Trasporti: nel 2016 spese 40 milioni di ore al giorno per spostamenti

Nel 2016 gli italiani hanno speso complessivamente 40 milioni di ore al giorno per gli spostamenti. Il dato emerge dal 14esimo Rapporto sulla Mobilità in Italia, realizzato da Isfort con l’apporto di Asstra e Anav, e presentato oggi alla Sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati.

– CALA LA DOMANDA DI MOBILITÀ: Negli ultimi 15 anni la domanda complessiva di mobilità si è ridotta del 15,2 per cento. Nell’ultimo triennio si è ridotta la lunghezza media degli spostamenti interrompendo un trend di crescita di medio-lungo periodo (dai 9 km del 2001 ai 13,8 del 2013), dovuto alla crescente migrazione della popolazione delle maggiori aree urbane verso le periferie e i comuni di corona. La mobilità di corto raggio, che assorbe la quasi totalità degli spostamenti a piedi e in bicicletta (una fetta di domanda pari al 20% del totale), ha quindi rafforzato nell’ultimo periodo il proprio peso già dominante: 3 spostamenti su 4 sono inferiori ai 10 km e solo 3 su 100 superiori ai 50 km.

– MA GLI ITALIANI CONTINUANO A PREFERIRE L’AUTOMOBILE: In Italia circolano 38 milioni di auto (+ 2,4% nell’ultimo triennio). Il tasso di motorizzazione è pari a 62,4 autovetture ogni 100 abitanti, il più alto in Europa dopo il Lussemburgo. Il parco delle “due ruote” si attesta a 6,5 milioni di veicoli, con 10,8 veicoli ogni 100 abitanti. Pur continuando a essere un mercato di nicchia, il Rapporto evidenzia la grandissima potenzialità del car sharing che oggi conta 700mila iscritti e 6,5 milioni di noleggi l’anno. Nella scelta del mezzo utilizzato influisce anche la crisi che ha spinto molte famiglie a preferire modi di trasporto meno costosi come la bicicletta o il trasporto pubblico. Il rapporto mostra che c’è una tendenziale correlazione tra prezzo della benzina e uso del trasporto pubblico.

– MENTRE IL TRASPORTO PUBBLICO INVECCHIA: Il trasporto pubblico incide per il 30 per cento nei grandi comuni e solo per il 5 per cento nei piccoli centri, dove l’utilizzo del mezzo privato rimane prevalente. Mediamente ogni autobus ha 11 anni di servizio alle spalle, rispetto ai 9 del 2004, scontando anche scarsi investimenti a fronte di un pubblico di utenti che tocca le 5,2 miliardi di unità. Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile previsto dalla legge di bilancio 2017 dovrebbe ridare respiro a un settore strategico e una nuova prospettiva per gli investimenti del mercato rotabile. La legge prevede uno stanziamento di 3,7 miliardi di euro fino al 2033 per il rinnovo del parco autobus.