Domenica, 15 luglio 2018

Fincantieri, la Uilm denuncia: “Sul ribaltamento a mare solo barzellette”

Il segretario Apa: "Da istituzioni e Ap comportamento poco responsabile"
2018-07-12T00:56:41+00:00

“Nonostante Fincantieri abbia rimarcato l’assenza di infrastrutture, si è impegnata a rivitalizzare il cantiere di Sestri Ponente sia sul versante produttivo che occupazionale garantendo lavoro per i prossimi anni. Sebbene Fincantieri abbia messo in guardia le Istituzioni e l’Autorità Portuale a prendere rapidi decisioni sul ribaltamento a mare in grado di creare infrastrutture necessarie alla sopravvivenza del cantiere di Sestri Ponente, l’Autorità Portuale cosa fa? Dilata l’opera sostenendo la necessità di un aggiornamento dell’Accordo di Programma. Incredibile, stupefacente, una vera barzelletta”, afferma il segretario della Uilm di Genova Antonio Apa.

“Un Accordo di Programma firmato nel 2011 non riesce ancora a decollare nonostante si siano susseguite più riunioni tra Istituzioni, Fincantieri e Autorità Portuale, per dare corso sostanzialmente all’opera attraverso modifiche apportate dalla società al piano originario. Come risponde l’Autorità Portuale a questo iter? Facendo partire l’opera nel 2019 concludendola nel 2024. Insomma, alle calende greche ?? Mi chiedo: si rendono conto le Istituzioni e l’Autorità Portuale che un siffatto atteggiamento poco responsabile mette in serio pericolo la continuità produttiva di Sestri Ponente?”, dice Apa.

“Fincantieri è un grande gruppo industriale, il contenitore ideale delle nostre migliori tradizioni manifatturiere che la Uilm intende difendere. Per questo siamo dell’avviso che si deve fare di tutto per rilanciare il cantiere di Sestri Ponente attraverso le opere necessarie per recuperare spazi, costi e competitività. Non ci sono alibi per nessuno a partire dalle Istituzioni e dall’Autorità Portuale. Genova ha bisogno di rafforzarsi sul piano industriale, per questa ragione con Fim e Fiom abbiamo fatto una richiesta d’incontro alle Istituzioni, invitando le stesse ad uscire da remore e affrontare rapidamente le infrastrutture necessarie in grado di garantire la sopravvivenza al cantiere”.

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