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Giovani caregiver, sono 391mila in Italia, 15mila solo in Liguria

di Eva Perasso

Siglato in Regione un protocollo d'intesa per sostenerli: rischiano bullismo, problemi scolastici, emarginazione sociale

In Liguria ci sono circa 15mila giovani che aiutano in casa prendendosi cura di un parente bisognoso. Sono i cosiddetti caregiver, portatori di cura. Vengono definiti giovani caregiver fino ai 18 anni o giovani adulti caregiver fino a 25 anni. Hanno un ruolo fondamentale in famiglia, ma le conseguenze nella loro vita possono essere pesanti, sul rendimento scolastico, sulla loro vita sociale. Spesso vengono bullizzati, soffrono di problemi di inclusione.

Per sostenere questi ragazzi è stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra Regione Liguria, Ufficio Scolastico Regionale, Consulta regionale handicap e Cooperativa sociale Anziani e non solo. Obiettivo: sostenere questi ragazzi, rafforzare le loro competenze, individuare percorsi e approcci innovativi anche attraverso la promozione della cultura della cura con laboratori specifici nelle scuole.

“Quello di oggi un importante passo avanti - afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale - a sostegno della figura del ‘caregiver’ e in particolare dei giovani che, anche minorenni, si prendono cura di un familiare, facendosi carico dell’organizzazione delle cure e dell’assistenza con il rischio di trovarsi in una situazione di sofferenza e disagio psicologico. Quando il caregiver è un giovane, infatti, questo comporta significative conseguenze anche sul percorso di studi e sulle possibilità di trovare e mantenere un’occupazione. Ed è qui che vogliamo intervenire per non lasciare soli questi ragazzi. Ma non basta: oltre ad intercettare chi ha bisogno di sostegno, vogliamo anche agire anche sul fronte dell’informazione e del supporto psicosociale per questi ragazzi che – conclude Viale - troppo spesso restano invisibili”.