Lunedi, 21 gennaio 2019  

Piaggio Aero, Di Maio scrive a Toti: “Lunedì ci sarà il commissario”

Corteo a Villanova e Genova, riunione in Prefettura con istituzioni e sindacati
2018-12-01T08:33:23+00:00

Sciopero di 8 ore, corteo e assemblea permanente davanti ai cancelli degli stabilimenti Piaggio Aero a Genova e Villanova d’Albenga. Situazione sempre più rovente dopo l’episodio di giovedì pomeriggio, quando, in concomitanza con l’appuntamento in Confindustria a Savona, l’azienda ha comunicato che gli stipendi sarebbero arrivati in ritardo, contraddicendo quanto garantito poco prima ai lavoratori.

DI MAIO E LA PROMESSA DA MANTENERE – Arriverà lunedì il commissario straordinario nominato dal governo per Piaggio Aero, in grado di firmare il via libera agli stipendi di novembre. Lo assicura il vicepremier e ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, durante uno scambio di messaggi al termine del vertice in Prefettura a Genova con i rappresentati sindacali. Una promessa che, si augura il governatore, dovrebbe evitare blocchi autostradali nel corso della giornata, soprattutto a Savona da parte dei lavoratori di Villanova d’Albenga, in sciopero da stamattina come i colleghi genovesi. Sindacati e lavoratori sono pero’ pronti a tornare in piazza e bloccare il traffico di Genova e Savona lunedi’ stesso se la promessa di Di Maio non dovesse essere mantenuta.

“Lunedì, massimo martedì mattina avremo il nome del nuovo commissario e pagheremo gli stipendi”, ha confermato il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio a margine di un evento. “La procedura per individuare il commissario – ha aggiunto – è stata fatta in tempi record e lunedì sarà formalmente fatta la nomina così da poter pagare subito gli stipendi. So che i lavoratori hanno già avuto tanta pazienza, ma gli chiedo di aspettare altri pochi giorni e di fidarsi di noi”.

I lavoratori si sono riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento di Villanova, esibendo in modo provocatorio dei fumogeni gialli e verdi contro il Governo Lega-M5S colpevole, secondo gli operai, di non aver sbloccato una commessa sui droni. A scatenare la protesta non solo il ritardo in sé, ma soprattutto le modalità con cui e’ stato comunicato: lo scarno messaggio dell’azienda infatti è arrivato il giorno precedente alla stessa ora (le 14) in cui i manager erano attesi nella sede savonese di Unione Industriali per un incontro coi sindacati. Il vertice, incentrato proprio sul pagamento degli stipendi, è stato di fatto reso inutile da quel comunicato e non è mai avvenuto. La dirigenza, arrivata con oltre un’ora di ritardo, ha preferito riunirsi in un’altra stanza senza mai incontrare i rappresentanti sindacali, che se ne sono andati dopo oltre tre ore e mezza di inutile attesa.

Protesta anche a Genova dei lavoratori di Piaggio Aerospace. I dipendenti sono usciti dalla fabbrica ed hanno bloccato il traffico nella zona della rotonda che porta all’aeroporto Colombo. Lo scalo è stato raggiungibile solo a piedi. I lavoratori hanno esposto striscioni. In uno è scritto: “Per la Piaggio a difesa del lavoro”. Una delegazione di lavoratori, con i rappresentanti sindacali è stata poi convocata in prefettura dove si è tenuto un incontro alla presenza del governatore Giovanni Toti e del prefetto Fiamma Spena. Arrivata la convocazione il presidio dei lavoratori si è spostato dalla rotonda dell’aeroporto ai cancelli della fabbrica. I sindacati hanno chiesto al capo di gabinetto del ministro per lo Sviluppo Luigi Di Maio di nominare oggi il commissario e che faccia come primo atto il pagamento degli stipendi di novembre.

