La riscossa di Taranto passa attraverso il porto: "Possiamo e vogliamo tornare ad essere uno scalo strategico"

di Pietro Roth

C'è una città, Taranto, che vuole rialzare la testa. Portata all'attenzione del grande pubblico in tempi piuttosto recenti per la questione Ilva, il tessuto economico ora vuole ripartire con nuovo slancio. E per farlo il suo porto si candida ad esserne il volano. Grazie ad una posizione strategica, a ridosso dello sbocco nel Mediterraneo del canale di Suez, e al molo polisettoriale che è stato affidato in concessione al gruppo turco Yilport, lo scalo può tornare davvero ad essere la "piccola Rotterdam" d'Italia e a scalare posizioni sino a tornare sul podio degli scali del paese. Ne abbiamo parlato con Sergio Prete, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio. Il punto sulla concessione a Yilport, sull'intesa fra il gruppo turco e i cinesi di Cosco, ma anche sul ruolo di Assoporti e sulla riforma delle authority del 2017.

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