Sabato, 20 luglio 2019  

Le ernie discali lombari

Dai trattamenti conservativi alla chirurgia per curare il mal di schiena
2019-07-08T19:34:23+00:00

L’ernia è la fuoriuscita della parte centrale del disco intervertebrale, a sua volta una sorta di ammortizzatore tra le vertebre. L’ernia discale colpisce frequentemente la zona lombare ed è causa di lombalgie e lombosciatalgie: un dolore alla schiena invalidante con irradiazione del dolore lungo la gamba.

Avremo un dolore posteriore che arriva fin sotto al piede per le ernie che interessa la prima radice sacrale (S1), un dolore che arriva sul collo del piede fino all’alluce per le radici L5 e un dolore che spesso mima un dolore di ginocchio quando è interessata la radice di L4 e L3.

Sul tavolo operatorio si arriva raramente nel caso di ernie del disco: le terapie conservative sono le prescelte, subito dopo la diagnosi. Tra i farmaci senz’altro gli antinfiammatori, farmaci per superare la fase acuta del dolore, miorilassanti per ridurre la contrattura muscolare di difesa. Le terapie fisiche si possono associare: fisioterapia, Tecar terapia, programmi di riabilitazione. Esistono poi terapie intermedie come per esempio le peridurali (iniezioni epidurali fatti dall’anestesista).
Se non c’è risposta, si può ricorrere all’intervento chirurgico. Si fa in anestesia generale, è un intervento di circa 45 minuti con 2 giorni di ricovero post intervento.
Tra le complicanze più comuni senz’altro è la recidiva la più diffusa: avviene infatti nel 7 per cento dei casi.

Ne abbiamo parlato con Filippo Sbaffi, chirurgo spinale, responsabile UOS Neurotraumatologia spinale del Policlinico San Martino Genova.

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