Domenica, 17 febbraio 2019  

Air France e Delta per Alitalia, i sindacati pronti alla mobilitazione

"No a un nuovo piano di esuberi del personale"
2019-01-21T13:55:43+00:00

“Apprendiamo da indiscrezioni stampa che le trattative per la vertenza sarebbero ad un punto avanzato ed emergono particolari molto preoccupanti come la riduzione della flotta di aerei di lungo raggio ed un numero di esuberi fra le 2 mila e 3 mila unità”.

Lo riferisce il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, aggiungendo che “queste indiscrezioni, se non smentite dal Governo, sarebbero molto preoccupanti”. Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil “l’unica certezza è rappresentata dal fatto che, come dimostrato in questi due anni di gestione dei Commissari Straordinari, la compagnia ha bisogno di un piano di sviluppo delle attività e non dell’ennesima contrazione industriale”.

“Ci attendiamo – sottolinea Cuscito – una smentita immediata da parte del Governo in merito a possibili esuberi in Alitalia e una tempestiva convocazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l’apertura di una sede di confronto di crisi permanente sulla vertenza. Non è più tempo di parole – afferma infine il dirigente nazionale della Filt – ma è arrivato il momento di sapere dal Governo come concretamente intende rilanciare la nostra compagnia di bandiera, con quale proprietà, quale partner straniero e soprattutto come si intende salvaguardare tutti i posti di lavoro”.

UILTRASPORTI  “La notizia di una accelerazione delle trattative con un’entrata del 40% di Delta Airlines e di Air France Klm nel capitale di Alitalia è un fatto positivo”. Così il Segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi.

“Ma – prosegue Tarlazzi – la stessa notizia diventerebbe negativa se il piano industriale, che il sindacato ad oggi ancora non conosce, si dovesse orientare su una riduzione degli aerei di lungo raggio. E’ ormai palese che lo sviluppo e rilancio della compagnia può avvenire solo con nuovi investimenti di nuovi aerei di lungo raggio e su nuove rotte intercontinentali, con investimenti di re-internalizzazione dei servizi di manutenzione e facendo leva sul personale dedicato all’handling.  La compagnia non va ridimensionata e va scongiurata ogni ipotesi di spezzatino o di estromissione di personale dall’azienda. Come sindacato vogliamo essere al più presto consultati ed informati. Siamo stanchi di apprendere notizie solo dai media. Se questa situazione non dovesse cambiare, la mobilitazione dei lavoratori sarebbe inevitabile, e la responsabilità di ciò, a quel punto, non sarebbe certamente nostra”.

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