Sabato, 20 aprile 2019  

Elettrificazione delle banchine del porto, ci siamo: entro fine mese via ai lavori

I cantieri saranno curati dalla Nidec. Depositi costieri, Signorini: "Nessun passo senza l'ok dei cittadini"
2019-04-04T18:44:01+00:00

di Pietro Roth

Finalmente la svolta. I lavori per l’elettrificazione delle banchine del porto di Genova, con particolare riguardo a quelle del ponente cittadino, partiranno entro la fine del mese. A dare l’annuncio è stato Marco Sanguineri, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nel corso del consiglio del Municipio Ponente andato in scena mercoledì sera a Voltri e interamente dedicato al tema dei depositi costieri, alla presenza del presidente dell’authority Paolo Emilio Signorini.

“Il progetto esecutivo è stato redatto – ha detto Sanguineri – Secondo i passaggi previsti dal Codice degli Appalti c’è stata una verifica da parte di un soggetto esterno, che ha richiesto alcune integrazioni a chi aveva vinto le gara. Queste integrazioni sono arrivate nei giorni scorsi, ed entro la fine del mese ci sarà la consegna dei lavori e potranno iniziare i cantieri per l’opera di elettrificazione delle banchine”

I lavori saranno curati dalla Nidec Industrial Solutions, che ha sviluppato il progetto esecutivo del sistema “shore to ship”, che consentirà alle navi ormeggiate di attingere dalle banchine l’energia necessaria ad essere pienamente operative, senza bisogno di accendere i motori di bordo con tutto quello che comporta a livello di risparmio energetico, salvaguardia ambientale e riduzione dell’impatto sonoro. Nidec fornirà due convertitori statici di frequenza da 6 MVA che, con i sovraccarichi richiesti, possono arrivare a 12 MVA. La particolarità di questo sistema, che sarà realizzato nel volgere di un anno e mezzo, è quella di adattare tensione e frequenza della rete elettrica nazionale al fabbisogno delle singole navi. Nel lungo periodo, Nidec seguirà, inoltre, le opere civili, i montaggi, la messa in servizio e l’assistenza tecnica funzionali al progetto, per i prossimi 10 anni.

La notizia ha in qualche modo calmato i malumori dei cittadini del ponente, giunti in massa al consiglio municipale dedicato al tema dei depositi costieri. Più di duecento persone hanno gremito il Teatro del Ponente di piazza Odicini, con molti cittadini che, per ragioni di sicurezza, sono dovuti restare all’esterno ad ascoltare tramite un ripetitore le parole del presidente dell’AdSP Signorini. Lo stesso Signorini, dopo le varie ipotesi paventate per il trasferimento dei depositi costieri da Multedo (le aree prese in considerazione sono l’ex carbonile di San Benigno, l’area a levante del sesto modulo del Vte e la sponda destra alla Foce del Polcevera), ha ribadito il passo indietro: “Ritengo che non verrà fatta alcuna scelta di ricollocazione senza il consenso dei cittadini – ha detto Signorini – Ho anche capito che il ponente, e in particolare Pra’, ha dato molto di più di altre zone. Da questo punto di vista mi sentirei molto tranquillo se fossi uno di questi cittadini: non verranno fatte scelte contro la loro volontà. Penso che sia un segno di serietà”