Una doppia trasferta alle porte e il tabù Ferraris da sfatare, l’ultima missione di Ballardini

La prima sconfitta della terza era Ballardini ha certificato che il problema principale del Genoa risiede nella difficoltà a tradurre in gol la mole di gioco prodotta dalla squadra. Vero è che di fronte c’era un’Atalanta solida e propositiva, ma se Pandev e poi lo spento Lapadula fossero stati all’altezza della situazione anche il risultato finale della partita avrebbe potuto essere diverso. Invece, il Genoa ha dovuto rinviare per l’ennesima volta l’appuntamento con la vittoria al Ferraris. L’ultima risale addirittura al 21 maggio scorso, quando la formazione del ripescato Juric si impose per 2-1 sul Torino conquistando la tribolata salvezza. Poi, soltanto una lunga striscia di sconfitte (dieci) e pareggi (cinque) che nemmeno Ballardini, il cui impatto sul Genoa è stato sicuramente positivo, è riuscito a infrangere.

Poiché alle porte dei rossoblù si profila una doppia trasferta, verrebbe da pensare che è meglio così, se non fosse però che le due avversarie rispondono ai nomi di Fiorentina e Juventus, la prima domenica alle 15 in campionato, la seconda mercoledì alle 20,45 in Coppa Italia. I viola, galvanizzati dal successo in Coppa Italia contro la Sampdoria, vogliono rilanciare le proprie ambizioni europee anche in campionato. Il Genoa di Ballardini, da parte sua, vanta un eccellente ruolino di marcia in trasferta con due vittorie su due, a Crotone e Verona. Stavolta sarà più difficile, ma non impossibile.

Purtroppo per risolvere il mal di gol l’allenatore non potrà ancora contare, oltre che sull’indisponibile Pellegri, anche su Pepito Rossi, il cui transfer sembra ormai destinato ad arrivare a Villa Rostan non prima del 3 gennaio del 2018. La sfida del Franchi sarà diretta dall’arbitro Calvarese, con l’internazionale Valeri e Rapuano al Var. A margine dei temi tecnici, il Genoa sta portando avanti, con il direttore generale Giorgio Perinetti, anche un piano di prolungamento dei contratti in scadenza. Dopo Rigoni, dovrebbe toccare a Rosi prolungare l’accordo, ma l’intesa per ora si è arenata sulla durata: la società propone un anno in più, il giocatore ne chiede due. La trattativa prosegue, fermo restando che in questo momento le priorità sono riservate al campionato e ad una salvezza da conquistare il prima possibile.