Giornata mondiale del diabete, in Italia 4 milioni di malati

di Eva Perasso

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Per una settimana controlli gratuiti in farmacia. Il 5 per cento dei liguri ne soffre

In tutto il mondo il 14 novembre si celebra la Giornata del diabete, il "DiaDay", nata per sensibilizzare la popolazione su diagnosi precoce e rispetto della terapia, tasselli fondamentali per contrastare le complicanze che il diabete purtoppo porta ai suoi malati. Che sono moltissimi, nel mondo e in Italia: nel nostro Paese infatti sono circa 4 milioni, un milione e mezzo non sa di essere malato, 7 milioni sono in condizione di pre-diabete. Il conto è presto fatto: 12 milioni di italiani devono fare particolare attenzione, come annuncia la Sid, Società italiana di diabetologia, a sintomi e terapia. Sono 78.604 i liguri affetti da diabete (Banca Dati Assistiti, luglio 2018), pari al 5 per cento della popolazione. Secondo quanto riportato dall’ultima edizione del Rapporto su Diabete e obesità in Italia, in Liguria i tassi di ospedalizzazione per diabete e per complicanze sono tra i più bassi del Paese, così come i tassi di mortalità (28,8 per cento in Liguria contro il 32,4 in Italia), a fronte di un consumo di farmaci più basso della media nazionale. Il DiaDay prevede una serie di attività per la prevenzione della malattia, coordinate dalle farmacie aderenti a Federfarma: solo nel territorio genovese sono 50 le farmacie che dal 14 al 20 novembre offriranno gratuitamente l’autoanalisi della glicemia consegnando in tempo reale i risultati del test. L'allarme diabete si concentra soprattutto nelle città. Qui vivono due persone su tre di quelle con diabete. Le città, afferma Andrea Lenzi, presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie e presidente dell'Health City Institute, "stanno diventando patogene, qualcosa che non avremmo immaginato fino a 30 anni fa. Per combattere il diabete nelle città bisogna dunque promuovere azioni alleandosi con sindaci e istituzioni". C'è nel nostro Paese anche un forte problema di accesso alle cure, come denuncia in un'intervista all'Ansa Raffaele Scalpone, medico diabetologo, responsabile del servizio di diabetologia presso l'INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, e presidente dell'Associazione italiana per la difesa degli interessi dei diabetici: "Negli ultimi anni la vita dei diabetici è migliorata, la ricerca va avanti e le cure si perfezionano. Eppure un diabetico, oltre alla lotta quotidiana con la malattia, deve affrontare una serie di difficoltà, a partire dal diritto essenziale alla cura e alla tutela del posto di lavoro, entrambi a rischio per la carenza di risorse economiche. I costi delle nuove terapie, farmaci innovativi e device in grado di arrestare l'evoluzione del diabete, sono alti e in un prossimo futuro, se le Regioni non provvederanno a stanziare fondi ad hoc, non saranno disponibili per tutti i malati". https://telenord.it/wp-content/uploads/2018/11/diaday-1024x626.jpg