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		<title>Genova | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Operaio morto a Bolzaneto, il ricordo di un lavoratore della zona: "Ci vedevamo tutti i giorni"]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Si chiamava Paolo Gaggero, aveva 62 anni, l&rsquo;operaio morto in seguito a un tragico incidente sul lavoro avvenuto nell&rsquo;area industriale. L&rsquo;uomo lascia la moglie...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 19:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiamava <strong>Paolo Gaggero, aveva 62 anni</strong>, l&rsquo;operaio morto in seguito a un tragico incidente sul lavoro avvenuto nell&rsquo;area industriale. L&rsquo;uomo lascia la moglie e un figlio che, secondo quanto raccontato da alcune persone che lo conoscevano, vivrebbe all&rsquo;estero.</p>
<p>La tragedia si &egrave; verificata all&rsquo;interno di un&rsquo;azienda che si occupa di serramenti. Sul posto sono intervenuti i <strong>soccorritori del 118, </strong>insieme ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi, per l&rsquo;uomo non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare.</p>
<p>La dinamica dell&rsquo;incidente &egrave; ancora in fase di accertamento. Secondo le prime informazioni, l&rsquo;operaio sarebbe rimasto coinvolto durante alcune operazioni di movimentazione di macchinari all&rsquo;interno dell&rsquo;area di lavoro. Saranno ora le indagini a chiarire con precisione cosa sia accaduto.</p>
<p>Tra le persone scosse dalla notizia c&rsquo;&egrave; <strong>Stefano, </strong>dipendente di una ditta di pasta fresca che ha il magazzino accanto all&rsquo;azienda dove lavorava la vittima. L&rsquo;uomo incontrava spesso <strong>Gaggero</strong> durante la giornata lavorativa.</p>
<p>"S&igrave;, lo conoscevo perch&eacute; abbiamo il magazzino qui adiacente. Io lavoro in una ditta di pasta fresca e vengo tutti i giorni a prendere il materiale", racconta. Un rapporto semplice, fatto di incontri quotidiani e brevi conversazioni tra lavoratori delle aziende vicine.</p>
<p>"&Egrave; una cosa che colpisce perch&eacute; vedendolo tutti i giorni si parlava del pi&ugrave; e del meno, eravamo sempre sulla battuta e sullo scherzo. Mi spiace proprio tanto", spiega.</p>
<p>Secondo quanto riferisce il lavoratore, la vittima operava nel settore dei serramenti e in quel momento sarebbero state in corso operazioni di movimentazione di macchinari.</p>
<p>"So che loro fanno serramenti e stavano facendo delle movimentazioni, ma non so cosa sia realmente successo", aggiunge.</p>
<p>Nella zona industriale lavorano molte aziende e tra i dipendenti si crea spesso una rete di conoscenze quotidiane.</p>
<p>"Qui bene o male ci conosciamo tutti perch&eacute; ci vediamo tutti i giorni. Si fanno due discorsi, due battute e poi ognuno torna al proprio lavoro", racconta ancora Stefano.</p>
<p>La notizia dell&rsquo;incidente lo ha raggiunto poco prima di iniziare la giornata. "Stavo arrivando circa quaranta minuti fa per prendere del materiale e mi &egrave; venuto incontro il suo collega dicendomi che era successa una tragedia", spiega l'uomo. "Quando ho visto Carabinieri, Vigili del Fuoco e ambulanze ho subito immaginato che fosse successo qualcosa di grave".</p>
<p>Un dolore amplificato dalla familiarit&agrave; costruita negli anni tra i capannoni della zona industriale. <strong>"Anche se non eravamo amici, si crea comunque un rapporto con persone che vedi tutti i giorni.</strong> Se avevo bisogno loro mi davano una mano e io facevo lo stesso", conclude.</p>
<p>Si lavora per ricostruire la dinamica dell&rsquo;accaduto e verificare eventuali responsabilit&agrave;. Nel frattempo, tra i capannoni dell&rsquo;area industriale resta silenzio e shock per una morte iavvenuta durante quella che avrebbe dovuto essere una normale giornata di lavoro.</p>
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			<title><![CDATA[Frana in via Napoli, il presidente Ordine Geologi della Liguria a Telenord: "Serve un bonus idrogeologico"]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal quartiere del Lagaccio, a Genova, la frana di via Napoli continua a preoccupare. Cinquantadue residenti sono stati evacuati e l&rsquo;area resta transennata, mentre i...]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal quartiere del Lagaccio, a Genova, la <strong>frana di via Napoli </strong>continua a preoccupare. <strong>Cinquantadue residenti</strong> sono stati evacuati e l&rsquo;area resta transennata, mentre i tecnici stanno effettuando sopralluoghi per valutare la stabilit&agrave; del muraglione crollato e dell&rsquo;edificio sovrastante.</p>
<p>"<strong>Genova &egrave; una citt&agrave; fragile dal punto di vista idrogeologico</strong>", spiega il <strong>presidente dell&rsquo;Ordine Regionale dei Geologi della Liguria, Alessandro Scarpati. </strong>"Il problema dei muri di sostegno &egrave; enorme: probabilmente sono migliaia, costruiti in epoche diverse. &Egrave; fondamentale avere un quadro conoscitivo dettagliato della situazione".</p>
<p>Da qui la proposta: "Abbiamo proposto la redazione di un catasto dei muri di sostegno che tenga conto dell&rsquo;et&agrave;, dell&rsquo;altezza, dello stato di conservazione e del contesto geomorfologico locale. &Egrave; un tema da affrontare insieme a strutturisti e ingegneri".</p>
<p><strong>Secondo Scarpati, </strong>ogni segnale va preso sul serio: "Quando compaiono segni premonitori di dissesto bisogna intervenire subito, senza aspettare che le crepe si allarghino. Potrebbe essere troppo tardi".</p>
<p>La zona interessata &egrave; caratterizzata da una forte urbanizzazione e dalla presenza di corsi d&rsquo;acqua tombinati, come il <strong>rio Lagaccio</strong>. "In passato si &egrave; costruito ovunque, sfruttando ogni spazio utile", osserva il geologo. "Oggi non si pu&ograve; tornare indietro, ma si pu&ograve; prevenire con analisi conoscitive e monitoraggio".</p>
<p><strong>Il muraglione ha ceduto in due momenti distinti e alcune porzioni risultano ancora instabili</strong>. <strong>"&Egrave; possibile che ci siano ulteriori piccoli franamenti</strong>", avverte Scarpati. "L&rsquo;importante &egrave; verificare che l&rsquo;edificio sia fondato su terreno stabile e non presenti lesioni. I tecnici incaricati faranno tutti gli accertamenti necessari".</p>
<p>Un chiarimento importante: ""Noi geologi per frana intendiamo un evento diverso. Qui parliamo di un crollo di muro di sostegno: &egrave; un fenomeno circoscritto".</p>
<p>Il tema si allarga alla sicurezza delle abitazioni. "Possiamo sentirci sicuri nelle nostre case? Il cemento armato &egrave; eterno?". La risposta &egrave; netta: "Nulla &egrave; eterno. Tutte le opere hanno una vita nominale. Superata quella, servono manutenzione e monitoraggio".</p>
<p>Oltre all&rsquo;idea del catasto dei muri di sostegno, <strong>i geologi </strong>lanciano una proposta a livello nazionale:<strong> "Serve un bonus idrogeologico",</strong> afferma Scarpati. "Se ristrutturo casa ho diritto a incentivi importanti. Se mi crolla un muro di sostegno, devo pagare tutto di tasca mia. Non &egrave; corretto".</p>
<p><strong>L&rsquo;incentivo dovrebbe riguardare anche interventi per la resilienza urbana</strong>: "Parliamo di vasche di laminazione, tetti verdi, opere che favoriscono la ritenzione delle acque. Con i cambiamenti climatici in atto, lo Stato deve sostenere questi interventi".</p>
<p>Per quanto riguarda i tempi del monitoraggio in via Napoli, Scarpati invita alla prudenza: "Non basta una giornata. In casi come questo pu&ograve; servire una settimana, forse due. Sono valutazioni che spettano ai professionisti incaricati".</p>
<p>Intanto le case restano vuote, il parco chiuso, e il quartiere osserva con apprensione quel muraglione ferito. "Il territorio ha bisogno di cura e manutenzione", conclude il <strong>presidente dei geologi</strong>. "Non si pu&ograve; lasciare tutto sulle spalle dei privati".</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Foce blindata per il corteo di Genova Antifascista contro CasaPound]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Giornata ad alta tensione nel centro di Genova con la manifestazione promossa da Genova Antifascista con concentramento in piazza Alimonda, nel cuore del quartiere della Foce....]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 18:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata ad alta tensione nel centro di Genova con la manifestazione promossa da <strong>Genova Antifascista </strong>con concentramento in <strong>piazza Alimonda, </strong>nel cuore del quartiere della <strong>Foce</strong>. Il corteo &egrave; stato organizzato per protestare contro la presenza della sede di <strong>CasaPound</strong>, in un clima gi&agrave; segnato dalle tensioni delle ultime settimane, in particolare quelle registrate davanti all&rsquo;hotel che ha ospitato un incontro legato all&rsquo;iniziativa denominata &ldquo;<strong>Remigrazione&rdquo;.</strong></p>
<p>Gli organizzatori hanno ribadito che la mobilitazione non si fermer&agrave; qui: nuove iniziative sono gi&agrave; state annunciate per marted&igrave;, in concomitanza con il Consiglio Comunale, e per sabato prossimo, ancora in <strong>piazza Alimonda</strong>. Sul piano politico &egrave; tornato al centro del dibattito il tema dello scioglimento di <strong>CasaPound, </strong>questione che divide forze istituzionali e opinione pubblica e che continua ad alimentare il confronto cittadino.</p>
<p>Gi&agrave; venerd&igrave; 13 febbraio la zona era stata teatro di un massiccio dispiegamento di Forze dell&rsquo;Ordine. Dalle 19, tra via Montevideo e le strade limitrofe, erano scattate chiusure temporanee e controlli agli accessi, con mezzi blindati e pattuglie a presidiare i punti considerati pi&ugrave; sensibili. Il dispositivo preventivo era stato attivato in relazione all&rsquo;annunciato arrivo di gruppi politici diretti verso una sede locale dopo un incontro a Sestri Ponente, con l&rsquo;obiettivo di evitare contatti e possibili tensioni con i collettivi antifascisti.</p>
<p>Le restrizioni hanno avuto ripercussioni immediate sulla viabilit&agrave;. Deviazioni obbligatorie, difficolt&agrave; nel raggiungere le abitazioni e problemi di parcheggio che hanno messo a dura prova i residenti. Il traffico si &egrave; riversato sulle strade secondarie, con rallentamenti che hanno interessato anche Piazza Tommaseo, dove si sono formate lunghe code nel corso della serata.</p>
<p>Nel pomeriggio di <strong>sabato 14 febbraio </strong>il corteo &egrave; partito regolarmente e, intorno alle <strong>17.30, ha deviato su via Caffa in direzione di piazza Tommaseo</strong>. Tra i partecipanti anche rappresentanze dei lavoratori portuali. Le <strong>Forze dell&rsquo;Ordine manterranno </strong>un presidio rafforzato per tutta la durata della manifestazione e non si escludono ulteriori modifiche alla viabilit&agrave; nelle prossime ore se necessario. Nel quartiere il clima resta delicato, tra la volont&agrave; di manifestare e la crescente preoccupazione di residenti e commercianti per i disagi legati alle continue mobilitazioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Amt, il sindacalista autista: "In 36 anni quante cose sono cambiate"]]></title>
			<link>https://telenord.it/amt-il-sindacalista-autista-in-36-anni-quante-cose-sono-cambiate-99378</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo 36 anni in AMT, l&rsquo;autista sindacalista Paolo Bruzzone ripercorre i cambiamenti vissuti sul lavoro, soffermandosi in particolare sul tema delle contestazioni e delle...]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 16:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 36 anni in AMT, l&rsquo;autista sindacalista <strong>Paolo Bruzzone </strong>ripercorre i cambiamenti vissuti sul lavoro, soffermandosi in particolare sul tema delle contestazioni e delle conseguenti sanzioni agli autisti. Un tempo il rapporto con l&rsquo;azienda e con l&rsquo;utenza era diverso: c&rsquo;era pi&ugrave; dialogo, pi&ugrave; comprensione delle difficolt&agrave; quotidiane di chi guida un mezzo pubblico nel traffico cittadino.</p>
<p>Oggi, invece, le sanzioni disciplinari sono diventate uno strumento sempre pi&ugrave; frequente, spesso applicato senza tenere conto delle condizioni reali di lavoro: turni pesanti, stress, traffico, aggressioni verbali e talvolta fisiche. Secondo il sindacalista <strong>CUB Trasporti, </strong>l'autista finisce troppo spesso per essere l&rsquo;anello debole della catena, chiamato a rispondere di problemi che non dipendono solo dalla sua condotta.</p>
<p>Da sindacalista, sottolinea l&rsquo;importanza di difendere la dignit&agrave; del lavoro degli autisti e di riportare al centro il confronto, perch&eacute; sicurezza, rispetto e qualit&agrave; del servizio passano anche da chi ogni giorno &egrave; al volante. Dopo 36 anni, molte cose sono cambiate, ma la battaglia per i diritti resta pi&ugrave; attuale che mai.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genoa-Inter, tafferugli tra tifosi all'esterno dello stadio Ferraris]]></title>
			<link>https://telenord.it/genoa-inter-tafferugli-tra-tifosi-all-esterno-dello-stadio-ferraris-video-97766</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Tafferugli tra tifosi nel pre partita di Genoa-Inter all'esterno dello stadio "Luigi Ferraris" nel quartiere di Marassi a Genova. La partita era in programma alle ore 18. Sono...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 17:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tafferugli tra tifosi nel pre partita di <strong>Genoa-Inter </strong>all'esterno dello stadio "Luigi Ferraris" nel quartiere di Marassi a Genova. La partita era in programma alle ore 18. Sono stati lanciati bengala e fumogeni, sul posto sono intervenute le forze dell'ordine e il traffico &egrave; bloccato nella zona delle tribune.</p>
<p>Gli scontri sono scoppiati all'arrivo dei pullman dei tifosi dell'Inter. Secondo testimoni, questi sarebbero arrivati con le porte pullman gi&agrave; aperte, lanciando fumogeni e bombe carta. Sempre secondo testimoni, i tifosi del Genoa sarebbero stati ad aspettarli, dall'ingresso del settore ospiti.&nbsp;</p>
<p>E' scoppiato subito uno scontro. Sono volati petardi, fumogeni e bottiglie presi da una campana di raccolta rovesciata. Un furgone e una moto hanno preso fuoco, due auto posteggiate sono rimaste danneggiate. &nbsp; &nbsp;Polizia e carabinieri sono intervenuti per dividere le tifoserie.</p>
<p>Due agenti sono rimasti feriti. Terminati i tafferugli, l'afflusso dei tifosi allo stadio &egrave; ripreso regolare.</p>
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<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, multato tassista abusivo in motoscafo]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-multato-tassista-abusivo-in-motoscafo-96422</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La Guardia costiera di Genova ha scoperto un tassista abusivo che operava in motoscafo lungo la costa. L&rsquo;uomo, titolare di un&rsquo;impresa autorizzata al noleggio di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="121" data-end="377">La Guardia costiera di <strong>Genova</strong> ha scoperto un <strong>tassista abusivo</strong> che operava in <strong>motoscafo</strong> lungo la costa. L&rsquo;uomo, titolare di un&rsquo;impresa autorizzata al noleggio di unit&agrave; da diporto, offriva in realt&agrave; un servizio di trasporto passeggeri tra diverse localit&agrave;.</p>
<p data-start="379" data-end="580">Per l&rsquo;attivit&agrave; illecita, l&rsquo;operatore &egrave; stato sanzionato con una <strong>multa</strong> di 3.800 euro. Inoltre, non avendo a bordo le dotazioni di sicurezza obbligatorie, ha ricevuto un&rsquo;<strong>ulteriore sanzione</strong> di 160 euro.</p>
<p data-start="582" data-end="810">La Guardia costiera ha sottolineato che il noleggio di imbarcazioni a scopo ricreativo si differenzia dal trasporto passeggeri, che richiede itinerari prestabiliti, collegamenti tra localit&agrave; e misure di sicurezza pi&ugrave; rigorose.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Leivi, incendio nella notte distrugge il tetto di una villetta: evacuate due famiglie]]></title>
			<link>https://telenord.it/leivi-incendio-nella-notte-distrugge-il-tetto-di-una-villetta-evacuate-due-famiglie-93758</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un violento incendio ha devastato il tetto di una villetta nella notte a Leivi, nell'entroterra di Chiavari (Genova). Fortunatamente, non si registrano feriti, ma le due...]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un violento incendio ha devastato il tetto di una villetta nella notte a <strong>Leivi, nell'entroterra di Chiavari (Genova). </strong>Fortunatamente, non si registrano feriti, ma le due famiglie residenti sono state prontamente evacuate <strong>grazie all&rsquo;intervento dei vigili del fuoco.</strong></p>
<p><strong>L'intervento dei soccorsi </strong>- Le fiamme, divampate durante la notte, hanno reso necessario l'intervento di due squadre dei vigili del fuoco, una da Chiavari e una da Rapallo. Sul posto sono arrivate due autobotti e un mezzo speciale per gli autoprotettori. L&rsquo;incendio ha rapidamente coinvolto le travi in legno del tetto, che &egrave; crollato poco dopo.</p>
<p><strong>Villetta inagibile </strong>- Dopo ore di lavoro, i pompieri sono riusciti a domare le fiamme e bonificare l&rsquo;area, verificando che non vi fossero focolai nascosti tra le macerie. Le cause del rogo restano al momento sconosciute. I danni riportati dalla villetta sono ingenti e l&rsquo;abitazione &egrave; stata dichiarata inagibile.</p>
<p>Le famiglie evacuate sono state messe in sicurezza. Indagini in corso per chiarire l&rsquo;origine dell&rsquo;incendio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Sestri Levante, rissa nella notte in porto: tre feriti]]></title>
			<link>https://telenord.it/sestri-levante-rissa-nella-notte-in-porto-tre-feriti-92587</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre feriti tra cui una donna di 33 anni sono il bilancio di una maxi rissa nel porto sestrese avvenuta la notte scorsa intorno alle tre. Sul posto i volontari della Croce Rossa,...]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre feriti tra cui una donna di 33 anni sono il bilancio di una maxi rissa nel porto sestrese avvenuta la notte scorsa intorno alle tre. Sul posto i volontari della Croce Rossa, della Croce Verde, il 118 ed i carabinieri che stanno cercando di dare un volto ai protagonisti della rissa.</p>
<p><strong>La preoccupazione </strong>- I feriti sono stati portati al pronto soccorso di Lavagna e dopo gli accertamenti in giornata saranno dimessi. Proteste da parte degli operatori portuali che lamentano danni alle imbarcazioni e alle infrastrutture lungo via Pilade Queirolo. Preoccupazione da parte del Comune che ha prolungato di un'ora le pattuglie dei vigili urbani e assoldato vigilantes per le ore notturne oltre a firmare con la Prefettura il patto di sicurezza che prevede controlli sia alle discoteche che in centro storico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, controlli serali nel centro storico: raffica di denunce e due arresti per rapina]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-controlli-serali-nel-centro-storico-raffica-di-denunce-e-due-arresti-per-rapina-92585</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Servizi straordinari della Polizia di Stato a Genova nelle aree della movida, con interventi per rapine, aggressioni e guida in stato di ebbrezza. Due persone denunciate per una...]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Servizi straordinari della Polizia di Stato a Genova nelle aree della movida, con interventi per rapine, aggressioni e guida in stato di ebbrezza. Due persone denunciate per una rapina, altri segnalati per violenza, minacce e possesso di coltello.</p>
<p><strong>La movida estiva </strong>&ndash; Le attivit&agrave; di controllo si sono concentrate venerd&igrave; sera nel centro storico e nelle principali piazze della citt&agrave;, da piazza Matteotti a piazza Caricamento. L&rsquo;azione, coordinata dal Commissariato Centro con l&rsquo;ausilio di Reparto Mobile, Guardia di Finanza ed Esercito, ha previsto presidi fissi e controlli dinamici anche nelle zone Maddalena, Pr&egrave; e piazza delle Erbe.</p>
<p><strong>Rapine e indagini </strong>&ndash; Una prima segnalazione ha riguardato una rapina nei pressi della metro Darsena. Pi&ugrave; tardi, un giovane tunisino &egrave; stato aggredito in piazza Matteotti da due uomini armati di spranga. La vittima &egrave; stata trasportata all&rsquo;ospedale Galliera. Proprio l&igrave;, gli agenti hanno individuato e denunciato i due presunti autori, entrambi tunisini, per rapina aggravata in concorso.</p>
<p><strong>Interventi notturni</strong> &ndash; Alle 3 del mattino, si &egrave; reso necessaria un'operazione per ristabilire l'ordine in piazzale Iqbal Masih, dopo una lite all&rsquo;ingresso di una discoteca. Un 27enne ha ferito un addetto alla sicurezza con cocci di bottiglia. Fermati due uomini, entrambi denunciati per lesioni aggravate e minacce a pubblico ufficiale. Controlli anche sulle strade cittadine: due automobilisti, entrambi genovesi, sono risultati positivi all&rsquo;alcoltest. Uno guidava con un tasso di 1,24 g/l, l&rsquo;altro con patente scaduta dal 2010. Per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, quattro agenti aggrediti da un detenuto nel carcere di Pontedecimo]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-quattro-agenti-aggrediti-da-un-detenuto-nel-carcere-di-pontedecimo-92583</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Quattro agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti nel carcere di Genova Pontedecimo dopo un’aggressione da parte di un detenuto già noto per numerosi episodi...]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 10:54:07 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti nel carcere di Genova Pontedecimo dopo un’aggressione da parte di un detenuto già noto per numerosi episodi critici. Il sindacato UILPA denuncia l’inadeguatezza delle misure adottate e sollecita l’intervento urgente del Governo.</p><p><strong>Il trasferimento </strong>– L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 1° agosto all’interno della casa circondariale di <strong>Genova Pontedecimo</strong>. A compiere l’aggressione è stato un detenuto italiano, classe 2001, con fine pena previsto per giugno 2029. L’uomo, trasferito nel carcere genovese lo scorso giugno dal penitenziario di Biella per motivi di ordine e sicurezza, ha già all’attivo circa 300 eventi critici.</p><p><strong>La dinamica </strong>– Secondo quanto riferito dalla UILPA Polizia Penitenziaria, il detenuto avrebbe aggredito “brutalmente” quattro agenti. Le circostanze esatte dell’episodio non sono state rese note nei dettagli, ma si tratta dell’ennesimo episodio di violenza che colpisce il personale penitenziario. A seguito dell’attacco, l’uomo è stato trasferito il giorno successivo in un altro istituto dal Nucleo cittadino di Genova.</p><p><strong>Criticità strutturali </strong>– Per il sindacato, il trasferimento del detenuto non risolve il problema. “Non basta, così si sposta solo il problema da un carcere all’altro”, ha dichiarato <strong>Fabio Pagani</strong>, segretario della UILPA Polizia Penitenziaria. Secondo Pagani, il fenomeno delle aggressioni gravi, che ammontano a oltre quattro al giorno, richiede misure sistemiche e non soluzioni tampone.</p><p><strong>Le richieste </strong>– La UILPA chiede al Governo un decreto carceri che preveda interventi straordinari. Tra le misure richieste figurano: assunzioni urgenti di personale (attualmente mancano circa 18mila agenti), riduzione della densità detentiva, potenziamento di equipaggiamenti e infrastrutture, nonché una riforma complessiva del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.</p><p><strong>L'appello </strong>– “Lo sappiano il Capo del DAP, il Sottosegretario Ostellari, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Governo Meloni”, afferma Pagani. L’appello è a riconoscere la perdurante emergenza all’interno del sistema penitenziario e ad agire con urgenza per tutelare la sicurezza di chi vi lavora.</p><p><strong>L'emergenza continua </strong>– Secondo la UILPA, l’attuale situazione delle carceri italiane è segnata da carenze strutturali, sovraffollamento e insufficienza di risorse. L’organizzazione sindacale sottolinea che senza un intervento coordinato e strutturale, gli episodi di violenza rischiano di diventare sempre più frequenti, aggravando ulteriormente la condizione del personale e la tenuta del sistema.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, cadono tubi da impalcatura: ferite due bambine dirette a lezione]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due bambine di nove anni sono rimaste ferite nel pomeriggio di oggi a Genova, nel quartiere residenziale di Albaro, dopo essere state colpite da alcuni tubi precipitati da...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 18:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due bambine di nove anni sono rimaste ferite nel pomeriggio di oggi a Genova, nel quartiere residenziale di Albaro, dopo essere state colpite da alcuni tubi precipitati da un&rsquo;impalcatura. L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto in via Zara, davanti a una scuola di danza dove le due minori stavano andando per una lezione. Entrambe sono state trasportate in codice giallo all&rsquo;ospedale pediatrico Gaslini.</p>
<p><strong>I soccorsi &ndash;</strong> Le piccole, colpite di striscio dal materiale caduto, sono state soccorse dal personale del 118, giunto immediatamente sul posto. Le condizioni non sono gravi, ma le bambine sono state comunque trasferite in ospedale per accertamenti e cure.</p>
<p><strong>L&rsquo;incidente &ndash;</strong> La dinamica &egrave; ancora in fase di accertamento, ma secondo le prime ricostruzioni il crollo parziale dell&rsquo;impalcatura avrebbe provocato il distacco di alcuni tubi metallici. Questi sono finiti sul marciapiede proprio mentre le due bambine si stavano avvicinando all&rsquo;ingresso dell&rsquo;edificio.</p>
<p><strong>I controlli &ndash;</strong> Oltre ai vigili del fuoco, &egrave; intervenuto anche il personale dell&rsquo;Asl 3 per verificare il rispetto delle normative di sicurezza all&rsquo;interno del cantiere. Le verifiche puntano a chiarire se il cedimento sia legato a negligenze nella gestione della struttura o a un evento accidentale.&nbsp;L&rsquo;incidente ha destato preoccupazione tra i residenti e i genitori dei giovani frequentatori della scuola. Via Zara &egrave; una zona abitualmente tranquilla e molto frequentata da famiglie, soprattutto nel pomeriggio, per le attivit&agrave; sportive e ricreative.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Pestato in piazza, morì dopo due anni di coma: l’aggressore ora rischia il processo per omicidio]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Potrebbe finire nuovamente a processo Giovanni Meduri, 60 anni, gi&agrave; condannato in primo grado per le violenze su Harjit Singh, senzatetto indiano di 49 anni, pestato nel...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 18:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Potrebbe finire nuovamente a processo Giovanni Meduri</strong>, 60 anni, gi&agrave; condannato in primo grado per le violenze su <strong>Harjit Singh, senzatetto indiano di 49 anni, pestato nel 2022 e morto dopo due anni di coma</strong>. La procura di Genova ha infatti chiuso le indagini per omicidio volontario, sostenuta da una perizia medico-legale che stabilisce un <strong>nesso diretto tra l&rsquo;aggressione e la morte avvenuta nel novembre 2024.</strong></p>
<p><strong>L&rsquo;autopsia &ndash;</strong> Secondo quanto emerso dagli accertamenti condotti dal medico legale <strong>Francesco Ventura</strong>, il pestaggio avrebbe causato &ldquo;un indebolimento permanente delle funzioni neuro-cognitive, delle funzioni deambulatorie, della funzione prensile e della capacit&agrave; di parlare, fino al decesso&rdquo;. Il referto &egrave; stato trasmesso alla procura, che ha deciso di chiudere il fascicolo preliminare.</p>
<p><strong>Il contesto &ndash;</strong> I fatti risalgono ad agosto 2022, in piazza Marconi, nel quartiere di Marassi. Secondo le immagini delle telecamere di sorveglianza, Singh avrebbe lanciato un oggetto contro Meduri. Quest&rsquo;ultimo avrebbe reagito con una violenta aggressione: prima lo avrebbe colpito al volto con dei pugni, poi, una volta a terra, con calci ripetuti. Solo l&rsquo;intervento di un altro clochard avrebbe fermato l&rsquo;attacco. L&rsquo;immediata segnalazione di un passante permise alla polizia di identificare e arrestare l&rsquo;aggressore.</p>
<p><strong>Le reazioni &ndash;</strong> L&rsquo;avvocato difensore di Meduri, <strong>Cristiano Mancuso Audifredi</strong>, ha espresso dubbi sull&rsquo;impostazione dell&rsquo;accusa:<strong> &ldquo;Mi lascia perplesso che sia stato ritenuto sussistente il nesso di causalit&agrave; tra un fatto avvenuto nell&rsquo;agosto 2022 e la morte verificatasi a novembre 2024, ad oltre due anni di distanza. Pur nel massimo rispetto della perizia richiesta dal pm, non escludo di incaricare un consulente di parte&rdquo;</strong>.</p>
<p><strong>Il nuovo procedimento &ndash;</strong> Meduri era gi&agrave; stato condannato a cinque anni di reclusione per il pestaggio. La nuova ipotesi di reato, ora al vaglio della procura, &egrave; omicidio volontario aggravato. L&rsquo;evoluzione del caso dipender&agrave; dal confronto tecnico tra la perizia dell&rsquo;accusa e gli eventuali elementi forniti dalla difesa</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Omicidio della nonna a Chiavari, a processo il nipote 22enne nonostante la totale infermità]]></title>
			<link>https://telenord.it/omicidio-della-nonna-a-chiavari-a-processo-il-nipote-22enne-nonostante-la-totale-infermita-90482</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Sar&agrave; processato in Corte d&rsquo;Assise Simone Monteverdi, il giovane di 22 anni che lo scorso settembre ha ucciso la nonna Andreina Canepa nell&rsquo;abitazione in cui...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; processato in Corte d&rsquo;Assise<strong> Simone Monteverdi, il giovane di 22 anni che lo scorso settembre ha ucciso la nonna Andreina Canepa</strong> nell&rsquo;abitazione in cui vivevano insieme a Chiavari. Il rinvio a giudizio &egrave; stato disposto nonostante la perizia psichiatrica abbia accertato la totale incapacit&agrave; di intendere e volere al momento dei fatti.</p>
