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		<title>Ecosostenibilita 2° edizione | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Pagnozzi (Biorepack): "Più raccolta e riciclo delle bioplastiche nell’organico per rafforzare l’economia circolare"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-pagnozzi-biorepack-piu-raccolta-e-riciclo-delle-bioplastiche-nell-organico-per-rafforzare-l-economia-circolare-102817</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Promuovere una gestione sempre pi&ugrave; efficiente e consapevole degli imballaggi in bioplastica compostabile, rafforzando il ruolo dei cittadini e delle amministrazioni...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="107" data-end="487">Promuovere una gestione sempre pi&ugrave; efficiente e consapevole degli imballaggi in bioplastica compostabile, rafforzando il ruolo dei cittadini e delle amministrazioni locali: &egrave; questa la principale sfida per il futuro di Biorepack. A delinearla &egrave; Carmine Pagnozzi, direttore generale del consorzio, che traccia gli obiettivi e le strategie per consolidare i risultati gi&agrave; raggiunti.</p>
<p data-start="489" data-end="892">Biorepack, infatti, ha gi&agrave; superato i target di riciclo fissati dalla normativa vigente, ma guarda avanti con l&rsquo;intenzione di ampliare ulteriormente la diffusione di comportamenti virtuosi sul territorio. Al centro c&rsquo;&egrave; un messaggio chiaro: gli imballaggi in bioplastica compostabile &mdash; come shopper e sacchetti per l&rsquo;ortofrutta &mdash; devono essere conferiti correttamente nella raccolta dell&rsquo;umido domestico.</p>
<p data-start="894" data-end="1239">&ldquo;Il nostro obiettivo &egrave; promuovere e diffondere ancora di pi&ugrave; la raccolta e il riciclo degli imballaggi in bioplastica compostabili all&rsquo;interno dell&rsquo;organico&rdquo;, spiega Pagnozzi. &ldquo;&Egrave; fondamentale che questi rifiuti vengano smaltiti correttamente, cos&igrave; da poter essere trasformati in compost e rientrare pienamente nel ciclo dell&rsquo;economia circolare&rdquo;.</p>
<p data-start="1241" data-end="1543">Per sostenere questo percorso, Biorepack ha introdotto uno strumento concreto rivolto sia ai cittadini sia alle imprese: il nuovo marchio organico Biorepack. Questo contrassegno &egrave; applicato sugli imballaggi in bioplastica compostabile certificati secondo lo standard EN 13432 e ha una duplice funzione.</p>
<p data-start="1545" data-end="1937">Da un lato, rende evidente quali prodotti contribuiscono al sistema di gestione dei rifiuti attraverso il pagamento dei contributi ambientali, destinati a finanziare le attivit&agrave; di raccolta, trasporto e riciclo svolte dalle amministrazioni locali. Dall&rsquo;altro, offre ai cittadini un&rsquo;indicazione immediata e chiara su dove conferire correttamente il rifiuto una volta terminato il suo utilizzo.</p>
<p data-start="1939" data-end="2229">&ldquo;Il marchio organico Biorepack serve proprio a indicare che quel materiale va nell&rsquo;organico&rdquo;, sottolinea il direttore generale. &ldquo;&Egrave; uno strumento fondamentale per migliorare ulteriormente i risultati gi&agrave; ottenuti e per accompagnare cittadini e imprese verso pratiche sempre pi&ugrave; sostenibili&rdquo;.</p>
<p data-start="2231" data-end="2537">L&rsquo;impegno del consorzio si inserisce in un contesto pi&ugrave; ampio, quello della transizione verso un modello di economia circolare, in cui ogni materiale viene valorizzato e reimmesso nel ciclo produttivo. In questo scenario, la corretta gestione degli imballaggi compostabili rappresenta un tassello cruciale.</p>
<p data-start="2539" data-end="2807" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, dunque, non &egrave; solo tecnologica o normativa, ma soprattutto culturale: diffondere consapevolezza e semplificare i comportamenti quotidiani, affinch&eacute; ogni gesto &mdash; anche il pi&ugrave; semplice, come buttare un sacchetto &mdash; contribuisca concretamente alla sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - tavola rotonda venerdi 10 aprile]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-tavola-rotonda-venerdi-10-aprile-102805</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:18:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Forum Ecosostenibilità di Telenord: chiusura lavori fra transizione ecologica, sfide globali, regole e filiere a confronto]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-chiusura-lavori-fra-transizione-ecologica-sfide-globali-regole-e-filiere-a-confronto-102795</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-chiusura-lavori-fra-transizione-ecologica-sfide-globali-regole-e-filiere-a-confronto-102795</guid>
			<description><![CDATA[La seconda e conclusiva giornata del II Forum Nazionale Ecosostenibilit&agrave;, organizzato da TN Events &amp; Media e trasmessa in diretta da Telenord, si &egrave; configurata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda e conclusiva giornata del <strong>II Forum Nazionale Ecosostenibilit&agrave;</strong>, organizzato da <em><strong>TN Events &amp; Media</strong></em> e trasmessa in diretta da <strong>Telenord</strong>, si &egrave; configurata come un momento centrale di approfondimento e confronto tra istituzioni, imprese, consorzi e operatori del settore, con l&rsquo;obiettivo di mettere a fuoco le principali sfide e opportunit&agrave; della transizione ecologica.</p>
<p>I lavori si sono aperti con una sessione dedicata al tema strategico delle terre rare e dei materiali critici, con particolare attenzione al recupero dai rifiuti e alla sicurezza degli approvvigionamenti, elemento chiave per l&rsquo;autonomia industriale europea. A seguire, il focus si &egrave; spostato sulle bonifiche ambientali, affrontando gli aspetti legati alla legalit&agrave;, alla sicurezza e alla tutela dell&rsquo;ambiente, attraverso il contributo di esperti istituzionali e giuridici. Si &egrave; poi approfondito il rapporto tra sicurezza, tecnologie e responsabilit&agrave;, evidenziando il ruolo dell&rsquo;innovazione nei processi ambientali. In questo contesto si inserisce anche un aggiornamento sul passaggio dalla direttiva SUPD al nuovo regolamento PPWR, analizzando criticit&agrave; e azioni necessarie per accompagnare il settore. I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda che riunisce i principali attori del sistema consortile e industriale, con l&rsquo;obiettivo di andare oltre il confronto e delineare una roadmap condivisa per il futuro, tra sviluppo sostenibile, innovazione e collaborazione pubblico-privato.</p>
<p><br /><strong>Sessione 6: Terre rare e materiali critici: recupero dai rifiuti e sicurezza degli approvvigionamenti.</strong></p>
<p><strong>Fabrizio Longoni,</strong> dg CdC RAEE - "La parte pi&ugrave; complessa dei RAEE &egrave; la raccolta di rifiuti elettronici. Italia molto ben organizzata, il livello del trattamento in Italia &egrave; alto ma si tratta di lavorazione complessa ad alta tecnologia: servono sviluppo e investimenti. Un'industria ha bisogno di materia prima e anche in questo caso la raccolta &egrave; la base per sviluppare impresa. Occorrono poi regole certe quanto al sistema sanzionatorio".</p>
<p><strong>Roberto Spera,</strong> dg Amiu - "Dipende da dove e come i RAE vengono intercettati, il fenomeno dell'abbandono &egrave; un problema, la gestione corretta diventa una risorsa sociale. Genova &egrave; un laboratorio: negli ultimi due anni abbiamo incrementato il servizio di raccolta RAE: dal servizio di ritiro al piano agli Ecovan, fino al centro del riuso di via Bologna. Gli oggetti vanno poi cercati anche nelle case, nei cassetti, tra cellulari e computer portatili, secondo la logica della 'miniera urbana'".</p>
<p><strong>Sessione 7: Le bonifiche ambientali tra legalit&agrave;, sicurezza e tutela dell&rsquo;ambiente.</strong></p>
<p><strong>Ten. col. Aldo Papotto, Sub Commissario Bonifiche</strong>: "Ci sono 36mila siti contaminati in Italia, il 2% della superficie nazionale &egrave; di siti contaminati. Di 17mila non sappiamo nulla, ne ignoriamo il contenuto. I siti di interesse nazionale cubano 144mila ettari. Questi dati danno la misura del lavoro da fare. Ci siamo trovati con problemi gravi legati alla presenza di amianto in discariche dove operare diventa difficilissimo. La sensibilit&agrave; italiana verso questo argomento &egrave; tuttavia alta: solo nell'ex corpo forestale ora assorbito dai carabinieri ci sono 8mila persone dedicate alla questione ambientale".</p>
<p><strong>Cinzia Pasquale, Presidente della Camera Forense Ambientale:</strong> "Le principali criticit&agrave; giuridiche legate alle bonifiche ambientali riguardano soprattutto il peso della burocrazia, che rappresenta un ostacolo rilevante per imprese e soggetti proponenti. Nonostante i tentativi di semplificazione da parte del legislatore, persistono difficolt&agrave; operative legate sia ai tempi normativi sia alle inefficienze dell&rsquo;apparato amministrativo, che andrebbe rafforzato per rendere pi&ugrave; efficace l&rsquo;azione della pubblica amministrazione. In questo contesto, digitalizzazione e intelligenza artificiale possono offrire un supporto importante anche nel sistema giuridico, ma non possono sostituire completamente l&rsquo;intervento umano. I dati prodotti richiedono infatti interpretazione e validazione, soprattutto in ambito giurisprudenziale. Il settore &egrave; quindi in evoluzione, ma resta ancora molto lavoro da fare.".</p>
<p><strong>Sessione 8: Sicurezza, tecnologie e responsabilit&agrave;</strong></p>
<p><strong>Silvia Paparella, general manager di Remtech</strong>: "Le nuove tecnologie stanno avendo un impatto significativo sul ciclo dei rifiuti, in un mercato nazionale dinamico e fortemente innovativo. Sono gi&agrave; disponibili numerose soluzioni utilizzate dalle imprese, soprattutto nel risanamento ambientale e nella riqualificazione, all&rsquo;interno di un settore che vale circa 92 miliardi di euro e conta oltre 1.500 operatori qualificati. Si tratta di aziende solide e orientate all&rsquo;innovazione, spesso impegnate nello sviluppo e nella brevettazione di nuove tecnologie. Per favorire ulteriori progressi &egrave; fondamentale investire nella diffusione della conoscenza, nella comunicazione, nel partenariato pubblico-privato e nella formazione, elemento chiave per sostenere la crescita del settore".</p>
<p><strong>Sessione 8.1: Aggiornamenti sul passaggio tra SUPD e PPWR: criticit&agrave; e azioni conseguenti</strong></p>
<p><strong>Antonello Ciotti, chairman PETCORE EUROPE</strong>: "Rappresentiamo l&rsquo;intera filiera del PET, includendo bottiglie, medicale e vaschette, con circa 160 membri tra cui grandi aziende internazionali. Il settore del riciclo &egrave; oggi in difficolt&agrave; a causa della direttiva SUPD, che dal 2025 impone il 25% di materiale riciclato nelle bottiglie. Questo materiale proviene per&ograve; soprattutto da Paesi extraeuropei, penalizzando i riciclatori europei. La crisi &egrave; dovuta sia all&rsquo;ampia disponibilit&agrave; di materiale estero a basso costo, sia agli elevati costi di raccolta in Europa, molto superiori rispetto a quelli di Paesi come Cina e India. Per questo Petcore Europe propone una moratoria di due anni, per favorire l&rsquo;uso di materiale riciclato europeo e introdurre regole pi&ugrave; eque sulle importazioni".</p>
<p><br /><strong>Tavola rotonda conclusiva: Oltre il convegno, la roadmap per il domani.</strong></p>
<p><strong>Fabio Costarella, Vice Direttore Generale CONA</strong>I: "Il grande tema &egrave; la competitivit&agrave; del sistema industriale europeo rispetto a quello mondiale, noi giochiamo una partita con regole diverse da quelle del resto del mondo, come nel riciclo delle plastiche. Dobbiamo fare in modo che sia competitivo l'acquisto del prodotto derivato, se oggi siamo i primi e rischiamo di essere vittime del nostro successo &egrave; perch&eacute; abbiamo saputo anticipare i tempi, ora ci troviamo a misurarci in un contesto squilibrato dove la filiera del riciclo diventa diseguale da uno Stato all'altro. Il ragionamento da fare &egrave; quindi su una visione complessiva. Bisogna cambiare ragionamento sulla visione dei risultati, tra quelli dei consorzi e quelli degli enti locali".</p>
<p><strong>Federico Fusari, Direttore Generale RICREA (acciaio):</strong> "L'acciaio viene sempre considerato fondamentale per infrastrutture, edilizia, automobile. In forma sottile diventa imballaggio, fino a spessore di 1,5 mm come una lamina. Ci occupiamo della raccolta di questo tipo di imballaggi e abbiamo stabilito un rapporto con tutti i protagonisti della filiera e ormai da 4 anni abbiamo superato l'obiettivo europeo dell'80% ma il cammino non si ferma qui. Tra le sfide immediate, il miglioramento della qualit&agrave; della raccolta e l'attenzione al cosiddetto 'multimateriale leggero'. L'attenzione alla qualit&agrave; della raccolta &egrave; il presupposto per la qualit&agrave; dell'elaborazione del materiale successivo. Il miglioramento delle tecnologie di selezione genera una maggiore efficienza del sistema".</p>
<p><strong>Riccardo Piunti, Presidente CONOU (olio)</strong>: "Il registro elettronico sar&agrave; un grande risparmio di energie per trattare i dati necessari. Ci sono per&ograve; molte realt&agrave; in Italia che non sono ufficiali e quindi un sistema trasparente che traccia tutto rischia di mettere in difficolt&agrave; per esempio il meccanico o colui che cambia l'olio alle auto di famiglia. Abbiamo trovato di recente tre fusti d'olio abbandonati sulla strada, quasi un segnale in arrivo da un mondo grigio che ci dice 'se non venite a ritirare...'. Ora il sistema ha tutte le caratteristiche per funzionare bene, ma ci possiamo trovare a fare i conti con situazioni difficili da controllare, con il rischio di sversamento non gestibile. Noi abbiamo reso gratuito e semplice il ritiro, perch&eacute; l'alternativa al ritiro &egrave; che il materiale finisca nella terra o in un fiume".</p>
<p><strong>Giovanni Bellomi, Direttore Generale COREPLA</strong>: "Dobbiamo tenere presente cosa voglia dire imballaggio in plastica, una definizione che racchiude un sistema complesso. Le nuove normative europee, in vigore dal 2026 (con possibili slittamenti al 2027), porteranno il settore del riciclo ad affrontare nuove sfide ma anche opportunit&agrave;. I cambiamenti riguarderanno soprattutto gli obiettivi e le capacit&agrave; di riciclo, oltre all&rsquo;uso delle materie prime seconde. Questo avviene in un contesto complesso, segnato da una crisi del riciclo a livello europeo che sta mettendo in difficolt&agrave; diversi impianti, anche in Italia. Per affrontare la situazione sar&agrave; fondamentale un impegno coordinato a livello europeo e nazionale, volto a creare un mercato solido e sostenibile per le materie prime seconde, garantendo prospettive di sviluppo nel lungo periodo".</p>
<p><strong>Antonello Ciotti, Chairman PETCORE Europe</strong>: "La direttiva all'orizzonte introduce nuove regole e ci saranno da gestire problematiche molto importanti. Alcuni polimeri non hanno la capacit&agrave; di essere ridotti meccanicamente, come il film che protegge il Parmigiano Reggiano, e qui si apre una prateria. Inoltre l&rsquo;obbligo di contenere una quota minima di materiale riciclato nelle bottiglie rischia di non sostenere adeguatamente la filiera europea. Il problema si inserisce in un contesto pi&ugrave; ampio, in cui i rifiuti stanno diventando una risorsa strategica, ma con forti squilibri a livello globale. I costi di raccolta in Europa restano infatti molto elevati, mentre in altri Paesi sono significativamente pi&ugrave; bassi, creando un divario competitivo difficile da colmare anche con tecnologie avanzate".</p>
<p><strong>Carmine Pagnozzi, Direttore Generale BIOREPACK</strong>: "La nuova normativa introduce l'obbligo di annoverare tra gli imballaggi anche le capsule per caff&egrave; e la plastica compostabile, che finir&agrave; nella nostra competenza. Biorepack &egrave; il primo consorzio europeo per riciclo della plastica compostabile, c'&egrave; un mercato con potenzialit&agrave; e sfide anche critiche, rispetto al mercato dei materiali. C'&egrave; un'innovazione tecnologica che porta novit&agrave;, come un materiale che a fine vita &egrave; compostabile. L'obiettivo &egrave; un riciclo coerente con il ciclo precedente, recuperando inoltre prodotti a suo tempo banditi dalla plastica, riportando il cittadino nel ruolo di protagonista del corretto conferimento di un rifiuto a fine vita".</p>
<p>A trarre le conclusioni, <strong>Matteo Campora</strong>, consigliere delegato citt&agrave; metropolitana: "Capita raramente di vedere tutti i consorzi insieme, per un confronto sulle buone pratiche. Ho ascoltato molti interventi interessanti, dalle prospettive occupazionali ai metodi di coinvolgimento dei cittadini. Occorre fare in modo che ci sia pi&ugrave; uniformit&agrave; operativa fra tutte le regioni". Ci si potr&agrave; in futuro occupare delle conseguenze del Decreto Ronchi, poi sostituito dal testo unico. Lo stesso Ronchi potr&agrave; raccontare questi trent'anni. Si potr&agrave; poi parlare delle prospettive future del riciclo della plastica".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 9 venerdi 10 aprile]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-9-venerdi-10-aprile-102792</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:18:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Discariche abusive. Papotto: "Bonificati 81 siti, ora sfida Terra dei Fuochi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-discariche-abusive-papotto-bonificati-81-siti-ora-sfida-terra-dei-fuochi-102791</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-discariche-abusive-papotto-bonificati-81-siti-ora-sfida-terra-dei-fuochi-102791</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia chiude una lunga e costosa procedura di infrazione europea sulle discariche abusive: bonificati o messi in sicurezza 81 siti, con un risparmio significativo sulle...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia chiude una lunga e costosa procedura di infrazione europea sulle discariche abusive: bonificati o messi in sicurezza 81 siti, con un risparmio significativo sulle sanzioni. Ora l&rsquo;attenzione si sposta su nuovi dossier ambientali strategici, a partire dalla Terra dei Fuochi.</p>
<p><strong>Intervento</strong> &ndash; Dal 2017 l&rsquo;Arma dei Carabinieri &egrave; stata impegnata in un&rsquo;operazione complessa di risanamento ambientale, coordinando le attivit&agrave; di bonifica in collaborazione con enti locali e istituzioni. Un lavoro che ha riguardato discariche abusive inserite nella procedura di infrazione europea.</p>
<p><strong>Risultati</strong> &ndash; &ldquo;Sono 81 i siti bonificati o messi in sicurezza&rdquo;, spiega il sub commissario Aldo Papotto. A dicembre 2025 &egrave; stato completato anche l&rsquo;ultimo intervento, con l&rsquo;invio della documentazione a Bruxelles per la chiusura definitiva del procedimento.</p>
<p><strong>Sanzioni </strong>&ndash; La procedura &egrave; costata al Paese oltre 300 milioni di euro. Le penalit&agrave; prevedevano 200 mila euro a semestre per ogni sito con rifiuti urbani e fino a 400 mila euro per quelli con rifiuti speciali. La chiusura rappresenta quindi anche un importante risultato economico.</p>
<p><strong>Iter UE &ndash; </strong>Restano ora gli ultimi passaggi formali: &ldquo;Stiamo attendendo gli ultimi quattro fascicoli da Bruxelles&rdquo;, precisa Papotto. Ma la procedura pu&ograve; considerarsi sostanzialmente conclusa, segnando un punto di svolta nella gestione delle criticit&agrave; ambientali.</p>
<p><strong>Nuovi fronti </strong>&ndash; Parallelamente, il Commissario unico alle bonifiche &egrave; impegnato su altri dossier complessi, tra cui la situazione di Malagrotta, la pi&ugrave; grande discarica d&rsquo;Europa con i suoi 167 ettari, ancora oggetto di attenzione a livello europeo.</p>
<p><strong>Terra dei Fuochi &ndash; </strong>Da marzo 2025 si &egrave; aperto un nuovo capitolo: l&rsquo;intervento nella Terra dei Fuochi, definito &ldquo;una sfida importantissima per il Paese&rdquo;. Un&rsquo;area simbolo delle emergenze ambientali italiane, dove si concentrano ora gli sforzi operativi.</p>
<p><strong>Prospettive </strong>&ndash; Dopo anni di interventi, il sistema italiano punta a consolidare i risultati e prevenire nuove criticit&agrave;, rafforzando controlli e capacit&agrave; di intervento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 8 venerdi 10 aprile]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-8-venerdi-10-aprile-102790</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-8-venerdi-10-aprile-102790</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:00:17 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Riciclo plastica, nuove regole UE. Bellomi: “Sfide e opportunità per il sistema nei prossimi anni”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-riciclo-plastica-nuove-regole-ue-bellomi-sfide-e-opportunita-per-il-sistema-nei-prossimi-anni-102786</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-riciclo-plastica-nuove-regole-ue-bellomi-sfide-e-opportunita-per-il-sistema-nei-prossimi-anni-102786</guid>
