Martedi, 16 luglio 2019  

Carige, adesso si lavora a un salvataggio misto col Fondo interbancario

Stop alla conversione del bond subordinato, ma Fitd resta disponibile a un'operazione tipo Blackrock
2019-05-14T09:51:57+00:00

Su Carige si lavora senza sosta al salvataggio privato ‘misto’ con il Fondo interbancario e uno o più nuovi investitori al posto di Blackrock, guardando in particolare ai tre fondi ‘private equity’ entrati in partita come possibili coinvestitori del colosso Usa e ora sondati per un possibile ruolo di primo piano – tra questi si vorrebbe esserci anche Warburg Pincus.

Il consiglio del Fitd intanto ha preso atto del passo indietro di Blackrock e della mancata conversione dell’obbligazione sottoscritta per 318,2 milioni dallo Schema volontario, che avrebbe dovuto finire nell’aumento di capitale ‘targato’ Blackrock per 313,2 milion. Domani l’assemblea del Fondo interbancario si riunirà ugualmente come da convocazione, ma solo per ratificare l’orientamento emerso in consiglio.

Il Fondo interbancario resta comunque disponibile a partecipare a una operazione su Carige con lo stesso ruolo che avrebbe dovuto avere con il piano di Blackrock. I contatti proseguono costantemente tra commissari, Tesoro, Banca d’Italia, Bce e lo stesso Fitd. “Non è sul tavolo” un impegno di importo superiore a quanto già investito da parte del Fitd, per coprire eventuali importi ‘mancanti’ in una operazione alternativa: “non se ne sta parlando”, hanno spiegato fonti qualificate.

Dopo l’assemblea un nuovo appuntamento per il Fitd, con il consiglio del fondo e del comitato di gestione, è previsto mercoledì ma era in agenda da tempo e su tematiche non legate a Carige. “Seguiamo gli sviluppi su Banca Carige, ma ricordiamo che prima di tutto è compito degli amministratori trovare una soluzione per la banca”, ha intanto detto in giornata un portavoce della Commissione Ue interpellato sulla vicenda.

Dal fronte bancario, intanto, l’ad di Unicredit Jean Pierre Mustier ha lanciato un nuovo forte segnale all’intervento di ‘sistema’ su Carige: “Tutte le banche dovrebbero essere coinvolte nel salvataggio di Carige”, ha detto: “Ciascuna dovrebbe contribuire in modo proporzionale”.

L’addio di Blackrock, secondo gli analisti di Moody’s, “non lascia buoni presagi” sul salvataggio di Carige, ma restano aperti “altri scenari”, inclusa una “combinazione con un partner più forte, sebbene le ragioni che hanno indotto BlackRock a lasciare potrebbero scoraggiare altri investitori”. Qunato al salvataggio di Stato, secondo Moody’s “potrebbe essere positivo per gli obbligazionisti senior e i correntisti, dato che non sono soggetti alla ripartizione degli oneri (burden sharing), ma probabilmente negativo per quelli subordinati”.

L’agenzia stima che un tale intervento del Tesoro dovrebbe essere per 1 miliardo (come i fondi già previsti dal Decreto Carige), pari a “circa lo 0,06% del Pil, ma le finanze pubbliche sono già sotto pressione a causa di una crescita economica inferiore alle stime che obbligano l’Italia a raggiungere obiettivi concordati con la Commissione Europea, con cui si dovrebbe riaprire un tavolo di confronto”.

Su un tale scenario ha espresso dubbi il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: “Non so se le regole attuali ci consentano di poter nazionalizzare una banca. Sarei cauto”, ha detto. “Non siamo molto favorevoli alle nazionalizzazioni – ha aggiunto – ma è chiaro che il sistema bancario nel suo complesso va salvaguardato. È una precondizione determinante affinché arrivino flussi di credito al mondo dell’economia”.

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