Ferrara attacca… Ferrero: “I saluti a mia sorella? Con Mantovani e Garrone non sarebbe successo”

“Salutame a soreta” aveva esclamato Massimo Ferrero ai microfoni di Premium Sport durante l’intervista con lo studio dopo avere battibeccato con l’ex allenatore della Sampdoria, Ciro Ferrara, nelle vesti di opinionista, in merito alle risultanze della partita con la Lazio.

 

Attraverso un post su Instagram Ferrara ha replicato al presidente della Sampdoria: “Abbiamo accolto sia la simpatia che la ruspante genuinità come vento nuovo per il nostro calcio. E non cambio certo idea adesso. Ma a volte il confine tra genuinità e maleducazione è davvero sottile. E, comunque, con i Mantovani e i Garrone una come mia sorella non avrebbe mai avuto necessità di chiarirsi. Questione di stile”.

 

P.S. Al di là del fatto che signori si nasce, anche il buon Ferrara non ha perso un’altrettanto buona occasione per lasciare cadere la cosa e chiudere lì la polemica. Il saluto di Ferrero, di certo volgarmente gergale e politicamente scorretto, come tale andava interpretato, non certo prendendolo alla lettera. Pretendere di “raddrizzare” Ferrero a suon di post sui social è di una banalità sconcertante, così come lo è paragonarlo a Mantovani e Garrone. Se Ferrara, legittimamente, non desiderava avere contatti con Ferrero perché ritenuto non degno di un confronto civile poteva semplicemente evitare di fargli domande. E’ un po’ troppo comodo una volta ridere alle battute di Ferrero, un’altra prendersela con lui, magari solo per farsi un po’ di pubblicità gratuita (m.m.).