Martedi, 21 maggio 2019  

Ponte dei Mille, ecco il progetto per un nuovo scalo dedicato alle crociere

Monzani (Stazioni Marittime): "Dragare il porto o non arriveranno più le mega navi"
2019-05-15T00:14:35+00:00

“Abbiamo consegnato all’Autorità di sistema portuale un progetto per raddrizzare ponte dei Mille Levante”. L’amministratore delegato di Stazioni Marittime spa, la società che gestisce i terminal passeggeri (crociere e traghetti) del porto di Genova, spiega a margine del Blue economy summit di Genova il disegno che permetterebbe di migliorare gli accosti, anche se il “sogno” sarebbe un ampliamento degli spazi dedicati alle crociere nel porto di Genova, che altrimenti non potrà reggere i ritmi di crescita. “Il progetto consentirebbe di avere due benefici – spiega Monzani -: un pontile lungo 390 metri e soprattutto un pontile che sarebbe parallelo a quello di Ponte Parodi. Oggi ponte Parodi e Ponte dei Mille convergono e quindi costituiscono un ostacolo all’ingresso delle navi, con questo taglio si avrebbero due pontili paralleli e quindi maggiore fruibilità e accesso anche al futuro Ponte Parodi”. In ogni caso al porto di Genova servirebbe un nuovo terminal crociere, sottolinea Monzani. “Abbiamo perso qualche anno fa l’occasione di trasferire a Voltri parte dei traghetti – spiega – che è un peccato mantenere nel porto storico che potrebbe essere riconvertito molto di più al traffico crocieristico. Con un nuovo terminal crociere si aumenterebbe la possibilità di far crescere questo business. Ad esempio potrebbe essere destinato alle crociere Ponte Assereto, oggi utilizzato per i traghetti, ma è un discorso integrato che deve essere gestito dalle istituzioni”.

DRAGAGGI Scatta l’allarme dragaggi per il porto crociere di Genova che quest’anno segnerà il record di 1.350.000 passeggeri. “Qui si pensa che il traffico crocieristico sia infinito, invece rischia di arenarsi per mancanza di attrezzature” avverte l’amministratore delegato di Stazioni Marittime spa, la società che gestisce i terminal traghetti e crociere del porto di Genova, parlando al Blue Economy Summit a Genova. “E’ come se avessimo un aeroporto con una pista soltanto di mille metri, nella quale possono atterrare solo i piccoli aerei – dice -. Nel porto di Genova i fondali pescano 8,50 metri quando nei porti crocieristici si deve arrivare almeno a 10 metri. I dragaggi vanno fatti in maniera continuativa, se non si fanno e soprattutto se non si fa un dragaggio completo del porto, le navi non arriveranno più”. Il problema è molto concreto: chiede dragaggi anche Leonardo Massa, country manager di Msc Crociere che ha il cuore a Genova, scelta come home port, in cui porta a scalare le proprie ammiraglie: “Nel 2023 quando arriveranno le nostre world class, navi da oltre 20 mila tonnellate e oltre 6 mila ospiti, per mantenere Genova centrale il dragaggio dei fondali è fondamentale. E il 2023 per noi è oggi, perché le compagnie di crociere hanno la necessità di programmare con largo anticipo gli arrivi” sottolinea. Ma non sono solo i dragaggi il nodo da sciogliere. “Abbiamo bitte disegnate e sistemate tanti anni fa per trattenere al molo navi di medie dimensioni, oggi ci vogliono bitte che tengano attraccate navi da grandissime dimensioni – attacca Monzani – Siamo in una situazione critica, Autorità portuale e noi, anche se non è nostro compito, stiamo lavorando a progettare nuove bitte perché quelle attuali tirano 100 tonnellate e servono da 300 tonnellate. Ci auguriamo che vengano messe entro l’anno. Altrimenti, come succede già, alcuni comandanti di Msc si rifiutano di attraccare a ponte Doria ponente con condizioni meteo pericolose perché le bitte non sono considerate sicure”.