			<description><![CDATA[Il settore del riciclo della plastica si prepara a una fase di cambiamento con l&rsquo;arrivo delle nuove normative europee previste tra il 2026 e il 2027. Un passaggio che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore del riciclo della plastica si prepara a una fase di cambiamento con l&rsquo;arrivo delle nuove normative europee previste tra il 2026 e il 2027. Un passaggio che porter&agrave; nuove sfide operative, ma anche opportunit&agrave; di sviluppo per l&rsquo;intera filiera.</p>
<p><strong>Normative</strong> &ndash; Le nuove regole, inizialmente previste per agosto 2026 e in possibile slittamento a gennaio 2027, imporranno standard pi&ugrave; stringenti su riciclo e utilizzo delle materie prime seconde. Un&rsquo;evoluzione che richieder&agrave; adeguamenti da parte di imprese e operatori.</p>
<p><strong>Scenario</strong> &ndash; &ldquo;Il sistema si trova di fronte a nuove sfide e opportunit&agrave;&rdquo;, sottolinea Giovanni Bellomi, direttore generale Corepla. Il contesto attuale, per&ograve;, non &egrave; semplice: il settore del riciclo sta attraversando una fase critica a livello europeo, con ripercussioni anche in Italia.</p>
<p><strong>Criticit&agrave; &ndash; </strong>La crisi del comparto si riflette su impianti e operatori, chiamati a confrontarsi con costi elevati e mercati instabili. Le difficolt&agrave; riguardano soprattutto la capacit&agrave; di riciclo e la sostenibilit&agrave; economica dei processi.</p>
<p><strong>Obiettivi </strong>&ndash; Le nuove normative puntano ad aumentare gli indici di riciclo e a incentivare l&rsquo;uso di materiali riciclati nei cicli produttivi. Un passo fondamentale per rafforzare l&rsquo;economia circolare, ma che necessita di condizioni favorevoli.</p>
<p><strong>Mercato </strong>&ndash; Uno dei nodi principali &egrave; la creazione di un mercato solido per le materie prime seconde. &ldquo;Serve uno sforzo a livello europeo e nazionale per creare il mercato giusto&rdquo;, evidenzia Bellomi, indicando la necessit&agrave; di sbocchi stabili e sostenibili nel tempo.</p>
<p><strong>Prospettive</strong> &ndash; Il futuro del settore dipender&agrave; dalla capacit&agrave; di coniugare obiettivi ambientali e sostenibilit&agrave; economica. Senza un equilibrio tra regole e mercato, il rischio &egrave; rallentare il percorso intrapreso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 7 venerdi 10 aprile]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-7-venerdi-10-aprile-102784</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-7-venerdi-10-aprile-102784</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:12:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Paparella:"Tecnologie in crescita: un mercato da 92 miliardi traina il settore ambientale"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-paparella-tecnologie-in-crescita-un-mercato-da-92-miliardi-traina-il-settore-ambientale-102785</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il settore delle tecnologie applicate al ciclo dei rifiuti sta vivendo una fase di forte espansione in Italia. Innovazione, investimenti e competenze stanno trasformando un...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore delle tecnologie applicate al ciclo dei rifiuti sta vivendo una fase di forte espansione in Italia. Innovazione, investimenti e competenze stanno trasformando un comparto strategico, con un valore complessivo che raggiunge i 92 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Mercato &ndash; </strong>&ldquo;&Egrave; un mercato estremamente vivace e innovativo&rdquo;, spiega Silvia Paparella, general manager di RemTech. Le imprese dispongono oggi di un&rsquo;ampia gamma di tecnologie gi&agrave; disponibili, utilizzate in particolare nei processi di risanamento ambientale e riqualificazione dei territori.</p>
<p><strong>Operatori &ndash; </strong>Il settore si distingue anche per la solidit&agrave; degli attori coinvolti: sono circa 1.588 gli operatori iscritti alla categoria 9 dell&rsquo;Albo nazionale gestori ambientali. Si tratta di aziende strutturate, capaci di investire in ricerca e sviluppo, spesso protagoniste di brevetti e soluzioni avanzate.</p>
<p><strong>Innovazione </strong>&ndash; Le tecnologie rappresentano un elemento chiave per migliorare l&rsquo;efficienza del ciclo dei rifiuti, ridurre l&rsquo;impatto ambientale e favorire il recupero di risorse. Dalla gestione dei siti contaminati ai processi di bonifica, l&rsquo;innovazione sta ridefinendo standard e prestazioni.</p>
<p><strong>Criticit&agrave; &ndash; </strong>Nonostante il dinamismo, resta la necessit&agrave; di diffondere maggiormente la conoscenza delle soluzioni disponibili. &ldquo;Dobbiamo lavorare in termini di conoscenza e informazione&rdquo;, sottolinea Paparella, evidenziando come molte tecnologie non siano ancora pienamente valorizzate.</p>
<p><strong>Collaborazione </strong>&ndash; Fondamentale anche il rafforzamento dei partenariati tra pubblico e privato. La cooperazione tra istituzioni e imprese pu&ograve; accelerare l&rsquo;adozione di soluzioni innovative e rendere pi&ugrave; efficiente l&rsquo;intero sistema.</p>
<p><strong>Formazione </strong>&ndash; Un altro pilastro &egrave; la formazione: sviluppare competenze specifiche &egrave; essenziale per sostenere la crescita del settore e accompagnare la transizione verso modelli pi&ugrave; sostenibili.</p>
<p><strong>Prospettive </strong>&ndash; Il futuro del ciclo dei rifiuti passa quindi dall&rsquo;innovazione tecnologica, ma anche dalla capacit&agrave; di fare sistema e diffondere cultura ambientale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Riciclo PET. Ciotti: “Servono regole uguali e stop temporaneo alle importazioni”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-riciclo-pet-ciotti-servono-regole-uguali-e-stop-temporaneo-alle-importazioni-102781</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il settore europeo del riciclo della plastica &egrave; a un bivio: tra obiettivi ambientali ambiziosi e una concorrenza globale sempre pi&ugrave; aggressiva, i riciclatori...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore europeo del riciclo della plastica &egrave; a un bivio: tra obiettivi ambientali ambiziosi e una concorrenza globale sempre pi&ugrave; aggressiva, i riciclatori chiedono interventi urgenti per restare competitivi. &Egrave; il messaggio lanciato da Antonello Ciotti, chairman di Petcore Europe, durante un confronto sul futuro della filiera del PET.</p>
<p><strong>Filiera PET &ndash; </strong>Petcore Europe rappresenta l&rsquo;intera catena del PET, un materiale che non riguarda solo le bottiglie ma anche packaging alimentare e applicazioni medicali. Con oltre 160 membri, tra cui grandi multinazionali, l&rsquo;associazione &egrave; un punto di riferimento per il settore a livello europeo.</p>
<p><strong>Normativa UE </strong>&ndash; Al centro del dibattito c&rsquo;&egrave; la direttiva europea sulla plastica monouso (SUPD), che impone dal 2025 una quota minima del 25% di plastica riciclata nelle bottiglie. Una misura pensata per incentivare l&rsquo;economia circolare, ma che sta mostrando alcune criticit&agrave; applicative.</p>
<p><strong>Criticit&agrave; </strong>&ndash; &ldquo;Il contenuto riciclato proviene sempre pi&ugrave; da Paesi extra europei&rdquo;, evidenzia Ciotti. Questo fenomeno sta mettendo in difficolt&agrave; i riciclatori europei, che si trovano a competere con realt&agrave; dove i costi di raccolta e lavorazione sono nettamente inferiori.</p>
<p><strong>Costi &ndash; </strong>In Europa, il costo medio di raccolta dei rifiuti pu&ograve; arrivare a 400-500 euro a tonnellata, mentre in altri Paesi &egrave; fino a dieci volte pi&ugrave; basso. Un divario che non pu&ograve; essere compensato solo con tecnologia e innovazione.</p>
<p><strong>Proposte &ndash; </strong>Per riequilibrare il sistema, Petcore Europe propone una moratoria temporanea di due anni, durante la quale privilegiare l&rsquo;utilizzo di materiale riciclato proveniente dall&rsquo;Europa. L&rsquo;obiettivo &egrave; creare condizioni di concorrenza pi&ugrave; eque e garantire standard qualitativi uniformi.</p>
<p><strong>Prospettive &ndash; </strong>Il tema, sottolinea Ciotti, &egrave; strategico: &ldquo;Se i rifiuti diventano il nuovo petrolio, &egrave; necessario che il sistema europeo sia messo nelle condizioni di funzionare&rdquo;. La sfida ora &egrave; trovare un equilibrio tra sostenibilit&agrave; ambientale e sostenibilit&agrave; economica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 7]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-7-102773</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-7-102773</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:36:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Napoli, gestione rifiuti, Ruggiero (ASIA): "La città richiede un sistema integrato e soluzioni sempre più intelligenti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-napoli-gestione-rifiuti-ruggiero-asia-la-citta-richiede-un-sistema-integrato-e-soluzioni-sempre-piu-intelligenti-102772</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[In una citt&agrave; complessa e in continua trasformazione come Napoli, la gestione dei rifiuti e dell&rsquo;igiene urbana si confronta ogni giorno con nuove sfide, tra sviluppo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="250" data-end="464">In una citt&agrave; complessa e in continua trasformazione come Napoli, la gestione dei rifiuti e dell&rsquo;igiene urbana si confronta ogni giorno con nuove sfide, tra sviluppo economico e innovazione tecnologica.</p>
<p data-start="466" data-end="861"><strong data-start="466" data-end="486">Complesso urbano</strong> &ndash; Napoli &egrave; oggi un ecosistema dinamico, in cui convivono turismo, attivit&agrave; commerciali, industria, universit&agrave; e ricerca. Questa ricchezza, per&ograve;, aumenta anche il livello di complessit&agrave; nella gestione dei servizi pubblici.<br data-start="708" data-end="711" />&ldquo;Il sistema di gestione integrato diventa la vera sfida&rdquo;, spiega l&rsquo;amministratore unico di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ASIA Napoli</span></span>, Ruggiero Domenico.</p>
<p data-start="863" data-end="1164"><strong data-start="863" data-end="874">Servizi</strong> &ndash; L&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;azienda spazia dall&rsquo;igiene urbana al decoro della citt&agrave;, fino alla raccolta differenziata e al corretto recupero dei materiali. Un lavoro che, preso singolarmente, appare semplice, ma che nel contesto urbano diventa articolato per via delle numerose variabili in gioco.</p>
<p data-start="1166" data-end="1404"><strong data-start="1166" data-end="1182">Integrazione</strong> &ndash; La chiave del futuro &egrave; l&rsquo;integrazione tra diversi settori. ASIA punta a mantenere un dialogo costante con ricerca, industria e innovazione, creando connessioni tra questi mondi per migliorare l&rsquo;efficienza dei servizi.</p>
<p data-start="1406" data-end="1678"><strong data-start="1406" data-end="1421">Innovazione</strong> &ndash; L&rsquo;introduzione di strumenti tecnologici avanzati, come l&rsquo;intelligenza artificiale, rappresenta uno dei principali assi di sviluppo. L&rsquo;obiettivo &egrave; rendere il sistema sempre pi&ugrave; predittivo, capace di anticipare criticit&agrave; e intervenire in modo tempestivo.</p>
<p data-start="1680" data-end="1970"><strong data-start="1680" data-end="1694">Efficienza</strong> &ndash; L&rsquo;idea &egrave; quella di passare da una gestione reattiva a una gestione programmata e anticipata degli eventi. &ldquo;Far s&igrave; che le attivit&agrave; avvengano in modo fluido nella citt&agrave;&rdquo;, sottolinea Ruggiero, evidenziando l&rsquo;importanza di un sistema capace di adattarsi alle esigenze urbane.</p>
<p data-start="1972" data-end="2257"><strong data-start="1972" data-end="1986">Equilibrio</strong> &ndash; Il ruolo di ASIA &egrave; quello di fungere da punto di equilibrio tra i diversi fattori in gioco. Tenere insieme le esigenze dei cittadini, le dinamiche economiche e le innovazioni tecnologiche &egrave; considerato essenziale per garantire un servizio pi&ugrave; efficace e sostenibile.</p>
<p data-start="2259" data-end="2496"><strong data-start="2259" data-end="2274">Prospettive</strong> &ndash; Guardare al futuro significa costruire un modello di gestione integrata sempre pi&ugrave; avanzato, in grado di migliorare la qualit&agrave; della vita urbana e rispondere alle sfide di una citt&agrave; in continua evoluzione come Napoli.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Genova supera il 53% di differenziata. Spera (Amiu): “Serve un cambio culturale per crescere ancora”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-genova-supera-il-53-di-differenziata-spera-amiu-serve-un-cambio-culturale-per-crescere-ancora-102771</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-genova-supera-il-53-di-differenziata-spera-amiu-serve-un-cambio-culturale-per-crescere-ancora-102771</guid>
			<description><![CDATA[La raccolta differenziata a Genova ha superato il 53%, ma per fare un ulteriore passo avanti serve un cambiamento culturale diffuso e una maggiore partecipazione dei...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="241" data-end="430">La raccolta differenziata a Genova ha superato il 53%, ma per fare un ulteriore passo avanti serve un cambiamento culturale diffuso e una maggiore partecipazione dei cittadini.</p>
<p data-start="432" data-end="766"><strong data-start="432" data-end="445">Risultati</strong> &ndash; Il capoluogo ligure ha oltrepassato la soglia del 50%, raggiungendo il 53% di raccolta differenziata. Un traguardo significativo che segna una crescita importante negli ultimi anni. &ldquo;Il balzo &egrave; stato importante, ma non basta&rdquo;, sottolinea il direttore generale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">AMIU Genova</span></span>, Roberto Spera.</p>
<p data-start="768" data-end="1056"><strong data-start="768" data-end="781">Strategie</strong> &ndash; Per consolidare e migliorare i risultati, l&rsquo;azienda punta su una forte campagna di comunicazione, sviluppata insieme al Comune e al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">CONAI</span></span>. L&rsquo;obiettivo &egrave; coinvolgere attivamente i cittadini e diffondere il concetto di rifiuto come risorsa.</p>
<p data-start="1058" data-end="1409"><strong data-start="1058" data-end="1076">Coinvolgimento</strong> &ndash; La differenziata viene definita come un &ldquo;gioco di squadra&rdquo;. In programma incontri periodici con municipi e associazioni, per rafforzare il dialogo con il territorio e promuovere comportamenti virtuosi. &ldquo;Contiamo di coinvolgere tutti i cittadini&rdquo;, evidenzia Spera, sottolineando il ruolo centrale della partecipazione collettiva.</p>
<p data-start="1411" data-end="1747"><strong data-start="1411" data-end="1422">Cultura</strong> &ndash; Il limite principale resta di natura culturale. &ldquo;Il miglior rifiuto &egrave; quello che non si produce&rdquo;, ricorda Spera, indicando la necessit&agrave; di ridurre i consumi e migliorare la gestione dei rifiuti esistenti. La corretta separazione resta uno strumento fondamentale anche per contenere i costi e migliorare il decoro urbano.</p>
<p data-start="1749" data-end="2078"><strong data-start="1749" data-end="1763">Fine ciclo</strong> &ndash; Un altro tema centrale &egrave; quello della gestione finale dei rifiuti. Il dibattito &egrave; aperto non solo in Liguria, ma anche in altre regioni. La necessit&agrave; di impianti adeguati &egrave; sempre pi&ugrave; evidente. &ldquo;&Egrave; inevitabile che qualcosa vada fatto&rdquo;, osserva Spera, evidenziando l&rsquo;importanza di una pianificazione strutturata.</p>
<p data-start="2080" data-end="2335"><strong data-start="2080" data-end="2095">Prospettive</strong> &ndash; Nei prossimi mesi si delineeranno le scelte strategiche per la gestione del ciclo dei rifiuti. AMIU Genova intende giocare un ruolo attivo in questo percorso, contribuendo allo sviluppo di soluzioni efficaci e sostenibili per la citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Organico e biometano, Massone (Re2sources): “Italia può diventare leader, serve una filiera evoluta”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-organico-e-biometano-massone-re2sources-italia-puo-diventare-leader-serve-una-filiera-evoluta-102770</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-organico-e-biometano-massone-re2sources-italia-puo-diventare-leader-serve-una-filiera-evoluta-102770</guid>
			<description><![CDATA[Il trattamento della frazione organica dei rifiuti sta diventando uno dei pilastri della transizione energetica, con il biometano e il recupero dei sottoprodotti al centro di un...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="238" data-end="457">Il trattamento della frazione organica dei rifiuti sta diventando uno dei pilastri della transizione energetica, con il biometano e il recupero dei sottoprodotti al centro di un sistema in forte evoluzione.</p>
<p data-start="459" data-end="933"><strong data-start="459" data-end="473">Evoluzione</strong> &ndash; Il settore dell&rsquo;organico ha conosciuto un cambiamento profondo nel tempo. Dai primi impianti di compostaggio degli anni &rsquo;70 e &rsquo;80, che richiedevano un elevato consumo energetico, si &egrave; passati a modelli pi&ugrave; avanzati. &ldquo;Oggi la produzione di biometano da rifiuti &egrave; di particolare interesse&rdquo;, spiega Alessandro Massone, CEO di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Re2sources</span></span>, evidenziando come la frazione organica dei rifiuti urbani rappresenti una risorsa strategica.</p>
<p data-start="935" data-end="1216"><strong data-start="935" data-end="946">Energia</strong> &ndash; La produzione di biometano da rifiuti consente all&rsquo;Italia di puntare sull&rsquo;autosufficienza energetica. Secondo Massone, il potenziale potrebbe arrivare fino a un miliardo di metri cubi, rafforzando il ruolo del Paese nella produzione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p data-start="1218" data-end="1588"><strong data-start="1218" data-end="1232">Territorio</strong> &ndash; Anche la Liguria presenta margini di sviluppo significativi. La gestione dell&rsquo;organico richiede attenzione e organizzazione, soprattutto in un territorio ad alta vocazione turistica. &ldquo;L&rsquo;organico pu&ograve; generare odori se mal gestito&rdquo;, osserva Massone, ma allo stesso tempo pu&ograve; diventare una risorsa per produrre energia in un sistema quasi di autoconsumo.</p>
<p data-start="1590" data-end="1889"><strong data-start="1590" data-end="1601">Compost</strong> &ndash; Tra gli aspetti meno conosciuti vi &egrave; il compost, il residuo solido derivante dal trattamento dell&rsquo;organico. Questo materiale viene utilizzato come fertilizzante e rappresenta una valida alternativa in un contesto di crisi dei fertilizzanti tradizionali, con prezzi in forte crescita.</p>
<p data-start="1891" data-end="2197"><strong data-start="1891" data-end="1898">CO2</strong> &ndash; Un altro elemento chiave &egrave; la possibilit&agrave; di catturare la CO2 prodotta dagli impianti. &ldquo;La possibilit&agrave; di sequestrare la CO2 renderebbe gli impianti super virtuosi&rdquo;, sottolinea Massone, aprendo la strada a sistemi con impronta di carbonio negativa e un impatto ambientale ulteriormente ridotto.</p>
<p data-start="2199" data-end="2481"><strong data-start="2199" data-end="2214">Prospettive</strong> &ndash; Il settore dell&rsquo;organico si configura quindi come un ambito strategico per l&rsquo;economia circolare, in grado di generare energia, ridurre le emissioni e valorizzare i rifiuti come risorsa. Un modello che potrebbe diventare un punto di riferimento a livello europeo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Ecosostenibilità di Telenord: da rifiuti a risorse, la sfida dell’economia circolare al centro della seconda giornata di lavori]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-da-rifiuti-a-risorse-la-sfida-dell-economia-circolare-al-centro-della-prima-giornata-di-lavori-102769</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-da-rifiuti-a-risorse-la-sfida-dell-economia-circolare-al-centro-della-prima-giornata-di-lavori-102769</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; chiusa la prima giornata del II Forum Nazionale sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;, organizzato da TN Events &amp; Media all&rsquo;Excelsior Palace di Rapallo e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="136" data-end="570">Si &egrave; chiusa la prima giornata del <strong>II Forum Nazionale sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;</strong>, organizzato da TN Events &amp; Media all&rsquo;Excelsior Palace di Rapallo e trasmesso in diretta su Telenord, ha riunito istituzioni, imprese e operatori del settore per rafforzare il dialogo sulla transizione ecologica. Al centro dell&rsquo;evento, la promozione di modelli sostenibili, l&rsquo;aggiornamento normativo e il ruolo della collaborazione pubblico-privata nello sviluppo dell&rsquo;economia circolare.</p>
