Il Punto di Paolo Lingua/Modigliani gioca un brutto tiro al Ducale

Il vertice di Palazzo Ducale, come è già stato diffuso da tutti i media, ha deciso di chiudere la mostra dedicata a Modigliani con tre giorni d’anticipo e ha anche precisato che si riserva di tutelare i propri diritti e la propria immagine “in ogni sede”, quindi anche quella giudiziaria. Non finisce bene la vicenda della mostra dedicata a Modigliani che pure ha riscosso un ottimo successo di pubblico. Sulla manifestazione si distende sinistra l’ombra di molti falsi tra le opere esposte. La polemica era scoppiata oltre un mese fa per l’intervento d’un critico specialista di Modigliani e poi s’era spostata al livello di magistratura. Gli esperti della procura hanno avvalorato i dubbi indicando esplicitazione alcuni falsi. La vicenda ha quindi investito la “MondoMostreSkira” che organizza manifestazioni d’arte in tutta Europa e, nel caso specifico della mostra di Modigliani, il curatore Rudy Chiappini, per vent’anni direttore del Museo d’Arte di Lugano.

Subito sì è sollevata non solo in Italia la polemica. Sembra, si è poi scoperto in un secondo momento, che molti autori contemporanei, quelli il cui segno è più facilmente riproducibile, siano oggetto di falsificazioni molto raffinate non facile da scoprire se non si è degli esperti d’alto livello,. Nel caso di Modigliani, a quanto pare, le falsificazioni sono una abitudine. Tutti ricordano, non a fini di lucro ma di puro scherzo goliardico, il famoso ritrovamento delle tre statue attribuite appunto a Modigliani che poi risultarono realizzate con il trapano. Ma alcuni importanti critici italiani caddero allora nella trappola rimediando una non brillante figura.

Ora la magistratura genovese ha disposto il sequestro di 21 opere per accertamenti specifici e ha iscritto nell’albo degli indagati tre presunti responsabili, tra i quali appunto il critico Rudy Chiappini. L’attuale vertice di Palazzo Ducale è scaduto con la fine della precedente amministrazione comunale. Il nuovo sindaco Marco Bucci e la sua giunta dovranno provvedere, d’accordo con la Regione, ha nominare i nuovi responsabili. La gestione di Luca Borzani, salvo questo ultimo incidente peraltro non riferibile agli organismi del Ducale stesso perchè la mostra è stata acquisita già messa insieme da altri, è stata positiva, perchè ha portato a Genova circuiti nuovi, moderni e internazionali. Ha svecchiato e sprovincializzato il mondo dei fruitori d’arte della città che per troppi anni è stato inchiodato a mostra legate solo al periodo dal XVI al XVIII secolo e legato alle collezioni in possesso dell’aristocrazia locale. Ora, mentre divampa la polemica sul caso dei presunti falsi Modigliani, si attendono le indicazioni sui nomi dei successori di Luca Borzani e del suo staff.