Ambiente, in Liguria 3,4 infrazioni per ogni chilometro di costa

Parte oggi dalla Spezia l’edizione 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che dal 18 giugno al 12 agosto, navigherà lungo la Penisola per monitorare le qualità delle acque marine ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le speculazioni edilizie, la cattiva gestione delle coste italiane e le trivellazioni di petrolio. Un viaggio in 20 tappe, realizzato grazie al sostegno di CONOU e dei partner tecnici Acquafil, Novamont, Nau, che si concluderà il 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud).

Inquinamento – La mala depurazione, il contrasto delle illegalità e marine litter saranno i temi centrali di questa edizione, soprattutto dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani. Legambiente ha racconto l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini.

Infrazioni – L’assalto al nostro mare e alle nostre coste, insomma, non si ferma. Lo confermano anche i dati del nuovo dossier Mare Monstrum 2017 di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto: la Liguria con 1186 infrazioni accertate (il 7,6% a livello nazionale) 1371 persone denunciate e arrestate e 127 sequestri effettuati sale dall’ottavo posto dello scorso anno al sesto nella classifica italiana del mare illegale. In pratica 3,4 reati per ogni chilometro di costa, oltre 3 infrazioni accertate al giorno.

Frodi – Tra le tipologie di reato spicca la pesca di frodo con 486 infrazioni accertate (quarto posto in Italia), 496 persone denunciate e 19 sequestri (48.441 kg i prodotti ittici finiti sotto sequestro). A seguire i reati legati all’insufficiente depurazione e agli scarichi inquinanti, anche questi in crescita rispetto all’anno precedente: 277 le infrazioni accertate con 333 denunce e 80 sequestri. In aumento anche quelli legati alle violazioni al codice della navigazione: nel 2016 sono stati 264 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, che hanno portato alla denuncia di altrettante persone. In leggero calo, invece, reati legati al ciclo del cemento lungo la costa (159 quelli accertati nell’ultimo anno, con 278 persone denunciate e 25 sequestri effettuati). Una diminuzione dovuta anche alla forza deterrente della nuova legge sugli ecoreati che colpisce soprattutto inquinamento e disastro ambientale.

Scarichi – Con SOS Goletta, come sempre Legambiente assegna inoltre un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Il team di tecnici che accompagna la Goletta approfondirà le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fogna viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Legambiente ricorda poi che la Penisola è soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione Europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono già sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004/2034 la sanzione prevista è di 62,7 milioni di euro una tantum a cui si aggiungono 347 mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarità.