Martedi, 16 ottobre 2018

Inquinamento fumi delle navi, duecento genovesi in piazza

E' scatta anche una raccolta firme tre i residenti
2018-05-16T14:28:42+00:00
 
Manifestazione con raccolta di firma da parte degli abitanti dei quartieri affacciati sul porto passeggeri per protestare contro l’inquinamento dell’aria e il rumore prodotto dalle navi che rimangono attraccate sui moli con i motori accessi. A scendere in campo per la prima volta alle 17.30 davanti alla stazione Marittima in nome del “popolo inquinato” è stato il Comitato Tutela Ambientale e Progetto Genova di Marika Cassimatis. “Quando arriva una nave in certe condizioni di vento a causa del fumo è impossibile anche tenere le finestre aperte” denuncia Giuseppe Bonocore, abitante a Di Negro. Le rivendicazioni del comitato sono state ribadite dai due portavoce, Enzo Tortello e Giacomo Pollarolo, pensionati, due ex tecnici di Ansaldo Energie che si occupavano di processi di combustione. “Noi abitanti chiediamo prima di tutto che vengano fatte rispettare dalla Capitaneria di Porto e dall’autorità portuale le normative sull’uso del gasolio a basso tenore di zolfo quando le navi entrano nel porto. Poi pretendiamo più controlli su aria e rumore da parte di Arpal”, spiega Pollarolo che aggiunge: “Vogliamo sapere cosa si sta facendo per il progetto di elettrificazione delle banchine che consentirebbe alle navi attraccate usando l’elettricità e di spegnere i motori. Chiediamo inoltre un adeguamento delle Leggi sulle emissioni navali a requisiti ambientali più restrittivi, sul modello di quelle attualmente vigenti nei porti del Nord Europa”.
Per chiedere leggi più adeguate il comitato sta creando un tavolo comune con abitanti di altre città portuali del mediterraneo. Presenti alla protesta molte associazioni.
Federico Valerio, ricercatore dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova svela: “Il pericolo per la salute pubblica sono gli ossidi di azoto prodotti dalla combustione delle navi che in caso di sforamento, come rivelano studi epidemiologici, in una città come Genova possono provocare sino a 100 morti all’anno in più. Si tratta di sostanze tossiche prodotte, come ha provato un’indagine Arpal, sette volte più dalle emissioni delle attività nel porto di Genova rispetto a quelle prodotte dal traffico delle auto”.