnostica per immagini, portando l'intelligenza artificiale direttamente sulle macchine che eseguono le prestazioni, in particolare sulla risonanza magnetica&raquo;, afferma Cattaneo. &laquo;Parallelamente abbiamo adottato otto strumenti di intelligenza artificiale dedicati al supporto decisionale clinico, applicati a quattro diverse modalit&agrave; diagnostiche e a oltre otto tipologie di prestazioni&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo &egrave; quello di affiancare i professionisti sanitari con strumenti in grado di aumentare precisione, rapidit&agrave; ed efficacia nell'analisi degli esami, senza sostituire il ruolo del medico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;In questo momento pi&ugrave; di 100 radiologi della nostra rete stanno gi&agrave; lavorando con il supporto decisionale dell'intelligenza artificiale&raquo;, conclude Cattaneo, evidenziando come l'integrazione tra competenze mediche e tecnologie innovative rappresenti una delle direttrici strategiche per il futuro della sanit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105509/_tn_P_10_0000DEB8.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, giornata conclusiva di lavori a Genova: al centro territorio, innovazione e sostenibilità del sistema]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-prima-giornata-lavori-genova-centro-territorio-105496</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Bilancio molto soddisfacente ai Magazzini del Cotone di Genova per il Forum G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto, promosso da Telenord e Motore Sanit&agrave;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bilancio molto soddisfacente ai Magazzini del Cotone di Genova per il Forum G19+2 Sanit&agrave; &ndash; Regioni a confronto, promosso da Telenord e Motore Sanit&agrave;, moderato da Roberto Rasia, trasmesso da un network nazionale di 18 emittenti e dedicato al futuro del Servizio sanitario nazionale. L'evento, che si chiude oggi, riunisce rappresentanti del Governo, delle Regioni, delle professioni sanitarie e delle istituzioni locali per discutere i principali temi che attendono il sistema sanitario italiano: dall'assistenza territoriale all'innovazione tecnologica, dalla sostenibilit&agrave; economica alla riduzione delle disuguaglianze tra territori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad aprire i lavori nella giornata di ieri &egrave; stato il ministro della Salute, <strong>Orazio Schillaci</strong>, (a sinistra nel riquadro a destra, accanto ad Alessio Butti, e a sinistra in alto al palco dei relatori e in basso con Marco Bucci) che ha ribadito il valore del dialogo tra Governo e territori. &laquo;Il Servizio sanitario nazionale rappresenta una delle grandi conquiste della Repubblica, ma oggi siamo chiamati a governare cambiamenti profondi&raquo;, ha affermato, richiamando le sfide legate all'invecchiamento della popolazione e all'evoluzione tecnologica. Schillaci ha sottolineato come &laquo;le differenze non devono trasformarsi in diseguaglianze&raquo; e ha ricordato i progressi compiuti grazie alle risorse del PNRR, dall'assistenza domiciliare alla telemedicina, fino all'ammodernamento tecnologico degli ospedali e allo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico. &laquo;La sanit&agrave; territoriale &egrave; uno dei pilastri della riforma&raquo;, ha aggiunto, evidenziando la necessit&agrave; di una collaborazione costante tra tutte le istituzioni coinvolte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In apertura sono intervenuti anche gli organizzatori dell'iniziativa. L'editore di Telenord, <strong>Massimiliano Monti</strong>, ha ricordato come il Forum sia nato per favorire un confronto concreto tra le Regioni su un settore strategico come la sanit&agrave;, mentre <strong>Giulia Gioda </strong>di Motore Sanit&agrave; ha sottolineato la crescita dell'evento e la sua capacit&agrave; di attrarre ogni anno personalit&agrave; di primo piano del panorama sanitario nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli interventi istituzionali, il presidente del Porto Antico <strong>Mauro Ferrando </strong>ha evidenziato come la sanit&agrave; italiana rappresenti &laquo;un'eccellenza, pur con le sue criticit&agrave;&raquo;, indicando tra le questioni aperte le differenze regionali, le liste d'attesa e i costi del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'assessore alla Sanit&agrave; della Liguria, <strong>Massimo Nicol&ograve;</strong>, ha definito il Forum un'importante occasione di confronto tra modelli organizzativi diversi, spiegando che nei due giorni di lavori si parler&agrave; di &laquo;Case di comunit&agrave;, intelligenza artificiale, farmaci e terapie&raquo;, con l'obiettivo di avvicinare sempre pi&ugrave; il sistema sanitario ai bisogni dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul tema della prossimit&agrave; delle cure &egrave; intervenuta anche l'assessore comunale <strong>Cristina Lodi</strong>, in rappresentanza della sindaca Silvia Salis, sottolineando il ruolo degli enti locali e dei sindaci nella tutela della salute e nella costruzione di percorsi che permettano a ogni cittadino di sentirsi realmente preso in carico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente del Consiglio regionale della Liguria, <strong>Stefano Balleari</strong>, ha rimarcato come la manifestazione collochi Genova e la Liguria al centro del dibattito nazionale sulla sanit&agrave;, evidenziando l'importanza del confronto tra le diverse esperienze regionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal confronto tra le Regioni sono arrivati spunti significativi sul futuro dell'assistenza territoriale. <u>Paolo Calcinaro</u>, assessore alla Sanit&agrave; delle Marche, ha definito le Case di comunit&agrave; &laquo;una trasformazione epocale&raquo;, sostenendo la necessit&agrave; di accompagnarne lo sviluppo con una comunicazione capace di superare una visione esclusivamente ospedaliera della sanit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'assessore della Basilicata, <strong>Cosimo Latronico</strong>, ha posto l'accento sulla sostenibilit&agrave; economica del sistema e sulla necessit&agrave; di rivedere i criteri di riparto delle risorse. &laquo;La sanit&agrave; &egrave; una questione nazionale&raquo;, ha affermato, ricordando come gran parte dei bilanci regionali sia destinata a questo settore e come sia necessario garantire maggiore equit&agrave;, soprattutto per i cittadini del Mezzogiorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong>, assessore alla Sanit&agrave; del Piemonte, ha invece richiamato la necessit&agrave; di una sanit&agrave; sempre meno &laquo;a macchia di leopardo&raquo; e pi&ugrave; uniforme nei servizi offerti ai cittadini, evidenziando i progressi compiuti sul fronte dell'assistenza territoriale e la necessit&agrave; di continuare a migliorarne l'efficacia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche all'innovazione. