Venerdi, 20 settembre 2019  

Ingegnere biomedico, una professione a supporto della sanità pubblica e privata

A Genova il corso di laurea, sbocchi professionali in tutta Europa. Una figura fondamentale che collabora col medico
2019-09-09T18:00:37+00:00

Lunedì 9 settembre si è tenuto a Palazzo Ducale, Genova, un incontro per parlare di ingegneria biomedica e clinica, professione che unisce insieme varie discipline per dare supporto al mondo della sanità pubblica e privata. Una figura a cui si accede con un percorso di studi alla Scuola Politecnica (laurea triennale e quinquennale), dagli sbocchi professionali assicurati, sia a Genova sia in tutta Europa.

L’ingegneria biomedica e clinica è una delle specializzazioni dell’ingegneria che applica principi di chimica, fisica, biologia, scienze dei materiali e di altre discipline per la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi ed apparecchiature per la salute, integrando aspetti tecnologici, industriali, economici, scientifici con implicazioni ad ogni livello nel mondo della sanità, pubblica e privata.

Grazie all’applicazione di varie discipline (meccanica, elettronica, telecomunicazioni, etc.) si è creato un proprio ambito con sviluppi specifici in molteplici settori quali biomeccanica, biochimica, biomateriali, biorobotica, elettrofisiologia, neurofisiologia, ingegneria clinica, health technology assessment, usando anche metodologie tipiche dell’intelligenza artificiale, della sicurezza nelle reti, dell’elaborazione e protezione dei segnali e delle altre conoscenze dell’Ingegneria, ivi compresa quella forense, quando in sede giurisdizionale o stragiudiziale occorrono perizie e consulenze tecniche d’ufficio e di parte. Il ruolo dell’ingegnere biomedico e clinico si integra sempre più con le attività del medico, collaborando sul piano tecnologico sia nella diagnostica che nella terapia.

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