IL GRUPPO DICHIARA LO STATO DI INSOLVENZA – I lavoratori di Piaggio Aerospace che si erano riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento della società a Villanova d’Albenga (Savona), hanno formato un corteo e si sono mossi verso la Aurelia Bis, intenzionati a bloccare la circolazione sulla strada statale. Il gruppo Piaggio Aerospace ha dichiarato l’insolvenza presentando richiesta di amministrazione straordinaria il 22 novembre. Il gruppo ha 1.117 dipendenti tra Villanova d’Albenga e Genova e 618,8 milioni di euro di debiti, in base all’elenco creditori aggiornato al 30 settembre. E’ entrato in crisi, dopo la mancata vendita del ramo d’azienda che produce i piccoli aerei privati di lusso, sul blocco della commessa governativa da quasi 600 milioni per un drone militare. Il primo incontro al ministero dell’Economia sulla vertenza è stato fissato per venerdì 7 dicembre, mentre i sindacati e le rappresentanze aziendali hanno chiesto a più riprese di anticipare l’appuntamento.

PER TOTI “E’ UN FATTO GRAVISSIMO” – Il ritardo nel pagamento degli stipendi di novembre ai dipendenti Piaggio Aerospace è “un atto ingiustificato e incomprensibile alla luce delle disponibilità di cassa del gruppo”. Lo ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti sulla vicenda Piaggo Aero dopo aver incontrato questa mattina, insieme al sindaco di Genova Marco Bucci e al Prefetto di Genova Fiamma Spena, le delegazioni sindacali del gruppo aerospaziale. Occorre “un chiaro pronunciamento del Mise e del Governo – ha detto Toti – circa la volontà di sostenere gli investimenti strategici di un gruppo che è patrimonio industriale e tecnologico del paese”.

LA RABBIA DEI SINDACATI – “La mano destra non sa cosa fa la mano sinistra – è l’attacco al Governo di Andrea Pasa, segretario savonese della Cgil – Da una parte finanziano l’area di crisi con oltre 20 milioni, dall’altra, se non decidono in fretta rischiano di far perdere al territorio e al Paese oltre 40 milioni che possono diventare anche molti di più nelle prossime settimane. La responsabilità principale di questa situazione è dell’azienda e della proprietà, ma la politica deve svolgere il proprio compito e lo deve fare velocemente e con responsabilità”.

A creare polemiche è la clausola introdotta da Di Maio che prevede il sorteggio per scegliere il commissario. “Un gravissimo errore – prosegue Pasa – Semmai si dovrebbe tener conto di requisiti ben precisi per seguire percorsi così complicati e complessi come esperienza, professionalità, e quindi capacità. Quello che occorre infatti è saper trasformare il finanziamento dedicato allo sviluppo del P2HH come da Decreto Ministeriale del Ministro Pinotti del 2018, in ordini per il velivolo P1HH. Ciò sarebbe fondamentale per dare ossigeno alla produzione del settore velivoli e quindi permetterebbe sia ai lavoratori Piaggio di Villanova e di Genova e della Laer H di Albenga di avere attività per i prossimi mesi e quindi di poter fatturare.

“Non bastava, la crisi, il crollo del ponte Morandi, i fenomeni atmosferici che hanno distrutto la costa Ligure, ci si doveva mettere anche il Governo che invece di aiutare la Liguria gli sta dando una botta di grazia. Come abbiamo segnalato più volte in queste settimane, la vertenza Piaggio è la goccia che rischia di far traboccare il vaso della la tenuta sociale”, aggiunge Alessandro Vella, segretario ligure della Fim Cisl.

Una delle soluzioni ventilate nelle ultime ore è l’ingresso di un’azienda pubblica come Leonardo, o di un intervento finanziario sostenuto da Cdp. Preoccupa però l’eventualità di uno ‘spezzatino’ che separi le tre produzioni. Nel frattempo l’incontro al Mise resta fissato al 7 dicembre, nonostante i sindacati avessero chiesto più volte di anticiparlo.

In attuazione della Direttiva del 19 luglio 2018, alle ore 18.30 di lunedì 3 dicembre 2018, avrà luogo in seduta pubblica, presso la sala del Parlamentino del Ministero dello sviluppo economico, la procedura di estrazione a sorte dell’organo commissariale della Piaggio Aero Industries. Lo si legge in una nota del Mise.

TELENORD

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