Piazzale Pestarino, l’assessore Garassino risponde alle richieste di aiuto degli abitanti

Dopo che Davide Rossi, consigliere della Lega Nord, aveva sollevato una polemica relativa alla mancata integrazione di alcuni rom residenti nelle case popolari di piazzale Pestarino, l’assessore alla sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino si è documentato e ha provveduto a rispondere. Qui di seguito riportiamo il testo integrale della risposta.

In merito a quanto in oggetto, si rappresenta che: in diversi stabili di Piazzale Pestarino e della via Bologna sono presenti nuclei familiari di etnia rom assegnatari di alloggi comunali, con cui l’integrazione è risultata oggettivamente difficile, che negli anni sono stati motivo di lamentele e/o esposti da parte del vicinato. Tali segnalazioni riguardavano e lo sono tutt’ora inerenti i comportamenti tenuti sia in ambito condominiale che esterno, ovvero la situazione igienica in cui vivono e le attività a cui alcuni di questi sono dediti. Nello specifico essendo alcuni di tali soggetti titolari di ditte specializzate nel settore auto questi svolgono legittimamente transazioni di compravendita sulla pubblica via. Tale fenomeno, registrato in particolare nella Piazzale Pestarino, ma anche nelle vie limitrofe, ha portato come conseguenza l’abbandono di relitti sulla strada. Grazie ad un assiduo controllo e monitoraggio da parte della polizia municipale il fenomeno rispetto al passato si è ridimensionato. Nello specifico nell’ultimo sopralluogo eseguito la polizia municipale ha sottoposto a controllo più di cento veicoli tra i quali è stata rilevata con la presenza di venti privi di copertura assicurativa. Tra questi veicoli quelli materialmente in buone condizioni e quindi non classificabili quali “res derelicta”, sono stati sanzionati ai sensi del Codice della Strada e sono attualmente oggetto di indagini, mentre i restanti censiti con caratteristiche differenti sono stati presi in carico dall’ufficio rimozioni per l’allontanamento della sede stradale. Per conoscenza nel mese di ottobre u.s. la P.m. ha eseguito il sequestro per confisca di un’autovettura intestata fittiziamente a un soggetto rumeno (che risultava intestatario di centinaia di veicoli) e quindi radiata d’ ufficio dal P.R.A.”