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanit&agrave;, <strong>Alberto Siracusano</strong>, ha ricordato come le trasformazioni tecnologiche stiano incidendo profondamente sul settore sanitario, definendo l'innovazione &laquo;un cambiamento antropologico della nostra epoca&raquo; e richiamando l'attenzione sull'importanza del recente Piano nazionale per la salute mentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento, il presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Liguria, <strong>Alessandro Bonsignore</strong>, ha ribadito che &laquo;la sanit&agrave; non &egrave; di destra n&eacute; di sinistra: appartiene a tutti&raquo;, sottolineando la necessit&agrave; di rafforzare l'alleanza tra cittadini, professionisti e istituzioni per tutelare il valore umano e sociale della medicina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli interventi pi&ugrave; attesi della giornata anche quello del presidente della Regione Liguria <strong>Marco Bucci</strong>, che ha presentato la Liguria come un laboratorio per affrontare le sfide demografiche che interesseranno progressivamente gran parte dell'Occidente. Bucci ha indicato come priorit&agrave; la sanit&agrave; ospedaliera, quella territoriale e il migliore utilizzo delle risorse, ricordando la costruzione di cinque nuovi ospedali e il successo delle Case di comunit&agrave;, che hanno registrato oltre 30 mila visite nei primi due mesi di attivit&agrave;. &laquo;Sono soddisfatto, ma mai completamente contento: dobbiamo sempre fare di pi&ugrave;&raquo;, ha affermato, rivendicando anche i risultati ottenuti nella riduzione delle liste d'attesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A chiudere gli interventi istituzionali della mattinata &egrave; stato il parlamentare e medico <strong>Matteo Rosso</strong>, che ha richiamato la necessit&agrave; di &laquo;umanizzare la sanit&agrave;&raquo; e di trasformare le riforme in azioni concrete, valorizzando il lavoro quotidiano di operatori e professionisti. Quindi, spazio ai panel tematici nelle varie sale del centro congressi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giornata inaugurale ha confermato la volont&agrave; condivisa di mettere a confronto esperienze e modelli regionali diversi per affrontare le grandi sfide della sanit&agrave; italiana, con particolare attenzione alla medicina territoriale, all'innovazione tecnologica e alla sostenibilit&agrave; del Servizio sanitario nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 SANITA' 15 GIUGNO POMERIGGIO SALA SCIROCCO]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-15-giugno-pomeriggio-sala-scirocco-105505</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-15-giugno-pomeriggio-sala-scirocco-105505</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 20:03:09 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105505/_tn_P_10_6A3028E9.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Femia: “La salute mentale deve avere la stessa dignità di quella fisica. Servono più psicologi nel Servizio sanitario”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-femia-salute-mentale-deve-avere-stessa-dignita-105503</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-femia-salute-mentale-deve-avere-stessa-dignita-105503</guid>
			<description><![CDATA[La crescente domanda di supporto psicologico, soprattutto tra i giovani, e la necessit&agrave; di rafforzare la presenza degli psicologi all&rsquo;interno del Servizio sanitario...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crescente domanda di supporto psicologico, soprattutto tra i giovani, e la necessit&agrave; di rafforzare la presenza degli psicologi all&rsquo;interno del Servizio sanitario nazionale. Sono questi alcuni dei temi evidenziati da Claretta Femia, presidente dell&rsquo;Ordine degli Psicologi di Genova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Per noi &egrave; stato molto importante essere presenti a queste due giornate di confronto&rdquo;, afferma Femia. &ldquo;Si tratta di un&rsquo;occasione preziosa perch&eacute; vengono affrontati temi di rilevanza nazionale e l&rsquo;Ordine degli Psicologi della Liguria aveva il desiderio di portare il proprio contributo all&rsquo;interno di una riflessione multidisciplinare sulla salute&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La presidente sottolinea come gi&agrave; nei primi incontri sia emersa con forza l&rsquo;importanza della prevenzione e della salute mentale, a partire dalle prime fasi della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Questa mattina, durante il panel dedicato ai primi mille giorni di vita, si &egrave; discusso ampiamente di prevenzione e di salute mentale&rdquo;, spiega. &ldquo;Parliamo di un periodo fondamentale che riguarda non soltanto il bambino, ma anche la costruzione del nuovo nucleo familiare. Intervenire precocemente significa investire sul benessere futuro delle persone e delle comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Femia, il valore di appuntamenti come questo risiede anche nella possibilit&agrave; di favorire il dialogo tra professionisti di discipline diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La psicologia &egrave; una professione trasversale che accompagna l&rsquo;individuo in tutte le fasi della vita e in tutti i contesti nei quali si sviluppa il suo percorso personale, relazionale e sociale&rdquo;, osserva. &ldquo;Per questo siamo felici di ascoltare i contributi degli altri professionisti e di portare il nostro punto di vista, anche se purtroppo ancora oggi si parla troppo poco del ruolo della psicologia all&rsquo;interno del sistema sanitario&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un tema che appare ancora pi&ugrave; urgente alla luce dell&rsquo;aumento delle richieste di sostegno psicologico registrato negli ultimi anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Dalla pandemia in poi abbiamo assistito a una crescita esponenziale della domanda di aiuto psicologico&rdquo;, sottolinea Femia. &ldquo;&Egrave; un fenomeno che riguarda tutta l&rsquo;Italia ed &egrave; perfettamente in linea con quanto osserviamo in Liguria. In qualche modo l&rsquo;esperienza pandemica ha contribuito a legittimare la richiesta di aiuto, rendendo pi&ugrave; accettabile rivolgersi a uno psicologo e facendo emergere situazioni di disagio che probabilmente erano gi&agrave; presenti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, a fronte di una domanda sempre pi&ugrave; elevata, il numero di professionisti inseriti nel sistema pubblico continua a essere insufficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Quello che osserviamo &egrave; che nel Servizio sanitario nazionale gli psicologi sono ancora troppo pochi rispetto alle necessit&agrave; reali della popolazione&rdquo;, evidenzia. &ldquo;Pensiamo soprattutto ai giovani, perch&eacute; oggi registriamo un numero molto elevato di richieste di aiuto provenienti dalla fascia adolescenziale e tardo adolescenziale. Dobbiamo essere in grado di dare risposte concrete, considerando che non tutti possono permettersi un percorso nel settore privato&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Femia ricorda che la professione gode di una presenza significativa sul territorio ligure, ma che ci&ograve; non basta a colmare il divario tra domanda e offerta di servizi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;In Liguria contiamo oltre quattromila professionisti iscritti all&rsquo;Ordine&rdquo;, spiega. &ldquo;Abbiamo colleghi preparati e competenti che operano quotidianamente sul territorio. Tuttavia, &egrave; fondamentale aumentare gli spazi e le opportunit&agrave; di inserimento all&rsquo;interno del sistema sanitario pubblico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni affinch&eacute; la salute mentale venga considerata una priorit&agrave; al pari della salute fisica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Credo che occasioni di confronto come questa debbano servire anche a ribadire un messaggio chiaro&rdquo;, conclude Femia. &ldquo;La salute mentale deve procedere di pari passo con la salute fisica. Non possiamo pi&ugrave; considerarle dimensioni separate. Prendersi cura del benessere psicologico delle persone significa investire nella salute complessiva della societ&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&rsquo;attenzione particolare viene infine rivolta ai giovani psicologi, che la presidente considera una risorsa strategica per il futuro della professione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I giovani professionisti rappresentano una delle nostre pi&ugrave; grandi ricchezze&rdquo;, afferma. &ldquo;Portano nuove competenze, nuove sensibilit&agrave; culturali e nuovi stimoli. Tuttavia incontrano ancora difficolt&agrave; nell&rsquo;inserimento lavorativo, soprattutto perch&eacute; il sistema sanitario continua a offrire spazi limitati a una professione che &egrave; ormai pienamente riconosciuta come professione sanitaria. Valorizzarli significa investire sul futuro della salute mentale nel nostro Paese&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105503/_tn_P_10_0000DEAF.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Fertonani (Cds): “A Genova un confronto di altissimo livello. Ora puntiamo a 50 aperture entro il 2026”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-fertonani-cds-genova-confronto-altissimo-105502</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-fertonani-cds-genova-confronto-altissimo-105502</guid>
