Toti sul rinvio dello Ius soli: «Le priorità del Paese sono altre»

«Una presa di coscienza, un sussulto di comprensione della realtà, costringere il Parlamento in piena canicola estiva a discutere di Ius soli mentre sulle nostre coste sbarcano migliaia di clandestini, che potrebbero superare i 200.000 all’anno, non sarebbe stato né razionale né urgente». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova a margine di una conferenza stampa commenta lo ‘stop’ del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni allo Ius soli.

«Siamo un Paese fanalino di coda in Europa per la crescita, fanalino di coda per l’occupazione, fanalino di coda per il lavoro femminile e giovanile, che stenta a trovare un orizzonte di futuro. – sottolinea Toti – Un Paese che deve affrontare da solo un’ondata migratoria gigantesca, discutere di Ius soli sarebbe stato l’ennesimo calendario strampalato di un Governo che discute di tutto salvo di ciò che serve al Paese».