Martedi, 20 novembre 2018  

Porto, i lavoratori: “Una soluzione per il maltempo, altrimenti sarà sciopero”

"Serve una cabina di regia in tempo reale, o ci fermeremo in ogni allerta rossa"
2018-11-09T15:50:00+00:00

Un regolamento condiviso e una cabina di regia che si attivi in caso di allerta rossa per sospendere immediatamente le attività all’interno dei porti di Genova e Savona in casi di picchi di maltempo. E’ il percorso individuato nel corso dell’incontro tra i sindacati e l’autorità portuale: non una chiusura automatica quindi ma una valutazione del rischio situazione per situazione. L’incontro era stato chiesto da Cgil, Cisl e Uil dopo le ultime allerte e i danni provocati nei porti: container volati a Genova, incendio di terminal a Savona.

Un incontro giudicato “positivo” dai sindacati che però chiedono fatti.”L’autorità portuale convocherà a breve una riunione con Capitaneria di porto, terminalisti, asl, operatori e parti sociali di Genova e Savona – spiega Roberto Gulli (Uil) – per definire un regolamento condiviso che consenta di adottare decisioni rapide in caso dei picchi di allerta. Se dal prossimo incontro non ci faranno passi avanti sul regolamento, dichiareremo sciopero a ogni allerta rossa”. Dal rinforzo degli ormeggi alle messa in sicurezza dei piazzali fino allo stop di ogni attività al passaggio di un picco di maltempo: sono queste le procedure che i lavoratori e i sindacati chiedano vengano codificate: “Perché non è possibile lasciare queste decisioni al buon cuore o meno dei terminalisti – aggiunge Mauro Scognamiglio, segretario Fit Cisl – né vedere situazioni come quelle che si sono verificate nell’ultimo allerta dove a Genova ad un certo punto la capitaneria di porto ha chiuso il porto ma nessuno lo sapeva e sulle banchine si è continuato a lavorare, mentre a Savona i lavoratori son stati chiamati a salvare le auto dal fuoco”. Non è una richiesta nuova quella dei sindacati: “E’ un’esigenza che avevano già portato quattro anni fa – spiega Enrico Poggi della Filt Cgil – ma ora non si può attendere oltre perché sulla sicurezza dei lavoratori ma anche delle riparazioni navali e degli stessi passeggeri delle navi, non ci sono vie di mezzo”.

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