Il Punto di Paolo Lingua/Le amministrative e la “candidite”

Le candidature per Palazzo Tursi si stanno delineando in modo che le liste e coloro i quali saranno indicati a correre per la fascia di sindaco di Genova possano allearsi sulla striscia di partenza prima di Pasqua. Per il momento gli schieramenti sono ancora arruffati perchè, come sempre, la tattica prevale sulla strategia. C’è una sorta di sfrenatezza irrazionale (la cosiddetta “candidite”) che pervade gruppi e piccoli e grandi laeder. Ognuno cerca di erodere la frazione marginale d’un totale o parziale successo.

La situazione più complessa è per il momento quella del M5S, con i casi roventi di Paolo Putti che sembra ormai incamminato a dar vita a una lista autonoma di fuoriusciti “grillini” collegati al movimento in via di costruzione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Agli amici di Putti potrebbero aggiungersi Marika Cassimatis “bocciata” clamorosamente da Beppe Grillo e altri dissidenti in dura polemica con il leader carismatico. Questo nuovo raggruppamento potrebbe allearsi e fare una coalizione con candidato sindaco unico con una parte dell’estrema sinistra, in particolare con frammenti di “verdi” e con “possibile” di Luca Pastorino, che sembra sempre riottoso a pacificarsi con gli ex compagni del Pd..

E qui entriamo in uno dei tanti percorsi tormentati di questo confuso periodo pre-elettorale. Come si schiereranno i dissidenti del Pd, vicini a Bersani e a D’Alema e nelle cui file è cofluito un pezzo di Sel, a Genova guidato dall’on. Quaranta? Faranno coalizione con il Pd o si faranno attrarre da una linea di opposizione “dura e pura”? Ci sono molte incertezze, anche se, sopratutto dopo l’elezione all’unanimità a segretario regionale del senatore Vito Vattuone, la candidatura di Gianni Crivello sembra crescere con regolarità. Crivello non ha formalmente la tessera del Pd: ha origini anche più a sinistra, ma piace per la concretezza e  per  l’efficienza dimostrate nei cinque anni non facili della giunta Doria. Crivello piace per il pragmatismo e la voglia di lavorare sulle “cose”. E in effetti l’asse Crivello-Vattuone ha ricompattato un partito che solo due mesi fa sembrava ancora in sofferenza dopo il fallimento del referendum costituzionale. Si tratta di vedere quali saranno gli alleati che si accosteranno strada facendo. Ci saranno frazioni dell’area del centro moderato? Sembra certa la lista di Anzalone. E altri? E qui torna a galla la questione dei partiti di sinistra frammentati in arcipelaghi difficili da navigare per via del gioco delle tempestose correnti. Un punto interrogativo riguarda il movimento civico guidato dall’ex assessore socialista Arcangelo Merella? Insisterà da solo e all’ultimo minuto farà squadra con Crivello?

In settimana dovrebbe sciogliersi anche il nodo della candidatura del centrodestra. Il manager senza tessera Marco Bucci, gradito dalla Lega Nord? Oppure l’assessora regionale  Ilaria Cavo di Forza Italia? Sembrano i due rimasti in lizza, dopo il no collettivo della Liguria al manager Vinacci gradito da Berlusconi. Ma non si escludono, in tuti gli schieramenti, ancora piccoli colpi di scena.