			<description><![CDATA[Un confronto costruttivo tra regioni, senza contrapposizioni ideologiche, capace di mettere al centro i temi dell&rsquo;innovazione, della sanit&agrave; e della collaborazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un confronto costruttivo tra regioni, senza contrapposizioni ideologiche, capace di mettere al centro i temi dell&rsquo;innovazione, della sanit&agrave; e della collaborazione tra pubblico e privato. &Egrave; il bilancio tracciato da <strong>Marco Fertonani</strong>, Ceo e Founder di <strong>Cds Casa della Salute</strong>, al termine dell&rsquo;evento che ha riunito rappresentanti e operatori provenienti da tutta Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Desidero innanzitutto fare i complimenti agli organizzatori&rdquo;, afferma. &ldquo;L&rsquo;organizzazione &egrave; stata ottimale, gli argomenti affrontati erano di grande interesse e il parterre degli ospiti era di altissimo livello. Tutto questo ha contribuito ad alzare ulteriormente l&rsquo;asticella della qualit&agrave; dell&rsquo;evento&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Fertonani, il valore principale della giornata &egrave; stato rappresentato dalla qualit&agrave; del confronto e dall&rsquo;approccio pragmatico con cui sono stati affrontati i temi pi&ugrave; rilevanti per il sistema sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Ho sentito parlare soltanto di aspetti costruttivi e di prospettive concrete&rdquo;, sottolinea. &ldquo;C&rsquo;&egrave; stata una discussione molto positiva sul rapporto tra pubblico e privato, senza alcuna forma di demagogia. &Egrave; stata una giornata davvero interessante, durante la quale si &egrave; parlato di tecnologia, intelligenza artificiale e di molte altre tematiche strategiche per il futuro della sanit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolarmente significativo, a suo giudizio, il ruolo svolto dalla Liguria e da Genova nell&rsquo;ospitare un appuntamento di respiro nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Sono rimasto positivamente sorpreso&rdquo;, prosegue. &ldquo;La Liguria ha dimostrato di saper organizzare un momento di confronto di livello nazionale, mettendosi al passo con le migliori esperienze gi&agrave; sviluppate in altre regioni. &Egrave; un risultato importante che merita di essere riconosciuto&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guardando al futuro, Fertonaniconferma il percorso di crescita e consolidamento della rete sul territorio nazionale, con nuove aperture gi&agrave; programmate in diverse regioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Noi ragioniamo in una logica nazionale e continuiamo a sviluppare la nostra presenza nelle regioni italiane&rdquo;, spiega. &ldquo;Nei prossimi mesi consolideremo le aperture in Piemonte, con nuove strutture a Casale Monferrato e Torino. Parallelamente &egrave; prevista una nuova apertura in Sardegna e avvieremo il nostro percorso anche in Toscana, che diventer&agrave; cos&igrave; la quinta regione nella quale saremo presenti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo resta particolarmente ambizioso e punta a una significativa espansione entro il prossimo anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Ci siamo posti il traguardo di raggiungere 50 aperture entro il 2026&rdquo;, conclude Fertonani. &ldquo;Si tratta di un obiettivo sfidante, ma siamo fiduciosi di poterlo raggiungere grazie al lavoro svolto finora e ai progetti gi&agrave; in fase di realizzazione sul territorio&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Bonsignore: “Ricostruire l’alleanza medico-paziente e rendere attrattive le specializzazioni carenti”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-bonsignore-ricostruire-lalleanza-medico-105501</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-bonsignore-ricostruire-lalleanza-medico-105501</guid>
			<description><![CDATA[Bonsignore: &ldquo;Ricostruire l&rsquo;alleanza medico-paziente e rendere attrattive le specializzazioni carenti&rdquo;
&nbsp;
Ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bonsignore: &ldquo;Ricostruire l&rsquo;alleanza medico-paziente e rendere attrattive le specializzazioni carenti&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e Servizio sanitario nazionale, valorizzare il lavoro dei professionisti e affrontare il problema delle specializzazioni meno attrattive. Sono questi i temi al centro dell&rsquo;intervento di Alessandro Bonsignore, presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, che lancia un appello alle istituzioni, ai media e a tutti gli attori coinvolti nel sistema sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il principale messaggio che il mondo medico vuole mandare alle istituzioni &egrave; che dobbiamo essere messi nelle condizioni di ricreare una vera alleanza tra medico e paziente&rdquo;, afferma Bonsignore. &ldquo;Perch&eacute; questo possa avvenire servono investimenti da parte della politica, affinch&eacute; i medici possano lavorare nelle migliori condizioni possibili e i cittadini possano ricevere cure sempre pi&ugrave; efficaci e appropriate&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accanto all&rsquo;impegno delle istituzioni, il presidente dell&rsquo;Ordine chiama in causa anche il ruolo dell&rsquo;informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Serve un aiuto da parte dei mass media perch&eacute; si torni a parlare di buona sanit&agrave;&rdquo;, sottolinea. &ldquo;&Egrave; importante innescare un meccanismo virtuoso che consenta ai cittadini di recuperare fiducia nel Servizio sanitario nazionale. Troppo spesso si tende a mettere in evidenza soltanto ci&ograve; che non funziona, mentre esistono migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano con passione, competenza e dedizione, raggiungendo risultati straordinari&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Bonsignore, anche il rapporto tra salute, diritto e comunicazione pubblica dovrebbe contribuire a rafforzare e non a indebolire il legame tra cittadini e sistema sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Occorre che tutto ci&ograve; che ruota attorno alla sanit&agrave; vada nella direzione di non alimentare una contrapposizione tra cittadini e Servizio sanitario nazionale&rdquo;, spiega. &ldquo;Bisogna evitare rappresentazioni che descrivano un sistema nel quale tutto funziona male, perch&eacute; non &egrave; cos&igrave;. Esiste una sanit&agrave; che ogni giorno produce qualit&agrave;, innovazione e risultati importanti, e questa buona sanit&agrave; dovrebbe tornare a fare notizia&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte del ricambio generazionale, Bonsignore evidenzia una situazione complessivamente positiva in Liguria, pur con alcune criticit&agrave; legate a specifiche discipline.