<p data-start="572" data-end="1010">Ad aprire i lavori &egrave; stato <strong data-start="609" data-end="650">Massimiliano Monti (Editore TELENORD)</strong>: "&Egrave; un grande piacere aprire la seconda edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Ecosostenibilit&agrave;. Oggi la sostenibilit&agrave; non &egrave; pi&ugrave; un obiettivo lontano, ma una responsabilit&agrave; immediata. Il tema dei rifiuti &egrave; centrale: dobbiamo cambiare approccio, da scarti a risorse. Nelle prossime ore ascolteremo esperienze concrete e metteremo a confronto modelli e soluzioni".</p>
<p data-start="1012" data-end="1331">L&rsquo;assessore <strong data-start="1024" data-end="1089">Alessio Piana (Assessore Sviluppo Economico, Regione Liguria)</strong> ha dichiarato: "Questo Forum &egrave; un&rsquo;occasione di confronto tra tutti gli attori della transizione ecologica. L&rsquo;economia circolare &egrave; una leva di sviluppo, e come Regione Liguria sosteniamo le imprese, anche con nuovi fondi e misure dedicate".</p>
<p data-start="1333" data-end="1761">Il ministro <strong data-start="1345" data-end="1427">Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica)</strong> ha sottolineato: "Transizione energetica, sostenibilit&agrave; ed economia circolare caratterizzeranno i prossimi decenni. La transizione verde richiede un confronto serio tra istituzioni, imprese e cittadini. Con il PNRR investiamo in riciclo di plastica, RAEE, carta, cartone e tessile, e l&rsquo;Italia &egrave; tra i Paesi pi&ugrave; avanzati in Europa".</p>
<p data-start="1763" data-end="1950"><strong data-start="1763" data-end="1784">Giovanni Stagnaro, in rappresentanza della Citt&agrave; Metropolitana, </strong>ha aggiunto: "Ecosostenibilit&agrave; non &egrave; costo ma valore aggiunto per i cittadini. Il Tigullio pu&ograve; diventare un punto di riferimento nazionale per l&rsquo;ecosostenibilit&agrave;".</p>
<h3 data-section-id="11j4cwj" data-start="1952" data-end="1996">Prima sessione: raccolta differenziata</h3>
<p data-start="1998" data-end="2284"><strong data-start="1998" data-end="2052">Annamaria Barrile (Direttore Generale, Utilitalia)</strong> ha detto: "La gestione dei rifiuti urbani misura la capacit&agrave; dei comuni di guardare al futuro. Molto &egrave; stato fatto, ma resta il problema di ci&ograve; che non si pu&ograve; riciclare. Occorre creare un circolo virtuoso che generi occupazione".</p>
<p data-start="2286" data-end="2471"><strong data-start="2286" data-end="2343">Domenico Ruggiero (Amministratore Unico, ASIA Napoli)</strong> ha ricordato: "A Napoli, durante il turismo pasquale, la citt&agrave; &egrave; rimasta pulita. Dobbiamo sempre aumentare la differenziata".</p>
<p data-start="2473" data-end="2688"><strong data-start="2473" data-end="2518">Giuseppe Todaro (Presidente, RAP Palermo)</strong> ha aggiunto: "A Palermo, in un anno, met&agrave; citt&agrave; ha visto ampliata la raccolta differenziata. Serve ancora un passaggio culturale, ma i cittadini notano i cambiamenti".</p>
<p data-start="2690" data-end="2920"><strong data-start="2690" data-end="2749">Antonello Antonicelli (Direttore Generale, AMIU Puglia)</strong> ha sintetizzato: "L&rsquo;economia circolare va immaginata a gradini: utenti, gestori e impiantistica. Noi acceleriamo la raccolta porta a porta e controlliamo i cassonetti".</p>
<p data-start="2922" data-end="3070"><strong data-start="2922" data-end="2960">Bruno Manzi (Presidente, AMA Roma)</strong> ha sottolineato: "Roma &egrave; complessa da gestire, servono conoscenza puntuale e uso efficiente delle risorse".</p>
<p data-start="3072" data-end="3244"><strong data-start="3072" data-end="3123">Roberto Spera (Direttore Generale, AMIU Genova)</strong> ha evidenziato: "Il vero nodo &egrave; il cambiamento culturale. La differenziata funziona se c&rsquo;&egrave; consapevolezza collettiva".</p>
<p data-start="3246" data-end="3444"><strong data-start="3246" data-end="3298">Filippo Agazzi (Amministratore Delegato, APRICA)</strong>: "La comunicazione e il coinvolgimento dei cittadini sono fondamentali. Serve stabilit&agrave; anche attraverso strumenti come l&rsquo;azionariato diffuso".</p>
<p data-start="3446" data-end="3641"><strong data-start="3446" data-end="3508">Eugenio Bertolini (Amministratore Delegato, IREN AMBIENTE)</strong> ha concluso: "Oltre alla quantit&agrave;, serve attenzione alla qualit&agrave; dei materiali per dati affidabili, in particolare sull&rsquo;organico".</p>
<h3 data-section-id="qekndl" data-start="3643" data-end="3686">Seconda sessione: modelli di gestione</h3>
<p data-start="3688" data-end="3873"><strong data-start="3688" data-end="3744">Luca Piatto (Direttore rapporti territoriali, CONAI)</strong>: "Territori diversi richiedono approcci diversi. L&rsquo;imballaggio &egrave; spesso trascurato, ma tre su quattro oggi vengono riciclati".</p>
<p data-start="3875" data-end="4044"><strong data-start="3875" data-end="3919">Roberto Di Molfetta (Direttore, COMIECO)</strong>: "Abbiamo fatto progressi nel riciclo, ma resta la qualit&agrave; della raccolta. Industrie e imprese collaborano sempre di pi&ugrave;".</p>
<p data-start="4046" data-end="4227"><strong data-start="4046" data-end="4125">Roccandrea Iascone (Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne, RICREA)</strong>: "Separare acciaio, plastica e vetro &egrave; essenziale. L&rsquo;86% del materiale riciclato torna al consumo".</p>
<p data-start="4229" data-end="4382"><strong data-start="4229" data-end="4268">Riccardo Piunti (Presidente, CONOU)</strong>: "Ricicliamo il 98% degli oli usati grazie al contributo delle aziende, seguendo standard di qualit&agrave; rigorosi".</p>
<p data-start="4384" data-end="4568"><strong data-start="4384" data-end="4445">Antonio Protopapa (Direttore Gestione Operativa, COREPLA)</strong> ha evidenziato: "Lo sport aiuta a far capire come differenziare. Una raccolta fatta bene agevola il riciclo di qualit&agrave;".</p>
<p data-start="4570" data-end="4779"><strong data-start="4570" data-end="4639">Gennaro Galdo (Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa, CIAL)</strong>: "Abbiamo 200 punti di raccolta per capsule di caff&egrave; e trasformiamo la polvere in compost per riso. Crescere nel riciclo &egrave; fondamentale".</p>
<p data-start="4781" data-end="4960"><strong data-start="4781" data-end="4830">Roberto Saettone (Direttore Generale, COREVE)</strong>: "Oggi i cittadini credono nella differenziata. Il salto culturale c&rsquo;&egrave; stato, ma serve formazione continua, anche per turisti".</p>
<h3 data-section-id="1jlru08" data-start="4962" data-end="5001">Terza sessione: cultura del riuso</h3>
<p data-start="5003" data-end="5177"><strong data-start="5003" data-end="5052">Enrico Denevi (Presidente, ADICONSUM Liguria)</strong>: "Promuoviamo centri di riuso per elettrodomestici, mobili e abbigliamento. Serve massima collaborazione con i cittadini".</p>
<p data-start="5179" data-end="5363"><strong data-start="5179" data-end="5255">Simona Ferro (Vicepresidente con delega ai consumatori, Regione Liguria)</strong>: "Le associazioni sono interlocutrici fondamentali per le istituzioni e organizzano laboratori di riuso".</p>
<p data-start="5365" data-end="5566"><strong data-start="5365" data-end="5478">Giacomo Raul Giampedrone (Assessore Protezione Civile, Infrastrutture, Edilizia Ospedaliera, Regione Liguria)</strong>: "La cultura del riuso crea un modello virtuoso da replicare su tutto il territorio".</p>
<p data-start="5568" data-end="5748"><strong data-start="5568" data-end="5635">Sergio Tommasini (Direttore, Agenzia Regionale Rifiuti Liguria)</strong>: "L&rsquo;agenzia valida i piani dei Comuni, ma il carico di 310mila tonnellate di indifferenziata resta una sfida".</p>
<h3 data-section-id="etfxzl" data-start="5750" data-end="5787">Sessione impianti di fine ciclo</h3>
<p data-start="5789" data-end="5996"><strong data-start="5789" data-end="5841">Andrea Giustini (Presidente, Gruppo Ecoeridania)</strong>: "Abbiamo gestito i rifiuti sanitari durante il Covid evitando problemi ambientali. Investiamo in tecnologia e guardiamo all&rsquo;espansione internazionale".</p>
<p data-start="5998" data-end="6185"><strong data-start="5998" data-end="6060">Eugenio Bertolini (Amministratore Delegato, IREN AMBIENTE)</strong>: "Bisogna essere flessibili e adattare i sistemi di raccolta ai territori, mantenendo la mentalit&agrave; delle municipalizzate".</p>
<h3 data-section-id="10sejxx" data-start="6187" data-end="6234">Quarta sessione: contributo delle imprese</h3>
<p data-start="6236" data-end="6394"><strong data-start="6236" data-end="6284">Lorenzo Parodi (General Manager, INTERWASTE)</strong>: "Offriamo infrastrutture e servizi comodi per il cittadino, investendo anche in intelligenza artificiale".</p>
<p data-start="6396" data-end="6533"><strong data-start="6396" data-end="6445">Alessandro Della Valle (Presidente, UNIVETRO)</strong>: "La sfida &egrave; qualitativa, migliorare selezione e tecnologia negli impianti di vetro".</p>
<p data-start="6535" data-end="6720"><strong data-start="6535" data-end="6609">Luca Stramare (Direttore Centro Studi per l&rsquo;economia circolare, CONAI)</strong>: "L&rsquo;economia circolare &egrave; un gioco di squadra, la differenziata non deve essere uno sforzo per il cittadino".</p>
<h3 data-section-id="kn9oea" data-start="6722" data-end="6777">Sessione finale: sostenibilit&agrave; urbana e logistica</h3>
<p data-start="6779" data-end="6939"><strong data-start="6779" data-end="6853">Davide Falteri (Presidente, FEDERLOGISTICA &ndash; la logistica dei rifiuti)</strong>: "La logistica deve essere sostenibile e filiera-centrica per restare competitiva".</p>
<p data-start="6941" data-end="7081"><strong data-start="6941" data-end="6988">Ania Gatti (Responsabile settore ESG, SIGE)</strong>: "Gli ESG non sono solo burocratici, ma leva competitiva che impatta sull&rsquo;intera filiera".</p>
<p data-start="7083" data-end="7249"><strong data-start="7083" data-end="7140">Domenico Ruggiero (Amministratore Unico, ASIA Napoli)</strong>: "Puntiamo su modelli predittivi per anticipare criticit&agrave; e migliorare efficienza e qualit&agrave; del servizio".</p>
<p data-start="7251" data-end="7417"><strong data-start="7251" data-end="7289">Bruno Manzi (Presidente, AMA Roma)</strong>: "Roma si avvicina al 50% di raccolta differenziata, con nuovi impianti e attenzione al turismo per ulteriori miglioramenti".</p>
<p data-start="7419" data-end="7610">Il Forum prosegue venerd&igrave; 10 aprile con le sessioni conclusive in diretta dalle 10 su Telenord, confermandosi momento strategico per trasformare le criticit&agrave; ambientali in opportunit&agrave; di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 6]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-6-102768</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-6-102768</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:48:23 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102768/_tn_P_10_69D7B998.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Ecosostenibilità di Telenord, sessione pomeridiana: la cultura del riuso al centro della rivoluzione sostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-sessione-pomeridiana-la-cultura-del-riuso-al-centro-della-rivoluzione-sostenibile-102767</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-sessione-pomeridiana-la-cultura-del-riuso-al-centro-della-rivoluzione-sostenibile-102767</guid>
			<description><![CDATA[Il II Forum Nazionale sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;, organizzato da TN Events &amp; Media e apertosi stamattina all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo, trasmesso...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il II Forum Nazionale sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;,</strong> organizzato da TN Events &amp; Media e apertosi stamattina all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo, trasmesso in diretta su Telenord, &egrave; un&rsquo;importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni dei consumatori, gestori ambientali e Consorzi del sistema CONAI, con l&rsquo;obiettivo di promuovere la collaborazione nella transizione ecologica. L&rsquo;evento mira a presentare innovazioni tecnologiche e modelli sostenibili, aggiornare su normative e opportunit&agrave; finanziarie, favorire il partenariato pubblico-privato e diffondere le migliori pratiche. Durante il Forum vengono affrontati temi centrali come la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo, l&rsquo;evoluzione dei sistemi di gestione, la sostenibilit&agrave; urbana, i materiali critici e le bonifiche ambientali, offrendo una visione completa delle sfide e delle opportunit&agrave; legate all&rsquo;economia circolare.</p>
<p><br /><strong>I lavori pomeridiani si sono aperti con la sessione 3.</strong><br />Alla sessione 3.1 - "Cultura del Riuso" hanno preso parte</p>
<p><strong>Enrico Denevi,</strong> Presidente ADICONSUM Liguria: "Siamo un gruppo di associazioni che fornisce tutela ai cittadini, con 36 sportelli in tutta la Liguria. Abbiamo sensibilizzato molto i giovani con tante iniziative, a partire dalla plastica in collaborazione con Amiu. Il 'Centro di riuso' serve per elettrodomestici, mobili, abbigliamento e anche... fumetti. Serve promuovere la massima collaborazione possibile con i cittadini. C'&egrave; una grossa quantit&agrave; di materiale che dobbiamo smaltire e dobbiamo guardare a esperienze dove i termovalorizzatori producono energia: come associazioni non ci tiriamo indietro rispetto alle migliori opportunit&agrave;, giocheremo il nostro ruolo".</p>
<p><strong>Simona Ferro,</strong>&nbsp;Vicepresidente Regione Liguria con delega ai consumatori: "Il tema della transizione ecologica &egrave; di fondamentale importanza e merita attenzione di consumatori e utenti, le cui associazioni sono sempre attive e hanno realizzato numerose iniziative, in evidenza anche al Salone Orientamenti con il concorso PlastiPremia. Ricordo anche laboratori di riuso sartoriale ed elettrico. Le associazioni sono interlocutrici fondamentali per le istituzioni e questo forum &egrave; un importante spunto per predisporre nuove iniziative".</p>
<p><strong>Giacomo Raul Giampedrone</strong>, Assessore Regione Liguria Protezione civile, Infrastrutture, Edilizia ospedaliera: "La cultura del riuso in Liguria &egrave; stata molto ben evidenziata, grazie a tutti i protagonisti del settore. Si tratta di una cultura che lega molti soggetti nella vita di tutti i giorni e l'obiettivo &egrave; creare un modello virtuoso utilizzabile in ogni prospettiva. Dobbiamo continuare sulla strada della promozione culturale di un tema che deve essere centrale nell'agenda del Paese".</p>
<p><strong>Sergio Tommasini,</strong> Direttore Agenzia Regionale dei rifiuti, A.R.LI.R: "La nostra agenzia nasce nel 2023, dialoghiamo con 234 Comuni e 9 gestori, il dialogo porta a validare i piani economici e finanziari di chi raccoglie e gestisce i nostri rifiuti. Validiamo i piani dei Comuni in funzione della definizione della Tari, che si porta dietro i costi di gestione del rifiuto. La fase di raccolta pesa per il 65%, il resto riguarda lo smaltimento. Abbiamo quattro impianti dislocati sul territorio. Siamo ancora molto sbilanciati nel trasferimento fuori regione, abbiamo un carico importante da trattare e parliamo di 310mila tonnellate di indifferenziata da gestire, dobbiamo gestirle bene: obiettivo da perseguire restando autonomi".</p>
<p><strong>Alla sessione 3.2 - "Impianti di fine ciclo e chiusura del ciclo"</strong> materiali hanno preso parte</p>
<p><strong>Andrea Giustini,</strong> Presidente Gruppo Ecoeridania: "Siamo partiti da un piccolo scagno genovese, io e mia sorella, abbiamo deciso di provare questo percorso sul trasporto dei rifiuti sanitari. Ora siamo il pi&ugrave; grande operatore europeo, una storia tipica dell'imprenditoria italiana. Nel mondo dei rifiuti speciali i rifiuti sanitari sono una piccola parte, ma serve esperienza. Abbiamo superato brillantemente il periodo del Covid e la relativa esplosione dei rifiuti sanitari. Abbiamo evitato che la pandemia diventasse un problema ambientale. Serve una forte organizzazione logistica per il trasporto verso i centri di smaltimento o per il riciclo in combustibile secondario speciale. Noi abbiamo pi&ugrave; di 30mila clienti, dal tatuatore ai grandi ospedali. Investiamo in tecnologia e nel miglioramento, in Italia non possiamo pi&ugrave; crescere e quindi stiamo guardando all'estero, nell'ambizione di diventare un operatore mitteleuropeo, mediterraneo. Dobbiamo velocizzare i processi per crescere".</p>
<p><strong>Eugenio Bertolini,</strong> ad Iren Ambiente: "Siamo una costola del gruppo Iren, la nostra attivit&agrave; &egrave; legata ai temi energetici e attraverso una serie di acquisizioni siamo cresciuti, in Piemonte come in Toscana e siamo uno dei principali gruppi nazionali con sedi operative in almeno quattro regioni. Di l&agrave; dalle attivit&agrave; di raccolta c'&egrave; una parte impiantistica che ci porta alle attivit&agrave; di fine ciclo. Quando ci sono opportunit&agrave; di acquisizione, dobbiamo valutare nella prospettiva di azienda a capitale a maggioranza pubblico. Non c'&egrave; uno standard unico territoriale, bisogna essere flessibili per adattarsi alle modalit&agrave; specifiche di raccolta. Noi siamo concessionari, il braccio operativo dell'amministrazione, ma abbiamo anche la necessit&agrave; di adeguarci con elementi concreti alla situazione corrente. Dobbiamo trovare i sistemi migliori per ogni territorio ed eventualmente esportare le metodologie ove possibile, come con i cassonetti intelligenti. Nella prospettiva del servizio pubblico occorre mantenere la mentalit&agrave; della municipalizzata in senso positivo. Con gli altri elementi del gruppo, come acqua ed energia, ci sono momenti di scambio continuo di informazioni ai fini della massimizzazione delle rispettive attivit&agrave;".</p>
<p><strong>Alla sessione 4 - "I rifiuti come risorsa, il contributo delle imprese"</strong> hanno preso parte</p>
<p><strong>Carlo Gonella,</strong> General Manager Interwaste: "Noi siamo fornitori non di tecnologia, ma di infrastruttura che deve fornire al cittadino un servizio puntuale e soprattutto comoda. L'azienda deve avere una struttura duttile ed efficace. L'intelligenza artificiale &egrave; uno strumento su cui stiamo investendo molto, anche nella formazione di tecnici specializzati in grado di utilizzarla al meglio".</p>
<p><strong>Alessandro Della Valle,</strong> Presidente Univetro: "Rappresentiamo il mondo dei trattatori del vetro proveniente dalla differenziata, siamo impresa di terza generazione. Sono private le societ&agrave; che si occupano della raccolta e gli impianti di trattamento sono prevalentemente privati. E' un mondo molto dinamico, qualcosa su cui investire, necessit&agrave; per migliorare il servizio. La sfida &egrave; sicuramente qualitativa e occorre massimizzare le tecnologie e le modalit&agrave; di selezione".</p>
<p><strong>Luca Stramare</strong>, Direttore Centro Studi per l&rsquo;economia circolare CONAI: "L'economia circolare &egrave; economia e deve stare in piedi dal punto di vista economico. Quando parliamo di riciclo, si tratta di un gigantesco gioco di squadra per un riciclo di qualit&agrave;. Si parte quindi dalla progettazione puntando sulle funzioni dell'imballaggio, la differenziata non deve essere uno sforzo per il cittadino soprattutto in realt&agrave; complesse. Anche nella fase di selezione la tecnologia ha un valore fondamentale. La frontiera del futuro &egrave; l'intelligenza artificiale".</p>
<p><strong>Alla sessione 5 - "Sostenibilit&agrave; urbana e logistica ambientale"</strong> hanno preso parte</p>
<p><strong>Davide Falteri,</strong> presidente Federlogistica: "Ritengo che la transizione ecologica incida profondamente sulla logistica, che considero centrale per il sistema industriale ma sempre pi&ugrave; vincolata al rispetto delle norme ambientali e a una logica di filiera. Penso che la logistica debba essere sia sostenibile sia al servizio della sostenibilit&agrave;, per restare competitiva. Oggi il trasporto pesante &egrave; ancora indietro, mentre l&rsquo;ultimo miglio &egrave; pi&ugrave; avanzato: qui la sostenibilit&agrave; &egrave; gi&agrave; un requisito essenziale per poter operare".</p>
<p><strong>Ania Gatti,</strong> Responsabile del settore ESG di SIGE: "Andare a valutare gli ESG in termini di sostenibilit&agrave; non deve essere esercizio burocratico ma leva competitiva, strumento per restare sul mercato. La maggior parte delle emissioni che un'organizzazione produce sono indirette e determinano un impatto ambientale. La normativa &egrave; rigorosa, il prossimo anno occorrer&agrave; rendicontare ESG per le grandi aziende che hanno pi&ugrave; di mille dipendenti e fatturato superiore a 450 milioni. Il fenomeno si ripercuote a cascata sulla filiera".</p>