<p><strong>Perizia psichiatrica &ndash;</strong> Il consulente nominato dal giudice ha descritto una grave infermit&agrave; mentale che ha &ldquo;abolito&rdquo; ogni capacit&agrave; decisionale del ragazzo al momento dell&rsquo;omicidio. Su richiesta della Procura, Monteverdi &egrave; stato<strong> trasferito nella Rems</strong> (Residenza per l&rsquo;esecuzione delle misure di sicurezza) di Genova Pra&rsquo;, dove rester&agrave; per ricevere cure e sorveglianza.</p>
<p><strong>Fatti contestati &ndash;</strong> Il delitto risale a una mattina di settembre: secondo le indagini, il 22enne ha prima colpito la nonna con un coltello da cucina, per poi <strong>infierire con un paio di forbici, utilizzate 29 volte contro collo e volto della vittima</strong>. Dopo l&rsquo;aggressione ha chiamato i carabinieri, riferendo che l&rsquo;anziana era morta. Prima dell&rsquo;arrivo degli agenti, ha lanciato dalla finestra l&rsquo;arma usata.</p>
<p><strong>Procedimento &ndash;</strong> Il processo inizier&agrave; il prossimo 7 ottobre. Non sono previsti riti alternativi, a causa dell&rsquo;aggravante derivante dal legame familiare con la vittima. Se la corte dovesse accogliere le conclusioni del perito, potrebbe arrivare un proscioglimento per vizio totale di mente. Non si esclude, per&ograve;, che venga disposta una nuova perizia.</p>
<p><strong>Misura di sicurezza &ndash;</strong> Anche in caso di proscioglimento, la legge prevede la permanenza dell&rsquo;imputato in struttura finch&eacute; non verr&agrave; esclusa la pericolosit&agrave; sociale. La misura, in questi casi, &egrave; finalizzata alla tutela collettiva oltre che al trattamento terapeutico del soggetto.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Genova, infrange il vetro di un distributore H24 e ruba lattine: arrestato un 49enne]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; stato sorpreso mentre colpiva ripetutamente un distributore automatico con una bottiglia e poi con una pietra, riuscendo a infrangere il vetro e ad asportare diverse...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stato sorpreso mentre colpiva ripetutamente un distributore automatico con una bottiglia e poi con una pietra, riuscendo a infrangere il vetro e ad asportare diverse lattine. L&rsquo;uomo, un 49enne libanese con precedenti, &egrave; stato arrestato dalla Polizia di Stato nella serata di ieri in via Cantore, a Genova.</p>
<p><strong>Segnalazione &ndash;</strong> A notarlo, poco prima delle 23, sono stati due cittadini di passaggio che hanno subito allertato il 112. L&rsquo;intervento della Sala Operativa ha permesso di inviare rapidamente una volante dell&rsquo;U.P.G.S.P. sul posto. Gli agenti hanno bloccato il sospetto mentre cercava di allontanarsi.</p>
<p><strong>Refurtiva &ndash;</strong> Nel suo zaino sono state trovate le lattine appena sottratte, mentre accanto ai distributori gli agenti hanno recuperato gli oggetti utilizzati per rompere il vetro.</p>
<p><strong>Danni &ndash;</strong> Il titolare dell&rsquo;esercizio commerciale, informato in sede di denuncia, ha stimato un danno economico di circa 2.000 euro, tra vetri infranti e merce danneggiata o sottratta. L&rsquo;uomo arrestato risulta pluripregiudicato per reati legati alla persona, al patrimonio e alla droga.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fumo denso a Voltri, intervento dei vigili del fuoco nell’ex capannone Costaguta]]></title>
			<link>https://telenord.it/fumo-denso-a-voltri-intervento-dei-vigili-del-fuoco-nell-ex-capannone-costaguta-90477</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un incendio &egrave; divampato nel primo pomeriggio all&rsquo;interno dell&rsquo;ex capannone Costaguta, nella zona industriale di Voltri, a Genova. L&rsquo;edificio, ormai in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio &egrave; divampato nel primo pomeriggio all&rsquo;interno dell&rsquo;ex capannone Costaguta, nella zona industriale di Voltri, a Genova. L&rsquo;edificio, ormai in stato di abbandono, era noto per essere stato occupato in passato dai tendoni della Croce Bianca Genovese che ospitava migranti, spostati in un'altra area nel luglio del 2024.. Sul posto &egrave; in corso l'intervento dei vigili del fuoco.</p>
<p><strong>Operazioni &ndash;</strong> Non si registrano al momento feriti, ma i soccorritori stanno effettuando verifiche all&rsquo;interno dell&rsquo;immobile per escludere la presenza di persone. Non sono ancora note le origini dell&rsquo;incendio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(in aggionamento)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tre arresti a Genova, Casarza e Bari per colpi in abitazione a Sestri Levante e Cogorno]]></title>
			<link>https://telenord.it/tre-arresti-a-genova-casarza-e-bari-per-colpi-in-abitazione-a-sestri-levante-e-cogorno-90452</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre cittadini albanesi sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Sestri Levante al termine di un&rsquo;indagine su una serie di furti in appartamento commessi...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tre cittadini albanesi</strong> <strong>sono stati arrestati</strong> dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Sestri Levante al termine di un&rsquo;indagine su una <strong>serie di furti in appartamento commessi nel Levante ligure</strong>. L&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere &egrave; stata eseguita in tre diverse localit&agrave; italiane: Genova, Casarza Ligure e Bari, dove gli indagati si trovavano gi&agrave; agli arresti domiciliari per un altro episodio avvenuto nello stesso periodo.</p>
<p><strong>Indagini mirate &ndash;</strong> Gli approfondimenti investigativi erano scattati dopo due colpi messi a segno a gennaio in abitazioni di Sestri Levante e Cogorno. Le modalit&agrave; operative, ritenute ripetitive e ben organizzate, hanno permesso agli inquirenti di individuare un chiaro schema d&rsquo;azione: uno faceva da autista pronto alla fuga, uno fungeva da palo, mentre il terzo si introduceva fisicamente negli appartamenti, arrampicandosi su terrazze e balconi.</p>
<p><strong>Refurtiva consistente &ndash;</strong> I tre avrebbero sottratto <strong>un bottino del valore complessivo di circa 15.000 euro</strong>, tra denaro contante, oggetti in argento, orologi e borse di lusso.</p>
<p><strong>Flagranza e sviluppi &ndash;</strong> L&rsquo;arresto iniziale era avvenuto a Cogorno, dove i militari avevano colto i tre in flagranza. Da quel momento, gli elementi raccolti hanno consentito di collegarli anche ai furti commessi a Sestri Levante, facendo emergere gravi indizi di colpevolezza a loro carico.&nbsp;Alla luce del quadro accusatorio, la Procura di Genova ha richiesto e ottenuto l&rsquo;emissione della misura cautelare in carcere. I provvedimenti sono stati eseguiti nei giorni scorsi nelle tre citt&agrave; in cui i soggetti si trovavano ai domiciliari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Maxi rissa di corso Italia, dovranno risarcire agenti per ottenere sconti di pena]]></title>
			<link>https://telenord.it/maxi-rissa-di-corso-italia-dovranno-risarcire-agenti-per-ottenere-sconti-di-pena-90433</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per poter accedere al patteggiamento o alla messa alla prova, dovranno risarcire i danni ai carabinieri e agli agenti rimasti feriti. &Egrave; quanto ha stabilito il giudice nel...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 18:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per poter accedere al patteggiamento o alla messa alla prova, dovranno risarcire i danni ai carabinieri e agli agenti rimasti feriti. &Egrave; quanto ha stabilito il giudice nel procedimento a carico dei giovani coinvolti nella maxi rissa avvenuta lo scorso 2 giugno in corso Italia, a Genova.</p>
<p><strong>Udienza rinviata &ndash;</strong> La decisione del tribunale &egrave; arrivata durante l&rsquo;udienza preliminare, rinviata al 30 settembre. I difensori dei ragazzi avranno tempo fino a quella data per concordare, insieme all&rsquo;avvocato che rappresenta le nove vittime, la somma del risarcimento. Le parti lese sono sette carabinieri e due agenti della Polizia di Stato.</p>
<p><strong>Scontri in strada &ndash;</strong> Secondo le indagini condotte dai carabinieri del nucleo radiomobile, tutto &egrave; iniziato all&rsquo;interno del locale Sys, dove due gruppi di giovani hanno cominciato a litigare. La situazione &egrave; poi degenerata all&rsquo;esterno, dove sono intervenute le forze dell&rsquo;ordine. Qui la tensione &egrave; esplosa: diversi ragazzi hanno cercato di sottrarsi ai controlli, mentre altri hanno accerchiato le pattuglie e lanciato bottiglie.</p>
<p><strong>Uso del taser &ndash;</strong> In uno dei momenti pi&ugrave; concitati dell&rsquo;intervento, i militari hanno fatto uso del taser per fermare uno dei ragazzi: i dardi avrebbero colpito il giovane solo di striscio, senza immobilizzarlo completamente.</p>
<p><strong>Profili giudiziari &ndash;</strong> Quattro dei sei arrestati risultano avere precedenti penali. A loro si aggiunge un minorenne, anche lui con precedenti, che &egrave; stato fermato e denunciato. I giovani erano stati arrestati subito dopo i fatti, ma il giudice ne aveva disposto la scarcerazione due giorni dopo, in attesa degli sviluppi del procedimento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, muore 75enne dopo giorni in rianimazione: indagine su dose errata di farmaco]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-muore-75enne-dopo-giorni-in-rianimazione-indagine-su-dose-errata-di-farmaco-90431</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 75 anni &egrave; morto all&rsquo;ospedale San Martino di Genova dopo circa dieci giorni in Rianimazione. Era stato trasferito d&rsquo;urgenza da un altro presidio...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 17:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 75 anni &egrave; morto all&rsquo;ospedale San Martino di Genova dopo circa dieci giorni in Rianimazione. Era stato trasferito d&rsquo;urgenza da un altro presidio sanitario della citt&agrave;, dove, secondo le prime verifiche, avrebbe ricevuto una quantit&agrave; di eparina superiore al dosaggio previsto.</p>
<p><strong>Segnalazione &ndash;</strong> Il caso ha portato all&rsquo;apertura di un audit clinico da parte della direzione sanitaria dell&rsquo;ospedale di Voltri. La procedura &egrave; scattata dopo che l&rsquo;evento &egrave; stato segnalato come avverso, come previsto dai protocolli interni, per ricostruire l&rsquo;accaduto e valutare eventuali criticit&agrave; nell&rsquo;assistenza.</p>
<p><strong>Condizioni critiche &ndash;</strong> L&rsquo;uomo, secondo quanto riferito dai familiari, era inizialmente ricoverato per una forma febbrile non considerata grave. Le sue condizioni sarebbero poi peggiorate rapidamente, rendendo necessario il trasferimento in Rianimazione al San Martino, dove &egrave; rimasto per diversi giorni prima del decesso, avvenuto questa mattina.</p>
<p><strong>Verifiche tecniche &ndash;</strong> Parallelamente, sono in corso controlli sui sistemi digitali utilizzati per la prescrizione e la somministrazione dei farmaci. Le verifiche mirano ad accertare se l&rsquo;errore sia dipeso da un problema umano o tecnico, anche alla luce del fatto che i software gestionali sono progettati per prevenire anomalie nei dosaggi.</p>
<p><strong>Accertamenti in corso &ndash;</strong> Le procedure interne non sono ancora concluse. L&rsquo;audit clinico coinvolge personale sanitario con l&rsquo;obiettivo di analizzare in modo sistematico il percorso di cura, senza attribuire responsabilit&agrave; individuali, ma con lo scopo di migliorare la qualit&agrave; e la sicurezza dell&rsquo;assistenza ai pazienti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caso Toti, ecco le decisioni del tribunale per Moncada, Vianello, Amico e Rossi]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-patteggiamenti-e-messa-alla-prova-nell-inchiesta-che-travolse-la-regione-90385</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Si definiscono i primi esiti processuali dell&rsquo;indagine per corruzione che a maggio 2024 aveva sconvolto la Liguria e portato ai domiciliari l&rsquo;allora governatore...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si definiscono i primi esiti processuali dell&rsquo;indagine per corruzione che a maggio 2024 aveva sconvolto la Liguria e portato ai domiciliari l&rsquo;allora governatore<strong> Giovanni Toti</strong>. Il giudice <strong>Alberto Lippini</strong> ha ratificato patteggiamenti e richieste di messa alla prova per quattro imputati coinvolti.</p>
<p><strong>Patteggiamenti - L&rsquo;ex presidente dell&rsquo;Ente Bacini Mauro Vianello</strong> ha concordato una pena di un anno e quattro mesi con i pubblici ministeri Federico Manotti e Luca Monteverde. <strong>Vianello restituir&agrave; circa 20mila euro.</strong> L&rsquo;accusa iniziale di corruzione per un atto contrario ai doveri d&rsquo;ufficio &egrave; stata riqualificata in corruzione per l&rsquo;esercizio della funzione. La pena &egrave; sospesa.</p>
<p><strong>Risarcimenti -</strong> L&rsquo;<strong>imprenditore nautico Luigi Alberto Amico</strong> ha patteggiato <strong>un anno e due mesi</strong>, con pena sospesa, e ha accettato di versare un <strong>risarcimento di 100mila euro alla Regione</strong> per il danno di immagine, oltre alla restituzione di circa 90mila euro.</p>
<p><strong>Pena pecuniaria - Francesco Moncada</strong>, ex membro del<strong> consiglio di amministrazione di Esselunga</strong>, ha concordato una<strong> condanna a un anno</strong> convertita in pena pecuniaria da <strong>200mila euro</strong>. A ci&ograve; si aggiungono la restituzione di <strong>10mila euro e un risarcimento di 50mila euro alla Regione.</strong></p>
<p><strong>Lavori socialmente utili -</strong> <strong>L&rsquo;editore di Primocanale (Senatore della XVII legislatura e membro della Commissione Trasporti) Maurizio Rossi</strong>, ha richiesto la messa alla prova. <strong>Prester&agrave; 386 ore di lavori di pubblica utilit&agrave; presso la comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio e verser&agrave; 20mila euro</strong> in beneficenza a una onlus. Rossi &egrave; accusato di finanziamento illecito ai partiti, legato a spot elettorali pagati da Esselunga. Secondo l&rsquo;accusa, <strong>Moncada avrebbe finanziato 5.560 passaggi pubblicitari a favore di Giovanni Toti e del sindaco Marco Bucci</strong> sul maxischermo installato sulla sommit&agrave; del grattacielo Piacentini</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Donna scappata con la neonata dall’ospedale, ipotesi di un aiuto esterno]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Si fa strada il sospetto che la giovane madre tunisina di 25 anni, scomparsa insieme alla figlia neonata dall&rsquo;ospedale Villa Scassi di Genova lo scorso 4 giugno, non abbia...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 19:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa strada il sospetto che la giovane madre tunisina di 25 anni, scomparsa insieme alla figlia neonata dall&rsquo;ospedale Villa Scassi di Genova lo scorso 4 giugno, non abbia agito da sola. Gli investigatori non escludono che qualcuno l&rsquo;abbia aiutata nella fuga, forse il compagno, e che la donna possa aver fatto ritorno in Francia, dove aveva vissuto fino a poco tempo fa.</p>
<p><strong>Compagno &ndash;</strong> Gli accertamenti condotti finora indicano che il compagno della donna, dal quale si era allontanata per motivi di violenza domestica, potrebbe aver avuto un ruolo nell&rsquo;allontanamento. Secondo le informazioni raccolte, l&rsquo;uomo sarebbe arrivato in Italia e avrebbe incontrato madre e figlia in due occasioni durante la degenza in ospedale.</p>
<p><strong>Precedenti &ndash;</strong> La vicenda inizia alcune settimane fa. La donna, dopo essere fuggita dal compagno violento, aveva raggiunto un&rsquo;amica in Italia. A Genova aveva vissuto per alcuni giorni in strada. Il 23 aprile era stata ricoverata a Villa Scassi per partorire. La piccola era rimasta in osservazione per motivi di salute e, considerata la situazione precaria della madre, era stato avviato un percorso per l&rsquo;affidamento in una comunit&agrave; o in una casa-famiglia.</p>
<p><strong>Udienza &ndash;</strong> Era stata fissata per il 6 giugno un&rsquo;udienza presso il tribunale per avviare l&rsquo;iter di affidamento non adottivo, con l&rsquo;obiettivo di garantire un ambiente sicuro sia alla madre che alla neonata. La scomparsa &egrave; avvenuta due giorni prima della data prevista.</p>
<p><strong>Indagini &ndash;</strong> Al momento, gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi. Non si esclude che la donna abbia cercato di far perdere le sue tracce per evitare la separazione dalla figlia. Si ipotizza che il ritorno in Francia, dove aveva vissuto fino a due mesi fa, possa essere una delle possibili destinazioni.</p>
<p><strong>Contatti &ndash;</strong> Le ricerche proseguono senza sosta. Le forze dell&rsquo;ordine stanno lavorando in collaborazione con le autorit&agrave; francesi e monitorano eventuali movimenti transfrontalieri. La priorit&agrave; resta quella di rintracciare madre e figlia in condizioni di sicurezza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agente ferito con una forchetta, nuova aggressione nel carcere di Marassi a Genova]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un detenuto ha aggredito tre agenti della polizia penitenziaria nel carcere di Marassi, a Genova, ferendo uno di loro con una forchetta. L&rsquo;episodio, avvenuto ieri nella...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un detenuto ha<strong> aggredito tre agenti della polizia penitenziaria</strong> nel carcere di Marassi, a Genova,<strong> ferendo uno di loro con una forchetta</strong>. L&rsquo;episodio, avvenuto ieri nella prima sezione della struttura, si inserisce in un <strong>clima di crescente tensione</strong>, a pochi giorni dalla rivolta che ha sconvolto l&rsquo;istituto penitenziario.</p>
<p><strong>Aggressione &ndash;</strong> Secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali, uno degli agenti &egrave; stato colpito alla mano con una forchetta, riportando una ferita. Altri due colleghi sono stati aggrediti durante lo stesso episodio.</p>
<p><strong>Denuncia &ndash;</strong> <strong>Fabio Pagani, segretario regionale della Uil-Pa Penitenziari Liguria</strong>, ha espresso preoccupazione per l&rsquo;escalation di violenze all&rsquo;interno del carcere: &laquo;La <strong>polizia penitenziaria, gi&agrave; stremata</strong> nelle forze e mortificata nel morale dopo la rivolta avvenuta a Genova, continua a subire altre violenze, aggressioni e umiliazioni&raquo;.</p>
<p><strong>Critiche &ndash;</strong> Pagani ha puntato il dito contro l&rsquo;immobilismo delle istituzioni e del Dipartimento dell&rsquo;amministrazione penitenziaria (Dap): <strong>&laquo;Siamo solidali con i colleghi che pagano pesantemente le inefficienze del sistema e l&rsquo;inerzia della politica e del Dipartimento&raquo;.</strong></p>
<p><strong>Allerta &ndash;</strong> Il sindacalista ha inoltre sottolineato che, con l&rsquo;estate ormai alle porte, la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare: <strong>&laquo;Il clima nelle prigioni &egrave; gi&agrave; rovente, soprattutto a Marassi, dove tarda ad arrivare una chiara risposta del Dap post rivolta&raquo;.</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Violenza a Marassi, la procura indaga su possibili omissioni degli agenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/violenza-a-marassi-la-procura-indaga-su-possibili-omissioni-degli-agenti-90296</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La procura di Genova sta indagando su eventuali omissioni da parte della polizia penitenziaria nel carcere di Marassi, dopo che un giovane detenuto di 18 anni sia stato vittima...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La procura di Genova sta indagando su eventuali omissioni da parte della polizia penitenziaria nel carcere di Marassi, dopo che un giovane detenuto di 18 anni sia stato vittima di torture e abusi in cella senza che nessuno, per almeno due giorni, se ne accorgesse.</p>
<p><strong>L&rsquo;inchiesta &ndash;</strong> Le violenze subite da un diciottenne, segregato e seviziato da quattro compagni di cella, sarebbero all&rsquo;origine della<strong> recente rivolta esplosa</strong> all&rsquo;interno della casa circondariale genovese. A coordinare l&rsquo;indagine &egrave; il pubblico ministero <strong>Luca Scorza Azzar&agrave;</strong>, che ieri ha ascoltato direttamente la testimonianza della vittima.</p>
<p><strong>La ricostruzione &ndash;</strong> Secondo quanto emerso, le torture sarebbero iniziate domenica 1&deg; giugno e proseguite almeno fino al giorno successivo. Il 3 giugno, a fronte di un peggioramento evidente delle sue condizioni, <strong>sarebbero stati gli stessi aggressori a informare gli agenti</strong>, sostenendo per&ograve; che il ragazzo si fosse procurato le lesioni da solo. Solo a quel punto il giovane &egrave; stato trasferito all&rsquo;ospedale San Martino e informata la procura.</p>
<p><strong>I dubbi degli inquirenti &ndash;</strong> Il regolamento penitenziario prevede<strong> controlli quotidiani nelle celle</strong>. Gli agenti devono verificare di persona lo stato di salute dei detenuti, anche se a letto. Gli inquirenti si chiedono ora se tali controlli siano stati effettivamente eseguiti tra il 2 e il 3 giugno. <strong>&Egrave; possibile che nessuno abbia notato i tatuaggi sul volto e le ustioni da olio bollente sul corpo della vittima?</strong></p>
<p><strong>Le verifiche &ndash;</strong> Per fare chiarezza, saranno analizzate le immagini delle telecamere interne e tutta la documentazione relativa alla gestione del detenuto in quei giorni. Gli inquirenti intendono accertare se vi siano state omissioni o negligenze da parte del personale penitenziario e dei vertici del carcere.</p>
<p><strong>Isolamento -</strong>&nbsp;I quattro presunti responsabili, inizialmente reclusi nella stessa sezione della vittima, sono stati trasferiti e messi in isolamento in strutture penitenziarie fuori dalla Liguria, per ragioni di sicurezza e per garantire il regolare proseguimento delle indagini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fermato con droga e una banconota falsa, denunciato a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/fermato-con-droga-e-una-banconota-falsa-denunciato-a-genova-90288</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Durante un controllo di routine nel centro storico di Genova, la Polizia di Stato ha denunciato un 27enne nigeriano trovato in possesso di dosi di droga e di una banconota...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante un controllo di routine nel centro storico di Genova, la Polizia di Stato ha denunciato un 27enne nigeriano <strong>trovato in possesso di dosi di droga e di una banconota contraffatta</strong>.</p>
<p><strong>Controllo in centro &ndash;</strong> Il fermo &egrave; avvenuto ieri mattina intorno alle 10.45 in vico degli Adorno. Gli agenti del Commissariato Cornigliano, impegnati in un servizio di pattugliamento, hanno notato il giovane aggirarsi con fare sospetto e lo hanno sottoposto a un controllo.</p>
<p><strong>Il borsello &ndash;</strong> Il 27enne portava con s&eacute; un borsello. Invitato dagli operatori a svuotarne il contenuto, &egrave; emerso che vi teneva<strong> 3 dosi di cocaina e una dose di hashish</strong>, tutte confezionate in pellicola trasparente sigillata.</p>
<p><strong>Banconota sospetta &ndash;</strong> All&rsquo;interno del borsello &egrave; stata inoltre trovata una <strong>banconota che sin da subito &egrave; apparsa sospetta</strong>. Gli accertamenti effettuati successivamente in Questura hanno confermato che si trattava di valuta contraffatta.</p>
<p><strong>La denuncia &ndash;</strong> L&rsquo;uomo, gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine per numerosi precedenti legati a reati contro il patrimonio e contro la persona, &egrave; stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. Tutto il materiale rinvenuto &egrave; stato posto sotto sequestro.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fratelli Scalamandrè uccisero il padre a Genova, per i giudici «furono provocati»]]></title>
			<link>https://telenord.it/fratelli-scalamandre-uccisero-il-padre-a-genova-per-i-giudici-furono-provocati-90287</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Non fu solo un gesto d&rsquo;impeto, ma la conseguenza di anni di violenze e sopraffazioni. Con questa motivazione i giudici della Corte d&rsquo;Assise d&rsquo;appello di Milano...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non fu solo un gesto d&rsquo;impeto, ma la conseguenza di anni di violenze e sopraffazioni. Con questa motivazione i giudici della Corte d&rsquo;Assise d&rsquo;appello di Milano hanno ridotto sensibilmente la pena ai <strong>fratelli Alessio e Simone Scalamandr&egrave;</strong>, condannati per l&rsquo;omicidio del padre Pasquale, avvenuto nella loro casa di San Biagio (Genova) il <strong>10 agosto 2020</strong>.</p>
<p><strong>Motivazioni della sentenza &ndash;</strong> Secondo i magistrati, i due giovani furono provocati non solo il giorno del delitto, quando il padre viol&ograve; un divieto di avvicinamento e tent&ograve; con la forza di costringere il figlio maggiore a ritirare una denuncia, ma anche da <strong>un lungo vissuto familiare segnato da minacce e maltrattamenti nei confronti della madre</strong>. &Egrave; quanto emerge dalle motivazioni della sentenza, depositate nei giorni scorsi, che mettono cos&igrave; la parola fine a un caso giudiziario complesso, con sei diversi pronunciamenti in cinque anni.</p>
<p><strong>Riduzione della pena &ndash;</strong> I giudici hanno riconosciuto ai fratelli l<strong>&rsquo;attenuante della &laquo;provocazione per accumulo&raquo;</strong>. La pena inflitta &egrave; stata di 12 anni per Alessio e di 6 anni e 2 mesi per Simone <em>(all'inizio rispettivamente condannati a 21 e 14 anni,ndr)</em>. I due erano difesi dagli avvocati Luca Rinaldi, Andrea Guido, Nadia Calafato e Riccardo Lamonaca.</p>
<p><strong>La ricostruzione &ndash;</strong> Nella sentenza si legge che la versione dei fatti fornita dal figlio maggiore &egrave; considerata &laquo;verosimile&raquo;. I giudici sottolineano che il giovane <strong>&laquo;non ha cercato di costruirsi una narrazione a proprio favore&raquo;</strong> e ha ammesso che fino al giorno del delitto il padre non aveva mai usato violenza fisica diretta su di lui o sul fratello. Quel giorno, per&ograve;, Pasquale Scalamandr&egrave; si present&ograve; con insistenza a casa per incontrarlo, nel tentativo di convincerlo a ritirare la denuncia per i maltrattamenti subiti dalla madre, che si era rifugiata in una struttura protetta in Sardegna.</p>
<p><strong>La colluttazione &ndash;</strong> Al rifiuto del figlio, l&rsquo;uomo avrebbe afferrato Alessio per un braccio, tentando di trascinarlo in commissariato. La situazione degener&ograve; quando lo spinse contro una scarpiera, che si rovesci&ograve;. Ne scatur&igrave; una violenta colluttazione, alla quale prese parte anche Simone, accorso in aiuto del fratello. L&rsquo;esito fu l&rsquo;uccisione del padre.</p>
<p><strong>Un dramma familiare &ndash;</strong> La sentenza riconosce come il contesto familiare gravemente deteriorato abbia avuto un ruolo determinante nell&rsquo;evoluzione dei fatti. I giudici evidenziano che la <strong>pressione psicologica subita dai due fratelli</strong> e la paura per la propria incolumit&agrave; e per quella della madre abbiano inciso sulle loro azioni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, protesta in porto: bloccate in Francia le armi per Israele, nave arriva vuota]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-protesta-in-porto-bloccate-in-francia-le-armi-per-israele-nave-arriva-vuota-90282</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Controllare che non trasportasse armamenti destinati a Israele. &Egrave; stato questo l&rsquo;obiettivo del presidio andato in scena questa mattina al porto di Genova per...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Controllare che non trasportasse<strong> armamenti destinati a Israele</strong>. &Egrave; stato questo l&rsquo;obiettivo del presidio andato in scena questa mattina al porto di Genova per l&rsquo;arrivo della nave Contahip Era, proveniente da Marsiglia. Dopo le<strong> proteste dei portuali francesi</strong> che avevano impedito l&rsquo;imbarco di materiali bellici, il cargo &egrave; giunto in Italia vuoto, per uno scalo tecnico.</p>
<p><strong>Coordinamento internazionale &ndash;</strong> All&rsquo;iniziativa hanno partecipato circa un centinaio di persone, tra cui membri del Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp), volontari di Emergency e studenti del gruppo Cambiare Rotta. Lo slogan scelto per la manifestazione:<strong> &ldquo;Non vogliamo essere complici del genocidio a Gaza&rdquo;. </strong>Secondo gli organizzatori, in Francia era stato bloccato il caricamento a bordo di 14 tonnellate di nastri per mitragliatrici destinati a Israele, grazie a un coordinamento tra i portuali marsigliesi e quelli italiani.</p>
<p><strong>Presidio e corteo &ndash;</strong> La nave &egrave; arrivata a Genova alle 5 del mattino per uno scalo tecnico e dovrebbe ripartire dopo aver imbarcato beni di prima necessit&agrave;. I manifestanti, sotto la sorveglianza delle forze dell&rsquo;ordine, hanno dato vita a un piccolo corteo interno per avvicinarsi all&rsquo;imbarcazione, senza per&ograve; raggiungere la banchina.Durante l&rsquo;iniziativa sono stati accesi alcuni fumogeni e si sono alternati interventi al megafono. Al termine della manifestazione, il gruppo ha lasciato il porto attraverso il varco di via Albertazzi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, blitz dei Carabinieri: spaccio e furti nel mirino]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-blitz-dei-carabinieri-spaccio-e-furti-nel-mirino-90266</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre arresti e una denuncia. &Egrave; il bilancio delle operazioni di controllo condotte nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, che hanno interessato...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tre arresti e una denuncia.</strong> &Egrave; il bilancio delle operazioni di controllo condotte nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, che hanno interessato diversi quartieri della citt&agrave;. Gli interventi hanno riguardato<strong> reati legati allo spaccio</strong> di sostanze stupefacenti, <strong>ai furti</strong> e al m<strong>ancato rispetto di prescrizioni</strong> imposte dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p>
