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Ctm Cagliari scommette sul tpl a emissioni zero

di Pietro Roth

Le strategie dell'azienda puntano al rafforzamento della quota di mezzi elettrici in flotta

CTM Cagliari scommette sul trasporto pubblico a emissioni zero. Le strategie dell’azienda, già apripista italiana in ambito di adozione di filobus a batteria, puntano al rafforzamento della quota di mezzi elettrici in flotta, nel contempo focalizzando l’attenzione sui servizi digitali a disposizione dell’utenza con l’obiettivo di rendere più agevole il ricorso al mezzo pubblico. Risultati e obiettivi dell’operatore cagliaritano sono stati illustrati in occasione del convegno “Efficienza, qualità, ambiente: come cambia il trasporto pubblico”, tenutosi stamane nella sala polifunzionale parco di Monte Claro. La conferenza, patrocinata da Città metropolitana di Cagliari e da CTM in occasione della Settimana europea della mobilità e inserita nel Mobility Innovation Tour promosso dalla rivista specializzata AUTOBUS, ha visto gli interventi di aziende di tpl come ATM Milano e TPER ologna e di partner industriali. Hanno portato il loro contributo anche l’organizzazione internazionale del trasporto pubblico UITP e l’agenzia di trasporto pubblico del bacino di Amsterdam. 12.600.000 km percorsi in un anno, 450,3 chilometri di linee, 120mila viaggiatori al giorno. Questo è l’identikit di CTM Cagliari, principale operatore di trasporto pubblico nella città metropolitana. Un’azienda contraddistinta da una storia recente improntata all’innovazione e da progetti futuri ambiziosi: CTM ha rappresentato l’Italia nell’ambito del progetto europeo ZeEus di UITP (che in tante metropoli ha sancito il primo passo della transizione energetica del trasporto pubblico) e sta imboccando convintamente la strada della conversione della flotta alle trazioni a zero emissioni. Puntando sui filobus di nuova generazione.

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