<p><strong>Domenico Ruggiero,</strong> Amministratore Unico ASIA Napoli: "Puntiamo a sviluppare una logistica orientata al miglioramento continuo, basata su un approccio sempre pi&ugrave; predittivo, capace cio&egrave; di anticipare le criticit&agrave; e ottimizzare i processi. Il nostro percorso prende come riferimento il modello di Roma, che rappresenta una realt&agrave; molto pi&ugrave; complessa rispetto a Napoli per dimensioni, flussi e articolazione del servizio. Proprio per questo, riteniamo fondamentale adattare le migliori pratiche a un contesto diverso, rendendole efficaci e sostenibili. Il nostro obiettivo &egrave; accelerare questo percorso e raggiungere in tempi brevi i risultati che ci siamo prefissati, migliorando efficienza, qualit&agrave; del servizio e capacit&agrave; di risposta alle esigenze del territorio"</p>
<p>Bruno Manzi, Presidente AMA Roma: "Ritengo che Roma sia ormai vicina al 50% di raccolta differenziata, un risultato importante che dimostra i progressi fatti finora, e continuiamo a investire nel sistema porta a porta che coinvolge una parte significativa della popolazione, mentre il resto della citt&agrave; resta servito da raccolta stradale. Sono consapevole che si tratta di uno sforzo organizzativo rilevante, ma credo che ci saranno ulteriori miglioramenti con l&rsquo;entrata in funzione dei nuovi impianti, che aumenteranno la capacit&agrave; di gestione dei rifiuti. Penso inoltre che il turismo rappresenti una sfida importante, perch&eacute; l&rsquo;elevata presenza di non residenti rende pi&ugrave; complessa sia la gestione sia la comunicazione delle corrette pratiche di raccolta differenziata".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 5]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-5-102765</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-5-102765</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:36:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102765/_tn_P_10_69D7B51B.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Olio lubrificante usato, Piunti (CONOU): “Modello italiano da esportare per l’economia circolare”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-olio-lubrificante-usato-piunti-conou-modello-italiano-da-esportare-per-l-economia-circolare-102766</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-olio-lubrificante-usato-piunti-conou-modello-italiano-da-esportare-per-l-economia-circolare-102766</guid>
			<description><![CDATA[Il sistema italiano di gestione dell&rsquo;olio lubrificante usato si conferma tra i pi&ugrave; avanzati al mondo, con tassi di recupero quasi totali e un modello che punta a...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="243" data-end="452">Il sistema italiano di gestione dell&rsquo;olio lubrificante usato si conferma tra i pi&ugrave; avanzati al mondo, con tassi di recupero quasi totali e un modello che punta a essere esportato su scala globale.</p>
<p data-start="454" data-end="856"><strong data-start="454" data-end="466">Raccolta</strong> &ndash; Il Consorzio <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">CONOU</span></span> garantisce la raccolta completa dell&rsquo;olio lubrificante usato e un recupero quasi totale. &ldquo;Raccogliamo il 100% e rigeneriamo il 98%&rdquo;, spiega il presidente Riccardo Piunti, sottolineando come solo una quota minima venga destinata ad altri utilizzi energetici. Il resto torna sul mercato con caratteristiche equivalenti all&rsquo;olio vergine.</p>
<p data-start="858" data-end="1169"><strong data-start="858" data-end="875">Sostenibilit&agrave;</strong> &ndash; Il ciclo &egrave; considerato pienamente sostenibile, perch&eacute; consente di ridurre gli sprechi e valorizzare una risorsa altrimenti destinata allo smaltimento. La rigenerazione rappresenta un passaggio chiave per ridurre l&rsquo;impatto ambientale e promuovere un&rsquo;economia circolare concreta ed efficace.</p>
<p data-start="1171" data-end="1468"><strong data-start="1171" data-end="1182">Modello</strong> &ndash; Alla base del sistema c&rsquo;&egrave; un&rsquo;organizzazione strutturata e consolidata nel tempo. &ldquo;Il modello organizzativo &egrave; la chiave di successo&rdquo;, afferma Piunti, evidenziando il ruolo del consorzio nel coordinare i diversi attori della filiera: raccoglitori, rigeneratori e imprese del settore.</p>
<p data-start="1470" data-end="1746"><strong data-start="1470" data-end="1479">Ruolo</strong> &ndash; Il consorzio agisce come arbitro e garante della qualit&agrave;, definendo standard e regole operative. Questo approccio consente alla filiera di funzionare in modo efficiente e coordinato, favorendo un sistema che, pur complesso, riesce a essere stabile e replicabile.</p>
<p data-start="1748" data-end="2005"><strong data-start="1748" data-end="1770">Economia circolare</strong> &ndash; Il sistema non &egrave; spontaneo, ma richiede organizzazione e controllo. &ldquo;L&rsquo;economia circolare non &egrave; spontanea&rdquo;, sottolinea Piunti, ribadendo la necessit&agrave; di strutture in grado di rendere il processo efficiente e sostenibile nel tempo.</p>
<p data-start="2007" data-end="2309"><strong data-start="2007" data-end="2022">Prospettive</strong> &ndash; Nei prossimi anni l&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare e diffondere il modello italiano anche all&rsquo;estero. Piunti evidenzia come in altri Paesi la quota di rigenerazione sia ancora limitata, citando esempi come Stati Uniti ed Europa, dove una parte significativa dell&rsquo;olio viene ancora bruciata.</p>
<p data-start="2311" data-end="2577"><strong data-start="2311" data-end="2322">Visione</strong> &ndash; L&rsquo;ambizione &egrave; trasformare l&rsquo;esperienza italiana in un riferimento internazionale. &ldquo;L&rsquo;economia circolare si deve fare a livello mondiale, perch&eacute; serve per il pianeta&rdquo;, conclude Piunti, indicando la necessit&agrave; di un approccio globale alla sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102766/svgs.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecososteniblità Tn, Centro del riuso a Casarza Ligure, Miglietta: “Cittadini protagonisti del riciclo e dell’inclusione”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecososteniblita-tn-centro-del-riuso-a-casarza-ligure-miglietta-cittadini-protagonisti-del-riciclo-e-dell-inclusione-102764</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecososteniblita-tn-centro-del-riuso-a-casarza-ligure-miglietta-cittadini-protagonisti-del-riciclo-e-dell-inclusione-102764</guid>
			<description><![CDATA[Il Centro del Riuso di Casarza Ligure si conferma una leva concreta per la riduzione dei rifiuti e per la partecipazione attiva dei cittadini, con risultati oltre le...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="259" data-end="450">Il Centro del Riuso di Casarza Ligure si conferma una leva concreta per la riduzione dei rifiuti e per la partecipazione attiva dei cittadini, con risultati oltre le aspettative.</p>
<p data-start="452" data-end="840"><strong data-start="452" data-end="462">Centro</strong> &ndash; Inaugurato lo scorso 5 dicembre, il centro rappresenta il terzo punto operativo sul territorio, dopo quelli di Chiavari e Sestri Levante. &ldquo;Abbiamo avuto un riscontro eccezionale, la gente ha voglia di riciclare&rdquo;, spiega l&rsquo;assessore all&rsquo;igiene urbana e ambiente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Casarza Ligure</span></span>, Maurizio Miglietta, sottolineando la risposta positiva della comunit&agrave;.</p>
<p data-start="842" data-end="1149"><strong data-start="842" data-end="855">Risultati</strong> &ndash; L&rsquo;esperienza conferma la validit&agrave; del progetto: oggetti che altrimenti sarebbero diventati rifiuti trovano nuova vita attraverso il riuso. &ldquo;Abbiamo visto che la gente ha imparato a riciclare e a portare questi oggetti&rdquo;, evidenzia Miglietta, rimarcando il cambio di abitudini dei cittadini.</p>
<p data-start="1151" data-end="1401"><strong data-start="1151" data-end="1163">Sviluppo</strong> &ndash; Il progetto sar&agrave; ulteriormente potenziato con attivit&agrave; di promozione e comunicazione, per ampliare la partecipazione e consolidare i risultati ottenuti. L&rsquo;obiettivo &egrave; rendere il centro un punto di riferimento stabile per la comunit&agrave;.</p>
<p data-start="1403" data-end="1718"><strong data-start="1403" data-end="1421">Collaborazioni</strong> &ndash; Un ruolo chiave &egrave; svolto dalla collaborazione con operatori del settore come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Aprica</span></span>, gestore del servizio di igiene urbana, e con la cooperativa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cooperativa Tassano</span></span>. Una sinergia che permette di rendere il sistema pi&ugrave; efficiente e organizzato.</p>
<p data-start="1720" data-end="2021"><strong data-start="1720" data-end="1734">Inclusione</strong> &ndash; Tra gli aspetti pi&ugrave; rilevanti emerge anche l&rsquo;inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate, coinvolte nelle attivit&agrave; del centro. &ldquo;Si sono dimostrate molto attive&rdquo;, sottolinea Miglietta, evidenziando il valore sociale del progetto oltre a quello ambientale.</p>
<p data-start="2023" data-end="2308"><strong data-start="2023" data-end="2035">Comunit&agrave;</strong> &ndash; Il centro non &egrave; solo un punto di raccolta, ma un luogo di incontro tra cittadini, ambiente e inclusione sociale. Il successo dell&rsquo;iniziativa dimostra come il riuso possa diventare una pratica condivisa e diffusa, capace di generare benefici concreti per il territorio.</p>
<p data-start="2310" data-end="2543"><strong data-start="2310" data-end="2325">Prospettive</strong> &ndash; L&rsquo;esperienza di Casarza Ligure punta ora a crescere, consolidando il modello e rafforzando la rete dei centri del riuso sul territorio, con l&rsquo;obiettivo di ridurre i rifiuti e promuovere una maggiore sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Consumatori protagonisti del riuso, Denevi (Adiconsum): “Partire dai giovani e dai centri dedicati”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-consumatori-protagonisti-del-riuso-denevi-adiconsum-partire-dai-giovani-e-dai-centri-dedicati-102763</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-consumatori-protagonisti-del-riuso-denevi-adiconsum-partire-dai-giovani-e-dai-centri-dedicati-102763</guid>
			<description><![CDATA[Rendere i consumatori protagonisti della cultura del riuso passa da educazione, strutture dedicate e iniziative concrete sul territorio, con un ruolo centrale per le nuove...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="232" data-end="429">Rendere i consumatori protagonisti della cultura del riuso passa da educazione, strutture dedicate e iniziative concrete sul territorio, con un ruolo centrale per le nuove generazioni.</p>
<p data-start="431" data-end="767"><strong data-start="431" data-end="441">Centri</strong> &ndash; A Genova, il centro del riuso di via Bologna rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata. &ldquo;Stiamo coinvolgendo molti ragazzi e dando nuova vita a mobili ed elettrodomestici&rdquo;, spiega Enrico Denevi, presidente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Adiconsum Liguria</span></span>, sottolineando i risultati positivi dell&rsquo;iniziativa.</p>
<p data-start="769" data-end="1094"><strong data-start="769" data-end="783">Educazione</strong> &ndash; Le attivit&agrave; non si limitano al recupero dei materiali, ma puntano anche alla formazione. Attraverso incontri e progetti dedicati ai pi&ugrave; giovani, si promuove una maggiore consapevolezza sui temi della raccolta differenziata e del riciclo, con l&rsquo;obiettivo di rendere i cittadini pi&ugrave; informati e responsabili.</p>
<p data-start="1096" data-end="1406"><strong data-start="1096" data-end="1114">Collaborazione</strong> &ndash; Il lavoro in rete con enti e aziende del settore, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">AMIU Genova</span></span>, rafforza le iniziative legate alla gestione dei rifiuti. L&rsquo;obiettivo &egrave; estendere il modello dei centri del riuso anche ad altre realt&agrave; della Liguria, creando un sistema pi&ugrave; diffuso e capillare.</p>
<p data-start="1408" data-end="1732"><strong data-start="1408" data-end="1422">Territorio</strong> &ndash; Il riuso viene indicato come strumento utile non solo per ridurre i rifiuti, ma anche per generare benefici ambientali e sociali. &ldquo;Il rifiuto &egrave; un elemento importante che va gestito in modo corretto&rdquo;, evidenzia Denevi, richiamando l&rsquo;importanza di una gestione sostenibile a beneficio dell&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>
<p data-start="1734" data-end="2094"><strong data-start="1734" data-end="1744">Scuole</strong> &ndash; Il coinvolgimento dei giovani passa anche dalle scuole. Gi&agrave; da anni sono state avviate iniziative dedicate alla sensibilizzazione, a partire dal tema della plastica in mare. Tra i progetti citati, anche esperienze innovative presentate al Salone dell&rsquo;Orientamento di Genova, come strumenti per incentivare il riciclo attraverso sistemi premiali.</p>
<p data-start="2096" data-end="2412"><strong data-start="2096" data-end="2111">Innovazione</strong> &ndash; L&rsquo;attenzione all&rsquo;ambiente si traduce anche in soluzioni tecnologiche capaci di favorire comportamenti virtuosi. Le cosiddette &ldquo;macchine mangia plastica&rdquo; rappresentano un esempio di come la tecnologia possa supportare il recupero dei materiali, incentivando la partecipazione attiva dei cittadini.</p>
<p data-start="2414" data-end="2646"><strong data-start="2414" data-end="2429">Prospettive</strong> &ndash; Il percorso verso una maggiore sostenibilit&agrave; passa quindi da educazione, innovazione e collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, con l&rsquo;obiettivo di rendere il riuso una pratica sempre pi&ugrave; diffusa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Falteri (Federlogistica): “Filiera green e regole per restare competitivi”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-falteri-federlogistica-filiera-green-e-regole-per-restare-competitivi-102762</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-falteri-federlogistica-filiera-green-e-regole-per-restare-competitivi-102762</guid>
			<description><![CDATA[La transizione ecologica sta ridisegnando il ruolo della logistica, trasformandola da semplice supporto operativo a elemento chiave per la competitivit&agrave; delle imprese e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="251" data-end="454">La transizione ecologica sta ridisegnando il ruolo della logistica, trasformandola da semplice supporto operativo a elemento chiave per la competitivit&agrave; delle imprese e l&rsquo;accesso ai mercati.</p>
<p data-start="456" data-end="808"><strong data-start="456" data-end="467">Filiera</strong> &ndash; La sostenibilit&agrave; non riguarda solo l&rsquo;ambiente, ma l&rsquo;intera organizzazione della catena logistica. &ldquo;La logistica &egrave; lo strumento per mettere in moto il cuore industriale del Paese&rdquo;, spiega Davide Falteri, presidente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Federlogistica</span></span>, sottolineando come il settore sia centrale anche nelle relazioni internazionali.</p>
<p data-start="810" data-end="1169"><strong data-start="810" data-end="820">Regole</strong> &ndash; L&rsquo;adeguamento alle normative ambientali diventa un fattore determinante. Le imprese devono operare in una logica di filiera &ldquo;compliant alle regole&rdquo;, per garantire accesso ai mercati e competitivit&agrave;. Questo consente anche alle realt&agrave; pi&ugrave; piccole di collaborare con i grandi operatori, mantenendo solidit&agrave; economica e rispetto degli standard ESG.</p>
<p data-start="1171" data-end="1563"><strong data-start="1171" data-end="1186">Innovazione</strong> &ndash; Il percorso verso la sostenibilit&agrave; passa dall&rsquo;innovazione tecnologica, soprattutto nei trasporti. Nei mezzi pesanti la transizione &egrave; ancora lenta, anche a causa dei costi elevati e della diffusione limitata di infrastrutture per l&rsquo;elettrico. Rimangono soluzioni intermedie come i combustibili alternativi, mentre il pieno sviluppo elettrico &egrave; ancora in fase di espansione.</p>
<p data-start="1565" data-end="1924"><strong data-start="1565" data-end="1582">Ultimo miglio</strong> &ndash; Diversa la situazione nel segmento urbano, dove la logistica dell&rsquo;ultimo miglio &egrave; gi&agrave; pi&ugrave; avanzata. L&rsquo;utilizzo di veicoli elettrici consente maggiore integrazione nei contesti cittadini e favorisce modelli di &ldquo;smart city&rdquo;. In questo ambito, l&rsquo;essere green non &egrave; solo una scelta ambientale, ma anche una condizione necessaria per operare.</p>
<p data-start="1926" data-end="2203"><strong data-start="1926" data-end="1937">Accesso</strong> &ndash; Le regole ambientali incidono direttamente sull&rsquo;accesso ai centri urbani e alle filiere produttive. Solo le realt&agrave; conformi ai requisiti possono entrare e operare in determinati contesti, rendendo la sostenibilit&agrave; un elemento di selezione oltre che di sviluppo.</p>
<p data-start="2205" data-end="2448"><strong data-start="2205" data-end="2220">Prospettive</strong> &ndash; La logistica, quindi, si conferma un settore strategico nella transizione ecologica: da un lato sostiene il sistema produttivo, dall&rsquo;altro si adatta a standard sempre pi&ugrave; stringenti, diventando parte attiva del cambiamento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione 4]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-4-102760</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-4-102760</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:18:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Rifiuti, Giustini (Ecoeridania): “Impianti vicini ai cittadini per chiudere davvero il ciclo”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-rifiuti-giustini-ecoeridania-impianti-vicini-ai-cittadini-per-chiudere-davvero-il-ciclo-102759</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-rifiuti-giustini-ecoeridania-impianti-vicini-ai-cittadini-per-chiudere-davvero-il-ciclo-102759</guid>
			<description><![CDATA[La gestione dei rifiuti entra nella sua fase decisiva: senza impianti di fine ciclo vicini ai luoghi di produzione, lo sforzo della raccolta differenziata rischia di perdere...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="252" data-end="557">La gestione dei rifiuti entra nella sua fase decisiva: senza impianti di fine ciclo vicini ai luoghi di produzione, lo sforzo della raccolta differenziata rischia di perdere efficacia. &Egrave; questa la sfida indicata da Andrea Giustini, presidente del gruppo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ecoeridania</span></span>.</p>
<p data-start="559" data-end="984"><strong data-start="559" data-end="571">Impianti</strong> &ndash; Gli impianti di fine ciclo rappresentano un elemento chiave del sistema, ma non bastano da soli. &ldquo;Non &egrave; semplicemente l&rsquo;avere gli impianti, ma &egrave; dove sono posizionati&rdquo;, sottolinea Giustini. La distanza, infatti, incide sui costi e sull&rsquo;efficienza complessiva: &ldquo;non possiamo mangiarci risorse con il trasporto&rdquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; quindi sviluppare strutture pi&ugrave; vicine ai luoghi in cui i rifiuti vengono prodotti.</p>
<p data-start="986" data-end="1374"><strong data-start="986" data-end="1000">Prossimit&agrave;</strong> &ndash; La logica della prossimit&agrave; diventa centrale per garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti. Avvicinare gli impianti significa valorizzare il lavoro dei cittadini nella raccolta differenziata e rendere pi&ugrave; efficiente l&rsquo;intero sistema. &ldquo;Il cittadino si deve sentire parte di questo processo&rdquo;, evidenzia il presidente, sottolineando l&rsquo;importanza di una filiera integrata.</p>
<p data-start="1376" data-end="1756"><strong data-start="1376" data-end="1387">Cultura</strong> &ndash; La chiave resta la crescita culturale. Non solo infrastrutture, ma anche informazione e consapevolezza. &ldquo;Cultura &egrave; un fenomeno lento, fatto di comunicazione, relazioni e rapporti&rdquo;, osserva Giustini. Il coinvolgimento dei cittadini passa anche dalla capacit&agrave; di rassicurarli sull&rsquo;efficacia delle scelte adottate e sull&rsquo;impatto positivo delle loro azioni quotidiane.</p>
<p data-start="1758" data-end="2076"><strong data-start="1758" data-end="1772">Territorio</strong> &ndash; In Liguria i risultati sono gi&agrave; positivi, cos&igrave; come a livello nazionale. Tuttavia, secondo Giustini, &ldquo;non lo sappiamo abbastanza&rdquo;. Per questo &egrave; necessario rafforzare la comunicazione, a partire dalle scuole e dai territori, per valorizzare i progressi compiuti e incentivare ulteriori miglioramenti.</p>