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;In termini assoluti il ricambio generazionale esiste e la copertura dei professionisti &egrave; piuttosto diffusa&rdquo;, osserva. &ldquo;Il problema riguarda alcune specializzazioni che continuano a essere carenti, cos&igrave; come la medicina generale, perch&eacute; risultano poco appetibili per i giovani medici&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un fenomeno che non riguarda soltanto le aree tradizionalmente considerate pi&ugrave; difficili, come il pronto soccorso e l&rsquo;emergenza-urgenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Quando si parla di carenza di specialisti si pensa subito alla medicina d&rsquo;urgenza o, nel caso della Liguria, alla geriatria&rdquo;, spiega. &ldquo;Ma esistono anche altre discipline meno visibili, come l&rsquo;anatomia patologica o la radioterapia, che incontrano crescenti difficolt&agrave; nel reclutare nuovi professionisti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per invertire questa tendenza, secondo Bonsignore &egrave; necessario introdurre strumenti di incentivo e nuove prospettive professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Dobbiamo rendere queste discipline pi&ugrave; attrattive, costruendo meccanismi incentivanti che inducano le nuove generazioni a guardare con interesse a questi percorsi&rdquo;, afferma. &ldquo;Anche per la medicina generale il tema &egrave; strettamente legato alla riforma in corso. La possibilit&agrave; di sviluppare una vera carriera professionale, arrivando per esempio a dirigere una Casa di comunit&agrave;, potrebbe introdurre per la prima volta prospettive di crescita e ambizioni professionali nuove&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una trasformazione che, conclude Bonsignore, potrebbe rappresentare un forte elemento di richiamo per i giovani medici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Creare percorsi di crescita chiari e meritocratici significa introdurre una sana competizione tra colleghi e rendere queste professioni pi&ugrave; appetibili. &Egrave; uno degli strumenti fondamentali per convincere le nuove generazioni ad avvicinarsi a carriere oggi essenziali per il futuro della sanit&agrave;&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Gratarola: “Liste d’attesa, appropriatezza e digitalizzazione sfide decisive per il futuro del Servizio sanitario”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-gratarola-liste-dattesa-appropriatezza-105500</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-gratarola-liste-dattesa-appropriatezza-105500</guid>
			<description><![CDATA[Il Servizio sanitario nazionale continua a rappresentare un modello capace di garantire prestazioni di alto livello nonostante risorse limitate rispetto ad altri Paesi europei....]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Servizio sanitario nazionale continua a rappresentare un modello capace di garantire prestazioni di alto livello nonostante risorse limitate rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, per mantenere e rafforzare questa capacit&agrave; di risposta, &egrave; necessario intervenire su alcune criticit&agrave; strutturali. A sottolinearlo &egrave; Angelo Gratarola, dell&rsquo;Agenzia nazionale del farmaco (Aifa), che individua nelle liste d&rsquo;attesa, nell&rsquo;appropriatezza delle prescrizioni e nella digitalizzazione del sistema le principali sfide da affrontare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Nel nostro Paese ci sono tantissime luci&rdquo;, afferma Gratarola. &ldquo;A fronte di un finanziamento che non pu&ograve; essere definito esagerato, il Servizio sanitario nazionale continua a fornire risposte straordinarie, assolutamente pari, se non superiori, a quelle di altri Paesi europei. Tuttavia esistono alcuni elementi sui quali dobbiamo intervenire con decisione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;esperto figura il tema delle liste d&rsquo;attesa, una questione che continua a incidere sulla percezione e sull&rsquo;accessibilit&agrave; dei servizi da parte dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Sicuramente la questione delle liste d&rsquo;attesa &egrave; importante e richiede risposte puntuali ai cittadini&rdquo;, spiega. &ldquo;Ma non basta aumentare semplicemente la capacit&agrave; di risposta del sistema. Occorre anche garantire che la risposta sia appropriata, verificando la correttezza delle richieste e delle prescrizioni&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Gratarola, infatti, il rischio &egrave; duplice. &ldquo;Da una parte si potrebbe aumentare l&rsquo;offerta generando per&ograve; un effetto rebound sulla domanda, che tornerebbe rapidamente a crescere. Dall&rsquo;altra si rischia di sottoporre i pazienti a esami o visite che in alcuni casi risultano inutili o che comunque non aggiungono nulla n&eacute; alla diagnosi n&eacute; al percorso terapeutico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro fronte strategico riguarda la trasformazione digitale della sanit&agrave;, che dovr&agrave; sempre pi&ugrave; superare la tradizionale distinzione tra ospedale e assistenza territoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;&Egrave; necessario evolvere in modo deciso dal punto di vista della digitalizzazione del settore sanitario&rdquo;, osserva Gratarola. &ldquo;Dobbiamo immaginare un sistema che non veda pi&ugrave; ospedale, territorio e domicilio come realt&agrave; separate, ma come un&rsquo;unica rete integrata e collegata&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa prospettiva, tecnologie come telemedicina, domotica sanitaria e intelligenza artificiale possono svolgere un ruolo determinante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Bisogna utilizzare la telemedicina, la domotica sanitaria e tutto ci&ograve; che la digitalizzazione e l&rsquo;intelligenza artificiale mettono a disposizione&rdquo;, conclude. &ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; raccogliere e integrare tutti i dati provenienti dai pazienti e, grazie all&rsquo;intelligenza artificiale e al supercalcolo, studiarli per ottenere la migliore risposta possibile in termini di assistenza e cura&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Quintavalle: "Rendere accessibili le nuove infrastrutture sanitarie e passare dalla prestazione alla presa in carico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-quintavalle-rendere-accessibili-nuove-105492</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Giuseppe Quintavalle ha tracciato un quadro della fase di trasformazione che sta attraversando il Servizio sanitario nazionale, sottolineando come il vero nodo oggi non sia la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Quintavalle ha tracciato un quadro della fase di trasformazione che sta attraversando il Servizio sanitario nazionale, sottolineando come il vero nodo oggi non sia la costruzione delle infrastrutture, ma la loro reale accessibilit&agrave; per i cittadini. &ldquo;Siamo in una fase di transizione in cui abbiamo operato in maniera naturalmente costruttiva e positiva la realizzazione di un&rsquo;infrastruttura, ma l&rsquo;infrastruttura deve essere resa accessibile a tutti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quintavalle ha indicato come &ldquo;infrastrutture&rdquo; non solo gli spazi fisici, ma l&rsquo;intero ecosistema della sanit&agrave; territoriale e digitale, in profonda evoluzione. &ldquo;Per infrastrutture intendo le case di comunit&agrave;, le centrali operative, i percorsi diagnostico-terapeutici tra ospedale e territorio e l&rsquo;infrastruttura digitale che utilizza telemedicina, fascicolo sanitario e intelligenza artificiale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il presidente FIASO, la sfida decisiva &egrave; culturale e riguarda il rapporto tra cittadini e nuovi strumenti del sistema sanitario. &ldquo;Il cittadino va preparato, informato, va condotto all&rsquo;utilizzo di questi nuovi strumenti. Possiamo dire di essere a met&agrave; del guado, per arrivare poi a una prospettiva di miglior utilizzo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quintavalle ha insistito anche sul ruolo della comunicazione e della divulgazione nel rendere comprensibile il cambiamento in atto. &ldquo;Grazie anche a voi, ai media, si pu&ograve; far comprendere ai cittadini che la sanit&agrave; &egrave; cambiata, che le velocit&agrave; sono differenti e che si deve lavorare non pi&ugrave; su una prestazione ma su una presa in carico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un passaggio centrale del suo intervento riguarda infatti il cambio di paradigma del sistema sanitario, sempre pi&ugrave; orientato alla continuit&agrave; assistenziale. &ldquo;&Egrave; un cammino difficile, ma credo che ci riusciremo, anche se serve molto il contributo della popolazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte regionale, Quintavalle ha espresso un giudizio positivo sull&rsquo;esperienza ligure, evidenziando il lavoro gi&agrave; avviato sul territorio. &ldquo;La Liguria &egrave; una delle regioni virtuose, ha colleghi molto validi e una politica che promuove un percorso gi&agrave; in essere. Ci sono molte best practice che stanno mettendo in campo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha inoltre sottolineato la necessit&agrave; di mettere in rete la complessit&agrave; del sistema ospedaliero con un territorio profondamente cambiato, anche dal punto di vista demografico. &ldquo;Bisogna mettere in correlazione la grandissima complessit&agrave; dei mega ospedali con un territorio che non &egrave; pi&ugrave; diviso a recinti e con un andamento demografico completamente diverso, con una popolazione invecchiata&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un richiamo alle nuove fragilit&agrave; sociali e sanitarie e al lavoro di sistema necessario per affrontarle. &ldquo;Il segno di una grande sanit&agrave; &egrave; anche la capacit&agrave; di rispondere ai problemi dei minori e della salute mentale&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Riboldi: “Serve una sanità del futuro uniforme, più efficiente e sostenibile su tutto il territorio”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-riboldi-serve-sanita-futuro-uniforme-piu-105489</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, sottolinea il valore del confronto tra Regioni come strumento essenziale per affrontare le...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, sottolinea il valore del confronto tra Regioni come strumento essenziale per affrontare le criticit&agrave; del sistema sanitario e costruire un modello pi&ugrave; equo e moderno. &ldquo;L&rsquo;importanza di un forum che coinvolge tutte le regioni d&rsquo;Italia per mettere al centro la sanit&agrave; e provare a risolvere quelle che sono un po&rsquo; le problematiche che in questo momento attanagliano questo mondo. Soprattutto lavorare per costruire una sanit&agrave; del futuro pubblica che non sia a macchia di leopardo e che possa dare a tutte le Regioni gli stessi servizi&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riboldi ha richiamato il senso dell&rsquo;iniziativa &ldquo;19 pi&ugrave; 2&rdquo;, evidenziando la complessit&agrave; del sistema italiano, tra Regioni a statuto ordinario e autonomie speciali, e la necessit&agrave; di affrontare insieme le sfide strutturali. &ldquo;Questo &egrave; il motivo per il quale &egrave; importante un&rsquo;iniziativa come il 19 pi&ugrave; 2, che gi&agrave; dal titolo ci racconta di realt&agrave; diverse, di province autonome, regioni autonome e regioni a statuto ordinario, accomunate dal problema di far quadrare i conti della sanit&agrave;, dare risposte efficaci, lavorare sulla rivoluzione della sanit&agrave; territoriale e concentrarsi sulle piccole prestazioni che sono quelle che generano maggiore tempo d&rsquo;attesa e pi&ugrave; sfiducia nei cittadini&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro del suo intervento anche la difesa del Servizio sanitario nazionale e la necessit&agrave; di rafforzarne le capacit&agrave; di risposta, soprattutto nei settori pi&ugrave; critici. &ldquo;Il nostro sistema &egrave; un sistema universalistico, tra i pochi al mondo di questa concezione, da difendere strenuamente e che, soprattutto nell&rsquo;ambito dell&rsquo;alta intensit&agrave; e dell&rsquo;emergenza urgenza, offre risposte adeguate e risposte forti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riboldi ha per&ograve; evidenziato come alcune fragilit&agrave; si concentrino sulla cosiddetta &ldquo;bassa intensit&agrave;&rdquo;, con ricadute dirette sulla percezione dei cittadini. &ldquo;Sulla bassa intensit&agrave;, sugli screening e sulle piccole prestazioni spesso si creano criticit&agrave; che allontanano i cittadini dal sistema pubblico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche al tema dell&rsquo;innovazione tecnologica e dell&rsquo;intelligenza artificiale come leva per migliorare l&rsquo;efficienza del sistema sanitario. &ldquo;Dobbiamo lavorare tutte le Regioni insieme con il governo nazionale. Oggi abbiamo qui il Dipartimento per la transizione digitale e in particolare l&rsquo;intelligenza artificiale per migliorare alcuni processi e risolvere definitivamente problemi che da troppo tempo il pubblico si trascina&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un passaggio sul rapporto con il governo e sul finanziamento del sistema sanitario, con una posizione di continuit&agrave; e collaborazione istituzionale. &ldquo;Noi lavoriamo col ministro quotidianamente, non possiamo chiedere molto di pi&ugrave; perch&eacute; il riparto fatto dal governo &egrave; il pi&ugrave; alto di sempre. &Egrave; chiaro che la sanit&agrave; ha sempre bisogno di risorse e ogni anno il finanziamento va rivisto. Il ministro &egrave; una persona di dialogo profondo con le Regioni. Non c&rsquo;&egrave; nulla di pi&ugrave; da chiedere se non continuare a lavorare insieme, revisionare i processi, tagliare la spesa improduttiva e trasformarla in spesa clinica efficace&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Balleari: “La sanità va rafforzata sul territorio, serve una risposta capillare ai cittadini”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-balleari-sanita-va-rafforzata-territorio-serve-105487</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-balleari-sanita-va-rafforzata-territorio-serve-105487</guid>
			<description><![CDATA[Stefano Balleari, presidente del consiglio regionale della Liguria, &egrave; intervenuto al G19+2 Sanit&agrave;,sottolineando il valore del confronto e l&rsquo;importanza delle...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stefano Balleari</strong>, presidente del consiglio regionale della Liguria, &egrave; intervenuto al G19+2 Sanit&agrave;,sottolineando il valore del confronto e l&rsquo;importanza delle nuove strutture territoriali. L&rsquo;esponente politico ha aperto il suo intervento con un ringraziamento agli organizzatori e una riflessione sul senso dell&rsquo;evento. &ldquo;Due giornate particolarmente significative. Un particolare plauso a Telenord e Motore Sanit&agrave; per aver organizzato nella nostra citt&agrave; e nella nostra regione questa due giorni in cui si valuteranno e si far&agrave; un confronto importante sui temi della sanit&agrave; perch&eacute;, come &egrave; stato detto anche questa mattina durante i saluti di apertura, la sanit&agrave; non &egrave; n&eacute; di destra n&eacute; di sinistra: &egrave; qualcosa che riguarda tutti e su questo dobbiamo cercare di lavorare in maniera importante&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Balleari ha poi richiamato l&rsquo;attenzione sul ruolo delle &ldquo;case di comunit&agrave;&rdquo;, evidenziando i risultati raggiunti in Liguria e la necessit&agrave; di renderle pienamente operative. &ldquo;La Liguria proprio questa mattina appariva anche sui giornali: con le 32 case di comunit&agrave; ha dato un&rsquo;importante risposta alle esigenze dei cittadini. Ora bisogna lavorare perch&eacute; queste strutture non siano soltanto delle case, ma siano poi abitate da operatori sanitari che portino avanti il risultato, che &egrave; quello di dare risposte per quanto riguarda la salute e la sanit&agrave; dei cittadini&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Balleari, il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale rappresenta un passaggio chiave per garantire assistenza pi&ugrave; capillare, soprattutto nelle aree interne. &ldquo;Con l&rsquo;avvento delle case di comunit&agrave;, che stanno andando a regime con un grande successo anche di pubblico e soprattutto di risultati, si pu&ograve; ottenere quello che ci siamo prefissati: una sanit&agrave; pi&ugrave; diffusa all&rsquo;interno del territorio, in modo da venire incontro non soltanto ai cittadini delle grandi citt&agrave;, ma anche a quelli che