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Conte a Genova al festival di Limes, poi ai confini della zona rossa

di Fabio Canessa

Premier in città nel mezzo della bufera Tav, Bucci: "Oggi mettiamo le pedine a posto"

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato a Genova intorno alle 17.30 per l'inaugurazione del festival della rivista di geopolitica Limes a Palazzo Ducale. Ad accoglierlo, oltre ad assessori comunali e regionali, il sindaco Bucci, la direttrice e il presidente di Palazzo Ducale, Serena Bertolucci e Luca Bizzarri, il prefetto Fiamma Spena.

Il capo del governo  ha inaugurato la mostra cartografica 'L'Italia tutta intera. Bucci gli ha donato una cravatta con la scritta in genovese 'facciamo tornare Genova grande' e che lo ha accompagnato nella visita della rassegna, curata da Laura Canale. Poi il dialogo col direttore Lucio Caracciolo.

"Noi stiamo lavorando per la crescita economica, come ho anticipato, anche per sfuggire al totem "No tav si tav", da lunedì sarò in giro per l'Italia cantiere per cantiere. Oltre al famoso decreto sblocca cantieri saremo cantiere su cantiere per controllare e verificare. Abbiamo un approccio pragmatico e operativo. Questo è quello di cui ha bisogno l'Italia". Lo ha detto il premier Conte a Genova commentando le affermazioni del sottosegretario Stefano Buffagni sull'apertura di una crisi di governo. "Adesso vedrete, presto conoscerete le mie determinazioni al riguardo. Non anticipo nulla. Dobbiamo lavorare, l'Italia vuole che noi lavoriamo non vuole che noi ci fermiamo a fare dialettica", ha aggiunto.

Dopo l'inaugurazione del festival il premier Conte si è spostato in via Capello, a Sampierdarena, per rispondere ai cittadini che abitano al confine della zona rossa e vogliono un risarcimento per potersi allontanare dal cantiere. Residenti e commercianti lo hanno accolto con un applauso. Il premier, accompagnato dal sindaco Marco Bucci, dal presidente della Regione Giovanni Toti e dal viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, prima di entrare nel gazebo che da mesi è utilizzato come presidio, ha salutato i lavoratori delle tre aziende della zona rossa che hanno chiuso a causa del crollo del ponte (Lamparelli, Vergano e Piccardo) che non sono stati ancora ricollocati stabilmente e scambiato alcune parole con una delegazione dei comitati e di alcune associazioni di consumatori. I comitati dei residenti ai confini della zona rossa e quelli della zona arancione chiedono indennizzi e aiuti per fronteggiare i disagi e la crisi economica seguita al crollo del viadotto Polcevera. Fabrizio Belotti presidente del comitato abitanti ai confini della zona rossa ha detto: "Gli presentiamo i nostri problemi, dopo le parole i fatti".

"Sarà la volta buona per mettere le pedine al posto giusto e arrivare nel giro di due giorni alla soluzione", aveva spiegato il sindaco Bucci. Per gli indennizzi servono circa 6 milioni di euro. Il perimetro è già stato deciso dalla struttura commissariale, ma senza lo stanziamento delle risorse non è possibile riconoscere le somme.

CONTE: "IN ARRIVO ACCORDO QUADRO CON LA CINA"

Quello con la Cina è un progetto "importante di connettività infrastrutturale che propone grande disponibilià da parte della Cina a coltivare uno scambio. Poste le opportune cautele, ritengo possa essere una opportunità per il nostro paese. Il prossimo incontro in Italia con il presidente cinese sarà l'occasione per sottoscrivere l'accordo quadro. Non significa che saremo vincolati il giorno dopo, ma potremo entrare e dialogare", ha detto Conte.

"Anche per la Ue è una opportunità, l'occasione per introdurre nostri criteri e standard di sostenibilità economica e ambientale all'interno del progetto. Che sarà trasparente e ampio. Potremo dare un contributo invece che starne fuori", ha aggiunto il premier Conte.

"Escludo nel modo più assoluto che le agenzie di rating americane possano avere reazioni verso l'Italia per il dossier Italia-Cina. Non immagino nè fraintendimenti nè ritorsioni come li immagina lei". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo al direttore di Limes Lucio Caracciolo sul dossier Italia-Cina che ipotizza reazioni americane al dialogo commerciale italiano con Pechino.

AUTONOMIA, "L'INTESA ANDRA' ALLE COMMISSIONI DELLE CAMERE"

"Sul percorso per le autonomie "stiamo pervenendo a una modalità di coinvolgimento del Parlamento un po' più articolata: prima dell'intesa definitiva vorremmo coinvolgere le commissioni parlamentari competenti in modo da offrire al Parlamento, dopo l'intesa con i governatori, un testo che già conosce". Lo annuncia il premier Conte al Festival di Limes. "L'intesa tra presidente del Consiglio e governatori non può essere semplicemente ratificata dal Parlamento c'è una prerogativa parlamentare perché si trasferiscono anche competenze legislative"

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