<p data-start="2078" data-end="2367"><strong data-start="2078" data-end="2096">Valorizzazione</strong> &ndash; Il rifiuto non &egrave; pi&ugrave; solo uno scarto, ma una risorsa. La sfida &egrave; completare il ciclo trasformandolo in valore economico e ambientale. &ldquo;Se si riesce a valorizzare il prodotto si pu&ograve; abbassare la Tari&rdquo;, spiega Giustini, indicando un beneficio concreto per i cittadini.</p>
<p data-start="2369" data-end="2614"><strong data-start="2369" data-end="2384">Prospettive</strong> &ndash; Il percorso verso un sistema pi&ugrave; efficiente passa dunque da impianti adeguati, cultura diffusa e una filiera ben organizzata, in grado di trasformare lo sforzo della differenziata in risultati tangibili per l&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Vetro, margini di crescita nel riciclo Della Valle (Univetro): “Qualità e cultura le nuove sfide” ]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-vetro-margini-di-crescita-nel-riciclo-della-valle-univetro-qualita-e-cultura-le-nuove-sfide-102758</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-vetro-margini-di-crescita-nel-riciclo-della-valle-univetro-qualita-e-cultura-le-nuove-sfide-102758</guid>
			<description><![CDATA[Il riciclo del vetro in Italia ha gi&agrave; raggiunto livelli elevati, ma la sfida ora si gioca sulla qualit&agrave; del materiale raccolto e su una maggiore diffusione della...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="257" data-end="489">Il riciclo del vetro in Italia ha gi&agrave; raggiunto livelli elevati, ma la sfida ora si gioca sulla qualit&agrave; del materiale raccolto e su una maggiore diffusione della cultura del riciclo, soprattutto nei territori turistici.</p>
<p data-start="491" data-end="913"><strong data-start="491" data-end="502">Riciclo</strong> &ndash; Il vetro rappresenta una delle materie pi&ugrave; virtuose nel panorama del recupero. &ldquo;Il vetro &egrave; forse la materia prima pi&ugrave; diffusa e pi&ugrave; entrata nella mentalit&agrave; della cittadinanza&rdquo;, anche grazie alla sua capacit&agrave; di essere riciclato al 100%: &ldquo;da bottiglia si crea bottiglia&rdquo;. Il sistema italiano ha gi&agrave; raggiunto i target europei con largo anticipo, segno di un modello consolidato e ben compreso dai cittadini.</p>
<p data-start="915" data-end="1321"><strong data-start="915" data-end="926">Margini</strong> &ndash; Nonostante i risultati raggiunti, esistono ancora ampi margini di miglioramento. A sottolinearlo &egrave; il presidente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Univetro</span></span>, Alessandro Della Valle, che evidenzia come &ldquo;i margini di miglioramento ci sono, come in tutte le filiere del recupero&rdquo;. In particolare, permangono differenze territoriali, con il Sud Italia che presenta ancora criticit&agrave; nella raccolta.</p>
<p data-start="1323" data-end="1677"><strong data-start="1323" data-end="1334">Qualit&agrave;</strong> &ndash; La nuova frontiera &egrave; rappresentata dalla qualit&agrave; del vetro raccolto. Migliorare la selezione significa rendere il materiale sempre pi&ugrave; adatto al riutilizzo industriale, ottimizzando il ciclo produttivo e riducendo gli scarti. Un passaggio cruciale per rafforzare il ruolo del vetro come materia prima seconda nel settore dell&rsquo;imballaggio.</p>
<p data-start="1679" data-end="1967"><strong data-start="1679" data-end="1693">Territorio</strong> &ndash; Anche la Liguria si inserisce in questo scenario, con risultati leggermente inferiori alla media nazionale. Le caratteristiche del territorio e la forte presenza turistica incidono sulle performance complessive, rendendo pi&ugrave; complessa la gestione dei flussi di rifiuti.</p>
<p data-start="1969" data-end="2363"><strong data-start="1969" data-end="1980">Turismo</strong> &ndash; L&rsquo;impatto del turismo &egrave; significativo. &ldquo;La civilt&agrave; non &egrave; soltanto quella degli italiani, ma anche quella degli stranieri&rdquo;, osserva Della Valle, sottolineando la necessit&agrave; di una comunicazione mirata anche verso i visitatori. Coinvolgere i turisti nei processi di raccolta differenziata diventa quindi un passaggio essenziale per migliorare ulteriormente i risultati del sistema.</p>
<p data-start="2365" data-end="2615"><strong data-start="2365" data-end="2376">Cultura</strong> &ndash; Il riciclo passa sempre pi&ugrave; dalla consapevolezza collettiva. Oltre agli aspetti tecnici e organizzativi, &egrave; la cultura del riuso a fare la differenza, trasformando un&rsquo;abitudine consolidata in un modello condiviso e sempre pi&ugrave; efficace.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Palermo accelera sulla differenziata, Todaro: “Dal 13% al 30%, ora la sfida è culturale”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-palermo-accelera-sulla-differenziata-todaro-dal-13-al-30-ora-la-sfida-e-culturale-102752</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-palermo-accelera-sulla-differenziata-todaro-dal-13-al-30-ora-la-sfida-e-culturale-102752</guid>
			<description><![CDATA[Palermo compie un balzo in avanti nella raccolta differenziata, passando dal 13% al 30% in poco pi&ugrave; di un anno. Un risultato significativo che apre per&ograve; una nuova...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="241" data-end="490">Palermo compie un balzo in avanti nella raccolta differenziata, passando dal 13% al 30% in poco pi&ugrave; di un anno. Un risultato significativo che apre per&ograve; una nuova fase: migliorare i comportamenti dei cittadini e consolidare la crescita.</p>
<p data-start="492" data-end="739"><strong data-start="492" data-end="504">Crescita</strong> &ndash; &ldquo;In un anno e mezzo abbiamo fatto un salto importante&rdquo;, ha dichiarato Giuseppe Todaro, presidente di Rap Palermo. Un&rsquo;accelerazione resa possibile da interventi rapidi e dall&rsquo;estensione dei servizi in diversi quartieri della citt&agrave;.</p>
<p data-start="741" data-end="1005"><strong data-start="741" data-end="754">Territori</strong> &ndash; I risultati pi&ugrave; evidenti arrivano dalle aree dove il sistema &egrave; stato introdotto per primo. &ldquo;Nei quartieri dove siamo partiti siamo oltre il 60%&rdquo;, ha spiegato Todaro, sottolineando come il modello funzioni quando viene applicato in modo capillare.</p>
<p data-start="1007" data-end="1294"><strong data-start="1007" data-end="1018">Impegno</strong> &ndash; Il percorso, per&ograve;, non &egrave; stato semplice. &ldquo;Un lavoro faticosissimo&rdquo;, ha evidenziato, soprattutto per i tempi stretti legati alla chiusura di progetti avviati negli anni precedenti. Determinante &egrave; stato l&rsquo;investimento sulla comunicazione e sul coinvolgimento dei cittadini.</p>
<p data-start="1296" data-end="1577"><strong data-start="1296" data-end="1309">Criticit&agrave;</strong> &ndash; Restano tuttavia problemi rilevanti. &ldquo;Alcuni purtroppo ancora non vogliono fare la differenziata&rdquo;, ha spiegato Todaro. Tra le difficolt&agrave; principali, la cosiddetta &ldquo;migrazione dei rifiuti&rdquo;, con conferimenti impropri in altri quartieri o abbandoni in zone nascoste.</p>
<p data-start="1579" data-end="1780"><strong data-start="1579" data-end="1592">Obiettivi</strong> &ndash; Lo sguardo &egrave; gi&agrave; rivolto al futuro. &ldquo;Contiamo di arrivare oltre il 45-50% nell&rsquo;arco di un anno, un anno e mezzo&rdquo;. Un traguardo ambizioso, che richieder&agrave; un ulteriore salto di qualit&agrave;.</p>
<p data-start="1782" data-end="2008"><strong data-start="1782" data-end="1800">Collaborazioni</strong> &ndash; Per raggiungerlo, Rap punta su una rete di partner. Sono coinvolti enti, associazioni come Legambiente e il sistema consortile, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare sia gli aspetti tecnici sia quelli educativi.</p>
<p data-start="2010" data-end="2225"><strong data-start="2010" data-end="2021">Cultura</strong> &ndash; La vera sfida resta quella sociale. &ldquo;Il salto non &egrave; solo tecnologico, ma culturale&rdquo;, ha concluso Todaro. Un cambiamento che riguarda l&rsquo;intera comunit&agrave; e che sar&agrave; decisivo per consolidare i risultati.</p>
<p data-start="2227" data-end="2341">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Tommasini (A.R.LI.R): “Rifiuti in crescita, serve pianificazione e impianti per chiudere il ciclo”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-tommasini-a-r-li-r-rifiuti-in-crescita-serve-pianificazione-e-impianti-per-chiudere-il-ciclo-102751</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-tommasini-a-r-li-r-rifiuti-in-crescita-serve-pianificazione-e-impianti-per-chiudere-il-ciclo-102751</guid>
			<description><![CDATA[In Liguria cresce la produzione di rifiuti nonostante l&rsquo;aumento della raccolta differenziata. La sfida ora &egrave; chiudere il ciclo con impianti adeguati e una...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="256" data-end="470">In Liguria cresce la produzione di rifiuti nonostante l&rsquo;aumento della raccolta differenziata. La sfida ora &egrave; chiudere il ciclo con impianti adeguati e una pianificazione condivisa tra enti e territori.</p>
<p data-start="472" data-end="744"><strong data-start="472" data-end="484">Scenario</strong> &ndash; &ldquo;Partiamo dalla programmazione&rdquo;, ha spiegato Sergio Tommasini, direttore dell&rsquo;Agenzia regionale per i rifiuti. La pianificazione rappresenta una leva strategica per governare un sistema complesso, che coinvolge 234 Comuni, quattro province e nove gestori.</p>
<p data-start="746" data-end="1037"><strong data-start="746" data-end="756">Numeri</strong> &ndash; La Liguria produce circa 830 mila tonnellate di rifiuti all&rsquo;anno, in crescita rispetto al 2024. Un trend in linea con il dato nazionale. La raccolta differenziata si attesta intorno al 61%, ma resta una quota significativa di indifferenziato, pari a circa 310 mila tonnellate.</p>
<p data-start="1039" data-end="1309"><strong data-start="1039" data-end="1048">Sfida</strong> &ndash; &ldquo;Questa &egrave; la sfida&rdquo;, ha sottolineato Tommasini: da un lato aumentare la qualit&agrave; e la quantit&agrave; della differenziata, dall&rsquo;altro gestire in modo efficiente la parte residua. L&rsquo;obiettivo &egrave; ridurre il ricorso alle discariche e puntare su impianti di fine ciclo.</p>
<p data-start="1311" data-end="1545"><strong data-start="1311" data-end="1323">Impianti</strong> &ndash; Tra le soluzioni previste, anche il futuro termovalorizzatore inserito nel piano regionale dei rifiuti. Un&rsquo;infrastruttura che dovrebbe contribuire a rendere la regione pi&ugrave; autonoma nella gestione dell&rsquo;indifferenziato.</p>
<p data-start="1547" data-end="1791"><strong data-start="1547" data-end="1558">Dialogo</strong> &ndash; Centrale il confronto con i territori. &ldquo;&Egrave; un modello partecipativo&rdquo;, ha evidenziato Tommasini. L&rsquo;agenzia lavora a stretto contatto con i Comuni, suddivisi in nove bacini, per supportare la pianificazione economica e regolatoria.</p>
<p data-start="1793" data-end="2016"><strong data-start="1793" data-end="1804">Sistema</strong> &ndash; Il coordinamento con la Regione e con l&rsquo;assessore di riferimento garantisce indirizzi condivisi. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire un sistema efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.</p>
<p data-start="2018" data-end="2207"><strong data-start="2018" data-end="2029">Tariffe</strong> &ndash; Tutto questo si riflette anche sui costi. Il lavoro sulla filiera mira a rendere la Tari &ldquo;sempre pi&ugrave; bassa, equa ed equilibrata&rdquo;, rispondendo alle aspettative dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Manzi (Ama Roma): “Differenziata verso il 50%, nuovi impianti per migliorare il sistema”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-manzi-ama-roma-differenziata-verso-il-50-nuovi-impianti-per-migliorare-il-sistema-102750</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-manzi-ama-roma-differenziata-verso-il-50-nuovi-impianti-per-migliorare-il-sistema-102750</guid>
			<description><![CDATA[Roma si avvicina al 50% di raccolta differenziata, con segnali di crescita e nuovi impianti in arrivo. Ma la complessit&agrave; del territorio e il peso del turismo rendono la...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="240" data-end="442">Roma si avvicina al 50% di raccolta differenziata, con segnali di crescita e nuovi impianti in arrivo. Ma la complessit&agrave; del territorio e il peso del turismo rendono la sfida ancora aperta.</p>
<p data-start="444" data-end="670"><strong data-start="444" data-end="452">Dati</strong> &ndash; &ldquo;Siamo prossimi al 50% annuale di raccolta differenziata&rdquo;, ha dichiarato Bruno Manzi, presidente di Ama Roma. Un traguardo importante per una citt&agrave; dalle dimensioni e dalle criticit&agrave; uniche nel panorama nazionale.</p>
<p data-start="672" data-end="1019"><strong data-start="672" data-end="690">Organizzazione</strong> &ndash; Il sistema si basa su un modello misto. Il porta a porta copre circa un terzo della popolazione, pari a 900 mila abitanti, e due terzi del territorio. Il resto della citt&agrave; continua a utilizzare la raccolta stradale, mentre le utenze non domestiche, come ristoranti e attivit&agrave; commerciali, sono servite con modalit&agrave; dedicate.</p>
<p data-start="1021" data-end="1294"><strong data-start="1021" data-end="1032">Impegno</strong> &ndash; &ldquo;&Egrave; un grandissimo sforzo per la nostra azienda&rdquo;, ha sottolineato Manzi, evidenziando i progressi compiuti negli ultimi anni. L&rsquo;organizzazione del servizio richiede un continuo adattamento per migliorare le performance e aumentare le percentuali di raccolta.</p>
<p data-start="1296" data-end="1626"><strong data-start="1296" data-end="1308">Impianti</strong> &ndash; Il salto di qualit&agrave; &egrave; atteso con l&rsquo;entrata in funzione di nuove infrastrutture. Dal 1&deg; gennaio saranno operativi due biodigestori per l&rsquo;organico da 100 mila tonnellate ciascuno e due impianti per il trattamento di plastica e carta. Strutture che contribuiranno a rendere pi&ugrave; efficiente l&rsquo;intero ciclo dei rifiuti.</p>
<p data-start="1628" data-end="1908"><strong data-start="1628" data-end="1639">Turismo</strong> &ndash; Una delle principali criticit&agrave; resta il forte afflusso turistico. &ldquo;Complica molto la situazione&rdquo;, ha ammesso Manzi. Le presenze non residenziali rappresentano oltre un terzo del totale e rendono pi&ugrave; complessa la gestione, soprattutto sul piano della comunicazione.</p>
<p data-start="1910" data-end="2138"><strong data-start="1910" data-end="1927">Comunicazione</strong> &ndash; Differenze culturali e abitudini diverse rendono pi&ugrave; difficile spiegare le modalit&agrave; di raccolta ai visitatori. Per questo, rafforzare le attivit&agrave; informative diventa una priorit&agrave; per migliorare i risultati.</p>
<p data-start="2140" data-end="2320"><strong data-start="2140" data-end="2155">Prospettive</strong> &ndash; L&rsquo;obiettivo &egrave; consolidare la crescita, puntando su impianti, organizzazione e coinvolgimento dei cittadini, per rendere il sistema pi&ugrave; efficiente e sostenibile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Antonicelli (Amiu Puglia): “Differenziata in crescita a Bari e Foggia, nuove tecnologie per accelerare”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-antonicelli-amiu-puglia-differenziata-in-crescita-a-bari-e-foggia-nuove-tecnologie-per-accelerare-102748</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-antonicelli-amiu-puglia-differenziata-in-crescita-a-bari-e-foggia-nuove-tecnologie-per-accelerare-102748</guid>
			<description><![CDATA[La raccolta differenziata in Puglia mostra segnali di crescita, con risultati significativi a Bari e progressi in corso a Foggia. L&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="247" data-end="495">La raccolta differenziata in Puglia mostra segnali di crescita, con risultati significativi a Bari e progressi in corso a Foggia. L&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare ulteriormente le percentuali attraverso innovazione e nuovi modelli di raccolta.</p>
<p data-start="497" data-end="785"><strong data-start="497" data-end="505">Dati</strong> &ndash; &ldquo;Amiu Puglia gestisce Bari e Foggia per circa mezzo milione di abitanti&rdquo;, ha spiegato il direttore generale Antonello Antonicelli. La produzione complessiva si attesta intorno alle 250 mila tonnellate di rifiuti all&rsquo;anno, un volume che richiede sistemi sempre pi&ugrave; efficienti.</p>
<p data-start="787" data-end="1076"><strong data-start="787" data-end="795">Bari</strong> &ndash; Nel capoluogo regionale i risultati sono in crescita. L&rsquo;estensione del porta a porta ha coinvolto circa 150 mila residenti, mentre l&rsquo;introduzione del servizio per le utenze non domestiche del centro ha consentito di superare il 50% di raccolta differenziata negli ultimi mesi.</p>
<p data-start="1078" data-end="1428"><strong data-start="1078" data-end="1093">Innovazione</strong> &ndash; Il percorso prosegue con nuovi strumenti. &ldquo;Sono state programmate ulteriori iniziative&rdquo;, ha spiegato Antonicelli, tra cui l&rsquo;introduzione dei cassonetti intelligenti nelle aree centrali, finanziati con il PNRR. Queste soluzioni, insieme all&rsquo;ampliamento del porta a porta, dovrebbero permettere un ulteriore incremento gi&agrave; nel 2026.</p>
<p data-start="1430" data-end="1710"><strong data-start="1430" data-end="1440">Foggia</strong> &ndash; Anche nel secondo capoluogo si registrano progressi. Dal 2024 &egrave; stato avviato il porta a porta per le utenze non domestiche del settore food e una raccolta dedicata per gli imballaggi in cartone. &ldquo;Siamo passati velocemente dal 0 al 30%&rdquo;, ha evidenziato Antonicelli.</p>
<p data-start="1712" data-end="1949"><strong data-start="1712" data-end="1724">Progetti</strong> &ndash; Per Foggia &egrave; prevista una nuova fase di sviluppo. Sono pronti i cassonetti ad accesso controllato, che verranno installati entro il 30 giugno per rispettare le scadenze del PNRR e migliorare ulteriormente le performance.</p>
<p data-start="1951" data-end="2149"><strong data-start="1951" data-end="1966">Prospettive</strong> &ndash; Nonostante i progressi, resta margine di crescita. L&rsquo;obiettivo &egrave; avvicinarsi ai target prefissati, puntando su tecnologia, organizzazione e maggiore partecipazione dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026- Sessione 2]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-2-102746</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione-2-102746</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:00:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità, Mordegna (Sige): “Sicurezza sul lavoro e sostenibilità leve strategiche per l’economia circolare”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-mordegna-sige-sicurezza-sul-lavoro-e-sostenibilita-leve-strategiche-per-l-economia-circolare-102747</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-mordegna-sige-sicurezza-sul-lavoro-e-sostenibilita-leve-strategiche-per-l-economia-circolare-102747</guid>
			<description><![CDATA[Sostenibilit&agrave; e sicurezza sul lavoro sono sempre pi&ugrave; interconnesse nel settore dei rifiuti e della logistica. &Egrave; questo il messaggio emerso...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="241" data-end="533"><br data-start="249" data-end="252" />Sostenibilit&agrave; e sicurezza sul lavoro sono sempre pi&ugrave; interconnesse nel settore dei rifiuti e della logistica. &Egrave; questo il messaggio emerso dall&rsquo;intervento di Sige al Forum sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;, dove il confronto tra operatori &egrave; stato indicato come leva strategica per il futuro.</p>
<p data-start="535" data-end="875"><strong data-start="535" data-end="553">Partecipazione</strong> &ndash; &ldquo;Siamo molto felici di essere qui per il secondo anno&rdquo;, ha dichiarato Stefano Mordegna, direttore generale di Sige, sottolineando l&rsquo;importanza dell&rsquo;evento e facendo i complimenti agli organizzatori. Il Forum rappresenta un&rsquo;occasione di dialogo tra imprese, istituzioni e tecnici impegnati nella transizione ecologica.</p>
<p data-start="877" data-end="1195"><strong data-start="877" data-end="890">Confronto</strong> &ndash; Per Sige, il valore principale &egrave; nello scambio di competenze. &ldquo;&Egrave; un momento molto importante perch&eacute; &egrave; un momento di scambio&rdquo;, ha spiegato Mordegna. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire una nuova cultura condivisa sui temi della sostenibilit&agrave;, in particolare nel campo della logistica e della gestione dei rifiuti.</p>
<p data-start="1197" data-end="1454"><strong data-start="1197" data-end="1214">Sostenibilit&agrave;</strong> &ndash; L&rsquo;attenzione si concentra su modelli operativi pi&ugrave; efficienti e responsabili. L&rsquo;integrazione tra logistica e economia circolare richiede infatti innovazione, ma anche un approccio sistemico che coinvolga tutti gli attori della filiera.</p>
