Ferrovie: buoni risultati su rete Rfi, resta allarme pedoni

Nel 2016 le vittime sulla rete ferroviaria nazionale (gestita da Rfi) sono state 83: 59 morti e 24 feriti gravi. Sostanzialmente in linea con l’anno precedente (83 vittime: 46 morti e 37 feriti gravi) e al di sotto del valore medio nazionale del periodo 2005-2015, segnando un -35% rispetto al 2005. Rimane l’allarme pedoni: sugli 87 incidenti complessivi nel 2016, 72 (quindi l’84%) sono stati provocati dall’indebita presenza di persone sui binari. Inoltre, non bisogna abbassare la guardia sulla manutenzione nonostante i buoni risultati dovuti al netto calo degli incidenti legati a cause tecniche: si passa dai 25 incidenti del 2015 ai 15 del 2016, con una diminuzione del 70% rispetto al 2005.

Le ferrovie regionali interconnesse, entrate sotto la giurisdizione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie a settembre del 2016, presentano la necessità di un innalzamento del livello tecnologico rispetto alla rete gestita da Rfi con valori di incidentalità negli ultimi 10 anni migliorabili, ma sostanzialmente in linea con il resto del sistema ferroviario. È questa la fotografia che emerge dalla Relazione ‘La sicurezza ferroviaria nel 2016’, presentata dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. La Relazione è una versione preliminare, con dati non ancora consolidati, che anticipa il Report annuale inviato, come da obbligo di legge, entro il mese di settembre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.