IV Vertice sui Balcani Occidentali: autotrasporti al centro del summit di Trieste

Trieste ancora protagonista sullo scenario internazionale: nella giornata di ieri, nell’ambito della quarta edizione del Vertice dei Balcani Occidentali, si è svolto un summit dei ministri dei trasporti, presieduto dal vice ministro Riccardo Nencini. Il Vertice, anche chiamato Processo di Berlino per i Balcani, fu avviato dalla Germania il 28 agosto 2014, con lo scopo di dare nuovo impulso al processo di avvicinamento dei paesi dei Balcani occidentali all’Unione europea. Presenti, insieme ai sei stati dei balcani occidentali (Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Kosovo, Macedonia e Albania) i rappresentanti di Italia, Francia, Austria, Germania, Regno Unito, Croazia e Slovenia.

Nencini ha commentato: “Un forum importante perché era da dieci anni che si preparava un trattato che mettesse assieme i sei Paesi. Oggi c’è stata la firma, non casualmente a Trieste, che ha due anime: una città mitteleuropea per eccellenza ma anche quella di una città italiana. Abbiamo avuto i complimenti della commissaria Bulc: abbiamo parlato di sicurezza stradale, presentando tra l’altro una serie di provvedimenti legati al nostro codice della strada a cominciare dalle misure destinate a chi fa uso di alcol o droga alla guida e l’inasprimento delle sanzioni per chi usa smartphone, tablet e apparecchi simili. Complessivamente un ottimo vertice”. Il trattato comunitario, firmato a fine del summit, verte infatti sul tema della collaborazione tra le polizie stradali, soprattutto per quanto concerne le informazioni, e su quello dell’autotrasporto “che è che larga parte – ha sottolineato Nencini – degli incidenti gravi su ogni strada in Europa, che costano complessivamente 100 miliardi, come ha sottolineato la Commissaria Bulc.”

Al summit erano presenti anche Emmanuel Macron, Angela Merkel e Paolo Gentiloni. Dopo aver ribadito la comunione d’intenti che unisce i tre Paesi, i tre leader hanno poi discusso dei temi caldi dell’Unione, come la questione migranti e la necessità di una maggiore cooperazione in molte aree. Sulla stessa linea, per quanto riguarda i Balcani, l’inglese Boris Johnson, Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth. Il Regno Unito, ha dichiarato, è deciso a continuare il proprio impegno nella promuovendo pace, stabilità e sicurezza.