abitano nell&rsquo;entroterra e che per raggiungere un presidio devono impiegare pi&ugrave; tempo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ampio spazio anche al tema del finanziamento del sistema sanitario nazionale. Balleari ha ripercorso l&rsquo;evoluzione delle risorse stanziate negli ultimi anni, fino agli interventi pi&ugrave; recenti. &ldquo;&Egrave; molto importante ricordare che la sanit&agrave; &egrave; stata sempre finanziata a livello nazionale fino al 2019. Nel 2020 si &egrave; arrivati a un livello di 120 miliardi. Oggi il governo Meloni ha stanziato 144 miliardi, portando la sanit&agrave; nazionale a livelli di finanziamento importanti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, un richiamo alla responsabilit&agrave; delle Regioni nella gestione delle risorse disponibili e alla sfida posta dall&rsquo;invecchiamento della popolazione. &ldquo;Il tema &egrave; quello delle Regioni che sappiano utilizzare bene le risorse. La Regione Liguria sicuramente lo sa fare in maniera virtuosa. Questi fondi possono sembrare pochi rispetto ai bisogni, perch&eacute; viviamo in un Paese in cui l&rsquo;et&agrave; media continua ad avanzare e sempre pi&ugrave; persone si rivolgono ai servizi sanitari. Ma secondo me siamo sulla strada giusta per ottenere un grande risultato&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, sottosegretario Butti: "L’innovazione è la chiave per una sanità più efficiente e sostenibile"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-sottosegretario-butti-linnovazione-chiave-105480</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/g192-sanita-sottosegretario-butti-linnovazione-chiave-105480</guid>
			<description><![CDATA[La trasformazione digitale della sanit&agrave; italiana passa dai territori, dall'interoperabilit&agrave; dei dati e dalla capacit&agrave; di coniugare innovazione e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La trasformazione digitale della sanit&agrave; italiana passa dai territori, dall'interoperabilit&agrave; dei dati e dalla capacit&agrave; di coniugare innovazione e sostenibilit&agrave;. &Egrave; il messaggio lanciato da Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione tecnologica, intervenuto al forum G19+2 Sanit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La Liguria, come sostiene il presidente Bucci, &egrave; una regione-test: non esiste innovazione se non si parte dal territorio&raquo;, ha affermato Butti, sottolineando il ruolo delle realt&agrave; locali come laboratori di sperimentazione delle nuove tecnologie applicate alla salute. Un ringraziamento &egrave; stato rivolto anche al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per aver sintetizzato &laquo;con sobriet&agrave;&raquo; il percorso compiuto negli ultimi tre anni e mezzo attraverso scelte definite &laquo;non facili ma coraggiose&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il sottosegretario, il cambiamento in atto nella sanit&agrave; italiana ha una portata storica. &laquo;Abbiamo aperto un grande cantiere della digitalizzazione, prestando attenzione alle diverse velocit&agrave; presenti nel Paese affinch&eacute; nessuno restasse indietro&raquo;. Digitalizzare, ha spiegato, significa non soltanto rendere pi&ugrave; semplici i processi amministrativi e assistenziali, ma anche ridurre margini di discrezionalit&agrave; burocratica, favorendo trasparenza ed efficienza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei pilastri di questa trasformazione &egrave; rappresentato dall'interoperabilit&agrave; dei sistemi e dei dati sanitari. &laquo;Tutto deve essere interoperabile, a partire dalle informazioni e dai migliori modelli organizzativi sviluppati nei territori&raquo;, ha osservato Butti. In questo contesto si inserisce il potenziamento delle infrastrutture digitali nazionali, a cominciare dal Fascicolo sanitario elettronico, indicato come una delle esperienze pi&ugrave; avanzate a livello europeo.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La Commissione europea ha riconosciuto che l'Italia ha superato la media continentale, arrivando davanti a Paesi come Francia e Germania&raquo;, ha ricordato il sottosegretario. Un risultato che si affianca allo sviluppo della telemedicina, considerata uno degli strumenti destinati a ridisegnare l'assistenza nei prossimi anni insieme a processi sempre pi&ugrave; avanzati di virtualizzazione dei servizi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche all'identit&agrave; digitale. Butti ha evidenziato il lavoro svolto sul wallet digitale e sulla Carta d'identit&agrave; elettronica, definita &laquo;fondamentale per la digitalizzazione della sanit&agrave;&raquo;, grazie anche all'intesa raggiunta con tutte le Regioni nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della governance, il sottosegretario ha ribadito l'importanza del ruolo delle autorit&agrave; di garanzia, precisando per&ograve; che &laquo;la necessaria attivit&agrave; di vigilanza non deve tradursi in un freno alle iniziative dei territori&raquo;, per evitare di compromettere lo sviluppo dell'ecosistema sanitario locale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per Butti, la questione centrale resta quella della sostenibilit&agrave; economica del sistema. &laquo;Dobbiamo certamente interrogarci sulle risorse disponibili, ma soprattutto su come spenderle meglio. Innovazione e digitalizzazione sono gli strumenti che possono aiutarci a ridurre la spesa improduttiva e a migliorare la qualit&agrave; dei servizi&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Guardando al futuro, il sottosegretario ha richiamato l'attenzione sulle opportunit&agrave; offerte dalla robotica e dall'intelligenza artificiale. I robot antropomorfi, oggi prevalentemente sviluppati in ambito industriale, potrebbero trovare applicazioni sempre pi&ugrave; rilevanti in sanit&agrave;. In questo scenario, la Liguria pu&ograve; giocare un ruolo di primo piano grazie alla presenza dell'Istituto Italiano di Tecnologia, definito da Butti &laquo;un'eccellenza assoluta&raquo;.</p>
<p>L'evoluzione tecnologica, ha concluso, richieder&agrave; anche una riflessione sulle infrastrutture ospedaliere e sui modelli organizzativi. &laquo;Dobbiamo premiare i territori che fanno dell'innovazione un vero sistema di cura&raquo;, ha affermato, annunciando la disponibilit&agrave; del proprio team a collaborare con le amministrazioni regionali. &laquo;L'innovazione sar&agrave; il metodo vincente del futuro e rappresenta la strada per costruire una sanit&agrave; pi&ugrave; efficiente, moderna e sostenibile&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Quintavalle (Fiaso): "Sanità territoriale e medicina di precisione, la sfida è integrare bisogni sanitari e sociali"]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-quintavalle-fiaso-sanita-territoriale-medicina-105478</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[&laquo;L'utilizzo della medicina di precisione sta consentendo progressi significativi nell'assistenza e nella cura dei cittadini, risultati che tuttavia non sono ancora...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="174" data-end="578">&laquo;L'utilizzo della medicina di precisione sta consentendo progressi significativi nell'assistenza e nella cura dei cittadini, risultati che tuttavia non sono ancora pienamente percepiti dalla popolazione&raquo;. Lo ha sottolineato nel suo intervento a G19+2 Sanit&agrave; Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso, evidenziando come l'innovazione clinica e organizzativa rappresenti oggi uno dei principali motori di trasformazione del Servizio sanitario.</p>
<p data-start="580" data-end="1169">Secondo Quintavalle, anche il territorio ha compiuto negli ultimi anni un importante percorso di evoluzione. &laquo;Fino a poco tempo fa ci trovavamo di fronte a realt&agrave; che operavano come territori distinti all'interno di uno stesso territorio: sei distretti sostanzialmente autonomi che oggi, invece, lavorano in una prospettiva di piena interoperabilit&agrave;, sia dal punto di vista amministrativo sia da quello sanitario&raquo;. Un cambiamento che punta a garantire una maggiore integrazione dei servizi, una migliore condivisione delle informazioni e una risposta pi&ugrave; efficace ai bisogni dei cittadini.</p>
