Mercoledi, 20 giugno 2018

Carige e Rete Fidi, un raggio di sole

2018-03-12T19:31:50+00:00

In una giornata di fortuna in Borsa (non sono così frequenti) nella quale la quotazione del titolo ha riacciuffato dopo mesi lo 0,009, la Banca Carige, insistendo sulle strategie per recuperare clienti sul territorio della Liguria, ha siglato un plafond con la Rete Fidi Liguria, partner operativo da mezzo secolo. Sono stati messi a disposizione 50 milioni di euro – una cifra che però potrebbe crescere – per concedere prestiti alle piccole e media imprese della regione impegnate in un rilancio e in investimenti produttivi. L’accordo prevede finanziamenti che possono andare da 10.000 a 500.000 euro per impresa, a seconda delle dimensioni e della condizione generale, anche in funzione delle scelte strategiche e produttive.

Si tratta d’una politica aziendale da tempo annunciata e che punta, contestualmente, al potenziamento operativo dei responsabili delle filiali diffuse sul territorio. Si tratta di stringere rapporti operativi più stretti e vantaggiosi con la clientela tradizionale, rimasta fedele, oltre che si agganciare nuovi spazi e nuovi fruitori di crediti. La strategia di fondo, mentre si opera per il risanamento della Carige, dopo anni di crisi, è appunto il recupero della leadership nel mondo imprenditoriale ligure, ribadendo un ruolo storico della banca, consolidato dal dopoguerra a oggi.

Per Paolo Fiorentino, ad della Carige, il momento è favorevole e occorre proseguire senza alcun stop sugli obiettivi prefissati. Per il direttore commerciale della Carige Gianluca Guaitani il momento è favorevole perchè ci sono segnali di ripresa in particolare nel settore turistico ma anche nei campi dove si richiede l’impiego di nuove tecnologie.  Un giudizio confermato anche dall’ ad di Rete Fidi  Liguria, Paolo Parini, che sostiene che la Liguria è stata più lenta di altre regioni italiane per quel che riguarda la ripresa economica, ma che ora, anche da altri settori operativi della suo settore imprenditoriale finanziario e creditizio, si avvertono segni di ripresa. Anche Parini parla di turismo in tutti i suoi settori, ma punta anche alla rete di piccole e medie imprese – industriali, commerciali e artigianali – che hanno bisogno d’un sostegno da strutture come la Carige, dopo un lungo periodo nel quale il sistema dei crediti ha subito strozzature.

Sembrerebbe, l’iniziativa PerLaLiguria una sorta di raggio di luce sulla economia territoriale, considerato che il potenziale creditozio sembra destinato ad allargarsi, sopratutto se la prima fase dovesse dare i segnali positivi sinora raccolti. Al di là dell’iniziativa in questione, un po’ tutti gli occhi della Liguria (e non solo) sono posati sullo svolgimento delle vicende della Carige che dovrebbero chiarirsi verso la fine del mese quando ci sarà l’assemblea. In quell’occasione si chiariranno forse i rapporti tra ai nuovi azionisti e si capirà se davvero gli andamenti ondeggianti della Borsa nascondono iniziative ancora  poco chiare. Sarà importante capire cosa farà l’azionista di riferimento, ovvero il gruppo Malacalza,  che detiene il 20% del pacchetto ma che potrebbe salire al 28%.