Domenica, 17 febbraio 2019  

Ponte Morandi, suona la sirena: prova di evacuazione in zona rossa

Entro 4 minuti sgomberare l'area sotto il moncone est. Giorni decisivi per il piano esplosivi
2019-02-12T15:18:18+00:00

Prime prove di evacuazione della zona rossa sul lato Est di ponte Morandi. Ad annunciare l’esercitazione è una sirena. I tecnici di Ireos, che nei prossimi giorni saranno impegnati nelle procedure di bonifica degli appartamenti di via Porro destinati alla demolizione, dovranno eseguire una prova di sgombero dalla zona rossa che dovrà essere liberata in 4 minuti come previsto da procedura di emergenza.

La prova, fissata per il mattino, prevede che i responsabili designati dall’azienda simulino l’arrivo dell’sms di Protezione Civile che segnala il superamento delle soglie di allarme e l’esigenza di doversi allontanare in massimo 4 minuti dall’area. A sms ricevuto, i responsabili dell”azienda attiveranno un segnale sonoro prestabilito e prolungato nel tempo, verificheranno che tutto il personale presente metta in sicurezza i mezzi e/o le attrezzature che sta utilizzando nel tempo massimo di un minuto e che raggiunga il punto di raccolta.

Gli avvisatori acustici sono dislocati in più punti dell’area di cantiere. La procedura – che nella prova di domani vedrà coinvolte circa 10 persone – si rende necessaria, in attesa della conclusione della messa in sicurezza delle pile 10 e 11 che insistono sugli edifici di Via Porro.

Si tratta di un’esercitazione per la sicurezza dei lavoratori impegnati nei prossimi giorni nelle operazioni di bonifica all’interno della zona Est: non prevede alcuna conseguenza per i cittadini che abitano le vie limitrofe. La struttura del Commissario quindi specifica che il segnale sonoro servirà unicamente ai fini della simulazione di evacuazione del personale di cantiere.

Intanto, in prefettura a Genova si è tenuta la prima riunione della ‘Commissione esplosivi’ che discute dell’impiego di esplosivi che verranno utilizzati per abbattere il pilone 8 del moncone ovest del viadotto Morandi, anche se il sindaco commissario Marco Bucci ha affermato che non è scontato l’uso dell’esplosivo ed ha annunciato che la prossima settimana verrà smontato l’impalcato tra le pile 6 e 7.

Alla riunione, tra gli altri, hanno partecipato i rappresentanti della Siag di Parma, la società di esplosivistica civile cui la Omini, capofila dell’ati di demolitori, ha dato il subappalto per abbattere tutto ciò che non può essere ‘smontato’. La riunione tende a definire i profili del piano di sicurezza che verrà messo in atto in vista dell’abbattimento delle pile. Dopo una prima giornata di discussione la Commissione esplosivi ha aggiornato i propri lavori al 20 febbraio chiedendo alla Siag un’integrazione documentale.

TELENORD

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