<p><strong>Spaccio di droga &ndash;</strong> In un&rsquo;abitazione nel quartiere di San Teodoro, un uomo di 31 anni &egrave; stato arrestato con l&rsquo;accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. I militari, durante una perquisizione domiciliare, hanno sequestrato circa 40 grammi tra hashish e marijuana, oltre a un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento delle dosi.</p>
<p><strong>Furto su auto &ndash;</strong> A Forte San Giuliano, un cittadino ecuadoriano di 27 anni &egrave; stato colto in flagrante mentre rubava oggetti da una vettura parcheggiata nel &ldquo;Lambruschini park&rdquo;. Durante la perquisizione personale, &egrave; stato trovato in possesso di un martelletto frangivetro e di una torcia, strumenti compatibili con l&rsquo;attivit&agrave; illecita.</p>
<p><strong>Violazione di prescrizioni &ndash;</strong> I Carabinieri della Stazione di Genova Molassana hanno arrestato un uomo di 67 anni, gi&agrave; sottoposto all&rsquo;affidamento in prova ai servizi sociali per precedenti reati legati agli stupefacenti. L&rsquo;arresto &egrave; scattato a seguito di reiterate violazioni delle prescrizioni imposte.</p>
<p><strong>Denuncia per furto &ndash;</strong> Infine, un tunisino di 26 anni &egrave; stato denunciato per il furto di merce di vario genere da un esercizio commerciale. Il valore della refurtiva, recuperata dai militari, ammonta a diverse centinaia di euro</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Abusi e revenge porn, chieste oltre 8 anni per due giovani sportivi coinvolti nel caso a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/abusi-e-revenge-porn-chieste-oltre-8-anni-per-due-giovani-sportivi-coinvolti-nel-caso-a-genova-90245</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il pubblico ministero ha chiesto pene superiori agli otto anni per due giovani pallanuotisti, oggi studenti universitari, accusati di aver abusato di una ragazza dopo una serata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pubblico ministero ha chiesto pene superiori agli otto anni per due giovani pallanuotisti, oggi studenti universitari, <strong>accusati di aver abusato di una ragazza dopo una serata in discoteca.</strong> I fatti risalgono al 2022 e sono ora al centro di un processo a Genova che coinvolge anche l&rsquo;accusa di revenge porn.</p>
<p><strong>Richiesta -</strong> La pm <strong>Gabriella Dotto</strong> ha sollecitato una condanna a otto anni e due mesi per uno degli imputati e a otto anni e sei mesi per l&rsquo;altro. All&rsquo;epoca dei fatti i due avevano rispettivamente 22 e 24 anni e militavano in squadre di pallanuoto di Serie A.</p>
<p><strong>Accuse -</strong> Secondo la ricostruzione della procura e della squadra mobile, i due avrebbero fatto bere la giovane incontrata in discoteca e poi l&rsquo;avrebbero invitata a casa di uno di loro. L&igrave; sarebbe iniziato un incubo per la ragazza, documentato anche attraverso riprese con i telefoni cellulari. Secondo l&rsquo;accusa, la vittima avrebbe subito anche lesioni durante l&rsquo;aggressione.</p>
<p><strong>Revenge porn -</strong> Oltre alle presunte violenze, ai due giovani &egrave; contestato l&rsquo;aver diffuso in chat con amici alcuni video di rapporti sessuali, girati in contesti con donne consenzienti. Gli investigatori hanno poi ascoltato diverse ragazze comparse nei contenuti recuperati dai cellulari.</p>
<p><strong>Difesa -</strong> I due imputati, difesi dagli avvocati <strong>Andrea Vernazza e Fabio La Mattina</strong>, sostengono che i rapporti con la ragazza fossero stati consensuali e respingono tutte le accuse. Il procedimento &egrave; ancora in corso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Marassi, presunta violenza su diciottenne scatena disordini: il ministero apre un’inchiesta]]></title>
			<link>https://telenord.it/marassi-presunta-violenza-su-diciottenne-scatena-disordini-il-ministero-apre-un-inchiesta-90240</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Il ministero della Giustizia ha avviato verifiche sull&rsquo;episodio avvenuto nel carcere genovese di Marassi, dove un detenuto diciottenne sarebbe stato sequestrato e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Il ministero della Giustizia ha avviato verifiche sull&rsquo;episodio avvenuto nel carcere genovese di Marassi, dove un detenuto diciottenne sarebbe stato sequestrato e seviziato per almeno due giorni da quattro compagni di cella. Il caso, ora al centro di un&rsquo;indagine, ha provocato una rivolta che ha coinvolto circa un centinaio di reclusi.</p>
<p><strong>Indagine -</strong> Secondo quanto trapela da fonti interne, il Dipartimento dell&rsquo;amministrazione penitenziaria &egrave; al lavoro per chiarire quanto accaduto. La dinamica esatta dell&rsquo;aggressione e l&rsquo;identit&agrave; degli autori non sono ancora state ufficialmente confermate. L&rsquo;ipotesi di tortura dipender&agrave; dalle dichiarazioni che la giovane vittima render&agrave; oggi all&rsquo;ospedale San Martino, dove verr&agrave; ascoltata dal pubblico ministero incaricato dell&rsquo;inchiesta. Secondo le prime ricostruzioni, le sevizie sarebbero durate per pi&ugrave; giorni e avrebbero coinvolto anche la ripresa degli abusi con dispositivi elettronici.</p>
<p><strong>Isolamento -</strong> I quattro presunti responsabili, inizialmente reclusi nella stessa sezione della vittima, sono stati trasferiti e messi in isolamento in strutture penitenziarie fuori dalla Liguria, per ragioni di sicurezza e per garantire il regolare proseguimento delle indagini.</p>
<p><strong>Rivolta -</strong> Venuti a conoscenza della vicenda, circa cento detenuti della seconda sezione,&nbsp; hanno inscenato una protesta tentando di raggiungere la prima sezione per &ldquo;farsi giustizia&rdquo;. I disordini hanno provocato il ferimento di almeno due agenti penitenziari e numerosi danneggiamenti all&rsquo;interno del carcere. I rivoltosi sono stati successivamente trasferiti in altri istituti, cos&igrave; come i quattro presunti responsabili.</p>
<p><strong>Carcere -</strong> L&rsquo;inchiesta dovr&agrave; chiarire come sia stato possibile che il sequestro sia passato inosservato per due giorni, nonostante il regolamento preveda che i poliziotti penitenziari controllino i detenuti tre volte al giorno, per comprendere se vi siano state eventuali mancanze nei controlli e nella gestione della sicurezza all&rsquo;interno del reparto in cui era recluso il giovane. In particolare, si punta a verificare come sia stato possibile che il sequestro e le sevizie si siano protratte per giorni senza essere rilevate durante i controlli quotidiani. Al momento, il ministero segue con attenzione l&rsquo;evolversi della vicenda. Si attendono ulteriori riscontri dalle verifiche in atto, che potrebbero portare a provvedimenti disciplinari e, se confermati i fatti, ad azioni giudiziarie nei confronti dei responsabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, aggredisce dipendente del supermercato per poi fuggire: fermato da un passante]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-aggredisce-dipendente-del-supermercato-per-poi-fuggire-fermato-da-un-passante-90189</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 35 anni &egrave; stato arrestato mercoled&igrave; sera a seguito di un furto in un supermercato di via Ferrara, culminato con un&rsquo;aggressione a un dipendente e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 35 anni &egrave; stato arrestato mercoled&igrave; sera a seguito di un furto in un supermercato di via Ferrara, culminato con un&rsquo;aggressione a un dipendente e un tentativo di fuga. Fondamentale l&rsquo;intervento di un passante che ha contribuito a bloccarlo prima dell&rsquo;arrivo della Polizia.</p>
<p><strong>Furto improvvisato &ndash;</strong> Intorno alle 19.15, l&rsquo;uomo, di nazionalit&agrave; egiziana e con precedenti penali, &egrave; stato notato mentre prelevava diversi generi alimentari dagli scaffali di un supermercato, occultandoli in uno zaino. Dopo aver oltrepassato le casse senza pagare, &egrave; stato raggiunto in strada da un dipendente del punto vendita che gli ha chiesto di restituire la merce.</p>
<p><strong>Reazione violenta &ndash;</strong> Alla richiesta, il 35enne ha reagito con violenza: ha scagliato lo zaino contro l&rsquo;addetto e gli ha sferrato un pugno al volto nel tentativo di fuggire. In quel momento, un cittadino a bordo di uno scooter, notata la scena, &egrave; intervenuto riuscendo a bloccare l&rsquo;uomo in attesa delle forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p><strong>Arresto &ndash;</strong> Gli agenti dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, giunti sul posto, hanno trovato il sospettato ancora intento a divincolarsi e a tentare di colpire i presenti. Dopo averlo immobilizzato, lo hanno accompagnato in Questura per l&rsquo;identificazione.</p>
<p><strong>Materiale sequestrato &ndash;</strong> Durante la perquisizione, oltre ai generi alimentari del valore di 77 euro, gli agenti hanno trovato anche sette paia di pantaloni nuovi, ancora etichettati, di cui l&rsquo;uomo non ha saputo spiegare la provenienza.</p>
<p><strong>Rifiuto di identificarsi &ndash;</strong> In Questura, il 35enne ha opposto resistenza anche alle procedure di identificazione, mantenendo un atteggiamento ostile e rifiutandosi di fornire le proprie generalit&agrave;. Al termine degli accertamenti, &egrave; stato arrestato con l&rsquo;accusa di rapina impropria e denunciato per ricettazione e per il rifiuto di fornire le generalit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tentata estorsione a Genova, chiedono soldi a una ragazza per ridarle il cellulare: fermati]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiedono-denaro-a-una-minore-per-ridarle-il-cellulare-due-giovani-fermati-a-genova-90185</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due giovani sono stati denunciati dalla Polizia per aver chiesto denaro a una ragazza in cambio della restituzione di un telefono cellulare sottratto poco prima. I fatti si sono...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due giovani sono stati denunciati dalla Polizia per aver chiesto denaro a una ragazza in cambio della restituzione di un telefono cellulare sottratto poco prima. I fatti si sono svolti mercoled&igrave; pomeriggio all&rsquo;interno del centro commerciale Fiumara.</p>
<p><strong>Richiesta d&rsquo;aiuto &ndash;</strong> La Polizia di Stato &egrave; intervenuta intorno alle 18.30, dopo la segnalazione di una giovane che aveva chiamato il 112 raccontando quanto accaduto a un&rsquo;amica. La ragazza ha riferito che due ragazzi si erano impossessati del cellulare della sua amica, pretendendo poi 50 euro per ridarglielo.</p>
<p><strong>Minacce &ndash;</strong> Alcuni amici della vittima, intervenuti per cercare di risolvere la situazione, sarebbero stati minacciati con un coltello dai due ragazzi, che cercavano cos&igrave; di assicurarsi il pagamento richiesto.</p>
<p><strong>Fermati sul posto &ndash;</strong> Gli agenti delle volanti dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono arrivati rapidamente sul posto e hanno rintracciato i due giovani, cittadini egiziani di 19 e 22 anni, nei pressi dei giardini della Fiumara.&nbsp;I due sono stati accompagnati in Questura per l&rsquo;identificazione e successivamente denunciati per estorsione in concorso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Follia a Genova, litigano e danneggiano auto e scooter]]></title>
			<link>https://telenord.it/follia-a-genova-litigano-e-danneggiano-auto-e-scooter-90184</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una lite domestica degenerata ha portato a danneggiamenti in strada nel quartiere genovese di Molassana, dove una coppia ha lanciato oggetti pericolosi dalla finestra della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una lite domestica degenerata ha portato a danneggiamenti in strada nel quartiere genovese di Molassana, dove una coppia ha lanciato oggetti pericolosi dalla finestra della propria abitazione. La Polizia ha denunciato entrambi per getto pericoloso di cose e danneggiamento in concorso.</p>
<p><strong>Intervento immediato &ndash;</strong> Erano circa le 23 quando una segnalazione ha richiesto l&rsquo;intervento delle volanti dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Secondo quanto riferito, durante una violenta discussione in un appartamento, diversi oggetti erano stati gettati in strada dalla finestra.</p>
<p><strong>Oggetti pericolosi &ndash;</strong> Gli agenti, giunti sul posto, hanno trovato la coppia di genovesi, entrambi 37enni, in evidente stato di ebbrezza e ancora impegnata in un acceso diverbio in strada. Dopo aver riportato la calma, i poliziotti hanno ricostruito l&rsquo;accaduto: nel corso del litigio, i due avevano lanciato bottiglie di vetro e una console per videogiochi dalla finestra.</p>
<p><strong>Danni ai veicoli &ndash;</strong> Gli oggetti scagliati hanno colpito un&rsquo;autovettura parcheggiata, frantumandone il parabrezza, e uno scooter, a cui &egrave; stato divelto uno specchietto retrovisore. I proprietari dei mezzi sono stati informati dell&rsquo;accaduto e invitati a sporgere querela.&nbsp;La coppia &egrave; stata accompagnata negli uffici della Questura per l&rsquo;identificazione ed &egrave; stata successivamente denunciata.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Detenuto seviziato e rivolta a Marassi, Camera Penale: "sistema penitenziario al limite, rischio collasso in Liguria"]]></title>
			<link>https://telenord.it/detenuto-seviziato-e-rivolta-a-marassi-camera-penale-sistema-penitenziario-al-limite-rischio-collasso-in-liguria-90151</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La drammatica vicenda di un giovane recluso aggredito all&rsquo;interno del carcere di Marassi ha acceso i riflettori su una crisi che non riguarda solo Genova. Dopo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La drammatica vicenda di un giovane recluso aggredito all&rsquo;interno del carcere di Marassi ha acceso i riflettori su una crisi che non riguarda solo Genova. Dopo l&rsquo;episodio, che ha scatenato una violenta reazione da parte di altri detenuti, si sono levate denunce accorate sia dalla Camera Penale Regionale Ligure che dalla FNS Cisl Liguria, il sindacato della polizia penitenziaria. Entrambe le sigle indicano nel sovraffollamento cronico e nella carenza di personale i nodi strutturali di un sistema ormai al limite.</p>
<p><strong>Situazione fuori controllo &ndash;</strong> Secondo quanto emerso, il diciottenne sarebbe stato vittima per giorni di sevizie e soprusi da parte di quattro compagni di cella. Gli aggressori avrebbero marchiato il ragazzo con tatuaggi sul volto e sul corpo, in un clima di completa impunit&agrave;. Solo l&rsquo;intervento di altri detenuti, che hanno deciso di punire i responsabili, ha portato a galla l&rsquo;episodio. Il risultato &egrave; stata una rivolta interna, sedata grazie al tempestivo intervento della polizia penitenziaria.</p>
<p><strong>Allarme condiviso &ndash;</strong> &ldquo;La custodia non pu&ograve; prescindere dalla tutela&rdquo;, sottolinea la Camera Penale, che definisce &ldquo;inaccettabile&rdquo; il fatto che nessuno si sia accorto di quanto stesse accadendo. La struttura genovese ospita circa 700 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 500, con un tasso di sovraffollamento superiore al 130%. Numeri che, secondo l&rsquo;associazione forense, impediscono qualsiasi gestione efficace della sicurezza.</p>
<p><strong>Denuncia sindacale &ndash;</strong> A rilanciare l&rsquo;allarme &egrave; anche la FNS Cisl Liguria, che parla di una &ldquo;emergenza strutturale&rdquo; estesa a tutti gli istituti penitenziari della regione, da La Spezia a Sanremo. &ldquo;Siamo di fronte alla diretta conseguenza di anni di abbandono da parte delle istituzioni&rdquo;, si legge nella nota diffusa dal sindacato. &ldquo;Il personale della penitenziaria non pu&ograve; pi&ugrave; essere lasciato solo a fronteggiare tensioni quotidiane esasperate&rdquo;. Il sindacato esprime gratitudine agli agenti intervenuti a Marassi, sottolineando che solo grazie alla loro prontezza d&rsquo;azione la situazione non &egrave; degenerata ulteriormente.</p>
<p><strong>Critiche al Decreto Sicurezza &ndash;</strong> Particolarmente critico il commento della Camera Penale nei confronti del nuovo Decreto Sicurezza, che introduce il reato di rivolta carceraria. &ldquo;Un provvedimento inutile se non si interviene sulle vere cause della crisi&rdquo;, affermano i penalisti. &ldquo;Non basta inasprire le pene: servono investimenti strutturali, personale qualificato e risorse adeguate&rdquo;. La richiesta al governo &egrave; netta: &ldquo;Giustizia e diritti devono tornare centrali&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Processo Cella, le strane confidenze di Soracco al collega prima del delitto]]></title>
			<link>https://telenord.it/processo-cella-le-strane-confidenze-di-soracco-al-collega-prima-del-delitto-90128</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Parole pesanti come macigni e ricordi tornati alla luce a quasi trent&rsquo;anni di distanza: &egrave; quanto sta emergendo nel processo per l&rsquo;omicidio di Nada Cella, la...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Parole pesanti come macigni e ricordi tornati alla luce a quasi trent&rsquo;anni di distanza: &egrave; quanto sta emergendo nel processo per l&rsquo;omicidio di Nada Cella, la giovane segretaria uccisa nel 1996 a Chiavari. Nella nuova udienza, il racconto dello zio e di un ex collega del datore di lavoro della vittima ha aperto nuovi spiragli sulla quotidianit&agrave; nello studio dove lavorava la ragazza. Confidenze, timori e frasi ambigue diventano elementi chiave nel tentativo di ricostruire il contesto che ha preceduto il delitto.</p>
<p><strong>"Era riservata e io sono riservato" &ndash;</strong> Saverio Pelle, zio acquisito della vittima, ha raccontato che Nada gli aveva parlato in modo preoccupato di quanto accadeva sul luogo di lavoro. Secondo il suo racconto, la nipote aveva visto grosse quantit&agrave; di denaro in contanti e si sentiva vittima di attenzioni indesiderate da parte del titolare.<strong> &ldquo;Era impaurita, infastidita, agitata&rdquo;</strong>, ha detto in aula. Per questo, l&rsquo;uomo le avrebbe suggerito di non denunciare ma di licenziarsi con una raccomandata e di non tornare pi&ugrave; in ufficio.</p>
<p><strong>Dialogo sull&rsquo;usura &ndash;</strong> La confidenza sarebbe arrivata durante una conversazione sull&rsquo;usura. &ldquo;Le dissi che a Milano era un fenomeno diffuso e lei rispose che lo era anche nei piccoli centri&rdquo;, ha riferito Pelle. Poco dopo, la giovane gli avrebbe rivelato di sentirsi triste e provata. Il testimone ha ammesso di non aver riferito subito quelle parole per rispetto della promessa di riservatezza, ma di averlo fatto nel 1997, quando le indagini sembravano ferme.</p>
<p><strong>Presenza mancata &ndash;</strong> Nell&rsquo;udienza era attesa anche la madre della vittima, Silvana Smaniotto, da sempre convinta del coinvolgimento di Marco Soracco nella morte della figlia. Tuttavia, per motivi legati all&rsquo;et&agrave; e alle sue condizioni fisiche, non ha potuto presentarsi in aula. A spiegare l&rsquo;assenza &egrave; stata la sua avvocata, Sabrina Franzone, che ha informato la corte dell&rsquo;impossibilit&agrave; della donna di raggiungere Genova, dove si sta svolgendo il processo.</p>
<p><strong>Confidenza per confidenza&nbsp; &ndash;</strong> Ha suscitato attenzione anche la deposizione di Paolo Bertuccio, commercialista e vicino di casa di Soracco. L&rsquo;uomo ha ricordato una serata del 23 aprile 1996, poco prima del delitto, in cui Soracco, parlando con apparente leggerezza, gli avrebbe detto: <strong>&ldquo;Ho iniziato i corsi di ballo&hellip; e poi ci sar&agrave; la botta. Riguarda il mio studio, la signorina vuole andare via&rdquo;</strong>. All&rsquo;epoca la frase non dest&ograve; sospetti, ma il successivo omicidio port&ograve; Bertuccio a rivolgersi alla procura.</p>
<p><strong>Microspie e incontri &ndash;</strong> Dopo aver segnalato il ricordo al procuratore capo dell&rsquo;epoca, Gio Batta Copello, Bertuccio fu coinvolto in due incontri riservati con Soracco, organizzati dagli inquirenti. Dotato di microfoni nascosti, tent&ograve; di far riaffiorare quella frase, ma Soracco neg&ograve; qualsiasi memoria dell&rsquo;episodio: &ldquo;Non &egrave; mio costume parlare cos&igrave;&rdquo;, avrebbe detto. Un&rsquo;esperienza che lasci&ograve; il testimone con un senso di isolamento: <strong>&ldquo;Per 27 anni sono stato l&rsquo;unico chiavarese ad aver detto qualcosa. Mi sono sentito lo scemo del villaggio&rdquo;.</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, maxi operazione antidroga nei vicoli: sei arresti e quattro denunce in poche ore]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-maxi-operazione-antidroga-nei-vicoli-sei-arresti-e-quattro-denunce-in-poche-ore-90084</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una vasta operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Genova Centro ha portato a sei arresti e quattro denunce nei vicoli del centro storico e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una vasta operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Genova Centro ha portato a <strong>sei arresti e quattro denunce nei vicoli del centro storico e nell&rsquo;area del porto antico.</strong> Durante il servizio di controllo straordinario del territorio sono state <strong>identificate oltre cento persone.</strong></p>
<p><strong>Controlli a tappeto &ndash;</strong> Nel corso dell&rsquo;attivit&agrave;, i militari hanno fermato tre giovani albanesi a bordo di un&rsquo;auto. L&rsquo;atteggiamento nervoso degli occupanti ha spinto i carabinieri a perquisire il veicolo, dove sono stati trovati 20 grammi di cocaina. La successiva perquisizione nelle abitazioni dei tre ha permesso di sequestrare circa un chilogrammo della stessa sostanza e 6.500 euro in contanti. I tre sono stati trasferiti nel carcere di Marassi.</p>
<p><strong>Spaccio in strada &ndash;</strong> Altri due arresti sono scattati in via della Maddalena, dove due cittadini senegalesi sono stati colti in flagrante mentre cedevano crack a un acquirente italiano. Sequestrati anche 600 euro ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; illecita. Il compratore &egrave; stato segnalato alla Prefettura.</p>
<p><strong>Ulteriori sequestri &ndash;</strong> Sempre nell&rsquo;ambito della stessa operazione, un 24enne marocchino &egrave; stato arrestato per aver venduto cocaina a un altro cittadino nordafricano. Le manette sono scattate sul posto, durante il passaggio di mano della sostanza.</p>
<p><strong>Denunce &ndash;</strong> Quattro persone sono state denunciate per detenzione ai fini di spaccio. Un 23enne ha tentato di fuggire al controllo, ma &egrave; stato bloccato e trovato con due dosi di cocaina. Un altro marocchino, anche lui 24enne, &egrave; stato trovato con 18 compresse di Rivotril, farmaco soggetto ad abuso. Infine, due giovani tunisini di 18 anni sono stati sorpresi mentre stavano per vendere hashish.</p>
<p><strong>Tendenza in aumento &ndash;</strong> I militari segnalano un incremento nei sequestri di sostanze non convenzionali, tra cui il Rivotril, il cui consumo improprio &egrave; in crescita anche in ambito urbano. L&rsquo;operazione conferma l&rsquo;attenzione costante delle forze dell&rsquo;ordine sul controllo dei vicoli del centro e delle aree pi&ugrave; sensibili della citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sestri Levante, in stazione aggredisce un ragazzo e il capotreno: fermata dai Carabinieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/sestri-levante-in-stazione-aggredisce-un-ragazzo-e-il-capotreno-fermata-dai-carabinieri-90085</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Momenti di tensione nella stazione ferroviaria di Sestri Levante, dove una donna di 30 anni &egrave; stata denunciata dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di tensione nella stazione ferroviaria di Sestri Levante, dove una donna di 30 anni &egrave; stata denunciata dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. In evidente stato di alterazione, avrebbe prima <strong>aggredito un giovane presente in stazione, poi un capotreno e infine i militari intervenuti.</strong></p>
<p><strong>L&rsquo;aggressione &ndash;</strong> La vicenda si &egrave; verificata durante l&rsquo;orario di servizio del personale ferroviario. La donna, di nazionalit&agrave; rumena, si trovava nello scalo passeggeri in condizioni psicofisiche alterate. Dopo aver attaccato un ragazzo senza apparente motivo, ha rivolto la sua aggressivit&agrave; anche al capotreno che tentava di gestire la situazione.</p>
<p><strong>Intervento &ndash;</strong> Vista l&rsquo;impossibilit&agrave; di riportare la calma, il capotreno ha richiesto l&rsquo;intervento delle forze dell&rsquo;ordine. All&rsquo;arrivo dei Carabinieri della Stazione di Casarza Ligure, la trentenne ha tentato di colpire anche i militari. &Egrave; stata infine bloccata e accompagnata fuori dalla stazione.</p>
<p><strong>Denuncia &ndash;</strong> La donna &egrave; stata denunciata in stato di libert&agrave; per resistenza a pubblico ufficiale e per aver causato l&rsquo;interruzione del servizio ferroviario. Non risultano feriti gravi, ma l&rsquo;episodio ha generato disagio tra i viaggiatori e rallentamenti nella circolazione dei treni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Donna travolta da uno scooter a Genova, traffico in tilt nell’ora di punta   ]]></title>
			<link>https://telenord.it/donna-travolta-da-uno-scooter-a-genova-traffico-in-tilt-nell-ora-di-punta-90074</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una donna di 49 anni &egrave; stata investita da uno scooter questa mattina intorno alle 8:15 mentre attraversava regolarmente la strada in piazza Galeazzo Alessi,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 09:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Una donna di 49 anni &egrave; stata investita da uno scooter questa mattina intorno alle 8:15 mentre attraversava regolarmente la strada in piazza Galeazzo Alessi, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con corso Podest&agrave;. Soccorsa in codice giallo, &egrave; stata trasportata al pronto soccorso dell&rsquo;ospedale Galliera con ferite lievi. L&rsquo;incidente ha causato rallentamenti significativi alla circolazione in una delle fasce orarie pi&ugrave; trafficate della citt&agrave;.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Soccorsi immediati &ndash;</strong> Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Bianca Genovese, distaccamento Carignano, con un&rsquo;ambulanza in codice rosso per dinamica, insieme all&rsquo;automedica Golf 1. I sanitari hanno stabilizzato la donna, che presentava un trauma cranico lieve, una ferita al sopracciglio e dolori a un fianco.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Condizioni stabili &ndash;</strong> Dopo le prime cure, la donna &egrave; stata trasferita in codice giallo al vicino ospedale Galliera. Secondo quanto riferito dai soccorritori, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Rilievi &ndash;</strong> La polizia locale ha effettuato i rilievi per chiarire l&rsquo;esatta dinamica dell&rsquo;accaduto. Al momento non risultano testimonianze dirette che possano confermare eventuali responsabilit&agrave;. Gli agenti hanno gestito anche il traffico, che ha subito forti rallentamenti per tutta la durata dell&rsquo;intervento.</span></p>
<p class="p2"><strong>Viabilit&agrave; &ndash;</strong> L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto in un punto particolarmente sensibile per la viabilit&agrave; cittadina, dove il flusso veicolare &egrave; intenso soprattutto nelle prime ore del mattino. Le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici hanno temporaneamente bloccato una delle principali direttrici di collegamento tra il centro e la zona collinare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, maxi rissa in corso Italia: sei giovani tornano liberi dopo l’arresto]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-maxi-rissa-in-corso-italia-sei-giovani-tornano-liberi-dopo-l-arresto-90057</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono stati rimessi in libert&agrave; i sei ragazzi tra i 18 e i 23 anni fermati all&rsquo;alba del 2 giugno dopo una violenta rissa scoppiata in corso Italia. Il giudice ha...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati rimessi in libert&agrave; <strong>i sei ragazzi tra i 18 e i 23 anni</strong> fermati all&rsquo;alba del 2 giugno dopo una violenta rissa scoppiata in corso Italia. Il giudice ha convalidato l&rsquo;arresto ma non ha applicato alcuna misura restrittiva, rinviando l&rsquo;udienza all&rsquo;11 giugno per permettere la preparazione della difesa.</p>
<p><strong>I fatti &ndash;</strong> Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, la lite sarebbe nata all&rsquo;interno del locale &ldquo;Sys&rdquo;, dove due gruppi di giovani avrebbero avuto un alterco, poi degenerato una volta usciti in strada. Gli animi si sono scaldati e, nel giro di pochi minuti, la situazione &egrave; precipitata in una colluttazione collettiva che ha coinvolto diversi partecipanti.</p>
<p><strong>L&rsquo;intervento &ndash;</strong> All&rsquo;arrivo delle pattuglie, la situazione &egrave; degenerata ulteriormente. Alcuni dei presenti avrebbero tentato di fuggire, mentre altri si sarebbero messi a lanciare bottiglie contro i militari, circondando le auto di servizio. Per uno dei giovani &egrave; stato necessario l&rsquo;uso del taser, che per&ograve; ha solo sfiorato il bersaglio senza immobilizzarlo.</p>
<p><strong>Gli arrestati &ndash;</strong> I sei giovani sono difesi dagli avvocati Matteo Carpi, Celeste Pallini, Federico Figari e Silvana Bianchi. Quattro di loro risultano gi&agrave; gravati da precedenti penali. Alla rissa ha preso parte anche un minorenne, che &egrave; stato fermato e denunciato. Anche lui ha precedenti.</p>
