Presidio contro il decreto Minniti: “È in atto una guerra contro i poveri”

Una cinquantina di operatori e militanti si è riunita quest’oggi davanti alla stazione di Brignole, per protestare contro il decreto Minniti-Orlando.

«Oggi siamo qui a Genova per protestare contro il decreto del ministro Minniti – spiega Aleksandra Matikj del “Comitato per gli Immigrati contro ogni forma di discriminazione” -, poiché viene precisata questa sua indole contro i rifugiati, per il quale questo decreto rifiuta il secondo appello d’asilo per i rifugiati. Non solo, anche per questa insistenza di aprire questi CIE, che rappresentano delle vere e proprie prigioni per noi migranti. Sono una violazione molto grave dei diritti umani» .

Parola poi a Stefano Kovac , presidente di Arci Genova . «Oggi siamo qua affinché i diritti dei richiedenti asilo vengano rispettati, questo decreto cancella la possibilità di fare appello contro le decisione del giudice, stabilendo una sorta di legge speciale: tutti i cittadini hanno diritto a tre gradi di giudizio, invece per i rifugiati questa cosa viene eliminata. E poi perché viene imposto agli operatori sociali di tradire il rapporto di fiducia con le persone che assistono attraverso una sorta di obbligo di denuncia, che è del tutto inappropriato per chi fa un lavoro sociale, come se il medico fosse costretto a rivelare a tutti le condizioni di salute del proprio paziente» .

Battaglia a cui ha aderito anche Lega Ambiente che, per voce di Andrea Agostini , afferma: «Noi come associazione ci stiamo battendo da tutte le parti. La sindaca di Lampedusa è l’ex presidente del circolo di Lega Ambiente del posto ed è una delle punte avanzate di questa terrificante battaglia di civiltà nei confronti di un oscurantismo e di un servilismo molto brutto, che purtroppo coinvolge anche a Genova molte istituzioni» .

«È in atto una guerra contro i poveri. Senza andare troppo indietro negli anni, – racconta Luca Oddone del ”Centro Sociale Zapata” – abbiamo imparato che il Centro-Sinistra, quando il gioco si fa duro inizia a giocare. Vengono indicati dei soggetti precisi, che sono gli immigrati e gli esclusi, e contro questi soggetti il decreto Minniti-Orlando, e sul versante dell’immigrazione e sul versante del cosiddetto decoro, mette in atto una vera e propria guerra per rassicurare e darci un senso di sicurezza, in un contesto nel quale la gente sicuramente è provata e si sente insicura. Ma si sente insicura perché è minacciata dalla precarietà prodotta dalla crisi» .