Ordine dei medici, un'indagine per verificare la sicurezza dei dottori sul territorio

di Eva Perasso

Guardie mediche, ambulatori: 20 appuntamenti per valutare i rischi sul territorio genovese

"E' un periodo delicato per la sanità: molti medici sono esposti a situazioni di non sicurezza": così Alessandro Bonsignore, vice presidente dell'Ordine dei medici di Genova, racconta la partenza di un progetto di monitoraggio voluto dall'ordine professionale stesso.

Il primo appuntamento si è svolto lunedì 17 giugno e altri 19 seguiranno: obiettivo compilare una griglia con 40 indicatori che aiuteranno a valutare, sede per sede, i livelli di qualità e di sicurezza nelle sedi di continuità assistenziale presenti sul territorio genovese.

Missione finale, dare indicazioni ad Asl e Regione su come migliorare e meglio tutelare decoro, dignità, sicurezza dei molti medici che operano sul territorio. Dai medici della guardia medica a quelli di automediche e autoambulanze, tutto il personale che ogni giorno lavora sul territorio a diretto contatto con pazienti e popolazione è a continuo rischio di violenza o aggressione e i casi di cronaca purtroppo lo dimostrano.

Una particolare attenzione viene riservata anche alla componente femminile della categoria, grazie all'apporto della Commissione Pari Opportunità dell'Ordine dei medici.