Lavoratori dello spettacolo: "Chiediamo maggiori tutele"

di Marco Garibaldi

Richiesto un tavolo con Regione Liguria e la vicenda di Luisa, regista e coreografa, lasciata a casa nonostante un contratto con il Teatro Carlo Felice

I lavoratori dello spettacolo, messi in ginocchio durante questo periodo di restrizioni legate al Covid-19, hanno chiesto un momento di confronto con Regione Liguria.

"Abbiamo chiesto un vero tavolo con Regione perché il settore è in crisi, stenta a ripartire. Vorremmo ripartire in maniera adeguata, vorremmo capire come mai in alcuni casi non arrivano direttamente i finanziamenti ai lavoratori", spiega Fabio Allegretti, segretario generale SLC Cgil.

"Io avevo un contratto con il Carlo Felice nel periodo del primo lockdown quindi è stato sospeso lo spettacolo - racconta la regista e coreografa Luisa Baldinetti - Avevo un contratto firmato e controfirmato, una cosa rara nel nostro ambiente. Successivamente mi è arrivata una comunicazione di cancellazione dello spettacolo, al contrario di altri teatri con cui avevo contratto in quel periodo, non mi è stato detto più nulla e mi è arrivata una raccomandata dove si dichiarava che lo spettacolo era cancellato e dove dichiaravo di non aver firmato nessun contratto".

"Regione Liguria ha già fatto un lavoro di sostegno per i lavoratori dello spettacolo. Ha impegnato 700mila euro del suo fondo speciale europeo mantenendo una promessa che aveva nella precedente legislatura, mettendo a disposizione di questi lavoratoti 1000 euro a testa - dichiara l'assessore alla Cultura di Regione Liguria, Ilaria Cavo - È un bando che ha avuto degli avanzi quindi in autunno ragioneremo sulle possibilità, rispetto alle varie esigenze dei vari comparti, di mettere a disposizione un ulteriore sussidio".