Focaccia e caffè con Bucci, il sindaco di tutti

Non condivido tutto ciò che fa o che dice la giunta di Marco Bucci: ho trovato troppo dialetticamente forti alcune espressioni dell’assessore Stefano Garassino; non tutti gli “ambasciatori” della città mi convincono al cento per cento; l’eccessiva enfasi sui servizi pubblici sempre e comunque “in house” non sempre è cosa buona e giusta.

Ma, per l’appunto, sono sfumature. C’è sempre da preoccuparsi quando qualcuno condivide al cento per cento l’operato di qualcun altro, così come se qualcuno lo contesta in toto. Quelli che vedono solo bianco e nero, buoni e cattivi, senza sfumature, sono pericolosi per sè, prima ancora che per gli altri.

Detto tutto questo, è innegabile che i primi mesi da sindaco di Marco Bucci siano stati ottimi e abbondanti.

E la capacità del sindaco di essere “davvero” il sindaco di tutti emerge prepotentemente dall’idea delle colazioni con i cittadini: ci si prenota, si viene convocati alle 7,30 in un locale cittadino in uno dei nove Municipi e si fanno tutte le domande che si vogliono, senza filtri e anche senza mediazioni. Anzi, con l’unica mediazione di caffè e focaccia offerti dal Comune. Da ieri tutto trasmesso in diretta su Telenord

Il primo cittadino fa un one man show: passa il microfono, scherza, risponde, gioca. E, soprattutto, risponde a tutti i temi: dagli asili da rifare alla manutenzione di Valletta Cambiaso, dai cassonetti al buco di San Martino.

E’ successo anche giovedì al bar “La Corte” di Corte Lambruschini.

Con qualche perla: “L’amministratore comunale deve essere un facilitatore. Nessuno pagherebbe un altro per complicargli la vita. I cittadini non sono un bancomat, chiamati continuamente in causa “perchè il Comune non ha i soldi”, e hanno diritto a vedere usate le loro tasse per essere aiutati, non contrastati”.

“I miglioramenti accadono solo se sono i cittadini a volerlo. Il Comune non potrà mai conoscere ogni singola mattonella di un marciapiede, ma se le segnalazioni arrivano dal basso, spetta all’alto facilitare le decisioni e risolvere i problemi. Questo è il vero compito del Comune”.

E poi, la passeggiata fra la Lanterna e Nervi, con una posta ciclabile sui canali, unica al mondo; i parcheggi gratuiti in piazza Palermo nei giorni di mercato; l’accoglienza nei confronti dei migranti, ma con regole e limiti, anche numerici; l’albergo più bello del mondo all’Hennebique; il successo del mercatino di San Quirico, che funziona talmente bene da aver portato gli organizzatori a chiedere l’apertura anche il sabato e la domenica…

Insomma, Bucci risponde su tutto, senza schermi e giri di parole.

Parole da manager, non da politico. Da amministratore, non da politicante.

I cittadini vanno via soddisfatti.

Non per la focaccia, non solo per la focaccia.

Dice anche, Bucci: “Dobbiamo stare attenti a non confondere il periodo della “luna di miele” con la realtà. Nel primo mese, a volte anche due, ogni amministrazione viene giudicata con favore”.

A scanso di equivoci, per Bucci siamo già al quarto mese.