<p><strong>Il giudizio &ndash;</strong> Il giudice Marco Canepa ha disposto la convalida degli arresti, ma non ha ritenuto necessarie misure cautelari in attesa del processo, che si terr&agrave; l&rsquo;11 giugno. La decisione &egrave; arrivata al termine dell&rsquo;udienza di convalida, durante la quale &egrave; stata accolta la richiesta di termini a difesa da parte dei legali degli imputati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, lite familiare degenera: la Polizia trova droga in casa, minorenne denunciato]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-lite-familiare-degenera-la-polizia-trova-droga-in-casa-minorenne-denunciato-90049</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un normale intervento per una lite in famiglia ha portato alla scoperta di un&rsquo;attivit&agrave; di spaccio all&rsquo;interno di un&rsquo;abitazione in via Montevideo, a...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un normale intervento per una lite in famiglia ha portato alla scoperta di un&rsquo;attivit&agrave; di spaccio all&rsquo;interno di un&rsquo;abitazione in via Montevideo, a Genova. Protagonista della vicenda <strong>un ragazzo di 17 anni, denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.</strong></p>
<p><strong>Lite domestica &ndash;</strong> Gli agenti delle volanti dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti nei giorni scorsi, di prima mattina, a seguito di una segnalazione per una violenta discussione tra padre e figlio. Il giovane, in preda a un attacco d&rsquo;ira, aveva distrutto una sedia. Mentre cercavano di ricostruire i motivi della lite, i poliziotti hanno percepito un forte odore di cannabis provenire dalla stanza del minore.</p>
<p><strong>Perquisizione &ndash;</strong> Alla domanda diretta degli agenti, il 17enne ha inizialmente negato di avere sostanze illegali, salvo poi consegnare un primo pezzo di cannabis nascosto in un astuccio. Da l&igrave; &egrave; scattata una perquisizione approfondita della camera, dove sono stati trovati <strong>83 grammi di marijuana</strong> divisi in dosi, tre bilancini di precisione, due coltellini e diverso materiale per il confezionamento.</p>
<p><strong>Denaro e indizi &ndash;</strong> Oltre alla sostanza, gli agenti hanno sequestrato 575 euro in contanti, parte dei quali sigillati con cellophane e accompagnati da un biglietto, dettaglio che rafforza il sospetto di attivit&agrave; di spaccio. Il cellulare del ragazzo &egrave; stato sequestrato per verificare eventuali contatti o trattative legate alla vendita di droga.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, sorpresi a spartirsi le mance rubate da un ristorante: due uomini denunciati]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-sorpresi-a-spartirsi-le-mance-rubate-da-un-ristorante-due-uomini-denunciati-90043</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Avevano forzato la saracinesca di un ristorante chiuso per rubare il contenitore delle mance, ma sono stati ripresi dalle telecamere mentre si spartivano il bottino. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevano forzato la saracinesca di un ristorante chiuso per rubare il contenitore delle mance, ma sono stati ripresi dalle telecamere mentre si spartivano il bottino. &Egrave; cos&igrave; che due uomini, genovesi di 39 e 30 anni, gi&agrave; noti alle forze dell&rsquo;ordine, sono stati individuati e denunciati dalla Polizia per furto aggravato in concorso.</p>
<p><strong>Segnalazione notturna &ndash;</strong> L&rsquo;intervento &egrave; avvenuto nella notte, alle 01.35, in via del Molo. Gli agenti dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Cornigliano sono giunti sul posto a seguito della segnalazione di un cittadino, che aveva udito un forte rumore provenire dall&rsquo;ingresso di un ristorante chiuso. Poco dopo, ha notato due uomini allontanarsi in fretta.</p>
<p><strong>Telecamere decisive &ndash;</strong> Raccolta la descrizione, i poliziotti hanno avviato le ricerche supportati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I due sospetti sono stati ripresi mentre, seduti su un muretto, si dividevano il contenitore delle mance appena trafugato, contenente circa 200 euro in monete.</p>
<p><strong>Individuazione e denuncia &ndash;</strong> Dopo alcune ore di perlustrazione nei quartieri limitrofi, i due uomini sono stati rintracciati a piedi in via Pr&egrave;. Durante il controllo hanno mostrato segni di insofferenza e sono stati perquisiti: nelle loro tasche sono state trovate le monete rubate.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, smartphone e coltello nascosti negli slip: due giovani denunciati in pochi giorni]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-smartphone-e-coltello-nascosti-negli-slip-due-giovani-denunciati-in-pochi-giorni-90041</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due interventi della Polizia di Stato in due zone diverse di Genova hanno portato al fermo di altrettanti giovani, trovati con oggetti illeciti nascosti nella biancheria intima....]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due interventi della Polizia di Stato in due zone diverse di Genova hanno portato al fermo di altrettanti giovani, trovati con oggetti illeciti nascosti nella biancheria intima. Si tratta di un 24enne francese e un 18enne algerino, entrambi denunciati in seguito a controlli separati nel giro di poche ore.</p>
<p><strong>Metro Principe &ndash;</strong> Il primo episodio si &egrave; verificato nel pomeriggio, nei Giardini dei Caduti dei Lager Nazisti, nei pressi della stazione Metro Principe. Una pattuglia dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale ha notato un giovane muoversi in modo sospetto tra i passanti. Alla vista degli agenti, il 24enne ha repentinamente cambiato direzione e, dopo aver ignorato l&rsquo;alt, ha iniziato a correre. Raggiunto in via Gramsci, ha opposto resistenza fisica prima di essere immobilizzato. Una volta accompagnato in Questura, la perquisizione ha portato al rinvenimento di un coltello a serramanico nascosto negli slip. L&rsquo;uomo &egrave; stato denunciato per possesso ingiustificato di armi e resistenza a pubblico ufficiale.</p>
<p><strong>Piazza Montano &ndash;</strong> Il secondo caso &egrave; avvenuto nella serata di sabato in piazza Montano. Qui, un equipaggio del Commissariato Cornigliano ha individuato due giovani che, notando l&rsquo;arrivo della volante, si sono affrettati verso un sottopassaggio. Durante l&rsquo;intervento, uno dei due &ndash; un 18enne algerino senza fissa dimora &ndash; &egrave; stato visto nascondere qualcosa nella biancheria. Condotto in Questura, &egrave; stato perquisito e trovato in possesso di uno smartphone occultato negli slip. Il ragazzo non era in grado di fornire il codice di sblocco n&eacute; di giustificarne il possesso. &Egrave; stato deferito in stato di libert&agrave; con l&rsquo;accusa di ricettazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ancora droga e telefoni lanciati dal cielo: sequestri davanti al carcere di Marassi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ancora-droga-e-telefoni-lanciati-dal-cielo-sequestri-davanti-al-carcere-di-marassi-89986</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Nuovo sequestro di sostanze stupefacenti e microcellulari davanti alla casa circondariale di Marassi, a Genova. I materiali, lanciati dall&rsquo;esterno da ignoti, sono stati...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo sequestro di sostanze stupefacenti e microcellulari davanti alla casa circondariale di Marassi, a Genova.<strong> I materiali, lanciati dall&rsquo;esterno da ignoti, sono stati intercettati</strong> dal personale della Polizia penitenziaria poco dopo l&rsquo;atterraggio nel perimetro interno dell&rsquo;istituto.</p>
<p><strong>Allarme crescente &ndash;</strong> Il fenomeno, segnalato da tempo, continua a ripetersi nonostante le denunce e gli appelli dei rappresentanti del personale penitenziario. Stavolta sono stati recuperati oltre <strong>500 grammi di hashish, circa 80 grammi di cocaina e diversi telefoni cellulari di piccolissime dimensioni</strong>, lanciati da vie adiacenti alla struttura.</p>
<p><strong>Richieste ignorate &ndash;</strong> Secondo i sindacati di categoria, da anni si segnalano analoghi episodi senza che siano stati adottati interventi strutturali risolutivi. <strong>&ldquo;Aspettano forse che qualcuno lanci una pistola dentro al carcere o che succeda una tragedia prima di porre rimedio a queste incredibili falle?&rdquo;</strong>, ha dichiarato il sindacato, evidenziando anche come l&rsquo;attiguo centro commerciale agevoli le operazioni illecite.</p>
<p><strong>Soluzioni proposte &ndash;</strong> Tra le misure sollecitate ci sono l&rsquo;installazione di grate antintrusione, sentinelle fisse, un servizio mobile dedicato, sistemi anti-drone e un potenziamento della Sala Regia per il controllo del perimetro esterno. Si chiede inoltre una <strong>dotazione tecnologica adeguata per il personale</strong>, inclusi strumenti di difesa non letali come i flash ball e i bola wrap, gi&agrave; adottati in altri Paesi come la Francia e da alcune forze di polizia locali italiane.</p>
<p><strong>Quadro pi&ugrave; ampio &ndash;</strong> A livello nazionale, il sindacato chiede anche un intervento sulle politiche penitenziarie: <strong>espulsione dei detenuti stranieri con esecuzione della pena nei Paesi d&rsquo;origine, riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari</strong> per i soggetti con disturbi mentali e<strong> collocamento dei tossicodipendenti in strutture terapeutiche alternative</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tentato colpo a una banca di Varazze, i carabinieri di Savona arrestano la banda del buco nel Torinese]]></title>
			<link>https://telenord.it/tentato-colpo-a-una-banca-di-varazze-i-carabinieri-di-savona-arrestano-la-banda-del-buco-nel-torinese-89932</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Avevano tentato un colpo in stile cinematografico, entrando in banca attraverso un buco scavato nel muro. Dopo sette mesi di indagini, i carabinieri di Savona hanno arrestato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevano tentato un colpo in stile cinematografico, entrando in banca attraverso un buco scavato nel muro. Dopo sette mesi di indagini, i carabinieri di Savona hanno arrestato quattro uomini in provincia di Torino, ritenuti i componenti della cosiddetta &ldquo;banda del buco&rdquo;, responsabile del tentato assalto a una filiale di Intesa Sanpaolo a Varazze.</p>
<p><strong>Il colpo &ndash;</strong> L&rsquo;azione risale alla notte tra l&rsquo;8 e il 9 settembre 2024. I ladri forzarono la porta sul retro dell&rsquo;archivio comunale, confinante con la banca. Dopo aver individuato il punto preciso, aprirono un varco nella parete e penetrarono nei locali dell&rsquo;istituto di credito. Una volta dentro, misero fuori uso il sistema di videosorveglianza e cercarono di aprire la cassaforte del bancomat con una fiamma ossidrica.</p>
<p><strong>L&rsquo;allarme &ndash;</strong> A far fallire il colpo furono le guardie giurate in servizio, che rilevarono l&rsquo;intrusione e allertarono immediatamente i carabinieri. I malviventi riuscirono a fuggire prima dell&rsquo;arrivo delle pattuglie, lasciando per&ograve; tracce preziose per gli investigatori.</p>
<p><strong>Le indagini &ndash;</strong> Grazie a un lavoro congiunto tra il Comando provinciale di Savona e le stazioni dell&rsquo;Arma in Piemonte, i militari sono riusciti a risalire all&rsquo;identit&agrave; dei sospetti. Tutti italiani, di et&agrave; compresa tra i 48 e i 66 anni, erano gi&agrave; noti alle forze dell&rsquo;ordine per reati simili.</p>
<p><strong>Gli arresti &ndash;</strong> I quattro sono stati bloccati nel Torinese e trasferiti in caserma per gli interrogatori. Le accuse a loro carico includono tentato furto aggravato e danneggiamento. Gli inquirenti non escludono che il gruppo possa aver agito anche in altre occasioni, con lo stesso modus operandi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Uomo obeso rischia la vita, i vigili del fuoco lo trasportano in ambulanza con tecniche da alpinismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/uomo-obeso-rischia-la-vita-i-vigili-del-fuoco-lo-trasportano-in-ambulanza-con-tecniche-da-alpinismo-89928</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un intervento fuori dall&rsquo;ordinario quello portato a termine oggi a Genova dai Vigili del Fuoco, chiamati a soccorrere un uomo obeso che necessitava di essere trasportato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un intervento fuori dall&rsquo;ordinario quello portato a termine oggi a Genova dai Vigili del Fuoco, chiamati a soccorrere un uomo obeso che necessitava di essere trasportato in ospedale. Dopo aver escluso tutte le opzioni tradizionali, i soccorritori hanno optato per un metodo decisamente insolito: tecniche di derivazione alpinistica, adattate per l&rsquo;ambiente urbano.</p>
<p><strong>Analisi &ndash;</strong> L&rsquo;operazione si &egrave; rivelata subito complessa. L&rsquo;ascensore era inutilizzabile per questioni di spazio, le scale non permettevano il passaggio in sicurezza della barella, e anche l&rsquo;evacuazione tramite autoscala si &egrave; rivelata impraticabile a causa della conformazione dell&rsquo;edificio.</p>
<p><strong>Soluzione &ndash;</strong> A quel punto, i Vigili del Fuoco hanno deciso di adottare tecniche di soccorso alpinistico. Dopo un&rsquo;attenta valutazione strutturale, &egrave; stato predisposto un armamento sicuro sui travi che sorreggono la copertura delle scale. Attraverso un sistema di corde e carrucole, la barella &egrave; stata lentamente calata lungo il vano scala fino al piano terra.</p>
<p><strong>Precisione &ndash;</strong> L&rsquo;operazione ha richiesto grande attenzione e coordinamento. Ogni fase &egrave; stata eseguita con la massima cautela per garantire l&rsquo;incolumit&agrave; del paziente e la sicurezza del personale coinvolto. Il trasporto in ospedale &egrave; poi avvenuto senza ulteriori difficolt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Droga in carcere a Sanremo, sequestrati oltre 500 grammi nel 2024: l'allarme nei carceri liguri]]></title>
			<link>https://telenord.it/droga-in-carcere-a-sanremo-sequestrati-oltre-500-grammi-nel-2024-l-allarme-nei-carceri-liguri-89926</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Pi&ugrave; di mezzo chilo di droga sequestrato dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno nella casa circondariale di Sanremo. L&rsquo;ultimo episodio riguarda una donna fermata mentre...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pi&ugrave; di mezzo chilo di droga sequestrato dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno nella casa circondariale di Sanremo. L&rsquo;ultimo episodio riguarda una donna fermata mentre cercava di introdurre sostanze stupefacenti nascoste in un pacco di carne. A denunciare la gravit&agrave; del fenomeno &egrave; il SAPPE, il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, che chiede misure urgenti per rafforzare i controlli e il coordinamento nel sistema penitenziario ligure.</p>
<p><strong>Controlli &ndash;</strong> L&rsquo;episodio pi&ugrave; recente ha visto protagonista una cittadina italiana, fermata durante un colloquio con un familiare detenuto. All&rsquo;interno del pacco portato con s&eacute;, accuratamente camuffata tra gli alimenti, &egrave; stata rinvenuta una quantit&agrave; di droga pari a circa 50 grammi. Il sequestro &egrave; stato possibile grazie alla tempestiva attivit&agrave; di controllo da parte del personale dell&rsquo;Ufficio Colloqui dell&rsquo;istituto.</p>
<p><strong>Fenomeno diffuso &ndash;</strong> Secondo il SAPPE, quello di Sanremo non &egrave; un caso isolato. &ldquo;Dal 2024 ad oggi &ndash; ha dichiarato il segretario regionale Vincenzo Tristaino &ndash; solo in questo carcere sono stati sequestrati oltre 500 grammi di droga&rdquo;. Oltre agli stupefacenti, vengono segnalati anche frequenti tentativi di introduzione di telefoni cellulari, destinati a mantenere contatti con l&rsquo;esterno e con reti criminali.</p>
<p><strong>Riconoscimenti &ndash;</strong> Il sindacato ha espresso piena soddisfazione per la professionalit&agrave; dimostrata dagli agenti coinvolti nell&rsquo;operazione e ha auspicato l&rsquo;emissione di una nota di compiacimento, con proposta di lode ministeriale per l&rsquo;eccellente servizio reso. Un ringraziamento particolare &egrave; stato rivolto al Comandante del Reparto, al Vice Comandante e al responsabile dell&rsquo;Ufficio Colloqui per il coordinamento delle operazioni.</p>
<p><strong>Critiche al sistema &ndash;</strong> Nel mirino del SAPPE anche l&rsquo;organizzazione penitenziaria a livello regionale. Donato Capece, segretario generale del sindacato, ha criticato duramente la decisione di chiudere nel 2017 il Provveditorato regionale dell&rsquo;Amministrazione Penitenziaria con sede a Genova, trasferendo la competenza a Torino. &ldquo;L&rsquo;attuale gestione interregionale &ndash; ha dichiarato &ndash; ha prodotto inefficienze evidenti. Serve il ripristino dell&rsquo;autonomia amministrativa della Liguria&rdquo;.</p>
<p><strong>Richieste &ndash;</strong> Per il SAPPE, la riapertura del PRAP a Genova &egrave; ormai imprescindibile. Cos&igrave; come lo &egrave; l&rsquo;istituzione di un Nucleo fisso di cinofili della Polizia Penitenziaria in Liguria, che possa supportare in modo continuativo i controlli all&rsquo;interno degli istituti penitenziari regionali. Misure gi&agrave; adottate, sottolinea il sindacato, in altre Regioni precedentemente accorpate e poi tornate autonome.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, colpivano i turisti appena scesi dai bus: smantellata una banda, cinque le denunce]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-colpivano-i-turisti-appena-scesi-dai-bus-smantellata-una-banda-cinque-le-denunce-89920</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Colpivano i turisti appena arrivati in citt&agrave;, prendendo di mira valigie e oggetti personali. La polizia locale di Genova ha individuato e denunciato cinque persone,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colpivano i turisti appena arrivati in citt&agrave;, prendendo di mira valigie e oggetti personali. La polizia locale di Genova ha individuato e denunciato cinque persone, accusate di aver messo a segno una lunga serie di furti ai danni dei passeggeri dei FlixBus e degli autobus del trasporto pubblico.</p>
<p><strong>Indagini &ndash;</strong> Le attivit&agrave; investigative sono partite dopo diverse segnalazioni di furti sistematici nei pressi dei terminal. Grazie all&rsquo;analisi delle immagini di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti a risalire agli spostamenti della banda e a localizzarne la base logistica, un appartamento in Via Argine Polcevera.</p>
<p><strong>Perquisizioni &ndash;</strong> Durante il blitz, la polizia ha rinvenuto 23 trolley ancora pieni di indumenti, tre telefoni cellulari e diversi capi d&rsquo;abbigliamento di marca, presumibilmente sottratti alle vittime. Parte della refurtiva &egrave; gi&agrave; stata riconosciuta dai legittimi proprietari, turisti che avevano denunciato il furto nei giorni precedenti.</p>
<p><strong>Identificazioni &ndash;</strong> I cinque denunciati, tutti di origine nordafricana e di et&agrave; compresa tra i 19 e i 32 anni, sono stati individuati come presunti membri del gruppo responsabile dei furti. All&rsquo;interno dell&rsquo;abitazione sono state trovate anche alcune dosi di sostanze stupefacenti, anch&rsquo;esse poste sotto sequestro.</p>
<p><strong>Recuperi &ndash;</strong> Le autorit&agrave; sono ora al lavoro per restituire il materiale recuperato ai legittimi proprietari. L&rsquo;operazione si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di controllo delle aree di accesso alla citt&agrave;, con particolare attenzione ai flussi turistici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89920/macchina_polizia_locale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Processo Cella, analisi genetiche compromesse: lo spiega la biologa forense Daniela Scimmi]]></title>
			<link>https://telenord.it/processo-cella-analisi-genetiche-compromesse-lo-spiega-la-biologa-forense-daniela-scimmi-89916</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Daniela Scimmi, biologa forense e gi&agrave; referente dell&rsquo;unit&agrave; delitti insoluti della polizia scientifica, ha confermato in aula la scarsa affidabilit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniela Scimmi, biologa forense e gi&agrave; referente dell&rsquo;unit&agrave; delitti insoluti della polizia scientifica, ha confermato in aula la scarsa affidabilit&agrave; dei risultati genetici ottenuti nella riapertura delle indagini sul delitto di Nada Cella. <strong>&ldquo;La qualit&agrave; dei campioni era talmente bassa da rendere i profili solo potenzialmente confrontabili, spesso indistinguibili&rdquo;</strong>, ha dichiarato.</p>
<p><strong>Materiali compromessi &ndash;</strong> Le analisi effettuate dal 2021 hanno riguardato solo una parte dei reperti. Secondo la testimone,<strong> &ldquo;i profili genetici estratti non consentono identificazioni certe&rdquo;</strong>. Il DNA rilevato, ha spiegato, era misto e in larga parte deteriorato. <strong>&ldquo;Mancava il cromosoma Y, ma ci&ograve; non basta per affermare che il contributore fosse una donna: la parte minoritaria poteva non essere stata amplificata, pur essendo presente&rdquo;.</strong></p>
<p><strong>Criticit&agrave; metodologiche &ndash;</strong> Scimmi ha sottolineato anche i limiti legati alle modalit&agrave; con cui i reperti vennero gestiti all&rsquo;epoca dei fatti. &ldquo;Sono stati toccati da pi&ugrave; persone e non contestualizzati. Non c&rsquo;era la stessa attenzione nella conservazione della scena. Bastava appoggiarsi a una poltrona per lasciare una traccia genetica&rdquo;. Questo, ha detto, compromette il valore delle evidenze successive.</p>
<p><strong>Indicazioni tecniche &ndash;</strong> Secondo le raccomandazioni scientifiche pi&ugrave; aggiornate, i profili con tali caratteristiche non sono idonei alla comparazione per identificazione. <strong>&ldquo;Sono considerati profili solo potenzialmente confrontabili</strong> &ndash; ha chiarito &ndash; e in certi casi si sconsiglia espressamente di utilizzarli a fini identificativi&rdquo;. Per questa ragione, la biologa ha definito<strong> &ldquo;non significativa&rdquo; la parte genetica del lavoro condotto.</strong></p>
<p><strong>Tecniche del passato &ndash; </strong>La biologa ha evidenziato inoltre quanto fosse complesso raccogliere e conservare tracce genetiche trent&rsquo;anni fa, in un&rsquo;epoca in cui la sensibilit&agrave; delle tecniche di rilevamento era molto inferiore a quella attuale." Oggi, basta toccare una penna per lasciare un frammento di DNA, mentre nel 1996 non si operava con lo stesso livello di cautela e precisione, ci voleva una grande quantit&agrave; di materiale per poterlo analizzare&rdquo;. Questo ha reso i reperti di allora, anche se conservati, estremamente fragili sotto il profilo scientifico.</p>
<p><strong>Rianalisi e confronti &ndash;</strong> Una parte dei materiali &egrave; stata affidata in perizia al professor Giardina dell&rsquo;Universit&agrave; di Portogruaro. Il laboratorio di genetica forense della polizia ha eseguito alcuni confronti con tamponi buccali, utili soprattutto per <strong>escludere che il materiale biologico fosse attribuibile a persone presenti sulla scena del crimine</strong>. &ldquo;Anche questi risultati vanno presi con le pinze &ndash; ha spiegato &ndash; sono utili solo a fini investigativi, ma non hanno forza probatoria sul piano scientifico&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Crollo Morandi, Autostrade e Mit fuori dal processo per la rete ligure]]></title>
			<link>https://telenord.it/crollo-morandi-autostrade-e-mit-fuori-dal-processo-per-la-rete-ligure-89875</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Non saranno responsabili civili nel processo sulla gestione della rete autostradale ligure avviato dopo il crollo del Ponte Morandi. Il tribunale di Genova ha escluso Autostrade...]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 17:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non saranno responsabili civili nel processo sulla gestione della rete autostradale ligure avviato dopo il crollo del Ponte Morandi. Il tribunale di Genova ha escluso Autostrade per l&rsquo;Italia, la controllata Spea Engineering e il ministero delle Infrastrutture da eventuali obblighi risarcitori in caso di condanna. Una decisione che modifica significativamente l&rsquo;assetto del procedimento giudiziario seguito al tragico collasso del viadotto sul Polcevera, costato la vita a 43 persone il 14 agosto 2018.</p>
<p><strong>Responsabili civili &ndash;</strong> Il collegio ha respinto le richieste delle parti civili che volevano coinvolgere direttamente le tre entit&agrave; come responsabili civili. Si tratta della figura giuridica chiamata a farsi carico dei danni economici qualora gli imputati venissero riconosciuti colpevoli. Resta invece confermata come parte offesa l&rsquo;ammissione del Comitato Ricordo Vittime del Ponte Morandi, insieme ai Comuni di Genova, Masone, Rossiglione, Campo Ligure e Cogoleto.</p>
<p><strong>Imputati &ndash;</strong> Nel processo restano 46 imputati. Tra questi spicca l&rsquo;ex amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci, recentemente condannato in via definitiva e attualmente detenuto per la strage del bus di Avellino. Le accuse mosse, a vario titolo, includono frode, falso, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo colposo.</p>
<p><strong>Inchiesta &ndash;</strong> Le indagini, partite dopo il crollo del Ponte Morandi, si sono concentrate sui report tecnici manipolati riguardanti lo stato reale dei viadotti. Secondo la procura, i tecnici di Spea attenuavano le condizioni critiche delle infrastrutture per evitare interventi di manutenzione onerosi. Nel corso delle investigazioni &egrave; emerso anche che le barriere fonoassorbenti montate in diversi tratti risultavano difettose e pericolose per la circolazione. &ldquo;Le avevano attaccate con il Vinavil&rdquo;, avrebbe detto al telefono uno degli indagati.</p>
<p><strong>Estensioni &ndash;</strong> Nell&rsquo;indagine principale &egrave; confluito anche un filone parallelo relativo al crollo del rivestimento della galleria Bert&egrave;, avvenuto il 30 dicembre 2019 lungo l&rsquo;autostrada A26. Questo ha ulteriormente aggravato il quadro delle presunte irregolarit&agrave; nella gestione della rete.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Grave investimento in via Tolemaide, donna trasportata in codice rosso al S. Martino]]></title>
			<link>https://telenord.it/grave-investimento-in-via-tolemaide-donna-trasportata-in-codice-rosso-al-s-martino-89871</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Grave incidente nel primo pomeriggio a Genova: una donna di circa 90 anni &egrave; stata investita da un&rsquo;auto all&rsquo;incrocio tra via Tolemaide e via Casaregis, a pochi...]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grave incidente nel primo pomeriggio a Genova: una donna di circa 90 anni &egrave; stata investita da un&rsquo;auto all&rsquo;incrocio tra via Tolemaide e via Casaregis, a pochi passi dalle strisce pedonali. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: la vittima &egrave; stata trasferita in codice rosso al Policlinico San Martino con una sospetta emorragia cerebrale.</p>
<p><strong>Dinamica &ndash;</strong> L&rsquo;investimento &egrave; avvenuto intorno alle 15:45. Sul posto sono intervenute con la massima urgenza l&rsquo;ambulanza 3-273 della Croce Bianca Genovese e l&rsquo;automedica Golf 3. Una prima assistenza &egrave; stata prestata da un mezzo di soccorso che transitava in zona al momento dell&rsquo;impatto.</p>
<p><strong>Soccorsi &ndash;</strong> Considerata la gravit&agrave; del trauma, il rendez-vous con l&rsquo;automedica &egrave; stato effettuato in corso Torino, scelta dettata da esigenze di viabilit&agrave; per velocizzare il trasferimento al pronto soccorso. La donna &egrave; stata presa in carico dal personale del 118 in condizioni critiche.</p>
<p><strong>Accertamenti &ndash;</strong> La Polizia Locale ha effettuato i rilievi attraverso la Sezione Infortunistica Stradale per chiarire la dinamica esatta dell&rsquo;investimento. Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava in prossimit&agrave; dell&rsquo;attraversamento pedonale. Sar&agrave; determinante stabilire se il veicolo abbia rispettato le norme di precedenza.</p>
<p><strong>Viabilit&agrave; &ndash;</strong> L&rsquo;incidente ha provocato rallentamenti nella zona tra via Tolemaide, via Casaregis e corso Torino, con deviazioni temporanee del traffico durante le operazioni di soccorso e rilievo.</p>
<p><strong>Indagini</strong>- Il pubblico ministero di turno Luca Monteverde ha disposto il sequestro dell'auto. Gli agenti stanno eseguendo i rilievi per chiarire la dinamica dell'accaduto. L'anziana era sulle strisce pedonali. Il conducente &egrave; risultato negativo a tutti gli esami ma &egrave; stato portato in ospedale per gli accertamenti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caso Nada Cella, scomparsi oggetti chiave: il fermacarte mai tornato alla Scientifica]]></title>
			<link>https://telenord.it/caso-nada-cella-scomparsi-oggetti-chiave-il-fermacarte-mai-tornato-alla-scientifica-89872</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Nuove ombre si allungano sul delitto di Nada Cella, la segretaria uccisa nel 1996 a Chiavari. Al processo in corso davanti alla Corte d&rsquo;Assise &egrave; emerso che tre...]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuove ombre si allungano sul delitto di Nada Cella, la segretaria uccisa nel 1996 a Chiavari. Al processo in corso davanti alla Corte d&rsquo;Assise &egrave; emerso che tre reperti fondamentali, tra cui un fermacarte potenzialmente compatibile con le ferite della vittima, non furono mai riconsegnati alla polizia scientifica nel 2021, quando il caso fu riaperto. Il commercialista <strong>Marco Soracco</strong>, datore di lavoro della giovane e ora imputato per favoreggiamento, aveva chiesto e ottenuto la restituzione degli oggetti nel 1997. Due decenni dopo, alla nuova richiesta degli inquirenti, gli oggetti risultavano irreperibili.</p>
<p><strong>Reperti scomparsi &ndash;</strong> Il set di oggetti da scrivania, sequestrato subito dopo il delitto e poi restituito a Soracco, comprendeva un fermacarte in onice, un portapenne e poi un portaombrelli con presunte tracce ematiche. Secondo la polizia scientifica, nel 2021 furono restituiti solo un posacenere e un portapenne quadrato, mentre gli altri reperti risultavano assenti dalle scatole ricevute. Tra questi, il fermacarte<strong> &ndash; privo di impronte e ritrovato dopo l&rsquo;omicidio nell&rsquo;armadietto della vittima &ndash;</strong> &egrave; ritenuto compatibile con le ferite craniche.</p>
