Nuovi treni, non c’è tempo da perdere

Gran festa questa mattina in piazza De Ferrari Genova per la presentazione del nuovo sistema di treni e di servizi ferroviari che coinvolgeranno buona parte del Nerd Italia. Avremo, con un  nuovo comfort e modernità, i vagoni “pop”, “rock” e poi “jazz”.Musica, comodità e servizi più rapidi da capoluogo a capoluogo.  Tutti entusiasti: sindaco di Genova, Presidente della Regione, assessori e soprattutto i vertici delle Ferrovie . Gran festa nel salone-vagone ancorato in piazza De Ferrari proprio sotto la sede della Regione di fronte al Palazzo Ducale. Come si potrà constatare dai servizi pubblicati sulla nostra pagina si punta molto sulla trasformazione e sull’ammodernamento del servizio. Oltre mezzo miliardo per dare al sistema di trasporti di rotaia della Liguria e delle connessioni con la Liguria un aspetto e un assetto diverso e più moderno, soprattutto con una scommessa sulla puntualità, un aspetto che è stato sovente all’origine delle polemiche dei fruitori abituali e in particolare dei pendolari. C’è dunque una attenzione particolare su questo progetto e accordo con la Liguria che dovrebbe coinvolgere i prossimi quindici anni, di fatto una grossa scommessa. Su questo punto hanno insistito in particolare il sindaco Marco Bucci e il presidente  della Regione Giovanni Toti. Quest’ultimo, oltre un anno fa, forse s’era esposto un po’ troppo sui temi della velocità e dell’efficienza del servizio ferroviario, ma alla prova dei fatti, dopo una promozione forse eccessiva, non era stato possibile materialmente  abbassare i tempi di percorrenza sia della linea tra Genova e Milano, sia della lenea con Roma. Si potranno avere certamente delle “limature” rispetto al passato, ma il vero salto di qualità si avrà solo, soprattutto con Milano, dopo l’entrata in funzione della cosiddetta “alta capacità”, dopo la realizzazione del Terzo Valico che, stando alle dichiarazioni di tutti gli interessati e delle istituzioni, potrebbe essere già funzionante, almeno sino a Tortona, dopo il 2021.

L’annuncio dell’ammodernamento dei convogli e delle linee liguri ha confermato l’importanza per la regione di uscire dalle strozzature storiche. La Liguria sarà veramente strategica sul piano del trasporto delle merci e del mercato internazionale solo dopo che avrà “sforato” tutto quanto rendere ancora oggi complesso e faticoso il sistema di trasporto che ha proprio nei sistemi portuali la sua chiave strategica. Una Liguria superconnessa  (specialmente se si avrà anche la realizzazione della cosiddetta “gronda”) sarà in grado di superare e battere la concorrenza di supercittà portuali come Marsiglia e Barcellona assai più distanti dal centro dell’Europa dove sono collocati i grandi mercati sovranazionali. Ma non c’è tempo da perdere.