Preziosi a Pegli: “Juric è un grande allenatore, ma la fiducia incondizionata non esiste”

Vertice oggi a Pegli tra il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, e l’allenatore Ivan Juric. Presenti all’incontro al “Signorini” anche il figlio Fabrizio e il responsabile scouting Milanetto. Preziosi ha voluto stare vicino al tecnico e alla squadra in vista della trasferta di Pescara.

 

“Dobbiamo avere rispetto, ma non paura. Juric a mio parere è un grande allenatore. La fiducia incondizionata non esiste per nessuno. So io cosa dico al mister, lui è un professionista che come tutti, nel calcio, corre rischi, come i giocatori e anche io presidenti. Anche io, ora vengo insultato da tutti. Detto questo per me Juric è un grandissimo allenatore, mi spiacerebbe privarmi di lui. Abbiamo rapporti di stima e affettuosi e l’ho visto convinto di fare risultato. Sicuramente non “tremante” ma sicuro, come è nella sua natura. .Evidente come ci siano momenti positivi ed altri negativi. Certo non dobbiamo rilassarci e perdere sempre. Se guardiamo la classifica dello scorso anno notiamo che abbiamo gli stessi punti ma una distanza dalla terz’ultima maggiore rispetto alla scorsa stagione”. Lo ha detto lo stesso presidente Preziosi dopo l’incontro con Juric a Pegli.

 

Il presidente ha svelato un retroscena di mercato: “Al lunedì Marotta mi aveva chiamato dando la disponibilità per far venire Hernanes con noi. Poi il ragazzo ha mandato un messaggio a mio figlio nel quale ci ringraziava per l’interessamento ma preferiva restare alla Juventus. Sul resto del mercato dico che Hiljemark è un buon giocatore, occorre dargli un po’ di tempo ma saprà rendersi utile. Forse ci manca Rincon in questo momento ma il Rincon dello scorso anno non quello che ha iniziato questa stagione. Potevamo intervenire prima, certo, ma non tutto è semplice come potrebbe sembrare da fuori. Non è per l’assenza del venezuelano che abbiamo perso le gare in questi ultimi mesi. Intanto noi proseguiamo ad investire soldi per sistemare i conti. Siamo sereni, stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Evidente che la situazione del calcio italiano sia questa. Il Napoli ad esempio prende 80 milioni di diritti, noi 35 e non abbiamo neppure uno sponsor. Credo che per il Genoa la Serie A sia il giusto obiettivo”.

 

 

Preziosi ha rivolto un appello ai tifosi: “Basterà un risultato positivo per tornare ad esser più sereni. Il pubblico in questo senso sarà importante. Ci ha sempre sostenuti sino alla fine delle gare anche se i ragazzi hanno paura di sbagliare ad ogni tocco di palla o ad ogni passaggio sbagliato.  Si crea così un’adrenalina negativa che non fa bene alla squadra”.

 

Su Veloso il presidente ha aggiunto: “Mi dispiace per il portoghese. Era tornato in gruppo e si è nuovamente infortunato. E pensare che ha rifiutato una proposta importante proveniente dalla Cina per restare con noi e darci una mano. Sono davvero dispiaciuto per lui”.

 

Infine, Preziosi ha esorcizzato il Pescara di Zeman: “Il Pescara non gioca male al calcio. Fa girare bene la palla anche se dietro non è imbattibile. Zeman porterà serenità all’ambiente ma di certo noi non dovremo recarci in Abruzzo con la paura addosso ma solo con il giusto rispetto come tutti gli avversari meritano”.