<p><strong>Testimonianze chiave &ndash;</strong> In aula ha deposto Daniela Scimmi, ex biologa forense della polizia scientifica, che ha seguito le analisi del caso alla riapertura. Ha confermato che "che le tracce genetiche raccolte erano in larga parte contaminate e di scarsa qualit&agrave;. I profili rilevati, ha spiegato, non consentivano identificazioni certe: mancava il cromosoma Y, ma ci&ograve; non bastava per attribuire il DNA a una donna.</p>
<p><strong>Indagini genetiche &ndash;</strong> L&rsquo;analisi del Dna ha permesso di identificare solo il profilo della vittima. Altre tracce erano miste, probabilmente contaminate da soccorritori o inquirenti. Sulla sedia dell&rsquo;ufficio e sulla camicetta di Nada furono rilevate tracce biologiche non riconducibili con certezza a una seconda persona. Nessun esito significativo, inoltre, dalle macchie trovate in ascensore, rivelatesi non ematiche.</p>
<p><strong>Ricostruzione forense &ndash;</strong> Il medico legale Francesco Ventura, all&rsquo;epoca giovane specializzando presente all&rsquo;autopsia, ha confermato che l&rsquo;aggressione fu violenta e prolungata. &ldquo;La vittima fu colpita ripetutamente alla testa mentre era gi&agrave; a terra&rdquo;, ha dichiarato. Le lesioni, compatibili con oggetti contundenti come una pinzatrice o un fermacarte, indicano almeno una decina di colpi al cranio, inflitti da una persona in posizione soprastante. &ldquo;L&rsquo;aggressione &ndash; ha detto &ndash; potrebbe essere durata cinque minuti&rdquo;.</p>
<p><strong>Ipotesi degli inquirenti &ndash;</strong> Secondo la ricostruzione, Nada fu sorpresa appena entrata nello studio, colpita all&rsquo;ingresso e poi finita accanto alla sua scrivania. L&rsquo;assassino si sarebbe lavato in cucina prima di fuggire. Tuute le tracce furanno poi lavate, cancellate dalla mamma del comercialista, Marisa Bacchioni.&nbsp;</p>
<p><strong>Accessi al computer &ndash;</strong> Il consulente informatico Mattia Epifani ha confermato accessi anomali al PC della vittima. Il giorno del delitto, luned&igrave; 6 maggio 1996, il computer fu acceso alle 7.51, molto prima del consueto, e utilizzato fino alle 8.51, quando risulta effettuata l&rsquo;ultima stampa. Due giorni prima, sabato 4 maggio, era stato acceso nonostante l&rsquo;ufficio fosse chiuso. Nada venne vista mentre prelevava un floppy disc, fatto che avvalora l&rsquo;ipotesi che stesse cercando un nuovo impiego.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Furti nel cuore di Genova, sei persone denunciate dopo l’intervento della Polizia Ferroviaria]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due turisti stranieri derubati a Genova e sei persone denunciate: &egrave; il bilancio dell&rsquo;operazione condotta dalla Polizia Ferroviaria nella zona della stazione di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due turisti stranieri derubati a Genova e sei persone denunciate: &egrave; il bilancio dell&rsquo;operazione condotta dalla Polizia Ferroviaria nella zona della stazione di Piazza Principe, dove sono stati recuperati beni sottratti e materiali vietati. Le indagini sono scattate dopo due segnalazioni avvenute nella giornata del 24 maggio.</p>
<p><strong>Indagini mirate &ndash; </strong>A dare il via all&rsquo;attivit&agrave; investigativa sono stati un cittadino inglese e uno statunitense, vittime di furto in citt&agrave;. Gli agenti della Polfer hanno analizzato le immagini della videosorveglianza della stazione, individuando due sospetti. Uno dei turisti ha fornito l&rsquo;accesso al proprio cellulare, che ha permesso di geolocalizzare gli accessori elettronici rubati: cuffie e smartwatch.</p>
<p><strong>Localizzazione &ndash;</strong> Il segnale ha condotto gli agenti verso una struttura ricettiva situata nel centro storico di Genova. Qui &egrave; stato individuato uno dei soggetti ripresi dalle telecamere. Nel corso del controllo, sono stati fermati anche due giovani di origine nordafricana &ndash; un uomo e una donna &ndash; trovati in possesso di parte della refurtiva.</p>
<p><strong>Materiale illecito &ndash;</strong> Le perquisizioni personali e all&rsquo;interno della camera d&rsquo;albergo hanno permesso di rinvenire anche altri oggetti rubati, appartenenti alla seconda vittima americana. Oltre agli effetti personali, sono state sequestrate tre armi da taglio di grosse dimensioni e tre bombolette spray urticanti non consentite dalla normativa vigente.</p>
<p><strong>Altri sospetti &ndash;</strong> Proseguendo le verifiche, la Polizia ha ispezionato ulteriori stanze della struttura, riscontrando la presenza di ulteriori soggetti collegati ai tre fermati. Anche in queste camere &egrave; stata trovata refurtiva, tra cui diversi oggetti riconducibili al cittadino britannico derubato.</p>
<p><strong>Restituzioni &ndash;</strong> Gli effetti personali recuperati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari, tra cui anche un cellulare appartenente a un residente genovese che ne aveva precedentemente denunciato la scomparsa. Tutto il materiale restante &egrave; stato sottoposto a sequestro in attesa di ulteriori accertamenti.</p>
<p><strong>Denunce &ndash;</strong> Complessivamente, sei cittadini stranieri &ndash; quattro algerini, un marocchino e un francese &ndash; sono stati denunciati per furto, ricettazione e possesso illecito di armi.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ragazza di 15 anni denuncia abusi a scuola: chiesto il processo per compagno sedicenne]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ragazza-di-15-anni-denuncia-abusi-a-scuola-chiesto-il-processo-per-compagno-sedicenne-89821</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La procura minorile di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per un ragazzo di 16 anni accusato di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di una compagna di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 May 2025 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La procura minorile di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per un ragazzo di 16 anni accusato di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di una compagna di scuola. I fatti sarebbero avvenuti all&rsquo;interno dell&rsquo;istituto, durante l&rsquo;intervallo. L&rsquo;udienza preliminare &egrave; fissata per il 6 novembre, quando il giudice valuter&agrave; se procedere con il processo.</p>
<p><strong>Denuncia &ndash;</strong> La studentessa, 15 anni, ha raccontato di essere stata trascinata in un locale di servizio vicino ai bagni riservato ai ragazzi e l&igrave; abusata. La giovane ha presentato denuncia ai carabinieri e ha confermato la sua versione nel corso dell&rsquo;incidente probatorio. Assistita dall&rsquo;avvocata Vittoria Garbarini, ha descritto l&rsquo;episodio come un&rsquo;aggressione: &ldquo;Lo imploravo di smettere&rdquo;, ha dichiarato davanti ai magistrati.</p>
<p><strong>Accuse &ndash;</strong> Il pubblico ministero della procura per i minorenni, Francesca Ghiglione, contesta al sedicenne il reato di violenza sessuale aggravata dalla minore et&agrave; della vittima e dalla presunta reiterazione dell&rsquo;atto. Il ragazzo &egrave; stato sospeso dalla scuola subito dopo la denuncia.</p>
<p><strong>Minacce &ndash;</strong> In seguito all&rsquo;accaduto, il giovane avrebbe anche minacciato alcuni amici della ragazza che gli avevano chiesto spiegazioni. Secondo la ricostruzione, avrebbe mostrato un coltello nascosto nel marsupio a uno di loro, intimandogli di &ldquo;non fare il furbo&rdquo;. L&rsquo;episodio ha ulteriormente aggravato il quadro nei suoi confronti.</p>
<p><strong>Proteste &ndash;</strong> Il caso ha innescato una forte reazione tra gli studenti di Genova. Nei giorni successivi alla denuncia, sono state organizzate manifestazioni in piazza per chiedere pi&ugrave; sicurezza all&rsquo;interno delle scuole e per denunciare la violenza tra pari. La mobilitazione ha coinvolto diverse realt&agrave; studentesche e ha riportato l&rsquo;attenzione sulla prevenzione degli abusi in ambito scolastico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gestione occulta del bar Libeccio a Pegli, tre assolti e pene ridotte in appello]]></title>
			<link>https://telenord.it/gestione-occulta-del-bar-libeccio-a-pegli-tre-assolti-e-pene-ridotte-in-appello-89813</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La Corte d&rsquo;Appello di Genova ha assolto tre imputati e ridotto la pena ad altri tre nel procedimento relativo alla gestione del bar Libeccio, sul lungomare di Pegli....]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 May 2025 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d&rsquo;Appello di Genova ha assolto tre imputati e ridotto la pena ad altri tre nel procedimento relativo alla gestione del bar Libeccio, sul lungomare di Pegli. <strong>L&rsquo;aggravante dell&rsquo;agevolazione a un&rsquo;organizzazione mafiosa</strong>, inizialmente contestata, &egrave; stata esclusa.</p>
<p><strong>Sentenza &ndash;</strong> I giudici della terza sezione della Corte d&rsquo;Appello hanno assolto <strong>Francesco Cinquegranella, Antonio Novelletti e Mario Russo</strong> &ldquo;per non aver commesso il fatto&rdquo;. I tre erano stati condannati in primo grado rispettivamente a tre e due anni di reclusione.</p>
<p><strong>Riduzioni di pena &ndash;</strong> Le condanne sono state ridotte per <strong>Angelo Russo</strong>, da quattro anni a tre anni e quattro mesi, per <strong>Antonietta Russo</strong>, da un anno a dieci mesi e venti giorni, e per <strong>Liberato Soriente</strong>, da due anni a un anno e sei mesi. Gli imputati sono difesi dagli avvocati<strong> Alessia Sanna, Antonio Principe e Mario Iavicoli.</strong></p>
<p><strong>Le indagini &ndash;</strong> Secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza, della squadra mobile e del Sisco, il bar risultava formalmente intestato a Soriente, ma sarebbe stato in realt&agrave; gestito da Angelo Russo, nonostante la detenzione. Russo era stato arrestato a Genova nel 2019 nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine della Procura di Napoli su un presunto traffico di droga con base nel capoluogo campano.</p>
<p><strong>Gestione occulta &ndash;</strong> Per l&rsquo;accusa, Russo avrebbe utilizzato fondi di origine sospetta per finanziare il bar, occupandosi anche della sua ristrutturazione in seguito a un incendio doloso avvenuto nel 2016. Queste circostanze avevano inizialmente portato a ipotizzare un&rsquo;agevolazione della camorra, aggravante poi venuta meno nel corso del procedimento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, sorpreso fuori casa e ubriaco: arrestato 43enne sottoposto ai domiciliari]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-sorpreso-fuori-casa-e-ubriaco-arrestato-43enne-sottoposto-ai-domiciliari-89803</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 43 anni &egrave; stato arrestato ieri sera nel centro di Genova per aver violato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il soggetto, di origine marocchina e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 May 2025 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 43 anni &egrave; stato arrestato ieri sera nel centro di Genova per aver violato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il soggetto, di origine marocchina e gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine, &egrave; stato fermato in via Gramsci mentre si trovava in stato di ubriachezza e senza alcuna autorizzazione a lasciare il proprio domicilio.</p>
<p><strong>Controlli sul territorio &ndash;</strong> L&rsquo;arresto &egrave; avvenuto intorno alle 19 durante un&rsquo;attivit&agrave; di pattugliamento da parte degli agenti del Commissariato Cornigliano. I poliziotti, transitando lungo via Gramsci, hanno riconosciuto l&rsquo;uomo nei pressi di una fermata dell&rsquo;autobus, in evidente difficolt&agrave; nei movimenti.</p>
<p><strong>Stato alterato &ndash;</strong> Fin da subito &egrave; apparso chiaro che il 43enne fosse sotto l&rsquo;effetto dell&rsquo;alcol. Alla verifica dei documenti &egrave; emerso che era sottoposto agli arresti domiciliari, disposti dal Tribunale di Genova appena pochi giorni prima, e non risultava autorizzato ad allontanarsi da casa.</p>
<p><strong>Arresto e sanzione &ndash;</strong> L&rsquo;uomo &egrave; stato condotto in Questura, dove &egrave; stato formalmente arrestato per evasione e sanzionato per ubriachezza manifesta. Trattenuto in attesa del processo per direttissima, dovr&agrave; rispondere delle violazioni commesse. L&rsquo;arrestato, con precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, scassinata una palestra di notte: denunciato un 30enne riconosciuto dalle telecamere]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-scassinata-una-palestra-di-notte-denunciato-un-30enne-riconosciuto-dalle-telecamere-89801</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 30 anni, gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine, &egrave; stato denunciato a piede libero per furto aggravato dopo essersi introdotto nottetempo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 May 2025 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 30 anni, gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine, &egrave; stato denunciato a piede libero per furto aggravato dopo essersi introdotto nottetempo all&rsquo;interno di una palestra del centro di Genova, da cui ha sottratto un computer portatile del valore di circa 400 euro.</p>
<p><strong>Allarme notturno &ndash;</strong> L&rsquo;intervento della Polizia &egrave; scattato intorno all&rsquo;una e mezza, in seguito all&rsquo;attivazione del sistema antintrusione di un centro fitness situato in piazza Piccapietra. Quando gli agenti sono arrivati, la porta del locale risultava forzata e socchiusa, ma del responsabile nessuna traccia.</p>
<p><strong>Verifica dei danni &ndash;</strong> Il titolare della palestra, giunto sul posto, ha rilevato l&rsquo;ammanco di un personal computer. Visionando i filmati della videosorveglianza interna, &egrave; stato possibile identificare con chiarezza l&rsquo;autore dell&rsquo;effrazione, gi&agrave; conosciuto alle forze dell&rsquo;ordine per reati analoghi.</p>
<p><strong>Rinvenimento rapido &ndash;</strong> Poco dopo, il 30enne &egrave; stato rintracciato dagli agenti in un negozio automatico di via Gramsci. Alla vista della pattuglia, non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie responsabilit&agrave;, affermando per&ograve; di aver gi&agrave; ceduto l&rsquo;oggetto rubato a un conoscente. L&rsquo;uomo &egrave; stato accompagnato in Questura e denunciato per furto aggravato.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spray urticante e scippo in strada, arrestati due giovani a Genova]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono finiti in carcere due giovani, un 26enne di origine ecuadoriana e un 25enne genovese, ritenuti responsabili di una rapina avvenuta nel quartiere Castelletto a Genova....]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 May 2025 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono finiti in carcere due giovani, un 26enne di origine ecuadoriana e un 25enne genovese, ritenuti responsabili di una rapina avvenuta nel quartiere Castelletto a Genova. L&rsquo;aggressione, avvenuta lo scorso 6 maggio, &egrave; stata ricostruita grazie alle immagini di videosorveglianza e agli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, che hanno portato all&rsquo;arresto su ordinanza del Gip.</p>
<p><strong>Aggressione &ndash;</strong> La vittima, un ragazzo di 20 anni, stava passeggiando con il cane quando &egrave; stato avvicinato da due sconosciuti. Con la scusa di chiedere un&rsquo;indicazione stradale, uno dei due lo ha distratto mentre l&rsquo;altro, alle sue spalle, gli ha strappato dal collo una collana d&rsquo;oro. Per impedire ogni reazione, gli hanno poi spruzzato in volto uno spray urticante, lasciandolo temporaneamente incapace di difendersi.</p>
<p><strong>Indagini &ndash;</strong> L&rsquo;intervento delle pattuglie dell&rsquo;U.P.G. e S.P. &egrave; stato immediato, ma i due aggressori erano gi&agrave; fuggiti. Fondamentale si &egrave; rivelata la collaborazione della vittima, che ha fornito una descrizione dettagliata degli aggressori e della direzione di fuga. Le successive indagini della IV Sezione della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire i movimenti dei sospettati attraverso le telecamere installate nella zona.</p>
<p><strong>Prove &ndash;</strong> Un elemento chiave per l&rsquo;identificazione &egrave; stato il ritrovamento, sullo smartphone di uno dei due, di una fotografia della refurtiva scattata subito dopo la rapina. L&rsquo;immagine, acquisita durante le perquisizioni, corrisponde a quanto registrato da una videocamera di sorveglianza. Sequestrata anche una bomboletta di spray urticante, compatibile con l&rsquo;aggressione.</p>
<p><strong>Custodia cautelare &ndash;</strong> Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due giovani, entrambi con precedenti penali, sono stati trasferiti nel carcere di Marassi e restano a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Ecco i metodi di infiltrazione mafiosa, così la 'ndrangheta si è radicata in Liguria]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[C&rsquo;&egrave; una Liguria che si mostra tranquilla e operosa, e un&rsquo;altra che continua a fare i conti con una presenza mafiosa silenziosa ma tenace. &Egrave; quanto...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; una Liguria che si mostra tranquilla e operosa, e un&rsquo;altra che continua a fare i conti con una presenza mafiosa silenziosa ma tenace. &Egrave; quanto emerge dalla nuova relazione della Direzione investigativa antimafia, che descrive un sistema radicato di alleanze tra &lsquo;ndrangheta, imprenditori, professionisti e pubblici ufficiali infedeli. Rapporti costruiti con pazienza, ma pronti a farsi minaccia quando serve piegare resistenze.</p>
<p><strong>Relazioni pericolose &ndash;</strong> Nel documento si legge che le cosche calabresi hanno sviluppato &ldquo;rapporti di reciprocit&agrave;&rdquo; con settori chiave del tessuto sociale ligure. Una rete di contatti che ha permesso alle &lsquo;ndrine di inserirsi nel cuore dell&rsquo;economia legale e di condizionare, pi&ugrave; o meno direttamente, anche le istituzioni locali.</p>
<p><strong>Pressioni e minacce &ndash;</strong> Ma accanto al dialogo ci sono i segnali. Dal 2014 al 2023 sono stati registrati 185 atti intimidatori in regione: dieci diretti a sindaci, tre a consiglieri comunali, uno a un amministratore regionale. Una statistica che restituisce il peso reale di una presenza criminale ancora lontana dall&rsquo;essere debellata.</p>
<p><strong>La mappa mafiosa &ndash;</strong> La Liguria, secondo la Dia, &egrave; diventata una macroarea ben strutturata nel sistema della &lsquo;ndrangheta, con locali autonomi a Genova, Lavagna e Ventimiglia. La citt&agrave; di Genova svolgerebbe un ruolo centrale di coordinamento, collegando le unit&agrave; locali con la casa madre: il Crimine di Polsi, in provincia di Reggio Calabria.</p>
<p><strong>Crocevia del narcotraffico &ndash;</strong> Non &egrave; solo una questione di relazioni: la regione &egrave; considerata ancora oggi un crocevia fondamentale per il traffico internazionale di droga. I porti, i confini con la Francia e la storica capacit&agrave; logistica delle mafie calabresi rendono la Liguria una base strategica per il passaggio di stupefacenti.</p>
<p><strong>La politica che trema &ndash;</strong> La relazione richiama anche uno degli episodi pi&ugrave; eclatanti degli ultimi anni: l&rsquo;inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari l&rsquo;ex presidente della Regione Giovanni Toti. In quel contesto, &egrave; stata ipotizzata la corruzione elettorale con aggravante mafiosa per quattro indagati, accusati di aver agevolato il clan Cammarata, attivo a Genova come proiezione del mandamento siciliano di Riesi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fabrizio Corona condannato a Genova, un anno per evasione durante i domiciliari]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Fabrizio Corona &egrave; stato condannato a un anno di reclusione dal Tribunale di Genova per evasione. I fatti risalgono all&rsquo;ottobre 2021, quando l&rsquo;ex fotografo dei...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 15:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fabrizio Corona</strong> &egrave; stato condannato a un anno di reclusione dal Tribunale di Genova per evasione. I fatti risalgono all&rsquo;ottobre 2021, quando l&rsquo;ex fotografo dei vip, <strong>all&rsquo;epoca agli arresti domiciliari</strong>, fu fermato dalla Guardia di Finanza nel capoluogo ligure. Aveva ottenuto un permesso per recarsi da Milano a Roma per partecipare alla trasmissione &ldquo;Non &egrave; l&rsquo;Arena&rdquo;, ma fece una <strong>deviazione non autorizzata.</strong></p>
<p><strong>I fatti &ndash;</strong> Secondo quanto ricostruito in aula, Corona lasci&ograve; Milano alcune ore prima del previsto e invece di dirigersi direttamente verso Roma, si ferm&ograve; a Genova per una cena con amici. Proprio l&igrave; venne individuato e bloccato dalle Fiamme Gialle, che segnalarono l&rsquo;episodio alla magistratura. Per il vice procuratore onorario <strong>Fabrizio Calamaro</strong> si &egrave; trattato di una violazione della misura cautelare, e ha chiesto la condanna a un anno, poi accolta dal giudice.</p>
<p><strong>La difesa &ndash;</strong> Il legale <strong>Ivano Chiesa</strong> ha sostenuto che non vi fosse alcuna volont&agrave; di sottrarsi alla giustizia. <strong>&ldquo;Non voleva fuggire &ndash; ha spiegato &ndash; &egrave; uscito tre ore prima per sottoporsi a visite mediche prima della trasferta televisiva&rdquo;</strong>. Corona avrebbe frainteso i limiti del permesso ottenuto e si sarebbe poi scusato per l&rsquo;errore. Alla lettura della sentenza era presente in aula anche l&rsquo;avvocata Cristina Morrone, che ha chiesto l&rsquo;assoluzione.</p>
<p><strong>I testimoni &ndash;</strong> Nell&rsquo;udienza sono stati ascoltati anche due testimoni: l&rsquo;autista personale di Corona e Francesca Persi, gi&agrave; nota alle cronache giudiziarie per una vicenda del 2016. In quell&rsquo;occasione, nella sua abitazione milanese furono scoperti 1,7 milioni di euro in contanti nascosti in un controsoffitto, ritenuti pagamenti in nero riconducibili all&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;ex paparazzo.<strong> Entrambi erano finiti in carcere per quei fatti.</strong></p>
<p><strong>Contesto &ndash;</strong> &ldquo;Fabrizio non stava bene &ndash; ha raccontato Persi &ndash; in quel periodo andava spesso a Roma per vedere uno specialista. Ha fatto una deviazione, non aveva percepito la gravit&agrave; della cosa&rdquo;. Ma per il tribunale genovese il passaggio a Genova non era giustificato dalle condizioni del permesso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La ’ndrangheta radicata in provincia di Imperia, Ventimiglia snodo verso l’estero]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-ndrangheta-radicata-in-provincia-d-imperia-ventimiglia-snodo-verso-l-estero-89757</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Imperia non &egrave; solo una provincia di confine: secondo l&rsquo;ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia, &egrave; anche un punto nevralgico per la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imperia non &egrave; solo una provincia di confine: secondo l&rsquo;ultima relazione della <strong>Direzione Investigativa Antimafia</strong>, &egrave; anche un punto nevralgico per la <strong>&lsquo;ndrangheta reggina</strong>. La criminalit&agrave; organizzata calabrese qui non &egrave; solo presente, ma ben radicata, con una struttura attiva a <strong>Ventimiglia</strong> e ramificazioni che si estendono fino a <strong>Bordighera e Diano Marina.</strong></p>
<p><strong>Ventimiglia &ndash;</strong> Il &ldquo;locale&rdquo; individuato dalla Dia in questa cittadina al confine con la Francia non &egrave; una presenza isolata. Gli investigatori parlano di una <strong>&ldquo;Camera di passaggio&rdquo;</strong>, ovvero un centro che collega le attivit&agrave; criminali italiane con quelle oltreconfine, in particolare lungo la<strong> Costa Azzurra</strong>. Una posizione geografica favorevole che ha trasformato Ventimiglia in un punto chiave per i traffici della <strong>criminalit&agrave; organizzata.</strong></p>
<p><strong>Bordighera e Diano Marina &ndash;</strong> La relazione cita anche la presenza delle famiglie Barilaro-Pellegrino, legate alla cosca Santaiti di Seminara, attive a Bordighera. A Diano Marina opera invece la famiglia De Marte, anch&rsquo;essa originaria della stessa zona del Reggino. Le due famiglie sono unite da rapporti di parentela e da interessi economici comuni, segno di una rete ben strutturata.</p>
<p><strong>Un sistema solido &ndash;</strong> Secondo la <strong>Dia</strong>, non si tratta di presenze sporadiche o isolate. Le cosche hanno messo radici, costruendo nel tempo legami e collaborazioni che superano i confini regionali e nazionali. Imperia e il suo entroterra diventano cos&igrave; parte integrante di una mappa criminale pi&ugrave; ampia, dove<strong> il confine non &egrave; una barriera ma un&rsquo;opportunit&agrave;</strong>.</p>
<p><strong>Obiettivo Francia &ndash;</strong> La vicinanza con la Riviera francese rappresenta per le cosche un canale privilegiato per espandere interessi e movimenti. Il confine diventa una porta d&rsquo;ingresso verso nuove rotte, affari, contatti. E il Ponente ligure, con i suoi collegamenti e la sua posizione, &egrave; l&rsquo;anello perfetto in questa catena.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Femminicidio di Sestri Ponente, Ahmed Mustak condannato a 22 anni e 6 mesi di carcere]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Ahmed Mustak, operaio di 44 anni originario del Bangladesh, &egrave; stato condannato a 22 anni e sei mesi di reclusione per la morte della moglie, Sharmin Sultana, 32 anni,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ahmed Mustak</strong>, operaio di 44 anni originario del Bangladesh, &egrave; stato condannato a <strong>22 anni e sei mesi</strong> di reclusione per la morte della moglie, <strong>Sharmin Sultana</strong>, 32 anni, precipitata da una finestra dell&rsquo;abitazione di famiglia a Genova nel marzo del 2023. Per la Corte d&rsquo;Assise non si &egrave; trattato n&eacute; di un suicidio n&eacute; di un incidente, ma di un atto deliberato, come sostenuto dall&rsquo;accusa, che aveva chiesto una pena di 24 anni.</p>
<p><strong>Ricostruzione dei fatti &ndash;</strong> Il corpo della donna fu ritrovato in via Ferro a Sestri Ponente, dopo un volo di circa otto metri. Inizialmente Mustak parl&ograve; di suicidio, poi nel 2024 cambi&ograve; versione sostenendo che si tratasse di un incidente. Poi cambi&ograve;, con una versione dei fatti che si avvicina alla verti&agrave;: durante una lite, la moglie lo aveva aggredito e lui l&rsquo;aveva fatta cadere tirandole le gambe. Le indagini e gli elementi raccolti nel corso del procedimento hanno per&ograve; smontato una narrazione definita &ldquo;contraddittoria&rdquo; e &ldquo;strumentale&rdquo; dall&rsquo;accusa.</p>
<p><strong>Ipotesi dell&rsquo;accusa &ndash;</strong> Secondo il pubblico ministero<strong> Marcello Maresca</strong>, non si &egrave; trattato di una caduta accidentale, ma di un &ldquo;omicidio spietato&rdquo;. La lite sarebbe stata il preludio a un&rsquo;aggressione brutale. &ldquo;Non semplice litigio&rdquo;, aveva detto in aula il pm, sottolineando che l&rsquo;imputato avrebbe agito per colpire la moglie in un momento in cui lei stava cercando di emanciparsi da una situazione familiare opprimente.</p>
<p><strong>Esami medico-legali &ndash;</strong> Le consulenze tecniche hanno avuto un peso centrale. Gli esperti hanno riscontrato pi&ugrave; lesioni alla testa, ritenute incompatibili con una semplice caduta. Il sangue presente nella casa era minimo rispetto alla gravit&agrave; delle ferite, suggerendo che la donna fosse gi&agrave; gravemente ferita prima della caduta. Si &egrave; parlato anche di un &ldquo;pata puta&rdquo; &ndash; un blocco di pietra usato per macinare spezie &ndash; come possibile oggetto contundente, successivamente scomparso. Mustak ha dichiarato di averlo gettato mesi dopo l&rsquo;accaduto.</p>
<p><strong>Comportamento dopo il fatto &ndash;</strong> A rafforzare l&rsquo;accusa, anche i comportamenti successivi al decesso. L&rsquo;uomo, secondo gli inquirenti, non avrebbe chiesto aiuto n&eacute; chiamato i soccorsi, e avrebbe tentato di cancellare le tracce ematiche nell&rsquo;appartamento. In aula &egrave; stato giudicato particolarmente grave il racconto in cui ha ammesso di aver cucinato per i figli &ldquo;con il corpo della moglie tra le gambe&rdquo;.</p>
<p><strong>Contesto familiare &ndash;</strong> Diversi testimoni hanno descritto un ambiente familiare segnato da isolamento e gelosia. Sharmin, secondo quanto emerso, stava per iniziare un lavoro che avrebbe rappresentato un primo passo verso l&rsquo;indipendenza economica. Il colloquio era previsto proprio per il giorno successivo alla sua morte.</p>
<p><strong>Linea difensiva</strong> &ndash; La difesa, affidata all&rsquo;avvocata <strong>Vittoria Garbarini</strong>, ha chiesto attenuanti generiche, richiamando la confessione dell&rsquo;imputato e l&rsquo;assenza di precedenti. Mustak &egrave; stato descritto come una persona fragile, economicamente in difficolt&agrave; e con scarse capacit&agrave; di integrazione. Secondo la difesa si sarebbe trattato di una colluttazione degenerata, non di un atto pianificato.</p>
<p><strong>I figlii &ndash;</strong> Dopo la tragedia, i due figli della coppia sono stati affidati a una comunit&agrave;. Il fratello di Sharmin, residente in Bangladeshaveva chiesto di poter avere contatti con i minori, rimasti senza riferimenti parentali dopo l&rsquo;arresto del padre.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Porto Antico, ubriaco tenta furto e aggredisce i carabinieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/porto-antico-ubriaco-tenta-furto-e-aggredisce-i-carabinieri-89750</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Attimi di tensione nel centro storico di Genova, dove un uomo in stato di ebbrezza ha tentato di rubare merce da alcuni esercizi commerciali e si &egrave; scagliato contro i...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attimi di tensione nel centro storico di Genova, dove un uomo in stato di ebbrezza ha tentato di rubare merce da alcuni esercizi commerciali e si &egrave; scagliato contro i carabinieri intervenuti per fermarlo.</p>
