Giovedi, 19 settembre 2019  

Arrestato il genovese Paolo Arata, ex consulente di Salvini per l’energia

Eolico e legami con la mafia: era già indagato nell'inchiesta che aveva fatto saltare il sottosegretario Siri
2019-06-12T18:00:30+00:00

Sono stati arrestati il genovese Paolo Arata, ex consulente della Lega per l’energia ed ex deputato di Forza Italia, e il figlio Francesco. Sono accusati di corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Sarebbero soci occulti dell’imprenditore trapanese dell’eolico Vito Nicastri, ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

Arata era già finito alla ribalta nell’inchiesta per corruzione sull’ex sottosegretario leghista Armando Siri, anche lui genovese, di fatto ‘espulso’ dal premier Conte dopo la notizia delle indagini della Dia nei suoi confronti. In un’intercettazione Arata avrebbe parlato di una tangente a Siri per far passare un emendamento al Def, in realtà poi bocciato, che gli avrebbe fatto ottenere incentivi. Docente di ecologia, ex presidente dell’Icram, era una delle persone più vicine a Salvini già nel 2017, quando contribuì a stendere il suo programma politico.

L’arresto è stato disposto dal gip di Palermo Guglielmo Nicastro su richiesta della Dda guidata da Francesco Lo Voi. Gli Arata sono indagati da mesi per un giro di mazzette alla Regione siciliana che coinvolge anche Nicastri, tornato in cella già ad aprile. Oltre che nei confronti dei due Arata il giudice ha disposto l’arresto per Nicastri, la cui la misura è stata notificata in carcere in quanto già detenuto, e per il figlio Manlio, indagati pure loro per corruzione, auto riciclaggio e intestazione fittizia. Ai domiciliari è finito invece l’ex funzionario regionale dell’Assessorato all’Energia Alberto Tinnirello, accusato di corruzione.

A Palermo è rimasta l’indagine sul giro di corruzione alla Regione siciliana che oggi ha condotto all’arresto degli Arata e dei Nicastri. Tutti al centro, secondo i pm di Palermo, di un giro di tangenti che avrebbero favorito Nicastri e il suo socio occulto nell’ottenimento di autorizzazioni per i suoi affari nell’eolico e nel bio-metano. Ai regionali sarebbero andate mazzette dagli 11 mila ai 115 mila euro.

‘Su Siri avevamo ragione’, dice il sottosegretario del M5s Buffagni sull’arresto di Paolo Arata, ex consulente della Lega per l’energia ed ex deputato di Fi, e del figlio Francesco. Centinaio assicura che non ci sarà ‘nessuno scossone per il governo’ mentre Salvini si smarca: ‘Ha partecipato a un convegno e me lo ritrovo consulente della Lega’. L’accusa per gli imprenditori è corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Sarebbero soci occulti dell’imprenditore trapanese dell’eolico Vito Nicastri, ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

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