La Fiom risponde: «Quello che sta succendo a Multedo è razzismo»

L’opinione pubblica è letteralmente divisa in due sulla questione Multedo. L’idea di aprire un nuovo centro di accoglienza nell’ex asilo Govone ha suscitato da subito le alcune perplessità.
Nella giornata di ieri sono scesi in strada sia i favorevoli, sia i contrari. Ma la tensione verbale avvertita ha lasciato strascichi non indifferenti.

Nel primo pomeriggio Uil e Uilm hanno – con un comunicato – preso le distanze dalla contro-manifestazione della Fiom Cgil, accusando i colleghi sindacalisti di “sfruttare ancora una volta l’occasione per cercare notorietà”.

Parole dure, a cui Bruno Manganaro non ha voluto rispondere. Viceversa, il segretario generale della Fiom Cgil ha voluto chiarire il messaggio della protesta: «Non si può incolpare questi ragazzi che vengono dalla guerra, di tutte le malefatte che possono succedere o non succedere in un quartiere e scaricare su di loro problemi e colpe che loro non hanno. Anzi, l’unica loro colpa è di essere nati dall’altra parte del mondo».

«L’accoglienza è una cosa normale se parliamo tra uomini e donne – prosegue Manganaro -. «Se si vuole diventare delle bestie, allora si uccide quello che sta sotto di te. Questo non lo accettiamo e intendiamo difendere i valori della Fiom e della Cgil».

«Non posso accettare certe istituzioni che non fanno altro che alimentare odio e razzismo. Paura degli immigrati? Sono paure esagerate, perché io gli immigrati li vedo al cantiere di Sestri. Ce ne sono centinaia, migliaia e non succede nulla. Hanno lottato con la fame, oggi sono italiani e fanno lavori che altri non vogliono fare. Qualche volta con i loro contributi pagano le pensioni di chi oggi in pensione c’è. Bisogna essere un po’ più razionali, se non si usa la testa si usa solo la pancia e si fanno delle cose orribili. Negli anni ‘30 queste cose orribili hanno portato a nazismo e fascismo. Combatto affinché non ritornino quelle situazioni. Venti-trenta persone possono essere accolte, controllate e utilizzate per il bene della comunità. Mi sembra che alla fine sia solo razzismo» conclude il segretario generale della Fiom Cgil.