<p><strong>Comportamento molesto &ndash;</strong> Il 40enne, di origine marocchina, si aggirava nella zona del Porto Antico infastidendo i passanti e cercando di sottrarre articoli da negozi situati in Salita San Giovanni di Pr&egrave;.</p>
<p><strong>Escalation &ndash;</strong> Dopo i ripetuti tentativi falliti, l&rsquo;uomo ha sfogato la frustrazione contro una delle porte d&rsquo;ingresso, provocando danni evidenti a un&rsquo;attivit&agrave; commerciale della zona.</p>
<p><strong>Reazione violenta &ndash;</strong> All&rsquo;arrivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, l&rsquo;uomo ha assunto un atteggiamento aggressivo, cercando di divincolarsi e strattonando i militari per evitare l&rsquo;identificazione e la cattura.&nbsp;Bloccato dopo una breve colluttazione, &egrave; stato arrestato con le accuse di tentato furto, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, fermati in auto con cocaina e oltre 4.000 euro in contanti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-fermati-in-auto-con-cocaina-e-oltre-4-000-euro-in-contanti-89747</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono finiti in manette due uomini, un italiano di 45 anni e un cittadino albanese di 32, fermati a Genova durante un controllo su strada: nascondevano 30 grammi di cocaina e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono finiti in manette due uomini, un italiano di 45 anni e un cittadino albanese di 32, fermati a Genova durante un controllo su strada: nascondevano 30 grammi di cocaina e migliaia di euro in contanti.</p>
<p><strong>Controlli mirati &ndash;</strong> Durante un pattugliamento nel quartiere di Sampierdarena, i militari della locale Compagnia hanno intercettato un&rsquo;autovettura sospetta con a bordo i due uomini. Entrambi erano gi&agrave; noti alle forze dell&rsquo;ordine per precedenti legati ad attivit&agrave; illecite.</p>
<p><strong>Segnali evidenti &ndash;</strong> I militari, insospettiti dall&rsquo;atteggiamento nervoso dei fermati, hanno proceduto con una perquisizione personale, rinvenendo 30 grammi di cocaina suddivisi in dosi pronte per la vendita, oltre a 2.000 euro in contanti.</p>
<p><strong>Perquisizioni &ndash;</strong> La successiva ispezione presso l&rsquo;abitazione di uno degli arrestati ha portato alla scoperta di un bilancino di precisione e di altri 2.400 euro, ritenuti provento dello spaccio. I due sono stati trasferiti presso il carcere di Genova Marassi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Scontro in galleria sull’A12, muore giovane motociclista aveva solo 24 anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/scontro-in-galleria-sull-a12-muore-giovane-motociclista-aveva-solo-24-anni-89739</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Aveva solo 24 anni Daniele Andreoletti, il giovane centauro che ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto domenica sera sull&rsquo;autostrada A12, all&rsquo;interno...]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 May 2025 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva solo 24 anni Daniele Andreoletti, il giovane centauro che ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto domenica sera sull&rsquo;autostrada A12, all&rsquo;interno della galleria dell&rsquo;Anchetta, nel tratto tra Rapallo e Chiavari. Il violento urto ha coinvolto anche un secondo motociclista, ora in condizioni critiche, e un motocarro che si &egrave; ribaltato pi&ugrave; volte.</p>
<p><strong>Dinamica &ndash;</strong> L&rsquo;impatto &egrave; avvenuto poco dopo le 20. Le cause dell&rsquo;incidente sono ancora in fase di accertamento, ma secondo una prima ricostruzione, lo scontro ha coinvolto due moto e un furgone, finito ruote all&rsquo;aria dopo una serie di ribaltamenti. L&rsquo;intervento immediato dei soccorsi non &egrave; bastato a salvare la vita di Andreoletti, residente a Chiavari.</p>
<p><strong>Feriti &ndash;</strong> Gravissime le condizioni dell&rsquo;altro motociclista coinvolto, la cui identit&agrave; non &egrave; stata ancora resa nota. Il conducente del motocarro ha riportato lesioni serie ma non sarebbe in pericolo di vita, secondo le prime informazioni fornite dalle autorit&agrave; sanitarie.</p>
<p><strong>Indagini &ndash;</strong> Sul posto &egrave; intervenuta la Polizia stradale del distaccamento di Sampierdarena, incaricata di svolgere tutti gli accertamenti necessari per chiarire con esattezza la sequenza dei fatti. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e valutando i rilievi effettuati all&rsquo;interno della galleria.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rapallo, fermato giovane dopo tentata fuga: spintoni ai dipendenti e colluttazione con un agente]]></title>
			<link>https://telenord.it/rapallo-fermato-giovane-dopo-tentata-fuga-spintoni-ai-dipendenti-e-colluttazione-con-un-agente-89698</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un 23enne di origine marocchina &egrave; stato arrestato a Rapallo dopo aver tentato di sottrarsi alla cattura in seguito a un furto in un supermercato, durante il quale ha...]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un 23enne di origine marocchina &egrave; stato arrestato a Rapallo dopo aver tentato di sottrarsi alla cattura in seguito a un furto in un supermercato, durante il quale ha aggredito sia i dipendenti dell&rsquo;esercizio commerciale sia un agente della Polizia Locale intervenuto per fermarlo. L&rsquo;uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, si era reso protagonista di un altro episodio violento poche ore prima.</p>
<p><strong>Furto sventato &ndash;</strong> Il giovane &egrave; stato sorpreso mentre cercava di allontanarsi dal punto vendita con merce non pagata. Alla reazione del personale, ha risposto con spintoni nel tentativo di guadagnare l&rsquo;uscita. Un agente in servizio nelle vicinanze &egrave; intervenuto prontamente per bloccarlo. Ne &egrave; nata una colluttazione, nel corso della quale il poliziotto ha riportato lievi contusioni.</p>
<p><strong>Secondo episodio &ndash;</strong> Dai successivi accertamenti &egrave; emerso che lo stesso individuo, nella medesima giornata, si era reso responsabile di un&rsquo;altra rapina presso la stazione ferroviaria di Rapallo. In quell&rsquo;occasione avrebbe colpito con un calcio e un pugno una persona per strapparle una collanina d&rsquo;oro, riuscendo a fuggire con il bottino.</p>
<p><strong>Guida pericolosa &ndash;</strong> A Sestri Levante, invece, un 47enne &egrave; stato denunciato dai Carabinieri per guida in stato di ebbrezza. L&rsquo;uomo ha perso il controllo del proprio scooter ed &egrave; caduto a terra, riportando ferite lievi. Gli accertamenti successivi hanno evidenziato un tasso alcolemico doppio rispetto al limite di legge.</p>
<p><strong>Furto a Lavagna &ndash;</strong> Infine, i militari della Stazione di Lavagna hanno individuato un 50enne italiano, ritenuto responsabile del furto di una carta di credito sottratta da uno zaino momentaneamente incustodito. La carta &egrave; stata poi utilizzata per vari acquisti in negozi locali. Determinante, ai fini dell&rsquo;identificazione, &egrave; stata l&rsquo;analisi delle immagini di videosorveglianza.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89698/carabinieri_stradale_levante.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, doppio arresto a Prè: spacciatore sorpreso in flagrante e ricercato fermato durante i controlli]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due uomini sono stati arrestati nel quartiere di Pr&egrave; durante un servizio straordinario di controllo messo in atto dai Carabinieri della Compagnia di Genova Centro. I...]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini sono stati arrestati nel quartiere di Pr&egrave; durante un servizio straordinario di controllo messo in atto dai Carabinieri della Compagnia di Genova Centro. I militari hanno fermato un giovane senegalese per spaccio di crack e, in un distinto intervento, bloccato un sessantenne marocchino colpito da un provvedimento esecutivo emesso dal Tribunale di Genova.</p>
<p><strong>Spaccio in strada &ndash;</strong> Il diciottenne &egrave; stato sorpreso mentre cedeva alcune dosi di crack a un uomo italiano di 50 anni, che &egrave; stato successivamente segnalato alla Prefettura quale assuntore. A seguito della perquisizione, i militari hanno rinvenuto 150 euro in contanti, ritenuti provento dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio. Il giovane &egrave; stato arrestato in flagranza di reato.</p>
<p><strong>Fermo su ordine giudiziario &ndash;</strong> Pochi minuti dopo, nel corso dello stesso servizio coordinato, i Carabinieri hanno notato un uomo che, alla loro vista, ha cambiato bruscamente direzione. Il comportamento sospetto ha portato a un controllo: il sessantenne, cittadino marocchino, &egrave; risultato destinatario di un ordine di carcerazione per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l&rsquo;arresto &egrave; stato trasferito nel carcere di Marassi, dove dovr&agrave; scontare sei mesi.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova, tenta un furto su un pullman pochi minuti dopo l’obbligo di firma: arrestato]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Aveva appena lasciato la Questura dopo aver adempiuto all&rsquo;obbligo di firma quando &egrave; stato sorpreso a rubare un borsone da un pullman in sosta. L&rsquo;uomo, un...]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 May 2025 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva appena lasciato la Questura dopo aver adempiuto all&rsquo;obbligo di firma quando &egrave; stato sorpreso a rubare un borsone da un pullman in sosta. L&rsquo;uomo, un 32enne algerino con precedenti per reati contro il patrimonio, &egrave; stato arrestato dalla Polizia di Stato in pieno centro a Genova.</p>
<p><strong>Controlli mirati &ndash;</strong> L&rsquo;intervento &egrave; avvenuto marted&igrave; scorso nell&rsquo;ambito di un servizio della Squadra Mobile volto a contrastare i reati predatori. Gli agenti hanno notato l&rsquo;uomo aggirarsi con fare sospetto nei pressi di Piazza della Vittoria, vicino al capolinea dei pullman. Era uscito da pochi minuti dalla Questura, dove si era recato per firmare secondo una misura non detentiva a cui era sottoposto.</p>
<p><strong>Il furto &ndash;</strong> Dopo aver osservato i movimenti dell&rsquo;indagato, gli agenti lo hanno visto salire furtivamente su un pullman in sosta e uscirne subito dopo con un borsone. L&rsquo;uomo ha cercato di allontanarsi rapidamente, ma &egrave; stato immediatamente fermato per un controllo. Il borsone, risultato rubato, apparteneva all&rsquo;autista del mezzo, che si era momentaneamente assentato.</p>
<p><strong>L&rsquo;arresto &ndash;</strong> Condotto in Questura, il 32enne &egrave; stato arrestato per furto aggravato. Il giorno successivo &egrave; stato giudicato per direttissima: il giudice non ha disposto una misura detentiva per il furto appena commesso, ma ha contestualmente emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per fatti pregressi. &nbsp;L&rsquo;uomo &egrave; stato quindi trasferito nel carcere di Marassi, dove rimane a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, fugge al controllo in centro e tenta di ingoiare cocaina: arrestato un 40enne]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Ha provato a scappare e a ingoiare quattro dosi di cocaina per eludere il controllo della Polizia, ma &egrave; stato bloccato dopo un breve inseguimento tra i vicoli del centro...]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 May 2025 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha provato a scappare e a ingoiare quattro dosi di cocaina per eludere il controllo della Polizia, ma &egrave; stato bloccato dopo un breve inseguimento tra i vicoli del centro storico di Genova. Protagonista, un cittadino senegalese di 40 anni, con precedenti per reati analoghi, ora arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga a fini di spaccio.</p>
<p><strong>Controllo &ndash;</strong> L&rsquo;intervento &egrave; avvenuto durante un servizio di pattugliamento della Polizia di Stato nel cuore del centro storico. In piazza Santa Fede, gli agenti hanno fermato l&rsquo;uomo per un controllo di routine. Dopo pochi istanti, il sospettato si &egrave; dato alla fuga dirigendosi verso via del Campo, gettando alcuni involucri contenenti sostanza stupefacente.</p>
<p><strong>Tentato occultamento &ndash;</strong> L&rsquo;inseguimento si &egrave; concluso in vico della Croce Bianca, dove gli agenti lo hanno raggiunto e fermato proprio mentre cercava di ingerire altre quattro dosi di cocaina. Nel tentativo di sottrarsi alla cattura, l&rsquo;uomo ha opposto resistenza, sbracciandosi e spintonando gli operatori.</p>
<p><strong>Perquisizione &ndash;</strong> Una volta bloccato, &egrave; stato perquisito sul posto. Gli agenti gli hanno trovato addosso due telefoni cellulari, che secondo quanto riferito dallo stesso arrestato sarebbero serviti per l&rsquo;attivit&agrave; di spaccio, e 190 euro in contanti, ritenuti provento dell&rsquo;attivit&agrave; illecita. Tutto il materiale rinvenuto &egrave; stato posto sotto sequestro. L&rsquo;uomo, recidivo per gli stessi reati, &egrave; stato portato in Questura e trattenuto in attesa del giudizio per direttissima previsto per la mattina seguente.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, accoltellato dopo una lite fugge dal bus e crolla in via Assarotti]]></title>
			<link>https://telenord.it/accoltellato-dopo-una-lite-fugge-dal-bus-e-crolla-in-via-assarotti-89512</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Attimi di terrore nel centro di Genova: un uomo di 32 anni, originario del Senegal, &egrave; stato accoltellato nel pomeriggio di oggi in via Assarotti, a pochi metri dalla...]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 May 2025 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Attimi di terrore nel centro di Genova: un uomo di 32 anni, originario del Senegal, &egrave; stato accoltellato nel pomeriggio di oggi in via Assarotti, a pochi metri dalla chiesa di Santa Maria Immacolata. Il ferito, soccorso in codice giallo, ha raccontato di essere stato aggredito da almeno quattro connazionali mentre si trovava a bordo di un autobus di linea.</span></p>
<p class="p2"><strong>Aggressione &ndash;</strong> Secondo una prima ricostruzione, l&rsquo;episodio &egrave; iniziato su un mezzo della linea 36. I presunti aggressori sarebbero saliti a bordo e, dopo un alterco ancora da chiarire, la tensione sarebbe sfociata in un inseguimento. L&rsquo;uomo &egrave; sceso nei pressi di piazza De Ferrari nel tentativo di mettersi in salvo, ma &egrave; stato raggiunto in via Assarotti, dove ha cercato rifugio all&rsquo;interno di un portone, i suoi connazionali l'hanno seguito e continuato a colpire.&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><strong>Colluttazione &ndash;</strong> </span>Qui sarebbe avvenuto il confronto pi&ugrave; violento: durante una colluttazione, la vittima &egrave; stata colpita con alcune coltellate alla nuca e a un braccio, riportando una copiosa perdita di sangue. L&rsquo;intervento dei soccorritori della Croce Bianca Genovese, distaccamento Carignano, ha permesso di stabilizzarlo e trasportarlo al pronto soccorso dell&rsquo;ospedale Galliera.</p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Indagini &ndash; </span></strong>I Carabinieri sono immediatamente giunti sul posto per avviare le indagini. Gli aggressori si sarebbero dileguati subito dopo l&rsquo;attacco e sono attualmente ricercati. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e visionando le immagini delle telecamere presenti nella zona per risalire all&rsquo;identit&agrave; dei responsabili.</p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Contesto &ndash; </span></strong>Il fatto ha suscitato forte allarme tra i passanti, data anche la vicinanza con una zona molto frequentata del centro cittadino. La dinamica dell&rsquo;accaduto &egrave; al vaglio degli inquirenti, che non escludono alcuna pista, anche se al momento non risultano ulteriori feriti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Recco, 80enne ai domiciliari per violenza sessuale su due donne a bordo di autobus extraurbani]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 80 anni, residente a Genova, &egrave; stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Stazione di Recco al termine di un&rsquo;indagine che lo ha...]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 May 2025 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 80 anni, residente a Genova, &egrave; stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Stazione di Recco al termine di un&rsquo;indagine che lo ha individuato come presunto autore di due episodi di violenza sessuale commessi a bordo di autobus extraurbani. Le vittime sono due donne di circa cinquant&rsquo;anni.</p>
<p><strong>Indagine conclusa &ndash;</strong> Il provvedimento cautelare &egrave; stato emesso dal giudice a seguito delle risultanze raccolte durante le attivit&agrave; investigative condotte dai militari, avviate dopo le denunce presentate dalle due donne.</p>
<p><strong>I fatti &ndash;</strong> Gli episodi contestati si sono verificati in momenti differenti, ma con una dinamica simile. In entrambi i casi l&rsquo;anziano avrebbe approfittato della vicinanza all&rsquo;interno del mezzo pubblico per toccare le parti intime delle due donne, che hanno poi segnalato l&rsquo;accaduto alle autorit&agrave;.</p>
<p><strong>Misura cautelare &ndash;</strong> In considerazione della gravit&agrave; dei fatti e della reiterazione del comportamento, il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari per l&rsquo;ottantenne, ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Camogli, ruba vestiti in centro e tenta la fuga verso la stazione: arrestato dai Carabinieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/camogli-ruba-vestiti-in-centro-e-tenta-la-fuga-verso-la-stazione-arrestato-dai-carabinieri-89444</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 47 anni &egrave; stato arrestato a Camogli dai Carabinieri della locale stazione subito dopo aver sottratto capi d&rsquo;abbigliamento per circa 200 euro da un...]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 May 2025 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 47 anni &egrave; stato arrestato a Camogli dai Carabinieri della locale stazione subito dopo aver sottratto capi d&rsquo;abbigliamento per circa 200 euro da un negozio del centro. Il tentativo di allontanarsi rapidamente a piedi &egrave; stato interrotto dai militari, che lo hanno rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria.</p>
<p><strong>Segnalazione immediata &ndash;</strong> La richiesta d&rsquo;intervento &egrave; partita dai commercianti, che hanno contattato le forze dell&rsquo;ordine dopo essersi accorti del furto. I Carabinieri hanno attivato subito le ricerche, indirizzandosi verso i luoghi di probabile passaggio dell&rsquo;uomo.</p>
<p><strong>Arresto &ndash;</strong> Il sospettato &egrave; stato individuato poco dopo nei dintorni della stazione, dove &egrave; stato bloccato mentre tentava di dileguarsi. Addosso aveva ancora la merce appena sottratta, che &egrave; stata recuperata e riconsegnata al negoziante.</p>
<p><strong>Precedente scoperto &ndash;</strong> Le indagini hanno rivelato che non si trattava del primo episodio. Analizzando i filmati della videosorveglianza comunale, i militari hanno accertato che l&rsquo;uomo era gi&agrave; stato autore, pochi giorni prima, di un altro furto in un diverso esercizio commerciale della zona, sempre a danno di un negozio d&rsquo;abbigliamento. In quel caso il valore della refurtiva ammontava a circa 350 euro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Furti notturni a Lavagna, identificato e denunciato un 60enne ]]></title>
			<link>https://telenord.it/furti-notturni-a-lavagna-identificato-e-denunciato-un-60enne-89445</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 60 anni, originario della Campania, &egrave; stato denunciato dai Carabinieri di Lavagna al termine di un&rsquo;attivit&agrave; investigativa che lo ha individuato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 May 2025 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 60 anni, originario della Campania, &egrave; stato denunciato dai Carabinieri di Lavagna al termine di un&rsquo;attivit&agrave; investigativa che lo ha individuato come presunto autore di due furti avvenuti a gennaio in altrettanti negozi della citt&agrave;. Il bottino complessivo superava i 3.000 euro.</p>
<p><strong>Indagini mirate &ndash;</strong> Le indagini sono partite dalle denunce sporte dai commercianti colpiti, che avevano segnalato l&rsquo;effrazione notturna delle rispettive attivit&agrave;. In entrambi i casi l&rsquo;autore si era introdotto nei locali forzando le porte d&rsquo;ingresso.</p>
<p><strong>Modalit&agrave; &ndash;</strong> Secondo quanto ricostruito, l&rsquo;uomo avrebbe utilizzato grimaldelli per accedere all&rsquo;interno dei negozi, puntando direttamente ai registratori di cassa. Una volta sottratto il denaro, si sarebbe rapidamente allontanato, facendo perdere le proprie tracce.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trolley rubato sul treno, ventenne bloccato alla stazione di Santa Margherita Ligure]]></title>
			<link>https://telenord.it/trolley-rubato-sul-treno-ventenne-bloccato-alla-stazione-di-santa-margherita-ligure-89443</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un ventenne di origine algerina &egrave; stato arrestato dai Carabinieri di Portofino dopo aver sottratto con destrezza un trolley a un viaggiatore statunitense a bordo di un...]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 May 2025 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un ventenne di origine algerina &egrave; stato arrestato dai Carabinieri di Portofino dopo aver sottratto con destrezza un trolley a un viaggiatore statunitense a bordo di un Intercity. Il furto, avvenuto mentre il treno era in marcia, &egrave; stato segnalato tempestivamente dal turista alla capotreno, che ha individuato il bagaglio sospetto e allertato le forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p><strong>Furto a bordo &ndash;</strong> L&rsquo;episodio si &egrave; verificato durante la corsa di un treno Intercity. Il giovane, approfittando della distrazione della vittima, avrebbe preso il bagaglio senza farsi notare e si sarebbe poi spostato in un&rsquo;altra carrozza per non destare sospetti. Il turista, resosi conto della sparizione, si &egrave; rivolto immediatamente al personale ferroviario.</p>
<p><strong>Intervento rapido &ndash;</strong> La capotreno, seguendo le indicazioni ricevute, ha notato una valigia simile a quella descritta nei pressi del giovane e ha contattato il numero unico di emergenza 112. Grazie alla tempestivit&agrave; della segnalazione, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Portofino &egrave; intervenuta presso la fermata successiva, quella di Santa Margherita Ligure.</p>
<p><strong>Refurtiva recuperata &ndash;</strong> I militari hanno identificato e fermato il ragazzo, trovato in possesso del trolley sottratto. Il bagaglio &egrave; stato immediatamente restituito al suo legittimo proprietario. Il giovane &egrave; stato tratto in arresto con l&rsquo;accusa di furto aggravato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sparò alla moglie, in aula le mail inviate mesi prima alla Asl]]></title>
			<link>https://telenord.it/sparo-alla-moglie-in-aula-le-mail-inviate-mesi-prima-alla-asl-89427</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Aveva scritto alla Asl chiedendo aiuto, segnalando che la situazione della moglie stava peggiorando da mesi. Ora Gian Paolo Bregante, 72 anni, ex comandante di navi, &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 May 2025 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva scritto alla Asl chiedendo aiuto, segnalando che la situazione della moglie stava peggiorando da mesi. Ora Gian Paolo Bregante, 72 anni, ex comandante di navi, &egrave; sotto processo con l&rsquo;accusa di aver ucciso la donna nella loro casa di Sestri Levante, in provincia di Genova. Dopo il delitto, avvenuto a settembre 2024, fu lui stesso a chiamare i carabinieri e confessare l&rsquo;omicidio.</p>
<p><strong>Udienza &ndash;</strong> Durante la prima comparizione in Corte d&rsquo;Assise, &egrave; stata letta in aula una delle mail inviate dall&rsquo;uomo ai servizi di salute mentale della Asl4: &ldquo;&Egrave; possibile che qualcuno faccia qualcosa? La situazione sta peggiorando da vari mesi&rdquo;, aveva scritto nel messaggio. Una richiesta di intervento che, secondo la difesa, dimostrerebbe il disagio vissuto in famiglia prima del gesto estremo.</p>
<p><strong>Dinamica &ndash;</strong> L&rsquo;omicidio si &egrave; consumato con un colpo d&rsquo;arma da fuoco. Dopo aver sparato, Bregante ha telefonato ai militari, spiegando di aver agito perch&eacute; la moglie si rifiutava di curare una grave depressione, condizione che &ndash; secondo il suo racconto &ndash; l&rsquo;aveva resa sempre pi&ugrave; aggressiva e difficile da gestire.</p>
<p><strong>Dichiarazioni &ndash;</strong> &ldquo;Non avevo mai pensato di ucciderla, al massimo in quest&rsquo;ultimo anno ho pensato un paio di volte di darle uno schiaffo. Non so cosa mi &egrave; successo, alla fine sono esploso&rdquo;, avrebbe dichiarato l&rsquo;ex comandante durante l&rsquo;interrogatorio dopo l&rsquo;arresto. Il giudice, nell&rsquo;ordinanza, ha parlato di un gesto compiuto &ldquo;in preda a un raptus&rdquo;.</p>
<p><strong>Procedimento &ndash;</strong> Il processo si svolger&agrave; con rito abbreviato: la difesa, rappresentata dagli avvocati Paolo Scovazzi e Federico Ricci, ha rinunciato a chiamare testimoni, acconsentendo all&rsquo;acquisizione degli atti raccolti durante le indagini. La prossima udienza &egrave; prevista per il 1&deg; luglio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, coppia tenta rapina in centro: aggredito un uomo e rubato uno zaino]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-coppia-tenta-rapina-in-centro-aggredito-un-uomo-e-rubato-uno-zaino-89414</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Sono stati denunciati per tentata rapina aggravata una donna italiana di 35 anni, con precedenti, e un uomo di 27 anni originario della Guinea, senza fissa dimora. I due, nella...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 May 2025 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati denunciati per tentata rapina aggravata una donna italiana di 35 anni, con precedenti, e un uomo di 27 anni originario della Guinea, senza fissa dimora. I due, nella notte, hanno aggredito un passante in via Gramsci, nel centro di Genova, tentando di sottrargli uno zaino.</p>
<p><strong>Aggressione &ndash;</strong> La vittima, un cittadino pakistano di 40 anni, &egrave; stata avvicinata e colpita dalla coppia che, dopo una breve colluttazione, si &egrave; impossessata del suo zaino e si &egrave; allontanata rapidamente a piedi.</p>
<p><strong>Intervento &ndash;</strong> Allertati dalla vittima, i militari del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri hanno avviato le ricerche nella zona, riuscendo a rintracciare i due presunti autori dell&rsquo;aggressione poco dopo l&rsquo;accaduto. Lo zaino sottratto &egrave; stato recuperato in buone condizioni e restituito al legittimo proprietario. Entrambi i soggetti sono stati denunciati per tentata rapina aggravata.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, picchia il padre per avere denaro: 40enne denunciata dai Carabinieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-picchia-il-padre-per-avere-denaro-40enne-denunciata-dai-carabinieri-89415</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una donna di 40 anni, gi&agrave; nota alle forze dell&rsquo;ordine, &egrave; stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di San Teodoro e Scali per lesioni personali e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 May 2025 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di 40 anni, gi&agrave; nota alle forze dell&rsquo;ordine, &egrave; stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di San Teodoro e Scali per lesioni personali e tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito, avrebbe aggredito il padre a seguito del rifiuto di consegnarle del denaro.</p>
<p><strong>Aggressione &ndash;</strong> L&rsquo;episodio si &egrave; verificato nei giorni scorsi all&rsquo;interno dell&rsquo;abitazione familiare. Dopo una richiesta di soldi respinta, la 40enne avrebbe colpito il padre con calci e pugni, provocandogli diverse ferite.</p>
<p><strong>Conseguenze &ndash;</strong> La vittima si &egrave; recata presso un pronto soccorso cittadino, dove &egrave; stata medicata e dimessa con una prognosi di alcuni giorni. Le sue condizioni non sono gravi, ma le lesioni sono risultate compatibili con un&rsquo;aggressione fisica. La donna &egrave; stata deferita in stato di libert&agrave; all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria. A suo carico risultano gi&agrave; precedenti di polizia.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89415/CARABINIERI_CENTRO_STORICO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, aggredisce la moglie in strada: arrestato un 40enne per maltrattamenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-aggredisce-la-moglie-in-strada-arrestato-un-40enne-per-maltrattamenti-89417</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; finito in manette un 40enne originario dello Sri Lanka, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Pieve Ligure per maltrattamenti in famiglia nei confronti della...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 May 2025 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; finito in manette un 40enne originario dello Sri Lanka, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Pieve Ligure per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, una connazionale di 37 anni. L&rsquo;uomo &egrave; stato fermato dopo averla picchiata per strada, davanti a numerosi testimoni.</p>