<p data-start="1171" data-end="1672">Il presidente Fiaso ha inoltre richiamato l'attenzione sulle profonde trasformazioni demografiche in atto. L'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle fragilit&agrave; rendono necessario interrogarsi sul rapporto sempre pi&ugrave; stretto tra bisogno sociale e bisogno sanitario. &laquo;L'andamento demografico della nostra popolazione impone una riflessione importante: dobbiamo comprendere come il bisogno sociale incida sul bisogno sanitario e ripensare complessivamente il rapporto tra sanit&agrave; e popolazione&raquo;.</p>
<p data-start="1674" data-end="2131">Pur riconoscendo l'efficacia del sistema sanitario attuale, Quintavalle ha invitato a non sottovalutare le criticit&agrave; ancora presenti. &laquo;Oggi il sistema funziona molto e funziona bene, ma non possiamo fermarci davanti alle complessit&agrave; che ancora persistono. &Egrave; necessario promuovere un cambiamento culturale che coinvolga direttamente i cittadini, favorendo una maggiore consapevolezza nell'accesso ai servizi e nel rapporto con i professionisti della salute&raquo;.</p>
<p data-start="2133" data-end="2505">In questo contesto, assume particolare rilevanza il tema dell'informazione sanitaria e dell'utilizzo delle nuove tecnologie. &laquo;Occorre superare la logica del paziente che si presenta dal medico dopo aver consultato l'intelligenza artificiale o fonti non sempre qualificate, affidandosi a percorsi di cura condivisi e a un rapporto di fiducia con i professionisti sanitari&raquo;.</p>
<p data-start="2507" data-end="3018" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un ruolo centrale in questa trasformazione &egrave; affidato alle Case di Comunit&agrave;, considerate uno degli strumenti fondamentali della sanit&agrave; territoriale. &laquo;La Casa di Comunit&agrave; rappresenta uno snodo strategico per intercettare precocemente il bisogno di salute, orientare i cittadini e costruire una presa in carico pi&ugrave; vicina alle persone, integrando risposte sanitarie e sociali&raquo;. Una prospettiva che punta a rendere il sistema pi&ugrave; accessibile, inclusivo e capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, Zanon e Gratarola: focus su Case di comunità tra innovazione e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-zanon-grafocus-case-comunita-tra-innovazione-105477</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanit&agrave;: "Le Case di Comunit&agrave; devono rappresentare una trasformazione del sistema sanitario e non una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:7d508677-e3b6-432e-b4dd-8c26d21d8020-0" data-turn-id-container="request-WEB:7d508677-e3b6-432e-b4dd-8c26d21d8020-0" data-testid="conversation-turn-2" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<p data-start="99" data-end="652"><strong data-start="99" data-end="153">Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanit&agrave;: "</strong>Le Case di Comunit&agrave; devono rappresentare una trasformazione del sistema sanitario e non una semplice aggiunta di spesa. L'obiettivo &egrave; concentrare le risorse sui pazienti che ne hanno realmente bisogno, facendo delle CdC un centro di regia e coordinamento, non un ulteriore passaggio burocratico. Non &egrave; sufficiente finanziare nuove strutture: occorre sviluppare modelli organizzativi e canali operativi pi&ugrave; efficaci, capaci di riportare al centro la sostenibilit&agrave; del Servizio sanitario nazionale"</p>
<p data-start="654" data-end="1478" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="654" data-end="705">Angelo Gratarola, Agenzia Nazionale del Farmaco: "</strong>&Egrave; necessario adottare una visione integrata della sanit&agrave;, considerando che in futuro cambieranno le modalit&agrave; di cura e assistenza dei cittadini. Gli ospedali dovranno evolversi verso modelli pi&ugrave; snelli e tecnologicamente avanzati, senza mai perdere di vista i principi di equit&agrave; e qualit&agrave; delle cure. La spesa farmaceutica rappresenta una componente rilevante dei costi sanitari e desta preoccupazione nelle Regioni, rendendo indispensabile garantire la sostenibilit&agrave; complessiva del sistema. In questo percorso, innovazione e tecnologia sono strumenti fondamentali per modernizzare la sanit&agrave;, insieme a un forte investimento nella prevenzione fin dall'infanzia, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza delle malattie e assicurare la tenuta del sistema nel lungo periodo".</p>
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			<title><![CDATA[G19+2 Sanità, ministro Schillaci apre i lavori: “Territori, innovazione e collaborazione per la sanità di domani”]]></title>
			<link>https://telenord.it/g192-sanita-ministro-schillaci-apre-lavori-territori-105474</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[G19+2 Sanità]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; aperto ai Magazzini del Cotone il Forum G19+2 Sanit&agrave;, organizzato da Telenord e Motore Sanit&agrave;, moderato da Roberto Rasia e trasmesso in diretta da...]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; aperto ai Magazzini del Cotone il Forum G19+2 Sanit&agrave;, organizzato da Telenord e Motore Sanit&agrave;, moderato da Roberto Rasia e trasmesso in diretta da Telenord nel quadro di un network di 18 emittenti, con l'atteso intervento del ministro della Salute, Orazio Schillaci.<br /><strong>Orazio Schillaci, ministro della Salute -</strong> &laquo;Ho aderito con grande piacere all'invito perch&eacute; il confronto con i territori &egrave; prezioso: aiuta a entrare in contatto con le persone nell'interesse collettivo. Questo forum &egrave; importante perch&eacute; solo attraverso il dialogo si pu&ograve; progredire.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Servizio sanitario nazionale rappresenta una delle grandi conquiste della Repubblica, ma oggi siamo chiamati a governare cambiamenti profondi, come l'invecchiamento della popolazione e l'innovazione tecnologica. Il rapporto con i territori ha un valore strategico e, collaborando, i risultati si vedono.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le differenze non devono trasformarsi in diseguaglianze. Considero molto importante l'approccio scelto dal forum, che parte dai dati per arrivare ai cittadini: la capacit&agrave; delle politiche pubbliche si misura nella loro aderenza alla realt&agrave;. Comprendere queste esigenze significa rispondere concretamente ai cittadini.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il PNRR &egrave; stata una grande opportunit&agrave;. Sull'assistenza domiciliare abbiamo compiuto importanti passi avanti, cos&igrave; come sulla telemedicina, sull'ammodernamento del parco tecnologico degli ospedali e sull'attivazione del Fascicolo sanitario elettronico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Stiamo lavorando con le Regioni su temi complessi e sar&agrave; necessaria la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. La sanit&agrave; territoriale &egrave; uno dei pilastri della riforma, per un modello di presa in carico pi&ugrave; efficace delle persone pi&ugrave; fragili. Autonomia, responsabilit&agrave; e solidariet&agrave; sono i principi su cui costruire un sistema migliore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono convinto che da questa iniziativa possa arrivare un contributo significativo al dibattito nazionale, per una sanit&agrave; pi&ugrave; moderna, efficace e vicina ai cittadini&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Massimiliano Monti, editore di Telenord -</strong> &laquo;&Egrave; un grande piacere dare il benvenuto agli ospiti del Forum G19+2, nato per favorire un confronto concreto tra le Regioni sul futuro di un settore strategico come la sanit&agrave;. Come editore di Telenord, sono orgoglioso