Atlantia valuta il possibile acquisto di Abertis

Secondo quanto riferisce Bloomberg, citando fonti vicine all’operazione Atlantia, la società di infrastrutture controllata dalla famiglia Benetton, sta valutando la possibilità di acquistare la concorrente spagnola Abertis per dar vita a uno dei maggiori operatori autostradali del mondo. Al momento sarebbero in corso colloqui intorno a questa possibile opportunità, ma potrebbero anche non portare ad alcun accordo, secondo quanto hanno precisato le stesse fonti che hanno preteso di restare nell’anonimato visto che le trattative sono in forma privata. Atlantia sta discutendo la possibilità di fare un’offerta in denaro e in azioni e sta anche valutando la struttura della potenziale operazione. Bloomberg ricorda anche che Atlantia, che controlla Autostrade per l’Italia e due aeroporti romani, ha guadagnato il 6,5% quest’anno in Borsa, con un valore della società di circa 20 miliardi di euro. Abertis, il cui quartier generale è situato a Barcellona, ha invece registrato un rialzo del 15% nello stesso periodo, con una capitalizzazione di mercato di circa 15 miliardi di euro.

L’ad di Atlantia Giovanni Castellucci sta raccogliendo fondi per potenziali acquisizioni come parte di una strategia per ridurre la dipendenza del gruppo dal mercato italiano. I colloqui con Abertis arrivano proprio mentre Atlantia sta finalizzando la vendita del 15% di Autostrade, che secondo alcune persone vicine all’operazione potrebbe esser valutata circa 2,5 miliardi di euro. Circa una decina d’anni fa c’era stato un tentativo da parte di Abertis di acquisire Autostrade, ma fallì a causa dell’opposizione da parte italiana. Dall’unione delle due società, precisa ancora Bloomberg, nascerebbe un operatore autostradale con un giro d’affari complessivo annuo di oltre 10 miliardi di euro, superiore a quello della rivale francese Vinci, che nel 2016 ha portato a casa ricavi dalle concessioni pari a circa 6,3 miliardi di euro.