Coldiretti Genova per il Sì: “Servono certezze e tempi rapidi”

Si è parlato di agricoltura, riforma Costituzionale e Made in Italy, all’incontro che si è tenuto a Genova, presso la sede provinciale Coldiretti in via XX alla presenza di un nutrito numero di Dirigenti e soci. “In seguito alla cancellazione dell’Imu e dell’Irap, il cui annuncio era stato dato dal premier ad Expo alla giornata nazionale dell’Agricoltura organizzata da Coldiretti il 15 settembre del 2015, è stato compiuto un altro passo in avanti: nel quadro economico del Def (documento di programmazione economica e finanziaria) è stata prevista, infatti, l’eliminazione dal 2017 anche dell’Irpef per le imprese agricole”.

Percorso – “Abbiamo vissuto un anno pieno di soddisfazioni – ha commentato il presidente di Coldiretti Genova, Valerio Sala – e, con le ultime notizie in materia di etichettatura di origine obbligatoria del latte, possiamo affermare che siamo solo all’inizio di una stagione di maggiore trasparenza per il consumatore. Il percorso che abbiamo svolto ci permette oggi di analizzare i risultati ottenuti e condividere con i nostri soci il frutto di questa attività sindacale: dal taglio dell’Irap e dell’Imu agricole al Collegato Agricolo 2016 che introduce elementi di semplificazione burocratica; dall’approvazione delle legge contro il caporalato, al Testo Unico sul vino, che diminuirà del 50 per cento gli adempimenti burocratici a carico delle imprese viticole. Solo per citare alcuni di questi risultati. Stiamo vivendo un momento storico decisivo e importante: l’agricoltura non solo è in espansione ma vivrà un periodo di forte trasformazione, per questo abbiamo bisogno di una politica capace di dare risposte rapide e certe”.

“Siamo convinti che gli interessi dei consumatori e del paese coincidano con quelli delle aziende agricole – ha affermato il Direttore di Coldiretti La Spezia, Domenico Pautasso – ed è per questo che continueremo su questa strada, con la richiesta dell’etichettatura d’origine per la pasta, ma anche per tutte le altre filiere. Noi passiamo dal mugugno alla proposta”.

Voto di domenica 4 dicembre – Coldiretti, intanto, guarda al referendum costituzionale di domenica prossima, vedendo nel ‘Sì’ una buona opportunità. “La nuova agricoltura e la nuova Coldiretti – concludono Pautasso e Sala – necessitano di velocità e certezze sui tempi legislativi. Un passo in questo senso può arrivare grazie al possibile nuovo impianto Costituzionale del Paese, in grado di dare una forte spinta alla competitività delle nostre imprese, senza dimenticare la centralità che si sta dando al tema dell’agroalimentare e dell’internazionalizzazione. Anche per questo, sottolineiamo la necessità di un iter legislativo con tempi certi e brevi”.