<p data-start="1456" data-end="1746"><strong data-start="1456" data-end="1469">Sicurezza</strong> &ndash; Un ruolo centrale &egrave; svolto dalla sicurezza sul lavoro. &ldquo;&Egrave; uno dei KPI che dobbiamo monitorare nei bilanci di sostenibilit&agrave;&rdquo;, ha evidenziato Mordegna. Non si tratta solo di un obbligo normativo, ma di un elemento sempre pi&ugrave; determinante anche sul piano etico e competitivo.</p>
<p data-start="1748" data-end="2026"><strong data-start="1748" data-end="1759">Mercato</strong> &ndash; Le imprese sono chiamate a rispondere a standard sempre pi&ugrave; elevati. &ldquo;Solo le societ&agrave; che gestiranno in maniera coerente la sicurezza potranno avere successo&rdquo;, ha aggiunto Mordegna. Un orientamento che riflette le nuove richieste del mercato e degli stakeholder.</p>
<p data-start="2028" data-end="2204"><strong data-start="2028" data-end="2043">Prospettive</strong> &ndash; La sfida &egrave; integrare sicurezza, sostenibilit&agrave; e innovazione in un unico modello operativo, capace di garantire risultati economici e responsabilit&agrave; sociale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Iascone (Ricrea): “Riciclo all’86%, ma serve più consapevolezza dei cittadini”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-iascone-ricrea-riciclo-all-86-ma-serve-piu-consapevolezza-dei-cittadini-102745</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-iascone-ricrea-riciclo-all-86-ma-serve-piu-consapevolezza-dei-cittadini-102745</guid>
			<description><![CDATA[Il riciclo degli imballaggi in acciaio in Italia raggiunge livelli elevati, con un tasso dell&rsquo;86,4%. Un risultato che conferma l&rsquo;efficacia del sistema, ma che...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="245" data-end="482">Il riciclo degli imballaggi in acciaio in Italia raggiunge livelli elevati, con un tasso dell&rsquo;86,4%. Un risultato che conferma l&rsquo;efficacia del sistema, ma che richiede ancora impegno su informazione e qualit&agrave; della raccolta.</p>
<p data-start="484" data-end="769"><strong data-start="484" data-end="492">Dati</strong> &ndash; &ldquo;Gli ultimi dati ci danno un tasso di riciclo all&rsquo;86,4% sull&rsquo;immesso al consumo&rdquo;, ha spiegato Roccandrea Iascone, responsabile comunicazione e relazioni esterne Ricrea. In pratica, pi&ugrave; di otto imballaggi su dieci vengono recuperati e avviati a nuova vita nelle acciaierie.</p>
<p data-start="771" data-end="1075"><strong data-start="771" data-end="782">Filiera</strong> &ndash; Il risultato &egrave; il frutto di un lavoro condiviso. &ldquo;Grazie a un lavoro di squadra&rdquo;, ha sottolineato Iascone, che coinvolge cittadini, Comuni e gestori della raccolta. Il processo parte dalla separazione domestica, prosegue con il servizio pubblico e si completa negli impianti di selezione.</p>
<p data-start="1077" data-end="1369"><strong data-start="1077" data-end="1089">Raccolta</strong> &ndash; Gli imballaggi in acciaio vengono conferiti insieme ad altri materiali. &ldquo;Veniamo raccolti assieme all&rsquo;alluminio come metalli e poi con la plastica o con il vetro&rdquo;, ha spiegato. Successivamente, nei centri di selezione, il materiale viene separato e destinato alle acciaierie.</p>
<p data-start="1371" data-end="1648"><strong data-start="1371" data-end="1385">Tecnologia</strong> &ndash; Una delle ragioni dell&rsquo;elevato tasso di riciclo &egrave; la semplicit&agrave; del processo. &ldquo;Contenendo minerali di ferro &egrave; magnetico&rdquo;, ha evidenziato Iascone. Questo permette una separazione rapida ed efficace tramite nastri magnetici, facilitando il recupero dei volumi.</p>
<p data-start="1650" data-end="1914"><strong data-start="1650" data-end="1667">Comunicazione</strong> &ndash; Resta per&ograve; centrale il ruolo dell&rsquo;informazione. &ldquo;Sensibilizzare i cittadini &egrave; fondamentale&rdquo;, ha ricordato Iascone. Molti imballaggi in acciaio &ndash; dalle lattine ai barattoli, fino alle bombolette &ndash; non sono sempre riconosciuti come riciclabili.</p>
<p data-start="1916" data-end="2160"><strong data-start="1916" data-end="1931">Prospettive</strong> &ndash; L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare ulteriormente il recupero, valorizzando quello che viene definito &ldquo;un vero e proprio giacimento urbano&rdquo;. Migliorare la conoscenza e la qualit&agrave; dei conferimenti sar&agrave; decisivo per rafforzare la filiera.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Piatto (Conai): “Consorzi chiave per il riciclo, ma serve più qualità nella raccolta differenziata”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-piatto-conai-consorzi-chiave-per-il-riciclo-ma-serve-piu-qualita-nella-raccolta-differenziata-102744</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-piatto-conai-consorzi-chiave-per-il-riciclo-ma-serve-piu-qualita-nella-raccolta-differenziata-102744</guid>
			<description><![CDATA[Il sistema consortile rappresenta uno dei pilastri del riciclo in Italia, ma la qualit&agrave; della raccolta differenziata resta la sfida principale. Migliorare i conferimenti...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="250" data-end="489">Il sistema consortile rappresenta uno dei pilastri del riciclo in Italia, ma la qualit&agrave; della raccolta differenziata resta la sfida principale. Migliorare i conferimenti &egrave; essenziale per trasformare i rifiuti in nuove risorse.</p>
<p data-start="491" data-end="786"><strong data-start="491" data-end="502">Sistema</strong> &ndash; &ldquo;Il sistema consortile supporta il Paese da oltre 25 anni&rdquo;, ha spiegato Luca Piatto, direttore rapporti territoriali Conai. Il riferimento &egrave; all&rsquo;Accordo Quadro Anci-Conai, che consente ai Comuni di stipulare convenzioni con i consorzi di filiera per la gestione degli imballaggi.</p>
<p data-start="788" data-end="1130"><strong data-start="788" data-end="799">Filiera</strong> &ndash; Il meccanismo &egrave; strutturato per materiali: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. I Comuni conferiscono i rifiuti raccolti ai consorzi, che si occupano dell&rsquo;avvio a riciclo e riconoscono agli enti locali i costi sostenuti per la raccolta differenziata. Un modello che ha garantito stabilit&agrave; e crescita al sistema.</p>
<p data-start="1132" data-end="1419"><strong data-start="1132" data-end="1145">Risultati</strong> &ndash; I numeri confermano l&rsquo;efficacia. &ldquo;Siamo al primo posto in Europa come riciclo dei rifiuti di imballaggio&rdquo;, ha sottolineato Piatto. In pochi decenni si &egrave; passati da meno di un imballaggio su quattro recuperato a oltre il 76%, con pi&ugrave; di tre su quattro avviati a riciclo.</p>
<p data-start="1421" data-end="1722"><strong data-start="1421" data-end="1432">Qualit&agrave;</strong> &ndash; Nonostante i risultati, il nodo resta la qualit&agrave; dei materiali. &ldquo;La raccolta differenziata &egrave; un mezzo, non l&rsquo;obiettivo&rdquo;, ha ricordato Piatto. Il vero traguardo &egrave; sottrarre rifiuti alla discarica e reimmetterli nel ciclo produttivo, ma questo &egrave; possibile solo con conferimenti corretti.</p>
<p data-start="1724" data-end="1981"><strong data-start="1724" data-end="1737">Criticit&agrave;</strong> &ndash; La presenza di materiali estranei nelle raccolte differenziate compromette l&rsquo;efficienza del sistema e riduce la possibilit&agrave; di recupero. Per questo, migliorare la qualit&agrave; &egrave; oggi la priorit&agrave; condivisa da istituzioni e operatori del settore.</p>
<p data-start="1983" data-end="2211"><strong data-start="1983" data-end="1998">Prospettive</strong> &ndash; Il sistema consortile resta uno strumento centrale per accompagnare imprese e territori nella transizione verso l&rsquo;economia circolare, ma richiede un impegno costante per garantire standard sempre pi&ugrave; elevati.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102744/svgs.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità, Parodi (Interwaste): “Tecnologia e isole smart per una gestione rifiuti più efficiente in Liguria”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-parodi-interwaste-tecnologia-e-isole-smart-per-una-gestione-rifiuti-piu-efficiente-in-liguria-102742</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-parodi-interwaste-tecnologia-e-isole-smart-per-una-gestione-rifiuti-piu-efficiente-in-liguria-102742</guid>
			<description><![CDATA[Tecnologia, integrazione e sostenibilit&agrave; sono alla base del modello Interwaste. Il sistema punta a rendere pi&ugrave; efficiente la gestione dei rifiuti attraverso...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="268" data-end="532">Tecnologia, integrazione e sostenibilit&agrave; sono alla base del modello Interwaste. Il sistema punta a rendere pi&ugrave; efficiente la gestione dei rifiuti attraverso soluzioni innovative, con particolare successo in Liguria grazie alle ecoisole informatizzate.</p>
<p data-start="534" data-end="848"><strong data-start="534" data-end="545">Modello</strong> &ndash; &ldquo;Interwaste si avvale per l&rsquo;operativit&agrave; di una serie di fornitori di consolidata esperienza&rdquo;, ha spiegato Lorenzo Parodi, direttore generale della societ&agrave;. Un approccio che consente di offrire un&rsquo;ampia gamma di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di cittadini, gestori e amministrazioni.</p>
<p data-start="850" data-end="1193"><strong data-start="850" data-end="864">Tecnologia</strong> &ndash; Il sistema integra diversi strumenti avanzati. &ldquo;Spaziamo dai veicoli per la raccolta fino ai contenitori informatizzati con il supporto di software di intelligenza artificiale&rdquo;, ha sottolineato Parodi. L&rsquo;introduzione della mobilit&agrave; elettrica rappresenta inoltre un ulteriore passo verso la riduzione dell&rsquo;impatto ambientale.</p>
<p data-start="1195" data-end="1430"><strong data-start="1195" data-end="1211">Integrazione</strong> &ndash; Il punto di forza &egrave; la capacit&agrave; di mettere in rete servizi e strumenti. L&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare l&rsquo;efficienza complessiva del ciclo dei rifiuti, ottimizzando tempi e costi e garantendo una gestione pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p data-start="1432" data-end="1687"><strong data-start="1432" data-end="1443">Liguria</strong> &ndash; In questo contesto, la regione si &egrave; rivelata un banco di prova importante. &ldquo;Vista la morfologia del territorio e l&rsquo;importanza turistica e paesaggistica, il prodotto vincente risulta essere l&rsquo;ecoisola informatizzata&rdquo;, ha evidenziato Parodi.</p>
<p data-start="1689" data-end="2001"><strong data-start="1689" data-end="1703">Ecosistemi</strong> &ndash; Le ecoisole rappresentano una soluzione compatta e innovativa. Caratterizzate da un ridotto impatto visivo e da un design curato, permettono anche una gestione intelligente dei rifiuti. Il sistema di tracciamento consente infatti di monitorare i conferimenti e ottimizzare i cicli di raccolta.</p>
<p data-start="2003" data-end="2239"><strong data-start="2003" data-end="2015">Benefici</strong> &ndash; I vantaggi sono sia economici che ambientali: riduzione dei costi operativi, minori emissioni e maggiore efficienza del servizio. Un modello che punta a coniugare innovazione tecnologica e qualit&agrave; della gestione urbana.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Galdo (Cial): “Comunicazione decisiva per una raccolta differenziata davvero efficace”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-galdo-cial-comunicazione-decisiva-per-una-raccolta-differenziata-davvero-efficace-102741</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-galdo-cial-comunicazione-decisiva-per-una-raccolta-differenziata-davvero-efficace-102741</guid>
			<description><![CDATA[La comunicazione &egrave; un elemento chiave per il successo della raccolta differenziata, soprattutto per materiali come l&rsquo;alluminio. Informare correttamente i cittadini...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="261" data-end="529">La comunicazione &egrave; un elemento chiave per il successo della raccolta differenziata, soprattutto per materiali come l&rsquo;alluminio. Informare correttamente i cittadini su cosa e come conferire pu&ograve; fare la differenza tra un sistema efficiente e uno dispersivo.</p>
<p data-start="531" data-end="765"><strong data-start="531" data-end="540">Ruolo</strong> &ndash; &ldquo;Direi fondamentale&rdquo;, ha spiegato Gennaro Galdo, responsabile comunicazione Cial. Parlare con i cittadini &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; quotidiana, necessaria per orientare comportamenti corretti e migliorare i risultati della raccolta.</p>
<p data-start="767" data-end="1119"><strong data-start="767" data-end="782">Specificit&agrave;</strong> &ndash; L&rsquo;alluminio presenta caratteristiche particolari. &ldquo;Non si raccoglie mai da solo&rdquo;, ha sottolineato Galdo. A differenza di vetro, plastica e carta, non esiste un contenitore dedicato, perch&eacute; i quantitativi non giustificherebbero una raccolta monomateriale. Per questo viene conferito insieme ad altri materiali, come plastica o vetro.</p>
<p data-start="1121" data-end="1390"><strong data-start="1121" data-end="1132">Modelli</strong> &ndash; In Italia il sistema varia da territorio a territorio. &ldquo;A macchia di leopardo&rdquo;, ha spiegato Galdo, anche se il modello plastica-metalli si sta diffondendo sempre di pi&ugrave;. Una situazione che rende ancora pi&ugrave; importante una comunicazione chiara e uniforme.</p>
<p data-start="1392" data-end="1709"><strong data-start="1392" data-end="1408">Informazione</strong> &ndash; Non basta spiegare come differenziare, ma anche cosa conferire. &ldquo;Spesso la raccolta dell&rsquo;alluminio &egrave; identificata solo con le lattine&rdquo;, ha osservato Galdo. In realt&agrave; esistono diverse tipologie di imballaggi in alluminio che possono essere riciclati, molti dei quali poco conosciuti dai cittadini.</p>
<p data-start="1711" data-end="1964"><strong data-start="1711" data-end="1724">Obiettivo</strong> &ndash; La sfida &egrave; recuperare sempre pi&ugrave; materiale. &ldquo;Lavoreremo per far s&igrave; che dell&rsquo;alluminio non si perda neanche un grammo&rdquo;, ha concluso Galdo. Un traguardo che passa da una maggiore consapevolezza e da una comunicazione sempre pi&ugrave; efficace.</p>
<p data-start="1966" data-end="2074">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità, Gonella (Interwaste) : “Servizi integrati e tecnologie per semplificare la gestione dei rifiuti”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-gonella-interwaste-servizi-integrati-e-tecnologie-per-semplificare-la-gestione-dei-rifiuti-102740</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-gonella-interwaste-servizi-integrati-e-tecnologie-per-semplificare-la-gestione-dei-rifiuti-102740</guid>
			<description><![CDATA[Un sistema integrato che mette insieme tecnologia, servizi e informazione per migliorare la gestione dei rifiuti. &Egrave; questa la visione alla base di Interwaste, progetto...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="255" data-end="530">Un sistema integrato che mette insieme tecnologia, servizi e informazione per migliorare la gestione dei rifiuti. &Egrave; questa la visione alla base di Interwaste, progetto sviluppato per rispondere in modo concreto alle esigenze di cittadini e operatori del settore.</p>
<p data-start="532" data-end="884"><strong data-start="532" data-end="543">Origine</strong> &ndash; &ldquo;Interwaste nasce dall&rsquo;idea di coniugare le esigenze della raccolta dei rifiuti ad ampio spettro&rdquo;, ha spiegato Carlo Gonella, amministratore delegato della societ&agrave;. L&rsquo;obiettivo iniziale era costruire un&rsquo;infrastruttura completa, capace di collegare i bisogni dei cittadini con quelli dei gestori, spesso legati a tempi e costi operativi.</p>
<p data-start="886" data-end="1209"><strong data-start="886" data-end="897">Sistema</strong> &ndash; Il progetto si &egrave; sviluppato come un insieme di soluzioni integrate. &ldquo;Creare un&rsquo;infrastruttura e dare un servizio completo&rdquo;, ha sottolineato Gonella. Il modello si articola su pi&ugrave; livelli: gestione operativa, informazione per i cittadini e disponibilit&agrave; di strumenti adeguati per il conferimento dei rifiuti.</p>
<p data-start="1211" data-end="1542"><strong data-start="1211" data-end="1225">Tecnologia</strong> &ndash; Un elemento centrale &egrave; rappresentato dall&rsquo;innovazione. Le soluzioni proposte puntano a rendere pi&ugrave; semplice e accessibile la gestione quotidiana dei rifiuti, migliorando al tempo stesso l&rsquo;efficienza dei servizi. L&rsquo;integrazione tra piattaforme e strumenti consente di ottimizzare i processi e ridurre gli sprechi.</p>
<p data-start="1544" data-end="1841"><strong data-start="1544" data-end="1555">Liguria</strong> &ndash; La regione si &egrave; dimostrata particolarmente ricettiva. &ldquo;Abbiamo creato su tutta la regione dei sistemi integrati per la gestione dei rifiuti&rdquo;, ha spiegato Gonella. Un lavoro che ha coinvolto diverse tecnologie e servizi, con l&rsquo;obiettivo di offrire maggiore flessibilit&agrave; agli utenti.</p>
<p data-start="1843" data-end="2099"><strong data-start="1843" data-end="1854">Servizi</strong> &ndash; Il punto di forza resta la semplicit&agrave; per il cittadino. I sistemi sviluppati permettono una gestione pi&ugrave; intuitiva ed economica dei rifiuti, facilitando il rapporto con il servizio pubblico e migliorando l&rsquo;efficacia complessiva del sistema.</p>
<p data-start="2101" data-end="2292"><strong data-start="2101" data-end="2116">Prospettive</strong> &ndash; Il modello Interwaste guarda ora a un&rsquo;ulteriore diffusione, puntando su innovazione e integrazione per rispondere alle sfide della sostenibilit&agrave; e dell&rsquo;economia circolare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Sessione1]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione1-102737</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-sessione1-102737</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:12:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102737/_tn_P_10_69D77962.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Ecosostenibilità di Telenord: prima mattinata di lavori all'insegna di innovazione, economia circolare e riciclo virtuoso]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-prima-mattinata-di-lavori-all-insegna-di-innovazione-economia-circolare-e-riciclo-virtuoso-102736</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-di-telenord-prima-mattinata-di-lavori-all-insegna-di-innovazione-economia-circolare-e-riciclo-virtuoso-102736</guid>
			<description><![CDATA[Il II Forum Nazionale sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;, organizzato da TN Events &amp; Media e apertosi stamattina all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo, trasmesso...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>II Forum Nazionale sull&rsquo;ecosostenibilit&agrave;,</strong> organizzato da TN Events &amp; Media e apertosi stamattina all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo, trasmesso in diretta su Telenord, &egrave; un&rsquo;importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni dei consumatori, gestori ambientali e Consorzi del sistema CONAI, con l&rsquo;obiettivo di promuovere la collaborazione nella transizione ecologica. L&rsquo;evento mira a presentare innovazioni tecnologiche e modelli sostenibili, aggiornare su normative e opportunit&agrave; finanziarie, favorire il partenariato pubblico-privato e diffondere le migliori pratiche. Durante il Forum vengono affrontati temi centrali come la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo, l&rsquo;evoluzione dei sistemi di gestione, la sostenibilit&agrave; urbana, i materiali critici e le bonifiche ambientali, offrendo una visione completa delle sfide e delle opportunit&agrave; legate all&rsquo;economia circolare.</p>
<p>I lavori mattutini si sono aperti con i saluti istituzionali.</p>
<p><strong>Massimiliano Monti,</strong> editore Telenord e organizzatore del forum: "Siamo a Rapallo, in uno degli scenari pi&ugrave; suggestivi della nostra regione, tra mare e territorio, un contesto che richiama perfettamente il valore che siamo chiamati a proteggere. &Egrave; per me un grande piacere, in qualit&agrave; di ideatore ed editore, aprire la seconda edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Ecosostenibilit&agrave;. Un saluto particolare al Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, la cui presenza d&agrave; ulteriore autorevolezza a questo momento. Dopo il successo della prima edizione, questo Forum cresce e si consolida, diventando un punto di riferimento per il confronto tra istituzioni, imprese e territori. Oggi la sostenibilit&agrave; non &egrave; pi&ugrave; un obiettivo lontano, ma una responsabilit&agrave; immediata, e il tema dei rifiuti &egrave; al centro di questa sfida. Dobbiamo cambiare approccio: non pi&ugrave; scarti, ma risorse. &Egrave; una trasformazione culturale, oltre che industriale. In questo percorso, il ruolo dei Consorzi e delle filiere &egrave; decisivo, perch&eacute; rappresentano il collegamento tra sistema produttivo, territori ed enti locali. Nelle prossime ore affronteremo temi chiave, ascolteremo esperienze concrete e metteremo a confronto modelli e soluzioni, con l&rsquo;obiettivo chiaro di passare dall&rsquo;analisi all&rsquo;azione, perch&eacute; le risposte pi&ugrave; efficaci nascono sempre dalla collaborazione. Un grazie sincero ai relatori, agli sponsor e ai partner che hanno reso possibile questa edizione, e grazie a tutti voi per essere qui. Entriamo ora nel vivo dei lavori e dichiaro ufficialmente aperto il Forum".</p>
