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Emergenza sicurezza: la violenza sugli operatori sanitari

di Eva Perasso

Ordine dei medici: necessarie misure di controllo, ecco i progetti già attivi

Violenza sugli operatori sanitari: mentre è allo studio un ddl sicurezza, a livello locale ligure sono molte le attività che l'ordine dei medici regionale e quello genovese stanno studiando. Con l'obiettivo di identificare il rischio sui luoghi di lavoro, scegliere misure di controllo, verificare la loro efficacia.

Circa il 50 per cento degli operatori sanitari ha subito aggressioni verbali e il 4 per cento è stata vittima di violenza fisica. C'è di più: oltre il 56 per cento tra chi ha subito violenza pensava che l'aggressione potesse essere prevista.

Quali esempi pratici si possono mettere in atto? Senz'altro la distribuzione di materiali informativi e l'utilizzo di campagne stampa per sensibilizzare sul tema, ma anche dotare di videocamere le sale d'attesa e visita, eliminare arredi che si possono trasformare in armi, e per chi come la guardia medica viaggia sul territorio, avere supporti affinché possano lanciare l'allarme, utilizzare telecamere gps da taschino. L'obiettivo è quello di non far sentire i medici soli.

A Genova per esempio, nei distretti di Asl3, è stato attivato un progetto di monitoraggio sulla sicurezza del personale che si occupa di continuità assistenziale, come chi è di turno alla guardia medica. I dati raccolti saranno utili per poter studiare azioni da mettere in pratica sul territorio.

Alla base del problema resta il rapporto medico-paziente, che deve basarsi sulla condivisione del percorso di cura, supportato dalle evidenze scientifiche. Il medico deve essere messo in grado di lavorare in decoro, ovvero con un orario di lavoro consono, lo stipendio adeguato, messo in sicurezza.

Ne abbiamo parlato nel corso del nostro talk show SaluteSanità con Alessandro Bonsignore, presidente regionale federazione ordine dei medici, Monica Puttini, tesoriere dell'ordine genovese e membro della commissione nazionale sulle politiche di genere di Andi, Valeria Messina, consigliere dell'Ordine dei medici di Genova e Commissione pari opportunità, Federico Pinacci, segretario dell'Ordine dei medici genovese.