Brexit: EasyJet prepara una nuova società in Austria

EasyJet, terza compagnia aerea low cost per numero di passeggeri con sede nell’aeroporto londinese di Luton, dichiara che manca poco all’avvio di una nuova società in Austria, per proteggere i diritti di volo nell’Unione Europea una volta che l’uscita del Regno Unito dall’Unione sarà definitiva. Il quartier generale di EasyJet Europe sarà Vienna: la scelta è ricaduta sull’Austria, si legge in un comunicato della compagnia, perché l’esperienza maturata con altre compagnie aeree dovrebbe consentirle di gestire tranquillamente un numero maggiore di aerei. Soddisfatto il Cancelliere Christian Kern, che tiene a sottolineare come il Paese abbia “vinto la competizione contro gli altri 27 Stati membri per la qualità, non tramite dumping fiscale.” “Ha vinto il migliore, non il più a buon mercato. E’ stata una vittoria sudata, ma per questo ancora più soddisfacente per l’Austria” conclude Kern, forse riferendosi alla critiche ricevute in passato da Lufthansa: la compagnia di bandiera tedesca infatti, in seguito alla scelta di una base austriaca per la sua unità low cost Eurowings, attirò su di se le ire dei sindacati tedeschi, che la avevano accusata di voler evitare i contratti di lavoro tedeschi, più costosi. “E’ un onore per l’Austria” afferma il ministro dei Trasporti Joeb in un comunicato.

La compagnia inglese necessita di una licenza e di un certificato di operatore aereo (AOC) in uno Stato membro per poter operare nel quadro nella normativa comunitaria, e l’ottenimento del certificato in Austria schermerebbe Easyjet dall’esito dei negoziati tra Bruxelles e Londra, qualunque esso sia. 110 i velivoli che saranno re-registrati per volare sotto il nuovo AOC, ed il processo dovrebbe essere concluso ben prima di marzo 2019, data in cui il Regno Unito lascerà definitivamente l’Unione, indipendentemente dal raggiungimento o meno di un accordo. Il costo di tutta l’operazione si aggira intorno a 10 milioni di sterline (poco più di 11 milioni di euro). “Il processo di accreditamento è ad un punto molto avanzato, e EasyJet spera di ricevere l’AOC e la licenza a breve”. I posti di lavoro, prosegue il comunicato, non ne risentiranno in alcun modo. EasyJet è già detentrice di licenza e certificato svizzeri.

EasyJet non è l’unica compagnia che si sta adoperando per proteggersi dai possibili scenari post Brexit. Ryanair ha annunciato ieri che è pronta a riacquistare le quote possedute da azionisti inglesi, sempre in ottica di ricadere all’interno del quadro normativo europeo: per essere considerata come compagnia europea, infatti, la maggioranza delle azioni deve essere in mano europea. EasyJet, se da un lato afferma di continuare a spingere per il raggiungimento di un accordo, si dice anche “fiduciosa di rimanere a maggioranza europea post Brexit”.

Il Primo Ministro del Regno Unito, Theresa May, ha dichiarato tramite un portavoce che la decisione di EasyJet ha carattere prettamente commerciale, e ha ribadito che l’obiettivo del governo è quello di ottenere il miglior compromesso possibile per gli affari.