<p><strong>Intervento &ndash;</strong> L&rsquo;aggressione &egrave; iniziata tra le mura domestiche nella serata di ieri, ma &egrave; proseguita anche fuori casa, dove l&rsquo;uomo ha continuato a colpire la moglie. Alcuni passanti, assistendo alla scena, hanno immediatamente allertato le forze dell&rsquo;ordine. Il tempestivo arrivo dei militari ha evitato conseguenze peggiori per la donna.</p>
<p><strong>Violenza reiterata &ndash;</strong> I successivi accertamenti hanno evidenziato che i maltrattamenti andavano avanti da mesi: le condotte violente si sarebbero infatti ripetute quotidianamente a partire da febbraio. La vittima non aveva mai sporto denuncia prima di questo episodio.</p>
<p><strong>Provvedimenti &ndash;</strong> In base alla gravit&agrave; della situazione, &egrave; stato attivato il protocollo previsto dal cosiddetto &ldquo;codice rosso&rdquo;, che garantisce un intervento rapido in caso di violenza domestica. L&rsquo;uomo &egrave; stato trasferito nel carcere di Genova Marassi, a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tra cani da guardia e telecamere: scoperta casa rifugio con cocaina e pistola sulle colline genovesi]]></title>
			<link>https://telenord.it/tra-cani-da-guardia-e-telecamere-scoperta-casa-rifugio-con-cocaina-e-pistola-sulle-colline-genovesi-89410</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una casa isolata sulle alture genovesi, trasformata in rifugio per lo stoccaggio di cocaina e armi: &egrave; quanto scoperto dalla Polizia di Stato durante un&rsquo;operazione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 May 2025 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una casa isolata sulle alture genovesi, trasformata in rifugio per lo stoccaggio di cocaina e armi: &egrave; quanto scoperto dalla Polizia di Stato durante un&rsquo;operazione condotta nei giorni scorsi a Staglieno, dove un 49enne con numerosi precedenti &egrave; stato arrestato con l&rsquo;accusa di traffico di droga, possesso illegale di armi e ricettazione.</p>
<p><strong>Operazione &ndash;</strong> L&rsquo;intervento rientra in un pi&ugrave; ampio piano di contrasto allo spaccio e ai reati predatori, coordinato dalla IV Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile. Gli agenti, noti anche come &ldquo;Falchi&rdquo;, hanno agito dopo aver raccolto informazioni su un sospetto gi&agrave; noto per trascorsi giudiziari e di polizia, segnalato come detentore di sostanze stupefacenti e armi in un&rsquo;abitazione difficile da raggiungere.</p>
<p><strong>Localizzazione &ndash;</strong> Il punto di osservazione &egrave; stato stabilito nei pressi di una struttura rurale, accessibile solo a piedi, situata in un&rsquo;area boscosa della collina di Staglieno. L&rsquo;edificio era stato attrezzato con un sistema di videosorveglianza e protetto da due cani di grossa taglia, un Rottweiler e un Pitbull, a presidio della zona.</p>
<p><strong>Blitz &ndash;</strong> Grazie a uno stratagemma che ha permesso di far uscire il sospetto all&rsquo;esterno, gli agenti sono riusciti a penetrare nell&rsquo;abitazione e a procedere alla perquisizione, supportati anche dalle unit&agrave; cinofile e dagli artificieri della Polizia di Stato.</p>
<p><strong>Sequestro &ndash;</strong> Durante il controllo sono stati trovati oltre 500 grammi di cocaina ad alta purezza, circa 30 grammi di hashish, una pistola Walther calibro 22 con 36 cartucce, parte di un fucile a canne sovrapposte e numerose munizioni di vario calibro. La pistola, secondo le verifiche, risultava appartenere a un soggetto deceduto.</p>
<p><strong>Provvedimenti &ndash;</strong> L&rsquo;uomo &egrave; stato arrestato e trasferito nel carcere di Marassi, a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria. Oltre alle accuse legate alla droga e alle armi, dovr&agrave; rispondere anche del reato di ricettazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, due incidenti in un’ora: scooteristi feriti e traffico in tilt]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-due-incidenti-in-un-ora-scooteristi-feriti-e-traffico-in-tilt-89357</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Mattinata complicata per il traffico cittadino a Genova, dove nel giro di un&rsquo;ora si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti motociclisti,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 May 2025 13:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Mattinata complicata per il traffico cittadino a Genova, dove nel giro di un&rsquo;ora si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti motociclisti, entrambi finiti in ospedale con ferite serie ma non gravi.</span></p>
<p class="p2"><strong>Sopraelevata &ndash;</strong> Il primo episodio &egrave; avvenuto intorno alle 12:00 lungo la Sopraelevata, in direzione ponente, nei pressi di via Gramsci. Una donna di 52 anni ha perso il controllo del suo scooter, sbandando e andando a impattare contro il guard rail. Il mezzo &egrave; stato proiettato per circa cinque metri. La conducente ha riportato un trauma cranico commotivo e diverse ferite a una gamba e a un braccio.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><em><strong>I soccorsi &ndash; </strong></em>Sul posto sono intervenuti la Croce Bianca Genovese e l&rsquo;automedica Golf 1, che hanno trasportato la donna in codice giallo al Pronto soccorso del San Martino. Presenti anche i Carabinieri e la Polizia locale, con inevitabili ripercussioni sul traffico, gi&agrave; intenso in quella fascia oraria.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Via Barabino &ndash;</strong> Il secondo incidente si &egrave; verificato intorno alle 13:00 in via Barabino, all&rsquo;altezza dell&rsquo;omonima farmacia, in direzione centro. Uno scooterista di 51 anni &egrave; caduto a terra in seguito all&rsquo;urto con un&rsquo;autovettura, riportando una sospetta frattura al polso e ferite a una gamba.</span></p>
<p class="p2"><strong>Polizia e trasporto &ndash;</strong> Dopo il primo intervento della Polizia di Stato, &egrave; giunta sul posto anche la Polizia locale per i rilievi. Il ferito &egrave; stato soccorso dall&rsquo;ambulanza 3-280 e condotto in codice giallo all&rsquo;ospedale Galliera.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, soccorritore della Croce Verde aggredito a Quinto durante un intervento d’emergenza]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-soccorritore-della-croce-verde-aggredito-a-quinto-durante-un-intervento-d-emergenza-89284</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un volontario della Croce Verde &egrave; stato aggredito a Genova, nella notte, mentre prestava soccorso nei pressi del locale Due Passi dal Mare, a Quinto. Il soccorritore...]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 May 2025 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un volontario della Croce Verde &egrave; stato aggredito a Genova, nella notte, mentre prestava soccorso nei pressi del locale Due Passi dal Mare, a Quinto. Il soccorritore &egrave; stato colpito alle spalle con un pugno durante l&rsquo;intervento, riportando una ferita che ha richiesto cinque punti di sutura al Pronto Soccorso dell&rsquo;Ospedale San Martino.</p>
<p><strong>Aggressione vigliacca &ndash;</strong> L&rsquo;associazione ha parlato di un &ldquo;gesto vile e ingiustificabile&rdquo; e ha espresso piena solidariet&agrave; al proprio volontario. L&rsquo;uomo, regolarmente in servizio, &egrave; stato improvvisamente colpito mentre svolgeva un&rsquo;attivit&agrave; rivolta alla tutela della collettivit&agrave;.</p>
<p><strong>Cure al San Martino &ndash;</strong> Dopo l&rsquo;aggressione, il soccorritore &egrave; stato trasportato al San Martino, dove i medici hanno trattato la ferita alla testa. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione, ma l&rsquo;episodio ha generato forte indignazione tra i colleghi e i cittadini.</p>
<p><strong>Ferma condanna &ndash;</strong> &ldquo;Chi aggredisce un soccorritore, aggredisce l&rsquo;intera comunit&agrave;&rdquo;, si legge nella nota diffusa dalla Croce Verde, che ha ribadito il proprio impegno a non interrompere l&rsquo;attivit&agrave; nonostante l&rsquo;accaduto. L&rsquo;associazione ha inoltre dichiarato piena fiducia nelle forze dell&rsquo;ordine affinch&eacute; vengano identificati i responsabili e adottati i provvedimenti necessari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cocaina ceduta nel centro di Genova, fermati due giovani e sequestrati 100 grammi di droga]]></title>
			<link>https://telenord.it/cocaina-ceduta-nel-centro-di-genova-fermati-due-giovani-e-sequestrati-100-grammi-di-droga-89282</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due giovani di 20 anni sono stati arrestati dai Carabinieri nel centro storico di Genova mentre cedevano cocaina a un uomo straniero. L&rsquo;operazione rientra in un pi&ugrave;...]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 May 2025 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due giovani di 20 anni sono stati arrestati dai Carabinieri nel centro storico di Genova mentre cedevano cocaina a un uomo straniero. L&rsquo;operazione rientra in un pi&ugrave; ampio servizio straordinario di controllo del territorio.</p>
<p><strong>Droga sequestrata &ndash;</strong> I militari della Compagnia Genova Centro sono intervenuti nel corso di un&rsquo;attivit&agrave; mirata di contrasto allo spaccio. Dopo aver notato lo scambio sospetto, sono entrati in azione e hanno fermato i due ragazzi. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare circa 100 grammi di cocaina, suddivisa in dosi pronte alla vendita.</p>
<p><strong>Contesto operativo &ndash; </strong>L&rsquo;arresto &egrave; avvenuto durante un servizio intensificato disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri per contrastare i reati pi&ugrave; diffusi nelle aree centrali del capoluogo ligure. L&rsquo;attivit&agrave; ha portato complessivamente a sei arresti e sei denunce.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89282/spaccio_cocaina.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Scippano un Rolex su un autobus a Genova, arrestati due giovani in un’abitazione occupata]]></title>
			<link>https://telenord.it/scippano-un-rolex-su-un-autobus-a-genova-arrestati-due-giovani-in-un-abitazione-occupata-89280</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Erano riusciti a sottrarre un orologio Rolex a un passeggero di un autobus nel centro di Genova, ma la rete di telecamere cittadine li ha incastrati. Due giovani di origine...]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 May 2025 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erano riusciti a sottrarre un orologio Rolex a un passeggero di un autobus nel centro di Genova, ma la rete di telecamere cittadine li ha incastrati. Due giovani di origine algerina, di 19 e 26 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri per rapina aggravata e furto in concorso.</p>
<p><strong>Rapina sull&rsquo;autobus &ndash;</strong> Il colpo era avvenuto tre giorni prima dell&rsquo;arresto. La vittima, un uomo di 57 anni, si trovava a bordo di un mezzo pubblico quando &egrave; stato derubato del prezioso orologio. Gli autori del gesto sono stati identificati grazie alle immagini registrate dai dispositivi di videosorveglianza installati sia sugli autobus AMT che lungo le vie principali del centro.</p>
<p><strong>Indagini mirate &ndash;</strong> L&rsquo;analisi dei filmati ha permesso ai militari della Stazione di San Teodoro e Scali di ricostruire il tragitto dei due rapinatori. I movimenti sospetti nei pressi di una palazzina hanno portato all&rsquo;attivazione di un servizio di osservazione, concluso con un blitz all&rsquo;interno dell&rsquo;immobile.</p>
<p><strong>Occupazione abusiva &ndash;</strong> All&rsquo;interno dell&rsquo;abitazione, risultata occupata illegalmente, oltre ai due arrestati erano presenti altre cinque persone, tutte straniere e prive di regolare permesso di soggiorno. Sono state denunciate per invasione di edificio e per furto di energia elettrica: l&rsquo;immobile era infatti allacciato in maniera abusiva alla rete pubblica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Minaccia i passanti a Pegli e colpisce un anziano, arrestato un uomo senza fissa dimora]]></title>
			<link>https://telenord.it/minaccia-i-passanti-a-pegli-e-colpisce-un-anziano-arrestato-un-uomo-senza-fissa-dimora-89279</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 63 anni, cittadino polacco senza fissa dimora, &egrave; stato arrestato dai Carabinieri a Genova Pegli dopo aver aggredito un anziano con un bastone e aver tentato di...]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 May 2025 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 63 anni, cittadino polacco senza fissa dimora, &egrave; stato arrestato dai Carabinieri a Genova Pegli dopo aver aggredito un anziano con un bastone e aver tentato di colpire i militari intervenuti.</p>
<p><strong>Segnalazioni dei residenti &ndash;</strong> L&rsquo;intervento &egrave; avvenuto in via Pegli, dove diverse persone avevano segnalato la presenza di un soggetto in evidente stato di alterazione, che disturbava i passanti in modo insistente e minaccioso. All&rsquo;arrivo del Nucleo Radiomobile, l&rsquo;uomo stava inveendo contro i residenti della zona.</p>
<p><strong>Violenza sull&rsquo;anziano &ndash;</strong> Gli accertamenti immediati hanno rivelato che poco prima l&rsquo;uomo aveva colpito un ottantenne alla testa con un bastone. L&rsquo;anziano ha riportato ferite giudicate non gravi, ma tali da richiedere il trasporto in ospedale per le cure del caso.</p>
<p><strong>Resistenza ai militari &ndash;</strong> Al momento del fermo, il 63enne ha opposto resistenza fisica, tentando di colpire i Carabinieri con dei pugni. Dopo una breve colluttazione &egrave; stato immobilizzato e arrestato. Dovr&agrave; rispondere delle accuse di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Frasi contro la Samp sui muri di Pegli, denunciato un giovane dopo la fuga dai Carabinieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/frasi-contro-la-samp-sui-muri-di-pegli-denunciato-un-giovane-dopo-la-fuga-dai-carabinieri-89277</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un giovane di 20 anni &egrave; stato denunciato dai Carabinieri a Genova Pegli dopo essere stato sorpreso a scrivere frasi offensive sui muri della stazione ferroviaria, in...]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 May 2025 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giovane di 20 anni &egrave; stato denunciato dai Carabinieri a Genova Pegli dopo essere stato sorpreso a scrivere frasi offensive sui muri della stazione ferroviaria, in riferimento alla retrocessione della Sampdoria in Serie C.</p>
<p><strong>Sorpreso in azione &ndash;</strong> Il ragazzo &egrave; stato colto sul fatto mentre utilizzava una bomboletta spray per imbrattare una parete della stazione. Alla vista dei militari ha tentato la fuga, ma &egrave; stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.</p>
<p><strong>Indagini immediate &ndash;</strong> Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire ad altri atti vandalici dello stesso tenore, tra cui scritte analoghe rinvenute sul muro perimetrale della storica Villa Durazzo Pallavicini, sempre nella zona di Pegli.</p>
<p><strong>Le accuse &ndash;</strong> Il ventenne &egrave; stato denunciato per deturpamento e imbrattamento di cose altrui, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini proseguono per verificare eventuali altri episodi a lui riconducibili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, tensione crescente dietro le sbarre: agenti aggrediti a Genova e Sanremo]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-tensione-crescente-dietro-le-sbarre-agenti-aggrediti-a-genova-e-sanremo-89176</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due episodi di violenza verificatisi a breve distanza l&rsquo;uno dall&rsquo;altro nelle case circondariali di Genova Marassi e Sanremo Valle Armea riportano l&rsquo;attenzione...]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 May 2025 19:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due episodi di violenza verificatisi a breve distanza l&rsquo;uno dall&rsquo;altro nelle case circondariali di Genova Marassi e Sanremo Valle Armea riportano l&rsquo;attenzione sulla gestione delle strutture detentive in Liguria. A denunciarlo &egrave; il principale sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, che chiede un intervento urgente del Dipartimento dell&rsquo;Amministrazione Penitenziaria.</p>
<p><strong>Aggressioni ripetute &ndash;</strong> A Marassi, un agente in servizio nella sezione di Alta Sicurezza &egrave; stato colpito con violenza da un detenuto mentre scendeva le scale. Il poliziotto ha riportato ferite giudicate guaribili in otto giorni. A Sanremo, pochi giorni prima, un altro agente &egrave; stato colpito con calci e pugni da un detenuto irritato per il rifiuto di effettuare una telefonata.</p>
<p><strong>Proteste sindacali &ndash;</strong> Il sindacato ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto a Roma. Il segretario generale ha espresso il pieno sostegno ai colleghi aggrediti e ha denunciato l&rsquo;assenza di interventi strutturali nel sistema penitenziario: &ldquo;La tensione nelle carceri liguri &egrave; costante. Servono misure concrete, a partire dalla revisione del regime custodiale aperto&rdquo;.</p>
<p><strong>Condizioni critiche &ndash;</strong> Secondo il sindacato, l&rsquo;attuale modello di sorveglianza, unito alla carenza di personale e all&rsquo;assenza di un Provveditorato regionale in Liguria, contribuisce al moltiplicarsi di episodi critici. La gestione penitenziaria ligure dipende infatti dal Piemonte dal 2014, decisione giudicata fallimentare.</p>
<p><strong>Proposte operative &ndash;</strong> Tra le soluzioni avanzate, oltre a un ripensamento della struttura organizzativa, vi &egrave; la richiesta di dotare la Polizia Penitenziaria del taser e l&rsquo;avvio di programmi lavorativi estesi per i detenuti. &ldquo;Un detenuto che lavora ha meno possibilit&agrave; di commettere reati al termine della pena&rdquo;, sottolinea il segretario nazionale, che ricorda come ci&ograve; comporterebbe benefici anche economici per lo Stato.</p>
<p><strong>Visione sistemica &ndash;</strong> Il sindacato sottolinea che l&rsquo;attuale clima emergenziale non riguarda solo la Liguria ma si estende a molti istituti del Paese. &ldquo;Non &egrave; l&rsquo;affettivit&agrave; in carcere la priorit&agrave; del momento &ndash; conclude &ndash; ma il ripristino delle condizioni minime di sicurezza per chi vi lavora ogni giorno&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89176/carcere_marassi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Operaio trovato morto in casa a Genova, due giorni dopo il ricovero in ospedale]]></title>
			<link>https://telenord.it/operaio-trovato-morto-in-casa-a-genova-due-giorni-dopo-il-ricovero-in-ospedale-89155</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un operaio di 54 anni, dipendente Fincantieri e residente a Sestri Ponente, &egrave; stato trovato senza vita dai coinquilini nella notte tra marted&igrave; e mercoled&igrave;....]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 May 2025 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un operaio di 54 anni, dipendente Fincantieri e residente a Sestri Ponente, &egrave; stato trovato senza vita dai coinquilini nella notte tra marted&igrave; e mercoled&igrave;. Due giorni prima si era recato al pronto soccorso lamentando dolori addominali ed era stato dimesso. Ora la procura ha aperto un&rsquo;inchiesta per omicidio colposo.</p>
<p><strong>Il ritrovamento &ndash;</strong> L&rsquo;uomo, di origini romene, viveva con altri colleghi in un appartamento di via Corsi, a Genova. Poco dopo l&rsquo;una di notte &egrave; stato scoperto privo di sensi dai coinquilini, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Seguendo le istruzioni telefoniche del personale sanitario, hanno tentato di rianimarlo, ma all&rsquo;arrivo del 118 non c&rsquo;era pi&ugrave; nulla da fare.</p>
<p><strong>L&rsquo;accesso in ospedale &ndash;</strong> Secondo le prime informazioni, il 54enne si era recato luned&igrave; al pronto soccorso dell&rsquo;ospedale Micone per un forte dolore all&rsquo;addome. Dopo la visita, per&ograve;, era stato dimesso. Il suo stato di salute &egrave; poi precipitato fino alla morte, avvenuta nella notte.</p>
<p><strong>Le indagini &ndash;</strong> Il pubblico ministero Francesca Rombol&agrave; ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;indagine &egrave; chiarire se ci siano state negligenze nella gestione del paziente da parte del personale medico del pronto soccorso, oppure se il decesso sia stato provocato da cause non collegabili al malessere iniziale.</p>
<p><strong>Accertamenti in corso &ndash;</strong> Sono stati disposti il sequestro della documentazione clinica e l&rsquo;autopsia. Gli investigatori stanno verificando se siano stati eseguiti tutti gli esami necessari, se la diagnosi fosse corretta e se la scelta di dimettere l&rsquo;uomo fosse appropriata rispetto al quadro clinico presentato al momento dell&rsquo;accesso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, fermato con hashish nascosto negli slip e 220 euro in contanti: arrestato 21enne]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un giovane di 21 anni &egrave; stato arrestato in serata dalla Polizia a Genova dopo essere stato sorpreso con un panetto di hashish nascosto negli indumenti e denaro in...]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 May 2025 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giovane di 21 anni &egrave; stato arrestato in serata dalla Polizia a Genova dopo essere stato sorpreso con un panetto di hashish nascosto negli indumenti e denaro in contanti. L&rsquo;uomo, gi&agrave; deferito nei giorni precedenti per reati analoghi, &egrave; stato trasferito in carcere in attesa della convalida dell&rsquo;arresto.</p>
<p><strong>Controlli &ndash;</strong> L&rsquo;intervento &egrave; avvenuto intorno alle 21.45 in Corso Torino, durante un servizio di controllo ordinario condotto da una volante dell&rsquo;U.P.G.S.P. Gli agenti hanno riconosciuto il 21enne, gi&agrave; noto per reati contro il patrimonio, mentre camminava verso mare. Fermato per un controllo, ha mostrato subito segni di nervosismo.</p>
<p><strong>Hashish &ndash;</strong> Nel corso della perquisizione, il ragazzo ha spontaneamente consegnato una dose di hashish che teneva in tasca. La successiva ispezione ha portato al rinvenimento, nascosto negli slip, di un panetto della stessa sostanza del peso di 100 grammi, un telefono cellulare e 220 euro in contanti custoditi in una borsa a tracolla.</p>
<p><strong>Perquisizione &ndash;</strong> Gli agenti hanno poi esteso i controlli all&rsquo;abitazione del giovane, dove sono stati trovati diversi materiali utilizzati per il confezionamento della droga e un coltello con lama di 11 centimetri, nascosto in un comodino.</p>
<p><strong>Precedenti &ndash;</strong> Dagli accertamenti &egrave; emerso che il 21enne era gi&agrave; stato denunciato nei giorni precedenti per detenzione a fini di spaccio: in quell&rsquo;occasione gli erano stati sequestrati circa 300 grammi di hashish e 2.800 euro in contanti. Ora &egrave; stato trasferito nel carcere di Marassi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, fermato in scooter senza patente su mezzo già sequestrato: 45enne denunciato]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un uomo di 45 anni &egrave; stato denunciato dalla Polizia di Stato a Genova per guida senza patente. Fermato a bordo di uno scooter gi&agrave; sottoposto a sequestro, ha...]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 May 2025 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 45 anni &egrave; stato denunciato dalla Polizia di Stato a Genova per guida senza patente. Fermato a bordo di uno scooter gi&agrave; sottoposto a sequestro, ha attirato l&rsquo;attenzione degli agenti per precedenti simili.</p>
<p><strong>Controlli &ndash;</strong> L&rsquo;episodio &egrave; avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Gaetano De Sanctis, intorno alle 17. Durante un normale pattugliamento del territorio, gli agenti del Commissariato di Sestri hanno riconosciuto il 45enne alla guida di uno scooter, nonostante fosse gi&agrave; noto per non possedere una patente valida.</p>
<p><strong>Accertamenti &ndash;</strong> Una volta fermato, dai controlli &egrave; emerso che non solo all&rsquo;uomo era stata ritirata la patente, ma che il ciclomotore risultava essere sotto sequestro da febbraio. Il veicolo, inoltre, era intestato a un 40enne di origine marocchina, giunto sul posto poco dopo.</p>
<p><strong>Sanzioni &ndash;</strong> Il proprietario &egrave; stato sanzionato per aver permesso a terzi di utilizzare un mezzo gi&agrave; sequestrato. Lo scooter &egrave; stato affidato a una ditta specializzata nella rimozione dei veicoli.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, il broker condannato per la morte del piccolo Alessandro presenta richiesta per il primo permesso premio]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-broker-condannato-per-la-morte-del-piccolo-alessandro-presenta-richiesta-per-il-primo-permesso-premio-89120</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Antonio Rasero, l&rsquo;ex broker genovese condannato in via definitiva a 26 anni per l&rsquo;omicidio del piccolo Alessandro Mathas, ha presentato richiesta per ottenere il...]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 May 2025 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Rasero, l&rsquo;ex broker genovese condannato in via definitiva a 26 anni per l&rsquo;omicidio del piccolo Alessandro Mathas, ha presentato richiesta per ottenere il primo permesso premio: otto ore fuori dal carcere per far visita ai parenti. La domanda, inizialmente respinta, sar&agrave; ora valutata dal tribunale di sorveglianza in composizione collegiale.</p>
<p><strong>La vicenda &ndash;</strong> Il delitto risale al marzo 2010. Alessandro, otto mesi, venne trovato senza vita in un appartamento nel quartiere di Nervi, a Genova, affittato da Rasero. Il bambino era figlio di Katerina Mathas, che all&rsquo;epoca aveva una relazione occasionale con l&rsquo;uomo.</p>
<p><strong>Le indagini &ndash;</strong> Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte dell&rsquo;omicidio era stata segnata da un uso prolungato di cocaina da parte dei due adulti. Mentre la madre del piccolo si era allontanata per procurarsi altra droga, Rasero avrebbe agito da solo. L&rsquo;accusa sostiene che l&rsquo;uomo, infastidito dal pianto del bambino, lo avrebbe colpito con violenza contro lo spigolo di un divano.</p>
<p><strong>Il processo &ndash;</strong> Inizialmente condannato a 26 anni in primo grado, Rasero fu poi assolto in appello. La Corte di Cassazione annull&ograve; la sentenza assolutoria ordinando un nuovo processo, che si tenne a Milano. Qui la condanna fu confermata, e ratificata definitivamente nel 2017 dalla stessa Suprema Corte.</p>
<p><strong>Le condanne &ndash;</strong> Katerina Mathas &egrave; stata condannata in via definitiva a quattro anni per abbandono di minore con esito mortale. La sua posizione, in un secondo momento, venne separata da quella di Rasero.</p>
<p><strong>La richiesta &ndash;</strong> Dopo oltre dieci anni di detenzione, Rasero ha chiesto di usufruire di un permesso premio per tornare temporaneamente a casa. Il giudice monocratico ha respinto l&rsquo;istanza, ma il suo legale, l&rsquo;avvocato Cristiano Mancuso, ha presentato reclamo. La decisione definitiva sar&agrave; presa nelle prossime ore dal tribunale collegiale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ubriaco alla guida: travolge scooter e ferisce due persone]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ubriaco-alla-guida-travolge-scooter-e-ferisce-due-persone-89116</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una notte di caos e pericoli in strada si &egrave; conclusa con l&rsquo;arresto di un uomo di 46 anni, che alla guida in evidente stato di ebbrezza ha provocato una sequenza di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 May 2025 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una notte di caos e pericoli in strada si &egrave; conclusa con l&rsquo;arresto di un uomo di 46 anni, che alla guida in evidente stato di ebbrezza ha provocato una sequenza di incidenti culminata con l&rsquo;investimento di uno scooter e il ferimento grave di due persone.</p>
<p><strong>Fuga e incidenti &ndash;</strong> Tutto &egrave; iniziato nella serata di ieri, quando diverse segnalazioni hanno allertato le forze dell&rsquo;ordine su un&rsquo;auto che, procedendo in maniera pericolosa in via Burlando a Genova, aveva colpito diversi veicoli. L&rsquo;uomo alla guida, dopo aver urtato una macchina parcheggiata, ha danneggiato una seconda vettura facendo retromarcia, ha colpito un mezzo di raccolta rifiuti e successivamente ha tamponato un&rsquo;ulteriore auto in coda. Dopo l&rsquo;ultimo impatto, nonostante gli airbag esplosi e il parabrezza danneggiato, l&rsquo;automobilista &egrave; sceso dall&rsquo;auto e si &egrave; allontanato rapidamente a piedi.</p>
<p><strong>Rintracciato &ndash;</strong> Grazie alle testimonianze raccolte sul posto, gli agenti delle volanti e della Polizia Locale sono riusciti a identificare l&rsquo;uomo e a rintracciarlo presso la sua abitazione. In evidente stato di alterazione, &egrave; stato condotto in Questura per gli accertamenti.</p>
<p><strong>Precedenti e alcoltest &ndash;</strong> Gli esami hanno confermato un tasso alcolemico pari a 2,58 g/l, ben oltre i limiti di legge. Dagli accertamenti &egrave; inoltre emerso che l&rsquo;uomo, cittadino ecuadoriano residente a Genova, era gi&agrave; sottoposto alla misura di prevenzione dell&rsquo;avviso orale emesso dal Questore e aveva precedenti per reati contro il patrimonio.</p>
