"L'immagine diabolica in musica" al Paganini Genova Festival: note luciferine e virtuosismi con giovani talenti

di Giulia Cassini

Il concerto con letture di Marco Sciaccaluga al Teatro della Gioventù e la nuova settimana della kermesse dedicata al genio dell'archetto

Proseguono a pieno ritmo gli eventi all’interno del Paganini Genova Festival tra conferenze,concerti e altre manifestazioni per portare il genio genovese del violino nel cuore della città e tra la gente. «Genova non ha più la sua casa natale e non ne accoglie nemmeno le spoglie, che sono a Parma. Questa kermesse e l'idea lanciata di intitolargli il ponte che sostituirà il Morandi intendono ridargli il giusto omaggio» dice il presidente degli Amici di Paganini Roberto Iovino, ai vertici della manifestazione con un ampio team di professionisti di settore.
 
Una figura iconica ben oltre la musica, quella di Paganini, che ha visto i natali nel 1782 in via Fossa del Colle (diventata poi Passo di Gatta Mora) non distante dal Teatro Sant'Agostino dove andavano in scena i lavori di Domenico Cimarosa e di Giovanni Paisiello. Carriera strabordante, mondiale e una caratteristica tra tutte: la capacità di suonare in modo divino o, forse, luciferino. Il concerto con reading di domenica 13 ottobre è stato non a caso intitolato "L'immagine diabolica in musica" per tributare la figura di Belzebù nei vari compositori, rammentando tra gli spunti come la stessa fisionomia di Paganini fosse assimilabile (almeno nell'immaginario e nella ritrattistica) a quella del diavolo. Era scarno, privo della dentatura, con gli occhi rientranti, vestiva interamente di nero e mostrava un temperamento poco convenzionale.
 
A esibirsi, in un excursus che ha poi coperto moltissimi mostri sacri da Schubert a Liszt,  i giovani artisti  Clarissa Carafa, Lorenza Cevasco, Natasha Pyataeva e Simone Sammicheli con le letture di Marco Sciaccaluga.  «Tra i tanti vinili che ho ascoltato fin dalla gioventù sicuramente c'erano anche diversi di Paganini » confessa lo stesso Sciaccaluga. 
 
Il Paganini Genova Festival prosegue fino al 27 ottobre e, dopo le visite di lunedì 14 ottobre al laboratorio di Pio Montanari, accoglierà diversi approfondimenti e momenti musicali.  Martedì 15 ottobre alle 17 al Teatro della Gioventù (Sala Barabino) Enrico Volpato e Georgia Leo converseranno su "L’universo femminile di Niccolò Paganini" (in collaborazione con Soroptimist Club Genova e La Stanza Counseling), citando l'idolatria di molte ammiratrici e anche la sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi .
 
Mercoledì 16 ottobre doppio appuntamento: alle ore 17, ancora nella Sala Barabino del Teatro della Gioventù, in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio e il Fondo Neill della Fondazione De Ferrari, Lorenzo Costa e José Scanu ricorderanno la figura di Edward Neill, profondo studioso di Paganini oltre che infaticabile etnomusicologo. Alle ore 20.30 ci si trasferirà nella Sala Govi dello stesso teatro per ascoltare Laura Parodi (voce) e Fabrizio Giudice (chitarra) impegnati nei due repertori cari a Neill, Paganini, appunto, e la musica popolare.
 
Giovedì 17 ottobre alle 17, sempre al Teatro della Gioventù, Sala Barabino, saranno invece protagonisti  Nicole Olivieri e Roberto Iovino per la conferenza "Paganini e Berlioz: stima e amicizia nel segno della grande musica". Venerdì 18 ottobre alle 17 si tornerà nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi per un interessante concerto dal titolo “Niccolò Paganini, sulle ali del canto” col chitarrista Giampaolo Bandini (Direttore Artistico del “Paganini Guitar Festival” di Parma) che si esibirà con una chitarra G.Fabbricatore, del 1826, appartenuta allo stesso Paganini.