Lunedi, 21 gennaio 2019  

Bucci: “Genova a Cannes per ‘vendere’ Hennebique e centro storico”

Il sindaco conferma la partecipazione alla fiera internazionale del mercato immobiliare
2019-01-15T10:29:37+00:00

Occupazione e recupero di alcune zone di Genova. Sono queste le priorità che il sindaco Marco Bucci ha messo al primo posto nel 2019. Il primo cittadino e commissario straordinario per la ricostruzione dopo il crollo di ponte Morandi, Bucci in una intervista a Telenord al direttore Giuseppe Sciortino mette in fila le problematiche e le opportunità che la città deve affrontare. In primavera il sindaco ha confermato la partecipazione alla più importante fiera internazionale del settore immobiliare per cercare di coinvolgere investitori stranieri nella rinascita della città.

Il 2019 è ormai avviato. Lei è un tipo pragmatico, la sfortuna c’entra qualcosa con ciò che è successo nel 2018 a Genova?

“La sfortuna non esiste lo hanno già dimostrato in tanti, ci sono periodi di fortuna e periodi di sfortuna quindi alla fine si equilibrano. Non dobbiamo pensare di essere sfortunati, perché non è così che di risolvono i problemi. Ogni tanto arrivano dei problemi, ma anche delle opportunità. Non bisogna mai perdere il treno in stazione, come dice un proverbio: “Ogni lasciata è persa”, per cui la città non si può permettere di perdere opportunità.”

A marzo Genova parteciperà al Mipim di Cannes, la fiera internazionale del mercato immobiliare. L a partecipazione dell’anno scorso è stata positiva per il Waterfront di Levante.

“È stata molta positiva tanto che più del 60% dei partecipanti era composto da aziende e imprese estere. Per il Waterfront di Levante ha vinto un’azienda francese, il che vuol dire che siamo attrattivi per una dimensione europea.”

Come procede con il Waterfront di Levante…

“Siamo già partiti, i lavori sono iniziati nei giorni scorsi, del Nira ormai rimane solo lo scheletro che verrà giù nei prossimi due o tre mesi. Al suo posto ci sarà il canale, nel giro di pochi mesi potremmo vedere l’acqua. Questo cambierà anche la zona della Foce. Entro quando? Per rispondere a questa domanda c’è una tappa importante: i francesi, ossia EM2C, che hanno vinto devono firmare il contratto, ossia devono comprare le aree. Da quel momento io prevedo da 18 a 24 mesi di lavoro per ricostruire il quartiere come da progetto. Quindi se la firma arriverà nei prossimi 2-3 mesi potremmo fare i conti.”

Col Mipim 2018 si è arrivati alla definizione di un rapporto con i francesi. Quest’anno con quali ambizioni si presenterà Genova a Cannes?

“Ovviamente vogliamo riportare il Waterfront di Levante per far vedere i progressi e questo crea credibilità per la nostra città. Porteremo l’Hennebique, perché nel giro di 15 giorni avremo la risposta definitiva dalla sovraintendenza dell’università per capire cosa potremo e cosa non potremo fare. Per quello che ho visto preliminarmente, abbiamo davvero la possibilità di fare un grande lavoro. Porteremo anche il piano urbano di mobilità sostenibile e i progetti che abbiamo per la rinascita del centro storico, oltre al lancio del concorso della rigenerazione urbana tra il Campasso e la zona sotto il ponte Morandi”.

Parlando da Commissario per la ricostruzione, i lavori di demolizione come procedono..

“Il cantiere è iniziato il 15 dicembre, tutto quello che stiamo facendo adesso sono operazioni necessarie e propedeutiche alla demolizione. Stiamo facendo le cose come previsto dal piano, per ora non c’è nessun ritardo. Le cose stanno andando avanti bene, mi aspetto la firma entro questa settimana. Abbiamo già messo i cosiddetti “camion telecomandati”, che sono macchinari usati per trasportare le navi durante il varo dal peso notevole. Quindi abbiamo una tecnologia tipicamente ligure che viene utilizzata, questa è una cosa positiva”.

Di Maio e Di Battista hanno parlato di smantellamento della burocrazia per incidere sull’Europa. È un problema europeo o italiano?

“La burocrazia sta diventando un virus che va in giro in tutte le amministrazioni, dovremmo snellirla. Non è vero che non serve, dovrebbe essere più semplice e tecnologica, non dev’essere un problema per il cittadino altrimenti diventa un virus.”

Per quanto riguarda la ricostruzione di ponte Morandi, qual è il nodo burocratico più fastidioso…

“Ci sono tante limitazioni che sono state messe assieme e queste potrebbero creare un grosso problema. Quando le concentriamo tutte insieme potrebbero creare un blocco. E’ compito del commissario far sì che queste cose siano divise e affrontate una per volta senza fare interferenza l’una con le altre.”

Da commissario lavora tra due fuochi, da una parte il governo e dall’altra parte la Regione. È un triangolo equilatero?

“Con il governo e il presidente della Regione i rapporti sono ottimi. Forse il problema potrebbe esserci tra il governo, il commissario e Autostrade: una situazione in cui ho ottimi rapporti con entrambi anche se qualcuno dei miei decreti è stato impugnato da Autostrade. Capisco perché lo fanno, mi auguro che l’impugnativa non vada avanti. Confermo che per ora non c’è stato nessun ritardo dovuto a queste cose e se ci dovesse essere, sarei il primo a comunicarlo.”

Quali sono le priorità di Genova per il 2019?

“Certamente metto al primo posto la ripresa del cammino di crescita, ossia aumentare i posti di lavoro. L’abbiamo fatto negli anni precedenti e dobbiamo farlo anche adesso, anzi dobbiamo aumentare la velocità. Non dobbiamo andare alla velocità di 5 mila posti all’anno ma dobbiamo arrivare a 7-8 mila. Dopodiché c’è un grande discorso per quanto riguarda l’infrastruttura del porto. Dobbiamo rilanciare il turismo che ha avuto una flessione della crescita per le notizie arrivate come Genova come città irraggiungibile. Dobbiamo recuperare l’immagine di Genova dove si vive con un’altissima qualità e dove è bello vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero.”

TELENORD

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