<p><strong>Investimento &ndash;</strong> Nel corso degli accertamenti &egrave; arrivata la notizia di un grave incidente avvenuto in serata tra corso Montegrappa e via Monte Cengio, dove uno scooter &egrave; stato travolto da un&rsquo;auto. La targa del veicolo coinvolto corrispondeva proprio a quella intestata al 46enne, collegando cos&igrave; l&rsquo;uomo anche al sinistro pi&ugrave; serio della serata. I due occupanti del ciclomotore hanno riportato gravi ferite.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, sorpresi nella notte a scassinare auto in sosta: due giovani bloccati dai carabinieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-sorpresi-nella-notte-a-scassinare-auto-in-sosta-due-giovani-bloccati-dai-carabinieri-89107</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due uomini sono stati arrestati a Genova dopo essere stati colti in flagrante mentre cercavano di rubare all&rsquo;interno di alcuni veicoli parcheggiati. L&rsquo;operazione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 May 2025 13:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini sono stati arrestati a Genova dopo essere stati colti in flagrante mentre cercavano di rubare all&rsquo;interno di alcuni veicoli parcheggiati. L&rsquo;operazione &egrave; scattata nella notte, quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Ludovico Antonio Muratori, sorprendendoli ancora all&rsquo;opera.</p>
<p><strong>Segnalazione -</strong> Determinante per l&rsquo;intervento &egrave; stata la prontezza di alcuni residenti della zona, che hanno notato movimenti sospetti intorno alle auto in sosta e hanno allertato la centrale operativa. Le pattuglie sono intervenute rapidamente, riuscendo a bloccare i due giovani mentre rovistavano all&rsquo;interno di un furgone.</p>
<p><strong>Arrestati -</strong> I fermati sono due cittadini egiziani di 28 e 23 anni. Secondo quanto ricostruito, avrebbero utilizzato un blocco di cemento per infrangere i vetri di quattro veicoli: due automobili, una Fiat Dobl&ograve; e una Fiat 600, e due furgoni. Dall&rsquo;interno avrebbero asportato oggetti di vario genere.</p>
<p><strong>Refurtiva -</strong> Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gli oggetti sottratti, restituendoli ai legittimi proprietari. I due sono stati arrestati con l&rsquo;accusa di furto aggravato continuato in concorso e condotti presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Genova Forte San Giuliano</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Lite violenta nel centro storico di Genova, due uomini feriti alla testa]]></title>
			<link>https://telenord.it/lite-violenta-nel-centro-storico-di-genova-due-uomini-feriti-alla-testa-89100</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Due uomini sono rimasti feriti alla testa durante una lite avvenuta nella tarda serata di ieri nel centro storico di Genova. Uno &egrave; stato soccorso in stato confusionale,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 May 2025 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini sono rimasti feriti alla testa durante una lite avvenuta nella tarda serata di ieri nel centro storico di Genova. Uno &egrave; stato soccorso in stato confusionale, l&rsquo;altro ha tentato di allontanarsi ma &egrave; stato bloccato poco dopo.</p>
<p><strong>Intervento &ndash;</strong> L&rsquo;allarme &egrave; scattato intorno alle 23:00 in Via delle Fontane, dove la Polizia &egrave; intervenuta a seguito di una segnalazione per una violenta discussione tra due soggetti. Gli agenti del Commissariato Pr&egrave; hanno trovato sul posto un 35enne di origini maliane, senza fissa dimora, con una vistosa ferita al capo.</p>
<p><strong>Soccorsi &ndash;</strong> L&rsquo;uomo, in apparente stato di disorientamento, &egrave; stato assistito immediatamente e trasferito in codice giallo al pronto soccorso dal personale del 118.</p>
<p><strong>Fuga &ndash;</strong> Nel frattempo, l&rsquo;altro uomo coinvolto, un 42enne residente in citt&agrave;, &egrave; stato individuato in Piazza De Ferrari dagli agenti del Commissariato Cornigliano. Aveva anch&rsquo;egli tracce di sangue sulla testa e ha tentato inutilmente la fuga alla vista della volante. Fermato, ha rifiutato l&rsquo;intervento dei sanitari, sostenendo di essersi ferito cadendo.</p>
<p><strong>Motivazioni &ndash;</strong> Secondo quanto riferito successivamente dal 35enne ricoverato, all&rsquo;origine della lite ci sarebbero motivi di gelosia. L&rsquo;uomo ha dichiarato l&rsquo;intenzione di valutare se sporgere denuncia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, operazione interforze al porto con arresti e sequestri nella giornata di controlli straordinari]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-operazione-interforze-al-porto-con-arresti-e-sequestri-nella-giornata-di-controlli-straordinari-89071</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una vasta operazione di controllo ha interessato il Porto di Genova nell&rsquo;ambito di un intervento straordinario a livello nazionale coordinato dal Dipartimento della...]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 May 2025 17:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una vasta operazione di controllo ha interessato il Porto di Genova nell&rsquo;ambito di un intervento straordinario a livello nazionale coordinato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Oltre <strong>120 operatori delle forze dell&rsquo;ordine</strong> hanno setacciato l&rsquo;area portuale, intercettando un ricercato marocchino e procedendo a diverse denunce, sequestri e sanzioni amministrative.</p>
<p><strong>Controlli mirati &ndash;</strong> L&rsquo;operazione, deliberata durante il Comitato Provinciale per l&rsquo;Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 15 aprile, ha visto impegnati in un&rsquo;azione congiunta Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Agenzia delle Dogane. Le verifiche si sono concentrate su navi da crociera, traghetti, container, passeggeri, veicoli e attivit&agrave; commerciali, con un&rsquo;attenzione particolare ai punti nevralgici come la stazione metropolitana di Principe e il terminal Flixbus. L&rsquo;intervento si &egrave; svolto secondo il modello &ldquo;Alto Impatto&rdquo;, caratterizzato da un presidio esteso e coordinato per affrontare criticit&agrave; quali immigrazione irregolare, traffico di droga, reati documentali, ricettazione e minacce legate al terrorismo</p>
<p><strong>Arresti e denunce &ndash;</strong> Durante i controlli ai passeggeri diretti in Marocco, &egrave; stato arrestato un 60enne marocchino residente in Repubblica Ceca, pregiudicato e colpito da un ordine di carcerazione per atti persecutori. Aveva tentato di eludere l&rsquo;identificazione utilizzando dati anagrafici falsi nella prenotazione. Un altro intervento ha riguardato un cittadino tunisino di 65 anni, residente in Francia, segnalato per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver manifestato comportamenti ostili al momento del controllo prima della partenza per Tunisi.</p>
<p><strong>Arma e sanzioni &ndash;</strong> I Carabinieri hanno denunciato un senegalese 21enne, senza fissa dimora, trovato con una pistola a impulsi elettrici. I NAS, invece, hanno sanzionato due esercizi di ristorazione per un totale di 4.000 euro per carenze nell&rsquo;applicazione delle norme HACCP, su un totale di sei attivit&agrave; controllate.</p>
<p><strong>Dogana e valuta &ndash;</strong> La Guardia di Finanza ha elevato sanzioni amministrative per oltre 20.000 euro: due cittadini, uno francese e uno tunisino, sono stati fermati per il tentativo di introdurre in Italia circa 4,3 kg complessivi di tabacco lavorato estero. Un cittadino bulgaro trasportava invece 11.745 euro in contanti non dichiarati, con conseguente sequestro di 900 euro. Un altro tunisino &egrave; stato segnalato per possesso di stupefacenti per uso personale.</p>
<p><strong>I numeri &ndash;</strong> L&rsquo;attivit&agrave; ha coinvolto 128 operatori, con 2.590 persone identificate, 491 veicoli e 15 esercizi pubblici controllati. Il bilancio finale registra un arresto, sette denunce (di cui quattro segnalazioni amministrative) e circa 4.000 euro di sanzioni. Le posizioni degli stranieri irregolari sono ora al vaglio dell&rsquo;Ufficio Immigrazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/05/articolo-89071/polizia_nave_crocera.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, palma crollata: il giudice chiede di verificare altri possibili responsabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-palma-crollata-il-giudice-chiede-di-verificare-altri-possibili-responsabili-89067</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-palma-crollata-il-giudice-chiede-di-verificare-altri-possibili-responsabili-89067</guid>
			<description><![CDATA[Potrebbe estendersi l&rsquo;indagine sulla morte di Francesca Testino, la funzionaria regionale travolta da una palma caduta il 12 marzo in pieno centro a Genova. Il giudice per...]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 May 2025 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe estendersi l&rsquo;indagine sulla morte di Francesca Testino, la funzionaria regionale travolta da una palma caduta il 12 marzo in pieno centro a Genova. Il giudice per le indagini preliminari ha incaricato un agronomo di chiarire non solo le cause del crollo, ma anche se esistano ulteriori responsabilit&agrave; oltre a quelle delle dodici persone gi&agrave; iscritte nel registro degli indagati.</p>
<p><strong>Inchiesta aperta &ndash;</strong> Il fascicolo, coordinato dal pubblico ministero Fabrizio Givri, riguarda dodici soggetti tra attuali ed ex dipendenti di Aster, la municipalizzata incaricata della manutenzione del verde pubblico, e un consulente esterno. I legali che li assistono sono Andrea Boselli, Pietro e Federico Bogliolo, Massimo Boggio, Graziella Delfino e Tommaso Calabr&ograve;.</p>
<p><strong>Obiettivi della perizia &ndash;</strong> Il perito nominato, l&rsquo;agronomo Fabrizio Cinelli, dovr&agrave; stabilire se ci siano state mancanze, errori nella classificazione dell&rsquo;albero o nella sua sorveglianza. La palma era etichettata come &ldquo;classe C&rdquo;, una categoria che indica la necessit&agrave; di monitoraggio continuo. L&rsquo;ultimo controllo documentato risale a settembre 2024.</p>
<p><strong>Aspetti da chiarire &ndash;</strong> I familiari della vittima, rappresentati dall&rsquo;avvocato Emanuele Lamberti, sostengono che non possa trattarsi di una fatalit&agrave; e puntano il dito contro possibili responsabilit&agrave; dirette nella mancata prevenzione del crollo. La perizia dovr&agrave; valutare anche se l&rsquo;aumento progressivo dell&rsquo;inclinazione della pianta negli ultimi anni avrebbe dovuto far scattare un allarme.</p>
<p><strong>Verifica della classificazione &ndash;</strong> Uno dei punti centrali sar&agrave; la valutazione della perizia effettuata nel 2018 dal consulente esterno, che classific&ograve; la palma come appartenente alla categoria C, quindi da non abbattere. Gli inquirenti intendono appurare se quella decisione fosse tecnicamente fondata e se abbia influenzato in modo determinante la gestione successiva della pianta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Uccise il compagno di cella a Opera, ergastolo per il detenuto già condannato per femminicidio]]></title>
			<link>https://telenord.it/uccise-il-compagno-di-cella-a-opera-ergastolo-per-il-detenuto-gia-condannato-per-femminicidio-89066</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/uccise-il-compagno-di-cella-a-opera-ergastolo-per-il-detenuto-gia-condannato-per-femminicidio-89066</guid>
			<description><![CDATA[Era gi&agrave; stato condannato all&rsquo;ergastolo per aver assassinato l&rsquo;ex moglie davanti a decine di persone. Ora Domenico Massari, 59 anni, si &egrave; visto...]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 May 2025 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era gi&agrave; stato condannato all&rsquo;ergastolo per aver assassinato l&rsquo;ex moglie davanti a decine di persone. Ora Domenico Massari, 59 anni, si &egrave; visto infliggere una seconda condanna a vita per l&rsquo;omicidio del suo compagno di cella, Antonio Magrini, avvenuto lo scorso aprile nel carcere milanese di Opera.</p>
<p><strong>Omicidio in cella &ndash;</strong> La Corte d&rsquo;Assise di Milano ha riconosciuto le aggravanti della crudelt&agrave;, delle sevizie e dei futili motivi. Magrini, detenuto per reati di droga, &egrave; stato prima strangolato con i lacci delle scarpe e con una cintura da accappatoio, poi colpito ripetutamente alla gola e infine con un bastone.</p>
<p><strong>Motivi futili &ndash;</strong> Massari ha ammesso di aver covato astio nei confronti del compagno di cella per questioni legate alla gestione degli spazi comuni, come la pulizia e l&rsquo;uso della televisione. Una violenza definita dalla Corte &laquo;sproporzionata&raquo; rispetto alle cause scatenanti. Interrogato dopo l&rsquo;omicidio in carcere, Massari ha espresso timori per la propria sicurezza: &laquo;Poi, non ne voglio ammazzare un altro&raquo;, avrebbe detto al magistrato</p>
<p><strong>Il primo ergastolo &ndash;</strong> Il 13 luglio 2019, Massari aveva assassinato l&rsquo;ex moglie Deborah Ballesio, sparandole sei colpi di pistola mentre lei si esibiva in un karaoke in un locale di Savona. Nella sparatoria rimasero ferite anche tre persone, tra cui una bambina. Dopo l&rsquo;omicidio, si diede alla fuga per poi consegnarsi spontaneamente il giorno seguente.</p>
<p><strong>La sentenza &ndash;</strong> I giudici hanno accolto la richiesta della Procura, disponendo anche un risarcimento provvisionale di 100mila euro ciascuno per i familiari della vittima. Il provvedimento ha sottolineato l&rsquo;&ldquo;estrema pericolosit&agrave;&rdquo; dell&rsquo;imputato e la &ldquo;efferatezza&rdquo; del gesto. Le motivazioni saranno depositate entro due mesi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, 22enne travolta mentre attraversa: sequestrato il cellulare dell’autista]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-22enne-travolta-mentre-attraversa-sequestrato-il-cellulare-dell-autista-89060</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La polizia locale ha disposto il sequestro del telefono cellulare della guardia giurata alla guida dell&rsquo;auto che ha investito e ucciso Sara Marzolino, 22 anni, nel...]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 May 2025 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La polizia locale ha disposto il sequestro del telefono cellulare della guardia giurata alla guida dell&rsquo;auto che ha investito e ucciso Sara Marzolino, 22 anni, nel quartiere genovese di Dinegro. L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto nella notte tra sabato e domenica. L&rsquo;uomo, al volante di una Ford, &egrave; attualmente indagato per omicidio stradale.</p>
<p><strong>Velocit&agrave; &ndash;</strong> Le immagini di videosorveglianza acquisite dagli investigatori mostrano la giovane mentre attraversa la strada, non sulle strisce, dopo essersi accertata dell&rsquo;assenza di veicoli in arrivo. Ma l&rsquo;auto sopraggiunge a forte velocit&agrave; e la travolge, scaraventandola contro un semaforo. Secondo i primi rilievi, il veicolo procedeva ad almeno 100 chilometri orari lungo un tratto rettilineo e con piena visibilit&agrave;.</p>
<p><strong>Accertamenti &ndash;</strong> Il conducente si &egrave; fermato subito dopo l&rsquo;impatto e ha allertato i soccorsi. Sottoposto ai test per alcol e sostanze stupefacenti, &egrave; risultato negativo. Gli inquirenti, coordinati dalla procura, vogliono verificare se al momento dell&rsquo;incidente fosse distratto dall&rsquo;uso del telefono cellulare. Da qui il sequestro del dispositivo.</p>
<p><strong>Testimoni &ndash;</strong> Con Sara c&rsquo;era un&rsquo;amica, che si trovava a pochi passi di distanza. Ancora sotto choc, non &egrave; stata ancora sentita dagli agenti. Verr&agrave; ascoltata non appena sar&agrave; in grado di fornire una testimonianza utile alla ricostruzione.</p>
<p><strong>Esami &ndash;</strong> La procura ha disposto l&rsquo;autopsia sul corpo della vittima, giovane attivista molto conosciuta nel quartiere. L&rsquo;esame autoptico sar&agrave; determinante per completare il quadro medico-legale dell&rsquo;accaduto e supportare le indagini tecniche gi&agrave; in corso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Motociclista ferita gravemente, riaperto il tratto dell’A7 tra Bolzaneto e il bivio con la A12]]></title>
			<link>https://telenord.it/grave-incidente-in-a7-motociclista-sbalzata-nella-corsia-opposta-89059</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Traffico bloccato lungo l&rsquo;autostrada A7 Serravalle&ndash;Genova, dove nel primo pomeriggio di luned&igrave; si &egrave; verificato un incidente autonomo che ha coinvolto...]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 May 2025 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traffico bloccato lungo l&rsquo;autostrada A7 Serravalle&ndash;Genova, dove nel primo pomeriggio di luned&igrave; si &egrave; verificato un incidente autonomo che ha coinvolto una motociclista, poi trasportata in codice rosso in ospedale. Il tratto compreso tra Genova Bolzaneto e il bivio con la A12, in direzione del capoluogo ligure, &egrave; stato chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso.</p>
<p><strong>Intervento &ndash;</strong> L&rsquo;allarme &egrave; scattato poco dopo le 15, all&rsquo;altezza del chilometro 126 dell&rsquo;A7. La dinamica ha visto la motociclista perdere il controllo del mezzo e finire violentemente nella corsia opposta. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e il personale tecnico di Autostrade per l&rsquo;Italia.</p>
<p><strong>Sicurezza &ndash;</strong> In seguito al sinistro, &egrave; stata disposta la chiusura temporanea del tratto interessato per consentire l&rsquo;intervento dei soccorsi e la messa in sicurezza della carreggiata. All&rsquo;interno della zona coinvolta si sono registrati rallentamenti e fino a un chilometro di coda in entrambe le direzioni.</p>
<p><strong>Conseguenze &ndash;</strong> Le operazioni di recupero del mezzo e di rilievo da parte delle autorit&agrave; competenti si sono protratte nel pomeriggio, causando disagi alla circolazione. La riapertura della tratta &egrave; prevista solo dopo il completamento delle verifiche necessarie da parte degli operatori autostradali.</p>
<p>.</p>
<p><em>(in aggiornamento)</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Suicidio a Genova, assolto il marito dall’accusa di maltrattamenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/suicidio-a-genova-assolto-il-marito-dall-accusa-di-maltrattamenti-88949</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Tribunale di Genova ha assolto l'uomo, di origini albanesi, dall&rsquo;accusa di maltrattamenti presentata dalla ex moglie, morta suicida a gennaio. &Egrave; in via di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 May 2025 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Genova ha assolto l'uomo, di origini albanesi, dall&rsquo;accusa di maltrattamenti presentata dalla ex moglie, morta suicida a gennaio. &Egrave; in via di archiviazione anche il fascicolo per istigazione al suicidio, aperto dopo la tragedia.</p>
<p><strong>Contesto -</strong> La vicenda risale al gennaio scorso, quando una donna si &egrave; lanciata dalla finestra di casa. Pochi secondi dopo, la sorella ha tentato lo stesso gesto ma si &egrave; salvata. La donna aveva denunciato l&rsquo;ex marito per maltrattamenti e radicalizzazione, motivando il suo gesto con la paura di perdere l&rsquo;affidamento dei quattro figli.</p>
<p><strong>Indagini -</strong> Le verifiche condotte dalla polizia e dalla Digos hanno escluso collegamenti dell&rsquo;uomo con ambienti terroristici e non hanno trovato riscontri sui presunti maltrattamenti. Secondo la difesa, rappresentata dall&rsquo;avvocata Anna Serafino, le accuse sarebbero nate da motivi personali legati alla gelosia.</p>
<p><strong>Precedenti -</strong> L&rsquo;uomo era stato arrestato per un giorno nel 2023, dopo aver chiuso in casa le due sorelle per andare in moschea. Fu condannato a pochi mesi per quell&rsquo;episodio, ma successivamente si era allontanato dalla casa familiare per vivere con il fratello.</p>
<p><strong>Conseguenze -</strong> Dopo il suicidio della madre, i quattro figli sono stati affidati al padre e vivono attualmente con lui. Con la sentenza di assoluzione e l&rsquo;imminente archiviazione dell&rsquo;inchiesta per istigazione al suicidio, la vicenda giudiziaria sembra giunta al termine.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Controlli a Genova, due arresti e cinque denunce in 48 ore nei quartieri centrali e periferici]]></title>
			<link>https://telenord.it/controlli-a-genova-due-arresti-e-cinque-denunce-in-48-ore-nei-quartieri-centrali-e-periferici-88917</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Proseguono con intensit&agrave; i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Genova: nelle ultime ore due persone sono state arrestate e cinque denunciate per reati...]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 May 2025 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono con intensit&agrave; i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Genova: nelle ultime ore due persone sono state arrestate e cinque denunciate per reati che spaziano dal furto aggravato alla resistenza a pubblico ufficiale, fino al possesso di armi improprie. Gli interventi, distribuiti tra il centro cittadino e le aree periferiche, si inseriscono in un pi&ugrave; ampio piano di prevenzione e contrasto ai reati predatori e alle occupazioni abusive.</p>
<p><strong>Furto su autobus &ndash;</strong> In via Mura degli Zingari, nel quartiere di San Teodoro, i militari della locale stazione hanno arrestato un cittadino marocchino di 34 anni, colto in flagrante mentre rovistava in un trolley appena sottratto da un pullman in sosta. All&rsquo;interno del bagaglio, appartenente a un italiano di 65 anni, erano presenti abiti e un telefono cellulare. L&rsquo;uomo &egrave; stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.</p>
<p><strong>Lite con minacce &ndash;</strong> Nel centro storico, una donna sudamericana di 56 anni &egrave; stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per aver minacciato una connazionale con delle forbici. La lite, scoppiata per motivi banali, &egrave; degenerata al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento dei militari, ai quali la donna ha opposto resistenza. Anche in questo caso, l&rsquo;arrestata &egrave; stata trattenuta in attesa di giudizio.</p>
<p><strong>Denunce per furto &ndash;</strong> Un&rsquo;italiana di 37 anni &egrave; stata denunciata per il furto di un telefono cellulare ai danni di una turista. Le indagini dei Carabinieri di Carignano, supportate dalle immagini delle videocamere di sorveglianza, hanno permesso di identificarla con precisione.<br />A Uscio, nell&rsquo;entroterra genovese, una cittadina ecuadoriana di 42 anni &egrave; stata invece denunciata per aver sottratto beni e denaro &ndash; per un totale di 1500 euro &ndash; dall&rsquo;abitazione del nipote della sua assistita, un&rsquo;anziana di 94 anni. La donna, badante regolarmente impiegata, avrebbe approfittato della fiducia e dell&rsquo;assenza del proprietario di casa.</p>
<p><strong>Furto e droga &ndash;</strong> Due uomini, un colombiano di 34 anni e un panamense di 48, sono stati denunciati per furto di energia elettrica all&rsquo;interno di un appartamento dell&rsquo;Arte, occupato abusivamente nel quartiere di Bolzaneto. Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto anche marijuana e cocaina.</p>
<p><strong>Arma senza tappo rosso &ndash;</strong> Un 26enne nordafricano &egrave; stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. Il giovane si aggirava per via del Lagaccio con una pistola in mano, spaventando i commercianti. A dare l&rsquo;allarme &egrave; stato un carabiniere libero dal servizio che, dopo aver chiamato rinforzi, ha bloccato il sospettato. L&rsquo;arma si &egrave; poi rivelata una pistola scacciacani priva del tappo rosso, elemento che la rende indistinguibile da una vera arma da fuoco.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, segnalazione su Youpol porta all’arresto di un 51enne: droga e ordigno in casa]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-segnalazione-su-youpol-porta-all-arresto-di-un-51enne-droga-e-ordigno-in-casa-88853</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un 51enne genovese con precedenti penali &egrave; stato arrestato dalla Polizia per detenzione di droga e possesso di un ordigno esplosivo artigianale. L&rsquo;indagine &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 May 2025 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un 51enne genovese con precedenti penali &egrave; stato arrestato dalla Polizia per detenzione di droga e possesso di un ordigno esplosivo artigianale. L&rsquo;indagine &egrave; partita da una segnalazione anonima tramite Youpol, l&rsquo;app della Polizia di Stato per le denunce di episodi legati a bullismo, spaccio e violenza domestica.</p>
<p><strong>Appostamenti a Pegli &ndash;</strong> A seguito della segnalazione, la Squadra Mobile ha organizzato un servizio di osservazione nei pressi di un circolo nautico nel quartiere di Pegli. Gli agenti hanno notato l&rsquo;uomo muoversi con fare sospetto, facendo scattare l&rsquo;intervento.</p>
<p><strong>Perquisizioni &ndash;</strong> La successiva perquisizione presso il circolo e l&rsquo;abitazione del sospettato ha portato al sequestro di 10 grammi di cocaina, 60 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.</p>
<p><strong>Ordigno esplosivo &ndash;</strong> Durante la perquisizione domiciliare &egrave; stato rinvenuto anche un ordigno esplosivo artigianale e un razzo paracadute di tipo nautico. Gli artificieri intervenuti sul posto li hanno classificati come &ldquo;particolarmente pericolosi&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, donna aggredita mentre fa la spesa: fermato un 26enne]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-donna-aggredita-mentre-fa-la-spesa-fermato-un-26enne-88850</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel primo pomeriggio di ieri, in pieno centro storico a Genova, un giovane &egrave; stato bloccato dopo aver aggredito una donna all&rsquo;interno di un supermercato. Aveva...]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 May 2025 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo pomeriggio di ieri, in pieno centro storico a Genova, un giovane &egrave; stato bloccato dopo aver aggredito una donna all&rsquo;interno di un supermercato. Aveva cercato di sottrarle il cellulare dalle tasche, ma &egrave; stato fermato poco dopo dal personale dell&rsquo;esercizio e dagli agenti intervenuti sul posto.</p>
<p><strong>Caruggi e supermercato &ndash;</strong> Il tentativo di furto &egrave; avvenuto tra gli scaffali di un punto vendita situato nei vicoli del centro cittadino. La vittima, una cliente intenta a fare la spesa, si &egrave; accorta in tempo del gesto e ha cercato di trattenere il responsabile, che ha reagito spingendola con forza nel tentativo di guadagnare la fuga.</p>
<p><strong>Reazione e intervento &ndash;</strong> Il trambusto ha attirato l&rsquo;attenzione dei dipendenti, che hanno immediatamente contattato il 112. All&rsquo;arrivo delle forze dell&rsquo;ordine, l&rsquo;uomo &ndash; visibilmente agitato &ndash; ha opposto resistenza, ma &egrave; stato infine accompagnato in Questura dagli agenti del Commissariato Pr&egrave;.</p>
<p><strong>Identificazione e provvedimenti &ndash;</strong> Il protagonista della vicenda &egrave; un 26enne di origine algerina, senza fissa dimora e privo di documenti validi. Al termine degli accertamenti, &egrave; stato denunciato per tentata rapina e soggiorno irregolare sul territorio nazionale.</p>
<p><strong>Espulsione &ndash;</strong> A carico dell&rsquo;uomo &egrave; stato inoltre emesso un decreto di espulsione con relativo ordine di lasciare l&rsquo;Italia entro sette giorni. Il provvedimento &egrave; stato notificato dal personale dell&rsquo;Ufficio Immigrazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Marassi, detenuto aggredisce il compagno di cella: salvato in extremis dagli agent]]></title>
			<link>https://telenord.it/marassi-detenuto-aggredisce-il-compagno-di-cella-salvato-in-extremis-dagli-agent-88823</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un detenuto del carcere di Marassi, a Genova, ha tentato di strangolare il proprio compagno di cella. Solo l&rsquo;intervento tempestivo della Polizia penitenziaria ha evitato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 May 2025 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un detenuto del carcere di Marassi, a Genova, ha tentato di strangolare il proprio compagno di cella. Solo l&rsquo;intervento tempestivo della Polizia penitenziaria ha evitato l&rsquo;ennesima tragedia, salvando l&rsquo;uomo ormai cianotico e privo di sensi.</p>
<p><strong>Reparto critico &ndash;</strong> Il fatto &egrave; avvenuto nella sesta sezione dell&rsquo;istituto penitenziario ligure. Protagonisti due uomini, entrambi italiani: l&rsquo;aggressore, nato nel 2000, e la vittima, un detenuto di 21 anni pi&ugrave; anziano. L&rsquo;aggressione &egrave; scattata improvvisamente all&rsquo;interno della cella condivisa. Quando gli agenti hanno fatto irruzione, il detenuto aggredito era gi&agrave; privo di coscienza.</p>
<p><strong>Intervento decisivo &ndash;</strong> Il pronto intervento della Polizia penitenziaria ha permesso di interrompere la presa mortale e di prestare i primi soccorsi alla vittima. Secondo quanto riferito da fonti sindacali, l&rsquo;uomo presentava gi&agrave; segni di soffocamento, e senza l&rsquo;azione immediata degli agenti, l&rsquo;esito sarebbe potuto essere fatale.</p>
<p><strong>Emergenza cronica &ndash;</strong> L&rsquo;episodio rilancia l&rsquo;allarme sulle condizioni di lavoro del personale penitenziario e sulla situazione delle carceri italiane. La UIL Polizia Penitenziaria denuncia un sistema al collasso, con un organico carente di 18mila unit&agrave; e un sovraffollamento che supera di oltre 16mila detenuti la capienza regolamentare.</p>
<p><strong>Diritti compressi &ndash;</strong> &ldquo;Ci si sacrifica ogni giorno, spesso rinunciando persino a diritti costituzionali, per garantire un minimo di sicurezza e dignit&agrave;&rdquo;, afferma il segretario regionale del sindacato di categoria, Fabio Pagani. L&rsquo;emergenza non &egrave; solo numerica, ma anche organizzativa e strutturale: secondo il sindacato, le nuove direttive sull&rsquo;affettivit&agrave;, emanate senza confronto, aggraveranno le tensioni all&rsquo;interno degli istituti.</p>
<p><strong>Richiesta d&rsquo;intervento &ndash;</strong> &ldquo;L&rsquo;Esecutivo &ndash; conclude Pagani &ndash; deve riconoscere l&rsquo;emergenza in atto, ridurre la densit&agrave; detentiva, rafforzare il personale e garantire l&rsquo;assistenza sanitaria, aprendo al contempo un confronto sulle necessarie riforme complessive&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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