Il consiglio – “Gli sdraiati”: libro, film e teatro vivono di vita propria

Ho amato “Gli sdraiati”, il libro di Michele Serra che fotografa gli adolescenti di oggi, mettendoli allo specchio, ma soprattutto mettendo anche noi genitori allo specchio.

Mi è piaciuto in modo quasi viscerale il film nelle sale in questi giorni, con il miglior Claudio Bisio cinematografico di sempre, un grande Cochi Ponzoni, un Gigio Alberti eternamente reduce da Kastellorizo e da “Mediterraneo”, un’ottima regia di Francesca Archibugi, ma soprattutto la capacità di Francesco Piccolo di saper adattare al cinema la sua scrittura.

Nel film c’è tanta Liguria, dalla stazione e dalla piazza di Zoagli, che diventano soggetto e non complemento oggetto della narrazione, alle alture sopra Levanto, vere protagoniste della storia, della sua geografia del cuore. 

Insomma, andatelo a vedere perché giochiamo in casa.

Ma tornate a vedere se ci siete stati negli anni scorsi o andate per la prima volta se non ci siete mai stati anche “Father and son”.

È uno spettacolo tipicamente e assolutamente “da Archivolto”, ma bene hanno fatto il direttore Angelo Pastore e il presidente Gian Enzo Duci a metterlo in cartellone alla Corte, dal 16 al 21 gennaio, perché così lo vedranno ancora più persone e lo vedranno anche persone nuove rispetto alle scorse stagioni. Le prevendite stanno andando a gonfie vele e pensare a una lunga serie di esauriti non è certo azzardato, tanto che Manu Martinez e Mattia Scarsi, attivissimi addetti stampa di Archivolto e Stabile, per quei giorni possono chiedere tranquillamente ferie.

La storia di partenza è la stessa, sempre quella de “Gli sdraiati” di Michele Serra.

L’attore protagonista del monologo, Claudio Bisio, pure.

Ma il lavoro di scrittura di Giorgio Gallione è davvero significativo e riuscito e, dallo stesso libro, esce anche un’altra storia.

Altrettanto, se non più, divertente.

Altrettanto, se non più,capace di far riflettere

Sui nostri figli.

E soprattutto su di noi.

Massimiliano Lussana