<p><strong>Alessio Piana</strong>, assessore regione Liguria: "Porto i saluti del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e sottolineo l&rsquo;importanza di questo Forum come occasione di confronto tra tutti gli attori della transizione ecologica. Evidenzio come i temi trattati siano strategici non solo per l&rsquo;ambiente, ma anche per la competitivit&agrave; economica. Come Regione Liguria, consideriamo l&rsquo;economia circolare una leva di sviluppo e sosteniamo concretamente le imprese in questo percorso. Attraverso i fondi FESR abbiamo finanziato progetti per ridurre l&rsquo;uso di risorse e valorizzare gli scarti. Annuncio infine una nuova misura regionale dedicata all&rsquo;economia circolare, a conferma del nostro impegno continuo".</p>
<p><strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, ministro Ambiente: "mi dispiace non poter essere oggi con voi nella splendida Rapallo e ringrazio tutti i partecipanti, Telenord e in particolare Massimiliano Monti per l&rsquo;invito. Con questo messaggio voglio sottolineare l&rsquo;importanza del vostro evento. Transizione energetica, sostenibilit&agrave; ed economia circolare sono elementi destinati a caratterizzare i prossimi decenni. Definire i pilastri della transizione verde significa costruire un nuovo sistema economico, il sistema del futuro. Per questo &egrave; necessario un confronto serio e costruttivo tra istituzioni, imprese e cittadini. La transizione verso modelli di economia circolare deve garantire un sistema equilibrato e sostenibile, capace di gestire correttamente le risorse. In questo contesto, voglio ricordare i 192 progetti faro del PNRR, con un investimento di 600 milioni dedicati a impianti di riciclo di plastica, RAEE, carta, cartone e tessile. L&rsquo;Italia &egrave; tra i Paesi pi&ugrave; avanzati al mondo, e in Europa, nella capacit&agrave; di valorizzare il riciclo".</p>
<p><strong>Giovanni Stagnaro,</strong> in rappresentanza citt&agrave; metropolitana Genova: "Ecosostenibilit&agrave; non &egrave; costo ma valore aggiunto per i cittadini, facendo capire loro cosa sia la differenziata e i loro valori. In particolare il Tigullio pu&ograve; diventare punto di riferimento nazionale per ecosostenibilit&agrave;".</p>
<p><strong>La SESSIONE 1 &egrave; stata dedicata a &nbsp;RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO NELLE AREE METROPOLITANE</strong><br /><strong>La SESSIONE 1.1 riguarda "La gestione dei rifiuti: presente e futuro"</strong></p>
<p><strong>Annamaria Barrile</strong> dg di Utilitalia: "E' sulla gestione dei rifiuti urbani che si misura la capacit&agrave; dei comuni di guardare al futuro, i comuni italiani hanno fatto passi importanti sulla differenziata. Tanto lavoro resta ancora da fare. Una parte rilevante dei rifiuti si sposta verso l'estero e questa prospettiva va superata. La domanda: come gstiamo quel che non si pu&ograve; riciclare? Occorre innescare un circolo virtuoso che crea occupazione".</p>
<p><strong>La sessione 1.2 riguarda "I rifiuti e le sfide dell'economia circolare".</strong></p>
<p>Tra i rappresentanti delle municipalizzate:</p>
<p><strong>Domenico Ruggiero,</strong> AU Asia Napoli: "A Napoli sforzo straordinario rispetto al turismo pasquale di massa, siamo riusciti a superare molto bene la situazione e la citt&agrave; &egrave; rimasta bella e pulita. Dobbiamo sempre aumentare la differenziata".</p>
<p><strong>Giuseppe Todaro</strong>, presidente RAP Palermo: "Sfida epocale, dopo 15 anni difficili in un anno abbiamo ampliato a met&agrave; citt&agrave; la differenziata, onerosissima dal punto di vista organizzativo, in una citt&agrave; grande come Palermo abbiamo imposto un passaggio di cultura. Mi &egrave; stato detto: 'stiamo vedendo una citt&agrave; diversa' e questo &egrave; gratificante. Ma dobbiamo lavorare ancora".</p>
<p><strong>Antonello Antonicelli,</strong> dg Amiu Puglia: "Credo che l'economia circolare vada immaginata a gradini circolari, in questi gradini al primo scalino ci sono gli utenti, poi noi gestori chiamati a organizzare servizi, poi catena di impiantistica. Noi gestiamo realt&agrave; complesse attivando molteplici iniziative di cambio dei servizi, accelerando sulla raccolta porta a porta e sui cassonetti ad accesso controllato".</p>
<p><strong>Bruno Manzi,</strong> presidente AMA Roma: "A Roma ci misuriamo con 2 milioni e 800mila abitanti e 4 milioni di presenze, numeri molto pi&ugrave; grandi di Parigi. Questo d&agrave; il senso della complessit&agrave; di gestire Roma. Abbiamo sviluppato la conoscenza capillare del territorio. Gestiamo una citt&agrave; complessa e serve conoscenza puntuale del nostro lavoro, del controllo delle segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, le risorse disponibili devono essere spese al meglio".</p>
<p><strong>Roberto Spera,</strong> dg Amiu Genova: "Genova continua a far fatica. I numeri ci danno ragione ma non basta fermarsi alla lettura dei numeri. Abbiamo 10% di differenziata in pi&ugrave;, aumentato il riciclo ma sotto questo aspetto Genova &egrave; molto simile alle grandi citt&agrave; del sud, si fa fatica a fare un cambio di passo culturale. Ho concentrato ultimo pezzo del mio mandato sulla grande campagna 'La differenziata &egrave; un gioco di squadra', con testimonial sportivi genovesi. E' qui la vera sfida. Serve un cambio culturale, consapevolezza collettiva che il miglior rifiuto &egrave; quello che non si produce".</p>
<p><strong>Filippo Agazzi</strong>, ad Aprica: "L'anno scorso con gli enti locali abbiamo avuto mille ore di confronto, a testimonianza di come questo continuo confronto aiuti a gestire meglio le attivit&agrave;. Obiettivo &egrave; migliorare la qualit&agrave; del servizio. La leva legata alla comunicazione e all'ingaggio dei cittadini &egrave; fondamentale. La prima azione da fare &egrave; motivare e dare stabilit&agrave; anche con strumenti come l'azionariato diffuso. Contiamo anche sul supporto dei consorzi di filiera".</p>
<p><strong>Eugenio Bertolini,</strong> ad Iren Ambiente: "Ognuno di noi guarda alla percentuale quantitativa della differenziata ed &egrave; un elemento utile per verificare la cultura della differenziata. Ma serve attenzione anche alla qualit&agrave; dei materiali per avere dati del tutto attendibili. Noi focalizziamo attenzione su particolari qualit&agrave; di materiali, che nella nostra prospettiva sono importanti. Uno dei problemi per esempio &egrave; l'organico. Dobbiamo riuscire a orientare i cittadini sul tema della qualit&agrave; della differenziata".</p>
<p><br /><strong>La SESSIONE 2 &egrave; dedicata a "SISTEMI DI GESTIONE DEI RIFIUTI: L&rsquo;EVOLUZIONE DEI MODELLI DI GESTIONE DEI RIFIUTI COME RISORSA" e si articola nella SESSIONE 2.1 "Governance, modelli industriali e responsabilit&agrave; estesa del produttore</strong><br /><strong>nel garantire efficienza, sostenibilit&agrave; economica e integrazione con i territori" e nella SESSIONE 2.2 "Evoluzione dei sistemi di gestione dei rifiuti, al contributo delle filiere e alla comunicazione sul territorio".</strong></p>
<p><strong>Luca Piatto</strong>, Direttore rapporti territoriali Conai: "Realt&agrave; diverse esigono approcci diversi, a questa eterogeneit&agrave; orizzontale non si &egrave; aggiunta una diversificazione verticale e questo ha rappresentato una sfida in pi&ugrave;, imponendo un'accelerazione dei cambiamenti che si riflettono sui modelli di raccolta differenziata. Ci siamo sempre stati, nella prospettiva del consorzio di filiera. L'imballaggio per esempio &egrave; un elemento particolare che richiede attenzione ma spesso viene trascurato, un ritardo culturale da superare. Abbiamo dato spunti operativi a molti Comuni: pi&ugrave; di tre imballaggi su quattro oggi vengono riciclati.</p>
<p><strong>Roberto Di Molfetta</strong>, Direttore Comieco: "Siamo arrivati a valori molto importanti, abbiamo fatto progressi come su Roma, ma resta la questione della qualit&agrave; della raccolta. Finalmente industrie e imprese collaborano, come con imballaggi e scontrini privi di fenoli. Il tema della comunicazione &egrave; molto importante, sugli imballaggi dell'alimentare stiamo facendo progressi. Il lavoro da fare c'&egrave; e bisogna sensibilizzare consumatori e imprese".</p>
<p><strong>Roccandrea Iascone</strong>, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Ricrea: "Noi ci occupiamo di imballaggi di acciaio, la separazione del materiale da plastica e vetro &egrave; un presupposto prioritario per il nostro lavoro, che si svolge in gioco di squadra. L'86% del materiale riciclato torna al consumo, serve dare maggiore coscienza ai cittadini nella prospettiva dell'economia circolare che va seguita da tutti gli attori in gioco".</p>
<p><strong>Riccardo Piunti,</strong> Presidente Conou: "Ricicliamo per il 98% circa 250mila tonnellate di oli usati, decisivo &egrave; il contributo delle aziende, accomunate da un interesse ambientale che le vede nella stessa direzione. Il nostro consorzio redige gli standard di qualit&agrave; per la gestione dell'olio usato e la produzione dei prodotti rigenerati. Non &egrave; una cosa di poco momento, ci sono prodotti di qualit&agrave; da collocare sul mercato. Un processo seguito mossa per mossa. Il consorzio fa funzionare una macchina che poi si muove da sola".</p>
<p><strong>Antonio Protopapa,</strong> Direttore Gestione Operativa Corepla: "Lo sport &egrave; un veicolo fondamentale di comunicazione per la nostra attivit&agrave;, rappresentiamo oltre il 90% della differenziata e il problema principale &egrave; far capire come differenziare. Una differenziata fatta bene pu&ograve; agevolare il riciclo di qualit&agrave;. Genova per noi rappresenta un laboratorio importante negli schemi di gestione della differenziata. Occorre dare consapevolezza del gesto che si sta facendo, secondo lo schema che abbiamo semplificato in maglietta in cambio di bottiglia. Abbiamo ancora margini da percorrere in termini di qualit&agrave; come di quantit&agrave;".</p>
<p><strong>Gennaro Galdo,</strong> Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa Cial: "Noi lavoriamo sulle capsule di alluminio gi&agrave; da diversi anni, secondo le previsioni europee. Abbiamo lanciato un progetto per il recupero delle capsule anche piene, abbiamo un impianto nel Bresciano in cui le capsule vengono raccolte, separata la polvere di caff&egrave; per un compost che serve nella coltivazione del riso. Abbiamo attivato 200 punti di raccolta e questo progetto continuer&agrave;. In Italia c'&egrave; gran fame di alluminio ed &egrave; importante che le quote di riciclo crescano".</p>
<p><strong>Roberto Saettone,</strong> Direttore Generale Coreve: "Un plauso ai cittadini italiani, se penso a come siamo partiti nel 1997. Oggi abbiamo cittadini che credono fermamente nella differenziata, che insegnano agli stranieri a farla bene: questo salto culturale c'&egrave; stato e noi ci dobbiamo impegnare a fare informazione e formazione. Il punto chiave &egrave; la qualit&agrave; della differenziata e noi forniamo strumenti conoscitivi e informativi, per spiegare anche al turista come fare bene la differenziata. I numeri del vetro sono assolutamente positivi ma non possiamo fermarci".</p>
<p><strong>I lavori proseguono nel pomeriggio, dalle 14,30, sempre in diretta su Telenord.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, il ministro Pichetto Fratin: “Economia circolare e riciclo pilastri per costruire il sistema economico del futuro”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-il-ministro-pichetto-fratin-economia-circolare-e-riciclo-pilastri-per-costruire-il-sistema-economico-del-futuro-102734</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-il-ministro-pichetto-fratin-economia-circolare-e-riciclo-pilastri-per-costruire-il-sistema-economico-del-futuro-102734</guid>
			<description><![CDATA[Transizione energetica ed economia circolare saranno decisive nei prossimi decenni. Lo ha sottolineato il ministro dell&rsquo;Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in un messaggio...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="266" data-end="545">Transizione energetica ed economia circolare saranno decisive nei prossimi decenni. Lo ha sottolineato il ministro dell&rsquo;Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in un messaggio al Forum Ecososteniblit&agrave; organizzato da TN Events &amp; Media il 9 e 10 aprile all&rsquo;Excelsior Palace Portofino Coast Hotel di Rapallo, evidenziando il ruolo strategico del riciclo e degli investimenti del PNRR.</p>
<p data-start="547" data-end="854"><strong data-start="547" data-end="560">Messaggio</strong> &ndash; &ldquo;Mi dispiace non poter essere oggi con voi nella splendida Rapallo&rdquo;, ha esordito il ministro, ringraziando l'editore Massimiliano Monti per l&rsquo;invito. Un intervento che ha ribadito l&rsquo;importanza del confronto tra istituzioni, imprese e cittadini sui temi ambientali.</p>
<p data-start="856" data-end="1155"><strong data-start="856" data-end="868">Scenario</strong> &ndash; &ldquo;Transizione energetica, sostenibilit&agrave;, economia circolare sono gli elementi che caratterizzeranno i prossimi decenni&rdquo;. Secondo il ministro, definire le basi della transizione verde significa costruire un nuovo modello economico, capace di coniugare sviluppo e tutela delle risorse.</p>
<p data-start="1157" data-end="1511"><strong data-start="1157" data-end="1170">Confronto</strong> &ndash; Centrale il ruolo del dialogo. &ldquo;Abbiamo bisogno di un confronto serio e costruttivo&rdquo;, ha sottolineato, indicando nella collaborazione tra attori pubblici e privati la chiave per affrontare le sfide ambientali. L&rsquo;economia circolare, ha aggiunto, deve essere &ldquo;un sistema equilibrato e sostenibile per una corretta gestione delle risorse&rdquo;.</p>
<p data-start="1513" data-end="1788"><strong data-start="1513" data-end="1529">Investimenti</strong> &ndash; Tra gli strumenti principali, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il ministro ha ricordato &ldquo;i 192 progetti faro del PNRR con un investimento di 600 milioni&rdquo;, destinati a sviluppare impianti di riciclo per plastica, RAEE, carta, cartone e tessile.</p>
<p data-start="1790" data-end="2093"><strong data-start="1790" data-end="1806">Ruolo Italia</strong> &ndash; L&rsquo;Italia si conferma tra i Paesi pi&ugrave; avanzati nel settore. &ldquo;Siamo tra i primi nel mondo nella capacit&agrave; di utilizzare il riciclo&rdquo;, ha evidenziato. Un vantaggio competitivo che si lega anche alla disponibilit&agrave; di materie prime seconde, fondamentali per le tecnologie green e digitali.</p>
<p data-start="2095" data-end="2309"><strong data-start="2095" data-end="2110">Prospettive</strong> &ndash; &ldquo;Riciclo e circolarit&agrave; sono le nostre miniere&rdquo;, ha concluso il ministro, auspicando che dal Forum emergano idee e strategie utili per rafforzare un modello di sviluppo sostenibile e competitivo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità, Stagnaro (Rifiuti): “Città metropolitana investe su qualità e impianti per trasformarli in risorsa”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-stagnaro-rifiuti-citta-metropolitana-investe-su-qualita-e-impianti-per-trasformarli-in-risorsa-102733</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-stagnaro-rifiuti-citta-metropolitana-investe-su-qualita-e-impianti-per-trasformarli-in-risorsa-102733</guid>
			<description><![CDATA[La Citt&agrave; metropolitana punta a rafforzare la transizione ecologica, spostando l&rsquo;attenzione dalla quantit&agrave; alla qualit&agrave; dei rifiuti. L&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="252" data-end="514">La Citt&agrave; metropolitana punta a rafforzare la transizione ecologica, spostando l&rsquo;attenzione dalla quantit&agrave; alla qualit&agrave; dei rifiuti. L&rsquo;obiettivo &egrave; trasformarli da costo a risorsa, attraverso impianti adeguati e maggiore coinvolgimento del territorio.</p>
<p data-start="516" data-end="862"><strong data-start="516" data-end="529">Indirizzo</strong> &ndash; &ldquo;La citt&agrave; metropolitana sta investendo tanto sulla transizione ecologica&rdquo;, ha spiegato Giovanni Stagnaro, portando i saluti della sindaca Silvia Salis e del consigliere delegato Giancarlo Campora. Il percorso punta a rendere pi&ugrave; efficiente il sistema dei rifiuti, superando la visione tradizionale legata esclusivamente ai costi.</p>
<p data-start="864" data-end="1190"><strong data-start="864" data-end="877">Approccio</strong> &ndash; Il cambio di prospettiva &egrave; netto: &ldquo;I rifiuti non devono pi&ugrave; essere visti solo come un costo per il cittadino ma come una risorsa&rdquo;. Un principio che guida le politiche in corso, con investimenti mirati e una strategia condivisa con i Comuni, considerati attori centrali nella gestione quotidiana del servizio.</p>
<p data-start="1192" data-end="1503"><strong data-start="1192" data-end="1201">Ruolo</strong> &ndash; La Citt&agrave; metropolitana si configura come ente di coordinamento e supporto. &ldquo;Abbiamo l&rsquo;obiettivo di essere l&rsquo;ente d&rsquo;ambito che consente ai territori di migliorare&rdquo;, ha sottolineato Stagnaro. Un compito che si intreccia con quello della Regione, chiamata a garantire la disponibilit&agrave; degli impianti.</p>
<p data-start="1505" data-end="1808"><strong data-start="1505" data-end="1516">Qualit&agrave;</strong> &ndash; Dopo una fase di crescita della raccolta differenziata, l&rsquo;attenzione si sposta ora sulla qualit&agrave;. &ldquo;Oggi stiamo ragionando molto di pi&ugrave; sulla qualit&agrave; del rifiuto&rdquo;, ha evidenziato Stagnaro. Ridurre le impurit&agrave; e migliorare i conferimenti &egrave; fondamentale per rendere il sistema pi&ugrave; efficace.</p>
<p data-start="1810" data-end="2073"><strong data-start="1810" data-end="1822">Impianti</strong> &ndash; Centrale anche il tema infrastrutturale. L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare i rifiuti attraverso impianti che ne consentano il recupero, evitando il ricorso alla discarica. &ldquo;Il rifiuto deve diventare qualcosa che produce ulteriore ricchezza&rdquo;, ha aggiunto.</p>
<p data-start="2075" data-end="2376"><strong data-start="2075" data-end="2088">Cittadini</strong> &ndash; Sul fronte sociale emerge una fase di rallentamento. Dopo una buona risposta iniziale, oggi si registra una certa stasi. &ldquo;Dobbiamo tenere alta l&rsquo;attenzione&rdquo;, ha concluso Stagnaro, sottolineando l&rsquo;importanza di coinvolgere i cittadini e mostrare i risultati concreti del loro impegno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità a Rapallo, l'editore Monti: “Dai rifiuti alle risorse, è tempo di passare all’azione”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-a-rapallo-l-editore-monti-dai-rifiuti-alle-risorse-e-tempo-di-passare-all-azione-102731</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-a-rapallo-l-editore-monti-dai-rifiuti-alle-risorse-e-tempo-di-passare-all-azione-102731</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; aperta a Rapallo la seconda edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Ecosostenibilit&agrave;, promosso da Tn Events. Al centro del dibattito la gestione dei rifiuti e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="263" data-end="537">Si &egrave; aperta a Rapallo la seconda edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Ecosostenibilit&agrave;, promosso da Tn Events. Al centro del dibattito la gestione dei rifiuti e la transizione verso un modello circolare, con l&rsquo;obiettivo di trasformare le analisi in azioni concrete.</p>
<p data-start="539" data-end="863"><strong data-start="539" data-end="551">Apertura</strong> &ndash; &ldquo;&Egrave; per me un grande piacere, in qualit&agrave; di ideatore ed editore, aprire la seconda edizione del Forum&rdquo;, ha dichiarato Massimiliano Monti, dando il via ai lavori. Un evento che, dopo il successo dello scorso anno, punta a consolidarsi come spazio di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore.</p>
<p data-start="865" data-end="1107"><strong data-start="865" data-end="877">Contesto</strong> &ndash; La scelta di Rapallo non &egrave; casuale. &ldquo;Siamo in uno degli scenari pi&ugrave; suggestivi della nostra regione, tra mare e territorio&rdquo;, ha sottolineato Monti, richiamando il valore ambientale che il Forum intende tutelare e valorizzare.</p>
