Fincantieri, il ribaltamento a mare per riprendere a correre

Nel volgere d’una settimana o poco più i vertici della Fincantieri dovrebbero avere un primo approccio con l’assessore regionale allo sviluppo Edoardo Rixi per affrontare la delicata questione del cosiddetto “ribaltamento a mare” per la sistemazione dell’impianto produttivo e dar vita a un moderno cantiere navale. E’ una scelta importante e strategica perché la Fincantieri ha accumulato, anche dopo il successo dell’accordo con il governo francese, commesse per oltre dieci anni. Le commesse hanno per molti aspetti “salvato” Genova e la sua destinazione storica in campo cantieristico. L’azienda è disposta a far sopravvivere gli impianti, anzi a potenziarli perchè potrebbero sopraggiungere a questo punto ulteriori commesse. L’assessore Rixi ha precisato che l’annuncio di dar vita a un volo settimanale Genova – Trieste è una ulteriore spinta a favore della Fincantieri perchè consentirebbe un collegamento in tempi rapidi tra i due maggiori cantieri dell’assetto italiano e una integrazione operativa che oggi è ancora difficile appunto per la mancanza di collegamenti rapidi.

Ovviamente il dialogo che decollerà grazie anche alla spinta dell’assessore Rixi e della Regione vedrà coinvolta in primo luogo l’ Autorità portuale. Ma non mancheranno gli interventi di Camera di Commercio, Confindustria, Comune e così via. Come molti ricorderanno, la questione del ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente era stata aperta con due obiettivi: uno era appunto quello di assicurare un futuro al grande impianto storico; l’altro era di collocare lo “smarino” frutto degli scavi per il Terzo Valico.

Si era parlato, a questo proposito, di un’altra soluzione per la Fincantieri, ovvero l’occupazione della ex area Piaggio Aerei dismessa per il trasferimento a Villanova d’Albenga e si era anche ipotizzata la possibilità di collocare la strutura al posto delle Riparazioni Navali.  Ora sembra che, sia pure con i tempi lunghi “alla genovese”, la Riparazioni Navali si avviino per la privatizzazione (pur avendo contro i sindacati), mentre, anche secondo una ipotesi formulata dalla stesso Rixi, l’area ex Piaggio potrebbe avere una importante sistemazione.

Si torna dunque all’ipotesi iniziale del ribaltamento a mare che in un primo momento era stata abbandonata anche perché la Fincantieri aveva avuto degli “stop and go” prima della grande ripresa di questi ultimi mesi. La vicenda, al di là del suo aspetto specifico, rappresenta una scommessa postiva per la ripresa della Liguria da troppo tempo in condizioni di stallo. Secondo Edoardo Rixi la pausa è stata “anche troppo lunga”. Ora vedremo se, con il passare dei mesi, sarà possibile riprendere a correre.