di aver portato questa manifestazione in Liguria&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Giulia Gioda, Motore Sanit&agrave; -</strong> &laquo;&Egrave; un piacere e un onore essere qui e tornare a svolgere un'attivit&agrave; cos&igrave; importante sui territori. Insieme a Massimiliano Monti abbiamo creduto fortemente in questo evento, che ogni anno cresce e richiama personalit&agrave; di primo piano&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Mauro Ferrando, presidente Porto Antico di Genova -</strong> &laquo;Ringrazio gli organizzatori per aver portato a Genova e al Porto Antico questo importante congresso. La sanit&agrave; italiana &egrave; un'eccellenza, pur con le sue criticit&agrave;. Differenze regionali nelle cure, liste d'attesa e costi sono temi che convegni come questo contribuiscono ad affrontare&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Massimo Nicol&ograve;, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Liguria -</strong> &laquo;Saranno due giorni di confronto tra modelli diversi di sanit&agrave;, con l'obiettivo di arrivare in modo sempre pi&ugrave; capillare sul territorio, mentre i cittadini chiedono maggiore vicinanza ai loro bisogni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parleremo di Case di comunit&agrave;, intelligenza artificiale, farmaci e terapie. Sono presenti numerose personalit&agrave; impegnate sul territorio e la presenza del ministro Schillaci conferisce ulteriore valore all'iniziativa. La Regione Liguria rappresenta un modello nella riforma della sanit&agrave; territoriale&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Cristina Lodi, assessore del Comune di Genova -</strong> &laquo;Partecipo in rappresentanza della sindaca Silvia Salis ed &egrave; per me un onore. Desidero sottolineare il ruolo fondamentale svolto dagli enti locali e dai sindaci nella tutela della salute. Vogliamo individuare soluzioni affinch&eacute; tutti i cittadini si sentano presi in carico, nella prospettiva di una reale prossimit&agrave;. Il Comune di Genova &egrave; presente e impegnato in questo percorso&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria -</strong> "Un appuntamento che pone Genova e la Liguria al centro del dibattito nazionale. I temi della sanit&agrave; richiedono un'attenzione condivisa e l'ampio numero di relatori testimonia l'importanza dell'evento. &Egrave; fondamentale promuovere il dialogo tra le diverse realt&agrave; regionali. Grazie a Telenord, a Massimiliano Monti, a Roberto Rasia e a Motore Sanit&agrave; per un'iniziativa che si propone di affrontare le principali sfide del settore&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Paolo Calcinaro, assessore regionale alla Sanit&agrave; delle Marche -</strong> "Quello delle Case di comunit&agrave; &egrave; un tema da affrontare con decisione, accompagnandolo a un'evoluzione della comunicazione che superi la logica ospedalocentrica. La Regione Liguria ha fatto bene a promuoverne la conoscenza: si tratta di una trasformazione epocale&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Cosimo Latronico, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Basilicata</strong> - &laquo;C'&egrave; bisogno di confrontarsi sulla sanit&agrave; perch&eacute; &egrave; una questione nazionale. Circa due terzi dei bilanci regionali sono destinati alla sanit&agrave; e queste risorse devono essere impiegate nel modo migliore. I costi delle attrezzature e della farmaceutica sono aumentati sensibilmente e occorre mantenere equilibrio nei conti. Abbiamo inoltre il dovere di rivedere i criteri di riparto, soprattutto a vantaggio dei cittadini del Sud che spesso sono costretti a spostarsi affrontando costi aggiuntivi&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte -</strong> &laquo;La sanit&agrave; deve essere sempre meno a macchia di leopardo e sempre pi&ugrave; uniforme nei contenuti e nei servizi. Se ascoltiamo le segnalazioni dei cittadini, nella maggior parte dei casi riguardano problematiche quotidiane che richiedono risposte concrete. Sulla sanit&agrave; territoriale abbiamo compiuto passi da gigante e il modello comunicativo adottato dalla Liguria rappresenta un esempio virtuoso. Dobbiamo continuare a lavorare sull'efficacia del sistema. Il finanziamento pi&ugrave; basso alla sanit&agrave; si &egrave; registrato durante il Governo Conte II, mentre quello pi&ugrave; elevato con il Governo Meloni. Ora dobbiamo capire come fare ancora di pi&ugrave; e meglio&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanit&agrave; -</strong> &laquo;Il nostro compito &egrave; fornire pareri tecnico-scientifici di alto livello. Siamo sempre pi&ugrave; coinvolti nelle grandi trasformazioni sociali e tecnologiche che interessano la sanit&agrave;. La sanit&agrave; non pu&ograve; essere considerata per compartimenti stagni. Pochi giorni fa &egrave; stato approvato il decreto di riparto del Piano nazionale per la salute mentale. La cosa pi&ugrave; importante resta il dialogo e tutti i temi affrontati in questo forum sono di grande interesse, a partire dall'innovazione tecnologica, che rappresenta un cambiamento antropologico della nostra epoca&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Alessandro Bonsignore, presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Liguria -</strong> &laquo;In Liguria operano oltre 17 mila medici e odontoiatri e sono orgoglioso che Genova ospiti un evento di questa portata. La salute non &egrave; un settore come gli altri. La sanit&agrave; non &egrave; di destra n&eacute; di sinistra: appartiene a tutti. Evocare presunti buchi di bilancio non colpisce una parte politica, ma rischia di indebolire l'intero sistema. La nuova sanit&agrave; si costruisce attraverso l'alleanza tra cittadini, istituzioni e professionisti. Il rapporto tra diritto e salute &egrave; fondamentale, ma va contrastata ogni deriva opportunistica. Dobbiamo difendere il valore umano e civile della medicina nel segno della responsabilit&agrave;, dell'alleanza e della fiducia&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Marco Bucci, presidente della Regione Liguria -</strong> &laquo;Dobbiamo essere certi di lavorare per il beneficio di tutti. La Liguria presenta una delle percentuali pi&ugrave; alte di popolazione anziana e questo richiede un approccio diverso rispetto ad altre realt&agrave;. Siamo un laboratorio: tra vent'anni gran parte dell'Occidente assomiglier&agrave; alla Liguria di oggi. Abbiamo individuato tre priorit&agrave;: sanit&agrave; ospedaliera, sanit&agrave; territoriale e utilizzo delle risorse sul territorio. Stiamo costruendo cinque nuovi ospedali e registriamo una grande soddisfazione civica per le Case di comunit&agrave;: oltre 30 mila visite in due mesi rappresentano un importante passo avanti per una regione che comprende non solo la costa ma anche vaste aree interne. Vogliamo sperimentare nuove soluzioni, sia nella specialistica sia nella prevenzione. Abbiamo ottenuto risultati significativi nella riduzione delle liste d'attesa e intendiamo proseguire su questa strada. Sono soddisfatto, ma mai completamente contento: dobbiamo sempre fare di pi&ugrave;. La sanit&agrave; territoriale si fonda sul ruolo dei medici di famiglia e possiamo continuare a migliorare lavorando insieme&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Matteo Rosso, parlamentare di Fratelli d'Italia e medico -</strong> &laquo;Massimiliano Monti ha scelto di mettere la sanit&agrave; al centro dell'attenzione e gli incontri che organizza sono fondamentali perch&eacute; offrono occasioni di confronto di alto livello. Dobbiamo umanizzare la sanit&agrave;. Visito costantemente ospedali e case di riposo e credo sia necessario dare un segnale forte agli amministratori. Nella nostra sanit&agrave; esistono difficolt&agrave;, ma se vogliamo dare concretezza alla riforma dobbiamo agire sul piano operativo, coinvolgendo tutte le persone che ogni giorno lavorano insieme per il sistema&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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