<p data-start="1109" data-end="1405"><strong data-start="1109" data-end="1118">Sfida</strong> &ndash; Il messaggio &egrave; chiaro: la sostenibilit&agrave; non &egrave; pi&ugrave; rimandabile. &ldquo;Oggi la sostenibilit&agrave; non &egrave; pi&ugrave; un obiettivo lontano. &Egrave; una responsabilit&agrave; immediata&rdquo;, ha affermato l&rsquo;editore. In questo quadro, il tema dei rifiuti assume un ruolo centrale nella trasformazione dei modelli produttivi.</p>
<p data-start="1407" data-end="1661"><strong data-start="1407" data-end="1418">Visione</strong> &ndash; Il cambio di paradigma passa da una nuova cultura. &ldquo;Dobbiamo cambiare approccio: non pi&ugrave; scarti, ma risorse&rdquo;. Un passaggio che implica innovazione industriale ma anche consapevolezza diffusa, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni.</p>
<p data-start="1663" data-end="1919"><strong data-start="1663" data-end="1674">Sistema</strong> &ndash; Fondamentale il ruolo dei consorzi e delle filiere. &ldquo;Sono il collegamento tra sistema produttivo, territori ed enti locali&rdquo;, ha ricordato Monti, evidenziando la necessit&agrave; di una collaborazione strutturata per affrontare le sfide ambientali.</p>
<p data-start="1921" data-end="2207"><strong data-start="1921" data-end="1931">Lavori</strong> &ndash; Nelle prossime ore il Forum entrer&agrave; nel vivo con interventi e testimonianze operative. &ldquo;Con un obiettivo chiaro: passare dall&rsquo;analisi all&rsquo;azione&rdquo;, ha concluso Monti, ringraziando relatori, partner e partecipanti prima di dichiarare ufficialmente aperta la manifestazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum sostenibilità Tn, Saettone (Coreve): “Riciclo del vetro oltre il 90%, ora la sfida è migliorare la qualità”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-sostenibilita-tn-saettone-coreve-riciclo-del-vetro-oltre-il-90-ora-la-sfida-e-migliorare-la-qualita-102730</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-sostenibilita-tn-saettone-coreve-riciclo-del-vetro-oltre-il-90-ora-la-sfida-e-migliorare-la-qualita-102730</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia si conferma ai vertici europei nel riciclo del vetro, con oltre il 90% di raccolta e obiettivi UE gi&agrave; superati da anni. Ma la nuova sfida &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="257" data-end="513">L&rsquo;Italia si conferma ai vertici europei nel riciclo del vetro, con oltre il 90% di raccolta e obiettivi UE gi&agrave; superati da anni. Ma la nuova sfida &egrave; migliorare la qualit&agrave; per ridurre gli scarti e aumentare i benefici economici per i territori.</p>
<p data-start="515" data-end="903"><strong data-start="515" data-end="528">Risultati</strong> &ndash; &ldquo;Siamo sicuramente tra i migliori in Europa&rdquo;, ha spiegato Roberto Saettone di Coreve, il consorzio che gestisce il riciclo degli imballaggi in vetro. I numeri confermano il trend positivo: negli ultimi anni &egrave; stato raccolto oltre il 90% del vetro immesso al consumo, mentre il tasso di riciclo ha raggiunto l&rsquo;80%, superando il target europeo del 75% fissato per il 2030.</p>
<p data-start="905" data-end="1138"><strong data-start="905" data-end="916">Primato</strong> &ndash; Un traguardo che l&rsquo;Italia ha raggiunto con largo anticipo. &ldquo;&Egrave; gi&agrave; dal 2019 che superiamo l&rsquo;obiettivo di riciclo&rdquo;, ha sottolineato Saettone, evidenziando l&rsquo;efficacia del sistema nazionale e il contributo dei cittadini.</p>
<p data-start="1140" data-end="1450"><strong data-start="1140" data-end="1151">Qualit&agrave;</strong> &ndash; Nonostante i risultati, il margine di miglioramento resta. &ldquo;Vogliamo migliorare ulteriormente la qualit&agrave; della raccolta&rdquo;, ha spiegato Saettone. Ridurre le frazioni estranee nel vetro raccolto significa diminuire gli scarti destinati in discarica e rendere pi&ugrave; efficiente il processo di riciclo.</p>
<p data-start="1452" data-end="1801"><strong data-start="1452" data-end="1462">Comuni</strong> &ndash; La qualit&agrave; incide anche sul piano economico. &ldquo;Il Comune viene pagato non solo sulla base della quantit&agrave;, ma soprattutto della qualit&agrave;&rdquo;, ha ricordato Saettone. Una raccolta pi&ugrave; precisa consente quindi di aumentare i corrispettivi economici destinati agli enti locali, incentivando buone pratiche e maggiore attenzione nei conferimenti.</p>
<p data-start="1803" data-end="2062"><strong data-start="1803" data-end="1818">Prospettive</strong> &ndash; Il sistema italiano del vetro punta ora a consolidare i risultati e a perfezionare il modello. L&rsquo;obiettivo &egrave; coniugare alte percentuali di raccolta con standard qualitativi sempre pi&ugrave; elevati, rafforzando cos&igrave; l&rsquo;intera filiera del riciclo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[2° Forum Ecosostenibilita' 2026 - Saluti e apertura lavori]]></title>
			<link>https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-saluti-e-apertura-lavori-102729</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/2-forum-ecosostenibilita-2026-saluti-e-apertura-lavori-102729</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:18:12 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Agazzi (Aprica): “Più qualità nella raccolta differenziata, in Liguria risultati concreti e risparmi per i Comuni”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-agazzi-aprica-piu-qualita-nella-raccolta-differenziata-in-liguria-risultati-concreti-e-risparmi-per-i-comuni-102728</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-agazzi-aprica-piu-qualita-nella-raccolta-differenziata-in-liguria-risultati-concreti-e-risparmi-per-i-comuni-102728</guid>
			<description><![CDATA[Migliorare la qualit&agrave; dei rifiuti raccolti &egrave; la nuova sfida dell&rsquo;economia circolare. Aprica, societ&agrave; del gruppo A2A, punta a ridurre gli errori nei...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="255" data-end="508">Migliorare la qualit&agrave; dei rifiuti raccolti &egrave; la nuova sfida dell&rsquo;economia circolare. Aprica, societ&agrave; del gruppo A2A, punta a ridurre gli errori nei conferimenti per aumentare la valorizzazione dei materiali e contenere i costi per i Comuni.</p>
<p data-start="510" data-end="810"><strong data-start="510" data-end="523">Strategia</strong> &ndash; &ldquo;Stiamo percorrendo diverse strade che portano a un miglioramento della quantit&agrave; di rifiuti raccolti in maniera differenziata&rdquo;, ha spiegato Filippo Agazzi, amministratore delegato di Aprica. I risultati sulla raccolta sono gi&agrave; solidi, ma il vero obiettivo ora &egrave; un salto di qualit&agrave;.</p>
<p data-start="812" data-end="1196"><strong data-start="812" data-end="823">Qualit&agrave;</strong> &ndash; Il dato chiave evidenzia il problema: a fronte di una raccolta differenziata che raggiunge il 75%, la valorizzazione effettiva si ferma intorno al 65%. &ldquo;La qualit&agrave; del materiale raccolto &egrave; una delle sfide che stiamo affrontando nei prossimi mesi&rdquo;, ha sottolineato Agazzi. Ridurre errori e impurit&agrave; diventa quindi essenziale per rendere pi&ugrave; efficiente l&rsquo;intero sistema.</p>
<p data-start="1198" data-end="1495"><strong data-start="1198" data-end="1209">Liguria</strong> &ndash; Sul territorio ligure, Aprica registra risultati positivi. Presente dal 2019 e consolidata nel 2024 con un nuovo contratto, l&rsquo;azienda ha migliorato significativamente le performance nei Comuni serviti. Tuttavia, Agazzi lancia un appello: &ldquo;Avere pi&ugrave; coraggio nel fare delle scelte&rdquo;.</p>
<p data-start="1497" data-end="1873"><strong data-start="1497" data-end="1507">Comuni</strong> &ndash; I risultati migliori arrivano dai centri pi&ugrave; piccoli. A Castiglione Chiavarese, Portofino e Zoagli la raccolta differenziata &egrave; cresciuta tra il 7% e il 14%. &ldquo;Zoagli &egrave; arrivato al 75% quando solo qualche anno fa era al 40-45%&rdquo;, ha evidenziato Agazzi. Progressi ottenuti senza rivoluzioni, ma con una gestione pi&ugrave; attenta e la riduzione dei conferimenti impropri.</p>
<p data-start="1875" data-end="2193"><strong data-start="1875" data-end="1887">Risparmi</strong> &ndash; Migliorare la raccolta significa anche ridurre i costi. Il caso di Castiglione Chiavarese &egrave; emblematico: &ldquo;In un anno ha risparmiato 22 mila euro grazie alla riduzione del rifiuto indifferenziato&rdquo;. Un risultato significativo per un piccolo Comune, che dimostra l&rsquo;impatto economico delle buone pratiche.</p>
<p data-start="2195" data-end="2427"><strong data-start="2195" data-end="2210">Prospettive</strong> &ndash; Il percorso resta orientato a rafforzare qualit&agrave; ed efficienza, con benefici ambientali ed economici. La sfida sar&agrave; estendere questi risultati su scala pi&ugrave; ampia, coinvolgendo anche i centri urbani pi&ugrave; complessi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Protopapa (Corepla): “Italia eccellenza europea, ma serve migliorare la qualità”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-protopapa-corepla-italia-eccellenza-europea-ma-serve-migliorare-la-qualita-102726</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-protopapa-corepla-italia-eccellenza-europea-ma-serve-migliorare-la-qualita-102726</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia si conferma tra i Paesi pi&ugrave; virtuosi in Europa nella raccolta differenziata della plastica, con numeri in crescita anche nel 2025. Ma accanto ai risultati...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="263" data-end="536">L&rsquo;Italia si conferma tra i Paesi pi&ugrave; virtuosi in Europa nella raccolta differenziata della plastica, con numeri in crescita anche nel 2025. Ma accanto ai risultati quantitativi, resta aperta la sfida sulla qualit&agrave; dei conferimenti, ancora troppo spesso errati.</p>
<p data-start="538" data-end="974"><strong data-start="538" data-end="546">Dati</strong> &ndash; &ldquo;Sappiamo essere uno dei Paesi con la migliore raccolta differenziata a livello europeo&rdquo;, ha spiegato Antonio Protopapa, direttore operativo Corepla. Il 2025 segna un ulteriore passo avanti dopo un 2024 gi&agrave; positivo: &ldquo;Ci stiamo avvicinando al milione e 600 mila tonnellate di imballaggi in plastica raccolti nel corso dell&rsquo;anno&rdquo;. Un risultato che conferma la solidit&agrave; del sistema nazionale, pur con differenze territoriali.</p>
<p data-start="976" data-end="1347"><strong data-start="976" data-end="987">Qualit&agrave;</strong> &ndash; Se la quantit&agrave; soddisfa, la qualit&agrave; resta il punto critico. &ldquo;Dobbiamo lavorare molto per migliorare la qualit&agrave;. Ci sono ancora troppi errori nei conferimenti&rdquo;, ha sottolineato Protopapa, evidenziando come spesso si tratti di disattenzione o scarsa conoscenza. Un messaggio chiaro: nella raccolta della plastica devono finire esclusivamente gli imballaggi.</p>
<p data-start="1349" data-end="1716"><strong data-start="1349" data-end="1360">Liguria</strong> &ndash; A livello regionale, la Liguria si colloca nella media nazionale. Le difficolt&agrave; si concentrano soprattutto nei grandi centri urbani: &ldquo;Genova ancora stenta&rdquo;, ha osservato Protopapa, pur riconoscendo i progressi recenti. Negli ultimi tre anni, infatti, la raccolta multimateriale &egrave; cresciuta in modo significativo, segno di un miglioramento strutturale.</p>
<p data-start="1718" data-end="2101"><strong data-start="1718" data-end="1733">Innovazione</strong> &ndash; Il settore guarda ora a nuovi modelli. &ldquo;La raccolta differenziata non si ferma&rdquo;, ha ricordato il direttore di Corepla. Tra le esperienze pi&ugrave; interessanti c&rsquo;&egrave; quella di Genova, diventata un laboratorio di innovazione. Il progetto Recopet ha portato all&rsquo;installazione di 30 ecocompattatori per bottiglie in plastica, diffusi tra grande distribuzione e spazi urbani.</p>
<p data-start="2103" data-end="2324"><strong data-start="2103" data-end="2118">Prospettive</strong> &ndash; I risultati sono incoraggianti, ma il percorso resta in evoluzione. L&rsquo;obiettivo &egrave; coniugare crescita dei volumi e maggiore precisione nei conferimenti, puntando su informazione e tecnologie innovative.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum ecosostenibilità Tn, Piana: “Accompagniamo le imprese nella transizione ecologica e nell’economia circolare”]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-piana-accompagniamo-le-imprese-nella-transizione-ecologica-e-nell-economia-circolare-102725</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-ecosostenibilita-tn-piana-accompagniamo-le-imprese-nella-transizione-ecologica-e-nell-economia-circolare-102725</guid>
			<description><![CDATA[La Regione Liguria rafforza il proprio impegno nella transizione ecologica, puntando su economia circolare e sostegno alle imprese. In arrivo nuove misure per favorire...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="260" data-end="511">La Regione Liguria rafforza il proprio impegno nella transizione ecologica, puntando su economia circolare e sostegno alle imprese. In arrivo nuove misure per favorire innovazione, risparmio energetico e gestione efficiente delle risorse.</p>
<p data-start="513" data-end="949"><strong data-start="513" data-end="526">Strategia</strong> &ndash; "Il ruolo della Regione Liguria nella transizione ecologica si fonda su un&rsquo;attenta lettura del contesto globale e nazionale. L&rsquo;analisi delle dinamiche geopolitiche e di mercato diventa infatti la base per accompagnare il sistema produttivo in una fase di cambiamento continuo. L&rsquo;obiettivo &egrave; sostenere le imprese nelle sfide quotidiane, offrendo strumenti concreti per adattarsi a scenari economici sempre pi&ugrave; complessi", ha detto Alessio Piana, assessore regionale allo sviluppo economico.</p>
<p data-start="951" data-end="1323"><strong data-start="951" data-end="960">Forum</strong> &ndash; "In questo quadro si inserisce l&rsquo;importanza di momenti di confronto e approfondimento, come forum e incontri dedicati. Occasioni utili non solo per analizzare le criticit&agrave;, ma anche per presentare nuove iniziative regionali. Tra queste, una misura specifica sull&rsquo;economia circolare, pensata per incentivare un cambio di paradigma nella gestione delle risorse".</p>
<p data-start="1325" data-end="1687"><strong data-start="1325" data-end="1340">Transizione</strong> &ndash; Il passaggio da un modello lineare a uno circolare rappresenta il cuore della strategia. "L&rsquo;obiettivo &egrave; razionalizzare l&rsquo;uso delle materie prime e trasformare gli scarti di lavorazione in nuove opportunit&agrave; produttive. Un approccio che mira anche a migliorare l&rsquo;efficienza energetica, spingendo le imprese verso scelte innovative e sostenibili".</p>
<p data-start="1689" data-end="2021"><strong data-start="1689" data-end="1701">Bilancio</strong> &ndash; Guardando al periodo di programmazione 2021-2027, emerge una crescita della sensibilit&agrave; sul tema. "Negli ultimi anni si &egrave; registrata una maggiore attenzione sia da parte delle aziende sia degli enti pubblici. Un segnale che indica come il percorso verso l&rsquo;economia circolare sia gi&agrave; avviato, ma ancora in evoluzione".</p>
<p data-start="2023" data-end="2312"><strong data-start="2023" data-end="2038">Prospettive</strong> &ndash; La sfida ora &egrave; consolidare questi risultati, rafforzando le politiche di accompagnamento e incentivando ulteriormente l&rsquo;adozione di pratiche sostenibili. La transizione ecologica passa anche dalla capacit&agrave; di integrare innovazione, competitivit&agrave; e tutela delle risorse.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-102725/svgs.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rapallo, Forum Nazionale sull’Ecosostenibilità: istituzioni e imprese a confronto sulla transizione ecologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/rapallo-forum-nazionale-sull-ecosostenibilita-istituzioni-e-imprese-a-confronto-sulla-transizione-ecologica-102629</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilita 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rapallo-forum-nazionale-sull-ecosostenibilita-istituzioni-e-imprese-a-confronto-sulla-transizione-ecologica-102629</guid>
			<description><![CDATA[II Forum Nazionale sull&rsquo;Ecosostenibilit&agrave;, organizzato da TN Events &amp; Media il 9 e 10 aprile all&rsquo;Excelsior Palace Portofino Coast Hotel di Rapallo, si...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>II <strong>Forum Nazionale sull&rsquo;Ecosostenibilit&agrave;</strong>, organizzato da <em>TN Events &amp; Media</em> il 9 e 10 aprile all&rsquo;Excelsior Palace Portofino Coast Hotel di Rapallo, si configura come un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese, gestori dei servizi ambientali e i principali consorzi del sistema CONAI, con l&rsquo;obiettivo di fare il punto sulla transizione ecologica e sulle sfide legate alla gestione sostenibile delle risorse.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa mira a presentare innovazioni tecnologiche e modelli industriali sostenibili, offrendo al contempo aggiornamenti normativi e finanziari legati alle politiche europee, al PNRR e agli obblighi in materia di riciclo e responsabilit&agrave; estesa del produttore. Centrale &egrave; anche il tema della collaborazione tra pubblico e privato e della diffusione delle migliori pratiche.</p>
<p>La giornata inaugurale di oggi gioved&igrave; 9 aprile si apre con i saluti istituzionali di <strong>Massimiliano Monti</strong>, editore di Telenord, seguiti dagli interventi di <strong>Alessio Piana</strong> per Regione Liguria e del Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica <strong>Gilberto Pichetto Fratin </strong>(in video messaggio). In questa fase viene inoltre approfondito il ruolo dei consorzi CONAI nelle politiche nazionali di economia circolare.</p>
<p><strong>La prima sessione,</strong> dedicata alla raccolta differenziata e al riciclo nelle aree metropolitane, vede il contributo di Annamaria Barrile in collegamento (Utilitalia) e, a seguire, di numerosi rappresentanti delle principali aziende italiane del settore: Domenico Ruggiero (ASIA Napoli), Giuseppe Todaro (RAP Palermo), Antonello Antonicelli (AMIU Puglia), Bruno Manzi (AMA Roma), Roberto Spera (AMIU Genova), Filippo Agazzi (Aprica) ed Eugenio Bertolini (Iren Ambiente).</p>
<p><strong>La seconda sessione</strong> si concentra sull&rsquo;evoluzione dei sistemi di gestione dei rifiuti e sul ruolo delle filiere consortili, con gli interventi di Luca Piatto (CONAI), Roberto Di Molfetta (Comieco), Roccandrea Iascone (Ricrea), Riccardo Piunti (CONOU), Antonio Protopapa (Corepla), Gennaro Galdo (Cial) e Roberto Saettone (Coreve).</p>
<p><strong>Nel pomeriggio, la terza sessione</strong> approfondisce il tema degli impianti di fine ciclo e della chiusura del ciclo dei materiali, con la partecipazione di Simona Ferro (vicepresidente di Regione Liguria con delega ai consumatori), Giacomo Raul Giampedrone in collegamento (Regione Liguria), Sergio Tommasini (A.R.Li.R), Andrea Giustini (Gruppo EcoEridania), Eugenio Bertolini (Iren Ambiente) ed Enrico Denevi (Adiconsum Liguria).</p>
<p><strong>Segue una sessione dedicata al contributo delle imprese</strong>, con Lorenzo Parodi (Interwaste), Alessandro Della Valle (Univetro) e Luca Stramare in collegamento (CONAI). La quinta sessione affronta invece il tema della sostenibilit&agrave; urbana e della logistica ambientale, con Davide Falteri (Federlogistica), Ania Gatti (SIGE), Domenico Ruggiero (ASIA Napoli) e Bruno Manzi (AMA Roma).</p>
<p><strong>La seconda giornata, venerd&igrave; 10 aprile,</strong> si apre con un focus su terre rare e materiali critici, con Fabrizio Longoni (Centro di Coordinamento RAEE) e Roberto Spera. A seguire, il tema delle bonifiche ambientali viene affrontato da Aldo Papotto, sub commissario alle bonifiche, e da Cinzia Pasquale, presidente della Camera Forense Ambientale.</p>
<p><strong>La sessione successiva &egrave; dedicata a sicurezza, tecnologie e responsabilit&agrave;</strong>, con l&rsquo;intervento di Silvia Paparella (Remtech), mentre Antonello Ciotti (Petcore Europe) approfondisce gli aggiornamenti normativi sul passaggio tra SUPD e PPWR.</p>
<p><strong>Il Forum si conclude con una tavola rotonda</strong> che riunisce alcuni dei principali protagonisti del settore: Fabio Costarella (CONAI), Roberto Di Molfetta (Comieco), Federico Fusari (Ricrea), Riccardo Piunti (CONOU), Giovanni Bellomi (Corepla), Antonello Ciotti (Petcore Europe) e Carmine Pagnozzi (Biorepack).</p>
<p>Nel complesso, il Forum rappresenta una piattaforma di dialogo ampia e articolata, che attraverso il contributo di tutti i relatori coinvolti offre una visione completa e aggiornata sulle prospettive della sostenibilit&agrave; ambientale e dell&rsquo;economia circolare in Italia.</p>]]></content:encoded>
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